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Ufficiale il rinnovo di Leao, al Milan fino al 2028

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan ha ufficializzato il “prolungamento del contratto di Rafael Alexandre da Conceiçào Leào fino al 30 giugno 2028. Arrivato nell’estate 2019, Rafael ha collezionato 162 presenze, 41 goal e 29 assist in rossonero e si è imposto nel campionato italiano come ‘Miglior Calciatore della Serie A’ della scorsa stagione. AC Milan e Rafael proseguiranno il loro cammino insieme”, l’annuncio del club rossonero con una nota.
“Adesso potrò andare in vacanza tranquillo, sereno. Sono molto contento di aver rinnovato il contratto perchè è una cosa che volevo da tempo. Speriamo di fare grandi cose in futuro. E’ stato un lungo percorso e sono felice che siamo arrivati a un accordo. L’anno prossimo vogliamo vincere tante cose. Adesso però massima concentrazione per la gara col Verona” le prime parole del portoghese dopo la firma del nuovo contratto.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Tumore della mammella, ribociclib riduce il rischio di recidiva del 25%

ROMA (ITALPRESS) – La terapia adiuvante, cioè successiva alla chirurgia, con ribociclib riduce del 25% il rischio di recidiva nel tumore della mammella in stadio precoce (stadio II e III). Sono questi i dati dello studio NATALEE, presentati oggi al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO). Ribociclib in associazione con la terapia endocrina (ET), rispetto alla sola terapia endocrina, riduce il rischio di recidiva del 25,2% nei pazienti con tumore della mammella in fase iniziale in stadio II e III, positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore umano di crescita epidermica (HR+/HER2-) (HR=0,748; 95% CI: 0,618 – 0,906; p=0,0014) oltre ad un beneficio di sopravvivenza libera da malattia invasiva (iDFS) consistente e clinicamente significativo nei principali sottogruppi prespecificati. I dati di ribociclib sono risultati consistenti in tutti gli endpoint secondari di efficacia, comprese la sopravvivenza libera da malattia a distanza (riduzione del rischio del 26%) e la sopravvivenza libera da recidiva (riduzione del rischio del 28%), con un trend positivo per la sopravvivenza globale.
“Nel 2022, in Italia, sono stati stimati 55.700 nuovi casi di carcinoma della mammella – afferma Saverio Cinieri, Presidente AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -. La terapia adiuvante della malattia radicalmente operata può essere considerata uno dei maggiori successi in oncologia negli ultimi trent’anni. Infatti, nonostante il costante aumento dei casi, la mortalità è diminuita del 6,8% dal 2015 al 2021, non soltanto per effetto della diagnosi precoce attraverso programmi di screening, ma anche per l’efficacia della terapia adiuvante”.
“Per ridurre il rischio di recidiva, le pazienti con carcinoma mammario in stadio precoce, positivo per i recettori ormonali e HER2 negativo, assumono il trattamento ormonale standard di durata compresa tra 5 e 10 anni, in aggiunta o meno alla chemioterapia – spiega Michelino De Laurentiis, Direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare, INT ‘G. Pascalè di Napoli -. Nello studio NATALEE, che ha coinvolto oltre 5000 pazienti, ribociclib è stato somministrato per 3 anni insieme all’ormonoterapia. In questo modo è stato ridotto di un ulteriore 25% il rischio di recidiva, in una popolazione di pazienti molto vasta, che include anche le donne senza coinvolgimento linfonodale”.
“L’evento più impattante dal punto di vista clinico, nel carcinoma mammario operato radicalmente, è la comparsa di recidive a distanza, che si associa ad un drammatico peggioramento prognostico – sottolinea Fabio Puglisi, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica CRO di Aviano e professore all’Università di Udine -. Le pazienti con tumore della mammella in stadio precoce con recettori ormonali positivi e HER2 negativo restano a rischio di recidiva, perchè la malattia si ripresenta in un terzo dei casi inizialmente in stadio II e nella metà di quelli esorditi in stadio III. Inoltre, il 90% delle recidive che si sviluppano entro 5 anni portano alla malattia metastatica. L’evoluzione della patologia da stadio iniziale a metastatico ha ripercussioni negative non solo sulla sopravvivenza, ma anche sulla qualità di vita dei pazienti”.
“In seguito a una diagnosi di tumore della mammella in fase iniziale, i pazienti vivono con il continuo timore che la malattia possa tornare – afferma Paola Coco, CSO & Medical Affairs Head, Novartis Italia -. I dati dello studio NATALEE evidenziano il potenziale di ribociclib di ridurre il rischio di recidiva in questa popolazione a rischio, compresi i pazienti con linfonodi negativi, mantenendo un profilo di sicurezza favorevole”.
Foto: ufficio stampa Novartis

