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Maltempo Emilia Romagna, Meloni “Troviamo i soldi, poi chi li spende”

ROMA (ITALPRESS) – “Mettere in sicurezza l’Italia è una sfida epocale. Stiamo purtroppo scontando decenni di scelte mancate e di ritardi, e l’idea errata che la cura del territorio non fosse un investimento strategico”. Lo dice la premier Giorgia Meloni, intervistata da “Il Messaggero”.”Bisogna cambiare paradigma. Nessuno ha la bacchetta magica ma è arrivato il momento di immaginare un modello completamente nuovo, che sappia responsabilizzare di più tutte le amministrazioni coinvolte e permetta di realizzare le opere necessarie, velocemente e bene. E capire che ci sono interventi che non possono essere più rimandati o bloccati dalla burocrazia o da un certo ecologismo ideologizzato. Non è facile, ma ci metteremo tutto il nostro impegno”, ha aggiunto. A proposito invece della scelta del commissario straordinario per l’emergenza maltempo in Emilia Romagna, la presidente del Consiglio ha aggiunto: “In questo momento il mio principale problema non è chi spende i soldi ma trovarli, capire le cose da fare e capire quali procedure vanno migliorate per dare risposte immediate”. “Quando arriverà il tempo della ricostruzione ci occuperemo di chi sarà il commissario. Vedremo le funzioni, valuteremo le competenza e sceglieremo il profilo più adatto” conclude.(ITALPRESS).

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Ucraina, attacco di droni verso Kiev. In azione difesa aerea

MILANO (ITALPRESS) – Sirene anti missile sono suonate nella notte a Kiev, dove è entrata in azione la difesa aerea. Nel distretto di Holosiivskyi, a seguito di un attacco di droni, tre persone sarebbero rimaste ferite e una persona morta, secondo l’amministrazione militare della città. Altri droni sono stati distrutti a Zhytomyr, in Ucraina occidentale, a Nikopol e nella regione orientale di Dnepropetrovsk.(ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Inter-Atalanta 3-2, nerazzurri matematicamente in Champions

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter vince 3-2 contro l’Atalanta e trova la qualificazione aritmetica alla prossima Champions League. A decidere la sfida le reti di Lukaku, Barella e Lautaro Martinez, per gli ospiti in gol Pasalic e Muriel. Nulla da fare per gli orobici, che abbandonano definitivamente il sogno di una rimonta al quarto posto: ora la squadra di Gasperini cercherà di blindare l’Europa League nel match interno contro il Monza. I nerazzurri termineranno il loro campionato contro il Torino, poi l’10 giugno ci sarà la finale di Champions League contro il Manchester City.
I piani tattici sono saltati nel giro di quaranta secondi, quando Lukaku ha attirato a sè Djimsiti creando un varco incredibile a centrocampo: palla di ritorno di Lautaro nello spazio e belga solo davanti a Sportiello per la rete dell’1-0. E al 3′ è arrivata la rete del doppio vantaggio interista, con Barella abile a ribadire a rete un pallone impazzito dopo una mischia in area atalantina. L’uno-due ha mandato in confusione gli uomini di Gasperini che hanno rischiato il tracollo: il gol di Calhanoglu è stato annullato per una posizione di fuorigioco, il turco ha sfiorato poi il palo su calcio di punizione. Gli ospiti si sono affidati alle giocate di Koopmeiners: il 2-1 ad accorciare le distanze è arrivato su calcio d’angolo, al 36′ si è accesa una mischia in area interista risolta da Pasalic. Le promesse della prima frazione sono state mantenute anche nel secondo tempo: l’Inter ha alzato i giri del motore prima con Lautaro – due deviazioni nell’area piccola terminate fuori -, poi con la fucilata di Calhanoglu sporcata in corner da Sportiello. I padroni di casa col passare dei minuti si sono abbassati diminuendo il ritmo: l’Atalanta ha provato a sfruttare le scorie di Coppa Italia degli avversari, non riuscendo però a trovare il varco giusto. Il punto esclamativo è stato posto al 32′ quando Lukaku ha fatto lo stesso identico movimento mostrato nell’occasione della prima rete: imbucata perfetta per Brozovic che solo davanti al numero 57 avversario ha servito Lautaro Martinez per la rete del 3-1. Nel finale l’Atalanta ha trovato la seconda rete, ma la conclusione vincente di Muriel, arrivata dopo una punizione ribattuta, è arrivata troppo tardi.
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Ribaltone Fiorentina, Roma al tappeto per 2-1

