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Fs, partito da Roma l’Intercity con gli scatti di Richard Avedon

ROMA (ITALPRESS) – “Il gruppo Ferrovie dello Stato fa viaggiare la cultura”. Parte oggi dal primo binario della Stazione Termini l’Intercity che vede raffigurate sulle fiancate le immagini più iconiche di Richard Avedon, tra i più famosi fotografi americani. L’iniziativa è stata presentata da Luigi Corradi, amministratore Delegato Trenitalia, Renata Sansone, amministratore delegato Civita Sicilia, Luca Torchia, chief communication officer del Gruppo FS.
“E’ un impegno grande che unisce vari fronti: il sud perchè questo è un treno che da Milano arriva a Palermo e a Siracusa – ha detto Corradi -, la cultura perchè su questo treno noi iniziamo a far vedere la fotografie di Avedon che poi si vedranno al Museo di Arte Moderna di Palermo, e poi i giovani perchè stiamo anche aiutando la scuola ad avvicinarsi alla cultura, abbiamo fatto un accordo con le scuole e tramite il treno facciamo visitare la mostra agli studenti delle medie. Questo treno unirà Milano-Palermo – Siracusa e chiunque lo prenderà nei prossimi due mesi avrà la possibilità di vedere gli scatti di Avedon”.
Il treno raggiungerà Palermo dove è in programma, fino al 30 luglio alla GAM, una mostra dedicata al celebre fotografo americano,dal titolo “Relationships”, della quale il Gruppo FS è partner.
“L’impegno di Ferrovie dello Stato per fare vivere ai territori esperienze particolari , in questo caso culturali, che altrimenti non potrebbero vivere – il commento di Torchia -. Ricordo che la Sicilia è una regione chiave, insieme alla Calabria, per costruire un collegamento europeo Palermo-Berlino. In Sicilia investiremo per creare un potenziamento della linea Alta Capacità Palermo-Catania-Messina, è una regione che è all’attenzione del gruppo non solo per i grandi investimenti infrastrutturali ma anche, come in questo caso, per portare delle iniziative culturali”.
Su due carrozze del treno sarà possibile ammirare gli scatti del famoso fotografo americano, fino a destinazione, mentre la decorazione interna di tavoli e pannelli sarà con i colori e le stesse grafiche della mostra. Al momento dell’attraversamento dello Stretto di Messina, le due carrozze prenderanno destinazioni diverse, con mete finali Palermo e Siracusa, come a voler diffondere l’arte di Avedon nel modo più ampio possibile.
Il curatore della mostra, Andrea Garbetta ha spiegato che “è stata una bellissima collaborazione partita quasi un anno fa. Dopo il successo di Milano abbiamo inserito Palermo, la Sicilia, nel grande circuito internazionale degli eventi. Con questa mostra si coniugano le immagini con l’arte, a Palermo ci sarà una esposizione bellissima per scoprire i grandi scatti di Avedon”.
Sansone ha ringraziato Fs e Trenitalia: “Fare impresa culturale in una terra come la Sicilia è una grande sfida, avere la possibilità di portare una mostra così importante è un dono enorme per una terra che merita tutta questa attenzione.
Mi auguro questo sia il primo evento sui binari della cultura che possono unire nord, centro e sud”.

– foto f04/Italpress –

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Kosovo, Crosetto “I soldati italiani stanno bene”

ROMA (ITALPRESS) – “Nove dei nostri soldati sono in infermeria, tre sono già tornati al lavoro e due hanno dovuto subire operazioni perchè hanno avuto fratture scomposte. Non c’è stato per fortuna nulla di grave”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite di “Oggi è un altro giorno” su Raiuno, a proposito dei militari italiani feriti negli scontri avvenuti in Kosovo.
“E’ una situazione folle: ci sono dei sindaci eletti con solo l’1% dei voti, per cui adesso ci sono proteste”, spiega in merito alle tensioni in atto in Kosovo. “Abbiamo lavorato per gettare un pò di acqua sul fuoco, non possiamo permetterci altre ferite in Europa”, aggiunge.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Conou, nel 2022 con l’olio lubrificante rigenerato risparmiati 130 mln

