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Meloni “Grazie Al Sisi, gesto molto importante la grazia a Zaki”

ROMA (ITALPRESS) – “Patrick Zaki ha oggi ricevuto la grazia dal presidente della Repubblica Egiziana. Voglio ringraziare il presidente Al Sisi per questo gesto molto importante”. Così il premier Giorgia Meloni in un videomessaggio sulla grazia concessa da Al Sisi a Zaki.
“Fin dal nostro primo incontro, lo scorso novembre – ha aggiunto Meloni riferendosi sempre al presidente egiziano -, io non ho mai smesso di porre la questione. Ho sempre riscontrato da parte sua attenzione e disponibilità. E voglio ringraziare l’intelligence, i diplomatici tanto italiani quanto egiziani, che in questi mesi non hanno mai smesso di lavorare per arrivare alla soluzione auspicata. Domani Patrick Zaki tornerà in Italia e gli auguro dal profondo del mio cuore una vita di serenità e di successi”.

– foto screenshot da video Palazzo Chigi –

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Appalti e grandi opere, intesa Viminale-Acea per la legalità

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e l’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo hanno siglato al Viminale un Protocollo Quadro Nazionale per la tutela della legalità con l’obiettivo di rafforzare l’impegno comune contro potenziali fenomeni corruttivi e i rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata in settori societari di rilievo strategico nazionale, tra i quali la gestione delle reti idroelettriche e dei rifiuti.
Tra le finalità dell’accordo, potenziare su scala nazionale la cooperazione in materia di sicurezza pubblica e legalità, anche in considerazione dell’impegno di ACEA nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali dei prossimi anni, come il raddoppio del Peschiera, il principale acquedotto che rifornisce la Capitale, e altri progetti in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il protocollo, della durata di tre anni, interesserà i territori del Paese in cui operano le società del Gruppo, che firmeranno protocolli di partenariato con le Prefetture sulla base del Protocollo Quadro. Per contribuire al monitoraggio costante della loro attuazione, viene costituita, presso il Gabinetto del Ministro dell’Interno, una cabina di regia che si riunirà due volte l’anno.
Grazie all’intesa, verranno introdotte innovative misure di prevenzione tra cui: nuovi sistemi digitali di monitoraggio per i cantieri delle grandi opere, controllo del contesto esterno in cui le opere vengono realizzate e attività di prevenzione relative alla correttezza del processo di smaltimento dei rifiuti.
“Il protocollo quadro sottoscritto oggi con ACEA assume una particolare rilevanza perchè segna l’avvio di un partenariato strategico per garantire la sicurezza e la legalità in settori di intervento societario nevralgici per l’economia nazionale. In particolare, questo accordo rappresenta una significativa innovazione in quanto prevede l’adozione di misure complessivamente dirette a prevenire i fenomeni delle infiltrazioni criminali, irregolarità negli appalti, nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti e nella gestione dei lavoratori nei cantieri”, ha commentato il ministro Piantedosi.
“Si tratta – ha proseguito il titolare del Viminale – di un segno concreto e ben visibile di un forte impegno comune, cui seguirà la sottoscrizione di protocolli tra le prefetture e le società del Gruppo con l’obiettivo di dare piena attuazione alle disposizioni dell’accordo quadro in occasione della realizzazione di importanti opere infrastrutturali e di altri progetti in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.
“Il protocollo firmato oggi – ha dichiarato l’AD Palermo – pone il Gruppo all’avanguardia sui temi della legalità e della prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata.
Infatti, grazie alla sinergia con il Ministero dell’Interno e le Prefetture presso le quali sarà ratificato in tutti i territori in cui siamo presenti, consente di coniugare la tutela dell’ambiente con il rispetto della legalità, incentivando la crescita. E’ un protocollo innovativo perchè va oltre quello che stabilisce la normativa per le società private.
ACEA, inoltre, per rafforzare ulteriormente l’attenzione su questi temi, ha incaricato Giovanni Salvi, ex Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, come consulente per la legalità e il contrasto alle infiltrazioni criminali”.
“La firma di questo importante protocollo generale – ha dichiarato lo stesso Salvi, – nell’ambito della collaborazione tra pubblico e privato, apre la strada ai protocolli particolareggiati, nei quali saranno introdotte innovazioni significative per il monitoraggio delle attività a rischio, quali i subappalti o la gestione dei materiali di scavo, attraverso controlli anche informatici e immodificabili. Questi accordi rappresentano una chiara manifestazione dell’impegno di ACEA per il rispetto della legalità e dell’ambiente, anche oltre gli obblighi previsti dalla legge”.

