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Meloni “Italia in prima fila per sostegno Ucraina e percorso di pace”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Ucraina difende quel valore di libertà” e “Italia è in prima fila nel sostegno” a questo paese. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un punto stampa a margine del vertice della Comunità politica europea, a Chisinau in Moldova. Ci confronteremo con “i nostri alleati, valutando insieme cosa si debba fare sia per aiutare gli ucraini a difendersi, sia per favorire un percorso che ci porti a terminare il conflitto, che però non può passare sulla testa del popolo ucraino”. Per poi aggiungere “Stiamo aiutando l’Ucraina a 360 gradi e lo faremo finchè sarà necessario” ha aggiunto. “Stiamo aiutando l’Ucraina a 360 gradi e lo faremo finchè sarà necessario”. “L’Ucraina difende anche la nostra sicurezza”, ha ricordato il presidente del Consiglio, sottineando, quindi, come “La Moldova ha un ruolo importante in questi “tempi difficili” ed “è un’altra nazione a rischio aggressione, senza quello che stanno facendo gli ucraini”.

Foto: agenziafotogramma.i

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La sostenibilità sempre più decisiva per mercati finanziari e imprese

MILANO (ITALPRESS) – La sostenibilità è sempre più sentita. Non solo dal mercato finanziario ma anche dai consumatori e quindi dal sistema produttivo. In tutti i settori. Alcune banche hanno approntato dei fondi dedicati per aiutare le aziende a diventare più sostenibili in tutte le dimensioni, quella ambientale, sociale e di governance in virtù della misurazione oggettiva attraverso prima uno score e poi un rating di sostenibilità. Tra le realtà bancarie più impegnate a tal fine, il Gruppo ICCREA, quarto italiano, che nel suo Statuto persegue la crescita responsabile, come ha sottolineato nella puntata 7 di Focus ESG Felicita De Marco, Responsabile Group Sustainability & ESG Strategy, a cui sono poi seguite le interviste con i due direttore generali di CentroMarca Banca Claudio Alessandrini e di RivieraBanca Gianluca Conti. Entrambe queste realtà bancarie, fortemente radicate nel territorio, che muovono oltre 5 miliardi di euro, hanno messo a disposizione plafond importanti, 40 milioni, ma soprattutto offrono un programma di accompagnamento che può non solo aiutare ad essere più sostenibili ma anche ad aumentare la redditività. Nella puntata 7 di Focus ESG si è entrati nel merito non solo sottolineando l’opportunità ma anche il modo in cui si deve operare e quali opportunità si presentano. Nel turismo, ad esempio, che in Italia si prevede quest’anno cresca a due cifre superando così i 150 milioni di presenze, è alta l’attenzione alle strutture plastic free, a quelle che offrono materiali per la spiaggia compostabili, a chi offre servizi a basso impatto ambientale e che faccia uso di energia pulita. Ebbene tutte queste richieste chiedono impegno economico ma oggi questo può essere ben supportato anche grazie a costi del denaro contenuti per la sostenibilità.

– foto Italpress –

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Ignazio Capuano è il nuovo presidente di Conai

MILANO (ITALPRESS) – Ignazio Capuano è il nuovo presidente di CONAI. Lo ha eletto durante la sua prima riunione a Milano il nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio Nazionale Imballaggi, che aveva già designato i nuovi consiglieri lo scorso 11 maggio a Roma, in occasione dell’assemblea annuale.
Laurea in ingegneria e master in economia alla New York University, Capuano è amministratore delegato di Burgo Group e di Burgo Ardennes. E’ membro del consiglio direttivo di Assocarta e fa parte del consiglio di amministrazione della Confederazione europea dell’industria cartaria (Cepi).
E’ stato direttore generale di Saffa, poi amministratore delegato di Reno de Medici. Ha lavorato anche nel campo delle utilities come amministratore delegato di RWE Italia, nel comparto bancario con la Manufacturers Hanover Trust of New York (oggi JP Morgan Chase) e in quello della consulenza strategica con KPMG.
E’ stato presidente di COMIECO dal 2012 al 2016 e presidente di Cepi da gennaio 2020 a dicembre 2021.
Capuano prende ora il testimone da Luca Ruini: guiderà CONAI per il triennio 2023-2025.
“Un onore e una responsabilità – commenta il presidente Capuano -. Il mio mandato inizia in una fase che vede l’Italia ai vertici delle classifiche europee per riciclo pro-capite di imballaggi, ma in cui il nostro tessuto imprenditoriale si trova di fronte obiettivi di circolarità sempre più sfidanti. CONAI è oggi un modello di sostenibilità che fa scuola a livello internazionale: sono entusiasta di assumerne la presidenza e di portare avanti un’attività di tutela ambientale che si rivela sempre più essenziale. Ringrazio il consiglio di amministrazione per la fiducia, e il direttore generale Valter Facciotto e il presidente uscente Luca Ruini per il lavoro che hanno svolto, mantenendo così solide la vitalità e la proattività del Consorzio”.
Ad affiancarlo come vicepresidenti saranno Angelo Tortorelli, in rappresentanza delle imprese del commercio e della distribuzione, e Antonio Feola, in rappresentanza degli utilizzatori industriali.
“Siamo felici di dare il benvenuto al presidente Ignazio Capuano, pronti a una collaborazione che renda ancora migliori i risultati italiani nel campo dell’economia circolare e del riciclo degli imballaggi”, dichiara il direttore generale di CONAI Valter Facciotto. “A lui gli auguri per un triennio di successi e di obiettivi raggiunti”, aggiunge.