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Meloni “Lavorare tutti insieme, nessuno da solo esce da crisi”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa è la festa di una comunità e per comunità intendo la consapevolezza che quello che abbiamo qualcuno lo ha costruito con sacrificio, anche estremo. Niente è calato così per caso. Quindi noi abbiamo un dovere verso gli italiani. Quindi o ci mettiamo a lavorare tutti insieme capendo che siamo tutti parte della stessa comunità o nessuno da solo può uscire dalla crisi”. Così la premier Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti nel corso della festa della Repubblica. “O noi capiamo che sia che ci siano difficoltà o le cose vadano bene, ne usciamo solo insieme e serve che ciascuno faccia la sua parte o non c’è nessuno che da solo può risolvere i problemi. Capire che noi siamo tutti legati è l’elemento culturale che serve per capire anche che dobbiamo anche remare tutti nella stessa direzione”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

Sanità, Schillaci “Infermieri dall’India per colmare carenze”

ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei dare più soldi al personale ma la filosofia del Piano è quella di investire sulle strutture, le modifiche sono molto difficili. Vedremo, comunque, se riusciremo a ricavare anche una piccola quota per i professionisti della sanità”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro della Sanità Orazio Schillaci, sulla possibilità di cambiare qualcosa della missione sanità del Pnrr. Sulla carenza del personale dice: “Gli infermieri mancano in tutta Europa. Per questo stiamo pensando ad accordi con Paesi extraeuropei, che potrebbero metterci a disposizione professionisti già ben formati, dal punto di vista sanitario e della conoscenza della nostra lingua. Penso ad esempio all’India. Ha già chiuso protocolli con il Giappone e gli Usa. Hanno una scuola infermieristica di alta qualità e ovviamente tantissimi abitanti”. Per i medici, invece, “la loro carenza è diversa. E’ mirata, nel senso che riguarda alcune specializzazioni che non sono attrattive, come il pronto soccorso. Abbiamo inserito in un Decreto, il 34, misure per rendere quel lavoro più remunerativo e meno pesante”. Su come cambierà la sanità grazie al Pnrr, il ministro spiega che “il Covid ha messo in evidenza le luci e le ombre del nostro sistema. Le prime sono stati i professionisti, le seconde la medicina del territorio. E’ questa che manca, una rete al servizio del cittadino. Dobbiamo quindi fare una riforma puntando su medici di famiglia, farmacie di servizio, medicina territoriale e innovazione tecnologica. Spesso si parla dell’affollamento dei pronto soccorso, ma quello c’è perchè mancano alternative sul territorio. E c’è un aspetto su cui punto molto: la digitalizzazione. La considero una svolta. E’ anche uno strumento per superare tante diseguaglianze non solo tra Nord e Sud ma anche tra grandi città e piccoli centri. Spero intanto che a breve il fascicolo sanitario elettronico faciliti le cose per i pazienti. Intanto abbiamo prorogato la ricetta elettronica ma grandi cambiamenti ci attendono grazie alla possibilità di monitorare i pazienti a casa con la telemedicina. Così in ospedale ci andrà solo chi ne ha veramente bisogno”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Dura contestazione dopo Brescia-Cosenza, Balata “Apriamo riflessione”

