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	<title>Università Tor Vergata Archivi - Italpress</title>
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	<description>Agenzia di Stampa Italpress</description>
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		<title>Tor Vergata pensa al nuovo anno accademico e si prepara alla Fase 3</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2020 13:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1000" height="563" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tor Vergata pensa al nuovo anno accademico e si prepara alla Fase 3" title="Tor Vergata pensa al nuovo anno accademico e si prepara alla Fase 3" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata.jpg 1000w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata-300x169.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata-768x432.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata-696x392.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata-746x420.jpg 746w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Test d’ingresso a distanza gratuiti e orientamento sui canali social: l’Università &#8216;Tor Vergata&#8217; di Roma si prepara al prossimo anno accademico pensando alla “fase 3”. L&#8217;Ateneo ha predisposto per l’anno accademico 2020/2021 una nuova procedura di immatricolazione ai corsi di laurea triennali, di laurea magistrale e a ciclo unico, ad accesso libero e programmato a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="563" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tor Vergata pensa al nuovo anno accademico e si prepara alla Fase 3" title="Tor Vergata pensa al nuovo anno accademico e si prepara alla Fase 3" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata.jpg 1000w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata-300x169.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata-768x432.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata-696x392.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/TorVergata-746x420.jpg 746w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p>Test d’ingresso a distanza gratuiti e orientamento sui canali social: l’Università &#8216;Tor Vergata&#8217; di Roma si prepara al prossimo anno accademico pensando alla “fase 3”.<br />
L&#8217;Ateneo ha predisposto per l’anno accademico 2020/2021 una nuova procedura di immatricolazione ai corsi di laurea triennali, di laurea magistrale e a ciclo unico, ad accesso libero e programmato a livello locale. La procedura sarà completamente telematica, i test potranno essere sostenuti da casa in qualsiasi momento attraverso l’iscrizione sulla piattaforma di Ateneo “Delphi” e saranno gratuiti.<br />
Le modalità operative e le scadenze per le immatricolazioni ai corsi di studio per l&#8217;anno accademico 2020-2021 saranno pubblicate appena disponibili, presumibilmente alla fine di questo mese &#8211; inizi mese di giugno.<br />
Non ci sarà un calendario prestabilito ma un’ampia finestra temporale (in via di definizione proprio in questi giorni) durante la quale i candidati potranno scegliere di sostenere il test d’ingresso a distanza. Sono previste esercitazioni per la verifica della preparazione iniziale prima di accedere al test d’ingresso. Il candidato conoscerà l’esito del test poco dopo la conclusione dello stesso.<br />
Il Dipartimento di Matematica, inserito tra i “Dipartimenti di Eccellenza” (2018-2022) finanziati dal MIUR “per la qualità della ricerca prodotta e per la qualità del progetto di sviluppo”, ha istituito dei Premi speciali per un totale di circa 40.000 euro per tutti gli iscritti nell&#8217;anno accademico 2020/2021 ai corsi di laurea Triennali e Magistrali. Tali premi hanno importi variabili a partire da 1000 euro ciascuno.<br />
L&#8217;Ateneo &#8216;Tor Vergata&#8217; si è da subito attivato nell’erogazione della didattica a distanza mediante l’utilizzo della piattaforma Microsoft Teams e ha iniziato ad erogare la didattica online già dai primi di marzo.<br />
In tre mesi, sono circa 1600 le classi virtuali attivate con oltre 53000 iscritti alle varie classi virtuali che hanno seguito in media 3 insegnamenti del secondo semestre (circa 30 cfu).<br />
Gli studenti e studentesse che da casa si sono collegati alla piattaforma per seguire le lezioni on line dei corsi di laurea triennali e magistrali sono oltre 18.000. Allo stesso modo è stata tempestivamente garantita agli studenti l’opportunità di sostenere esami, sia scritti che orali (circa 7000 esami) e di discutere le tesi di laurea, master e dottorato online, garantendo una continuità nella loro carriera accademica. I laureati, in numero di 60 sessioni svolte completamente online, sono stati 1380 ma a giugno è prevista una seduta di laurea straordinaria. Gli esami e le sedute di laurea proseguiranno in modalità on line fino al 30 luglio, salvo diverse disposizioni.<br />
Per il prossimo anno accademico, a partire dal primo semestre, l’Ateneo garantirà l’erogazione dell’intera offerta formativa di primo e secondo livello in modalità mista, sarà dunque possibile seguire i corsi sia on line sia in presenza: si tornerà ad utilizzare con cautela le strutture fisiche come laboratori, biblioteche, mense, per quanto sarà possibile e consentito dalle disposizioni governative, e contemporaneamente verrà garantito l’utilizzo degli strumenti della didattica on line agli studenti che ne avranno necessità. Laddove i corsi sono meno numerosi potrà essere adottata una frequenza in presenza in quelle aule che garantiscano le misure di distanziamento necessarie. Per i corsi molto numerosi invece la frequenza a distanza sarà la modalità da privilegiare.<br />
Per la didattica a distanza è stata adottata la piattaforma Microsoft Teams in quanto è in dotazione a tutti gli studenti, ai docenti e al personale non docente.<br />
L’Ateneo ha rilasciato indicazioni sulle modalità operative in doppia lingua per le lezioni, gli esami orali e scritti e per le sessioni di laurea.<br />
Viene, inoltre, utilizzata una piattaforma sperimentale per lezioni on line “avanzate” denominata Eiduco<br />
Considerando le problematiche relative alla mobilità fisica verso l’Italia degli studenti internazionali che non riusciranno ad arrivare e quindi a perfezionare l’immatricolazione prima di gennaio 2021, sarà attivata una procedura per il rilascio delle credenziali al fine di garantire la frequenza dei corsi per il primo semestre 2020/21 e la frequenza delle lezioni on line (“distance learning”).<br />
Per offrire un supporto agli studenti internazionali e guidarli nel momento del loro arrivo in Ateneo, in particolare nel mese di settembre, alcuni studenti della facoltà di Economia hanno ideato e organizzato il “Progetto Virgilio”.<br />
Vista l’emergenza sanitaria che ha coinvolto tutto il Paese e il sistema universitario, il progetto si è trasferito online e nel mese di maggio organizza incontri in lingua inglese per studenti internazionali da 90 minuti nei quali vengono fornite informazioni generali che riguardano l’Ateneo e vengono toccati temi specifici, dalla vita ai tempi del nuovo coronavirus attraverso il racconto della comunità universitaria di “Tor Vergata”, alle modalità di iscrizione all’arrivo degli studenti in Italia, prendendo in considerazione anche un “incoming” di tipo virtuale.<br />
TorVergataOrienta Live è il nuovo format dedicato all’Orientamento per rispondere all’emergenza dettata dalla situazione epidemiologica da Covid-19.<br />
Gli appuntamenti di orientamento 2020-2021 di “Tor Vergata” vanno in diretta su Facebook, YouTube e Instragram e sono dedicati agli studenti dell’ultimo anno di scuola superiore, e da fine maggio anche ai laureati e i laureandi triennali. Docenti e tutor saranno on line per fornire informazioni sui 113 corsi di laurea (triennale, magistrale e a ciclo unico), sui servizi e sulle opportunità che offre “Tor Vergata”.<br />
In base all’Indagine Almalaurea 2019, “Tor Vergata” relativamente alla condizione occupazionale dei propri laureati registra risultati superiori alla media nazionale: a un anno dal titolo, il tasso di occupazione dei laureati triennali è del 74% (contro il 72% medio nazionale), mentre sale al 75% quello dei laureati magistrali (superiore di 6 punti alla media italiana). A cinque anni dal termine del percorso, il tasso di occupazione dei laureati magistrali supera l’89% (di 3 punti al di sopra della media nazionale).<br />
Gli studenti di Tor Vergata in diretta su Instagram Sul canale Instagram @torvergataorienta a raccontare l’Università Roma “Tor Vergata” sono direttamente gli studenti universitari già iscritti con le loro scelte e la loro esperienza. Gli studenti risponderanno in diretta alle domande e alle curiosità dei futuri studenti tutti i lunedì a partire dalle 17:30 sul profilo Instagram dell’Ufficio Orientamento di Ateneo.<br />
Inoltre, per classi o gruppo di studenti delle Scuole Superiori sarà possibile dialogare mediante l’utilizzo di diverse piattaforme adibite alle videoconferenze con i docenti e professionisti dell’orientamento a disposizione per presentare l’Ateneo e le specifiche aree disciplinari. Dal momento che la scelta del corso di studi universitari è un momento decisivo per il futuro, “Tor Vergata” ha attivato un servizio di orientamento personalizzato su Skype grazie al quale lo studente può ricevere informazioni più dettagliate sui corsi di studio, sugli sbocchi professionali e sui servizi di tutoraggio e assistenza che l’Ateneo offre. Per prenotare uno Skype COI &#8211; Colloquio di Orientamento Individuale, occorre prenotarsi scrivendo a info@orientamento.uniroma2.it ? Tor Vergata partecipa a “Campus Orienta” Inoltre, l’Università Roma “Tor Vergata” è tra i partner di Campus Orienta, il salone dello studente dedicato agli studenti che stanno completando le scuole superiori e le loro famiglie e che in questa fase rischiano di restare senza bussola. “Tor Vergata” sarà presente sulla piattaforma Campus Orienta Digital, alla quale è possibile accedere gratuitamente. Il salone, inaugurato pochi giorni fa, nella sua versione digitale sarà aperto fino a settembre.<br />
In un momento di disorientamento generale ma di grande dinamismo digitale, l’Ateneo ha realizzato una piattaforma dedicata al Personale Tecnico, Amministrativo e Bibliotecario chiamata “Agorà”. La piattaforma propone un ambiente strutturato e in continua evoluzione dedicato alla formazione, all’orientamento professionale e al benessere personale, perché “pensare, conoscere, progettare e confrontarsi aiutano a rimettere in moto fiducia, audacia e determinazione”.<br />
Durante il periodo di lockdown, l’Ateneo ha avviato su YuoTube e Facebook un ciclo di webinar su Informazione e comunicazione nell’urgenza e sull’urgenza e numerosi @peritivi nel salotto antropologico virtuale del LaPE &#8211; Laboratorio di Pratiche Etnografiche.<br />
Gli incontri, aperti a tutti, si rivolgono non solo a tutta la comunità universitaria ma anche al suo territorio di riferimento, con l’obiettivo di condividere materiali, strumenti e discorsi per la costruzione collettiva di un “punto di accesso” alla realtà sociale che sia critico, informato e consapevole e di rivolgere l’attenzione al valore sociale e politico della diffusione della conoscenza nel territorio.<br />
Il LaPE, Dipartimento di Storia Patrimonio culturale, Formazione e Società, Università Roma “Tor Vergata”, ha mantenuto anche a distanza i fili del lavoro costruito e ha reso possibile la partecipazione virtuale agli aperitivi aprendo a tutti gli incontri che di solito si svolgono presso il Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca, a Roma. Il ciclo di webinar su “L’informazione e la comunicazione d’urgenza e nell’urgenza, come vengono praticate durante la pandemia dovuta al Covid-19” sono stati ideati e organizzati dal Corso di Laurea in “Scienze dell’Informazione, della Comunicazione e dell’Editoria” di Roma “Tor Vergata” .<br />
Per l&#8217;emergenza coronavirus la U.O.C-Unità Operativa Complessa di Psichiatria e Psicologia clinica della Fondazione Policlinico Tor Vergata, diretta dal professor Alberto Siracusano, che dirige anche la Scuola di specializzazione in Psichiatria dell&#8217;Università degli studi di Roma &#8216;Tor Vergata&#8217;, ha istituito un servizio di supporto psicologico telefonico per i cittadini: &#8216;Se è troppo buio chiamaci&#8217;. Il servizio è attivo dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 dal lunedì al sabato chiamando il numero 06.2090.3999.<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>Tor Vergata pensa già alla fase 3 &#8211; Intervista al Rettore Schillaci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2020 12:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1600" height="1067" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tor Vergata pensa già alla fase 3 &#8211; Intervista al Rettore Schillaci" title="Tor Vergata pensa già alla fase 3 &#8211; Intervista al Rettore Schillaci" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697.jpg 1600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-300x200.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-1024x683.jpg 1024w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-768x512.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-1536x1024.jpg 1536w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-696x464.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-1068x712.jpg 1068w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Dopo il lockdown e le lezioni on line anche le università italiane scaldano i motori in attesa di capire come evolverà la pandemia nelle prossime settimane. Una ripartenza forte dell&#8217;esperienza della formazione on line che ha sostituito quella tradizionale, una scelta imposta dai tempi ma che anche in futuro sarà un ulteriore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1600" height="1067" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tor Vergata pensa già alla fase 3 &#8211; Intervista al Rettore Schillaci" title="Tor Vergata pensa già alla fase 3 &#8211; Intervista al Rettore Schillaci" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697.jpg 1600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-300x200.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-1024x683.jpg 1024w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-768x512.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-1536x1024.jpg 1536w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-696x464.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-1068x712.jpg 1068w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/05/20200526_0697-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Dopo il lockdown e le lezioni on line anche le università italiane scaldano i motori in attesa di capire come evolverà la pandemia nelle prossime settimane. Una ripartenza forte dell&#8217;esperienza della formazione on line che ha sostituito quella tradizionale, una scelta imposta dai tempi ma che anche in futuro sarà un ulteriore punto di forza di cui fare tesoro.<br />
Anche l&#8217;Università di Roma Tor Vergata si prepara a ripartire. L&#8217;Italpress ne ha parlato con il rettore Orazio Schillaci: &#8220;Il periodo di lockdown imposto dalla pandemia del Coronavirus ha fatto sì che le università italiane, in tempi molto rapidi, si adattassero e cambiassero le modalità di fare didattica&#8221;, dice Schillaci.</p>
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<p><strong>Cosa ci lascia questa esperienza?</strong><br />
&#8220;La nostra università si è adeguata al nuovo modello &#8211; dice Schillaci &#8211; dal mese di marzo abbiamo erogato lezioni online usando piattaforme condivise che permettono agli studenti di seguire interi programmi&#8221;. Anche se &#8220;lo sforzo compiuto è stato importante&#8221; &#8220;i risultati sono sicuramente di alto livello&#8221;, continua il rettore.</p>
<p><strong>Sarà una esperienza che in qualche modo entrerà a far parte della quotidianità anche quando il covid-19 sarà un ricordo?</strong><br />
&#8220;Abbiamo intenzione di proseguire con questa modalità fino al mese di giugno o comunque fino a quando i dati della pandemia non saranno tali da poter riprendere almeno parzialmente le attività didattiche, intese come lezioni ma soprattutto anche come esami e lauree in presenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo un programma che segue quanto deciso dalla Conferenza dei rettori delle università italiane e che ci vede particolarmente attenti alla salute degli studenti, dei professori e degli impiegati amministrativi &#8211; afferma Schillaci &#8211; Stiamo seguendo l&#8217;evoluzione della pandemia e siamo pronti a riaprire l&#8217;università quando i dati epidemiologici ce lo consentiranno. Le lezioni online sono state sicuramente un valido supporto in questo periodo di crisi ma è chiaro che l&#8217;università vive soprattutto di scambi anche sociali tra gli studenti e i professori e quindi speriamo di poter riprendere prima possibile anche questo tipo di attività&#8221;.</p>
<p><strong>La fase 3 come sarà?:</strong> &#8220;La stiamo già programmando e comincerà nel mese di settembre. Per i primi mesi del prossimo anno accademico abbiamo pensato a un programma di lezioni sia in presenza che online, in modo tale da essere pronti a ogni evenienza e continuare a erogare comunque la didattica a tutti i nostri studenti nel miglior modo possibile&#8221;, conclude Schillaci.</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Domotica e IoT, la rivoluzione è nelle celle fotovoltaiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 14:52:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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Tali fonti hanno il potenziale per facilitare queste innovazioni tecnologiche dal momento che possono fornire energia sufficiente ai componenti elettronici a bassa potenza, pur rimanendo piccoli, convenienti ed economici. Inoltre, questo tipo di generazione di energia eliminerà la necessità di batterie, la cui sostituzione implica costi e lavoro, e garantirà una integrazione molto agevole.<br />
&#8220;Le celle fotovoltaiche &#8211; spiega Thomas Brown, professore associato, Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma Tor Vergata, Centre for Hybrid and Organic Solar Energy (CHOSE) e alla guida del gruppo di ricerca di “Tor Vergata” &#8211; devono essere sviluppate su substrati flessibili sottili che possono offrire prestazioni eccellenti sotto l&#8217;illuminazione artificiale interna con lo spettro e i livelli di illuminazione tipici di case, negozi e uffici (cioè 100-500 lux). Questi valori sono tra 2 e 3 ordini di grandezza inferiori a quelli rilevati all&#8217;aperto sotto il sole e che vengono utilizzati come condizioni di misura standard per le tipiche celle fotovoltaiche da esterni&#8221;.<br />
