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Locatelli “Nel 2024 il Piano nazionale sulla disabilità”

ROMA (ITALPRESS) – Parte il nuovo percorso dell’Osservatorio Nazionale sulle condizioni delle persone con disabilità.
Ad annunciarlo il ministro per la Disabilità, Alessandra Locatelli, nel corso di una conferenza stampa.
“Si avvia un nuovo percorso per l’osservatorio nazionale sulla disabilità, un organismo importantissimo per il paese, partiremo presto con il nuovo regolamento, abbiamo riorganizzato i gruppi di lavoro. Tra gli obiettivi c’è la presentazione, il prossimo anno, del Piano nazionale sulla Disabilità, che rappresenterà un programma operativo strategico, sarà firmato dal presidente della Repubblica, una base importante per portare avanti un lavoro incentrato al confronto con gli altri ministeri, per fare programmazione concreta per i prossimi anni”. La ministra Locatelli ha spiegato che “si mette al centro il lavoro delle associazioni, degli enti che ci garantisce di essere più operativi e concreti”.
La ministra ha poi annunciato che l’Italia, per la prima volta, sarà presente a giugno al “Congresso mondiale della disabilità a New York, porteremo all’attenzione due temi strategici, uno riguarda l’autismo”.
Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) ha spiegato: “E’ un momento importante per le persone con disabilità e loro famiglie, abbiamo finalmente una modalità di intervento: la politica italiana ascolta le associazioni, e l’osservatorio avrà un compito particolarmente importante quello di monitorare l’applicazione del Pnrr, un grande lavoro che coinvolgerà l’associazionismo. Vogliamo fare grandi riforme con il Parlamento e il Governo”.
Locatelli ha infine annunciato l’evento nazionale del 22 e 23 settembre a Rimini, Expo Aid (Associazioni, Inclusione, Disabilità) “Io, Persona al centro”, organizzato dall’osservatorio. “Sono previsti seminari importanti per tracciare insieme una strategia verso il piano nazionale della disabilità – ha detto la ministra -. Sarà un momento di incontro e confronto. Stiamo attraversando un momento storico sociale che offre anche tante opportunità che dobbiamo cogliere, le cose da fare sono tantissime, abbiamo tante persone da valorizzare oltre che da aiutare”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Immobile avvicina la Lazio alla Champions, Udinese battuta

UDINE (ITALPRESS) – La Lazio mette una bella ipoteca sulla Champions grazie alle vittoria di misura contro l’Udinese nella 36esima giornata di Serie A. Alla Dacia Arena di Udine basta il gol di Immobile su calcio di rigore dopo un’ora di gioco per blindare il terzo posto a due partite dalla fine del campionato. I biancocelesti erano a caccia di punti pesanti per mettere un altro tassello sulla qualificazione e, in un primo tempo che non regala grandi emozioni, la squadra di Sarri è quella che va più vicina al vantaggio in due occasioni. Prima con Immobile, dopo venti minuti, con un colpo di testa deviato in calcio d’angolo da Silvestri. Poi sul finale di frazione con Luis Alberto, che conclude di poco fuori con il destro a giro. Tra le due azioni, il tempo scorre senza che l’Udinese riesca a rendersi pericolosa. Gli uomini di Sottil però restano sempre compatti e difendono con ordine. Il secondo tempo riparte dunque dal giusto risultato di 0-0. Il primo lampo della ripresa arriva subito e porta la firma di Immobile: a salvare i friulani è ancora Silvestri con un’altra bella parata. La Lazio sembra tornata in campo con maggiore convinzione e colleziona svariate occasioni per andare in vantaggio. Ci provano Luis Alberto e Vecino, sfortunati nelle conclusioni. Solo dopo un’ora di gioco arriva la svolta per i biancocelesti: l’arbitro Pairetto fischia calcio di rigore per il fallo di Masina su Immobile, al 61′ l’attaccante va sul dischetto e non sbaglia l’esecuzione dello 0-1. Dalla rete in poi è tutta un’altra storia, Romagnoli sfiora il raddoppio colpendo un palo clamoroso. L’Udinese fatica ma nel finale si vede annullare il pareggio di Nestorovski per fuorigioco. Alla Lazio basta un solo gol per avvicinarsi sensibilmente alla Champions: sale a quota 68 quindi a +4 punti sul Milan quinto. I friulani restano a 46 punti e senza obiettivi attendono solo la fine del campionato.
– Foto LivePhotoSport –
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McNulty vince la 15^ tappa, Armirail resta in maglia rosa