BRESCIA (ITALPRESS) – Dura contestazione degli ultras del Brescia allo stadio Rigamonti in occasione della gara di ritorno dei playout contro il Cosenza che ha condannato le rondinelle alla retrocessione in serie C dopo 38 anni. Scene di guerriglia ancora prima del triplice fischio: gli ultras bresciani hanno iniziato a lanciare fumogeni, alcuni sono entrati nel rettangolo di gioco, costringendo il direttore di gara a sospendere il match quando mancava meno di 1′ al regolare triplice fischio. Il gol dell’1-1 del Cosenza al 95′, che di fatto premiava i calabresi con la permanenza nella cadetteria, ha scatenato la reazione degli ultras che ha visto anche scontri con la polizia, entrata in campo per garantire che la situazione non degenerasse ulteriormente. Dopo circa mezz’ora di sospensione, l’arbitro ha decretato la fine del match. Tensione altissima fino a oltre mezzanotte che ha portato a diversi fermati e un bilancio di due feriti (due steward della sicurezza del Rigamonti), un’automobile a fuoco (del calciatore bresciano Huard), e la minaccia con un
coltello ad un altro giocatore della rosa. Tensione anche nella metropolitana adiacente all’impianto dove sono stati lanciati lacrimogeni e la fermata è stata interrotta. Gli ultras della curva bresciana hanno inoltre tentato invano di sfondare le porte di accesso agli spogliatoi dove si erano rifugiati anche alcuni parenti dei giocatori presenti in tribuna.
“Quanto accaduto a Brescia è sotto ogni profilo ingiustificabile e va condannato con forza. Sono però avvilito e profondamente scosso. In 6 anni di presidenza non vi erano mai stati episodi di violenza come quelli ai quali abbiamo assistito allo stadio Rigamonti. Anzi la nostra categoria si è sempre distinta nei report stagionali per l’assenza di aggressioni e discriminazioni.
Oggi mi sento sconfitto. Mi interrogo e credo che lo dobbiamo fare tutti sul perchè possano verificarsi situazione di tale violenza in occasione di un evento sportivo che dovrebbe generare gioia” le parole del presidente della Lega di serie B Mauro Balata su quanto accaduto a Brescia. “I calciatori di entrambe le
squadre hanno dato tutto in campo. Poi è ovvio che una delle due
esca sconfitta. Ma la sconfitta fa parte dello sport, ne è una componente essenziale. Deve essere accettata come un momento del percorso sportivo di ogni squadra, di ogni atleta, di ogni società” ha proseguito Balata. “”Tutti vivono di vittorie e di sconfitte. Tutti devono affrontare queste situazioni con coraggio e con rispetto per se stessi e gli altri. La sconfitta porta con sè quella esigenza di riflettere, di fare autocritica, è una condizione che unisce e che sprona a fare sempre meglio. E anche e soprattutto attraverso le sconfitte che si diventa più forti, anche nella vita. L’amore per la propria squadra non può mai essere violenza perchè la violenza è la negazione dell’amore” riflette il numero uno della Lega B. “Voglio manifestare la mia vicinanza a tutti, vincitori e sconfitti, a tutti coloro che giovedì sera hanno sofferto e provato paura e sconforto, alle due società, ai tantissimi e veri tifosi e appassionati delle due squadre, agli addetti ai lavori e alle forze di polizia impegnati nel contenere la follia e che hanno rischiato per la loro incolumità, ma voglio anche capire e affrontare questa situazione direttamente con le istituzioni della città e con tutti coloro che hanno buona volontà, profondo senso del rispetto e amore vero per lo sport anche quando si perde. In modo da aprire un dialogo affinchè quanto sia accaduto non sia dimenticato con l’esaurirsi dell’emotività del momento ma al contrario diventi occasione di riflessione e confronto. Solo in questo modo potremo evitare altri, simili, episodi”.
– foto Image –
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Milano Serravalle, Lo Presti “Strada verso futuro è green e sostenibile”

MILANO (ITALPRESS) – Una mobilità sempre più sostenibile e green, con la sicurezza come priorità: è l’idea alla base dei progetti di Milano Serravalle-Milano Tangenziali in vista delle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, ma non solo, illustrati dal presidente Beniamino Lo Presti in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Le Olimpiadi del 2026 “saranno un evento di importanza ecumenica” e Milano Serravalle si approccia a questo evento “cercando di valorizzare ed enfatizzare le caratteristiche che la connotano: un’iniziativa di cui andiamo fieri è la creazione della ‘Milano Green Door’, un’area all’ingresso della città che avrà un co-working, una zona wellness”.
Ci sarà poi “la possibilità di usare servizi di tele-pedaggio e, grazie alla collaborazione con il gruppo FNM si potranno noleggiare e-bike ed e-Car”, ha detto Lo Presti. Il progetto prevede anche la realizzazione di una “ciclabile che si congiungerà a quella già esistente lungo il Naviglio Pavese” e di “un sistema di produzione di energia fotovoltaica, che autoalimenterà il sito e che costituirà la prima comunità energetica mai sperimentata su una rete autostradale in Italia”, ha spiegato.
Un progetto che mostra anche l’idea di futuro dell’azienda. “La mobilità è inesorabilmente collegata alla sostenibilità e alla transizione energetica: sono paradigmi che convivono”, ha sottolineato Lo Presti. Per questo, “Milano Serravalle si sta adoperando per la valorizzazione di impianti di idrogeno per la mobilità”, con l’installazione di “5 stazioni di servizio a idrogeno”.
La mobilità sostenibile però prevede anche “il riaffermarsi di un altro principio, quello della sicurezza”: Milano Serravalle ha istituito il progetto ‘Smart Road’ che, con un sistema di rilevazione traffico tecnologicamente avanzato, permetterà “di monitorare in tempo reale i flussi di traffico, elaborare e anticipare le previsioni e intervenire immediatamente”. Si tratta di “un sistema di interconnessione tra tutti i veicoli e i soggetti che orbitano intorno alla nostra rete autostradale”.
La strada “è civiltà e progresso”, ma anche “espressione di libertà di circolazione e di movimento”. Bisogna “utilizzarla come strumento” ma “sempre nel rispetto rigoroso del codice della strada, salvaguardando se stessi e gli altri”, ha ricordato Lo Presti.
Oltre alla visione per il futuro, “il vero valore di un’azienda risiede nel capitale umano”: Milano Serravalle è “una concessionaria autostradale che occupa circa 600 dipendenti, gestisce 187 km di rete con un traffico veicolare di 13,5 milioni su base mensile”. “La mia nomina risale a giugno 2021, un periodo di particolare tristezza e forte indeterminatezza, non eravamo ancora usciti dalla pandemia e si era sperimentato un modo diverso di approcciarsi all’attività lavorativa”, ha sottolineato il presidente. Il primo obiettivo fu “ristabilire fiducia e ricreare nelle figure apicali il desiderio di riappropriarsi della motivazione”. “Abbiamo immaginato un percorso formativo per dare loro la possibilità di sentirsi protagonisti, approfittando di quel contesto e valorizzando la resilienza” delle persone. “Lo abbiamo fatto facendo in modo che le figure apicali avessero la possibilità di trasformare i risultati negativi e gli eventi infausti in una vittoria che si sarebbe trasformata in un successo permanente: questo è stato il nostro impegno principale”, ha concluso Lo Presti.