Il team internazionale riporta la possibilità di generare energia in ambienti interni usando celle fotovoltaiche flessibili di perovskite, fabbricate su substrati di vetro flessibile ultra-sottile spessi solo 100 micron e rivestiti di ITO (ossido di indio e stagno). L’ossido di indio e stagno viene depositato con il metodo roll-to-roll, un particolare processo di stampa chiamato “fabbricazione bobina a bobina”, con eccellente coefficiente di trasmissione (&gt; 80%), resistenza ohmica (13 O/quadrato) e flessibilità, superando procedure di piegatura 1.600 volte con curvatura di 20,5 mm.<br />
&#8220;Abbiamo ottimizzato le celle fotovoltaiche di perovskite su vetro flessibile ultrasottile, incorporando un&#8217;impalcatura mesoporosa su strati compatti di SnO2, che offrono un salto in avanti nell’efficienza, raggiungendo il 20,6% (ad una potenza specifica di 16,7 µW/cm2), e il 22,6% (con 35,0 µW/cm2) sotto livelli di illuminazione LED rispettivamente di 200 e 400 lux&#8221;, spiegano Sergio Castro-Hermosa e Giulia Lucarelli, studenti di dottorato di Ingegneria Elettronica al CHOSE nel team di ricerca di “Tor Vergata” guidato da Brown.<br />
Le efficienze ottenute rappresentano le più elevate riportate per qualsiasi tecnologia di celle fotovoltaiche flessibili e pieghevoli per interni, oltre a superare del 60-90% le precedenti celle di perovskite su substrati flessibili. Le potenze specifiche in Watt erogate per grammo di peso (W/g) sotto lampade da interni sono superiori del 40-55% rispetto alla loro controparte su film plastici in PET, e sono di un ordine di grandezza superiore a quelle su vetro rigido.<br />
&#8220;Queste cifre &#8211; sottolinea Brown &#8211; evidenziano la grande potenzialità di integrazione di questi dispositivi ultra-sottili e ultra-leggeri nei componenti elettronici per interni. Tutti gli strati attivi delle celle fotovoltaiche di perovskite sono stati depositati a bassa temperatura e mediante processi di deposizione in soluzione liquida, il che significa che la fabbricazione roll-to-roll di dispositivi su vetro flessibile ultrasottile può essere implementata non solo per lo strato ITO ma in futuro anche per tutti gli altri strati mediante tecniche di stampa&#8221;.<br />
&#8220;Inoltre &#8211; aggiunge Brown &#8211; il vetro, anche nella sua forma flessibile, crea una barriera eccezionalmente efficace contro la permeazione di quei gas noti per la tendenza a far degradare i materiali a perovskite. Ciò contribuisce a poter rendere questo tipo di tecnologia un candidato chiave per l&#8217;alimentazione dell&#8217;elettronica per ambienti interni del futuro&#8221;.<br />
I membri del progetto: CHOSE (Centre for Hybrid and Organic Solar Energy) – Il Polo Solare Organico, Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma Tor Vergata, GHIDA (Gruppo di Ingegneria Idraulica e Sviluppo Agrario), Facoltà di Ingegneria, Universidad Surcolombiana, Neiva, Colombia e FEP (L’Istituto Fraunhofer per l’Elettronica Organica, la Tecnologia dei Fasci Elettronici e del Plasma), Dresda, Germania.<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>Autismo e Schizofrenia, possibile nuova strategia terapeutica</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/autismo-e-schizofrenia-possibile-nuova-strategia-terapeutica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 11:44:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="1036" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Autismo e Schizofrenia, possibile nuova strategia terapeutica" title="Autismo e Schizofrenia, possibile nuova strategia terapeutica" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia.jpg 1024w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia-297x300.jpg 297w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia-1012x1024.jpg 1012w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia-768x777.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia-696x704.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia-415x420.jpg 415w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />I risultati dello studio, condotto da un gruppo di ricerca guidato dalla professoressa Claudia Bagni, che divide il suo lavoro di ricerca tra il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’ Università Roma “Tor Vergata” e il Dipartimento di Neuroscienze Fondamentali dell'Università di Losanna, aprono nuove prospettive.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="1036" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Autismo e Schizofrenia, possibile nuova strategia terapeutica" title="Autismo e Schizofrenia, possibile nuova strategia terapeutica" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia.jpg 1024w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia-297x300.jpg 297w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia-1012x1024.jpg 1012w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia-768x777.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia-696x704.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/04/schizofrenia-415x420.jpg 415w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>Un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale &#8220;Cell&#8221; con il titolo “Aralar sequesters GABA into hyperactive mitochondria causing social behavior deficits” ha identificato un nuovo meccanismo molecolare alla base dei disturbi del comportamento sociale riscontrati nell’autismo e nella schizofrenia. Questa scoperta potrebbe costituire una possibile strategia terapeutica per aiutare a migliorare i difetti nelle interazioni sociali.<br />
I risultati dello studio, condotto da un gruppo di ricerca guidato dalla professoressa Claudia Bagni, che divide il suo lavoro di ricerca tra il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’ Università Roma “Tor Vergata” e il Dipartimento di Neuroscienze Fondamentali dell&#8217;Università di Losanna, aprono nuove prospettive nella comprensione di questi disturbi e propongono possibili futuri bersagli terapeutici per condizioni come l’autismo e la schizofrenia.</p>
<p>«La ricerca dimostra che una disfunzione mitocondriale influenza il comportamento sociale e porta all’identificazione di una via di segnalazione che coinvolge il trasportatore mitocondriale Aralar e il neurotrasmettitore GABA», afferma la Professoressa Claudia Bagni. «Molti processi neuronali dipendono dal corretto funzionamento di microscopiche strutture intracellulari, i mitocondri, che forniscono il carburante necessario all&#8217;attività cellulare dell’organismo. Il cervello utilizza il 20% di questa energia prodotta dai mitocondri», spiega ancora la profesore Bagni.<br />
La scoperta è avvenuta in un momento in cui a tutti è richiesta la distanza sociale per fronteggiare e contrastare la situazione di emergenza sanitaria, dovuta alla diffusione del Covid-19 ma «l’autismo, un disturbo dello sviluppo neuronale, è caratterizzato da problemi nel comportamento sociale e colpisce l&#8217;1-2% dei bambini, con frequenza maggiore nei maschi rispetto alle femmine, di cui il 5-8% con mutazioni in geni implicati nella funzionalità dei mitocondri», afferma la Professoressa Bagni.</p>
<p>I ricercatori e le ricercatrici hanno dimostrato che i mitocondri possono “sequestrare” il neurotrasmettitore acido gamma-aminobutirrico, comunemente noto come GABA, che è responsabile della comunicazione tra i neuroni, e importante per il corretto funzionamento del cervello. Alcune mutazione geniche come in questo studio, che ostacolano la corretta segnalazione del GABA, causano un’alterazione del comportamento sociale.<br />
Nel portare avanti questa scoperta, Il team di ricerca ha avuto il privilegio di collaborare con istituzioni internazionali, in primis l’Università di Losanna (Svizzera), condividendo conoscenze e risorse anche con gruppi di ricerca negli Stati Uniti, Olanda, Germania, Francia e Belgio.<br />
«Il motivo dell’accumulo del neurotramettitore GABA nei mitocondri è causato da un’eccessiva attività della molecola di Aralar. Contrastare l’azione di questa molecola &#8211; continua la professoressa Bagni &#8211; potrebbe migliorare alcuni disturbi comportamentali presenti nelle disabilità intellettive».</p>
<p>«Per il nostro studio &#8211; raccontano la Professoressa Claudia Bagni e il Dottor Alexandros K. Kanellopoulos, primo autore della pubblicazione &#8211; abbiamo utilizzato la Drosophila melanogaster, universalmente conosciuta come il moscerino della frutta, un piccolo insetto di 3 mm, oggetto di studio da più di cento anni in migliaia di laboratori nel mondo, modello meraviglioso per studiare i processi biologici fondamentali. Abbiamo utilizzato come modello di studio la Drosophila con una mutazione in un gene (CYFIP1) che nell&#8217;uomo è associato alla schizofrenia e all&#8217;autismo. Può sembrare sorprendente usare i moscerini per studiare anche le malattie umane &#8211; sottolineano i ricercatori &#8211; ma si ritiene che quasi il 75% dei geni che causano malattie umane abbia un omologo funzionale nel moscerino». Oltre che per le interazioni sociali, il moscerino della frutta viene utilizzato per studiare processi fisiologici come il sonno, l&#8217;apprendimento e la memoria, il cancro e persino, fin dagli anni ’20, l’effetto delle radiazioni sulle cellule.</p>
<p>«La Drosophila con il gene mutato &#8211; prosegue la professoressa Claudia Bagni &#8211; mostrava difetti in diversi tipi di interazioni sociali che nell&#8217;uomo sono segni distintivi dell&#8217;autismo e di altri disturbi neurologici. A livello di interazioni sociali abbiamo utilizzato dei paradigmi consolidati di comportamento, non diversi da quelli che osserviamo negli esseri umani, come il corteggiamento, la distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro (distanza sociale) o la competizione per il cibo».<br />
Il gruppo di ricerca ha dimostrato che, in seguito alla mutazione nel gene CYFIP, il neurotrasmettitore GABA viene intrappolato nei mitocondri di specifici neuroni chiamati &#8220;GABAergici&#8221;. La disfunzione di queste piccole strutture cellulari causa quindi problemi di connessione tra i neuroni. Per questo studio i ricercatori hanno esaminato centinaia di potenziali geni candidati e ne hanno testati 35, identificando nel trasportatore mitocondriale Aralar la molecola responsabile del “sequestro” del neurotrasmettitore GABA mitocondri. In questo studio il team ha scoperto che Aralar ha un effetto sul neurotrasmettitore GABA a livello mitocondriale. I ricercatori hanno così modulato farmacologicamente l&#8217;attività di Aralar. I moscerini con la mutazione nel gene CYFIP trattati farmacologicamente riacquisivano la competenza sociale, migliorando questo disturbo comportamentale.</p>
<p>«Abbiamo scoperto che questo meccanismo riscontrato in Drosophila si conserva nei mammiferi (osservazioni in corso di pubblicazione); mutazioni nel gene umano Aralar1 (AGC1/SLC25A12) sono associate all&#8217;autismo e l&#8217;espressione di Aralar è aumentata nella corteccia prefrontale di pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico. “La scoperta di questo meccanismo apre pertanto prospettive future per migliorare il deficit di interazione sociale nell’uomo», conclude la professoressa Claudia Bagni.<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>Ateneo adotterà misure per continuità didattica</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/ateneo-adottera-misure-per-garantire-continuita-didattica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 15:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="211" height="239" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/UniversitaTorVergata.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ateneo adotterà misure per continuità didattica" title="Ateneo adotterà misure per continuità didattica" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />Per l'emergenza Coronavirus, sono sospese le lezioni frontali fino al 15 marzo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="211" height="239" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/UniversitaTorVergata.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ateneo adotterà misure per continuità didattica" title="Ateneo adotterà misure per continuità didattica" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Sulla base delle disposizioni delle autorità competenti (decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 4 marzo 2020) in relazione all&#8217;emergenza Coronavirus &#8220;sono sospese fino al 15 marzo 2020 le lezioni frontali dei corsi di laurea, laurea magistrale e magistrale a ciclo unico e la didattica della formazione post universitaria. Sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio delle professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie&#8221;. Lo comunica l&#8217;Università di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;. L’Ateneo adotterà &#8220;ogni misura volta a garantire, laddove consentito, la continuità didattica predisponendo modalità telematiche che saranno successivamente rese note. Le strutture universitarie rimangono aperte&#8221;.<br />
Di seguito vengono indicate modalità e procedure che riguardano le attività che si svolgono in tutte le sedi dell’Ateneo: esercitazioni pratiche, stage e tirocini sono sospesi fino al 15/03/2020, ad eccezione di tirocini in ambito sanitario post universitario; le sessioni di esame dovranno svolgersi garantendo, a cura del presidente della Commissione di esame, il rispetto delle prescrizioni di cui al DPCM del 4/03/ 2020.<br />
In particolare: per le prove scritte dovrà essere assicurato il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, adottando, ove necessario, le conseguenti decisioni logistiche quali, ad esempio, l’utilizzo di più aule; le prove orali dovranno essere calendarizzate secondo fasce orarie preassegnate con massimo tre candidati presenti contestualmente;<br />
anche nello svolgimento delle prove orali si raccomanda ai presidenti delle Commissioni di adottare e fare rispettare le opportune misure volte a ridurre i contatti ravvicinati garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; si raccomanda un particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.<br />
Le sessioni di laurea dovranno svolgersi garantendo, a cura del presidente della Commissione, il rispetto delle prescrizioni di cui al DPCM del 4/03/2020. In particolare: prevedere che la sessione di laurea si articoli nella presentazione e discussione in fasce orarie preassegnate con due candidati che potranno contestualmente accedere alla seduta unitamente al relatore, ove non facente parte della commissione, e a non più di due accompagnatori per ciascun candidato; la proclamazione dovrà avvenire al termine della valutazione di ciascun candidato; nello svolgimento dell’esame finale si raccomanda ai presidenti delle Commissioni di adottare e fare rispettare le opportune misure volte a ridurre i contatti ravvicinati garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; si raccomanda un particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.<br />
Le Biblioteche e le aule studio rimarranno regolarmente aperte nel rispetto delle misure igienico sanitarie disposte dal ministero della Salute.<br />
Saranno sospese su richiesta dello studente e recuperate successivamente le attività per borse di collaborazione (150 ore).<br />
Si invitano gli studenti ad utilizzare prioritariamente i servizi a distanza ed a recarsi agli sportelli solo in caso di assoluta necessità e urgenza.<br />
Sono in corso di perfezionamento le linee guida riguardanti le modalità di svolgimento di lavoro agile di cui alla normativa vigente.<br />
Le attività di ricerca, sia a livello di Ateneo che a livello dipartimentale e di struttura funzioneranno regolarmente. Anche i servizi tecnici ed amministrativi saranno regolari e aperti al pubblico. Si raccomanda, tuttavia, agli studenti di recarsi presso le segreterie solo se strettamente necessario per attività non rimandabili.<br />
Si raccomanda che l’autorizzazione al personale tecnico amministrativo bibliotecario allo svolgimento di missioni in Italia e all’estero venga limitata a casi strettamente indispensabili e non rinviabili.<br />
Le sedute degli organi collegiali, ove non rinviabili successivamente al 3 aprile 2020, dovranno svolgersi nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.<br />
Fino al 3 aprile i congressi e i convegni di qualsiasi natura organizzati in Ateneo sono sospesi. Inoltre per il personale sanitario è altresì sospeso, fino al 3 aprile 2020, lo svolgimento di meeting e riunioni di lavoro. Per il personale non sanitario se ne consiglia lo svolgimento in modalità telematica e ove non possibile si raccomanda, comunque, il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro<br />
Le procedure concorsuali si svolgeranno adottando le opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro.<br />