– foto ufficio stampa Acea –

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Gall vince tappa regina al Tour, Vingegaard resta leader

COURCHEVEL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Felix Gall trionfa nella 17esima tappa del Tour de France, la Saint Gervais Monte Bianco-Courchevel di 166 chilometri con arrivo in quota. Nella frazione regina dell’edizione 110 della Grande Boucle. l’austriaco dell’AG2R Citroen Team ha anticipato il britannico Simon Yates (Team Jayco Alula) di 34″ e lo spagnolo Pello Bilbao (Bahrain Victorious) di 1’38”. Jonas Vingegaard ipoteca invece la vittoria finale sfruttando anche la crisi di Tadej Pogacar al 14 chilometri e dopo la caduta nei primi chilometri: il campione danese della Jumbo-Visma ha spinto sul tratto finale del Col de la Loze, lo sloveno invece ha accumulato un ritardo di 5’47” dall’avversario. I distacchi sono ormai incolmabili: il corridore della Uae Emirates ha 7’35” di ritardo mentre Adam Yates, in terza posizione, è indietro di 10’45”. Dopo la cronometro stravinta ieri, Vingegaard è a un passo dalla seconda vittoria consecutiva del Tour de France.
– Foto LivePhotoSport –
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Al Sisi concede la grazia a Patrick Zaki

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Il presidente egiziano Abdel-Fattah El-Sisi ha concesso la grazia al ricercatore Patrick George Zaki e all’avvocato per i diritti umani Mohamed El-Baqer. Lo ha annunciato il Comitato presidenziale per la grazia, secondo quanto riferiscono i video locali. Zaki era stato condannato a tre anni con l’accusa di diffusione di notizie false.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Ideas2Grow, da Intesa Sanpaolo un progetto per giovani nell’agritech

BARI (ITALPRESS) – Il progetto Ideas2Grow di Intesa Sanpaolo dedicato a idee innovative nel settore agritech è arrivato alla fase finale. Al Talent Garden del Politecnico di Bari si è svolto l’evento conclusivo che ha visto la presentazione da parte di 9 team composti da 23 giovani delle loro idee imprenditoriali ad alto potenziale di sviluppo. Un percorso cominciato a marzo con 26 idee e 45 candidati, 16 ore di hackaton e un master in 8 moduli formativi. “Ideas2Grow – ha dichiarato Elisa Zambito Marsala, Responsabile Social Development and University Relations Intesa Sanpaolo – è un’iniziativa di incubazione e accelerazione di startup e interessa l’industry dell’agri-business che per Intesa Sanpaolo ha una grande importanza e in cui abbiamo rilevato dei fabbisogni di applicazioni tecnologiche”.
Tra le idee innovative presentate oggi ci sono, ad esempio, Farm & Tech, che si propone di aiutare gli agronomi che hanno difficoltà nel gestire in maniera ottimale un numero ampio di clienti, attraverso una piattaforma tecnologica di gestione e monitoraggio dell’azienda agricola per gestire l’azienda da remoto o Organico Circolare che ha per oggetto la produzione e la commercializzazione di composti innovativi creati dalla trasformazione degli scarti della filiera agro-alimentare presenti nel territorio pugliese.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Bari e dalla Regione Puglia, con la collaborazione dell’Università di Bari, del Politecnico di Bari e dell’Università di Foggia, è rivolta ai giovani under 34 di Puglia, Molise e Basilicata per incentivare l’occupazione attraverso un percorso di autoimprenditorialità. “Abbiamo coinvolto i giovani – ha continuato Zambito Marsala – e partner prestigiosi come Talent Garden, società di formazione digitale, con cui abbiamo predisposto un percorso formativo ma anche altre aziende strategiche come Accenture, Microsoft e LinkedIn che hanno messo in campo le loro competenze per fare in modo che questa diventasse un’iniziativa di successo”.
L’obiettivo è quello di supportare, attraverso la formazione, la creazione di imprese nelle fasi di avvio dell’attività, sviluppo e crescita, mettendo a disposizione strumenti e supporti dedicati. “Per noi è importante – ha aggiunto Zambito Marsala – attivare iniziative di occupabilità reali che oltre alla formazione portino a concrete possibilità lavorative. Per queste startup noi saremo partner strategici non solo a livello finanziario ma anche per inserirle in una community territoriale e internazionale”. E ha concluso: “Nei nostri interventi creiamo azioni sistemiche attraverso partnership di valore che coinvolgono clienti, istituzioni, università, aziende ed enti del terzo settore, con l’obiettivo di affrontare temi prioritari, come l’occupazione giovanile, sviluppare iniziative scalabili e sostenibili nel tempo e che abbiano un forte ampio impatto sociale”.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
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Giffoni Film Festival, Gubitosi “Ascoltare i giovani”

