BOLOGNA (ITALPRESS) – Prima bisognava “sopperire alla siccità, è chiaro ed evidente che se nell’arco di 10 giorni il problema è l’opposto, vuol dire che c’è un problema di infrastrutture e manutenzione del territorio”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, in conferenza stampa a Bologna. “Dighe, bloccate da troppi anni, servono. Il territorio va infrastrutturato e messo in sicurezza”, aggiunge.
“La mia intenzione è dare alla comunità – aggiunge – l’idea che il ritorno alla normalità ci potrà essere già dai primi giorni della settimana prossima, poi ci occuperemo della conta dei danni. Questo è uno spirito unitario e costruttivo”.
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Salvini “Servono infrastrutture e manutenzione del territorio”
Il Milan travolge la Sampdoria 5-1, tripletta per Giroud
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan domina e supera la già retrocessa Sampdoria per 5-1. Sono Leao, una tripletta di Giroud e una rete di Diaz a decidere una sfida a senso unico per quasi tutti i 90 minuti. I rossoneri, che restano in corsa per un posto tra le prime 4, partono all’attacco e al 9′, alla prima occasione, trovano subito il vantaggio. Diaz si libera bene a centrocampo e supera con una bella verticalizzazione la difesa avversaria pescando Leao, che controlla alla grande e batte Ravaglia con il piatto destro per l’1-0. Gli ospiti sembrano in difficoltà, ma al 20′ trovano quasi inaspettatamente il pareggio. Zanoli se ne va sulla destra saltando Hernandez e dà una palla a rimorchio perfetta a Quagliarella, che di destro trafigge Maignan firmando la prima rete del suo campionato. I locali rimettono le cose a posto al 24′. Leao batte corto un corner per Diaz, il quale crossa bene con il destro trovando la testa di Giroud, che insacca per il 2-1. Quattro minuti dopo, Tonali ruba palla e serve in area Leao che viene travolto da Gunter. L’arbitro concede il rigore. Dal dischetto si presenta Giroud, che spiazza Ravaglia e sigla il 3-1 salendo a quota 10 marcature personali in questa serie A. Le due squadre vanno al riposo sul 3-1.
Al 16′, i padroni di casa non sfruttano una grande palla gol quando Giroud colpisce centralmente di testa da ottima posizione dopo un ottimo cross dalla destra di Calabria. Il poker è solo rimandato e arriva al 18′. Leao verticalizza di prima per Tonali che elude il fuorigioco avversario e serve a porta vuota Diaz che firma il più facile dei gol. Cinque minuti più tardi arriva la ‘manità. Leao crossa dalla sinistra per Giroud, che vince il corpo a corpo con Nuytinck e supera Ravaglia con un tocco ravvicinato mentre il portiere era già a terrà. Il centravanti transalpino sigla la tripletta che vale il 5-1 dei suoi. Nel finale, ci sarà ancora tempo per una girandoli di campi da entrambe le parti ma il risultato non cambierà più. Il Milan centra così una vittoria importante che lo riporta al quinto posto a -1 dalla Lazio in attesa della partita dei biancocelesti contro l’Udinese. La Samp rimane invece ultima a quota 18.
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Maltempo, Meloni “La mia coscienza mi impone di tornare in Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Non riesco più a stare lontano dall’Italia in un momento tanto complesso: ho bisogno di lavorare in prima persona per dare le risposte necessarie. La mia coscienza mi impone di tornare”. Lo dice la premier, Giorgia Meloni, dal G7 di Hiroshima. “Serve a me il tempo per organizzare al meglio il Cdm. Martedì ci saranno i primi provvedimenti in Cdm sul maltempo”.
“L’Italia – ha aggiunto – deve essere molto soddisfatta del contributo portato alla discussione nel G7. Siamo considerati partner seri, credibili, affidabili”, aggiunge.
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Rimonta nerazzurra, l’Atalanta batte 3-1 il Verona
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta torna al successo nel match interno contro il Verona, 3-1 il risultato finale in favore dei nerazzurri: decisive le reti di Zappacosta, Pasalic e Hojlund, inutile la rete iniziale di Lazovic. Rimane aperta la corsa al quarto posto, in attesa della Lazio, ora a +4 dagli orobici. Nel prossimo turno ci sarà lo scontro diretto contro l’Inter, mentre il Verona sfiderà l’Empoli.