Considerato il decreto legge n. 6 del 23 febbraio 2020 recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”, l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in accordo con la Fondazione Policlinico Tor Vergata, ha istituito un gruppo di lavoro, presieduto dal professor Massimo Andreoni, ordinario di Malattie Infettive all’Università Roma “Tor Vergata”. Il gruppo di lavoro composto da esperti dell’Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221; e della Fondazione Policlinico Tor Vergata, è attivo in Ateneo dal 24 febbraio &#8220;con il compito di analizzare l’evolversi della situazione epidemiologica da Covid -19 nel campus universitario e di proporre al rettore e al commissario straordinario del Policlinico Tor Vergata le misure più idonee da adottare&#8221;.Per aggiornamenti e maggiori informazioni consultare la pagina web dedicata sul sito di Ateneo http://coronavirus.uniroma2.it<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fotovoltaico, efficienza record con una cella solare tandem</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/fotovoltaico-efficienza-record-con-una-cella-solare-tandem/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 14:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="800" height="533" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fotovoltaico, efficienza record con una cella solare tandem" title="Fotovoltaico, efficienza record con una cella solare tandem" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica.jpg 800w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica-300x200.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica-768x512.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica-696x464.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />A mettere a punto la cella in Perovskite e silicio un gruppo di ricerca tutto italiano composto dai ricercatori del centro Chose di Tor Vergata, Enea e dell’Istituto Italiano di Tecnologia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="800" height="533" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fotovoltaico, efficienza record con una cella solare tandem" title="Fotovoltaico, efficienza record con una cella solare tandem" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica.jpg 800w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica-300x200.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica-768x512.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica-696x464.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/11/fotovoltaico-Imagoeconomica-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un gruppo di ricerca tutto italiano composto dai ricercatori del centro Chose dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Enea e dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) ha messo a punto un’innovativa cella solare tandem in Perovskite e silicio, ottenendo un’efficienza record pari al 26.3%. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Joule/CellPress (link).<br />
Le celle solari a Perovskite sono la tecnologia principe del fotovoltaico di III generazione, con efficienze certificate attorno al 25%. Uno dei vantaggi legati a questa categoria di dispositivi risiede nella possibilità di depositare i vari strati con tecniche di stampa semplici e a basso costo. Questa versatilità consente la produzione di celle fotovoltaiche a perovskite anche su substrati sia rigidi che flessibiliy e con pattern definiti dal disegno di stampa.<br />
In aggiunta, la Perovskite può essere anche integrata sulle convenzionali celle in silicio cristallino per ottenere strutture tandem in silicio e Perovskite con potenziali efficienze record che superano i limiti fisici e tecnici delle singole tecnologie che le compongono.<br />
Proprio in questo specifico ambito, il team di ricercatori hanno ideato e sviluppato una particolare ed innovativa struttura tandem Perovskite e silicio che, mediante l’introduzione di Grafene negli strati del dispositivo in perovskite, ha prodotto un’efficienza pari al 26.3%, che rappresenta il miglio risultato pubblicato in letteratura.<br />
&#8220;La particolarità della struttura tandem da noi studiata e sviluppata è che consente di produrre le due celle in silicio e in Perovskite singolarmente e, una volta massimizzate le loro prestazioni, queste possono essere unite in un’unica struttura compatta a due terminali, composta dalle due celle sovrapposte&#8221;, spiega il Enrico Lamanna, dottorando del team Chose che ha sviluppato il concetto all’interno della sua tesi.<br />
Una cella tandem consiste di due celle solari elettricamente connesse e disposte una sull’altra. Nello specifico, la cella frontale è a base di Perovskite, opportunamente dimensionata per convertire bene la luce blu e verde dello spettro solare. La cella posteriore è a base di silicio, completata da strati sottili di silicio amorfo per convertire efficacemente la luce rossa e infrarossa.<br />
La combinazione dei due materiali Perovskite e silicio, oltre a massimizzare l’assorbimento dei raggi solari, quando esposta al sole produce un&#8217;elevata foto-tensione, pari alla somma delle tensioni generate dalle due singole celle: questo vantaggio garantisce una maggiore efficienza rispetto ad una singola cella solare.<br />
Grazie alla tecnica messa a punto dai ricercatori italiani, è possibile preservare i vantaggi delle tecniche di fabbricazione delle singole celle della tandem ad alta efficienza, come la semplicità di realizzazione di film sottili mediante stampa, tipica dei dispositivi a Perovskite, e la produzione di celle in silicio ad eterogiunzione con il silicio amorfo con processi del tutto analoghi a quelli attualmente in uso a livello industriale.<br />
L’elemento chiave per poter migliorare le prestazioni elettriche della cella in Perovskite senza limitarne le proprietà ottiche, come la trasparenza alla luce rossa e infrarossa, è stato l’introduzione di Grafene in uno degli strati adibiti al trasporto di elettroni nella cella. Questo ha portato ad un aumento dell’efficienza anche del dispositivo tandem, garantendo un aumento di efficienza da 24.2% di una cella senza Grafene al 26.3% della cella record.<br />
“Già in passato avevamo sfruttato le straordinarie proprietà del Grafene per migliorare l’efficienza dei dispositivi singola giunzione in Perovskite, migliorando l’estrazione di carica agli elettrodi &#8211; commenta Aldo Di Carlo, responsabile del progetto assieme a Mario Tucci di Enea -. In questo caso, tuttavia, abbiamo osservato che l’aggiunta di Grafene negli strati adibiti al trasporto di elettroni nel dispositivo in Perovskite consente di non alterarne la trasparenza alla luce rossa ed infrarossa, caratteristica essenziale per una cella frontale di una tandem con il silicio”.<br />
Questo risultato fornisce un’ulteriore strategia per puntare ad un fotovoltaico ad alta efficienza, superiore ai limiti fisici e tecnici legati alla convenzionale tecnologia in silicio cristallino.<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>MeDITaTe, il progetto per la prevenzione e il trattamento degli aneurismi</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/meditate-il-progetto-per-la-prevenzione-e-trattamento-degli-aneurismi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 17:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="400" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-4.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="MeDITaTe, il progetto per la prevenzione e il trattamento degli aneurismi" title="MeDITaTe, il progetto per la prevenzione e il trattamento degli aneurismi" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-4.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-4-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" />Uno degli obiettivi chiave di MeDITaTe è costruire una piattaforma informatica in grado di elaborare procedure mediche cardiovascolari personalizzate per ogni paziente. Questa tecnologia, che sfrutta le potenzialità dei “Big Data”, sarà messa a disposizione di università, ospedali e industrie per aumentare la precisione delle diagnosi in caso di aneurisma.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="400" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-4.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="MeDITaTe, il progetto per la prevenzione e il trattamento degli aneurismi" title="MeDITaTe, il progetto per la prevenzione e il trattamento degli aneurismi" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-4.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-4-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Migliaia di dati clinici rielaborati e analizzati per costruire una sorta di “gemello digitale” delle parti del corpo colpite da aneurisma. È questo lo scopo di MeDITaTe (Medical Digital Twin for Aneurysm Prevention and Treatment), un progetto finanziato da Horizon 2020, il programma quadro di ricerca e innovazione dell’Unione Europea, nell’ambito del programma Marie Sklodowska-Curie Actions &#8211; Innovative Training Networks, che finanzia progetti per la formazione e la mobilità dei ricercatori, incoraggiando nuove competenze attraverso un’eccellente ed innovativa formazione dei giovani ricercatori.<br />
Uno degli obiettivi chiave di MeDITaTe è costruire una piattaforma informatica in grado di elaborare procedure mediche cardiovascolari personalizzate per ogni paziente. Questa tecnologia, che sfrutta le potenzialità dei “Big Data”, sarà messa a disposizione di università, ospedali e industrie per aumentare la precisione delle diagnosi in caso di aneurisma.</p>
<p>Il progetto, coordinato dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e realizzato con la collaborazione di RINA, azienda leader nel campo dei servizi di certificazione, consulenza ingegneristica, classificazione, test e ispezione, si concentrerà sulla prevenzione e il trattamento degli aneurismi con un approccio d’avanguardia, la costruzione di una sorta di “gemello digitale” della parte colpita, usando dati clinici, immagini, realtà aumentata, dispositivi tattili 3D, modelli ROM (Reduced Order Models) e strumenti digitali ad alta potenza di calcolo. Il progetto si servirà di Big Data management e tecniche di additive manufacturing per la pianificazione degli interventi chirurgici e il training.<br />
&#8220;MeDiTaTe &#8211; ha affermato Marco Evangelos Biancolini, responsabile del progetto e docente di Elementi Costruttivi delle Macchine, Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa, Università Roma &#8216;Tor Vergata&#8217; &#8211; intende formare scienziati di alto profilo, capaci di introdurre l’innovativo concetto del &#8216;gemello digitale&#8217; nella routine quotidiana della sanità. Viviamo in un’era digitale, molte risposte si celano nell’enorme volume di dati. Se si è in grado di trovarle. MeDiTaTe si propone di fare un grande passo avanti nel trovare queste risposte nel campo della cura e della prevenzione dell’aneurisma&#8221;.</p>
<p>Il progetto MeDiTaTe coinvolgerà 14 giovani ricercatori, che entreranno a far parte di corsi di dottorato internazionali organizzati dall’Università Roma “Tor Vergata”, la National Technical University di Atene e l’Università di Lione. Oltre ad una formazione di alto livello e ad una borsa di studio, i dottorandi avranno occasione di fare concrete esperienze sul campo, lavorando nel settore dell’industria per il 50% della durata dei corsi. MeDiTaTe comprende un ampio consorzio formato da cliniche, università e imprese europee, che metteranno a disposizione il proprio know how nel campo dei servizi digitali, simulazione e costruzione di prototipi. Grazie al supporto dell’Unione Europea e alla partecipazione di centri ospedalieri ed enti di ricerca.<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>PROGETTO YUFE, TOR VERGATA UNICO ATENEO ITALIANO</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/progetto-yufe-tor-vergata-unico-ateneo-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 16:32:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="415" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/01/Yufe.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="PROGETTO YUFE, TOR VERGATA UNICO ATENEO ITALIANO" title="PROGETTO YUFE, TOR VERGATA UNICO ATENEO ITALIANO" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/01/Yufe.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/01/Yufe-300x208.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/01/Yufe-100x70.jpg 100w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/01/Yufe-218x150.jpg 218w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" />L’alleanza delle Giovani università per il futuro dell’Europa si è data appuntamento a Maastricht dal 13 al 15 gennaio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="415" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/01/Yufe.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="PROGETTO YUFE, TOR VERGATA UNICO ATENEO ITALIANO" title="PROGETTO YUFE, TOR VERGATA UNICO ATENEO ITALIANO" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/01/Yufe.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/01/Yufe-300x208.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/01/Yufe-100x70.jpg 100w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2020/01/Yufe-218x150.jpg 218w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Yufe, l’alleanza delle Giovani università per il futuro dell’Europa (Young universities for the future of the Europe”) si è data appuntamento a Maastricht, dal 13 al 15 gennaio, per discutere, confrontarsi e condividere idee e progetti inclusivi che colleghino le università alle comunità, in particolare alle istituzioni, alle imprese e ai cittadini.<br />
La principale novità di queste tre giornate sarà l’incontro di lunedì 13 gennaio, presso il Municipio della città olandese,  che vedrà seduti allo stesso tavolo i rettori, i coordinatori e le delegazioni delle Università Yufe assieme ai sindaci delle città nelle quali hanno sede le università coinvolte in Yufe, un progetto pilota del programma Erasmus+. Per l’Università romana parteciperanno all’incontro il rettore dell’Ateneo Roma “Tor Vergata”, Orazio Schillaci, il coordinatore scientifico del Progetto Yufe, Corrado Cerruti, insieme con un coordinamento amministrativo di Ateneo.<br />
Per la città di Roma sarà invece presente il delegato della sindaca Virginia Raggi, Federico Raimondi Slepoi, responsabile dell&#8217;ufficio Innovazione per le Politiche comportamentali.<br />
Il progetto Yufe, che è partito ufficialmente il 1° dicembre 2019 e avrà la durata di tre anni, si inserisce nell’ambito della cosiddetta KA2 di Erasmus+, l’azione chiave che ha l’obiettivo di favorire la cooperazione per l’Innovazione e lo scambio di buone pratiche attraverso diverse iniziative, tra cui  “European Univeristies”, alla quale YUFE fa riferimento. Yufe è una delle 17 alleanze delle università europee selezionate dalla Commissione europea, a giugno 2019, per sviluppare e implementare i primi modelli per un&#8217;università europea. Dell’alleanza YUFE, coordinata dall’Università di Maastricht, fanno parte otto giovani università, di diversi paese europei, tra cui l’Università Roma “Tor Vergata”, unico Ateneo italiano. Gli altri Atenei partner sono l’Università Carlos III di Madrid (Spagna), l’Università di Antwerp (Belgio), l’Università di Brema (Germania), l’Università di Cipro (Cipro), l’Università di Eastern (Finlandia), l’Università di Essex (Gran Bretagna).<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>ANTICORPI COME STRUMENTI MOLECOLARI PER NANOSTRUTTURE</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/anticorpi-come-strumenti-molecolari-per-nanostrutture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 16:25:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="390" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/ricerca-4.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ANTICORPI COME STRUMENTI MOLECOLARI PER NANOSTRUTTURE" title="ANTICORPI COME STRUMENTI MOLECOLARI PER NANOSTRUTTURE" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />Pubblicato un lavoro nella prestigiosa rivista Nature Communications di un gruppo di ricerca dell’Università di Roma Tor Vergata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="390" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/ricerca-4.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ANTICORPI COME STRUMENTI MOLECOLARI PER NANOSTRUTTURE" title="ANTICORPI COME STRUMENTI MOLECOLARI PER NANOSTRUTTURE" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Uno degli aspetti più promettenti e affascinanti che caratterizzano la ricerca nel campo delle nanotecnologie è la possibilità di progettare e sintetizzare in laboratorio strutture e macchine molecolari di dimensioni nanometriche che in futuro potranno essere impiegate in numerose applicazioni, inclusa quella clinica. Tra i vari modi in cui è possibile creare queste nanostrutture recentemente è stato dimostrato che l’utilizzo di DNA sintetico presenta molti vantaggi. Innanzitutto, sfruttando le semplici e ben note interazioni tra basi complementari, si possono progettare sequenze di DNA che, proprio come dei mattoncini Lego, sono in grado di auto-assemblarsi in strutture ben definite in maniera altamente controllata e programmata. Sfruttando questo principio negli ultimi anni sono state create diverse strutture sia a due che a tre dimensioni in cui il DNA sintetico veniva utilizzato come “mattoncino” molecolare.<br />
Per fare in modo che queste strutture possano essere applicate in ambito clinico è però importante riuscire a controllare il loro assemblaggio o disassemblaggio con marker di rilevanza clinica. In questo modo si potrebbe, ad esempio, rilasciare un carico terapeutico contenuto nella nanostruttura solo in presenza di un marker clinico caratteristico di una determinata malattia.<br />
In un lavoro appena pubblicato nella prestigiosa rivista Nature Communications, un gruppo di ricerca dell’Università di Roma Tor Vergata ha dimostrato che questo è possibile utilizzando degli anticorpi come strumenti molecolari che guidano l’assemblaggio o disassemblaggio di nanostrutture.<br />
Gli anticorpi sono proteine che possono essere utilizzate come marker per numerose patologie; gli anticorpi sono infatti prodotti dal nostro organismo in risposta alla presenza di sostanze estranee o potenzialmente pericolose e hanno il compito di riconoscere tali sostanze e disattivare la loro potenziale pericolosità.<br />
“Questo progetto è iniziato due anni fa quando abbiamo realizzato che lo straordinario e regolato meccanismo con cui gli anticorpi rispondono ad agenti esogeni di varia natura potesse essere utilizzato nel campo delle bio-nanotecnologie”, afferma Francesco Ricci, Professore Ordinario all’Università di Roma Tor Vergata. “La nostra idea è stata quindi quella sfruttare gli anticorpi come strumenti molecolari per guidare la costruzione di nanostrutture a DNA”.<br />
“Abbiamo utilizzato mattoncini di DNA progettati per legarsi l’uno all’altro a formare delle strutture tubulari, che chiamiamo nanotubi”, dice Simona Ranallo, ricercatrice post-doc nel gruppo del Prof. Ricci e primo autore della pubblicazione. “Affinché l’assemblaggio di tali strutture fosse promossa dalla presenza di anticorpi, abbiamo introdotto in queste unità degli elementi di riconoscimento (antigeni) specifici per gli anticorpi di interesse. In questo modo solo quando l’anticorpo specifico è presente nel campione la formazione dei nanotubi ha inizio!”.<br />
“Gli anticorpi sono strumenti molecolari altamente specializzati” aggiunge il Prof. Ricci, “e abbiamo sfruttato la loro capacità di riconoscere in maniera specifica diversi antigeni per progettare mattoncini di DNA che potessero formare nanotubi in presenza di anticorpi diversi”.<br />
“Abbiamo fatto poi un ulteriore passo avanti” continua il Prof. Ricci, “siamo riusciti non solamente ad assemblare queste nanostrutture in presenza di uno specifico anticorpo, ma anche a disassemblarle con un diverso anticorpo”.<br />