BERGAMO (ITALPRESS) – Brandon McNulty ha vinto la quindicesima tappa del Giro d’Italia 2023, la Seregno-Bergamo di 195 chilometri. Il corridore statunitense della UAE Team Emirates si è imposto nello sprint a tre che ha risolto i conti tra i fuggitivi di giornata, precedendo l’irlandese Ben Healy (EF Education-EasyPost) e l’italiano Marco Frigo (Israel-Premier Tech). Nonostante un tracciato nervoso e adatto agli attacchi, gli uomini di classifica si sono sfidati soltanto sullo strappo della Boccola, all’ingresso del capoluogo lombardo, con le accelerazioni del portoghese Joao Almeida (UAE Team Emirates) rintuzzate dallo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma), dal britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) e dall’italiano Damiano Caruso (Bahrain-Victorious). Rimasto leggermente attardato nelle battute conclusive, il francese Bruno Armirail (Groupama-FDJ) mantiene la maglia rosa. Domani la corsa osserverà il suo secondo giorno di riposo. Si riprende martedì con la sedicesima frazione, con partenza da Sabbio Chiese e arrivo in salita sul Monte Bondone dopo 203 chilometri.
– foto LivePhotoSport –
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Meloni visita le zone colpite dall’alluvione “Daremo risposte”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha visitato alcuni comuni del Ravennate, tra le zone più colpite dall’alluvione dei giorni scorsi. Successivamente in prefettura a Ravenna ha preso parte a un vertice al quale era presente, tra gli altri, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.
“E’ difficile ancora fare una stima dei danni, ma sono ingenti”, ha detto Meloni ai giornalisti dopo la riunione. Durante il sopralluogo nelle zone colpite “mi sono anche commossa, ho trovato tanta gente commossa dalla tragedia che viveva ma anche commossa di speranza”.
“C’è il Consiglio dei Ministri martedì, c’è tutta la giornata di domani per ottimizzare i provvedimenti su tutto quello che si può fare – ha spiegato il presidente del Consiglio -. Ho parlato con Bonaccini, i sindaci e la Protezione Civile per capire cosa è prioritario. Il governo c’è, ci sono anche gli altri livelli istituzionali e c’è una collaborazione molto preziosa. Serviranno molte risorse. Il compito nostro, al netto del lavoro incredibile fatto da Protezione Civile e forze armate, è garantire risposte immediate”.
“Sul Pnrr ho sentito cose inesatte. Sono contenta che se ne parli, vuol dire che si è d’accordo sul fatto che si possa ridiscutere, ma penso che in questo caso si lavorerà su altri fondi”, ha proseguito.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Medvedev nuovo re di Roma, battuto Rune in finale

ROMA (ITALPRESS) – Non è la sua superficie prediletta e proprio per questo Daniil Medveded non dimenticherà mai questi Internazionali d’Italia. Al Foro Italico il 27enne moscovita conquista il sesto Masters 1000 della carriera, il primo sul rosso: la finale contro Holger Rune, slittata a causa della pioggia grande protagonista di questa edizione, lo vede imporsi per 7-5 7-5, dopo un’ora e 43 minuti di gioco.
Un successo quasi a sorpresa quello di Medvedev, che nelle sue tre precedenti apparizioni a Roma non aveva vinto nemmeno un match. Ma in questa edizione il russo ha sfoggiato un tennis quasi inedito, con una copertura del campo che è stata uno dei suoi principali punti di forza. Chiedere per credere a Zverev e Tsitsipas, fra le vittime illustri di Medvedev, fino a Rune che si presentava con la finale di Montecarlo (dove aveva battuto il russo nei quarti) e il titolo conquistato a Monaco di Baviera nel suo curriculum stagionale sul rosso, oltre alle vittorie su Djokovic e Ruud ottenute al Foro Italico. Ma tant’è, nella Città Eterna è il giorno di Medvedev, 20 affermazioni in carriera nel circuito maggiore, cinque in questo 2023 con la classifica Atp che da domani lo vedrà scalzare Djokovic dal secondo posto alle spalle di Alcaraz. A Rune resta la soddisfazione di un cammino incredibile in quella che era la sua prima volta nel tabellone principale degli Internazionali: con appena 20 anni e già un Masters 1000 in bacheca (Parigi-Bercy lo scorso anno), il danese sa che non solo il futuro ma anche il presente già gli appartiene e al prossimo Roland Garros sarà qualcosa di più di una mina vagante.
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Il Napoli non è sazio, battuta anche l’Inter