FIORENTINA (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista in zona Cesarini un successo casalingo sulla Roma che non racconta una partita che proprio nel finale vive i suoi momenti più emozionanti, con i giallorossi che sprecano il vantaggio, non riescono a gestire il pareggio ed alla fine escono dal campo con zero punti facendo imbufalire Mourinho. Decisiva una rete di Ikonè a 2′ dal 90′ quando solo 3′ prima i padroni di casa erano addirittura sotto nel punteggio. Nel primo tempo dominio pressochè totale della Roma che una volta passata in vantaggio all’11’ con El Shaarawy ha il solo grave difetto di non chiudere anticipatamente la partita trovando di fronte a sè anche un grande Cerofolini perfetto in almeno due interventi: prima negando la doppietta all’italo-egiziano, e poi su Belotti, entrambe le volte rimediando a disimpegni errati di Martinez Quarta. Proprio quest’ultimo e Biraghi sono i co-autori dell’errore della linea difensiva che consente a Belotti di bruciare Venuti, crossare sul secondo palo per Solbakken che trova El Shaarawy per l’uno a zero della Roma. Una Fiorentina forse ancora tramortita dalla sconfitta in finale di Coppa Italia fatica a farsi vedere dalle parti di Svilar. Mourinho gestisce sapientemente le forze dei pochi titolari a sua disposizione facendo giocare un tempo ciascuno a Smalling e Mancini, 45′ ad El Shaarawy e mezz’ora di gara a Cristante. Ci si aspetta una squadra viola d’assalto alla ricerca del pareggio ma in realtà i padroni di casa non fanno davvero nulla di pericoloso. Nei 15′ finali Italiano inserisce anche Kouame al posto di Duncan, arretrando Barak a centrocampo, con Jovic che gioca così alle spalle dell’ex giocatore del Genoa beneficiandone molto. L’1-1 lo segna Jovic su sponda di Mandragora all’85’, cui segue il 2-1 di Ikonè a 3′ dalla fine per un incredibile successo finale dei gigliati.
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Salernitana all’ultimo respiro, Udinese piegata 3-2

SALERNO (ITALPRESS) – Salernitana e Udinese, entrambe senza più obiettivi di classifica, danno vita a una sfida vivace all’Arechi che si chiude sul 3-2 in favore dei locali al termine di un’emozionante rimonta perfezionata in pieno recupero. Al doppio vantaggio degli uomini di Sottil firmato da Zeegelaar e Nestorovski, rispondono i gol di Kastanos, Candreva ed Ekong che ribaltano completamente il risultato. L’avvio non è dei più entusiasmanti e per oltre metà tempo non accade praticamente nulla. Dopo 25 minuti, alla prima fiammata del match, gli ospiti passano in vantaggio. Lovric addomestica palla in area dopo un rimpallo e scucchiaia bene per Zeegelaar che si inserisce alle spalle di Kastanos e trafigge Fiorillo con un destro ravvicinato di prima intenzione. La gara si sblocca del tutto e alla mezz’ora i bianconeri raddoppiano. Thauvin verticalizza in area per Pereyra che scappa dietro alla linea difensiva e serve in area Nestorovski sull’uscita di Fiorillo, con l’attaccante macedone che firma a porta vuota il più facile dei gol. I campani tornano in partita al 43′ e lo fanno grazie a una rete di pregevole fattura. Candreva si accentra dalla destra e serve Kastanos, il quale si aggiusta la sfera sul mancino battendo Silvestri con una conclusione a giro che si spegna sotto l’incrocio dei pali lontano. La prima chance della ripresa è per i granata, con Mazzocchi che al 9′ stoppa a seguire una palla lunga di Kastanos ma Silvestri è abile in scivolata a uscire dall’area e a vincere il contrasto con l’avversario. Il 2-2 è nell’aria e arriva al 12′. Gli uomini di Paulo Sousa si guadagnano una punizione dal limite che Mazzocchi finta di calciare in porta toccando per Candreva, il quale sorprende Silvestri con un destro che termina nell’angolino alle spalle del portiere. Al 33′, sul versante opposto, Beto serve un assist d’oro per Arslan che, tutto solo, spara alle stelle da ottima posizione. A pochi minuti dalla fine Zeegelaar si fa espellere per doppio giallo e i locali vanno all’assalto. All’ultimo secondo di recupero, l’ex di turno Ekong si sgancia in area dalla difesa e raccoglie alla perfezione una palla tagliata di Sambia dalla sinistra, superando Silvestri. E’ il 3-2 definitivo.