Questa strategia dimostra che è possibile progettare nanostrutture intelligenti in grado di formarsi e distruggersi in presenza di uno specifico marker e pertanto potrebbe avere potenziali applicazioni in ambito biomedico, diagnostico e terapeutico.<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>TOR VERGATA FA PARTE DI “ASTROBIOLab”</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/tor-vergata-fa-parte-di-astrobiolab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 16:28:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="681" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TOR VERGATA FA PARTE DI “ASTROBIOLab”" title="TOR VERGATA FA PARTE DI “ASTROBIOLab”" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037.jpg 1024w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037-300x200.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037-768x511.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037-696x463.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037-632x420.jpg 632w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Il Laboratorio di Astrobiologia e Biologia Molecolare dei Cianobatteri dell’Ateneo “Tor Vergata” è stato valutato tra le strutture di eccellenza nella ricerca di base e applicata in Astrobiologia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="681" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TOR VERGATA FA PARTE DI “ASTROBIOLab”" title="TOR VERGATA FA PARTE DI “ASTROBIOLab”" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037.jpg 1024w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037-300x200.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037-768x511.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037-696x463.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/20190918_0037-632x420.jpg 632w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>Il Laboratorio di Astrobiologia e Biologia Molecolare dei Cianobatteri dell’Ateneo “Tor Vergata” è stato valutato tra le strutture di eccellenza nella ricerca di base e applicata in Astrobiologia</p>
<p>È nato IAI-ASTROBIOLab, Istituto Astrobiologico Italiano con la Rete dei Laboratori Nazionali di Astrobiologia specializzati nella ricerca dell’origine della vita e della ricerca della vita nello Spazio, e Il Laboratorio di Astrobiologia e Biologia Molecolare dei Cianobatteri dell’Università di Roma “Tor Vergata” ne fa parte.</p>
<p>I laboratori nella Rete, che conta diverse Università italiane e Centri di Ricerca, sono stati coinvolti grazie alla loro elevata competenza e professionalità nella ricerca fondamentale e applicata nei principali settori dell’ Astrobiologia, che comprendono: l’origine della vita, l’astrochimica, la chimica prebiotica, la radiobiologia, la biologia sintetica, gli estremofili, l’abitabilità, la ricerca della vita nello spazio, la ricerca della vita nei pianeti extra-solari, la panspermia, lo sviluppo di nuove procedure analitiche, e l’identificazione di biomarcatori della vita.</p>
<p>La Società Italiana di Astrobiologia (SIA) ha promosso la fondazione dell’Istituto Astrobiologico Italiano-Rete dei laboratori Nazionali di Astrobiologia IAI-ASTROBIOLab (www.astrobiologia.weebly.com) al fine di sostenere le conoscenze di base e applicate dell’Astrobiologia e agevolare il coordinamento e lo sviluppo congiunto di diverse discipline scientifiche e dei relativi programmi di ricerca.</p>
<p>IAI-ASTROBIOLab rappresenta attualmente l’unica struttura nazionale avente come unico obiettivo lo studio dell’ Astrobiologia. L’istituto nasce per il raggiungimento dei seguenti obiettivi nella ricerca fondamentale e applicata: promuovere il progresso delle conoscenze; sviluppare e coordinare la ricerca del settore; stimolare la collaborazione tra i ricercatori di diverse discipline; favorire lo sviluppo di tecnologie abilitanti per applicazioni terrestri e spaziali.«La nascita dell’Istituto Italiano di Astrobiologia, con la Rete dei Laboratori Nazionali di Astrobiologia, è una tappa importante per lo sviluppo e il consolidamento di questa area di ricerca in Italia e come Ateneo siamo davvero orgogliosi di farne parte &#8211; afferma la prof. ssa Daniela Billi, responsabile del Laboratorio di Astrobiologia e Biologia Molecolare dei Cianobatteri. Lo studio dell’origine e distribuzione della vita nell’universo necessita di conoscenze scientifiche così diverse che un coordinamento dei laboratori coinvolti in vario modo è indispensabile per raggiungere risultativi innovativi e di rilievo per le missioni di esplorazione spaziale».</p>
<p>Alla fondazione dello IAI-ASTROBIOLab hanno partecipato numerosi laboratori di ricerca selezionati, tramite apposito bando pubblico, da un panel di esperti nazionali e internazionali che hanno verificato la qualità delle competenze astrobiologiche dei richiedenti. La struttura, oltre al Laboratorio di Astrobiologia e Biologia Molecolare dei Cianobatteri di “Tor Vergata”, comprende i laboratori specializzati delle Università di Viterbo, “Federico II” di Napoli; &#8220;Sapienza&#8221; di Roma; Università di Torino; Università di Bologna; Università di Trento; Università dell’Aquila; Università di Parma; il Laboratorio di Astrobiologia del INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri e l&#8217; Istituto di Bioscienze e BioRisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche &#8211; Sede di Napoli.</p>
<p>I risultati già conseguiti nell’ambito di questi studi sono testimoniati dai numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, attualmente in corso, i cui risultati trovano importanti applicazioni oltre che in ambiente spaziale anche nello sviluppo della tecnologia e nella definizione di nuovi protocolli e procedure per la salute e il benessere umano.</p>
<p>L’Istituto Astrobiologico Italiano-Rete dei laboratori Nazionali di Astrobiologia IAI-ASTROBIOLab avrà anche l’importante funzione di educare alla ricerca una nuova generazione di esperti di Astrobiologia con una formazione interdisciplinare e multisettoriale.</p>
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		<title>UNIVERSITÀ IN CARCERE, RINNOVATA L&#8217;INTESA</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 17:21:51 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="400" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-5.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="UNIVERSITÀ IN CARCERE, RINNOVATA L&#8217;INTESA" title="UNIVERSITÀ IN CARCERE, RINNOVATA L&#8217;INTESA" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-5.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-5-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>E&#8217; stato rinnovato il protocollo d&#8217;intesa tra l&#8217;Ateneo di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Lazio e il Provveditorato regionale Lazio-Abruzzo-Molise dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria. La firma è avvenuta presso la Macroarea di Lettere e Filosofia dell’ateneo, nell’ambito dell’incontro &#8220;In carcere oggi-Rieducazione, Ordinamento penitenziario, Ergastolo ostativo&#8221;. Viene così consolidata la collaborazione, iniziata oltre dieci anni fa, che ha dato l’avvio all’iniziativa “Teledidattica-Università in Carcere”, grazie alla collaborazione dell’allora Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio, Angiolo Marroni, e la Casa circondariale di Rebibbia, con l’allora direttore del carcere Carmelo Cantone, oggi Provveditore regionale dell&#8217;Amministrazione penitenziaria. La firma è avvenuta alla presenza di Marina Formica, responsabile del progetto “Università in carcere” per l’Università Roma “Tor Vergata”.</p>
<p>All’incontro, al quale hanno partecipato numerosi studenti, sono intervenuti Paolo Canevelli, magistrato della Procura generale della Corte di cassazione, già presidente del Tribunale di Sorveglianza di Perugia ed esperto di Diritto penitenziario; Stefano Anastasia, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Lazio; Carmelo Cantone, provveditore delle regioni Lazio-Abruzzo-Molise del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria; Angiolo Marroni, avvocato, già Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Lazio, che ha presentato il volume “Passami a prendere, racconti sul carcere scritti in collaborazione con Stefano Liburdi, Marta Mengozzi, docente di Istituzioni di Diritto pubblico, Università Roma “Tor Vergata, tutor nel progetto “Università in carcere” e Giacomo Silvano, detenuto laureato di “Tor Vergata”, oggi in regime di semilibertà, che ha presentato il libro “Dal calcio al carcere&#8221;, racconto-testimonianza del suo personale di crescita personale e culturale che lo ha portato nel 2014 a laurearsi in Giurisprudenza, con una tesi sull’ articolo 27 della Costituzione e gli aspetti problematici delle sanzioni penali. Giacomo Silvano è stato il primo laureato magistrale col progetto Università in Carcere a “Tor Vergata”.</p>
<p>L’incontro è stata l’occasione per affrontare temi di grande attualità come la risocializzazione dei detenuti, la cosiddetta “rieducazione”, la riforma del diritto penitenziario e l’introduzione di pene alternative, la funzione di difesa civica e di mediazione esercitata dalla figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale e la questione dell’ergastolo ostativo. E proprio il giorno in cui la Corte Costituzionale, poche settimane fa, anticipava in un comunicato stampa la pronuncia di incostituzionalità dell&#8217;ergastolo ostativo, nel teatro della Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso, Filippo Rigano, studente detenuto iscritto all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, si laureava in Giurisprudenza, con una tesi in Diritto Costituzionale dal titolo “Sopra la Costituzione&#8230; l&#8217;ergastolo ostativo: per chi ha sete di diritti”.</p>
<p>&#8220;Alla discussione della tesi &#8211; ha raccontato Cristina Gobbi, ricercatrice e cultore della materia in “Diritto penale”, tutor nel progetto “Università in carcere” e presente oggi alla firma del Protocollo &#8211; ha assistito anche il gruppo degli altri detenuti del reparto Alta Sicurezza, iscritti presso l’Università Roma &#8216;Tor Vergata&#8217;, che formano una piccola ma vivace comunità studentesca all’interno della struttura penitenziaria&#8221;.<br />
&#8220;L’Università Roma &#8216;Tor Vergata&#8217; è stata tra i primi poli universitari in Italia ad aver aperto le porte ai detenuti &#8211; ha detto Formica -. Da quando è iniziato, in via sperimentale, pur tra innumerevoli difficoltà finanziarie, il progetto non solo ha continuato a vivere ma ha preso gradualmente corpo grazie al coinvolgimento, sempre più partecipato, di numerosi docenti, volenterosi neolaureati e dottorandi di ricerca e, soprattutto, all’impegno costante di altrettanti numerosi detenuti. Grazie poi all’esperienza di &#8216;Università in carcere&#8217; &#8211; ha proseguito &#8211; l’Ateneo di &#8216;Tor Vergata&#8217; nell’anno accademico 2018-2019 ha avviato il Master di I livello, &#8216;Mediatori del disagio penitenziario&#8217;, rivolto a tutte quelle figure professionali impegnate nel lavoro nel mondo carcerario per accrescerne le competenze e offrire strumenti idonei ad affrontare le relative complessità e le diverse forme di disagio che si manifestano nelle carceri. A breve, partirà la seconda edizione, prevista per l’a.a. 2020-2021&#8221;.</p>
<p>Il tema del diritto allo studio e delle attività di formazione universitaria in carcere sarà oggetto di un convegno “Libertà di studiare: l’Università in carcere”, organizzato dalla CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (il prossimo 28 novembre), al quale parteciperà anche l’Università di Roma “Tor Vergata” e dove sarà presente la Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari (CNUPP), istituita presso la CRUI.<br />
Le macroaree/facoltà coinvolte nel progetto “Università in carcere” all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” sono:<br />
Giurisprudenza, con i corsi di laurea in Giurisprudenza (laurea magistrale a ciclo unico) e Scienze dell’Amministrazione e delle Relazioni Internazionali (laurea triennale); Lettere e Filosofia, con i corsi in Beni Culturali, Lettere (laurea triennale) , Scienze dell’Informazione, della comunicazione e dell’editoria, Musica e Spettacolo (laurea magistrale); Economia, con i corsi in Economia e Management ed Economia e Finanza (laurea triennale); Medicina e Chirurgia con il corso di laurea triennale in Scienze Motorie.</p>
<p>I detenuti della Casa Circondariale di Frosinone possono accedere, almeno per il momento, soltanto al corso di laurea triennale in Lettere (Macroarea di Lettere e Filosofia), e al corso di laurea in Scienze Motorie (Medicina e Chirurgia).<br />
Nell’anno accademico 2018/2019, che si è appena concluso, si sono iscritti 59 detenuti iscritti all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, di cui 50 in regime di detenzione presso la Casa Circondariale di Rebibbia e 9 presso quella di Frosinone.<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>TOR VERGATA TRA I MIGLIORI 100 ATENEI &#8216;GIOVANI&#8217; AL MONDO</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 08:52:14 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="401" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/tor-vergata.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TOR VERGATA TRA I MIGLIORI 100 ATENEI &#8216;GIOVANI&#8217; AL MONDO" title="TOR VERGATA TRA I MIGLIORI 100 ATENEI &#8216;GIOVANI&#8217; AL MONDO" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/tor-vergata.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/tor-vergata-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Riconoscimento per l&#8217;Università Tor Vergata. Nature Index ha infatti piazzato quello romano tra i 100 migliori &#8216;giovani&#8217; &#8211; ovvero sotto i 50 anni &#8211; atenei al mondo nel campo delle scienze naturali.<br />
&#8220;Tor Vergata tra le migliori 100 giovani Università al mondo su Nature Index&#8221;, scrive su Twitter il rettore, Giuseppe Novelli. Tor Vergata si piazza al 59esimo posto della speciale graduatoria che vede al comando la University of Chinese Academy of Sciences (UCAS) davanti alla Nanyang Technological University (Singapore) e all&#8217;elvetica Swiss Federal Institute of Technology di Losanna. Oltre a Tor Vergata, che ha iniziato la propria attività didattica nel 1982, l&#8217;Italia è rappresentata da altre tre Università: la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste, l’università Bicocca di Milano e l’università Roma Tre, rispettivamente in 33^, 34^ e 99^ posizione.</p>
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		<title>NASCE ISIS@MACH, A TOR VERGATA LA RICERCA SUI MATERIALI COMPOSITI</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 12:46:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="NASCE ISIS@MACH, A TOR VERGATA LA RICERCA SUI MATERIALI COMPOSITI" title="NASCE ISIS@MACH, A TOR VERGATA LA RICERCA SUI MATERIALI COMPOSITI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1.jpg 1200w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-768x576.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-1024x768.jpg 1024w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-265x198.jpg 265w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-696x522.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-1068x801.jpg 1068w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />All’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” nasce “Isis@Mach”, un’infrastruttura che si occuperà dell’analisi dei materiali compositi, ovvero quei materiali che presentano più sostanze con caratteristiche differenti, come, ad esempio, le leghe, i laminati o le plastiche rinforzate. La Regione Lazio, rappresentata dal vicepresidente Daniele Leodori, ha finanziato la realizzazione del progetto con 6 milioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="NASCE ISIS@MACH, A TOR VERGATA LA RICERCA SUI MATERIALI COMPOSITI" title="NASCE ISIS@MACH, A TOR VERGATA LA RICERCA SUI MATERIALI COMPOSITI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1.jpg 1200w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-768x576.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-1024x768.jpg 1024w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-265x198.jpg 265w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-696x522.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-1068x801.jpg 1068w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-1-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>All’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” nasce “Isis@Mach”, un’infrastruttura che si occuperà dell’analisi dei materiali compositi, ovvero quei materiali che presentano più sostanze con caratteristiche differenti, come, ad esempio, le leghe, i laminati o le plastiche rinforzate. La Regione Lazio, rappresentata dal vicepresidente Daniele Leodori, ha finanziato la realizzazione del progetto con 6 milioni di euro tramite il programma Por-Fesr 2014-2020 per il potenziamento delle infrastrutture di ricerca. La struttura &#8211; come spiegato da Aldo Di Carlo, coordinatore Isis@ Mach &#8211; è composta da vari laboratori, alcuni già esistenti, altri in fase di realizzazione, che dall’area di Tor Vergata collaboreranno con la sede centrale di Isis Pulsed Neutron and Muon Source, situata nello Oxfordshire (Uk). In Inghilterra saranno svolte le analisi fatte con sorgenti di neutroni, mentre i ricercatori di Tor Vergata effettueranno tutte le analisi complementari.<br />
<iframe src="https://video.italpress.com/watch/x6e21a590z194jdblogm7jkp" width="656" height="380" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
Il risultato finale, composto da una considerevole mole di dati, sarà nuovamente elaborato da Tor Vergata che stilerà un’analisi finale dell’oggetto da poter sottoporre al committente.<br />
