ORTONA (ITALPRESS) – Remco Evenepoel ha vinto la prima tappa del Giro d’Italia 2023, la Fossacesia Marina-Ortona, cronometro individuale di 19,6 chilometri. Il corridore belga della Soudal-Quick Step ha chiuso la propria prova in 21’18” alla media di 55,211 km/h. Seconda posizione per il campione italiano della specialità Filippo Ganna (INEOS Grenadiers) a 22″, mentre il portoghese Joao Almeida (UAE Team Emirates) chiude il podio di giornata con un ritardo di 29″. L’iridato nelle prove in linea è anche la prima maglia rosa della corsa, mentre il rivale annunciato per il successo finale, Primoz Roglic (Jumbo-Visma), paga già 43″ in classifica generale. Domani la seconda tappa, da Teramo a San Salvo per 202 km complessivi.
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Prima tappa e maglia rosa al Giro per Evenepoel, Ganna 2°
Genoa promosso in Serie A dopo un anno di B
GENOVA (ITALPRESS) – Il Genoa è promosso in serie A con due turni di anticipo. Dopo il Frosinone, è la squadra rossoblù a centrare la seconda promozione diretta grazie al successo per 2-1 in casa contro l’Ascoli e il contemporaneo pari del Bari sul campo del Modena che fa rimanere i pugliesi a 8 punti di distacco dai genoani. Davanti al presidente della Lega di serie B Mauro Balata, la formazione di Gilardino, che torna in A dopo un anno, si è imposta grazie alle reti di Bani e Badelj, mentre è di Marsura il gol per l’Ascoli. “E’ stata una cavalcata incredibile, un sogno raggiunto grazie a questi ragazzi e a questo pubblico che ci ha sempre sostenuto. E’ stato qualcosa di unico e straordinario. Mi commuovo perchè questo è uno sport incredibile, aver riportato il Genoa in Serie A rimarrà nella storia, ma rimarranno nella storia questi ragazzi che si sono sacrificati con un attaccamento incredibile” le parole del tecnico Alberto Gilardino dopo la promozione. “E’ difficile che una squadra in un solo anno ritorni in A, ci siamo riusciti. E’ importante per tutti, adesso è giusto gioire e festeggiare”.
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L’InspiringPR di Ferpi a Bat Italia con “Piccoli gesti, grandi crimini”
VENEZIA (ITALPRESS) – Emozioni e coinvolgimento per il numeroso pubblico presente alla nona edizione di InspiringPR, oggi a Venezia, promosso da FERPI e organizzato da FERPI Triveneto, con la collaborazione di UniFERPI Padova, Verona e Gorizia. Una conferma, per Filippo Nani Presidente FERPI, della “forza di un appuntamento che anno dopo anno rinsalda relazioni all’interno della comunità dei relatori pubblici e dei comunicatori e ispira la loro attività”. Svelati anche i vincitori degli InspiringPR Award: il primo premio per la migliore campagna di relazioni pubbliche dell’anno va a Bat Italia. Suo il progetto “Piccoli Gesti, Grandi Crimini”, promosso da Marevivo, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica, per aver interpretato al meglio il tema dell’educazione ambientale proposto da Chiesi Italia, partner del Premio. Ha ritirato il riconoscimento Massimiliano Colognesi, Head of External Affairs BAT Italia. Al secondo posto si è classificato il progetto “Wavespace” di EY Italia, un laboratorio di trasformazione immersiva a Milano. A ritirare il premio Alessandro Vanoni, Director of Brand and Communication EY Italy and Brand Strategy Leader EY Europe West. Alessandra Grasso, Responsabile comunicazione Agorà coop, ha invece ritirato il terzo Premio dedicato alla campagna sociale realizzata da Agorà Cooperativa Sociale per la Regione Liguria con “La violenza mi riguarda”.