– foto ufficio stampa Conai –

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Pnrr, Mattarella “Rete tra istituzioni per uso efficace delle risorse”

ROMA (ITALPRESS) – “Il dotarsi di una visione condivisa, essere capaci di un lavoro ben coordinato” sono indispensabili, “così come la disponibilità a operare concordemente per un efficace utilizzo delle risorse disponibili, a partire da quelle messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in una logica di orizzonte ampio”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d’Italia affinchè se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno.
“Cari Prefetti – scrive il capo dello Stato -, rivolgo il mio saluto a quanti, ricoprendo pubbliche responsabilità, espressioni della società civile, cittadini, celebrano oggi la Festa della Repubblica, nel settantasettesimo anniversario della scelta operata dal popolo italiano all’insegna del rinnovamento della democrazia. Ricorrono anche 75 anni dall’entrata in vigore della Costituzione, riferimento sicuro, Carta fondamentale che garantisce la libertà e definisce diritti e doveri nella nostra comunità”.
“Desidero esprimere la riconoscenza della Repubblica per il prezioso contributo che offrite, nei diversi contesti territoriali, alla concreta attuazione dei valori costituzionali di libertà, eguaglianza e solidarietà – spiega Mattarella -. Ancora nelle scorse settimane, con instancabile impegno, in occasione dell’emergenza alluvionale che ha colpito così duramente l’Emilia-Romagna e territori della Toscana e delle Marche, i Prefetti, insieme agli enti regionali e provinciali, ai Sindaci, alle Forze di polizia, ai Vigili del Fuoco, agli enti di soccorso, al mondo del volontariato, al fianco dei territori feriti dagli eventi, hanno dato testimonianza della vicinanza solidale e operosa delle istituzioni ai bisogni e al dolore delle persone e delle comunità”. Per il presidente “è il fare rete tra Stato, autonomie locali, istituzioni e componenti della società civile che consente di affrontare e superare le sfide e le crisi. Con uno sguardo che sappia, sempre, guardare oltre l’emergenza per dare risposte efficaci e durevoli ai cittadini. Il dotarsi di una visione condivisa, essere capaci di un lavoro ben coordinato, sono ingredienti indispensabili a questo fine, così come la disponibilità a operare concordemente per un efficace utilizzo delle risorse disponibili, a partire da quelle messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in una logica di orizzonte ampio”.
“La vicinanza alle fasce più fragili della popolazione, alle situazioni di marginalità – per migliorare, a partire dai contesti più difficili, la qualità della vita nei territori – con un’attenzione particolare ai fenomeni di degrado e alle situazioni di disagio sociale, soprattutto dei giovani e degli anziani, è tema che interpella le Prefetture, con effetti positivi sulla coesione sociale e la sicurezza delle comunità – aggiunge Mattarella -. La mediazione sociale, l’ascolto e il dialogo con tutti gli attori sono preziosi per affrontare la questione del lavoro oggi, per l’affermazione della legalità, nel contrasto a ogni forma di sfruttamento, assicurando ogni sforzo per elevare la sicurezza delle condizioni lavorative.
Promuovere la realizzazione in concreto dei principi di buon andamento e di imparzialità, favorendo la cooperazione burocratica e il funzionamento degli apparati pubblici, è compito di impulso che appartiene di buon diritto alle Prefetture, Uffici Territoriali del Governo. Nel rinnovare i sentimenti di gratitudine della Repubblica per l’opera prestata, giungano ai Prefetti e, loro tramite, a quanti si adoperano a servizio del bene comune, auguri di buon lavoro”, conclude il presidente della Repubblica.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Salvini “Il Ponte si farà, sulla Tav la Francia farà la sua parte”

