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Verstappen vince su Perez e Alonso a Miami, Sainz 5°

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il campione del mondo Max Verstappen ha vinto il GP di Miami, 5a prova del Mondiale di F1. L’olandese ha preceduto il compagno di squadra, Sergio Perez, che ha finito a 5″384. Le Red Bull hanno dominato la gara. Terzo Fernando Alonso (Aston Martin) a 26″305. Quarto il britannico George Russell con la Mercedes, mentre quinto ha chiuso Carlos Sainz (Ferrari), sesto Hamilton che ha rimontato superando Charles Leclerc a due giri dalla fine. Ottavo Gasly, nono Ocon, decimo Magnussen. “E’ stata una bella gara, sono rimasto fuori dai guai all’inizio e poi è stata una gara pulita” ha detto Verstappen. “E’ stata una bella battaglia con Perez alla fine, molto pulita e questo è molto importante. E’ molto soddisfacente vincere partendo dal 9° posto” ha concluso il campione del mondo. “Oggi Max era troppo forte, aveva un passo straordinario e quindi vittoria meritata per lui” ha detto il suo compagno di squadra Perez. “Abbiamo una macchina fantastica, ma oggi non tanto da fare con le Red Bull. Ci godiamo questo terzo posto. Adesso ci saranno Imola, Monaco e Barcellona sperando di continuare così” l’analisi di Alonso.
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Il Verona vince 1-0 a Lecce e vede la salvezza

LECCE (ITALPRESS) – Lo scontro salvezza del Via del Mare va al Verona, che si impone per 1-0 contro il Lecce. E’ un guizzo di Ngonge a decidere un incontro caratterizzato da molto nervosismo ma meglio interpretato dai gialloblù. Adesso il club veneto, che non vinceva fuori casa da circa un anno, è quartultimo in classifica e vede la salvezza. Risucchiata in piena zona retrocessione invece la squadra giallorossa. La prima occasione è per gli ospiti e arriva dopo meno di due minuti, quando Lazovic scappa sulla sinistra e crossa una palla al bacio sulla testa di Djuric che centra in pieno la traversa da pochi passi. Il copione si ripete al 10′, con Falcone che si supera sull’incornata dell’attaccante bosniaco salvando in corner. Saranno le uniche due emozioni in un primo tempo piuttosto nervoso, con tre cartellini gialli sventolati da Massa. Il primo squillo dei salentini arriva al 5′ della ripresa, quando Blin spedisce a lato di poco un colpo di testa su angolo di Strefezza. Sempre da corner, sul versante opposto, è Abildgaard a provarci al quarto d’ora con un’incornata che Falcone alza sopra la traversa. La partita sembra non decollare ma al 26′ della ripresa i veneti passano in vantaggio.
Il neo entrato Ngonge parte palla al piede, si sposta la sfera sul sinistro e trova un gran tiro che, dopo una leggera deviazione, si insacca nell’angolino dove Falcone non può arrivare. E’ il gol che decide la sfida. Al 33′ Montipò si supera su Banda, ma l’azione era viziata da fuorigioco. Il portiere si ripete nuovamente su Banda al 43′, quando devia in angolo un destro a giro da fuori area dello zambiano. Sarà l’ultima chance dei giallorossi prima del triplice fischio finale che certifica il prezioso successo degli uomini di Zaffaroni. Il Verona, a quattro giornate dal termine, sale così al quartultimo posto a quota 30, uscendo di tre punti dalla zona retrocessione occupata da Spezia, Cremonese e Sampdoria. Il Lecce rimane invece fermo a 31 e a +4 sulla terzultima posizione.
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Pd, Cottarelli “Mi dimetterò da senatore, stimo Schlein ma differenze”