Per le tesi di laurea, il Premio “E’ il digitale, bellezza!” in memoria di Adriana Ripandelli, è stato assegnato a Federica Fasano, studentessa del Corso di laurea triennale in Lingue e Comunicazione per l’Impresa e il Turismo presso l’Università della Valle d’Aosta con l’elaborato “L’influenza dei social networks sulle varie fasi del processo d’acquisto dei consumatori appartenenti alla Generazione Z”. Il premio è stato consegnato da Decio Ripandelli, fratello di Adriana insieme al marito Alessandro Sattanino con la sorella, la giornalista Mariolina Sattanino, alla presenza di Roberto Binaghi, Chairman e CEO di Mindshare. “InspiringPR è il fiore all’occhiello della delegazione del Triveneto, ideato nove anni fa e ormai un appuntamento fisso. Un’organizzazione complessa possibile grazie al lavoro e all’esperienza dei soci Ferpi, alla collaborazione degli studenti di UniFERPI e con l’apporto crescente degli sponsor. L’emozione è un tema molto composito, come hanno evidenziato gli speaker presenti – Tiziana Bernardi, Alessandro Bordini, Luciano Canova, Red Canzian, Pier Luigi Dal Pino, Ernesto Di Iorio, Caterina Garofalo, Alberto Gianfreda, Jim Macnamara, Maddalena Mayneri, Mariangela Mincione, Simone Origio, Pegah Moshir Pour, Francesco Rotolo, Sebastiano Zanolli- fortemente legato alla comunicazione. Pensiamo a tutti gli strumenti comunicativi, siano essi audio, video e testuali o agli eventi come InspiringPR che mirano sempre più a coinvolgere i pubblici per far vivere loro esperienze e quindi emozioni”, così la delegata di Ferpi Triveneto, Ada Sinigalia, in apertura dell’evento.
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Lo scontro Champions va al Milan, 2-0 contro la Lazio
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan vince lo scontro diretto per la Champions League battendo la Lazio per 2-0, con le reti di Bennacer e Theo Hernandez, e rilancia le proprie ambizioni per entrare nelle prime quattro mentre i biancocelesti, alla terza sconfitta nelle ultime 4 partite, non possono più permettersi scivoloni se vogliono giocare nella massima competizione continentale nella prossima stagione. Dopo neanche 10 minuti il primo colpo di scena: Leao scatta, entra in area e salta Marusic, ma Provedel fa buona guardia in uscita. Sull’azione, però, il portoghese sente tirare e chiede il cambio, al suo posto Saelemaekers. Il gol rossonero è nell’aria a arriva puntuale quando uno dei dogmi di Sarri, la costruzione dal basso, tradisce i biancocelesti con Bennacer che contrasta Marcos Antonio, Giroud riceve e serve ancora il centrocampista che di sinistro insacca portando avanti il Milan. La Lazio subisce il colpo, Theo Hernandez ne approfitta: l’esterno parte dalla sua area di rigore, si fa tutto il campo di corsa e, arrivato al limite dell’area avversaria, fa partire un sinistro che si insacca sotto la traversa sul quale Provedel nulla può. Raddoppio e partita virtualmente in ghiaccio anche perchè i biancocelesti non ci sono, si innervosiscono e finiscono per non concludere mai verso la porta di Maignan che va al riposo con i guanti immacolati. La ripresa si apre con lo stesso copione: Milan a gestire il pallone e la Lazio a non trovare le solite trame offensive. Messias sfiora il tris, ma il pallone capita sul destro, poi è Thiaw a provarci di testa con la sfera che va alta sopra la traversa. Sono gli ultimi lampi di un match che rilancia il Milan, ora a meno 3 proprio dalla Lazio, e mette i biancocelesti nelle condizioni di non poter più sbagliare, da qui alla fine del campionato, per giocarsi le proprie chance di Champions.
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Carlo III incoronato Re, sovrano di un regno nuovo e diverso
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Re Carlo III è stato formalmente incoronato nell’abbazia di Westminster con la deposizione sul suo capo della Corona di Sant’Edoardo. L’atto si è compiuto dopo l’unzione religiosa con l’olio santo e il solenne giuramento nella mani dell’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, di fedeltà alla leggi del Regno e alla Chiesa d’Inghilterra. Una cerimonia che ha proiettato il trono d’Inghilterra in un futuro che Elisabetta II non era riuscita, nel suo lungo regno, a comprendere e gestire. Per la prima volta l’investitura ha visto coinvolte quattro diverse religioni, tutte le lingue del regno e ogni diversità di genere. Il mondo ha assistito a un momento che resterà impresso nella storia, come la proclamazione di un Papa. La lunga celebrazione all’interno dell’Abbazia di Westminster ha avuto momenti di grande fascino, con Re Carlo III visibilmente compreso nel suo ruolo e che più volte ha tradito, con il suo sguardo triste, il pensiero nei confronti della madre scomparsa lo scorso 8 settembre. E anche consapevole di quello che gli aspetta negli anni della sua reggenza, dovendo gestire un regno sempre più diviso e stratificato. Dovrà essere un Re in grado di comprendere la diversità, e non basterà il suo impegno nei confronti dell’ambiente a renderlo popolare. Carlo III sarà a capo di un regno che non vuole più essere tale, che alla luce delle elezioni locali di appena 24 ore prima vuole tendere a sinistra, con un tonfo clamoroso da parte dei conservatori e una crescita, prevista, da parte dei laburisti e, segnale importantissimo, dei Liberal-Democratici e dei Verdi. Il fervore pro-monarchico c’è, è dimostrato dalle migliaia di persone che si sono accampate sul percorso della cerimonia già giorni prima dell’incoronazione e dal corteo che ha celebrato il Re e la Regina. Ma nel resto della città le reazioni sono tiepide. L’incoronazione è costata 125 milioni di sterline ai contribuenti britannici. Re Carlo III dovrà essere un grande sovrano anche per farlo dimenticare.