ROMA (ITALPRESS) – Il Ponte sullo Stretto si farà. Lo scandisce il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in due interviste con media stranieri e pubblicate oggi, sul francese Le Figaro e sullo spagnolo El Pais nel giorno in cui il titolare del Mit vola in Lussemburgo per il Consiglio dei Trasporti dell’Unione europea.
Su Le Figaro, Salvini chiarisce che sull’Alta Velocità Torino Lione “la Francia deve fare la sua parte”. A proposito del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia, il vicepremier sottolinea che “permetterà di collegare Palermo e Berlino”, dando concretezza a un progetto di cui si parla da decenni col via ai lavori “nell’estate 2024 per entrare in funzione nel 2032” riuscendo a creare “lavoro e ricchezza senza precedenti” per il Sud.
A proposito di fondi europei, Salvini sottolinea che il proprio ministero “non intende rinunciare a un solo euro”.
Su El Pais, Salvini conferma la soddisfazione per il risultato di Popolari e Vox alle recenti elezioni amministrative, auspicando che in vista delle Europee 2024 “gli elettori diano numeri importanti all’asse dei Popolari, dei Conservatori e degli Identitari”, evidenziando che la mancata fusione dei gruppi di centrodestra a Bruxelles è stata impossibile per “alcune delegazioni estere”. Un errore, secondo Salvini, perchè “una grande famiglia di destra avrebbe più peso” a Bruxelles.
E ancora: “Il Ppe deve decidere da che parte stare” perchè in Italia – ribadisce il Vicepremier – “come coalizione votiamo contro il divieto di maternità surrogata e dell’utero in affitto ma a Bruxelles hanno una visione diversa. Spero che il PPE decida una volta per tutte da che parte stare. E il voto spagnolo per questo sarà molto importante”. Dalla Spagna al Portogallo: “La prossima settimana incontrerò Andrè Ventura, di Chega”, spiega Salvini, anticipando la visita romana del leader portoghese.
A proposito di Ponte sullo Stretto, anche alla stampa spagnola Salvini segnala che sarebbe “un vantaggio competitivo per tutta Italia”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Roma ko ai rigori, il Siviglia vince l’Europa League

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – La Roma perde ai rigori la
finale di Europa League dopo l’1-1 nei 120′. Alla Puskas Arena di
Budapest il Siviglia vince per la settima volta la competizione in una notte da dimenticare per Mancini, autore dell’autogol dell’1-1 e di uno dei due rigori sbagliati nella serie (l’altro errore di Ibanez). Una beffa per Mourinho che schiera Dybala e Spinazzola – i due giocatori in dubbio – dal 1′. L’occasione che apre il match è proprio dell’esterno azzurro con un tiro a botta sicura in area, che Bounou respinge in tuffo. Al 35′ la Roma passa in vantaggio. Cristante e Mancini recuperano palla, il difensore verticalizza subito per Dybala che a tu per tu con Bounou non sbaglia. Il Siviglia si rende pericoloso nel finale di tempo. Al 44′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un meccanismo di blocchi porta al colpo di testa in solitaria di Fernando ma la palla finisce alta. Nei sette minuti di recupero del primo tempo la squadra spagnola schiaccia la Roma nella sua area di rigore e sfiora il pari con un missile dalla distanza di Rakitic che si stampa sul palo. All’intervallo Mendilibar manda in campo due vecchie conoscenze del calcio italiano: Suso e Lamela (ex giallorosso).
E’ un autogol però a punire la Roma al 55′: su cross dalla destra di Navas, Mancini deposita nella propria porta nel tentativo di anticipare En-Nesyri. La Roma sfiora il gol con una mischia dopo un calcio piazzato con Abraham e Ibanez, ma la palla non entra. Al 68′ finisce la partita di Dybala, sostituito da Wijnaldum. Al 77′ il var è protagonista e cancella un rigore per un contrasto in area tra Ibanez (che tocca la palla) e Ocampos. Poco dopo l’arbitro inglese non sanziona un mani di Fernando in area. E all’83’, dopo uno schema da calcio di punizione, Belotti al volo sfiora il gol. Si va ai supplementari e nel secondo tempo, nel recupero, Smalling di testa colpisce una traversa. Il verdetto è dunque rimandato ai rigori. Mancini e Ibanez sbagliano, il Siviglia è infallibile: Montiel come al Mondiale in Qatar con l’Argentina (dopo un rigore ripetuto) manda in trionfo la sua tifoseria. Per Mourinho prima sconfitta in una finale, per il popolo giallorosso una grande delusione, ma la Roma torna a casa a testa altissima.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Pnrr, Meloni “Obiettivo messa a terra risorse e piena attuazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo è chiaro: ottimizzare al meglio l’occasione che arriva dal PNRR, compiendo scelte strategiche, chiare ed efficaci, velocizzando al massimo le procedure e garantendo che le risorse possano arrivare a terra”.
Così il premier Giorgia Meloni nella presentazione della relazione semestrale sullo stato di attuazione del Pnrr, durante la cabina di regia. E’ uno strumento prezioso, che questo Governo considera strategico e che intende utilizzare pienamente per portare avanti riforme strutturali, migliorare la competitività del Sistema-Italia e accelerare i processi di innovazione”, ha aggiunto. Il premier ha spiegato che “il Governo ha lavorato di concerto con la Commissione europea e con tutte le Amministrazioni responsabili per verificare il rispetto dei termini previsti ed effettuare una ricognizione puntuale e dettagliata dello stato di attuazione del Piano. Una fase di ricognizione fondamentale perchè propedeutica al passo successivo: l’intensificazione del confronto, come stabilito con l’Unione europea, per formalizzare le proposte di modifica al Piano entro la scadenza prevista del 31 agosto 2023, con la contestuale integrazione del capitolo REPowerEU. Si tratta di un lavoro estremamente delicato che il Governo sta portando avanti con la massima attenzione e con grande responsabilità”.
Meloni ha infine assicurato che “il Governo continuerà a lavorare, d’intesa con la Commissione europea, non solo per conseguire i prossimi obiettivi semestrali ma per dare piena attuazione a tutto il Piano, che è e continuerà ad essere uno strumento cruciale per la crescita, l’innovazione e lo sviluppo dell’Italia”.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

