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Codice della strada, per il 70% degli italiani la riforma è prioritaria

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato approvato in Consiglio dei Ministri il disegno di legge sulla sicurezza stradale e la delega per la riforma del Codice della Strada. Provvedimenti che, fin dall’inizio della legislatura, sono stati tra le priorità del Ministro Salvini. Priorità condivisa anche dalla maggioranza della popolazione italiana. Quasi il 70% dei cittadini, infatti – anche dopo i fatti di Casal Palocco, dove un bambino di 5 anni ha perso la vita in un incidente – ritengono necessario un intervento di riforma del codice della strada. Le misure proposte nel disegno di legge e destinate al raggiungimento di una maggior sicurezza, incontrano l’approvazione di buona parte dei cittadini, con percentuali di condivisione che variano tra il 70 e oltre l’80%.
Dai prelievi “in loco” per chi è sospettato di aver fatto uso di stupefacenti, alla sospensione della patente per alcune gravi violazione punite in precedenza solo con una multa, passando per il limite di guida per i neopatentati, le limitazioni conseguenti alla guida in stato di ebrezza e le nuove norme per i monopattini elettrici…decisioni e proposte che, al momento, sembrano essere particolarmente apprezzate dalla popolazione.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 27/06/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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Calenda “Il salario minimo può riunire le opposizioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello dei 5 Stelle e del Pd è un campo molto indebolito perchè non può rappresentare un’alternativa di governo. Sono su posizioni diverse su temi dirimenti, dall’Ucraina al Mes, e tanto altro”. Lo dice il segretario di Azione, Carlo Calenda, in un’intervista al Corriere della Sera.
“Il nostro lavoro è quello di costruire un’area pragmatica, riformista e repubblicana, quella che è stata incarnata dal governo Draghi – spiega Calenda -. E’ un lavoro faticoso e lungo, perchè si pone fuori da questo bipolarismo. Le Regionali che con il loro sistema elettorale a turno secco ti obbligano ad ammucchiate sono per noi la prova più difficile. In questo caso nessuno delle due coalizioni era convincente”.
In merito al salario minimo “stiamo lavorando da tempo sull’unico punto che mette d’accordo le opposizioni, che hanno tutte nel programma elettorale questo tema. Ripeto: per noi viene sempre prima il merito rispetto all’ideologia – prosegue l’ex ministro -. Così come votiamo la riforma Nordio, che era nel nostro programma elettorale, allo stesso modo stiamo cercando un punto di caduta tra tutte le opposizioni sul salario minimo per presentare una proposta comune”.
“Siamo abbastanza avanti nel percorso: se riusciamo a presentare una proposta tutti insieme sarà un bel segnale per i lavoratori – aggiunge Calenda -. I lavoratori poveri sono più di tre milioni e l’inflazione li ha colpiti più di tutte le altre categorie. Inoltre la direttiva europea va in questa direzione così come in tutti gli altri Paesi europei. Il mio invito a Meloni è quello di non valutare questa proposta con un pregiudizio ideologico. Bene ridurre il reddito di cittadinanza per chi può lavorare ma le condizioni devono essere decorose”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Autonomia, Calderoli “La maggioranza non teme il confronto”

ROMA (ITALPRESS) – “Sulle riforme la maggioranza di governo non ha alcun timore di confrontarsi, perchè siamo convinti di essere sulla strada giusta. Vale per l’autonomia come per tutte le altre che abbiamo messo in cantiere. L’ho sempre detto e lo ribadisco anche oggi. Proprio per questo motivo, in un’ottica di dialogo costruttivo, in commissione si è stabilito di prorogare nuovamente la scadenza per la presentazione degli emendamenti al 6 luglio. E’ l’ennesima dimostrazione di buona volontà da parte dell’Esecutivo in tema di riforme”. Lo afferma in una nota il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.
“Il confronto è sempre positivo purchè sia nel merito e sui contenuti, senza polemiche ideologiche o contrarietà a priori. Queste norme attendono di essere attuate da oltre vent’anni, quindi ben venga qualche giorno di discussione in più, a patto che non sia solo una scusa per perdere tempo. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo dare nuovo slancio al Paese nel segno di responsabilità, trasparenza, buongoverno e possiamo farlo proprio con l’autonomia – aggiunge -. E’ una sfida di rinnovamento nell’interesse dei cittadini e una promessa nel programma di governo del centrodestra, che abbiamo tutta l’intenzione di mantenere”.

