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Urso “Lunedì decreto legge contro il caro prezzo dei voli”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel prossimo decreto legge ci sarà la stretta sul caro prezzi dei voli. Abbiamo potuto verificare che l’algoritmo crea una distorsione di mercato, perchè non solo si adatta a secondo della richiesta, ma lascia anche liberi dei posti per un’asta finale per chi può. Questa è una distorsione di mercato che sarà censurata, resa impossibile da una norma che metteremo nel prossimo decreto legge di lunedì”. Lo ha detto Adolfo Urso, ministro del Made in Italy intervenendo a Tg2 Post su Rai 2. “Ci sarà anche un’altra norma che metterà un tetto alle tariffe dei voli per quanto riguarda le isole. Cioè dei voli in concessione. Ci sarà un tetto per le tariffe per le prossime gare”.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Pnrr, Calenda “Il gruppo Azione-Italia Viva si asterrà”

ROMA (ITALPRESS) – “Il gruppo Azione-Italia Viva si asterrà oggi per costruire un clima di confronto e condivisione sul PNRR che speriamo di veder accolto dall’Esecutivo e dalle altre opposizioni. Ma i dubbi sull’operato del governo rimangono. Vi chiediamo di cambiare passo, e siamo disponibili a dare un contributo in questo senso. Ma per cortesia ora è tempo di mettersi davvero alla stanga”. Lo ha detto Carlo Calenda, segretario di Azione, nel suo intervento in Senato sul Pnrr sulla dichiarazione di voto sull’informativa del Ministro Fitto.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Strage di Bologna, Nordio “Ferita aperta, la verità piena un dovere”

ROMA (ITALPRESS) – “La memoria della strage del 2 Agosto – il peggior attentato mai avvenuto in Italia in tempo di pace – è una ferita tuttora dolente per l’Italia intera. 43 anni dopo quel vile attacco, rinnoviamo la vicinanza ai familiari delle 85 vittime e dei 200 feriti e all’intera comunità di Bologna, che negli anni ha saputo trasformare il dolore in impegno civico e in sostegno all’attività dei magistrati. In sede giudiziaria, è stata accertata la matrice neofascista della strage e ulteriori passi sono stati compiuti per ‘ottemperare – come ebbe a ricordare il capo dello Stato – alla inderogabile ricerca di quella verità completa che la Repubblica riconosce come proprio doverè”. A dirlo il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, alla vigilia del quarantatreesimo anniversario della strage alla stazione di Bologna.
“In nome di quest’essenziale obiettivo, il Ministero della Giustizia si sforza di assicurare ogni supporto possibile agli uffici giudiziari impegnati nelle indagini sul terrorismo, come contro la mafia: così già nel primo pacchetto di riforme approvate dal Consiglio dei Ministri a giugno è stata inserita una norma, per evitare che potessero essere annullate sentenze per gravissimi reati – aggiunge Nordio -. E’ stato chiarito che il requisito dei 65 anni, come età massima dei giudici popolari delle Corti d’Assise, deve sussistere soltanto al momento della nomina. Le preoccupazioni di Bologna devono essere fugate in via definitiva. E un ulteriore contributo per una diffusa conoscenza di quella stagione di odio e trame occulte potrà arrivare anche dalla digitalizzazione degli atti processuali di interesse storico, al centro di uno specifico tavolo al Ministero a cui ho voluto dare nuovo impulso. Tra i progetti in corso, uno riguarda i processi ai Nuclei armati rivoluzionari, sostenuto anche dall’Associazione tra i familiari delle vittime del 2 agosto”.
“La strage alla stazione di Bologna è una ferita aperta per tutto il Paese e solo una verità senza zone d’ombra può portare ad un’autentica giustizia”, conclude Nordio.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Dirigenti scolastici, firmato il Contratto integrativo

