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San Marino, nuovo bando di concorso per l’assunzione di 4 medici di base

SAN MARINO (ITALPRESS) – Il Comitato Esecutivo ha deliberato l’emissione di un nuovo bando di concorso internazionale per l’assunzione a tempo indeterminato di 4 profili medici per l’Unità Operativa Cure Primarie e Medicina Territoriale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino.
Il bando si aggiunge al potenziamento già in corso nell’area dei servizi di emergenza-urgenza del Pronto Soccorso, che a breve vedrà l’ingresso di due nuovi medici. Sono inoltre in corso due bandi di selezione per il completamento dell’organico della UOC Ortopedia e della UOC Pediatria che unitamente agli operatori sanitari e amministrativi, contribuiranno a dar seguito alla complessiva riorganizzazione dell’ISS, già presentata, in parte, dal Segretario di Stato per la Sanità Mariella Mularoni.
Il bando sarà visionabile e scaricabile nei prossimi giorni sul sito internet dell’ISS (www.iss.sm) nell’apposita sezione.
“Il Bando internazionale per l’acquisizione di nuovi medici di famiglia – dice il direttore generale dell’ISS, Francesco Bevere – si inserisce in un più ampio disegno tracciato dal Segretario di Stato Mariella Mularoni e dal Comitato Esecutivo, per completare il potenziamento della medicina territoriale sammarinese. La riorganizzazione della Centrale Operativa Territoriale e i lavori per la ristrutturazione dei Centri Sanitari già programmati, daranno un ulteriore impulso a questo rinnovamento”. “Nei prossimi mesi – continua Bevere – l’implementazione dei servizi, anche on line, consentirà di mettere a disposizione, direttamente dei cittadini, servizi che oggi vengono erogati recandosi presso gli uffici dell’ISS o gli ambulatori, come per esempio il ritiro di certificati o per la prenotazione di servizi specialistici. Anche i medici che arriveranno a conclusione del bando, contribuiranno a questa trasformazione già in corso ed all’avvio del progetto di telemedicina, che rappresenta il risultato produttivo e concreto dei rapporti fra l’Ospedale di Stato e la medicina territoriale, a beneficio dei cittadini e del personale coinvolto”.

– foto ufficio stampa ISS –
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Salvini “Straconvinto di reintrodurre le Province”

ROMA (ITALPRESS) – “I sindaci mi chiedono anche di reintrodurre le Province. Da segretario della Lega ne sono straconvinto, servono per sistemare le scuole e le strade”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, a margine di un incontro, nella sede del Municipio di Forte dei Marmi, con un delegazione di sindaci della Versilia. E ancora, parlando di Pnrr, ha aggiunto: “L’obiettivo è finanziare tutto quello che è stato messo a progetto. Quello dipende da altri ministri, dal ministro Fitto, ma mi faccio portavoce dei sindaci e delle province di Lucca e di Massa Carrara perchè tutti i progetti approvati e finanziati vadano avanti”, ha concluso.

– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Tornano in Italia dagli Usa 266 reperti archeologici

ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno riportato in Italia dagli Stati Uniti 266 reperti archeologici di pregevole valore, stimati approssimativamente sul mercato mondiale dei beni culturali in svariate decine di milioni di euro.
Il patrimonio, risalente a un arco temporale che va dall’età Villanoviana (IX/VIII sec a.C.), alla civiltà etrusca (VII/IV sec. a.C.), alla Magna Grecia (V/III sec. a.C.) fino all’età romana imperiale (I-II sec d.C.), era giunto oltreoceano negli ultimi decenni del secolo scorso per essere smerciato da trafficanti internazionali.
Questo risultato è stato ottenuto in seguito a indagini capillari coordinate dalla magistratura italiana e dalla Procura Distrettuale di Manhattan (DAO – District Attorney’s Office di New York), con l’Assistant District Attorney NY, Colonnello Matthew Bogdanos e i colleghi di Homeland Security Investigations (HSI), consolidando “una cooperazione di impareggiabile efficacia nel mondo – si legge in una nota -, anche grazie alla costante sinergia tra i Carabinieri dell’Arte e il Dicastero della Cultura, guidato dal Ministro Gennaro Sangiuliano”.
La cerimonia di restituzione si è tenuta a New York, nella sede della Procura, alla presenza del Procuratore Alvin L. Bragg, il Console Aggiunto d’Italia a New York, Cesare Bieller, il Comandante dei Carabinieri TPC, Generale di Brigata Vincenzo Molinese, il Vice Procuratore del DAO di Manhattan, Colonnello Matthew Bogdanos, e lo Special Agent in Charge di HSI, Ivan J. Arvelo.
Tra le opere recuperate ci sono 70 lotti (che constano complessivamente di 145 pezzi) facenti parte della procedura fallimentare a carico del cittadino inglese Robin Symes, localizzati grazie alle indagini condotte dal Comando TPC, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, mirate a contrastare il traffico internazionale di beni culturali. Le attività sono poi sfociate anche in una procedura extragiudiziale e in una causa civile, condotta in stretta collaborazione con il Ministero della Cultura attraverso l’Avvocatura Generale dello Stato, finalizzata alla restituzione dei beni al patrimonio indisponibile dello Stato italiano.
Recuperati anche 65 manufatti, già in collezione alla “Menil Collection Museum” di Houston (USA), in restituzione spontanea da parte dell’ente proprietario al Ministero della Cultura, essendo stata accertata dai Carabinieri TPC la provenienza da scavi clandestini in aree archeologiche del territorio italiano e l’esportazione illecita.
foto Ufficio Stampa – Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
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Capobianco (Conflavoro Pmi) “Il salario minimo non è la soluzione”

