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Covid, in diminuzione l’incidenza. Stabile l’occupazione ospedaliera

ROMA (ITALPRESS) – In lieve diminuzione l’incidenza settimanale a livello nazionale del Covid, con 35 positivi ogni 100.000 abitanti contro i 39 ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana. E’ quanto emerge dal report settimanale sulla pandemia, diffuso oggi dall’Istituto Superiore della Sanità. Nel periodo 12 – 25 aprile 2023, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,10, in aumento rispetto al periodo precedente e al di sopra della soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è invece in diminuzione e sotto la soglia epidemica: Rt=0,91. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile all’1,1% contro l’1% della scorsa settimana. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende leggermente al 4,4% contro il 4,7% di sette giorni fa. Una Regione è a rischio alto a causa di molteplici allerte di resilienza. Otto sono a rischio moderato e undici sono classificate a rischio basso. (ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Traffico di droga e furti d’auto, 68 arresti della Dda di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – In tutta la provincia di Catania, ma anche a Siracusa, Agrigento, Pavia e Vibo Valentia, oltre 400 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania stanno conducendo l’operazione denominata “Carback”, in collaborazione con il XXII Reggimento “Sicilia”, lo Squadrone Eliportato Cacciatori, ed il Nucleo Elicotteri ed il Nucleo Cinofili.
Sono in tutto 68 le persone arrestate dai militari che, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania,
hanno individuato due associazioni criminali, aventi epicentro nel quartiere catanese San Giorgio: la prima dedita alla commissione di un numero impressionante di furti di auto, la maggior parte delle quali era destinata ad essere oggetto di “estorsione con il metodo del cavallo di ritorno”, la seconda dedita al traffico di cocaina.
Tra gli arrestati figurano appartenenti ai clan mafiosi “Cappello” e “Cursoti Milanesi”. Sono 113 i capi di imputazione che vengono contestati agli indagati, tra i quali figurano, in aggiunta alle 68 persone raggiunte dai provvedimenti restrittivi, anche 20 indagati “a piede libero”.
Le indagini hanno documentato come, meticolosamente organizzati in 3 “batterie” ciascuna con una competenza territoriale ben precisa, gli indagati avessero affinato a tal punto le tecniche criminali da essere in grado di rubare un’auto parcheggiata in strada in appena 20 secondi. Altri indagati svolgevano
invece il ruolo di mediatore con i proprietari dei mezzi rubati, per concordare la restituzione del mezzo dietro
versamento di un “riscatto”, di importo variabile tra i 500 e 1500 euro.
Nel filone di indagine relativo agli stupefacenti, invece, è stato accertato un ingente traffico di cocaina sia
all’ingrosso che al dettaglio, con partite di droga, acquistate al prezzo di 42 mila euro al chilo, che rifornivano
fiorenti “piazze di spaccio” nei quartieri catanesi di Librino e San Giorgio, ma anche a Nicolosi, a Siracusa, Trapani e a Palermo.
foto ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).

Tajani “Governo francese in imbarazzo, ma mancano le scuse”

MILANO (ITALPRESS) – “La precisazione dei francesi è stata insufficiente, non ci sono le scuse, il ministro dell’Interno ha detto delle cose incredibili, contro la Meloni, contro il governo, persino contro l’Italia e gli italiani, andate a risentirlo, è davvero inaudito”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Secondo il titolare della Farnesina, quello del ministro dell’Interno francese Darmanin “è stato un insulto gratuito e volgare ad un Paese amico, alleato, i cui vertici istituzionali sono in perfetta sintonia, per giunta nel primo anno di applicazione del Trattato del Quirinale. Vorrei vedere se Piantedosi avesse detto delle cose simili sulla Francia e sul suo governo, cosa sarebbe successo, ci sarebbero state delle conseguenze gravissime”. Tajani ha confermato poi di aver avvisato la premier Meloni a proposito della cancellazione della sua visita programmata a Parigi: “La nota del ministero degli Esteri francese era insufficiente” ha detto “se non arrivavano le scuse occorreva annullare la visita”. “C’è un attacco a freddo, come un pugnalata alle spalle, da parte di un esponente di primo piano del governo della Francia. Non sono cose che si possono ignorare. Di sicuro però il resto dell’esecutivo di Macron non la pensa come Darmanin. Il comunicato non è sufficiente perchè non ci sono le scuse, ma da parte francese si nota comunque sia il dispiacere che l’imbarazzo su quanto accaduto” conclude Tajani.(ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Tris dell’Empoli, il Bologna cede 3-1 al Castellani