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell’Istruzione e del Merito e i Sindacati della dirigenza scolastica all’unanimità hanno firmato oggi il testo definitivo del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI). L’accordo individua le fasce di complessità, i criteri di riparto e d’impiego delle risorse che costituiscono il Fondo unico nazionale (FUN), tra quota destinata alla retribuzione di posizione e quota destinata alla retribuzione di risultato, per l’anno scolastico 2023/2024.
“La firma del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo conferma lo sforzo del MIM per garantire ai Dirigenti scolastici il giusto riconoscimento del loro ruolo nel sistema scolastico, prevedendo anche un innalzamento dei livelli retributivi in considerazione dell’impegno necessario a far fronte alle molteplicità di attività e responsabilità a cui la categoria è chiamata”, ha detto il ministro Giuseppe Valditara.
Dopo la certificazione dell’ipotesi di contratto da parte degli organi di controllo, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Dipartimento della funzione pubblica, si giunge così alla definitiva regolazione di un sistema che, fino a oggi, era contrassegnato da ingiustificate incongruità retributive tra i Dirigenti scolastici. Il CCNI prevede un miglioramento generalizzato e stabile delle retribuzioni grazie all’incremento della posizione di parte variabile, legata alla complessità delle Istituzioni scolastiche, e garantisce, al contempo, che nessun Dirigente scolastico subisca decrementi retributivi rispetto alla situazione attuale.
“Il Ministero – si legge nella nota – su precisa indicazione del Ministro Valditara, ha agito, all’interno di una preziosa e fattiva collaborazione istituzionale con il MEF, per fare sì che il prossimo primo settembre (data di inizio del nuovo anno scolastico) possa diventare un momento di svolta per i presidi italiani”.
Infatti, a partire da settembre 2023, per la prima volta dall’introduzione dell’autonomia scolastica, la categoria percepirà regolarmente i nuovi cedolini corrispondenti all’anno di riferimento, con una certezza degli importi e una conoscenza preventiva del livello di complessità dell’istituzione presso la quale prestano servizio. Gli importi delle posizioni variabili saranno aggiornati con gli incrementi rilevanti previsti dal nuovo Contratto nazionale.
In particolare, gli Uffici dell’Amministrazione centrale e periferica hanno lavorato per definire l’adozione di un Decreto direttoriale per ciascun territorio regionale e l’invio di tali Decreti per il visto alle ragionerie territoriali entro il 31 luglio, in modo che si possano aggiornare i cedolini in tempo utile.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Finanziamento fondo ordinario, all’Università Bicocca 8,5 mln in più

MILANO (ITALPRESS) – Cresce del 6,43% rispetto al finanziamento 2022 l’assegnazione del Fondo di finanziamento ordinario riconosciuto all’Università di Milano-Bicocca dal Ministero dell’Università e della ricerca. L’ateneo consolida la crescita degli ultimi anni passando da 133.521,773 di euro del 2022 ai 142.083,847 del 2023. L’Ffo è costituito da una quota base – calcolata in parte su una base storica e in parte sul costo standard – e da una quota premiale, erogata in base ai risultati della qualità della produzione scientifica del personale docente e ricercatore già in servizio in ateneo, e di quella dei nuovi assunti e promossi. “La quota premiale, che riconosce la qualità della produzione scientifica dei nostri docenti, sfiora i 53milioni di euro . Ancora una volta viene premiata la qualità della ricerca dell’ateneo – sottolinea la rettrice di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni -. I fondi dell’Ffo, insieme alle risorse del Pnrr, consentiranno a Milano-Bicocca di consolidare l’identità di ateneo innovativo e di realizzare il piano di investimenti in risorse umane e infrastrutture”. La qualità della produzione scientifica, il numero degli studenti e le performance della didattica a livello nazionale hanno consentito di aumentare le risorse destinate all’Università di Milano-Bicocca dall’1,84 del 2018 fino al 2 per cento del 2023. La crescita costante è confermata anche dall’aumento della quota premiale che, rispetto allo scorso anno, aumenta di oltre 4 milioni.
Per quanto riguarda il costo standard del 2022, che cresce percentualmente nella composizione dell’Ffo rispetto alla quota storica, l’ateneo guadagna circa il 12%, pari a circa 5.010,979 di euro.
-foto ufficio stampa Università Milano-Bicocca-
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Bennati svela l’Italbici per Glasgow “Trentin capitano”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Noi siamo l’Italia, una Nazionale che da sempre ha avuto una grande tradizione nei campionati del mondo. L’aspirazione è sempre quella di vincere, però alle volte bisogna essere obiettivi. L’anno scorso sono tornato dal Mondiale molto soddisfatto per l’andamento dei 10 giorni che siamo stati assieme, quello che avevo chiesto è stato eseguito in gara, e questo mi ha reso felice. Bisogna essere uniti per un unico obiettivo, vogliamo riportare la maglia di campione del mondo in Italia, in una corsa di un giorno non c’è nulla di scontato e non bisogna avere paura di nessuno. Perchè non credere in un mezzo miracolo?”. Lo ha detto il ct dell’Italbici Daniele Bennati, nel corso di una conferenza stampa all’Autodromo del Mugello, a Scarperia, dove sono stati svelati i nomi dei nove azzurri per la prova in linea: Andrea Bagioli (Soudal-Quick Step), Filippo Baroncini (Lidl-Trek), Alberto Bettiol (EF Education-Easypost), Daniel Oss (Totalenergies), Andrea Pasqualon (Bahrain Victorious), Lorenzo Rota (Intermarchè-Circus-Wanty), Kristian Sbaragli (Alpecin-Deceuninck), Matteo Trentin (Uae Team Emirates) e Simone Velasco (Astana Qazaqstan). Selezionati per la cronometro Mattia Cattaneo (Quick Step) e Filippo Ganna (Ineos Grenadier). “Se faccio un passo indietro allo scorso Mondiale, sapevamo che Evenepoel poteva anticipare lo scatto, e lo ha fatto, ma noi eravamo presenti – ha aggiunto l’ex sprinter – La consapevolezza di quel Mondiale ci deve dare contezza che nessuno è imbattibile. L’anno scorso per alcuni dettagli non dico che potevamo vincere, ma fino a 500 metri dalla fine potevamo conquistare l’argento ed il bronzo. Questo deve essere da stimolo per questo Mondiale. Il capitano della squadra sarà Trentin, lui è garanzia di risultato e leadership, è la persona giusta per questo ruolo”. “Un messaggio ai tifosi azzurri? Chiedo rispetto per la nostra Nazionale a prescindere da come vada a finire la gara – ha sottolineato Bennati – Ogni corridore fa tanti sacrifici, migliaia di chilometri, e sono certo che darà il massimo. Poi il risultato potrà dipendere da tanti fattori, però sono sicuro che ognuno di quelli che ho scelto onorerà la maglia dell’Italia”. Per la squadra azzurra hanno preso la parola Matteo Trentin ed Alberto Bettiol. “Quando ho vinto l’Europeo a Glasgow chi adesso è favorito non mi conosceva – ha spiegato Trentin – Il percorso, soprattutto se ci sarà la pioggia, renderà la corsa incerta. Ci sono tante curve, la differenza sarà fatta dal livello tecnico e questo per noi sarà un vantaggio”. “Ho visto il percorso solo attraverso dei video, servirà ritmo – ha raccontato Bettiol – A me tutto manca fuorchè quello, bisognerà poi seguire il nostro istinto e correre da squadra ma da questo punto di vista nessun dubbio. La nostra arma segreta dovrà essere la superiorità numerica, ovvero essere sempre uno in più in ogni situazione di gara”.
– Foto LivePhotoSport –
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Pnrr, Fitto “Obiettivo del governo è portare a compimento l’intero piano”