ROMA (ITALPRESS) – Sul salario minimo “così come è stato proposto negli ultimi 7 disegni di legge non siamo assolutamente d’accordo, abbiamo una nostra proposta e l’abbiamo presentata a tutte le forze politiche, siamo sicuri che quella proposta vada portata avanti come disegno di legge unito. Dobbiamo dare centralità alla contrattazione collettiva, dobbiamo concentrarci su quei comparti e quelle mansioni che hanno uno stipendio e delle retribuzioni inferiori ai 9 euro, aumentare il potere d’acquisto decontribuendo e detassando gli aumenti contrattuali sia nazionali ma anche aziendali e individuali, in modo tale che l’aumento che diamo ai dipendenti non vada a finire nuovamente nelle casse dello Stato ma che resti tutto nelle tasche dei nostri lavoratori”. Così Roberto Capobianco, presidente Conflavoro PMI, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Italpress Economy. “Noi sappiamo bene cosa serve, la politica ci sta ascoltando e sono convinto che troveremo una soluzione a un problema che affligge due mondi: imprenditori e lavoratori. Noi siamo stanchi di pagare un costo del lavoro altissimo come imprenditori e siamo tristi nel vedere i nostri lavoratori con dei netti in busta paga bassissimi e da fame, bisogna chiudere questo capitolo improponibile e trovare una soluzione concreta per fare in modo che entrambe le parti siano contente – prosegue -, ma soprattutto affinchè il potere d’acquisto dei nostri lavoratori possa permettere una ripartenza migliore delle nostre imprese”.
Il presidente di Conflavoro parla poi di sicurezza sul lavoro. “Noi abbiamo visto un’attenzione importante da parte del ministro del Lavoro Calderone sul tema centrale per le imprese e i lavoratori e la loro sicurezza. Abbiamo avuto un’ondata di calore e non si era mai visto che un ministro convocasse tutte le parti sociali per trovare insieme una soluzione, il tavolo è stato gestito in maniera egregia e buona parte delle nostre proposte, tra cui quella più importante di creare un protocollo come è stato fatto durante il Covid, sono state accolte. Purtroppo, ancora oggi vediamo troppi morti sul lavoro e le nostre proposte, che sono ormai già di qualche tempo, chiedono allo Stato e al governo di entrare in maniera attiva nella gestione della sicurezza nelle nostre Pmi dando un aiuto concreto, investendo e creando un credito d’imposta per quelle imprese che adeguano la sicurezza per fare in modo che i propri lavoratori tornino a casa”.
Il protocollo sull’emergenza caldo “è lo strumento giusto per poter integrare delle misure già previste nel testo unico della sicurezza”. Capobianco, inoltre, sottolinea come anche il problema della burocrazia influisca sulla sicurezza. “C’è troppa burocrazia, oggi noi perdiamo più tempo per redigere un documento che nel mettere in campo le misure pratiche per evitare un incidente lieve o mortale, bisogna ridurre l’impatto burocratico considerando che le nostre imprese non sono delle multinazionali ma nella maggior parte dei casi hanno meno di 20 dipendenti. E’ necessario che lo Stato investa per ridurre infortuni e morti, questo è fondamentale anche per i costi in quanto ogni euro investito in sicurezza dallo Stato porterebbe un beneficio economico per le casse pubbliche di due euro”.
Infine, le sfide per il futuro “che vanno risolte a breve periodo: abbiamo le materie prime che hanno raggiunto prezzi stellari, un’inflazione che non permette più di avere quel potere d’acquisto e quel consumo necessario per poter sostenere l’economia interna del nostro Paese, la difficoltà nel reperire forza lavoro per le nostre imprese. Confalvoro è nata 13 anni fa per poter rappresentare gli interessi dei nostri imprenditori e nel non disgregare e dividere le nostre categorie, noi rappresentiamo l’intero mondo delle Pmi. Facciamo la rappresentanza dei nostri interessi e non solleviamo solo problemi, portiamo soluzioni concrete che, quando vengono recepite, diventano norme e questa è la cosa più importare. Anche sulla parità di genere siamo molto impegnati nel valorizzare le donne e nella nostra associazione la maggior parte delle collaboratrici sono donne – conclude -. Si tratta di un impegno costante che non lasceremo indietro finchè non ci sarà nella società una vera parità”.

