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Appalti, droga e fondi del Pnrr, 4 arresti a Pescara

PESCARA (ITALPRESS) – Droga, tangenti e corruzione. Un’operazione della Guardia di Finanza di Pescara ha portato a 4 arresti, con la contestazione di numerosi reati, tra cui corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.
Le misure cautelari sono state disposte dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara, Fabrizio Cingolani, su richiesta della Procura della Repubblica di Pescara e sono state eseguite dai militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza.
Scoperte presunte procedure irregolari di affidamento di opere pubbliche e appalti di lavori, tra cui cantieri per la manutenzione delle strade della città finanziati dai fondi Pnrr per un valore di 5 milioni di euro.
“In cambio degli affidamenti diretti e dei subappalti, dei pareri favorevoli e dell’accelerazione dei pagamenti per le commesse pubbliche”, sottolinea la Guardia di Finanza in una nota, un imprenditore avrebbe dato a un dirigente del Comune di Pescara soldi, droga, regali “e altre utilità”.

– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

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Italia sconfitta in finale, l’Uruguay vince il Mondiale U.20

LA PLATA (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Il sogno dell’Italia U20 si infrange sul più bello, in finale contro l’Uruguay: allo stadio Diego Armando Maradona di La Plata, la Celeste allenata da Broli si impone per 1-0, grazie alla rete di Luciano Rodriguez all’86’, convalidata dopo controllo Var. All’Italia è mancato l’apporto dei suoi uomini di maggiore qualità in una partita non spettacolare sul piano tecnico, anche a causa delle condizioni pessime del terreno di gioco. Tanto Uruguay e poca Italia nel primo tempo: gli azzurrini di Nunziata faticano nell’uscita di palla dalla difesa e soffrono l’aggressività degli avversari. Dopo un discreto inizio, Pafundi e Baldanzi si eclissano e non riescono ad incidere con la loro qualità. L’Italia si affida prevalentemente alla soluzione del lancio lungo per Ambrosino, senza però alcun risultato. L’Uruguay, sospinto dalla quasi totalità del pubblico, mette all’angolo l’Italia, accompagnando l’azione offensiva con tanti uomini. Nel quarto d’ora iniziale l’Uruguay non entra quasi mai nell’area di rigore italiana, ma la squadra di Broli si rende comunque più volte pericolosa con le conclusioni dalla distanza, provate da Diaz, Rodriguez e Matturro. La palla gol migliore capita alla Celeste al 23′ su sviluppo di corner: il colpo di testa di Duarte viene, però, respinto da una grande parata d’istinto di Desplanches. Uruguay che fraseggia il minimo e arriva con pochi passaggi subito alla conclusione. Nella ripresa Nunziata inserisce Esposito e Montevago e la fisionomia dell’attacco azzurro cambia di conseguenza, guadagnando maggiore fisicità. L’Italia continua a commettere parecchi errori in impostazione, ma, col passare dei minuti, la Celeste inizia a pagare fisicamente il conto dell’aggressività tenuta da inizio gara e gli Azzurri prendono campo. A dieci minuti dalla fine il Var salva Prati dall’espulsione, comminata dall’arbitro. In una partita così tattica e bloccata serve un episodio per cambiare le carte in tavola. Dal nulla, proprio quando le energie sembravano venir meno all’Uruguay, la formazione sudamericana passa in vantaggio al 41′ su sviluppo di calcio d’angolo. Luciano Rodriguez è l’eroe che indirizza la finale: il centrocampista riceve la palla dopo una mischia in area e insacca con un colpo di testa da posizione ravvicinata regalando il Mondiale alla sua squadra.
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Verona batte Spezia 3-1 e rimane in A, liguri retrocedono