Mantovano “Mai autorizzato intercettazioni a politici o giornalisti”

ROMA (ITALPRESS) – “Dal momento dell’insediamento di questo Governo non ho mai autorizzato, quale Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, alcuna forma di intercettazione a carico di esponenti politici o di giornalisti”. Lo afferma in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.
“L’attenzione del Governo a evitare qualsiasi improprio uso di tale strumento è dimostrata dal fatto che esso ha proposto e fatto inserire nella legge di bilancio 2023 una norma (art. 1, comma 684, L. 29 dicembre 2022 n. 197) – aggiunge -, che tutela con maggior efficacia: 1. la segretezza delle informazioni acquisite nel corso delle attività; 2. la coerenza delle attività svolte con i fini istituzionali delle Agenzie. In particolare, a seguito di tale mutamento normativo: è divenuta autonoma la disciplina delle intercettazioni preventive dei Servizi rispetto alle intercettazioni preventive di polizia (ex art. 226 norm. att. C.p.p.); risulta ampliato il potere di verifica da parte dell’autorità giudiziaria, cioè del procuratore generale della corte di appello di Roma, sulle operazioni svolte, dato che le Agenzie sono tenute a consegnare non più soltanto il “verbale sintetico” e i “supporti mobili” utilizzati, ma anche i “contenuti intercettati”; sono stati ampliati gli obblighi di distruzione del materiale depositato, che riguarda tutta la documentazione consegnata al procuratore generale; si è resa più specifica la disciplina sul tracciamento delle comunicazioni telefoniche e telematiche e sull’acquisizione dei “dati esterni” (es. dati anagrafici, tabulati, ecc.), con un termine massimo – assente nella precedente disciplina – per la distruzione dei dati acquisiti nel corso dell’attività e per la consegna del verbale delle operazioni al procuratore generale”.
“In base alla legge n. 124/2007, l’Autorità delegata è obbligata a effettuare un vaglio preventivo sulle richieste di intercettazioni, finalizzandole alla difesa dell’indipendenza, dell’integrità, della sovranità della Repubblica e delle istituzioni democratiche, per mettere al riparo da ogni minaccia, attività eversiva e forma di aggressione criminale e terroristica, attività di spionaggio e di proliferazione concernenti materiali strategici – prosegue Mantovano -. A seguito del rilascio della delega da parte dell’autorità politica, i direttori delle Agenzie formulano la richiesta di autorizzazione delle intercettazioni al Procuratore generale.
Nei 7 mesi di attività del Governo, il rilascio della delega è stato improntato a un’analisi puntuale e rigorosa dei requisiti e delle condizioni previste dalla legge, sia per la stretta attinenza delle motivazioni alle finalità di ricerca informativa, sia per l’individuazione dei soggetti nei confronti dei quali si indirizzavano le attività di intercettazione. Poichè il senatore Matteo Renzi evoca uno scenario che, se vero, sarebbe gravissimo, l’autorità giudiziaria valuterà ogni eventuale accertamento, a garanzia delle istituzioni e dell’ordinamento democratico. Per quanto di mia competenza, ho già comunicato al presidente del Copasir senatore Lorenzo Guerini la disponibilità a fornire ogni utile informazione, qualora ne ravvisi l’opportunità”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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