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Nuovo codice della strada, via libera al ddl

ROMA (ITALPRESS) – Approvato in Cdm il disegno di legge sulla sicurezza stradale e la delega per la riforma del Codice della Strada. Due provvedimenti fortemente voluti dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, che fin dall’inizio del suo mandato ne ha fatto una delle priorità. Il ddl esaminato oggi contiene molti dei suggerimenti e delle idee condivise in vari incontri con associazioni, enti, esperti e addetti ai lavori. Da ultimo ieri il ministro Salvini ha incontrato una ventina di digital creators e influencers per confrontarsi sui messaggi più efficaci per i giovani riguardo la sicurezza.
Si tratta di un progetto ambizioso che consta di più azioni: interviene su sanzioni, prevenzione e educazione stradale. Ma anche su ztl, autovelox e segnaletica.
Il disegno di legge prevede un rafforzamento delle misure di contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe, con l’introduzione del divieto assoluto di assumere alcolici per i conducenti già condannati per reati specifici e l’obbligo, per gli stessi, di installare il cosiddetto “alcolock”, che impedisce l’avvio del motore se il tasso alcolemico del guidatore è superiore allo zero. Sarà punibile, a prescindere dallo stato di alterazione psico-fisica, guidare avendo assunto droghe, e la positività al test rapido farà scattare immediatamente il ritiro della patente e successivamente anche il divieto di conseguire il titolo di guida per tre anni.
I neopatentati non potranno mettersi alla guida di veicoli di grossa cilindrata prima dei tre anni dal momento del conseguimento della patente.
Sono previste, poi, nuove norme sui monopattini, con l’obbligo di casco, targa e assicurazione. Quelli in sharing non potranno funzionare al di fuori delle aree consentite. Severe sanzioni per la sosta selvaggia, per la guida in contromano e su strade extraurbane particolarmente trafficate e pericolose. Maggiori garanzie anche per i ciclisti, con la disciplina del sorpasso in sicurezza sia su strade urbane che extraurbane, prevedendo – ove possibile – almeno 1,5 metri di distanza nell’effettuare la manovra.
Safety car in caso di incidente potranno rallentare il traffico e fruire da deterrente per ulteriori incidenti. Più controlli e segnaletiche ai passaggi a livello.
E infine, vengono introdotte nuove norme sulla disciplina delle zone a traffico limitato, che dovranno essere usate con il criterio del massimo buon senso, e maggiore chiarezza sugli autovelox: con successivo regolamento saranno uniformate le modalità di approvazione degli strumenti di rilevazione della velocità.
Queste alcune delle novità.
Nel corso del Consiglio dei ministri è stato inoltre esaminato e approvato il disegno di legge-delega per una riforma della disciplina sulla circolazione stradale, che riordina e razionalizza la materia anche nell’ottica dell’ammodernamento del testo normativo in vigore, che risale al 1992.
Così una nota del Mit.
-foto agenziafotogramma.it-
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Salvini “Nuovo Codice della strada? Obiettivo sia norma entro autunno”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono contento che il Consiglio dei ministri abbia dato il via libera al provvedimento” sul nuovo codice della strada “che potrà essere arricchito in Parlamento: l’obiettivo è che sia norma entro l’autunno”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede un “assoluto giro di vite con la tolleranza zero su chi guida in stato di ubriachezza e sotto l’effetto di droghe: chiunque venga trovato positivo al test antidroga” subirà “la revoca della patente fino a 3 anni”.
Per quanto riguarda i monopattini, “saranno disattivati e impossibili da usare fuori dal perimetro urbano: ci sarà un limite di velocità e ci saranno il casco e l’assicurazione obbligatoria”, ha spiegato Salvini. “Sulla velocità dei monopattini, quelli in sharing già ce l’hanno controllata”, ha sottolineato, però chi compra un monopattino può “andare alla velocità che vuole, anche in tangenziale”, una cosa “assolutamente folle, sia per chi lo guida, sia per gli altri. Contiamo che torni un pò di ordine” anche sui “marciapiedi di Roma, di Milano e delle grandi città dove si deve fare la gimkana fra i mezzi abbandonati”.
Per quanto riguarda le biciclette, “non c’è nessun obbligo in più per i ciclisti rispetto alla normativa”, ha detto Salvini. “Con la polizia stradale, stiamo studiando una distanza di sicurezza sotto la quale non è possibile superare le biciclette”, ha aggiunto.
“Sull’utilizzo del cellulare alla guida non ci sarà solo la decurtazione dei punti dalla patente, ma ci sarà la sospensione”, ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti. “Il 15% degli incidenti è figlio della distrazione” dovuta alle “chat e ai whatsapp”, ha ricordato.
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Dl Lavoro, la Camera con 207 sì conferma la fiducia al Governo

ROMA (ITALPRESS) – La Camera ha confermato la fiducia al Governo sul dl Lavoro. In 207 hanno votato a favore, mentre sono stati 127 i contrari e 5 gli astenuti.
L’Assemblea di Montecitorio esaminerà domani pomeriggio gli ordini del giorno al testo. Il voto finale, secondo quanto deciso dai capigruppo, si terrà giovedì pomeriggio.
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Granarolo, tutta la filiera orientata alla sostenibilità