LA SPEZIA (ITALPRESS) – E’ il Verona a vincere lo spareggio salvezza e a rimanere in Serie A, battendo per 3-1 lo Spezia. Dopo le reti prima di Faraoni e poi di Ampadu, è la doppietta di Ngonge a indirizzare in maniera definitiva il match e la pratica salvezza per la squadra di Zaffaroni. Appena cinque minuti ed è il Verona a sbloccare il risultato, grazie alla discesa sulla sinistra da parte di Lazovic e al pallone arretrato servito per il piazzato vincente di Faraoni. Risponde lo Spezia che al 15′ trova il gol del pareggio, grazie alla punizione battuta sull’out di destra e respinta dalla difesa del Verona che però trova il destro potentissimo di Ampadu che si infila sotto la traversa battendo Montipò. Il Verona riesce ritrovare il vantaggio: azione elaborata, con Sulemana che recupera il pallone al limite dell’area bianconera e lo scarica su Ngonge, bravissimo quest’ultimo a scambiare con Djuric e a scaricare alle spalle di Dragowski. Decisivo il giocatore belga che riporta avanti i suoi e, nel finale di primo tempo, sigla anche il terzo gol scaligero, grazie alla palla persa dallo Spezia a centrocampo e sfruttata benissimo proprio da Ngonge che scatta verso la porta bianconera e dopo un paio di finte buca ancora Dragowski. Ripresa che si apre con il tentativo dello Spezia, che ci prova con la bella conclusione dal limite dell’area di Zurkowski alla quale si oppone molto bene Montipò. Il portiere del Verona sarà nuovamente protagonista nell’ultimo quarto di gara, con il calcio di rigore assegnato allo Spezia in seguito al tocco di mano sulla linea di porta da parte di Faraoni che ha impedito al pallone toccato da Shomorudov di entrare in rete. Sul dischetto si presenta Nzola, ma è proprio Montipò ad indovinare l’angolo della conclusione e a pararlo. Verona che resta dunque avanti di due gol ma sotto di un uomo. Ci proveranno prima Shomurodov, con la conclusione dalla distanza potente ma centrale, poi Ampadu con il colpo di testa ravvicinato, ma entrambi i tentativi vengono disinnescati da Montipò. Verona basso e ultimo sussulto dello Spezia nel recupero, con la traversa colpita da Ampadu che spegne le ultime speranze della formazione ligure, che subisce così il verdetto della retrocessione.
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Il Cagliari torna in Serie A, Pavoletti gol in casa Bari

BARI (ITALPRESS) – La finale di ritorno incorona il Cagliari che torna in serie A. I sardi gelano il San Nicola al quarto minuto di recupero con una zampata di Pavoletti entrato da pochi minuti e lesto ad anticipare Zuzek su cross di Zappa. I rossoblù tornano in A dopo un solo anno, raggiungendo le già promosse Frosinone e Genoa e sfatando la tradizione che vedeva vincitrici le squadre di casa dopo un pari all’andata. Non è bastato al Bari un San Nicola che ha fatto registrare il record assoluto di presenze con 58.206 spettatori. Festeggia il Cagliari senza Nandez e con l’acciaccato Mancosu inizialmente in panchina. Primo tempo di marca sarda: in avvio un tiro-cross di Deiola attraversa pericolosa l’intera area avversaria, poi Caprile respinge in angolo un tiro di Luvumbo in percussione centrale. Al 28′ Bari rischia grosso quando il pallone scheggia la traversa dopo una contesa area fra Lella e Maita ma poi ringrazia il proprio portiere che neutralizza un’incornata di Deiola e vola letteralmente al 38′ per deviare in corner un colpo di testa di Di Pardo servito da Luvumbo. Biancorossi pervenuti in avanti solo con una conclusione di Benedetti. Ripresa più equilibrata con il Bari che si ripresenta con Ricci che s’invola da solo a sinistra ma non inquadra lo specchio. Il Cagliari abbassa il ritmo e sfiora tuttavia il vantaggio con Dossena, ancora di testa, ma Caprile si supera di nuovo in tuffo. Ranieri si gioca tutto mettendo dentro Mancosu e Viola ma concede spazi al Bari, che pareggia il conto delle traverse con una sventola di Folorunsho, subentrato pure lui. Poi la beffa finale ed un ultimo assalto di Folorunsho in un San Nicola che ringrazia comunque i suoi giocatori sotto la pioggia. Ma a per il Cagliari sono lacrime di gioia.
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Djokovic vince il Roland Garros, è record con 23 Slam