E’ stata una gara fisica, soprattutto nella prima frazione. Nonostante l’assenza di Zapata, Gian Piero Gasperini ha voluto giocarsela con l’attacco pesante: Hojlund unica punta con Muriel e Pasalic a supporto. Modulo speculare per il duo Bocchetti-Zaffaroni: Djuric a reggere il reparto offensivo con Lazovic e Ngonge sulla trequarti. La gara si è accesa immediatamente con lo stesso Lazovic: prima la conclusione di prima intenzione uscita di poco, poi il diagonale vincente per l’1-0 gialloblù all’11’ del primo tempo. L’Atalanta ha risposto immediatamente, al 22′ è arrivata la conclusione dalla distanza di Zappacosta per la rete del pareggio. Il gol ha ribaltato l’inerzia, Hojlund ha sfiorato il sorpasso con un colpo di testa arrivato su calcio di punizione battuto da Luis Muriel. La gara è cambiata nuovamente nella ripresa quando all’8′ Pasalic ha sfruttato un errore in fase di impostazione di Montipò: il croato ha scippato il pallone al portiere scaligero per poi depositare in rete il gol del 2-1. La disattenzione ha spalancato la strada ai padroni di casa, Hojlund alla prima conclusione utile – arrivata al 17′ della ripresa – ha trovato la terza rete di giornata. Il doppio vantaggio però non ha frenato un Verona propositivo: prima Sulemana ha colpito la traversa, poi Gaich – su un erroraccio di Scalvini – ha colpito il palo anticipando Sportiello in scivolata. Finisce 3-1, l’Atalanta resta in corsa Champions, il Verona rischia grosso rimanendo terzultimo con solo due giornate ancora da giocare.
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Raffaeli storico argento europeo “Ma non sono soddisfatta”
BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Sofia Raffaeli è vice-campionessa d’Europa. Al 39° Campionato Continentale di ginnastica ritmica, in scena a Baku (Azerbaijan), la 19enne marchigiana conquista la medaglia d’argento con 129.550 punti (CE 33.800 – PA 31.900 – CV 32.350 – NA 31.500). Un primato storico per la ritmica azzurra che si aggiunge all’oro iridato dello scorso anno vinto sempre da lei a Sofia, in Bulgaria. Prima d’ora nessuna individualista aveva conquistato una medaglia nel concorso generale europeo ma solo nelle finali di specialità: i due ori a cerchio e clavette e l’argento alla palla a Tel Aviv 2022 vinti sempre dall’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. “Sono felice della mia gara perchè ho fatto tutti gli attrezzi senza errori ma so di non aver dato il massimo e per questo non sono soddisfatta – ha dichiarato Raffaeli in mixed zone – Ho comunque una medaglia d’argento al collo che ripaga di tutto il lavoro fatto. Per strategia io e la mia allenatrice Julie abbiamo deciso di togliere qualche difficoltà, soprattutto alla palla, ma forse ho tolto un pò troppo. Bastava fare l’esercizio come in qualifica e magari sarebbe andata meglio, ma tutto fa esperienza e a questo Europeo ho capito tanto di me stessa. Ho metabolizzato gli errori fatti in qualifica e sono entrata in pedana con un approccio diverso, più sicura di me stessa. Finchè non sarò contenta di tutto quello che faccio in pedana non sarò mai soddisfatta del tutto. Adesso mi concentro sulle finali di domani e poi penserò ai prossimi obiettivi, nel frattempo voglio dedicare la medaglia alla mia allenatrice, alla mia famiglia, a tutte quelle persone che hanno sempre creduto in me, alla Federazione, alla Ginnastica Fabriano e alle Fiamme Oro”. Un talento scoperto in tenera età da Julieta Cantaluppi, la sua allenatrice alla Ginnastica Fabriano, con la quale condivide tutto: dalla passione per questo sport, alle sconfitte e ovviamente alle vittorie. “Sono molto felice perchè Sofia ha retto un All around che non era facile in questo momento della preparazione – ha dichiarato Cantaluppi – Abbiamo un grosso margine di miglioramento. Sta crescendo molto anche nell’approccio alle gare e sono convinta che queste esperienze le faranno credere sempre di più in