&#8220;Supponiamo che un utente abbia bisogno di analizzare alcuni materiali compositi &#8211; spiega Di Carlo a Italpress &#8211; come ad esempio dei polimeri caricati con applicazioni metalliche per applicazioni biomediche, come una protesi. Noi effettueremo delle analisi meccaniche, strutturali, elettroniche e ottiche del materiale, che risulteranno poi essere complementari a quelle fatte, in Inghilterra, tramite sorgenti di neutroni. Alla fine, avremo un risultato che consentirà di migliorare la protesi in durabilità, resistenza, e compatibilità biologica&#8221;. La struttura di Isis@Mach potrà dunque collaborare con il mondo industriale, fornendo risposte alle imprese che lavorano in campi come l’ingegneria aerospaziale, le telecomunicazioni, i biomateriali o l’energia. &#8220;È entusiasmante porre questa pietra miliare nel rapporto tra la sorgente di neutroni e muoni Isis e &#8216;Tor Vergata&#8217;, che continua ad essere il partner accademico italiano con la maggiore capacità di utilizzo delle linee di fascio di Isis&#8221;, ha commentato Giuseppe Novelli, rettore dell&#8217;ateneo romano. &#8220;Sarà il primo nodo dell’hub britannico in un campus italiano. Sono convinto che consentirà alla comunità di ricerca regionale, italiana e europea di rafforzarsi, ampliando le aree di collaborazione e gli scambi tra i due Paesi nei prossimi anni&#8221;, ha invece osservato Leodori.</p>
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		<title>&#8220;ROMA MAKER FAIRE&#8221;, TOR VERGATA PRESENTE CON 26 PROGETTI</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 12:39:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="400" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-5.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="&#8220;ROMA MAKER FAIRE&#8221;, TOR VERGATA PRESENTE CON 26 PROGETTI" title="&#8220;ROMA MAKER FAIRE&#8221;, TOR VERGATA PRESENTE CON 26 PROGETTI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-5.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-5-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" />Anche quest’anno l’Ateneo di Roma “Tor Vergata” partecipa a Maker Faire Rome, la più grande fiera dell’innovazione che si terrà presso la nuova Fiera di Roma, dal 18 al 20 ottobre. Maker Faire è nato nel 2006 nella zona di Bay Area di San Francisco come un progetto della rivista “Make: magazine”. Da allora è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="400" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-5.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="&#8220;ROMA MAKER FAIRE&#8221;, TOR VERGATA PRESENTE CON 26 PROGETTI" title="&#8220;ROMA MAKER FAIRE&#8221;, TOR VERGATA PRESENTE CON 26 PROGETTI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-5.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-rettorato-5-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Anche quest’anno l’Ateneo di Roma “Tor Vergata” partecipa a Maker Faire Rome, la più grande fiera dell’innovazione che si terrà presso la nuova Fiera di Roma, dal 18 al 20 ottobre. Maker Faire è nato nel 2006 nella zona di Bay Area di San Francisco come un progetto della rivista “Make: magazine”. Da allora è cresciuto, dando vita a una grande rete mondiale di eventi di punta e di eventi indipendenti. In questi anni, anche lo spazio espositivo di “Tor Vergata” è cresciuto. Lo stand dell’Ateneo, ospite in questa VII edizione del “Padiglione 7 Discover”, presenta 26 progetti, che coprono diverse aree, dall’automotive alla realtà aumentata, dai sensori indossabili per uso medico-riabilitativo e ludico a biosensori anti-inquinamento, dalle tecnologie innovative per l’accesso tattile e sensoriale alle opere artistiche all’impiego di nuovi materiali biodegrabili, come la plastica ecologica.<br />
I progetti sono stati realizzati nello spirito “maker”, prediligendo dunque prototipi, manufatti, stampe 3D. &#8220;L’obiettivo &#8211; spiega Giovanni Saggio, docente di Elettronica all’Università Roma &#8216;Tor Vergata&#8217; e coordinatore per l’organizzazione dei makers e dei progetti di Ateneo &#8211; è quello di far conoscere le eccellenze della nostra Università, con dimostrazioni tangibili di quanto di innovativo si realizza nei diversi Dipartimenti. Chi visiterà il nostro stand potrà interagire con i nostri ricercatori, fare domande, e sperimentare di persona nuove tecnologie&#8221;.<br />
Il progetto “SmartBench”, realizzato dall’Università di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con l’Inail, sarà invece presente a Maker Faire presso lo spazio espositivo Inail.<br />
Si tratta di una piattaforma progettata per la sicurezza integrata degli stabilimenti industriali ad alta affidabilità. Allo stand Inail sarà possibile interagire con un impianto industriale in miniatura, realizzato con mattoncini di Lego, assumendo il ruolo di supervisori della sicurezza per avere sotto controllo tutte le attrezzature, monitorate in tempo reale.</p>
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            	</item>
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		<title>TOR VERGATA, ORAZIO SCHILLACI NUOVO RETTORE</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/tor-vergata-orazio-schillaci-nuovo-rettore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[toti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 17:29:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="512" height="374" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/schillaci-tor-vergata.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TOR VERGATA, ORAZIO SCHILLACI NUOVO RETTORE" title="TOR VERGATA, ORAZIO SCHILLACI NUOVO RETTORE" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/schillaci-tor-vergata.jpg 512w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/schillaci-tor-vergata-300x219.jpg 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" />Il preside di Medicina, classe 1966, vince la corsa a tre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="512" height="374" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/schillaci-tor-vergata.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TOR VERGATA, ORAZIO SCHILLACI NUOVO RETTORE" title="TOR VERGATA, ORAZIO SCHILLACI NUOVO RETTORE" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/schillaci-tor-vergata.jpg 512w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/schillaci-tor-vergata-300x219.jpg 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /><p>Il preside di Medicina dell&#8217;Università Roma “Tor Vergata” Orazio Schillaci, classe 1966, vince la corsa a tre e diventa il nuovo rettore dell’ateneo. Nella seconda votazione, che si è tenuta il 14 e 15 ottobre, ha ottenuto 750 voti, aggiudicandosi il quorum necessario previsto dallo Statuto di Ateneo per la seconda tornata, ovvero la maggioranza relativa dei votanti. Una specializzazione in Medicina nucleare, dal 2008 direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Medicina nucleare del Policlinico Tor Vergata di Roma, Schillaci guiderà l&#8217;ateneo romano per i prossimi sei anni, a partire dal 1° novembre 2019, giorno in cui avrà termine il mandato del rettore uscente, il professore Giuseppe Novelli.<br />
Ha votato l’83% degli aventi diritto al voto, ovvero 2.075, tra personale docente, personale non docente e rappresentanti degli studenti, su 2.490.<br />
Orazio Schillaci ha avuto la meglio sugli altri due candidati: Antonella Canini, ordinario di Botanica, Dipartimento di Biologia, Macroarea di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Claudio Franchini, ordinario di Diritto Amministrativo, Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.<br />
(ITALPRESS)</p>
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		<title>IL MISTERO DEL VOYNICH TORNA A VILLA MONDRAGONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 15:08:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IL MISTERO DEL VOYNICH TORNA A VILLA MONDRAGONE" title="IL MISTERO DEL VOYNICH TORNA A VILLA MONDRAGONE" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1.jpg 1024w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-768x576.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-265x198.jpg 265w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-696x522.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Il manoscritto, composto sia di illustrazioni che di elementi apparentemente testuali, è stimato come risalente al 1408-1436, secondo la datazione effettuata con il Carbonio 14.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IL MISTERO DEL VOYNICH TORNA A VILLA MONDRAGONE" title="IL MISTERO DEL VOYNICH TORNA A VILLA MONDRAGONE" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1.jpg 1024w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-768x576.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-265x198.jpg 265w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-696x522.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TORVERGATA1-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>Una copia del famoso “Manoscritto di Voynich” ha fatto ritorno a Villa Mondragone, la sede di rappresentanza dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Il codice &#8211; che sarebbe stato ritrovato nel 1912 proprio a Villa Mondragone, ma il cui originale è oggi custodito presso l’Università di Yale &#8211; è stato già definito come «uno dei libri più misteriosi al Mondo», sia a causa della sua struttura che per il linguaggio indecifrabile. Il manoscritto, composto sia di illustrazioni che di elementi apparentemente testuali, è stimato come risalente al 1408-1436, secondo la datazione effettuata con il Carbonio 14. Per presentare la copia fedele, che sarà esposta nella villa di Monte Porzio Catone, l’Ateneo romano ha organizzato una lectio del professor Alain Touwaide, storico dell’University of California Los Angeles (Ucla), preceduta dai saluti del Rettore Giuseppe Novelli e dall’introduzione della professoressa Marina Formica. All’interno del manoscritto si trovano sezione di grande eterogeneità: botanica, astronomia, iconografia femminile, farmacologia e asterischi presumibilmente collegati a un indice.</p>
<p><iframe width="656" height="380" src="https://video.italpress.com/watch/xlgrpa9n0zep1lab4vm28d13" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nonostante l’attenzione di studiosi internazionali, la codificazione del manoscritto di Voynich &#8211; definito così in onore all’antiquario polacco Wilfrid Voynich che lo avrebbe rinvenuto &#8211; è ancora distante. «Sono molto orgoglioso di aver organizzato questa giornata e di avere qui il “libro più misterioso del Mondo”, recuperato grazie alla scelta, fatta all’inizio del mio mandato, di chiedere al rettore di Yale di poter effettuare una copia del manoscritto. Un editore spagnolo (Editorial Museo del Libro &#8211; Siloé, ndr) ha riprodotto per noi una copia identica e con lo stesso materiale. Per Tor Vergata è importante, poiché costituisce un ritorno alle origini nella Villa in cui il manoscritto si trovava. Esiste un certo mistero su come sia giunto qui, ma per noi rappresenta un elemento culturale molto importante. Rimarrà qui esposto per chiunque lo voglia sfogliare, leggere, tradurre ed eventualmente codificarlo. L’idea è proprio quella di incentivare il contributo degli studiosi del nostro Ateneo e di tutte le altre università italiane», ha spiegato Novelli a margine del seminario.</p>
<p>Per Formica, il libro rappresenta «un unicum» a livello mondiale e sarebbe sbagliato considerarlo «privo di senso». Fra le pagine del manoscritto si alternano disegni di piante, che farebbero propendere per un erbario, e immagini di carattere religioso, che invece ne rimettono in discussione l’intero impianto stilistico. «Nel Voynich trovo una coerenza, ma soprattutto una incoerenza. Il manoscritto prende in prestito alcuni motivi iconografici, ma li assemblea in figure che non sono realistiche. Dunque, c’è una coerenza dal punto di vista del linguaggio iconografico, ma un’incoerenza nell’assemblaggio. Ed è questo aspetto che mi fa dire che non era un erbario da utilizzare nella pratica medica, ma una creazione, una caricatura, un’imitazione, un gioco», ha spiegato Touwaide.<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>IL 23 OTTOBRE TORNA IL &#8216;CAREER DAY&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 11:45:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="214" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IL 23 OTTOBRE TORNA IL &#8216;CAREER DAY&#8217;" title="IL 23 OTTOBRE TORNA IL &#8216;CAREER DAY&#8217;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-300x107.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Oltre diecimila i visitatori che in questi 12 anni anni si sono fatti conoscere e apprezzare dalle numerose e prestigiose aziende che hanno aderito all'iniziativa.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="214" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="IL 23 OTTOBRE TORNA IL &#8216;CAREER DAY&#8217;" title="IL 23 OTTOBRE TORNA IL &#8216;CAREER DAY&#8217;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/10/TorVergata-300x107.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p style="text-align: left;">L&#8217;Università si apre alle aziende: mercoledì 23 ottobre torna &#8220;Campus&amp;Leaders&amp;Talents&#8221;, il Career Day dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, giunto alla XII edizione. L&#8217;evento, realizzato grazie alla collaborazione fra ufficio placement di Ateneo, Alet-Associazione Laureati Economia Tor Vergata e ufficio laureati Deskimprese, è un&#8217;opportunità che l&#8217;Ateneo offre gratuitamente ai propri studenti e laureati e che negli anni anche studenti e laureati provenienti dalle altre Università romane e del centro sud hanno saputo cogliere. Oltre diecimila i visitatori che in questi 12 anni anni si sono fatti conoscere e apprezzare dalle numerose e prestigiose aziende che hanno aderito all&#8217;iniziativa. Il Career Day di “Tor Vergata”, anche per l&#8217;edizione 2019 rimane fedele alla sua anima sostenibile, in linea con la missione e visione dell&#8217;Ateneo, proponendosi in modalità green&amp;paperless, all&#8217;insegna dell&#8217;innovazione e della tutela ambientale: per partecipare è sufficiente caricare il CV nella pagina dedicata. <br />Al termine dell’operazione si riceverà un QrCode personale che permetterà ai recruiter di visualizzare e salvare il profilo di ogni candidato sul proprio dispositivo. In questo modo, attraverso il sistema di registrazione e caricamento dei CV nel periodo precedente la manifestazione, verrà limitato l’uso della carta per la stampa dei CV.<br />A rendere l’evento un’esperienza ancora più ricca e formativa per i giovani laureati e laureandi, la possibilità di partecipare a seminari di orientamento al lavoro, incontri di presentazione, workshop e colloqui di selezione con i responsabili delle risorse umane delle aziende partner, con il racconto di esperienze e case histories. <br />Per prepararsi all&#8217;incontro con le aziende del 23 ottobre e mettere a punto un curriculum efficace, l&#8217;appuntamento da non perdere è martedì 22 ottobre, ore 16 (Aula TL, Facoltà di Economia, via Columbia 2), con il seminario CV Lab Waiting for Campus&amp;Leaders&amp;Talents durante il quale Jobadvisor fornirà preziosi consigli, anche su come affrontare al meglio il colloquio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>TUMORI, POSSIBILE PREVENZIONE PRECOCE GRAZIE A DNA</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/tumori-possibile-prevenzione-precoce-grazie-a-dna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:59:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="800" height="500" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TUMORI, POSSIBILE PREVENZIONE PRECOCE GRAZIE A DNA" title="TUMORI, POSSIBILE PREVENZIONE PRECOCE GRAZIE A DNA" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c.jpg 800w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c-300x188.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c-768x480.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c-696x435.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c-672x420.jpg 672w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p>A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Cell Death &#38; Disease da un gruppo internazionale di esperti coordinato dai ricercatori di Bioscience Genomics, spin-off partecipato dall'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e da Bioscience Institute di San Marino.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="800" height="500" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TUMORI, POSSIBILE PREVENZIONE PRECOCE GRAZIE A DNA" title="TUMORI, POSSIBILE PREVENZIONE PRECOCE GRAZIE A DNA" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c.jpg 800w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c-300x188.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c-768x480.jpg 768w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c-696x435.jpg 696w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/lorigine-dei-tumori-scoperto-lo-starter-delle-metastasi-cellula_tumorale-800x500_c-672x420.jpg 672w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p style="text-align: left;">La strada verso una sua applicazione nella pratica clinica è già stata aperta. L&#8217;approccio che permette di studiare i tumori analizzando i frammenti di Dna in circolo nel sangue è stato proposto per analizzare le caratteristiche genetiche dei tumori resistenti alle terapie. L&#8217;analisi del Dna libero circolante (cell-free DNA, cfDNA) può però essere utile molto prima, in assenza di tumori. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Cell Death &amp; Disease da un gruppo internazionale di esperti coordinato dai ricercatori di Bioscience Genomics, spin-off partecipato dall&#8217;Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e da Bioscience Institute di San Marino.<br />Gli autori di questa nuova pubblicazione scientifica hanno infatti dimostrato la validità dell’approccio basato su un algoritmo brevettato da Bioscience che si avvale delle più moderne tecniche di sequenziamento del Dna nell&#8217;individuazione delle alterazioni genetiche che precedono lo sviluppo del cancro (prodromiche) e quindi in individui sani e asintomatici che non hanno ancora sviluppato alcun tumore. <br />Lo studio sottolinea le nuove potenzialità della genomica applicata all’oncologia e svela l&#8217;approccio metodologico proposto da Bioscience Genomics. Nuovi investimenti permetteranno di espandere nel mondo questo approccio innovativo affinché gli individui sani possano intraprendere uno programma di prevenzione che evidenzi le fasi della malattia tumorale prima che sia sviluppata.<br />Nello studio pubblicato su Cell Death &amp; Disease, un gruppo di ricercatori e clinici dell&#8217;Ospedale Universitario di Basilea (Svizzera), Roma Tor Vergata e Trieste, degli ospedali di Cremona e del Memorial Sloan Kettering Cancer Centre di New York (Stati Uniti), insieme al gruppo di ricerca di Bioscience Genomics, hanno analizzato la possibilità di utilizzare l’algoritmo brevettato da Bioscience Genomics per effettuare il monitoraggio delle alterazioni genetiche che, se presenti in individui sani e asintomatici, sono indicatori della fase prodromica del tumore.