MILANO (ITALPRESS) – “Nei prossimi giorni mi dimetterò dalla carica di senatore”. Lo ha annunciato Carlo Cottarelli, senatore del Pd, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo Che Fa. L’Università Cattolica di Milano gli ha “chiesto di dirigere un programma per l’educazioni delle scienze sociali ed economiche rivolto agli studenti delle scuole superiori. Questo incarico è incompatibile con il Senato – ha spiegato -, quindi ho deciso di rinunciare al mio incarico di senatore, in settimana mi dimetto dal Senato, nei prossimi giorni”.
In una lettera a Repubblica Cottarelli spiega: “In questo momento storico mi sembra che nella vita parlamentare ci sia molta, troppa animosità. Spesso le posizioni sono espresse “per partito preso” e i dibattiti sono solo un’occasione per attaccare l’avversario”. Cottarelli ritiene “innegabile che l’elezione di Elly Schlein abbia spostato il Pd più lontano dalle idee liberaldemocratiche in cui credo. Ho grande stima di Elly Schlein e non credo sbagli a spostare il Pd verso sinistra. La scelta alle primarie è stata netta e i sondaggi la premiano. Un Pd più a sinistra può trasmettere un messaggio più chiaro agli elettori, cosa essenziale per un partito politico. Ciò detto, mi trovo ora a disagio su diversi temi. Una questione chiave è il ruolo che il “merito” debba avere nella società. Il principio del merito era molto presente nel documento dei valori del Pd del 2008, l’ultimo disponibile quando decisi di candidarmi. Manca invece in quello approvato a gennaio 2023 e nella mozione Schlein per le primarie”.
A livello più specifico, “di recente ci sono stati diversi casi in cui non ho condiviso le posizioni prese dal Pd, per esempio su aspetti del Jobs Act, sull’aumento delle accise sui carburanti, sul freno al Superbonus e sul compenso aggiuntivo per insegnanti che vivono in aree dove il costo della vita è alto, come suggerito da Valditara. Ho posizioni diverse da Elly Schlein anche sui termovalorizzatori, sull’utero in affitto e in parte anche sul nucleare”. Cottarelli aggiunge: “Qualcuno dice che, date queste differenze, dovrei cambiare gruppo parlamentare. Non sarebbe giusto, anche perchè sono stato eletto col proporzionale e quindi senza una scelta diretta sul mio nome da parte degli elettori. Il primo dei non eletti mi sostituirà senza perdite di seggi per il Pd. Mi sembra la scelta più corretta”.
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Il Napoli festeggia lo scudetto, battuta 1-0 la Fiorentina

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli si impone sulla Fiorentina per 1-0 e corona con una vittoria la prima gara da campione d’Italia e la festa scudetto del popolo azzurro. Il gol vittoria porta la firma di Osimhen, su rigore: il nigeriano, dopo un primo errore dal dischetto, riesce a segnare al secondo tentativo. Ottimo Napoli nella ripresa, mentre la Fiorentina paga la poca concretezza in zona offensiva. Stadio “Maradona” tutto esaurito (con tanta gente anche fuori) e vestito a festa. Spalletti concede minutaggio ai giocatori meno impiegati in stagione come Gollini, Ostigard, Demme e Raspadori; nella Fiorentina Jovic è chiamato a sostituire l’indisponibile Cabral, supportato da Gonzalez e Sottil. Meglio la Fiorentina nel primo tempo rispetto ad un Napoli che, salvo l’adrenalina dei primi minuti, appare rilassato e poco cattivo nei duelli individuali; gli uomini di Italiano, invece, sono messi meglio in campo, più organizzati e aggressivi.
Tra il 15′ e il 18′ Jovic ha una doppia chance per portare gli ospiti in vantaggio, ma il serbo trova sulla sua strada un attento Gollini. Il giro palla degli ospiti è più fluido, quello del Napoli più compassato: nel primo tempo, l’unica occasione per i partenopei capita a Osimhen che calcia a lato da posizione defilata. Al 45′ il Napoli perde Lozano per un problema alla caviglia: il messicano in lacrime è costretto ad abbandonare il campo. La ripresa si apre immediatamente con un possibile punto di svolta del match: al 47′ il neoentrato Lobotka sfrutta l’ingenuità di Amrabat e guadagna il calcio di rigore. Dagli undici metri va Osimhen che, però, si fa parare il suo destro da Terracciano: continua il problema rigori per il Napoli, unico difetto in una stagione trionfale. Gli innesti di Kvaratskhelia, Zielinski e Lobotka scuotono il Napoli che cresce di pericolosità offensiva e sposta l’inerzia della partita dalla sua parte. Al 73′ gli Azzurri conquistano il secondo rigore della serata, grazie a Kvaratskhelia sgambettato da Gonzalez. Osimhen si ripresenta dal dischetto, ma stavolta con esito differente. Nel finale la Fiorentina prova a reagire e al 87′ sfiora il pari con Kouamè. Il Napoli prosegue nel migliore dei modi la festa scudetto.
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Milan vince la prima volata al Giro, Evenepoel resta rosa