EMPOLI (ITALPRESS) – L’Empoli conquista tre punti fondamentali per la corsa alla salvezza battendo 3-1 al Castellani il Bologna. Il risultato finale, molto pesante per gli emiliani, penalizza troppo la squadra di Thiago Motta. La gara inizia subito in salita per gli ospiti perchè neanche il tempo di annotare le due formazioni che un innocuo cross da sinistra di Parisi manda in difficoltà Lucumi che beffa Skorupski. Il centrale colombiano potrebbe rifarsi già al 16′ quando devia in rete una conclusione da fuori area di Moro ma il tocco dell’ex giocatore del Genk, avviene con un braccio che il Var ravvisa come volontario ed il punteggio non cambia. E’ solo la prima delle due reti annullate al Bologna, la seconda avviene 10′ più tardi quando Orsolini dopo un triangolo con Barrow realizza con una splendida conclusione dai 25 metri, ma il numero 7 felsineo ad inizio azione controlla la palla con una mano, e La Penna non può convalidare. Prima della fine della frazione iniziale gli ospiti perdono Soumaoro per infortunio, al suo posto dentro Bonifazi, e subiscono il raddoppio dell’Empoli che arriva grazie ad Akpa Akpro che devia di testa un calcio di punizione simile ad un angolo corto battuto da Marin.
Il Bologna potrebbe riaprire la sfida ad inizio ripresa in un paio di circostanze ma Schouten e Orsolini tradiscono con la loro scarsa precisione la fiducia data loro da Thiago Motta che poco dopo fa entrare Zirkzee e Ferguson al posto di Barrow e Moro. E’ invece Vicario a metterci istinto ed abilità al 65′ ancora su conclusione del numero 7 rossoblù, l’ultimo ad arrendersi fra i suoi. A chiudere la contesa ci pensa così 3′ più tardi Cambiaghi ancora su assist di Marin. Il decimo gol stagionale di Orsolini, su rigore fischiato per spinta in area di Bandinelli ai danni di Lucumi, è l’ultima emozione. Con questi tre punti l’Empoli aggancia la Salernitana e prende una bella boccata di ossigeno, per gli emiliani addio o quasi ad ogni ambizione di piazzamento europeo.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Osimhen risponde a Lovric, festa tricolore Napoli a Udine

UDINE (ITALPRESS) – Il Napoli è campione d’Italia per la terza volta nella sua storia. Ai campani basta l’1-1 alla Dacia Arena per festeggiare matematicamente lo scudetto con cinque giornate d’anticipo al termine di un match segnato dalle reti di Lovric nel primo tempo e di Osimhem nella ripresa. La festa esplode al 93° sia a Udine che al Maradona per un titolo che mancava da 33 anni e che arriva al termine di una partita non semplice. L’avvio sembra favorevole agli ospiti, ma dopo 13 minuti sono i bianconeri a passare in vantaggio. Udogie dalla sinistra serve Lovric che, lasciato colpevolmente libero, calcia alla grande con il destro nell’angolino lontano infilando Meret per l’1-0. La reazione della capolista è timida e Lovric ci riprova dalla lunga distanza al 31′, ma stavolta Meret para in due tempi. La prima vera chance degli azzurri arriva un minuto dopo, quando Osimhen sale in cielo su un cross dalla destra di Elmas ma il suo colpo di testa esce a lato di poco. Il primo tempo si chiude senza ulteriori emozioni.
Gli uomini di Spalletti non ci stanno a rimandare la festa ancora una volta e al 7′ della ripresa trovano il pareggio. Kvaratskhelia va al tiro con il destro dopo un’azione d’angolo piuttosto confusa e Silvestri respinge, ma la palla finisce sul piatto di Osimhen che insacca a porta quasi vuota. Per il nigeriano, capocannoniere del campionato, è il gol numero 22. La gara sembra quasi addormentarsi, ma al 26′ ci vuole un grande Silvestri per impedire al neo entrato Zielinski di firmare il 2-1 con un bel destro al volo su invito di Rrahmani. Gli ospiti gestiscono con maturità il resto dell’incontro e portano a casa l’1-1 senza correre particolari rischi. Al triplice fischio di Abisso, esplode la festa, con tanto di invasione di campo, in una Dacia Arena a fortissime tinte azzurre. Per il Napoli, ora a +16 sulla Lazio, arriva così un titolo strameritato dopo un dominio incontrastato fin dalle primissime giornate. L’Udinese si prende invece un buon punto che la porta in dodicesima posizione a quota 43.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Scudetto al Napoli dopo 33 anni, grande festa azzurra