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Pole di Verstappen su Alonso a Monaco, Leclerc penalizzato

MONTE CARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Max Verstappen ha conquistato la pole position del GP di Monaco. L’olandese della Red Bull ha chiuso con il tempo di 1’11″365 anticipando lo spagnolo Fernando Alonso (Aston Martin) di 84 millesimi. Terzo il monegasco della
Ferrari Charles Leclerc (+0″106) che è stato successivamente penalizzato di tre posizioni e partirà sesto. I giudici di gara,
infatti, hanno considerato irregolare “l’impeding” del monegasco
nei confronti di Lando Norris che era nel suo giro lanciato, nel
corso della Q3. Subito dietro ad Alonso un ottimo Esteban Ocon (Alpine) distanziato di 188 millesimi, poi l’altra Ferrari di Carlos Sainz che precede Hamilton (Mercedes). “Sono molto felice, sapevamo che ci sarebbe stata sofferenza e che non era semplice. Non siamo partiti bene ma in qualifica ho dato tutto. Servirà partire in modo pulito” le parole del campione del mondo dopo la pole. “Mi sento bene, il mio punto debole sembra l’ultimo settore, domani proveremo a vincere. La prima curva, in partenza, sarà importantissima” ha detto lo spagnolo Fernando Alonso.
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Roglic vince la cronoscalata e ipoteca il Giro

MONTE LUSSARI (ITALPRESS) – Primoz Roglic conquista la ventesima tappa del Giro d’Italia 2023, la Tarvisio-Monte Lussari, cronometro individuale di 18,6 chilometri e ribalta le sorti della corsa rosa. Nonostante un problema meccanico a poco più di 2000 metri dall’arrivo, il corridore sloveno della Jumbo-Visma ha dominato la prova, chiusa col tempo di 44’23” alla media di 25.145 km/h, battendo di 40″ l’ormai ex maglia rosa Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) e scavalcando il britannico in classifica generale di 14″. Terzo posto di giornata per il portoghese Joao Almeida (UAE Team Emirates), a 42″, che completerà il podio di questa edizione del Giro, e quarto per l’italiano Damiano Caruso (Bahrain-Victorious) a 55″. Domani la frazione conclusiva, una passerella di 135 chilometri sulle strade di Roma con rettilineo d’arrivo collocato su via dei Fori Imperiali.
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Il Torino inguaia lo Spezia, poker granata al Picco

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Netta vittoria del Torino per 4-0 contro lo Spezia nell’anticipo della 37a giornata di Serie A. Al Picco la partita viene decisa dall’autorete di Wisniewski e dai gol di Ricci, Ilic e Karamoh. Un passivo probabilmente troppo severo per lo Spezia che per lunghi tratti tiene in equilibrio il match, ma alla lunga subisce la superiorità della squadra di Juric. Un match che sa di ultima spiaggia per lo Spezia, obbligato a vincere per tenere a distanza il Verona penultimo e con un solo punto in meno; il Toro, invece, punta l’ottavo posto occupato dal Monza e a consolidare quanto di buono mostrato in questa stagione. Il primo tempo del Picco è ben giocato da entrambe le squadre, con un’intensità alta sin dal primo minuto e con duelli in ogni zona del campo. Lo Spezia ha in avvio una doppia chance da punizione con Esposito, ma l’ex Spal, in entrambi i casi, manda il pallone alto sopra la porta di Milinkovic. Il Toro, invece, è cinico e, dopo la traversa di Ilic, al 24′ ci pensa Singo a portare in vantaggio gli ospiti propiziando l’autorete di Wisniewski: il rimpallo tra l’ivoriano e il polacco beffa l’incolpevole Dragowski. Lo Spezia prova a reagire e Nzola si carica da vero leader la squadra sulle proprie spalle. Al 35′ Guida assegna un rigore allo Spezia per un’entrata in ritardo di Buongiorno su Nzola: il var, però, richiama l’arbitro segnalando un fallo di mano di Gyasi nel corso dell’azione. Finale teso di tempo con la partita interrotta per qualche minuto a causa di insulti razzisti a Juric, provenienti dalla zona retrostante la panchina del Torino. In avvio di ripresa gli ospiti sfiorano il raddoppio con Vojvoda, ma anche in questa occasione il pallone si infrange sul palo. Semplici aumenta la vocazione offensiva della sua squadra, inserendo prima due mezzali qualitative, come Zurkowski e Agudelo, poi Verde a metà tempo. Lo Spezia si spinge in avanti e i granata approfittano dei numerosi spazi lasciati dalla difesa avversaria, chiudendo la partita nel giro di quattro minuti. Al 27′ e al 31′ arrivano rispettivamente le reti di Ricci e Ilic, entrambe le volte su assist di Vlasic. Al 38′ Nzola segna la rete del 3-1, ma anche in questo caso il Var è nemico dello Spezia e annulla il gol. Nel finale Karamoh fissa il risultato sul 4-0: una sconfitta pesante per lo Spezia.
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