ROMA (ITALPRESS) – Sono oltre 181 mila le tonnellate raccolte di olio lubrificante usato, la totalità del raccoglibile. Oltre il 98% è stato rigenerato, con la produzione di ben 118 mila tonnellate di nuove basi lubrificanti e di oltre 38 mila tonnellate di bitumi e gasoli. L’attività ha avuto effetti positivi in termini economici e sociali: un risparmio di circa 130 milioni di euro sulla bolletta petrolifera per importazioni di greggio evitate, un impatto economico rilevante e lavoro per 1.216 persone tra occupazione diretta e indotto. Questi alcuni dati che emergono del Rapporto sostenibilità 2022 del Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati, presentato nel corso dell’evento “La transizione energetica e la circolarità sono davvero il futuro dell’economia?”.
“I processi di circolarità per l’uso efficiente delle risorse nello sviluppo di tecnologie e know-how organizzativo applicati nella Filiera del CONOU hanno permesso di creare una catena di valore per l’ambiente, l’economia e la salute umana senza eguali in Europa. Grazie al ruolo svolto dal Consorzio come bilanciatore, arbitro e controllore della sua filiera di 60 Aziende sul territorio nazionale, neppure una goccia di un rifiuto pericoloso viene dispersa nell’ambiente, ma tutto viene rigenerato e trasformato in una nuova preziosa risorsa”, ha affermato Riccardo Piunti, presidente del CONOU, nel descrivere il Sistema Consorzio.
Questi risultati sono il frutto dell’impegno di una rete capillare di raccoglitori col marchio che ha ritirato l’olio da circa 103 mila siti tra officine e industrie, distribuiti su tutto il territorio nazionale, e delle due aziende di rigenerazione che danno i loro contributo decisivo alla chiusura del cerchio. Il Rapporto di Sostenibilità 2022 conferma ancora una volta come la Filiera CONOU si posizioni come un’eccellenza dell’Economia Circolare non solo in Italia ma anche in Europa, dove mediamente si rigenera appena il 61% dell’olio usato raccolto e una grande parte viene bruciata.
“L’Italia è uno dei Paesi d’Europa, in questo caso del mondo, che ha una capacità di riciclo elevata, e questo è nato dall’attenzione ai livelli locali, alla raccolta differenziata; è nato dall’iniziativa di fare meglio ciò che noi riusciamo già a fare. Siamo un Paese che non ha materie prime, un Paese che fa dell’ingegno la propria forza. Ebbene il CONOU credo sia la dimostrazione di come si possa costruire un qualcosa di importante per il Paese, che ci porta a primeggiare in ambito europeo”, ha commentato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente.
Secondo il Rapporto 2022 – predisposto con il supporto di Deloitte Italia e la revisione di Ernst & Young – nel 2022 grazie al Sistema CONOU è stata evitata l’immissione in atmosfera di 64 mila tonnellate di CO2 equivalente rispetto al modello alternativo (cioè la estrazione e raffinazione di petrolio vergine come materia prima), sono stati ottenuti, sempre in rapporto al modello alternativo, un minore sfruttamento del suolo del 77%, un minore impatto in termini di unità tossiche cancerogene dell’84% e un beneficio in termini di minore incidenza di malattie. Nel 2022 le Imprese del Sistema CONOU confermano un tasso di rigenerazione vicino al 100% sul totale dell’olio raccolto. La leggera diminuzione della quantità di olio raccolto rispetto al 2021 è in linea con il trend nazionale che ha visto una progressiva riduzione del consumo di oli lubrificanti (-41% dal 2000 al 2022), principalmente dovuta all’evoluzione tecnologica e, per il comparto industriale, anche al rallentamento della produzione industriale, alla crisi pandemica e al conflitto russo-ucraino. Delle 181 mila tonnellate raccolte nel 2022, ben 86 mila (47% del totale) sono derivate dalla cosiddetta micro-raccolta, ossia da quei prelievi di piccoli quantitativi di olio usato che, pur non sempre remunerativi, vengono sempre recuperati (sempre a titolo gratuito) grazie ai sistemi contrattuali che legano i Concessionari raccoglitori al CONOU. L’88% della richiesta di raccolta dell’olio usato è pervenuta, appunto, dalle officine (prelievi molto più frammentati), mentre il 12% dall’industria. La media di olio raccolto è pari a circa 3 Kg per abitante, giungendo a 3.9 Kg/ab. al Nord, 2.6 Kg/ab. al Centro e 2.1 Kg/ab. al Sud e isole: Se la raccolta è importantissima nell’attività del Consorzio, fondamentale è anche la rigenerazione, perchè grazie agli impianti tecnologicamente evoluti del Sistema si assicura una qualità dei lubrificanti rigenerati pari a quelli prodotti in modo tradizionale dal petrolio. Inoltre, grazie al modello circolare, nel 2022 il Sistema CONOU ha permesso di conseguire una serie significativa di benefici in termini di tutela ambientale e salute umana rispetto al sistema alternativo che parte dall’estrazione e raffinazione del petrolio per produrre basi lubrificanti: 86% di combustibili fossili risparmiati, 29% di acqua risparmiata, riduzione del 77% di sfruttamento del suolo, 84% di unità tossiche con effetti cancerogeni evitate, abbattimento del 91% dell’incidenza di malattie dovuta all’emissione di particolato, infine, 84% in meno di emissioni di anidride solforosa (responsabile delle “piogge acide”) e 90% in meno di emissioni di clorofluorocarburo 11 (gas responsabile dei danni allo strato di ozono).