NAPOLI (ITALPRESS) – La grande festa azzurra è stata rinviata solamente di qualche giorno. Dal derby del Maradona di domenica pomeriggio con la Salernitana al pareggio alla Dacia Arena con l’Udinese: alla fine il Napoli il terzo scudetto lo vince a più di 800 chilometri di distanza da casa mentre in città l’ex San Paolo va sold out per i tifosi che si godono lo spettacolo guardando la partita decisiva su dieci maxischermi allestiti nell’impianto. Dopo il successo della Lazio sul Sassuolo, per la certezza matematica serviva solo un punto: è arrivato in Friuli per la banda di Spalletti, campione d’Italia con cinque turni d’anticipo. Dal 30 aprile 1990 al 4 maggio 2023: 33 anni e 5 giorni dopo il secondo dei due titoli dell’epoca Maradona, il tricolore torna all’ombra del Vesuvio coronando una stagione dominata in lungo e in largo dai partenopei. Si tratta del primo campionato vinto nell’era De Laurentiis, iniziata nell’estate del 2004, quando l’imprenditore romano rilevò il titolo sportivo del club dalla curatela fallimentare del tribunale di Napoli. Dalle ceneri la società azzurra è risorta risalendo in 3 anni dalla Serie C alla A, prima di avviare una costante ascesa verso l’Olimpo del calcio nazionale. Tre trionfi in Coppa Italia, una Supercoppa e 13 (con la prossima 14) partecipazioni consecutive a Champions ed Europa League, unica squadra italiana ad avere in corso una striscia di qualificazioni così lunga: è il bottino raccolto che ora viene finalmente arricchito da quello scudetto sognato e accarezzato tante volte prima di diventare reale. Per questo momento la città si è preparata per mesi. Già a fine gennaio, mentre la squadra cominciava a fare il vuoto in classifica alle sue spalle, per le strade comparivano nastri colorati di azzurro. Era solo l’inizio di un’escalation che ha portato con il tempo a riempire ogni via, piazza e angolo di Napoli. E poco importa se il gol del granata Boulaye Dia, valso l’1-1 nel match con la Salernitana, ha annullato il primo match point per Di Lorenzo e compagni, rinviando il momento dell’esplosione di gioia: la gente partenopea, con immutato entusiasmo, ha vissuto questi ulteriori giorni di attesa con trepidazione e speranza. Nella giornata decisiva, dalle vie del centro ai Quartieri Spagnoli, dal Vomero alla Sanità, le roccaforti del tifo sono state prese d’assalto per seguire, tutti uniti, il match di Udine. L’epicentro, naturalmente, a Fuorigrotta, con 55mila persone all’interno dello stadio anche se la squadra non gioca lì. Come accaduto nel 1990 la Lazio entra ancora, suo malgrado, nella festa del Napoli: oggi i biancocelesti sono stati l’ultima squadra ad arrendersi all’aritmetica, allora furono costretti a consegnare al San Paolo i punti decisivi agli azzurri che si laurearono campioni imponendosi 1-0 grazie a un gol di Baroni. Vincere sul proprio campo la partita decisiva per qualcuno forse avrà un sapore ancora più gustoso, ma questo, a Napoli, importa davvero a pochi: il tricolore è arrivato ed è l’unica cosa che conta.
– foto LivePhotoSport –
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Immigrazione, Calenda “Francia e Italia devono collaborare”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è la prima volta che il ministro eccede nei toni. Sono convinto che il Governo, e l’ho detto in aula, non abbia un piano credibile per gestire i migranti. Ma queste cose si discutono riservatamente in bilaterale e in UE. Francia e Italia devono collaborare non scontrarsi”. Lo scrive il leader di Azione Carlo Calenda su Twitter.
-foto agenziafotogramma.it-
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Conte “Famiglie sempre più in difficoltà, agire subito”

ROMA (ITALPRESS) – “Mutui e affitti alle stelle. Famiglie sempre più in difficoltà. Le decisioni della Bce, che continua ad aumentare i tassi d’interesse, producono aumenti anche del 50% delle rate dei mutui a carico di famiglie e imprese. Abbiamo invitato il Governo Meloni a farsi coraggio e ricavare le risorse dagli extraprofitti bancari per alimentare un Fondo di sostegno a chi non ce la fa a pagare rate diventate sempre più pesanti. Gli istituti di credito, grazie all’aumento dei tassi della Bce, stanno conseguendo infatti utili molto cospicui, con incrementi anche oltre il 60%”. Lo scrive su Facebook il presidente del M5S, Giuseppe Conte.
“E’ da tempo che in Parlamento abbiamo formalizzato proposte per sostenere le famiglie anche con risorse dagli extraprofitti dei settori assicurativo e farmaceutico – aggiunge -. Possiamo aggiungere adesso anche le industrie che producono armi e munizioni che, in virtù della folle corsa al riarmo, stanno accumulando ingenti profitti”.
“Invece di intervenire tempestivamente, il Governo nel Dl bollette ha pensato bene di cancellare alcuni sconti innescando un aumento delle bollette del gas del 22%. E così l’aumento delle bollette, l’impennata delle rate dei mutui, l’inflazione risalita all’8%, divoreranno in un colpo solo il taglio del cuneo fiscale “a tempo” del Governo, ben inferiore ai 100 euro annunciati – conclude Conte -. A Giorgia Meloni diciamo che il momento di agire è oggi, non domani. Tanto più dopo il Decreto Precariato del primo maggio che abbandona i lavoratori, e in particolare i giovani, alla spirale dei contratti a tempo, sottopagati, che non permettono di acquistare una casa, pagare un affitto, realizzare il sogno di avere un figlio”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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