<br />L&#8217;obiettivo di HELIXAFE, questo programma di prevenzione precoce, è identificare sottopopolazioni di individui sani e asintomatici che non hanno ancora sviluppato un cancro e che potrebbero cominciare a combattere i tumori ancora prima di una diagnosi precoce. Gli attuali approcci diagnostici, infatti, consentono di individuare il tumore solo quando è già sviluppato e ha una dimensione tangibile. Al contrario, l&#8217;approccio proposto da Bioscience Genomics permette di studiare la cosiddetta fase prodromica del tumore, cioè la fase totalmente asintomatica in cui il tumore non è ancora presente ma alcune cellule nell&#8217;organismo hanno iniziato ad accumulare alterazioni genomiche, manifestando un fenomeno associato allo sviluppo del cancro: l&#8217;instabilità genomica. Sono tanti, oramai, i farmaci e i prodotti biologici che hanno un efficacia chemio-preventiva e che quindi possono essere usati per scopi preventivi rispetto a un alto rischio di tumore, ciò che potrebbe verificarsi nella fase prodromica del tumore.<br />Gli autori dello studio hanno dapprima dovuto affrontare gli ostacoli insiti nell&#8217;analisi del cfDNA nel sangue di individui sani, primo fra tutti la sua scarsa abbondanza. Il primo obiettivo è stato quindi dimostrare la fattibilità tecnica dell&#8217;analisi del cfDNA in individui sani. Per raggiungerlo sono stati analizzati, per un periodo di 1-10 anni, campioni di sangue raccolti da 114 individui inizialmente tutti sani. Dapprima è stato escluso che la qualità del cfDNA potesse influenzare la buona riuscita del sequenziamento. <br />Successivamente è stata confermata la validità della strategia mediante il confronto dei risultati dell&#8217;analisi di Bioscience Genomics, ottenuti dai campioni di sangue dei pazienti oncologici, con quelli dell&#8217;analisi dei tessuti ottenuta dalle biopsie di tumore degli stessi pazienti.<br />Infine, la presenza e lo sviluppo delle alterazioni genetiche sono stata valutate in parallelo al monitoraggio dello stato di salute per un periodo variabile tra 1 e 10 anni.<br />In questo modo è stato possibile confrontare i risultati della biopsia liquida in individui che non hanno sviluppato alcun tumore, in individui che hanno sviluppato un tumore benigno e in individui che hanno sviluppato un tumore maligno. In generale, lo studio ha dimostrato che Bioscience Genomics è riuscita a mettere a punto un approccio rapido e affidabile, basato su un semplice prelievo di sangue, che permetterà di valutare la presenza di alterazioni genomiche in individui sani e asintomatici che non hanno ancora sviluppato un tumore con un limite di rilevazione della frequenza di varianti alleliche pari a solo lo 0,08%. Questo studio rappresenta quindi un primo importante traguardo nella strada verso lo sviluppo di nuove applicazioni per la biopsia liquida. Studi prospettici di più ampie dimensioni permetteranno di confermare l&#8217;utilità clinica di questo approccio.<br />“Siamo entusiasti che il lavoro di validazione sia stato pubblicato su una rivista così importante &#8211; ha detto Giuseppe Mucci, CEO di Bioscience Institute -. A breve assoceremo a HELIXAFE, che monitora l’instabilità genetica, anche la valutazione dell’infiammazione cronica e dell’equilibrio batterico intestinale che sinergicamente contribuiscono allo sviluppo del tumore. Il nostro concetto di medicina si basa sull’analizzare, monitorare e combattere le condizioni fisiopatologiche che promuovono le malattie per migliorare la qualità della vita e ridurre l’impatto delle cure nelle persone che si ammalano&#8221;.<br />Per Giuseppe Novelli, rettore dell&#8217;Università “Tor Vergata” e responsabile dello studio, &#8220;si tratta di un primo importante passo nella strada verso una rapida applicazione clinica della genomica in oncologia. Ora sappiamo di avere a disposizione una solida tecnologia che permetterà il passaggio dal laboratorio alla pratica&#8221;. <br />&#8220;Oltre a effettuare studi di questo tipo &#8211; ha però aggiunto Novelli &#8211; è essenziale anche assicurarsi che l&#8217;attuale e le nuove generazioni di medici abbiano a disposizione tutti gli strumenti necessari per comprendere l&#8217;immenso potenziale della genomica in ambito medico. Mentre progrediamo con nuovi studi, dobbiamo anche aumentare la loro consapevolezza&#8221;.<br />Mucci è dello stesso avviso. “Siamo pronti a investire ancora di più nel campo della genomica e della medicina di precisione, ma allo stesso tempo vogliamo assicurarci che i medici siano pronti a recepire il nostro approccio altamente tecnologico. Per questo la formazione è essenziale. Prossimamente organizzeremo corsi di educazione continua in medicina (ECM) focalizzati sui test molecolari, sulla caratterizzazione genomica e sulla medicina di precisione. Sarebbe questo &#8211; conclude &#8211; un obiettivo da condividere con le aziende farmaceutiche che tanto stanno investendo nello sviluppo di farmaci personalizzati e che per essere utilizzati hanno bisogno di un approccio biomolecolare come il nostro e quindi sono aperto a ogni collaborazione con il settore pharma per iniziative di educazione condivise&#8221;.</p>
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		<title>ALLE PORTE DI ROMA NASCERA&#8217; UNA SILICON VALLEY SMART</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 11:53:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="338" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVe.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ALLE PORTE DI ROMA NASCERA&#8217; UNA SILICON VALLEY SMART" title="ALLE PORTE DI ROMA NASCERA&#8217; UNA SILICON VALLEY SMART" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVe.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVe-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>E' il senso di un progetto voluto dal ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, e presentato nella facoltà di Economia dell’Università degli studi Tor Vergata, dallo stesso responsabile del dicastero, dal rettore Giuseppe Novelli, e dal presidente della Fondazione Economia dell'Ateneo, Luigi Paganetto.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="338" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVe.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ALLE PORTE DI ROMA NASCERA&#8217; UNA SILICON VALLEY SMART" title="ALLE PORTE DI ROMA NASCERA&#8217; UNA SILICON VALLEY SMART" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVe.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVe-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Una Silicon Valley nel cuore del Lazio, alle porte di Roma, dove poter sperimentare un nuovo modello di economia basato sul principio delle smart city, fatto di ricerca, investimenti privati, mobilità sostenibile, green economy e turismo. Questo il senso del progetto “Distretto dell’Economia della Scienza per una Smart Sustainable City”, voluto dal ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, e presentato nella facoltà di Economia dell’Università degli studi Tor Vergata, dallo stesso responsabile del dicastero, dal rettore Giuseppe Novelli, e dal presidente della Fondazione Economia dell&#8217;Ateneo, Luigi Paganetto. <br />Il progetto, nato dall’intesa tra enti di ricerca, università, istituzioni locali del quadrante sud-est della Capitale, VI e VII Municipio, vuole generare coesione sociale ed economica, promuovendo lo sviluppo della ricerca scientifica a livello territoriale, costituendo una rete di centri per una città intelligente, promuovendo in questo quadrante un forte investimento in infrastrutture pubbliche digitali, progetti di mobilità sostenibile e promozione del turismo congressuale-scientifico. <br />“Vogliamo creare uno strumento di governance nuovo &#8211; ha spiegato il ministro Fioramonti -, una volta sperimentato in quest’area, vogliamo poterlo replicare in altre parti d’Italia, vogliamo realizzarlo a Taranto e nell’hinterland napoletano. Il sesto municipio ha in media un laureato su 10 il centro di Roma un laureato su due. Quando si parla di Smart city non si parla soltanto di mobilità elettrica ma anche di posti di lavoro di qualità. Questa è anche una grande idea per far ripartire l’economia dei territori a più livelli &#8211; ha proseguito il ministro -. Gli obiettivi del progetto sono una governance sperimentale; mettere a sistema tutte le risorse e coinvolgere le imprese. Anche il privato investe poco in ricerca quindi lo Stato faccia da apripista”. <br />“L’idea del distretto dell’economia &#8211; ha detto ancora Fioramonti &#8211; sarà una delle sperimentazioni per testare questa collaborazione. Mobilità sostenibile, energie rinnovabili, turismo scientifico, con un’area che possa avere una grande capacità di attrarre grandi eventi scientifici di carattere internazionale, dove ci sia un ritorno per i castelli a livello turistico. Abbiamo bisogno di una stagione politica diversa, credo molto nella capacità del governo di sperimentare. I governi che osano sono quelli che riescono a fare meglio e per osare dobbiamo testare. Lo sviluppo economico di questo paese senza ricerca e innovazione non avverrà”. <br />Secondo Lorenzo Paganetto “si apre uno scenario che sfida quello che sono i veri nodi dell’economia italiana. Ce ne siamo occupati in tante occasioni, adesso bisogna cercare di verificare le opinioni, mettendo insieme il mix di accademia con innovazione e ricerca e il mondo della finanza. Questa sfida riguarda l’ambiente ma non solo. Riguarda il cambiamento tecnologico, la capacità del sistema di fare per la società quello che l’economia, da sola, non riesce a fare. Per questo bisogna cogliere l’opportunità che il cambiamento ci offre per agire su due versanti: quello della tecnologia e quello della società&#8221;.<br />“Il risultato più bello è quello che è arrivato qualche settimana fa &#8211; ha raccontato il rettore Novelli -: ho ricevuto una lettera di un ricercatore americano che lascerà la Nasa per venire a Tor Vergata. Gli ho chiesto perché lo facesse e lui mi ha risposto che guardando su google e ha capito la densità scientifica in questa area, con i migliori centri di ricerca che si occupano di spazio e di fisica. Questa è la testimonianza più bella di come, facendo sviluppo insieme, si possano attrarre i cervelli&#8221;.</p>
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		<title>LA CAPITALE VISTA CON GLI OCCHI DEGLI STUDENTI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 15:51:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="337" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/PRIX-ITALIA.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="LA CAPITALE VISTA CON GLI OCCHI DEGLI STUDENTI" title="LA CAPITALE VISTA CON GLI OCCHI DEGLI STUDENTI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/PRIX-ITALIA.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/PRIX-ITALIA-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Dieci studenti di “Tor Vergata” partecipano al contest Ylab - Young Laboratory, la piattaforma educativa del Prix Italia che ha come tema centrale “Roma e il suo territorio”. </p>
<p> </p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="337" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/PRIX-ITALIA.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="LA CAPITALE VISTA CON GLI OCCHI DEGLI STUDENTI" title="LA CAPITALE VISTA CON GLI OCCHI DEGLI STUDENTI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/PRIX-ITALIA.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/PRIX-ITALIA-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p style="text-align: left;">Al via la 71esima edizione del Prix Italia, il concorso internazionale per programmi di qualità, Radio, Tv e Web organizzato dalla Rai, che si tiene a Roma fino al 28 settembre. Tema centrale di questa edizione è la diversità culturale in un mondo mediatico globale. È in questo contesto che si svolge il contest Ylab &#8211; Young Laboratory, la piattaforma educativa aperta dal Prix Italia agli studenti della città, che ha come tema centrale “Roma e il suo territorio”. </p>
<p style="text-align: left;">Studenti dell’Università Roma Tor Vergata, Sapienza, Roma Tre e John Cabot hanno realizzato brevi racconti multimediali, ciascuno della durata di 90 secondi, per raccontare Roma e i romani, da un punto di vista originale, a emittenti radiotelevisive e giornalisti di tutto il mondo. </p>
<p style="text-align: left;">I dieci studenti di Roma “Tor Vergata”, che partecipano al concorso, rappresentano un gruppo eterogeneo, provengono infatti da Economia, Lettere e Filosofia, Giurisprudenza. Guidati da Simonetta Pattuglia, docente di Marketing, Comunicazione e Media alla facoltà di Economia di Tor Vergata, e coordinatrice per l’Ateneo del progetto Ylab, hanno collaborato tra loro, all’interno di gruppi o individualmente, all’ideazione e alla realizzazione dei video oggetto del contest.</p>
<p style="text-align: left;">“Da questi video-racconti è emerso uno spaccato di una nuova sensibilità delle nuove generazioni”, ha spiegato la professoressa Pattuglia. “Da questi video &#8211; ha continuato &#8211; si vede che Roma e Lazio non sono solo gladiatori o imperatori, si vede che Roma ha delle ombre interessanti, perché è proprio dalle ombre che escono delle opportunità e dei modi di ripensare la città”. </p>
<p><iframe src="https://video.italpress.com/watch/2xp79vd1ezk3876yn8aokl53" width="656" height="380" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe></p>
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		<title>TOR VERGATA RICORDA TOMMASO CLAUDIO MINEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 15:46:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="450" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TOR VERGATA RICORDA TOMMASO CLAUDIO MINEO" title="TOR VERGATA RICORDA TOMMASO CLAUDIO MINEO" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO-265x198.jpg 265w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Una giornata all'insegna della scienza per rendere omaggio al professor Tommaso Claudio Mineo, fondatore della Chirurgia toracica dell'Ateneo, scomparso nel dicembre del 2018. </p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="450" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TOR VERGATA RICORDA TOMMASO CLAUDIO MINEO" title="TOR VERGATA RICORDA TOMMASO CLAUDIO MINEO" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO-265x198.jpg 265w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TORFOTO-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p style="text-align: left;">Una giornata di grande scienza per rendere omaggio al professor Tommaso Claudio Mineo, fondatore della Chirurgia toracica di Tor Vergata scomparso nel dicembre del 2018. L’ateneo ha ospitato oggi, nella sede di rappresentanza di Villa Mondragone, a Monteporzio, il convegno &#8220;From genes to environment in thoracic cancers&#8221;. I lavori sono stati aperti dal rettore Giuseppe Novelli. &#8220;Mineo ha rappresentato il senso di appartenenza. Oggi abbiamo dimostrato cosa significa basarsi sui fatti. Immaginiamo un mondo senza fatti. Abbiamo dimostrato che la scienza si basa sui fatti ed è ciò a cui dobbiamo guardare per il progredire della società&#8221;, ha detto Novelli all’Italpress. </p>
<p style="text-align: left;">Al convegno ha preso parte anche Bruce Beutler, immunologo statunitense, che nel 2011 ha ricevuto il premio Nobel per la medicina insieme a Jules Hoffmann e Ralph M. Steinman. Tutti i relatori hanno ribadito la necessità di far prevalere un approccio scientifico che possa allontanare fake news e pregiudizi dal dibattito pubblico. </p>
<p style="text-align: left;">Uno degli argomenti su cui molti pazienti tendono a fare confusione sono i vaccini: &#8220;Non riesco davvero a comprendere perché le persone abbiano timore. Si è discusso molto del fatto che i vaccini causassero l’autismo, ma è un’associazione che le persone sono portate a fare, erroneamente, dal momento che i vaccini vengono somministrati nei primi anni dell’infanzia e l’autismo si manifesta nello stesso periodo. Ma le cose non stanno così. Il dato di fatto è che senza vaccini morivano moltissimi bambini o subivano danni cerebrali o altri gravi problemi derivanti infezioni infantili, come ad esempio il morbillo&#8221;, ha chiarito Beutler. </p>
<p style="text-align: left;">Giuseppe Tisone, direttore del dipartimento di chirurgia di Tor Vergata, ha ricordato come, per Mineo, fosse centrale la formazione universitaria: &#8220;Per lui l’accademia è sempre stata la cosa più importante. È l’unica via che ci consentirà &#8211; come universitari e come sistema paese &#8211; di crescere, mostrandoci all’esterno come un popolo di grande orgoglio e tradizione. Cultura e accademia erano il suo credo&#8221;. La giornata è stata caratterizzata, fra gli altri, dagli interventi del professor Gerry Melino, direttore del dipartimento di medicina sperimentale e chirurgia di “Tor Vergata” e del professor Michele Carbone dell’University of Hawaii Cancer Center.</p>
<p style="text-align: left;"> <iframe src="https://video.italpress.com/watch/j527xnv63b309o4brl4dka08" width="656" height="380" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe></p>