ROMA (ITALPRESS) – Cinquantadue anni fa la prima edizione del Giffoni Film Festival, l’appuntamento cinematografico per bambini e ragazzi che si svolge ogni anno, nel mese di luglio nella città di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno. Domani al via la 53esima edizione. A raccontarla l’ideatore, fondatore e direttore, Claudio Gubitosi, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
“Il Giffoni – ha detto – è una bella storia italiana ma è anche una grande istituzione culturale. Giffoni è anche un paese, il mio paese, dove feci la prima edizione con questa follia un pò creativa. Giffoni è certamente anche un festival del cinema”, ha aggiunto, “ma l’anomalia, o chiamiamola specificità, è quella che da sempre si rivolge ad un pubblico particolare: i ragazzi e i giovani e poi negli ultimi 15 anni anche ai bambini. Tutto questo comporta una serie di responsabilità ma anche di una progettazione complessa, quindi intorno a questo mondo del cinema noi ai ragazzi facciamo vedere le storie che raccontano le loro vite, anche agli adulti, ai genitori”.
Gubitosi ha confessato: “Oggi alla vigilia della 53esima edizione, l’emozione che provo è esattamente quella della prima ma mi basta affacciarmi alla finestra, sentire i pullman che stanno arrivando con i ragazzi, con le loro voci, con le lingue diverse, e mi passa tutto. E’ uno dei progetti culturali più caratteristici del mondo, è scelto dai ragazzi, un esempio virtuoso di come la cultura può rendere felice un intero territorio, dando la leadership all’Italia nel mondo in questo settore”. Il fondatore è entrato nel dettaglio dell’edizione che si apre domani: “Quest’anno saranno 6 mila e 500 i giurati, abbiamo superato i numeri del 2019, l’edizione prima della pandemia, partecipanti che vengono da 35 nazioni. Sono 99 i film in competizioni nelle varie sezioni, abbiamo due tensostrutture da 800 posti che faranno anche il doppio turno”.
“Alla viglia della giornata di apertura del Festival – ha aggiunto -, Giffoni sarà invasa pacificamente, c’è un popolo in cammino che sta arrivando, e tutto questo sarà vissuto anche dalla popolazione, con 350 mila presenze, c’è la musica con una maxi discoteca per i ragazzi, tutte le attività sono gratuite. Saranno duecento i talenti distribuiti tra le varie sezioni e sarà presente mezzo governo: il vicepremier Tajani, i ministri Bernini, Abodi, Sangiuliano, Valditara, Pichetto Fratin, che vengono qui per ascoltare, vengono e si confrontano con i ragazzi. C’è un grande desiderio di Giffoni, i ragazzi lo scelgono perchè è diventato il loro punto di arrivo e di partenza”. Una vera istituzione culturale, il più grande festival al mondo dedicato ai giovani: “Ho fatto di questo una ragione della mia vita, i giovani sono cancellati totalmente dal presente, è una società che non dà loro speranze a partire dal Sud, dicono ai ragazzi di non andare via, ma perchè un giovane deve restare al Sud? Cosa gli si offre? Noi dobbiamo stare vicino a loro e dargli poche cose: tranquillità, certezza e fiducia e poi ascoltarli, e questo il Giffoni fa”.
Un evento che non si esaurisce in 10 giorni: “Il Giffoni non vive solo di questi dieci, dodici giorni – ha evidenziato – ma tutto l’anno con 540 attività in tutte le regioni d’Italia. Siamo impegnati in Calabria, in Basilicata, in Puglia, in Sicilia, in Sardegna, e siamo presenti in 35 nazioni. Questo deve essere un orgoglio, il Giffoni tutto l’anno, un brand presente in tutto il mondo che contamina tutti, e con una grande ricaduta economica. Oggi il successo di Giffoni è un successo corale di tutti quelli che ci hanno creduto e ci continuano a credere”. Saranno tante le anteprime con tanti protagonisti in prima fila: “Sarà presentato per la prima volta il film di animazione sul generale Dalla Chiesa, ci collegheremo anche con il presidente del Brasile Lula, poi ci sarà tantissima musica”, ha detto. “Ogni giorno ci saranno 3, 4, 5 grandi nomi che incontreranno i nostri ragazzi – ha concluso -, domani aprirà il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e leggeremo un bel messaggio inviato dalla presidente del parlamento europeo, Roberta Metsola”.
-foto Italpress –
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Zaia “Il federalismo unisce i Paesi, non è la secessione dei ricchi”