ROMA (ITALPRESS) – “Il lavoro sulla terza e quarta ci deve accompagnare nel percorso della quinta fino alla decima rata, l’obiettivo del governo non è guardare alla scadenza immediata per aprire un dibattito nei prossimi giorni, noi abbiamo l’obiettivo e il dovere di portare a compimento l’intero Piano e per fare questo abbiamo bisogno di un approccio completo rispetto alla scadenza del Piano”. Così il ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, nel corso delle comunicazioni sulla revisione del Pnrr alla Camera.”Entro il 2023 si completerà l’iter per la terza e quarta rata che consentirà di ricevere i 35 miliardi, questi sono fatti sui quali non possiamo immaginare che si apra un dibattito di carattere generico con critiche che non poggiano su elementi fattuali”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Rdc, Conte “Rischio disastro sociale, il Governo faccia un passo indietro”

ROMA (ITALPRESS) – “Da mesi lanciamo l’allarme per il rischio di un disastro sociale. Fra novembre e dicembre abbiamo girato l’Italia da Nord a Sud per mostrare a Giorgia Meloni che in Italia ci sono tante persone finite in condizioni di gravi difficoltà. Non per colpa loro, non perchè divanisti o scansafatiche. Nulla da fare. Adesso la situazione è questa: difficoltà enormi sui territori, per i sindaci e per i servizi sociali dei Comuni su cui Meloni, con un sms dell’Inps, ha scaricato le difficoltà di tante famiglie che da un giorno all’altro si trovano senza nessuna alternativa: senza sostegni, senza i preannunciati corsi di formazione o riqualificazione, senza nessuna prospettiva occupazionale. Ora quali soluzioni offrono? Perchè servono subito, non fra una settimana, un mese o più”. Così, in un post su Facebook, il presidente del M5S Giuseppe Conte. “Siccome il cassetto di Meloni è pieno di slogan ma non di soluzioni, hanno inventato sul modello ‘ravè un altro diversivo per distrarre l’opinione pubblica dalla loro totale incapacità. Stavolta – aggiunge – l’arma di distrazione di massa è la Commissione parlamentare d’inchiesta contro l’ex presidente dell’Inps Tridico, il cui lavoro è stato fondamentale nei mesi più duri della pandemia. Il Governo faccia un passo indietro dopo aver gettato nella disperazione 169mila famiglie in un momento in cui il carovita mette in ginocchio anche il ceto medio. Se non li smuove il valore della solidarietà e della responsabilità, che li scuota almeno un sano, insopprimibile sentimento di vergogna”, conclude Conte.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

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