SAN SALVO (ITALPRESS) – Jonathan Milan ha vinto allo sprint la seconda tappa del Giro d’Italia 2023, la Teramo-San Salvo di 202 chilometri. Il corridore italiano della Bahrain-Victorious si è imposto con una lunghissima volata di potenza precedendo David Dekker (Team Arkèa Samsic) e Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck). Nonostante una caduta avvenuta a meno di 4 chilometri dal traguardo e che ha frazionato il gruppo, resta invariata la classifica generale, con il belga Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step) che mantiene la maglia rosa con un vantaggio di 22″ su Filippo Ganna e 29″ su Joao Almeida. “C’è tanta felicità nell’esultanza, è uno sfogo per tutto il timore che avevo per la mia prima volata in carriera al Giro d’Italia. Fisicamente mi sentivo bene, ieri avevo dato prova a me stesso di avere buone gambe e oggi ho dovuto solo stare dietro ai compagni di squadra per essere posizionato nel miglior modo possibile. Ho fatto la mia volata, sono contentissimo, è un qualcosa di incredibile. Stiamo affinando la tecnica piano piano su strada, per me strada e pista hanno la stessa importanza” le parole di Jonathan Milan ai microfoni della Rai dopo la vittoria. Domani la terza tappa, da Vasto a Melfi per 216 km complessivi.
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Riforme, Tajani “Si deve rafforzare la stabilità del nostro Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Si deve rafforzare la stabilità del nostro Paese. Allora bisogna dare delle riforme istituzionali. La ricetta migliore bisogna trovarla insieme, maggioranza e opposizioni. Da qui la decisione del Governo di ascoltare le forze di opposizione. Al termine dei colloqui potremmo presentare una proposta”. Così, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Mezz’ora in più, su Rai 3.
“Credo – aggiunge Tajani – che per l’Italia, forse, il premierato possa essere la soluzione più gradita alla maggioranza delle forze presenti in Parlamento”.
Sarebbe “un errore”, secondo Tajani, se l’opposizione si mettesse sull’Aventino nel dialogo sulle riforme istituzionali. Se dirà di no, “noi andiamo avanti lo stesso, poi ci sarà il referendum”.
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Conte “Non c’è prospettiva di un’alleanza strutturale con il Pd”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è una concreta prospettiva per un’alleanza strutturale”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte a “Mezz’ora in più”, a proposito del Pd di Elly Schlein. “Come forze progressiste – aggiunge – noi conduciamo battaglie di frontiera. La convergenza deve essere su obiettivi condivisi, non deve esserci un compromesso al ribasso”. “Su alcuni temi – aggiunge – come il salario minimo, il Pd sta raggiungendo posizioni che noi già avevamo da tempo, anzi sono nostri cavalli di battaglia. Su altre posizioni non abbiamo registrato un effettivo cambiamento, come sul conflitto russo-ucraino e anche per quanto riguarda le tecnologie eco sostenibili”.
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Caprari risponde a Sanabria, Torino-Monza 1-1

TORINO (ITALPRESS) – Pareggio bello ed intenso tra Torino e Monza, con i granata avanti grazie alla rete in avvio di secondo tempo di Tony Sanabria ma raggiunti, nel finale, dal gol di Gianluca Caprari. Classifica che resta dunque invariata per le due squadre, rispettivamente al decimo e nono posto del campionato, protagoniste all’Olimpico ‘Grande Torinò di una sfida equilibrata e giocata ad alti ritmi. Torino subito in avanti con Vlasic, che liberato dal tacco di Rodriguez scarica un destro rasoterra sul quale interviene bene Di Gregorio. Ancora granata e ancora Di Gregorio impegnato, al 21′, dal sinistro a giro di Miranchuk che dal limite dell’area conclude cercando il secondo palo, con la parata in tuffo del portiere del Monza. Prova a rispondere pochi minuti dopo la squadra di Palladino, grazie allo slalom di Ciurria che si conclude con il tiro troppo debole parato quindi da Milinkovic Savic. Si ripete al 28’ il duello tra Ciurria e il portiere serbo, con il sinistro a giro del trequartista del Monza che trova ancora la parata a mano aperta dell’estremo difensore granata. Torino che spinge e nel finale di primo tempo trova anche la rete del vantaggio con il tocco da due passi di Miranchuk, ma tutto viene poi annullato dal controllo al VAR del direttore di gara che segnala un fallo di mano precedente di Sanabria. Si resta sullo 0-0, ma i granata ci provano ancora col dribbling e destro scagliato da Vojvoda, ancora decisivo l’intervento di Di Gregorio.
Nel secondo tempo è subito il Torino a sbloccare il risultato, con Sanabria che riceve al limite dell’area e incrocia un destro potente e preciso che porta avanti i granata. I biancorossi si sbilanciano in cerca del gol del pareggio e il Torino trova spazio in contropiede, con il sinistro di Miranchuk respinto ancora da Di Gregorio al termine di una bella azione in transizione. Finale di partita che regala il pareggio al Monza, grazie al gol del neo entrato Caprari che riceve il pallone dopo la sponda di Petagna e spedisce alle spalle del portiere del Torino una potente conclusione col destro.
– foto LivePhotoSport –
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