ROMA (ITALPRESS) – “Il mio sogno nel cassetto? Portare a casa la legge sull’autonomia differenziata”. Così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Il federalismo unisce i Paesi – aggiunge Zaia – non conosco nel mondo un sistema federalista che abbia fatto danni, ma conosco sistemi centralisti che hanno fatto molti danni. Il federalismo non è la secessione dei ricchi”. Il governatore veneto rispondendo alle domande di Brachino ha affrontato diversi temi. Commentando la decisione della Bce di innalzare i tassi d’interesse ha detto che “Christine Lagarde fa rimpiangere Draghi. E’ innegabile che Lagarde segni il distacco con il popolo. Anche perchè c’è modo e modo di comunicare. L’innalzamento dei tassi ci preoccupa perchè pesa molto sulle imprese e nel credito sui mutui per le famiglie”.
Sulla riforma della Giustizia Zaia ha affermato: “Promuovo assolutamente Nordio, è una persona perbene e molto preparata. E’ persona del dialogo. Sicuramente porta un suo progetto che qualcuno può condividere o no, ma c’è un luogo per discutere che è il Parlamento”. Sull’immigrazione: “L’accordo tra l’Ue e la Tunisia è un ben segnale, anche perchè la maggior parte degli immigrati oggi in Italia arriva dalla Tunisia. Attualmente abbiamo il doppio degli arrivi dell’anno scorso. Tutta l’Africa non ci sta in Italia. Dobbiamo aiutare chi ha titolo di venire qui. L’Europa se c’è batta un colpo, perchè finora non c’è stata, ha lasciato l’Italia da sola”.
Sul conflitto russo-ucraino il governatore ha sostenuto che “la diplomazia non ha dato il meglio di sè. Se noi pensiamo che questi due contendenti si mettano d’accordo da soli si va avanti all’infinito. Io penso che la diplomazia si debba rimboccare le maniche, anche perchè in questa maniera non possiamo andare avanti”.
Sui cambiamenti climatici, per Zaia “la sostenibilità ambientale deve essere un mantra per tutti noi. Dopodichè i cambiamenti climatici ci sono sempre stati, anche se l’uomo li acceler. Qualcuno dice ‘mai così caldo come quest’annò, ma potrei tirare fuori dati che dimostrerebbero il contrario”.
Il presidente della Regione Veneto ha anche parlato di fine vita: “La politica deve accompagnare chi soffre, dopo di che c’è un momento nel quale tu sei davanti solo la tua malattia, e se capitasse a me vorrei poter decidere. Il Parlamento deve prendere una decisione sul tema”.
Sul Covid il governatore veneto ha dichiarato: “Deve rimanere un insegnamento quello che non bisogna piangersi addosso. Io mi sono sentito dire per un mese e mezzo che la Germania non avrebbe avuto problemi perchè organizzata. Mentre poi ha avuto quattro volte i morti dell’Italia”.
Infine i giovani, un tema che Zaia affronta anche nel suo libro “I pessimisti non fanno fortuna. La sfida del futuro come scelta”. “I ragazzi di oggi non sono un branco di lazzaroni come qualcuno li vuole descrivere – sottolinea il presidente della Regione Veneto -. I ragazzi di oggi hanno anche un accesso all’informazione maggiore grazie alle nuove tecnologie. Noi adulti e anziani quando parliamo di giovani dobbiamo anche dire che dobbiamo rinunciare a qualcosa per dare loro spazio. Dovremmo candidarci ad essere un Paese per giovani, dobbiamo essere attrattivi, se i pensionati vanno in Portogallo per la fiscalità, noi dobbiamo diventare un Paese che attiri i giovani, che accolga i nativi digitali visto che siamo nell’era dello smart working”.

– foto Italpress –

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Mattarella “Il Paese si inchina alla memoria di Borsellino”

ROMA (ITALPRESS) – “Nell’anniversario della strage di via D’Amelio la Repubblica si inchina alla memoria di Paolo Borsellino, magistrato di straordinario valore e coraggio, e degli agenti della sua scorta – Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina – che con lui morirono nel servizio alle istituzioni democratiche”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio per il trentunesimo anniversario della Strage di via D’Amelio. “Quel barbaro eccidio, compiuto con disumana ferocia, colpì l’intero popolo italiano e resta incancellabile nella coscienza civile. Il nome di Paolo Borsellino, infatti, al pari di quello di Giovanni Falcone, mantiene inalterabile forza di richiamo ed è legato ai successi investigativi e processuali che misero allo scoperto per la prima volta l’organizzazione mafiosa e ancor di più è connesso al moto di dignità con cui la comunità nazionale reagì per liberare il Paese dal giogo oppressivo delle mafie” aggiunge il Capo dello Stato. “Borsellino e Falcone avevano dimostrato che la mafia poteva essere sconfitta – dice ancora Mattarella -. Il loro esempio ci invita a vincere l’indifferenza, a combattere le zone grigie della complicità con la stessa fermezza con cui si contrasta l’illegalità, a costruire solidarietà e cultura dove invece le mafie puntano a instillare paura”. In questo anniversario, desidero rinnovare i sentimenti di cordoglio e vicinanza ai familiari di Paolo Borsellino e degli altri servitori della Stato che pagarono con la vita la difesa della nostra libertà” conclude.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

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