– foto xb1/Italpress –

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Tfn accoglie il patteggiamento, solo una multa per la Juve

ROMA (ITALPRESS) – Il Tribunale Federale Nazionale ha accettato il patteggiamento della Juventus per la doppia manovra stipendi riguardante le stagioni 2019/20 e 2020/21, il filone agenti e i rapporti di partnership con altri club, infliggendo una sanzione pecuniaria alla società bianconera pari a 718.240,00 euro. Sanzionati anche i dirigenti coinvolti. Stralciata, invece, la posizione di Andrea Agnelli che sarà giudicato il prossimo 15 giugno.
“C’è un momento per la verifica, gli accertamenti e i giudizi ma anche uno per decidere e guardare al futuro con maggiore serenità, un momento per pensare alla progettualità, il tutto nel rispetto delle regole. Quest’ultimo atto è previsto dalle nostre norme, dal codice di giustizia sportiva, auspicabile e condiviso. Credo sia il risultato più bello per il calcio italiano l’aver trovato un momento di serenità”. Così Gabriele Gravina, presidente Figc, commenta il patteggiamento della Juventus sulla manovra stipendi che ha visto la società bianconera punita con un’ammenda.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Bioplastiche compostabili, vola il riciclo. Obiettivo 2030 già superato

MILANO (ITALPRESS) – Vola il riciclo delle bioplastiche compostabili in Italia. Come emerge dalla relazione annuale relativa alle attività 2022 di Biorepack, consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in bioplastica compostabile, il nostro Paese viaggia con oltre 8 anni di anticipo rispetto agli obiettivi: la quantità di imballaggi riciclati nei circa 155 impianti di trattamento italiani ha infatti raggiunto nel 2022 quota 60,7% (46.600 tonnellate a fronte di 76.800 immesse sul mercato, quasi 9 punti percentuali in più rispetto al dato 2021). Dieci punti in più rispetto all’obiettivo fissato per il 2025 (50%) ma, soprattutto, cinque punti in più rispetto a quello del 2030 (55%).
“Questo risultato è motivo di grande orgoglio per tutta la filiera – ha commentato il presidente di Biorepack, Marco Versari -. Essere riusciti già oggi a raggiungere e superare l’obiettivo 2030, peraltro dopo appena 18 mesi dall’inizio delle attività del nostro consorzio, dimostra l’impegno della nostra organizzazione e la sinergia virtuosa che siamo riusciti a innescare con le pubbliche amministrazioni e i soggetti deputati alla raccolta dei rifiuti”.
I risultati avrebbero potuto peraltro essere ancora più significativi se la frazione umida raccolta fosse stata qualitativamente più pura. La presenza di materiali non compostabili (soprattutto prodotti e imballaggi in plastiche tradizionali, vetro e metalli) erroneamente conferiti nell’umido domestico, oltre a costituire un grave problema per la raccolta, rimane un fattore di penalizzazione dei risultati di riciclo. L’eliminazione di questi materiali estranei, infatti, comporta sempre uno scarto anche delle bioplastiche compostabili in ingresso negli impianti, che nel 2022 si è attestato intorno al 14%.
Ma la relazione 2022, presentata a Milano durante l’assemblea dei consorziati di Biorepack, contiene molti altri numeri significativi: le imprese consorziate – rappresentative di produttori, trasformatori, utilizzatori e riciclatori – hanno raggiunto quota 218 (+8% rispetto all’anno precedente). Inoltre, al 31 dicembre scorso sono pervenute 353 richieste di convenzionamento che portano a 3.777 i Comuni serviti (47,8% di tutti i Comuni italiani), nei quali risiedono oltre 38 milioni di persone, pari al 64,4% della popolazione nazionale (3 punti percentuali in più rispetto al 2021).
Per i soggetti convenzionati un vantaggio anche economico non di poco conto: grazie alla convenzione con Biorepack sono stati infatti riconosciuti nel corso del 2022 corrispettivi economici pari a 9,3 milioni di euro, a copertura dei costi di raccolta, trasporto e trattamento degli imballaggi in bioplastica compostabile conferiti insieme ai rifiuti organici (1,8 milioni di euro in più rispetto al 2021).