– foto Italpress –
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Passera “La tassa sulle banche va cambiata”

ROMA (ITALPRESS) – “La norma va rivista, per cercare soluzioni prive di troppi effetti negativi. A me suona male sentir parlare di profitti giusti o ingiusti facendo riferimento a valutazioni politiche e non al rispetto di regole esistenti. Si vuole entrare in tutti i settori economici con valutazioni etiche? Ciò porterebbe un livello di incertezza intollerabile. Talune regole possono essere modificate o introdotte e si possono prendere ad esempio esperienze di altri Paesi, o passate. Nessuno, credo, nega ci siano problemi da risolvere: dai mutui a tasso variabile ai tassi inadeguati sulla liquidità. Non mi risulta ci sia stato un confronto serio e uno studio approfondito delle diverse misure, nè dei loro impatti sulle diverse tipologie di operatori”. Così, in un’intervista a la Repubblica, Corrado Passera, patron di illimity e ex ad di Intesa Sanpaolo e ministro del governo Monti.
“L’effetto sorpresa – sottolinea – avrà conseguenze negative per tanto tempo. Una brutta pagina in Borsa: cifre e previsioni che si accavallavano, percentuali drammatiche di effetti sul patrimoni bancari, parametri che cambiavano a mercati aperti. Se il governo vuole mantenere l’attuale impostazione, che ha molti aspetti negativi, vedo due correzioni necessarie. Se si vuole chiedere un contributo di solidarietà sui profitti, la norma deve riguardare i profitti e non una voce dei ricavi. Secondo, non vanno puniti i finanziamenti all’economia, specie a Pmi e famiglie. Non c’è ragione di punire banche che in questi annidifficili hanno ampliato il credito e hanno mantenuto sotto controllo gli spread. Poi va eliminata subito l’incertezza creata. Parlando di ‘totale attivò, si intende della capogruppo o consolidato? Nazionale o globale? Ci sono tanti dubbi di costituzionalità, e il timore che una norma provvisoria diventi, come spesso accade, duratura”.
“Ovviamente commento su illimity, dove i prestiti sono saliti del 154% negli ultimi 24 mesi, e lo spread sui tassi è rimasto più o meno invariato – aggiunge Passera -. Bisogna però ricordare che i buoni risultati del settore arrivano dopoanni molto difficili, e grandi passi avanti fatti per ammodernarsi. Poi il confronto va sempre fatto anche con la redditività delle banche estere: gli investitori sono spesso gli stessi e basta poco a spostare cifre enormi. Per i colleghi infine non posso parlare, ma su ogni tema sono certo si possano trovare soluzioni adeguate”.
“La riduzione dei crediti è un serio rischio potenziale a cui la norma potrebbe contribuire – osserva Passera -. Di fatto siamo già in contrazione in Italia: specie del credito alle Pmi, che emerge meno dalle statistiche ma sta diminuendo molto. Anche per cause fisiologiche, come la ripresa dei tassi, la passata espansione del credito a garanzia pubblica, la riduzione delle filiali sul territorio. Se a tutto ciò si unisse il riflesso per cui qualche banca fosse scoraggiata a erogare nuovo creditosarebbe un altro colpo alla crescita”. “Tutto ciò che sarà fatto per ridurre i margini tagliando crediti e attivi (anche in bond) è sbagliatissimo – prosegue -. Per questo è indispensabile un confronto del governo col settore, per studiare seriamente impatti diretti e indiretti delle varie misure possibili e chiarire le cose. Ormai siamo in ballo: approfittiamo degli errori fatti per evitarne altri, riducendo al minimo le condotte ‘difensivè dei banchieri come le speculazioni in Borsa di chi vuole approfittare della grande incertezza creatasi”.
foto Agenzia Fotogramma
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Calenda “Stop bandierine sul salario minimo, serve spirito costruttivo”