se stessa e le fortificheranno il carattere”. La nuova regina delL’Europeo è la bulgara Boyana Kaleyn (131.000) che succede all’israeliana Daria Atamanov, vincitrice nel 2022 proprio nel suo Paese. Il bronzo va all’altra bulgara Stiliana Nikolova (129.500) che ha compromesso la sua gara sull’ultimo attrezzo, il nastro. Alexandra Agiurgiuculese, invece, ha terminato la sua gara in 12^ posizione con 118.750 (CE 30.300 – PA 30.500 – CV 30.550 – NA 27.400). “Sono contenta della mia condotta di gara – ha dichiarato l’aviere dell’Aeronautica Militare, tra le quindici miglior ginnaste all’Olimpiade di Tokyo 2021 – Mi dispiace per la perdita al nastro ma ci sono molti margini di miglioramento. Gli altri tre attrezzi sopra i trenta punti dimostrano che il lavoro in palestra sta dando i frutti. Adesso mi concentro sulla finale di domani con le clavette e poi sui prossimi impegni nazionali e internazionali. Sono un pò scaramantica quindi l’obiettivo è dare sempre il meglio di me stessa e poi piccoli passi verso i grandi obiettivi”.
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Spalletti “Il mio contratto? Ne parlerà il presidente”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Tarpare le ali non so cosa vuol dire, dovete chiederlo al presidente. Non è inerente a quello che ci siamo detti quella sera a cena. Per quel che riguarda quello che avrò da fare io, non ci vogliono un paio di ali ma un paio di stivali. Non devo volare da nessuna parte”. Luciano Spalletti, alla vigilia di Napoli-Inter, torna così sulle dichiarazioni rilasciate da De Laurentiis sul futuro dello stesso tecnico dopo la cena della scorsa settimana. “Se onorerò il contratto è una cosa che dirà il presidente – ha aggiunto -. Io ho chiarito tutto in quella cena che abbiamo fatto. Se è più facile vincere o ripetersi? E’ difficile partire essendo indicati da tutti come una squadra che deve arrivare ottava e vincere. Il Napoli avrà un futuro importante perchè sono stati fatti dei passi corretti”. Il tricolore conquistato, naturalmente, adesso fa sì che il club voglia alzare ulteriormente l’asticella: “Se questo gruppo ha espresso il massimo del suo potenziale? E’ sempre difficile dirlo, sono tutti giovani ed è leggibile dove migliorare qualcosa. Pure il presidente ha parlato di grande futuro, mi pare abbia detto che ha ambizioni Champions”. Spalletti ha anche mandato un messaggio ai tifosi: “Ho dedicato tutto il tempo che avevo, tutte le mie possibilità. Ho ricevuto molto di più di quanto ho dato, vedere la festa del Maradona resterà indelebile”. La sfida con i nerazzurri ai fini del campionato è ininfluente, ma gli azzurri non hanno intenzione di regalar nulla: “Stimoli ce ne abbiamo molti. Loro sono finalisti di Champions, meritatamente, abbiamo battuto tutti finora tranne l’Inter, ci mancano solo loro e quindi sicuramente ci sono gli stimoli. Complimenti anche alla Roma ed alla Fiorentina, sono risultati importanti di cui tutti possiamo trarre benefici e li ringraziamo”. Spalletti ha anche risposto a chi gli ha chiesto se è possibile scartare l’ipotesi Juventus da qui a 3 anni: “Io sono stato già ripagato, sono a posto, ogni anno alla mia età devo rifare l’inventario di quello che mi gira per il cervello. Posso parlare solo di quest’anno dopo che l’avrà fatto il presidente”. Infine, l’allenatore dei campani ha concluso: “Sto benissimo, io penso 24 ore al giorno al calcio e al lavoro. In fondo un pò di fatica l’abbiamo fatta e a quel punto bisogna interrogarsi su come ripartire, la cosa più scorretta sarebbe non avere tutte le caratteristiche e quei pensieri che un ambiente bello come Napoli merita. E’ fondamentale. Poi ci pensa il presidente a tenere tutti sulla corda, lui è bravo a tenere la corda tirata ad ogni situazione, ma è quello che devono fare tutti e se decidessi di ripartire lo farei a mille all’ora. Sono disposto ad andare contro tutto e tutti come ho fatto alcune volte”.