“Questi numeri, indubbiamente positivi, devono però rappresentare solo un punto di partenza per raggiungere rapidamente ulteriori traguard – ammonisce Versari -. Le differenze di copertura regionale sono ancora troppo marcate, nonostante la raccolta differenziata dell’umido urbano (con all’interno le bioplastiche) sia obbligatoria in tutta Italia dal 1° gennaio 2022”.
Dalla relazione 2022 emerge infatti che, a livello regionale, le performance migliori sono quelle della Valle d’Aosta (100% della popolazione coperta), Emilia-Romagna (99%), Veneto (97%), Toscana (94%) e Puglia (93%). Ma la percentuale di Comuni convenzionati con Biorepack oscilla tra l’81% del Nord Est e appena il 23% delle Isole. Allo stesso modo, le convenzioni coprono il 90% della popolazione delle regioni nord-orientali, mentre nelle regioni meridionali si fermano al 53% e nelle isole scendono addirittura al 30%.
“Stiamo lavorando quotidianamente – ha aggiunto Versari – per colmare questo gap nelle regioni meridionali. Va infatti ricordato che convenzionarsi significa poter accedere a risorse economiche importanti, che possono aiutare molte realtà territoriali a migliorare la qualità e quantità della raccolta differenziata della frazione umida”.
Proprio per sensibilizzare gli enti locali ma anche per aiutare i cittadini nel corretto conferimento degli imballaggi in bioplastica compostabile insieme ai rifiuti umidi, il consorzio Biorepack ha investito importanti risorse in campagne di comunicazione e iniziative di informazione ed educazione. L’ultima, in ordine di tempo, è stata presentata all’assemblea dei consorziati: una campagna integrata per TV, radio, stampa, social e digital firmata dall’agenzia Connexia. Gli spot televisivi, della durata di 15 secondi, saranno in onda fino al 17 giugno sui canali televisivi di RAI, Mediaset, CairoRCS Media, SKY, Warner Bros, Discovery e Netflix mentre lo spot radiofonico, in formato 30″, sarà emesso sulle frequenze radiofoniche del Gruppo Editoriale GEDI e sul circuito CNR. Lo spot sarà anche veicolato sulle piattaforme Google e Meta. Nei prossimi mesi sono inoltre previste pagine pubblicitaria sui maggiori periodici e quotidiani nazionali.
Inoltre, consapevole del tema della riconoscibilità degli imballaggi in bioplastica compostabile, il Consorzio nel 2022 ha avviato un progetto finalizzato a individuare la fattibilità di un marchio di riconoscibilità che in maniera univoca e immediata (attraverso un pittogramma) possa comunicare l’esatto riciclo del rifiuto di imballaggio in bioplastica compostabile assieme ai rifiuti organici. Obiettivo: rendere sempre più facile distinguere tali imballaggi, per aumentare non solo la quantità della raccolta ma soprattutto la sua qualità. I corrispettivi economici garantiti ai Comuni convenzionati infatti aumentano al diminuire delle frazioni estranee non compostabili che “sporcano” la raccolta della FORSU.
Altrettanto importanti, nell’ottica di ottimizzare la raccolta e il riciclo delle bioplastiche, sono le iniziative di contrasto all’illegalità. Un problema tutt’altro che marginale, visto che ancora oggi sono molto diffusi gli imballaggi – buste della spesa, in primis – in plastica tradizionale o contraffatti senza le caratteristiche tecnico-ambientali richieste dalla legge. Oltre ad arrecare danni economici alla filiera, in termini di concorrenza sleale e di aggravio di costi industriali, i fenomeni illeciti producono un chiaro impatto negativo sull’ambiente. Per questo, Biorepack ha sviluppato una piattaforma in collaborazione con l’associazione di categoria Assobioplastiche: i cittadini e le imprese possono utilizzarla per segnalare i fenomeni illeciti e permettere al Consorzio, dopo i doverosi controlli e l’istruttoria giuridica, di presentare denuncia alle autorità competenti.