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		<title>MALARIA, NASO ELETTRONICO CAPTA MESSAGGIO CHIMICO DEI GLOBULI ROSSI INFETTI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 14:00:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="493" height="370" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Nasoelettronico.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="MALARIA, NASO ELETTRONICO CAPTA MESSAGGIO CHIMICO DEI GLOBULI ROSSI INFETTI" title="MALARIA, NASO ELETTRONICO CAPTA MESSAGGIO CHIMICO DEI GLOBULI ROSSI INFETTI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Nasoelettronico.jpg 493w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Nasoelettronico-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Nasoelettronico-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Nasoelettronico-265x198.jpg 265w" sizes="(max-width: 493px) 100vw, 493px" /><p>Uno studio, condotto da Università Roma Tor Vergata, Istituto Superiore di Sanità e Fondazione Edmund Mach, pubblicato su Scientific Reports, pone le basi sperimentali per lo sviluppo di un dispositivo in grado di mettere a punto metodi di analisi, rapidi e non invasivi, dei composti volatili emessi da globuli rossi infetti, identificando così i pazienti che potrebbero trasmettere la malaria qualora venissero punti dalla zanzara, vettore della malattia.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="493" height="370" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Nasoelettronico.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="MALARIA, NASO ELETTRONICO CAPTA MESSAGGIO CHIMICO DEI GLOBULI ROSSI INFETTI" title="MALARIA, NASO ELETTRONICO CAPTA MESSAGGIO CHIMICO DEI GLOBULI ROSSI INFETTI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Nasoelettronico.jpg 493w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Nasoelettronico-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Nasoelettronico-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Nasoelettronico-265x198.jpg 265w" sizes="(max-width: 493px) 100vw, 493px" /><p style="text-align: left;">Si dibatte da tempo sul ruolo che i composti volatili giocano nel ciclo vitale del parassita del genere Plasmodium, responsabile della malaria. In particolare, da tempo è stata avanzata l&#8217;ipotesi che il parassita, raggiunto lo stadio di maturità sessuale nell’organismo umano, emetta un messaggio chimico, sotto forma di composti volatili, che agisce da richiamo per la zanzara anofele, a cui si deve la trasmissione e la diffusione della malattia. Il recente lavoro del “Sensors Group” dell’Università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, pubblicato sulla rivista “Scientific Reports”, fornisce un sostegno sperimentale a questa ipotesi.<br />La malaria è una malattia che tutt’oggi affligge le popolazioni dei paesi tropicali, provocando centinaia di migliaia di morti ogni anno, principalmente in Africa. La specie più letale per l’uomo è il Plasmodium Falciparum. Il ciclo vitale di questo parassita è molto complesso e si serve di due ospiti: l’esemplare femmina della zanzara Anopheles e l’essere umano. Quando la zanzara infetta punge un individuo, rilascia nel sangue il Plasmodium che, in una prima fase, si moltiplica nel fegato, senza dare alcun sintomo. A maturazione avvenuta, in un seconda fase, il parassita invade i globuli rossi, dove si replica provocandone la rottura e determinando così la comparsa dei sintomi caratteristici della malaria (febbre alta, emicrania etc.). Con la rottura del globulo rosso vengono rilasciate nel sangue due forme di parassita: le forme asessuate e i gametociti, ovvero forme sessuate. Le forme asessuate saranno responsabili della permanenza dei sintomi nell’individuo ospite, mentre la forma sessuata, chiamata gametocita, sarà quella responsabile della trasmissione della malattia dal momento che, rimanendo nel circolo sanguigno, potrà essere prelevata quando l’individuo subirà la puntura della zanzara anofele. <br />Una volta all’interno della zanzara, la forma sessuata andrà incontro a processi che porteranno alla formazione della forma infettante del plasmodio, cosiddetta “sporozoita”, e  ricomincerà il ciclo vitale del parassita.<br />I ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata, Istitituto Superiore di Sanità e Fondazione Edmund Mach, hanno misurata l&#8217;emissione di composti volatili da parte di colture di globuli rossi infettati con entrambe le forme di Plasmodium Falciparum, asessuate e sessuate. Le misure sono state effettuate mediante l’utilizzo di una innovativa combinazione di strumenti composta dal PTR-MS (Proton Transfer Reaction &#8211; Mass Spectrometr) e attraverso il naso elettronico sviluppato presso Tor Vergata.<br />&#8220;La Proton Transfer Reaction &#8211; Mass Spectrometry è una tecnica analitica complessa in grado di individuare, in tempo reale, i composti volatili che costituiscono un campione gassoso &#8211; spiega Rosamaria Capuano, ricercatrice, dipartimento di Ingegneria Elettronica di Roma Tor Vergata -. Il naso elettronico, invece, è costituito da una matrice di sensori di gas in grado di fornire un’informazione qualitativa del campione, consentendo la discriminazione di differenti miscele gassose&#8221;.<br />I risultati hanno mostrato una chiara differenza nei composti volatili emessi dai globuli rossi infettati dalle forme sessuate del parassita, riscontrando un&#8217;elevata produzione di esanale, un composto noto come attraente di molte specie di insetti.<br />&#8220;La ricerca &#8211; afferma il professor Corrado Di Natale &#8211; oltre a evidenziare un interessante aspetto della biologia del parassita, ha un forte potenziale applicativo&#8221;. <br />La maggior parte dei farmaci utilizzati per la cura della malaria vanno ad agire unicamente sull’eliminazione delle forme asessuate presenti nell’organismo, che è quella che dà origine ai sintomi. &#8220;Esiste solo un principio attivo, la primachina &#8211; continua Di Natale &#8211; in grado di agire sulle forme sessuate, ma viene utilizzato raramente perché può causare seri effetti collaterali.  Molto spesso la fase di trasmissibilità del parassita può perdurare oltre la scomparsa dei sintomi nel soggetto infetto, nel caso in cui quest’ultimo sia stato preventivamente sottoposto a terapia,  dal momento che restano in circolo i gametociti, le forme sessuate del parassita&#8221;. <br />&#8220;Lo studio &#8211; conclude &#8211; pone le basi per lo sviluppo di un dispositivo che possa essere orientato alla messa a punto di metodi di analisi rapidi e non invasivi per l’identificazione dei pazienti potenzialmente infettivi, attraverso l’analisi dei composti volatili emessi da un individuo infetto&#8221;.</p>
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		<title>BIOMEDAQU, PROGETTO PER FORMARE NUOVA GENERAZIONE RICERCATORI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2019 16:19:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/ricerca-3-6.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="BIOMEDAQU, PROGETTO PER FORMARE NUOVA GENERAZIONE RICERCATORI" title="BIOMEDAQU, PROGETTO PER FORMARE NUOVA GENERAZIONE RICERCATORI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/ricerca-3-6.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/ricerca-3-6-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p>La Summer School sul monitoraggio delle anomalie scheletriche nei pesci, che parte il 23 settembre presso il Laboratorio di Ecologia Sperimentale e Acquacoltura dell’Università di Roma “Tor Vergata”, fornirà studi e analisi utili sia nella ricerca applicata all'acquacoltura che alle osteopatologie umane.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="300" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/ricerca-3-6.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="BIOMEDAQU, PROGETTO PER FORMARE NUOVA GENERAZIONE RICERCATORI" title="BIOMEDAQU, PROGETTO PER FORMARE NUOVA GENERAZIONE RICERCATORI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/ricerca-3-6.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/ricerca-3-6-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p>Il Laboratorio di Ecologia Sperimentale e Acquacoltura dell’Università di Roma “Tor Vergata” è tra i partner del progetto “BIOMEDAQU” (finanziato dalla Comunità Europea, nell’ambito di Horizon2020 &#8211; Marie Sklodowska-Curie Innovative Training Network MCSA-ITN), nato per far incontrare la biomedicina con l’acquacoltura. L’obiettivo di “BIOMEDAQU” caratterizzato da un’elevata mobilità dei partecipanti, è di formare giovani ricercatori caratterizzati da competenze innovative in grado di condurre ricerche e analisi interdisciplinari applicate alla riduzione delle osteopatologie. Quindici ricercatori, provenienti dai Paesi dell’Unione Europea, verranno formati da un gruppo di scienziati in un corso di dottorato che vedrà la confluenza di conoscenze, competenze e approcci scientifici derivanti dagli studi applicati al miglioramento della qualità in acquacoltura e dal settore della ricerca biomedica. Nell’ambito del progetto “BIOMEDAQU” sono previste cinque Summer School. <br />L’Università di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e l’Associazione Italiana dei Piscicoltori, ha organizzato, dal 23 al 25 settembre, e nella giornata del 30, la II Summer School internazionale “Monitoring of Fish Skeletal Anomalies”, un corso sulle procedure più adeguate per il monitoraggio delle anomalie scheletriche in pesci, utilizzabili sia nella ricerca applicata all’acquacoltura che alle osteopatologie umane. </p>
<p>La Summer School si terrà presso il Laboratorio di Ecologia Sperimentale e Acquacoltura dell’Università di Roma “Tor Vergata”, in via Cracovia, e si rivolge, oltre che ai 15 studenti selezionati per partecipare al progetto, anche a studenti di dottorato, ricercatori pubblici o tecnici dell’industria coinvolti nello studio delle anomalie scheletriche in pesci e umani. Il Laboratorio di Ecologia Sperimentale e Acquacoltura di “Tor Vergata” ha arruolato due dei 15 giovani ricercatori che svolgeranno il periodo di tirocinio di 36 mesi presso la Scuola di Dottorato di Biologia Evoluzionistica ed Ecologia dell’Ateneo Roma “Tor Vergata”. Uno di loro si occuperà della ricerca applicata alle specie ittiche allevate in acquacoltura, con l’obiettivo di investigare le basi biologiche degli effetti di fattori ambientali (densità di stoccaggio e volumi delle vasche di allevamento) sullo scheletro dei pesci allevati, al fine di migliorare la qualità, sostenibilità e competitività del settore della Acquacoltura europea. L’altra ricercatrice si occuperà invece di individuare marcatori anatomici, cellulari e molecolari in medaka, zebrafish e orata, per l’individuazione precoce di patologie ossee in pesci di acquacoltura e umani.</p>
<p>«Le anomalie scheletriche nei pesci allevati rappresentano uno dei fattori limitanti la produzione in acquacoltura &#8211; racconta Clara Boglione, responsabile scientifica del progetto BIOMEDAQU per l’Università di Roma Tor Vergata e organizzatrice della Summer School -, provocando effetti negativi sul benessere, sulla crescita e sulla qualità estetica degli animali prodotti, con conseguente riduzione dei profitti economici. Le cause delle malformazioni scheletriche possono essere attribuite a diversi fattori, ad esempio a carenze nutrizionali, alla dimensione delle vasche, alla densità dei pesci nelle vasche, all’idrodinamismo o alla temperatura, che possono agire singolarmente o in modo sinergico. La Federazione degli Acquacoltori Europei (FEAP) stima una perdita minima annuale per la presenza di pesci con anomalie scheletriche pari a circa 50 miliardi di euro. Allo stesso tempo, le patologie muscolo-scheletriche umane colpiscono il 25% della popolazione Europea, con conseguenze di disabilità, perdita di lavoro e pensionamento precoce. Secondo l’ultimo rapporto presentato dalla Firmo (Fondazione Italiana sulla Ricerca delle Malattie dell’Osso) e dalla IOF (International Osteoporosis Foundation), nel 2017, nella sola Italia, l’onere associato all’osteoporosi ha raggiunto i 9,4 miliardi, destinato ad arrivare a 11,9 miliardi entro il 2030».</p>
<p>Finora il mondo della ricerca biomedica e quello applicato al miglioramento della qualità dei pesci allevati hanno lavorato in modo separato, senza scambi di conoscenze e/o esperienza: l’unico fattore in comune è che entrambe le comunità scientifiche utilizzano per le loro ricerche dei piccoli pesci “da laboratorio”, lo zebrafish e il medaka. Il progetto “BIOMEDAQU” ha deciso non solo di mettere al servizio degli studenti i maggiori esperti Europei di patologie ossee appartenenti alle due comunità scientifiche ma di aggiungere anche la possibilità di usufruire dell’esperienza e conoscenza acquisita da ricercatori applicati allo studio dei tessuti scheletrici provenienti da altre discipline, come la Biofisica, l’Ecologia, l’Evoluzione, la Morfometria Geometrica, la Nutrizione e la Socio-economia, e di applicare approcci innovativi e di nuova generazione al trattamento dei dati tramite tecniche di Intelligenza Artificiale e Machine Learning (l’apprendimento automatico da parte dei computer)».<br />L’Unione Europea con “BIOMEDAQU” ha scelto di finanziare un progetto di formazione al fine di preparare una nuova generazione di giovani ricercatori, creativa, imprenditoriale e innovativa, in quanto dotata di una serie di abilità utili per valutare e comprendere, da un lato, la biologia della formazione e la rigenerazione dello scheletro e, dall’altro, di trasformare conoscenze consolidate e idee innovative in servizi e strumenti utili per il controllo a lungo termine delle patologie scheletriche.</p>
<p>Il network di formazione intersettoriale di “BioMedaqu” è un consorzio costituito da 8 Università Europee (Université de Liege, Università Degli Studi Di Roma Tor Vergata, Universidad de Las Palmas de Gran Canaria con i Dipartimenti di Biologia e di Economia, Universidade do Algarve, Universiteit Gent, Westfaelische Wilhelms- Universitaet Muenster, Università Politecnica Delle Marche), dal settore di ricerca di un ospedale (University Paris-Diderot PARIS 7 UPD7) e da un Ente di Ricerca (Instituto Português do Mar e da Atmosfera, I.P.). Affiancano il consorzio nelle attività di supervisione e di formazione degli studenti il settore ricerca di un ospedale degli Stati Uniti (Harvard Medical School/Boston Children&#8217;s Hospital) e uno spin-off di R&amp;D dell’Università di Liegi (Artialis); il settore industriale è rappresentato dall’Associazione Italiana Piscicoltori API, da una industria (Skretting) e una società (Sparos) mangimistica, una società di sviluppo di software basati sul machine learning (Cytomine) e una società di produzione di additivi alimentari (Necton).</p>
<p>«Il progetto fornisce un elevato e unico livello di formazione, per una nuova generazione di ricercatori caratterizzati da abilità trasferibili a contesti multipli &#8211; e quindi migliori prospettive di carriera &#8211; finalizzati ad implementare lo sviluppo efficiente di strategie future di controllo e miglioramento della salute. La particolarità di questi ricercatori sarà quella di essere stati formati in un contesto multidisciplinare che permetterà loro di utilizzare tecniche provenienti dalle più diverse discipline, risparmiando così tempo e risorse. In un mondo dove prevale la specializzazione, in cui i ricercatori si limitano a considerare solo gli aspetti relativi al loro campo di indagine, ignorando eventuali conoscenze per loro indispensabili già ottenute in altre discipline, acquisire la capacità di conoscere e interagire con ambiti scientifici diversi donerebbe loro un potenziale unico nello scenario europeo», conclude Clara Boglione.</p>
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		<title>TOR VERGATA CON ART BONUS PER LA VILLA DELLE TERME DEGLI STUCCHI DIPINTI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 13:09:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="724" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/SCAVO.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TOR VERGATA CON ART BONUS PER LA VILLA DELLE TERME DEGLI STUCCHI DIPINTI" title="TOR VERGATA CON ART BONUS PER LA VILLA DELLE TERME DEGLI STUCCHI DIPINTI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/SCAVO.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/SCAVO-249x300.jpg 249w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/SCAVO-348x420.jpg 348w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Dal 2014, in questo sito, l’Università conduce attività di scavo didattico e di ricerca attraverso l’azione costante di docenti e ricercatori del Dipartimento di Storia, patrimonio Culturale, Formazione e Società.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="724" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/SCAVO.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TOR VERGATA CON ART BONUS PER LA VILLA DELLE TERME DEGLI STUCCHI DIPINTI" title="TOR VERGATA CON ART BONUS PER LA VILLA DELLE TERME DEGLI STUCCHI DIPINTI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/SCAVO.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/SCAVO-249x300.jpg 249w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/SCAVO-348x420.jpg 348w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>L’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” aderisce al programma di incentivi al mecenatismo culturale Art Bonus per le attività di recupero e restauro della Villa delle “Terme degli stucchi dipinti”, sito archeologico rinvenuto in un’area limitrofa al Campus, nel Municipio VII di Roma Capitale. <br />Dal 2014, in questo sito, l’Università conduce attività di scavo didattico e di ricerca attraverso l’azione costante di docenti e ricercatori del Dipartimento di Storia, patrimonio Culturale, Formazione e Società.<br />&#8220;Le attività di indagine, condotte unitamente con la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, sono state finora finanziate attraverso una pluralità di fondi derivanti da diversi progetti di ricerca del Dipartimento e dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, ma è necessario reperire nuovi finanziamenti per la campagna di scavo 2019 &#8211; si legge nella nota &#8211; Ora, dunque, anche privati cittadini e imprese possono contribuire alla valorizzazione di questo sito archeologico, aderendo alla campagna straordinaria di raccolta fondi attraverso la Legge n. 106/2014 &#8211; cosiddetta “Art Bonus” &#8211;  che consente un credito di imposta pari al 65% dell’importo donato a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano&#8221;. </p>
<p>Ad oggi sono venuti alla luce dipinti, affreschi e mosaici su una superficie di circa 500 mq, appartenenti a terme sicuramente collegate a una lussuosa villa probabilmente di un facoltoso romano vissuto nel I sec. d.C.<br />&#8220;La nuova campagna di scavo &#8211; continua la nota &#8211; prevede l’indagine della parte meridionale del complesso, la messa in sicurezza degli ambienti e delle pareti rinvenute, il recupero dell’ultima parte del crollo del soffitto e delle pareti dell’ambiente triclinium. Ulteriori e successivi interventi di recupero riguarderanno il restauro dei pavimenti in marmo e a mosaico e delle pareti affrescate rinvenute in situ.<br />L’Università di &#8216;Tor Vergata&#8217; ha deciso di aderire al programma Art Bonus non solo per dare modo agli studenti di proseguire la campagna di scavo, ma anche per restituire alla città un sito archeologico di grandissimo valore, generando ricadute positive per il territorio e per la sua comunità&#8221;. </p>