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Berlusconi “Pronto a riprendere le nostre battaglie per la libertà”
MILANO (ITALPRESS) – “Sono pronto a riprendere con voi le nostre battaglie di libertà. Sarò con voi con lo stesso entusiasmo e lo stesso impegno del ’94. Ho lavorato anche settimana scorsa a una riorganizzazione di Forza Italia. In queste settimane ho sentito l’affetto di molti, anche degli avversari politici e li ringrazio. Ma è stato il vostro affetto che più di tutti mi ha aiutato a superare una terribile polmonite”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel videomessaggio trasmesso alla convention di Fi a Milano e registrato dall’Ospedale San Raffaele, dove è ricoverato da trenta giorni. Infatti, ha aperto il suo intervento sottolineando: “Eccomi, sono qui per voi, in giacca e camicia dopo un mese” e raccontando: “Ricoverato al San Raffaele, avevo una domanda in testa che non riuscivo a mandare via: ma cosa ci faccio qui? Che cosa sto combattendo? Vicino a me la mia Marta. Le ho chiesto: ‘perchè siamo qui?’. E lei mi ha risposto: ‘siamo qui perchè hai lavorato tanto, forse troppo. Ti stai impegnando molto per salvare la nostra democrazia e la nostra libertà’. E quindi sono qua per voi per ricordare il passato, anche se farlo mi emozionerà davvero. Alcuni aspetti di questa storia” di FI “li ho condivisi con qualcuno di voi, altri non li ho mai raccontati a nessuno. E’ importante riviverli perchè lì ci sono le nostre radici, le ragioni forti per le quali siamo ancora in campo. Lì c’è il grande futuro che ci aspetta e per il quale stiamo lavorando con passione”. Ricordando la nascita di Forza Italia, Berlusconi ha sottolineato che “in pochi mesi, con i miei più cari amici sapemmo dar vita all’unico partito in Italia che è continuatore e interprete della tradizione liberale, della tradizione cristiana, della tradizione garantista, della tradizione europeista e atlantista e vincemmo le elezioni. Questi valori sono in noi: ci appartengono perchè sono quelli più naturali negli uomini liberi del ventunesimo secolo. Noi non siamo professionisti della politica, noi siamo uomini che vengono dal lavoro, dalle professioni, dall’imprenditoria”. Nell’attuale maggioranza, “noi siamo il pilastro essenziale e leale di questa maggioranza, siamo la spina dorsale di questo governo. Per questo siamo in campo, per far sì che le sue decisioni siano davvero corrette, giuste, equilibrate”. Il Cavaliere ha precisato che Forza Italia vuole “aumentare le pensioni, i salari, gli stipendi che sono rimasti quelli di 20 anni fa. Noi vogliamo ridurre la pressione fiscale sotto il 40% mentre ora è al 44%. Vogliamo costruire tutte le infrastrutture necessarie per rendere veramente moderno il nostro Paese. Ed ora dobbiamo anche trovare urgentemente una risposta al problema della siccità per far sì che i nostri campi non restino senza acqua e i rubinetti non restino all’asciutto, come purtroppo oggi avviene in alcune nostre città”. Rispetto alla politica estera, Berlusconi ha ribadito che l’Europa “è il nostro orizzonte di riferimento, solo l’Europa può essere protagonista nelle grandi sfide globali, a cominciare da quella posta dall’imperialismo cinese. Dobbiamo far sì che l’Europa divenga un vero Continente unito, con regole di voto diverse rispetto a quelle attuali”. Infatti, è necessario “passare dall’unanimità alla maggioranza qualificata, che io ho proposto possa essere il voto dell’80/85% dei Paesi Europei. Dobbiamo avere un’unica politica militare, con una forte cooperazione tra le forze armate di tutti i Paesi Europei, con un aumento della spesa militare e con un Corpo di pronto Intervento di almeno 300 mila uomini. Tutto questo, che io chiedo dal 2002, non è stato mai realizzato”. “E purtroppo – ha precisato – così, l’Europa, nel mondo, conta poco”. Stando così le cose “se la Cina – lo dico naturalmente per assurdo – un giorno decidesse di occupare l’Italia, e magari qualche altro Paese Europeo, non sapremmo assolutamente contrastarla e la cosa migliore che ci converrebbe fare sarebbe quella di andare a scuola a studiare il cinese”, ha concluso il Cavaliere.