– foto ufficio stampa Barabino & Partners –
(ITALPRESS).

Conte “Meloni non si batte con campo largo, serve idea diversa di Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono convinto che la Meloni non si batte con i campi larghi, ma con un’idea diversa di Paese, raccontando il disagio esistente e offrendo delle soluzioni”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa alla Camera. “Bisogna costruire dei progetti politici e non basta presentarsi insieme sul palco alle competizioni elettorali, bisogna essere presenti tutti i giorni”, ha aggiunto Conte, spiegando che il Movimento è disposto “a dialogare col Pd e su temi e sui progetti, misurandoci sulle risposte concrete ai bisogni delle persone, senza compromettere i nostri principi e senza annacquare le nostre battaglie”, spiega, commentando poi il risultato delle elezioni comunali. “In un contesto di scarsa partecipazione democratica che sta diventando una costante: si conferma a livello territoriale l’ondata restauratrice e reazionaria delle destre, che sono abilissime a compattarsi nel momento elettorale per poi riprendere le loro divisioni furibonde”.
Poi Conte torna sul governo, che “in questi mesi si è occupato “di rave party, di chi ha bisogno di girare con valigette con 5mila euro in contanti, di trovare nuovi finanziamenti per aumentare la produzione e la cessione di armi” e persino “di svendere la nostra compagnia di bandiera a un colosso tedesco, con un accordo che non è nei nostri interessi”, sottolinea. “Noi ci stiamo dedicando ad altre priorità, abbiamo posto un’attenzione costante alla bolla dei mutui. Siamo arrivati ad aumenti del 65% per chi ha un mutuo a tasso variabile, abbiamo fatto già delle proposte, rimaste inascoltate, abbiamo detto al governo ‘interveniamo per tassare gli extraprofittì”. Anche per il capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli, “questo governo non dà alcuna risposta ai problemi reali e concreti dei cittadini del nostro Paese: quando si tratta di risolvere problemi enormi che i cittadini stanno vivendo sulla loro pelle, il governo è totalmente assente”.
Il capogruppo alla Camera, Francesco Silvestri, rincara la dose. “Questo distacco dalla realtà dimostra una mancanza di coraggio sui temi importanti per il Paese. Il governo ha voltato le spalle alle difficoltà che le persone stanno vivendo”, afferma.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Terrorismo, fermato un minorenne bergamasco sostenitore dell’Isis

BERGAMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha eseguito a Bergamo un fermo disposto dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Brescia e convalidato dal GIP del Tribunale per i Minorenni, nei confronti di un minore, italiano d’origine straniera, residente in provincia di Bergamo. E’ accusato di associazione con finalità di terrorismo, addestramento, apologia ed istigazione a delinquere aggravate.
Il monitoraggio del giovane da parte dei poliziotti della Digos di Bergamo e di Brescia e del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e al Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, è iniziato a seguito del suo rapido processo di radicalizzazione violenta ed alla pubblicazione sui social di video di propaganda jihadista riconducibili all’ISIS: l’attività investigativa, svolta anche con i contribuiti del comparto Intelligence, e delle forze di polizia straniere, ha fatto emergere l’appartenenza del minore ad una rete di giovani internauti sostenitori del Daesh, presenti in diversi Paesi d’Europa e d’America, molti dei quali tratti in arresto nelle scorse settimane.
Le indagini hanno permesso di accertare che il giovane era pronto a passare all’azione elaborando il progetto di un attentato incendiario nella zona in cui vive; il minore è stato inoltre trovato in possesso di numerosissimi contenuti riconducibili allo Stato Islamico, tra cui video di esecuzioni e manuali relativi alle armi ed al confezionamento di ordigni, che diffondeva anche sulla rete, esortando gli altri giovani internauti a passare
all’azione.