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli prosegue al meglio la sua lunga festa scudetto superando in casa per 3-1 un’Inter che ha fatto riposare più di un titolare. Sono Anguissa, una perla di capitan Di Lorenzo nel finale e la prima rete in campionato di Gaetano a regalare il successo agli azzurri, rimasti in superiorità numerica per buona parte dell’incontro a causa dell’espulsione di Gagliardini. I neo campioni d’Italia partono meglio e al 17′ sfiorano il vantaggio con Anguissa, che con un velenoso sinistro dal limite calcia a lato di un soffio. Al 23′, l’arbitro grazie Gagliardini che, già ammonito, commette un fallo in ritardo da dietro su Kvaratskhelia. Il centrocampista ex Atalanta ci ricasca però al 41′, quando commette un intervento ingenuo sul piede di Anguissa ricevendo il secondo giallo e terminando così la sua partita con largo anticipo. Il primo tempo finisce senza reti. La prima chance della ripresa è ancora per i partenopei, con Di Lorenzo che va al tiro a sorpresa dopo un corner corto ma Onana è attento e devia. Il portiere camerunense si ripete al 21′, quando salva in tuffo un destro a giro di Kvaratskhelia. La difesa nerazzurra deve però capitolare un minuto più tardi. Zielinski serve Anguissa in area, il quale si sposta la palla sul destro in una frazione di secondo e trafigge il suo connazionale con una conclusione secca, firmando l’1-0. Il neo entrato Raspadori sfiora il raddoppio al 32′, quando riceve una palla invitante in area da Lobotka ma si allarga troppo il pallone nel tentativo di scartare Onana. Un minuto più tardi, Marinelli annulla il 2-0 di Simeone per un presunto fallo commesso da Zielinski su D’Ambrosio al momento dell’assist che sembrava però non esserci. I campani sembrano controllare, ma al 37′ arriva la doccia fredda. Dimarco crossa dalla sinistra, Juan Jesus si addormenta e Lukaku ne approfitta con una zampata ravvicinata che batte Meret da due passi. Gli uomini di Spalletti però non si abbattono e al 40′ trovano il 2-1. Di Lorenzo riceve la sfera dal limite e indovina un sinistro a giro millimetrico che si spegne sotto l’incrocio dei pali con Onana immobile. In pieno recupero, un contropiede ben orchestrato da Simeone viene finalizzato da Gaetano per il 3-1 che chiude definitivamente i conti con il destro. Il Napoli sale così a quota 86. L’Inter rimane invece terza con 66 punti ma con solo due lunghezze di vantaggio sul quinto posto occupato dal Milan.
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Sanabria risponde a Jovic, fra Torino e Fiorentina è 1-1

TORINO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Torino e Fiorentina: si decide tutto nella ripresa, al gol di Jovic risponde Sanabria. Un pareggio che cambia davvero poco nel campionato delle due squadre, entrambe a quota 50 punti. La Viola ora pensa soltanto alle due finali che l’attendono: la squadra di Italiano si giocherà mercoledì la Coppa Italia contro l’Inter e poi sfiderà il West Ham in Conference League a Praga il 7 giugno. Il Torino affronterà lo Spezia, a caccia di punti salvezza, nel penultimo impegno di Serie A per poi chiudere davanti al proprio pubblico contro l’Inter.
E’ stata una gara aperta, in cui ci sono state diverse occasioni soprattutto nel primo tempo. Tra i migliori in campo, soprattutto in casa viola, Sottil: l’esterno ci ha provato con un pallonetto al 18′ dopo un’uscita rivedibile di Milinkvovic-Savic, ma la conclusione si è persa alta sopra la traversa. I granata invece hanno sfiorato la rete allo scadere della prima frazione: Rodriguez ha tentato la conclusione, poi sul corner Schuurs ha preso il tempo a Martinez Quarta, ma la girata è terminata sul fondo. La gara è cambiata totalmente nel secondo tempo quando dopo 3 minuti dall’inizio della ripresa Jovic, entrato in campo al posto dello stesso Sottil, ha ribadito in rete un cross di Kouamè (l’ultimo gol dell’attaccante viola era datato 4 marzo, nel match contro il Milan). Il gol dei viola è servito alla squadra di Juric per svegliarsi, Ilic e compagni hanno cercato di ribaltare l’inerzia di una gara abbastanza bloccata: al 21′ è arrivato il pareggio di Sanabria (su assist di Buongiorno), il paraguaiano ha sfruttato una disattenzione di Igor. L’1-1 firmato dai granata ha imballato le gambe di una squadra stanca dai 120 minuti di Basilea, la squadra di Italiano ha dunque preferito gestire anzichè alzare il ritmo: ora per Jovic e compagni testa all’Inter per la finale di Coppa Italia.
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Doppio oro di Raffaeli agli Europei di ritmica