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Allegri punta sull’orgoglio Juve “A Bergamo gara importante”
TORINO (ITALPRESS) – Quella di domani sarà “una Juve che deve essere cosciente dell’importanza della partita. Mancano cinque gare, in questo weekend ci saranno degli scontri diretti e domani sera ne sapremo di più sulla quota Champions”. Le parole sono di Massimiliano Allegri alla vigilia di Atalanta-Juventus. Una sfida con una posta in palio alta, da giocare al meglio, puntando sul talento oltre che sull’organizzazione. “Di Maria? Non ho ancora deciso niente perchè è rientrato Kean dopo un mese di inattività tra squalifiche e infortuni, stava molto bene ma ora sta riprendendo la condizione – ha spiegato l’allenatore livornese -. Milik e Vlahovic stanno bene, vedremo, ma sia chi va in campo che chi entra può essere determinante”. Per il finale di stagione, Allegri si affida a una squadra nella quale “ho sempre avuto fiducia. La Juve sta bene, è in lotta e bisogna fare un passettino alla volta, pensare alla partita di domani e poi ci tufferemo in Europa League. Affrontiamo un’Atalanta che non battiamo da sei partite, che viene da tre vittorie, che ha fisicità e che è in ascesa, anche loro sono in lotta per entrare in Champions”. Il Napoli ha vinto lo scudetto anche grazie al lavoro del ds Giuntoli, nome accostato sempre più spesso alla Juve del prossimo anno. “Ci sono 30 giorni molto importanti poi il 5 giugno la società deciderà cosa fare a 360 gradi, ma ora è inutile stare a parlarne. La scelta del ds non è mia, è della società, quando la farà e se la farà me la comunicherà”, spiega Allegri che ha ancora una volta ribadito che il Napoli ha meritato il titolo. “Quando una squadra vince vuol dire che ha dimostrato di essere più forte. Il Napoli ha strameritato questo scudetto nei numeri e in tutto quello che ha fatto, bisogna solo fargli i complimenti”. In questo finale di stagione potrebbe avere un ruolo importante Pogba. “Ha fatto 20 buoni minuti finali l’altro giorno, ma questa stagione per lui è stata maledetta e a 30 giorni dalla fine devo cercare di sfruttarlo nel miglior modo possibile. L’obiettivo è entrare nelle prime 4 e cercare di centrare la finale di Europa League. La prossima sarà un’altra stagione ma ora bisogna stare concentrati su quello che dobbiamo fare. In questo momento gli obiettivi personali non contano”. Per il rush finale, Allegri ha le idee chiare. “Noi stiamo cercando di fare quei punti che ci servono per arrivare nelle prime quattro, ci sono scontri diretti che condizionano. Già da oggi si potrà capire se la quota Champions è a 72 o a 73. A 73 è matematica”. Infine, a precisa domanda se la squadra sia stata punta nell’orgoglio dalla festa scudetto del Napoli, il tecnico toscano ha concluso: “La squadra è sempre punta nell’orgoglio. Quando sei alla Juventus, che storicamente lotta per tutte le competizioni, è normale. E’ il terzo anno che non siamo competitivi in campionato e il prossimo anno dobbiamo tornare ad esserlo. Quando vedi vincere gli altri ti viene ancora più voglia ma fa parte del gioco. Dobbiamo far loro i complimenti per quello che han fatto, ma dobbiamo pensare a noi”.
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Rai, Lollobrigida “Nessuno sta costringendo Fuortes ad andarsene”
MILANO (ITALPRESS) – “Il ministro Sangiuliano ha rimosso una criticità che provocava una disparità di trattamento tra sovrintendenti italiani e stranieri. Non capisco la strana connessione che viene fatta con Fuortes e il San Carlo” dice in una intervista a “Il Corriere della Sera” Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, smentendo che il decreto è stato pensato per silurare Fuortes, liberando per lui il teatro San Carlo di Napoli. “Fuortes, che è persona autorevole, può decidere se accettare o meno l’opportunità di guidare il San Carlo, nel caso si presentasse. E’ una sua valutazione. La malignità è nella testa di chi mette in connessione questa possibilità con il decreto sui soprintendenti” e poi aggiunge: “A me risulta che nessuno lo abbia costretto ad andarsene e credo che la legge gli consenta di restare. Nessuno ha fatto una norma per commissariare la Rai, non c’è una azione diretta del governo”. Per pi concludere: “Fuortes in teoria ha ancora un anno in Rai. E’ una persona in gamba e se volesse andare in un altro posto credo sia libero di farlo. Se invece si dovesse arrivare a una ricomposizione del cda, si farà con le regole e gli equilibri garantiti a ogni governo”.
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