– foto Italpress –

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Femminicidio, La Russa “Quello che stiamo facendo non basta”

ROMA (ITALPRESS) – “Come ho avuto modo di dire in passato, e con maggiore forza lo dico ora dopo questi altri tragici eventi, pur quanto ora ci sia maggiore consapevolezza, il problema dei femminicidi non può essere affrontato come lo facciamo ora. Non è tanto una questione di donne, semmai di uomini. E non è un problema che riguarda donne e uomini, ma un problema globale, quindi servono risultati e soluzioni di altro livello. Non basta quello che stiamo facendo”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Tg2 Post su Rai Due in merito agli ultimi tragici episodi di femminicidio: “Mi ha telefonato una mamma di Milano del mio palazzo che aveva un ragazzone che da giorni stalkerizza la figlia. I Carabinieri, che ringrazio, le avevano detto che serviva una denuncia – ha raccontato la seconda carica dello Stato – Io credo che a un qualsiasi minimo allarme si debba dare una risposta immediata, meglio sbagliare per eccesso che per difetto”.
Parlando poi della guerra in Ucraina, La Russa ha sottolineato che “l’articolo 11 della Costituzione è da leggere nella sua interezza. C’è scritto che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. E che promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo, come per esempio la Nato”. “Per questo l’articolo 11 va letto nella sua interezza – ha ribadito la seconda carica dello Stato – Non si può confondere l’obbligo di stare sempre dalla parte della pace con l’immagine di una pace ingiusta, nei confronti ad esempio, e Dio mai voglia, di chi dovesse un giorno invadere la nostra nazione”.

– foto agenziafotogramma.it –
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Sinner lascia il Roland Garros al 2° turno, Cocciaretto ok

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Giornata negativa per gli azzurri al Roland Garros con 4 italiani che lasciano la Francia ed Elisabetta Cocciaretto che evita l’en-plein di sconfitte tricolori. L’eliminazione più sorprendente è quella di Jannik Sinner, uscito di scena al secondo turno dopo un’interminabile maratona. Il 21enne tennista altoatesino, numero 8 del tabellone, si è arreso al tedesco Daniel Altmaier (79 Atp) per 3-2 con il punteggio di 6-7 (0), 7-6 (9), 1-6, 7-6 (4), 7-5 dopo 5 ore e 28 minuti di gioco. Prossima sfida per il tedesco contro il bulgaro Grigor Dimitrov, 28esima testa di serie, che ha battuto il finlandese Emil Ruusuvuori 7-6(4), 6-3, 6-4.
Niente da fare anche per Giulio Zeppieri che lotta e se la gioca a testa alta ma saluta Parigi. Il 22enne di Latina, numero 129 ATP, ha ceduto al norvegese Casper Ruud, numero 4 del ranking e del seeding, che si è imposto con il punteggio di 6-3, 6-2, 4-6, 7-5.
Si ferma al secondo turno anche Andrea Vavassori. Il 28enne torinese, numero 148 ATP, ha perso contro l’argentino Genaro Alberto Olivieri (231) in quattro set con il punteggio di 7-6(7), 3-6, 6-4, 7-6(3).
Nel tabellone femminile accede al terzo turno Elisabetta Cocciaretto. La marchigiana, numero 44 Wta, ha battuto l’elvetica Simona Waltert (128) con il punteggio di 6-2, 6-3. Prossima avversaria la statunitense Bernarda Pera, numero 36 Wta, che ha eliminato la croata Donna Vekic, 22esima testa di serie, per 3-6, 6-4, 6-3.
Torna a casa, infine, Jasmine Paolini eliminata al secondo turno dalla serba Olga Danilovic, 105 Wta, che si è imposta con il punteggio di 6-2, 7-5 e che al terzo turno affronterà la tunisina Ons Jabeur, settima testa di serie, che ha battuto la francese Oceane Dodin 6-2, 6-3.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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