ROMA (ITALPRESS) – “La politica non può essere stare ognuno dal suo lato della barricata e sventolare una bandierina. Se vogliamo affrontare il problema del lavoro povero bisogna coinvolgere il governo perchè non abbiamo i numeri. Bisogna andare a questo incontro con spirito costruttivo e valutare quelle che sono le posizioni del governo. Non considero il rischio passerella perchè quando i politici dimostrano di sapersi sedere insieme e discutere, in ogni caso danno un bell’esempio al Paese. Credo il fatto che ci si sieda e non ci si insulti sia una cosa positiva”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, a Radio Anch’io su Rai Radio1. “Il rischio che non si esca con una posizione comune è molto alto – osserva -, anche perchè c’è una tendenza da parte della destra e della sinistra di rimanere ognuno sulle sue posizioni e sventolare una bandiera. Questo però è un argomento su cui si potrebbe trovare una convergenza”.
foto Agenzia Fotogramma
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Addio a Michela Murgia, scrittrice e attivista femminista

ROMA (ITALPRESS) – E’ morta la scrittrice Michela Murgia, che nel maggio scorso aveva reso noto di essere affetta da un carcinoma ai reni al quarto stadio.
Nata a Cabras nel 1972, alle spalle una formazione cattolica, prima di dedicarsi alla scrittura Michela Murgia ha svolto diverse attività: dalla sua esperienza come venditrice telefonica è nato Il mondo deve sapere (2006), romanzo tragicomico sul mondo dei call center, che ha ispirato l’opera teatrale omonima e il film Tutta la vita davanti (2008).
Da insegnante di religione nelle scuole si è prima affermata come autrice con un profondo legame con la sua terra natia per poi percorrere un’importante carriera letteraria segnata da romanzi, racconti, saggi e articoli che affrontano temi di grande rilevanza sociale e umana. Con la sua scrittura ha donato uno sguardo critico sulla società attuale esplorando l’identità, la spiritualità, il potere, la politica, la morte, ed è diventata un faro nel femminismo contemporaneo.
Molto legata alla sua terra, nel 2006 ha dato vita al blog Il mio Sinis per raccontarne i luoghi meno noti, nel 2008 aveva firmato Viaggio in Sardegna (2008). Due anni dopo è uscito Accabadora, premio Super Mondello e premio Campiello, considerato il suo capolavoro, storia di un’anziana donna che in un villaggio sardo dà di nascosto la morte ai malati gravissimi che gliela chiedono, e di una bambina che la donna adotta e che scopre a poco a poco il vero scopo delle uscite notturne della madre adottiva. Nel 2011 Ave Mary, riflessione senza filtri sul ruolo della donna nel contesto cattolico.
Tra le sue opere successive il saggio breve sul femminicidio L’ho uccisa perchè l’amavo. Falso!; e ancora Futuro interiore, L’inferno è una buona memoria, il saggio Istruzioni per diventare fascisti, Noi siamo tempesta. Storie senza eroe che hanno cambiato il mondo. Stai zitta, God save the queer. Catechismo femminista e infine l’ultimo Tre ciotole – Rituali per un anno di crisi, entrato subito in testa alle classifiche di vendita.
foto Agenzia Fotogramma
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Conte “Tassa su extraprofitti sia risolutiva e non pannicello caldo”

ROMA (ITALPRESS) – La tassa sugli extraprofitti delle banche “andava fatta cinque mesi fa. Il governo è in ritardo, ha fatto soffrire famiglie e imprese. Ora speriamo che la scrivano bene, che sia risolutiva e non un pannicello caldo sventolato solo mediaticamente”. Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, intervistato al Tg1.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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