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia che cresce. La sostenibilità che diventa normalità” è il titolo dell’incontro organizzato da Granarolo e Asvis al Cnel. Sono intervenuti Massimiliano Valerii – Direttore Generale del Censis, Pierluigi Stefanini -Presidente di Asvis, Simone Gamberini – Presidente Legacoop Nazionale, Andrea Montanino – Capo economista e Direttore Strategie Settoriali e Impatto di CDP, Giorgio Piazza – Presidente di Enpaia, Dora Iacobelli – Direttrice dei Progetti Agroalimentari CoopFond, Piercristiano Brazzale – Presidente Fil Idf, Myriam Finocchiaro – Responsabile Comunicazione e Sostenibilità Granarolo, Sandra Savino – Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Paolo Calvano, Assessore al Bilancio della Regione Emilia Romagna.
Massimiliano Valerii, Pierluigi Stefanini, Simone Gamberini hanno inquadrato il momento storico che stiamo vivendo, “caratterizzato da un passaggio dalla retorica della sostenibilità a una normalità agita, mossa da processi che coinvolgono sempre di più ognuno di noi”, come ha sottolineato Valerii.
“L’agenda 2030 ci stimola e ci costringe a guardare a un approccio più sistemico. La tassonomia finanziaria spinge verso una convergenza tra funzione pubblica e privata. Un ruolo chiave lo avranno le associazioni” – sottolinea Stefanini. “Le filiere, molto spesso cooperative, saranno determinanti perchè in grado di favorire rapidamente questo avvicinamento dei diversi portatori di interesse”, afferma Gamberini.
“L’orientamento alla sostenibilità viene gratificato da obiettivi contenuti, ma misurabili”, ha chiosato Dora Iacobelli di CoopFond, il fondo Legacoop di supporto alla transizione sostenibile. Promossa la politica dei piccoli passi, in grado di raggiungere nel tempo grandi obiettivi.
Da Brazzale è stato sottolineato come “tutto il comparto lattiero caseario, a livello internazionale, sia impegnato nella condivisione di soluzioni in grado di sfruttare l’innovazione in chiave di sostenibilità, nella consapevolezza però che l’agricoltura e l’allevamento sono già, più dell’industria, economia circolare”.
“Il grande cambiamento nel segno dell’innovazione che sta interessando l’Italia sta ridisegnando i profili dei principali distretti produttivi. Il mondo agroalimentare saprà essere il vero protagonista di questo processo quanto più saprà evolvere la legittima rivendicazione della propria sostenibilità. E’ nostra intenzione coltivare una crescita nel segno dell’innovazione sostenibile. Stiamo lavorando in questa direzione con istituzioni, aziende a diversi tavoli nazionali e internazionali”, ha commentato Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo.
“Il Bilancio di Sostenibilità Granarolo, da qualche giorno on line, dà conto delle cose fatte e dei grandi impegni presi per il medio e lungo termine nei confronti dei diversi stakeholder, in trasparenza. Stiamo crescendo in consapevolezza, facendo della digitalizzazione una chiave efficace di misurazione, cambiamento e crescita sostenibile”, ha detto Finocchiaro.
E nel commentare l’entrata di Fondo Nazionale Strategico ed Enpaia nel capitale di Granarolo sono emerse alcune riflessioni.
“L’intervento del Fondo Nazionale Strategico FNS nel capitale di Granarolo permette di rafforzare patrimonialmente un’azienda leader della filiera agroalimentare, una filiera più parcellizzata di quelle dei principali Paesi europei, favorendo il processo di industrializzazione del settore del latte, incrementandone presenza e competitività anche sui mercati internazionali” – ha spiegato Andrea Montanino di CDP.
“Riteniamo – aggiunge – che l’innovazione tecnologica sia la chiave per vincere la sfida della sostenibilità economica e ambientale. Per questo, oltre al FNS e in linea con il Piano Strategico 2022-2024, abbiamo messo in campo altre iniziative: il Fondo Italiano Agri&Food, gestito dal Fondo Italiano di Investimento Sgr (controllato al 55% da CDPEquity), il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico Farming Future, promosso da CDP Venture Capital, il Polo Agritech, progetto rientrante nel PNRR e promosso dall’Università degli studi di Napoli Federico II, al quale ha aderito FondazioneCDP”. Ed Enpaia, che affiancando FNS diventa nuovo socio Granarolo, attraverso il suo Presidente ha aggiunto: “Guardiamo all’economia reale, investendo in filiere italiane, con alto tasso di innovazione e che puntino alla sostenibilità”.
“La sostenibilità deve diventare una scelta di investimento, nella prospettiva di una collaborazione tra Stato e Mercato”, ha sottolineato Paolo Calvano.
“Incarniamo l’idea di un Paese che fa sistema e sa essere comunità e questo ci rende orgogliosi, responsabili e impegnati maggiormente”, ha chiosato il Presidente Calzolari.
-foto xc3/Italpress –
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Panetta sarà il successore di Visco alla guida di Bankitalia

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, visto il parere espresso all’unanimità dal Consiglio superiore della Banca d’Italia, ha deliberato la nomina di Fabio Panetta a Governatore dell’Istituto, a partire dal 1° novembre 2023, successivamente al termine naturale del mandato del governatore Ignazio Visco, previsto per il prossimo 31 ottobre. E’ quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
Il relativo decreto di nomina sarà quindi sottoposto al Presidente della Repubblica, come previsto dalla procedura di nomina stabilita dall’articolo 19, comma 8, della legge del 28 dicembre 2005, n. 262 e dallo Statuto della Banca d’Italia. Il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, ha svolto in Consiglio dei ministri una relazione di presentazione.

– foto Agenziafotogramma.it –

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