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Bologna scatenato a Cremona, pesante 5-1 ai grigiorossi
CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese vede ormai la serie B, anche se la sentenza matematica è rimessa ai risultati di Verona e Spezia. Era obbligatorio vincere contro il Bologna per tenere aperta una minima speranza ma la squadra di Ballardini affonda in modo irrimediabile contro il Bologna che ritrova il successo dopo sei gare di digiuno. Pesantissimo il ko per 5-1 con cui i grigiorossi salutano quasi del tutto il ritorno in serie A atteso 26 lunghi anni.
Il Bologna impiega meno di un quarto d’ora per sbloccare il risultato. Il palleggio e il possesso palla della squadra di Thiago Motta tengono sotto controllo la partita, ma non producono azioni pericolose fino al lampo del 13′ che cambia la gara. Barrow sulla sinistra rientra sul piede destro e sferra un tiro forte a giro, ma la traiettoria è ideale per lo stacco di Arnautovic che con tempismo perfetto lascia di stucco Carnesecchi. La Cremonese fatica a impossessarsi della palla e quando ci riesce è troppo prevedibile nel gestirla e lenta nel giocarla favorendo i raddoppi dei giocatori rossoblù. Al 26′ il Bologna trova con troppa facilità il raddoppio: calcio d’angolo e mischia in area, la palla carambola contro Meitè ed è raccolta da Ferguson che segna da pochi passi.
Per la Cremonese si fa veramente dura ipotizzare una solida rimonta e qualsiasi speranza si spegne al 46′ del primo tempo. Su altro corner, uscita a vuoto di Carnesecchi e colpo di testa facile per Posch che firma la terza rete a porta sguarnita.
Nella ripresa la Cremonese si gioca le carte Ciofani e Buonaiuto e proprio su un passaggio di quest’ultimo c’è il tocco sospetto con un braccio di Bonifazi in area: Valeri decreta il rigore per i grigiorossi ma dopo il richiamo del Var annulla la decisione perchè il tocco è con la spalla. C’è solo il tempo di riprendere il gioco che il Bologna cala il poker con Orsolini bravo a scattare sul filo del fuorigioco, scarta Carnesecchi in uscita e segna. Al 25′ altra ripartenza del Bologna con Arnautovic che calcia tutto solo ma Carnesecchi devia in angolo evitando il quinto gol. Al 28′ il Bologna resta in dieci perchè Orsolini interviene duramente su Vasquez guadagnando il secondo cartellino giallo della partita. La cinquina del Bologna, con vittoria dedicata all’Emilia Romagna, è solo rimandata al 35′ quando Barrow si allunga in contropiede e serve il neo entrato Sansone che trafigge in diagonale Carnesecchi. Appena l’arbitro Valeri decreta due minuti di recupero, Ciofani segna il gol della bandiera grigiorossa buono solo per tornare in vetta alla classifica marcatori della squadra a 37 anni.
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Doppietta di Denz al Giro, Armirail nuova maglia rosa
CASSANO MAGNAGO (ITALPRESS) – Seconda vittoria per Nico Denz al Giro d’Italia 2023. Il corridore tedesco della Bora-hansgrohe, già a segno 48 ore fa sul traguardo di Rivoli, si è aggiudicato lo sprint ristretto che ha deciso la quattordicesima tappa della corsa Rcs, la Sierre-Cassano Magnago di 193 chilometri. A completare il podio di giornata il canadese Derek Gee (Israel-Premier Tech) e l’italiano Alberto Bettiol (EF Education-EasyPost). A far festa tra i 29 fuggitivi di giornata anche il francese Bruno Armirail (Groupama-FDJ), che sfila la maglia rosa al britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), col gruppo dei migliori che è giunto al traguardo con un gap superiore ai 20′. Domani la quindicesima frazione, la Seregno-Bergamo di 195 chilometri.
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