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Novak Djokovic ha vinto il Roland Garros edizione 2023 battendo in finale il norvegese Casper Ruud in tre set con il punteggio di 7-6 (1), 6-3, 7-5 dopo 3h16′ di gioco. Per il serbo si tratta del 23mo Slam in carriera che gli permette di tornare numero 1 del mondo e staccare Rafa Nadal in questa speciale classifica che lo vede adesso in testa solitario.
Con questo titolo, Djokovic diventa il primo uomo a trionfare almeno tre volte in ogni Slam, un traguardo che nel tennis femminile hanno raggiunto Margaret Court, Stefffi Graf e Serena Williams; diventa anche il campione più anziano a 36 anni e 20 giorni, anche in questo caso superando Rafa Nadal in questa particolare classifica.
“Sono molto felice di poter condividere con voi questa giornata molto speciale della mia vita” le parole del serbo rivolgendosi al pubblico parigino al termine del match. “Non è una coincidenza che abbia vinto proprio qui il 23esimo titolo dello Slam, perchè per tutta la mia carriera questo è stato il torneo più difficile da vincere”.
– foto LivePhotoSport –
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La Ferrari vince la 24 Ore di Le Mans del centenario

LE MANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Ferrari vince la 24 Ore di Le Mans del Centenario con la 499P portata al traguardo da Alessandro Pier Guidi, che ha condiviso con James Calado e Antonio Giovinazzi la vettura numero 51 nell’arco dei 342 giri completati sul tracciato francese. Per la Casa di Maranello si tratta di un risultato storico: al rientro nella top class, dopo mezzo secolo di assenza, la squadra Ferrari – AF Corse mette la firma sulla gara endurance più famosa al mondo, che rappresenta il quarto round del FIA World Endurance Championship 2023. Alla bandiera a scacchi concludono quinti Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen con la 499P numero 50, ritardati nel corso della notte da un intervento sulla vettura che ha impedito all’equipaggio di essere in lizza per il podio, nonostante l’ottima prestazione che ha permesso di rimontare diverse posizioni. Le Ferrari 499P erano scattate dalle prime due posizioni in griglia rispettivamente con le Hypercar numero 50 – Fuoco aveva firmato la pole position – e 51 dopo i tempi fatti registrare durante la Hyperpole. Per il Cavallino Rampante si tratta della decima vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans, dopo quelle ottenute nel 1949, 1954, 1958, 1960-1965. Il numero complessivo di successi sale così a 39, includendo i 29 di classe messi in bacheca nella storia di Ferrari a Le Mans. Con il risultato ottenuto nel quarto appuntamento iridato Ferrari rimane seconda in classifica Costruttori, accorciando la distanza da Toyota, ora di 19 punti.
– foto: LivePhotoSport
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Trionfo Ducati al Gran Premio d’Italia, vince Bagnaia

SCARPERIA (FIRENZE) (ITALPRESS) – Pecco Bagnaia (Ducati) ha vinto il GP d’Italia in MotoGP disputato al Mugello. Un vero e proprio trionfo per la scuderia italiana che ha piazzato ben quattro moto davanti a tutti. Secondo ha chiuso, a 1″067″, lo spagnolo Jorge Martin (Ducati Prima Pramac), terzo il compagno di squadra Johan Zarco (+1″977) che ha prevalso, dopo una lotta serrata, su un ottimo Luca Marini (Ducati Mooney VR46 Racing Team). Quinta la Ktm del sudafricano Brad Binder, sesta l’Aprilia di Aleix Espargarò, settimo l’australiano Jack Miller con la Ktm, ottavo Marco Bezzecchi (Ducati Mooney VR46 Racing Team), nono Enea Bastianini (Ducati) e decima la Yamaha di Franco Morbidelli. Caduta alla curva 15 per l’otto volte campione del mondo Marc Marquez. Bagnaia è il testa al mondiale piloti con 131 punti, 21 in più di Bezzecchi.
– foto LivePhotoSport –
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Tunisia, Meloni “Arrivare a Consiglio Europeo con Memorandum firmato”

ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo arrivare al Consiglio europeo di fine giugno con un memorandum d’intesa già firmato tra Ue e Tunisia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, nel corso della dichiarazione congiunta a Tunisi con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea e Mark Rutte, premier olandese.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

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