– foto: da video Polizia

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Meloni “L’idea di patria è riemersa con tutta la sua forza”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è un fatto scontato che oggi, nella sede della Biblioteca del Senato, si discuta di Nazione e Patria. Non è irrilevante che oggi queste idee siano diventate centrali nel dibattito politico, in quello storico, filosofico, giuridico e siano uscite da una marginalità nella quale per decenni erano state relegate. Perchè ovviamente considerate, a torto, idee retrograde, reazionarie, obsolete, se non addirittura pericolose a tratti. Io invece ho sempre pensato che tanto la Nazione quanto la Patria fossero società naturali, cioè qualcosa che è naturalmente nel cuore degli uomini e dei popoli e prescinde da ogni convenzione”. Lo afferma il premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio in occasione del convegno “Nazione e Patria. Idee ritrovate”, in corso alla Sala Capitolare del Senato.
“Esattamente com’è una società naturale la famiglia, che non a caso uno dei padri del Risorgimento come Mazzini ha definito la “Patria del cuore” – aggiunge Meloni -. Così come non è un fatto irrilevante che definirsi patrioti non sia più oggi considerato un appellativo dispregiativo o comunque obsoleto ma un elemento condiviso e rivendicato praticamente da tutte le forze politiche, incluse quelle che in passato lo ritenevano quasi un’infamia”.
“E’ una grande vittoria e sono orgogliosa del contributo che anche noi abbiamo dato in questa direzione. Perchè il mio sogno è vivere in un’Italia nella quale, pur nelle differenze, tutti possano definirsi e agire da patrioti, ovvero da persone che antepongono l’interesse della Nazione all’interesse di parte o di partito. Io non ho mai creduto alla tesi della morte della Patria – sottolinea il presidente del Consiglio -. Certo, è senza dubbio che l’idea di Patria sia stata in crisi per anni e che sia stata spinta nel cono d’ombra della storia. Ma non è vero che quell’idea era dissolta, non lo è mai stata. Ha invece continuato a fluire nella coscienza del popolo anche inconsapevolmente e adesso è riemersa in superficie con tutta la sua forza, è tornata a manifestarsi alla luce del sole. Spetta ovviamente a noi, però, il compito di alimentare quella coscienza, esserne, in qualche maniera, sorgente di valorizzazione”.
“Troppe volte noi dimentichiamo il contributo che l’Italia ha dato alla storia dell’umanità. Non ce ne rendiamo mai pienamente conto, probabilmente perchè siamo per paradosso assuefatti dalla bellezza e dalla cultura nelle quali siamo immersi”, dice ancora Meloni.
“Quando si va all’estero, e a me capita molto in questo periodo particolarmente, il punto di vista cambia immediatamente, ci si accorge subito di quanto la nostra Nazione sia considerata un faro di civiltà, di quanto essere italiani sia sinonimo di bello, di prezioso, di innovativo, di geniale. E di quanta domanda ci sia di Italia – prosegue -. Per anni, forse per decenni, noi abbiamo dimenticato di cosa siamo stati capaci, di cosa siamo capaci. Di quanto l’Italia sia capace di stupire, di innovare, di essere avanguardia, di insegnare. Di quanto la nostra identità, la nostra Nazione, la nostra Patria siano ammirate e stimate. Ma non possiamo far innamorare gli altri di noi se non amiamo per primi noi stessi e se non riscopriamo ciò che ci lega e ci rende una comunità di destino”.
“Credere in ciò che siamo è la benzina più potente che possiamo mettere nel motore della Nazione. E’ il carburante di cui abbiamo bisogno per tracciare nuove rotte e tornare protagonisti in Italia e nel mondo”, conclude il presidente del Consiglio.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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