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Sofia Raffaeli continua a riscrivere la storia della ginnastica azzurra e mondiale. Dopo l’argento conquistato ieri nell’all around, la 19enne poliziotta marchigiana mette in bacheca due ori agli Europei di ritmica di Baku (Azerbaijan). L’iridata fa suo innanzitutto il titolo continentale alla palla con un totale di 33.650 punti; alle sue spalle la bulgara Stiliana Nikolova, argento con 33.350, e l’azera Zohra Aghamirova, bronzo con 32.850. Dopo l’oro alla palla, Raffaeli ha vinto anche la finale alle clavette aegli Europei di ritmica di Baku (Azerbaijan). Poco dopo, l’italiana concede il bis anche alla clavette, mettendo al collo l’oro con 33.000 punti davanti alla bulgara Boryana Kaleyn, argento con 32.650, e alla slovena Ekaterina Vedeneeva, bronzo con 31.700. Ottava l’altra azzurra Alexandra Agiurgiuculese (26.400). La marchigiana finisce invece ai piedi del podio nella finale al cerchio, fermandosi al quarto posto con 32.050 punti; oro all’ucraina Viktoriia Onopriienko (33.250), argento all’israeliana Adi Asya Katz (23.600) e bronzo alla bulgara Boryana Kaleyn (32.350). Quinto posto per Milena Baldassarri nella finale al nastro L’azzurra della Faber Fabriano ha totalizzato 29.450 punti; oro alla tedesca Darja Varfolomeev (32.250), argento e bronzo alle bulgare Eva Brezalieva (31.600) e Stiliana Nikolova (31.550). Sul podio azero anche Le Farfalle azzurre. Dopo l’amaro quinto posto di ieri nel concorso generale Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean, Laura Paris e Alessia Russo sono tornate sulla pedana di Baku per dimostrare tutta la loro grinta. Nell’esercizio con i 5 cerchi, accompagnato dalla canzone di Michael Jackson “They don’t care about us”, le azzurre hanno conquistato 34.950 punti vincendo la medaglia di bronzo dietro a Israele, oro con 35.800, e Bulgaria, argento con 35.250. Le “Leonesse” di Desio lasciano così alla rappresentativa israeliana il titolo vinto lo scorso anno proprio in casa loro, a Tel Aviv. Nella routine con i 3 nastri e le 2 palle, costruito sulle note di un medley “Mercy in darkness e Strenght of Thousand Men” di Bergesen/Phoenix, la squadra nazionale azzurra, bronzo olimpico a Tokyo 2021, deve accontentarsi della sesta piazza con 28.950 punti non riuscendo a scalare la vetta della classifica. Maurelli e compagne passano quindi il testimone all’Azerbaijan che trionfa in casa, nella Milli Gymnastics Arena, con 32.250 punti davanti ad Israele (32.150) e Ucraina (29.850). L’Italia chiude la trasferta europea con 5 medaglie – bronzo squadra junior con le 5 funi, due ori e un argento per Sofia Raffaeli e bronzo per le Farfalle azzurre – in attesa di ritrovarsi a Budapest, in Ungheria, dal 22 al 26 maggio 2024 per il prossimo campionato continentale.
– Foto Ufficio Stampa Federginnastica –
(ITALPRESS).

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