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		<title>ADDIO A CAMILLERI, UN ANNO FA IL TITOLO DI DISTINGUISHED PROFESSOR</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/addio-a-camilleri-un-anno-fa-il-titolo-di-distinguished-professor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 15:55:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="427" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/camilleri-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ADDIO A CAMILLERI, UN ANNO FA IL TITOLO DI DISTINGUISHED PROFESSOR" title="ADDIO A CAMILLERI, UN ANNO FA IL TITOLO DI DISTINGUISHED PROFESSOR" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/camilleri-1.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/camilleri-1-300x214.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/camilleri-1-100x70.jpg 100w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/camilleri-1-590x420.jpg 590w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>"Impossibile non constatare come del suo ticket, della sua impronta di 'DNA' umana, artistica e culturale, il Maestro Camilleri abbia fatto un utilizzo straordinario, lasciando impresso in modo indelebile il proprio nome della storia letteraria del Paese" ha detto il rettore Giuseppe Novelli.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="427" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/camilleri-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ADDIO A CAMILLERI, UN ANNO FA IL TITOLO DI DISTINGUISHED PROFESSOR" title="ADDIO A CAMILLERI, UN ANNO FA IL TITOLO DI DISTINGUISHED PROFESSOR" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/camilleri-1.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/camilleri-1-300x214.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/camilleri-1-100x70.jpg 100w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/camilleri-1-590x420.jpg 590w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>&#8220;Quando uno nasce, gli viene dato un ticket con malattie e gioie&#8221;: sono parole del Maestro Camilleri, pronunciate poco più di un anno fa davanti a una platea di neo Dottori di Ricerca in tocco e toga. In quella occasione, lo scrittore, sceneggiatore, regista e docente Andrea Camilleri riceveva dall&#8217;Ateneo di &#8220;Tor Vergata&#8221; il titolo di Distinguished Professor, Professore Emerito Honoris Causa. <br />&#8220;Oggi &#8211; è il commento del Rettore Giuseppe Novelli &#8211; nel giorno in cui il mondo lo saluta, quelle parole tornano alla mente. Impossibile non constatare come del suo ticket, della sua impronta di &#8220;DNA&#8221; umana, artistica e culturale, il Maestro Camilleri abbia fatto un utilizzo straordinario, lasciando impresso in modo indelebile il proprio nome della storia letteraria del Paese&#8221;.<br />Durante il suo intervento a &#8220;Tor Vergata&#8221;, Camilleri ha parlato apertamente, non celando le difficoltà dovute alla sua sopraggiunta cecità.</p>
<p>Così si era rivolto, lo scorso anno, agli studenti: &#8220;Uno scrittore cieco &#8211; disse &#8211; è come un operaio senza braccia, ma la difficoltà non mi ha impedito di continuare a scrivere. Non so se la mia vita l&#8217;ho scritta o l&#8217;ho vissuta, ho fatto entrambe le cose insieme. Ho continuato a scrivere imparando dei &#8216;sotterfugi&#8217;, come il dettato. È stato un gesto di coraggio in età avanzata, quando si ha voglia di lasciare tutto. E io vorrei oggi lasciare a voi giovani questo coraggio. Quando uscirete dall&#8217;Università non tutto vi sarà facile, ma io vi auguro di tutto cuore di avere tutto il coraggio e la volontà per riuscire&#8221;.<br />Il Rettore Giuseppe Novelli, a nome dell&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;, ricorda con gratitudine e amicizia il grande Maestro Andrea Camilleri, ed esprime sincere condoglianze ai familiari.</p>
<p></p>
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		<title>NUOVA SCUOLA AMATRICE CON PROGETTO A FIRMA &#8220;TOR VERGATA&#8221;</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/nuova-scuola-amatrice-con-progetto-a-firma-tor-vergata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 12:52:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="450" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="NUOVA SCUOLA AMATRICE CON PROGETTO A FIRMA &#8220;TOR VERGATA&#8221;" title="NUOVA SCUOLA AMATRICE CON PROGETTO A FIRMA &#8220;TOR VERGATA&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice-265x198.jpg 265w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>L'istituto comprensivo Romolo Capranica, che si estende su un'area di 12mila metri quadrati, accoglie, in un vero e proprio campus antisismico, la scuola per l'infanzia con annessa una piccola ludoteca, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado, il liceo scientifico sportivo internazionale con convitto e palestra.</p>
<p> </p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="450" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="NUOVA SCUOLA AMATRICE CON PROGETTO A FIRMA &#8220;TOR VERGATA&#8221;" title="NUOVA SCUOLA AMATRICE CON PROGETTO A FIRMA &#8220;TOR VERGATA&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice-265x198.jpg 265w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/amatrice-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>È stato inaugurato, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il nuovo polo scolastico di Amatrice, interamente progettato dal Laboratorio di Progettazione architettonica e urbana dell&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;, guidato dalla professoressa Antonella Falzetti.<br />L&#8217;istituto comprensivo Romolo Capranica, che si estende su un&#8217;area di 12mila metri quadrati, accoglie, in un vero e proprio campus antisismico, la scuola per l&#8217;infanzia con annessa una piccola ludoteca, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado, il liceo scientifico sportivo internazionale con convitto e palestra.<br />L&#8217;Università di Tor Vergata ha aderito al programma di ricostruzione delle zone colpite dal sisma, collaborando con Invitalia alla progettazione delle scuole. In particolare, il nostro Ateneo è stato incaricato della progettazione del polo scolastico di Amatrice. <br />Accanto al progetto strutturale curato dal Professore Ugo Ianniruberto, a coordinare il progetto architettonico è stata la professoressa Antonella Falzetti, docente di Composizione Architettonica e Urbana, autrice anche del progetto insieme al professore Luigi Ramazzotti. </p>
<p>&#8220;Abbiamo costituito un team di progettazione, composto da tre dottorandi del Laboratorio di Progettazione architettonica e urbana e da due dipendenti Invitalia, che da febbraio ad aprile ha lavorato alla ideazione del nuovo istituto comprensivo di Amatrice. Sono orgogliosa del lavoro svolto e che un&#8217;importante realtà educativa e sociale come la scuola Romolo Capranica porti la firma di Tor Vergata&#8221;. <br />&#8220;L&#8217;inaugurazione del Nuovo Polo scolastico &#8211; commenta il Rettore Giuseppe Novelli &#8211; è un grande risultato, frutto della lungimirante idea lanciata dal Presidente Zingaretti per coinvolgere, all&#8217;indomani del sisma, gli Atenei pubblici romani nella ricostruzione della scuola e dell&#8217;ospedale di Amatrice, a supporto dell&#8217;impegno del Commissario straordinario del Governo. L&#8217;Università di &#8216;Tor Vergata&#8217; ha da subito accettato una sfida così impegnativa, schierandosi in prima linea e dimostrando di essere un Ateneo capace di rispondere con azioni concrete, mettendo in campo professionalità e competenze, come quelle del team per la realizzazione del progetto architettonico, guidato dalla Prof.ssa Antonella Falzetti e dal Professore Luigi Ramazzotti. Quel progetto è oggi realtà. Quel progetto è oggi un nuovo fatto che racconta una Università positiva, laboriosa, impegnata al servizio della collettività, per fare innovazione sociale&#8221;.</p>
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		<title>RICERCA INAF-TOR VERGATA, COSÌ I BUCHI NERI FORGIANO LE GALASSIE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 16:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="543" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Spazio.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="RICERCA INAF-TOR VERGATA, COSÌ I BUCHI NERI FORGIANO LE GALASSIE" title="RICERCA INAF-TOR VERGATA, COSÌ I BUCHI NERI FORGIANO LE GALASSIE" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Spazio.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Spazio-300x272.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Spazio-464x420.jpg 464w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Otto anni di osservazioni condotte con XMM-Newton sul buco nero che si trova nel cuore della galassia attiva PG 1114+445 hanno consentito di mostrare come i venti ultraveloci - outflows (deflussi) di gas emessi dal disco di accrescimento, nella regione prossima al buco nero stesso - interagiscano con la materia interstellare vicino al centro della galassia.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="543" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Spazio.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="RICERCA INAF-TOR VERGATA, COSÌ I BUCHI NERI FORGIANO LE GALASSIE" title="RICERCA INAF-TOR VERGATA, COSÌ I BUCHI NERI FORGIANO LE GALASSIE" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Spazio.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Spazio-300x272.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Spazio-464x420.jpg 464w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p style="text-align: left;">Otto anni di osservazioni condotte con XMM-Newton sul buco nero che si trova nel cuore della galassia attiva PG 1114+445 hanno consentito di mostrare come i venti ultraveloci &#8211; outflows (deflussi) di gas emessi dal disco di accrescimento, nella regione prossima al buco nero stesso &#8211; interagiscano con la materia interstellare vicino al centro della galassia. Questi outflows erano già stati individuati in precedenza, ma il nuovo studio identifica chiaramente, per la prima volta, tre fasi della loro interazione con la galassia ospite. &#8220;Questi venti potrebbero spiegare alcune sorprendenti correlazioni note da anni ma che gli scienziati ancora non sono riusciti a giustificare&#8221;, dice il primo autore dello studio pubblicato su Astronomy &amp; Astrophysics, Roberto Serafinelli dell&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica di Milano, che ha condotto la maggior parte della ricerca durante il suo dottorato all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. <br />&#8220;Osserviamo, per esempio, una correlazione tra le masse di buchi neri supermassicci e la dispersione di velocità delle stelle presenti nelle regioni interne delle galassie ospiti. Questo però non può essere dovuto all’attrazione gravitazionale del buco nero, a causa dell&#8217;elevata distanza del gas dallo stesso. Il nostro studio, per la prima volta, mostra &#8211; aggiunge &#8211; come i venti del buco nero abbiano sulla galassia un impatto su una scala più grande, fornendo probabilmente il collegamento mancante&#8221;.<br />Già gli astronomi avevano identificato due tipi di outflows negli spettri a raggi X emessi dai nuclei galattici attivi, le dense regioni centrali delle galassie con buchi neri supermassicci al centro. I cosiddetti outflows ultraveloci (UFO, ultra-fast outflow), fatti di gas altamente ionizzato, viaggiano a velocità che possono raggiungere il 40 per cento di quella della luce, e si osservano in prossimità del buco nero centrale. Gli outflows più lenti, chiamati anche “assorbitori tiepidi” (warm absorbers), viaggiano invece a velocità assai più basse, nell’ordine delle centinaia di km/s, e mostrano caratteristiche fisiche &#8211; come la densità delle particelle, o la loro ionizzazione &#8211; simili a quelle della materia interstellare circostante. <br />Questi outflows più lenti hanno una probabilità più elevata di essere rilevati a distanze maggiori dal centro della galassia.<br />Nel nuovo studio, gli scienziati descrivono un terzo tipo di outflow che combina le caratteristiche dei due precedenti: la velocità di un UFO e le proprietà fisiche di un assorbitore tiepido. &#8220;Riteniamo che si tratti della zona in cui l’UFO entra in contatto la materia interstellare e la trascina via come fosse uno spazzaneve &#8211; spiega Serafinelli -. È ciò che chiamiamo un outflows ultraveloce &#8216;trascinato&#8217;, perché l’UFO, in questa fase, sta penetrando nella materia interstellare. Un po’ come il vento quando sospinge la vela di una barca&#8221;.<br />Il trascinamento avviene a una distanza dal buco nero che va da decine a centinaia di anni luce. L’UFO sospinge gradualmente la materia interstellare allontanandola dalle regioni centrali della galassia, liberando queste zone dal gas e rallentando così l’accrescimento della materia attorno al buco nero supermassiccio. Un processo, questo, già previsto dai modelli, ma mai prima d’ora osservato nelle sue tre fasi.<br />&#8220;Nei dati di XMM-Newton possiamo vedere &#8211; a grandi distanze dal centro della galassia &#8211; materia ancora indisturbata dall’UFO proveniente dell’interno &#8211; osserva Francesco Tombesi, dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata e del Goddard Space Flight Center della NASA, secondo autore dello studio -. Possiamo vedere anche nubi di gas a minor distanza dal buco nero, vicino al nucleo della galassia, dove l’UFO ha iniziato a interagire con la materia interstellare&#8221;.<br />Una prima interazione, questa alla quale accenna Tombesi, che avviene a parecchi anni di distanza da quando l’UFO ha lasciato il buco nero. Ma l’energia dell&#8217;UFO consente al buco nero &#8211; un oggetto relativamente piccolo rispetto alla galassia &#8211; di estendere la sua influenza su materia che si trova ben oltre la portata della sua forza gravitazionale.<br />Secondo gli scienziati, attraverso gli outflows i buchi neri supermassicci trasferiscono la loro energia nell&#8217;ambiente circostante, spazzando via gradualmente il gas dalle regioni centrali della galassia, che potrebbe quindi arrestare la formazione stellare. <br />E, in effetti, oggi le galassie producono stelle a un ritmo assai inferiore rispetto a quanto non facessero nelle prime fasi della loro evoluzione. &#8220;Questa è la sesta volta in cui questo tipo di outflows vengono rivelati &#8211; ricorda Serafinelli -. Dunque è tutta scienza nuovissima. Le fasi dell’outflows erano state osservate in precedenza, ma separatamente: questa è la prima volta in cui si riesce a chiarire come siano collegate l’un l’altra&#8221;.<br />Il fattore chiave che ha consentito di distinguere i tre tipi di outflows è la risoluzione energetica senza precedenti di XMM-Newton. In futuro, con nuovi e più potenti osservatori come Athena, l’Advanced Telescope for High ENergy Astrophysics dell&#8217;ESA, gli astronomi saranno in grado di osservare centinaia di migliaia di buchi neri supermassicci, rilevando gli outflows con grande facilità. Cento volte più sensibile di XMM-Newton, Athena dovrebbe essere lanciato nel 2030.<br />&#8220;Trovare una sorgente è fantastico, ma la vera svolta sarebbe scoprire che questo fenomeno è comune nell’universo &#8211; dice Norbert Schartel, project scientist di XMM-Newton all’ESA -. Anche con XMM-Newton, nel prossimo decennio, potremmo essere in grado di trovare altre sorgenti come questa&#8221;.<br />Ottenere ulteriori dati aiuterà in futuro gli scienziati a comprendere in dettaglio le complesse interazioni tra i buchi neri supermassicci e le loro galassie ospiti, e a capire le ragioni della riduzione &#8211; nel corso di miliardi di anni &#8211; del tasso di formazione stellare osservata dagli astronomi.</p>
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		<title>STUDIO RIVELA, IL SENSO DEL TATTO GUIDA I NOSTRI MOVIMENTI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 10:52:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="394" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVergata-4.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="STUDIO RIVELA, IL SENSO DEL TATTO GUIDA I NOSTRI MOVIMENTI" title="STUDIO RIVELA, IL SENSO DEL TATTO GUIDA I NOSTRI MOVIMENTI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVergata-4.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVergata-4-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Una ricerca condotta da neuroscienziati e ingegneri dell'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, della Fondazione Santa Lucia, dell'Università di Pisa, e dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) mette in relazione la capacità di controllare efficacemente il movimento delle nostre mani con le sensazioni tattili che i recettori della pelle ci forniscono.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="394" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVergata-4.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="STUDIO RIVELA, IL SENSO DEL TATTO GUIDA I NOSTRI MOVIMENTI" title="STUDIO RIVELA, IL SENSO DEL TATTO GUIDA I NOSTRI MOVIMENTI" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVergata-4.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/TorVergata-4-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Suona la sveglia: a tutti è capitato, ancora in dormiveglia, di lasciar scivolare la mano sopra il comodino per spegnerla. La facilità con cui si eseguono tutti i giorni azioni come questa è sorprendente se rapportata alla complessità dell’anatomia della mano e dei processi neurali responsabili del controllo sensorimotorio. Come sappiamo a colpo sicuro dirigere la mano verso la sveglia? Che ruolo ha nel compiere questo movimento le sensazioni tattili che deriva dallo scivolamento della mano sul comodino? Una risposta appare sulla rivista Science Advances, in uno studio condotto da neuroscienziati e ingegneri dell&#8217;Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, della Fondazione Santa Lucia, dell&#8217;Università di Pisa, e dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), che mette in relazione la capacità di controllare efficacemente il movimento delle nostre mani con le sensazioni tattili che i recettori della pelle ci forniscono.<br />&#8220;Per controllare i movimenti delle nostre mani &#8211; afferma Alessandro Moscatelli, ricercatore all’Università di Roma Tor Vergata e della Fondazione Santa Lucia, presso il gruppo diretto dal Prof. Francesco Lacquaniti &#8211; dobbiamo conoscerne la posizione e la velocità di movimento rispetto agli oggetti che ci circondano. Il senso della posizione e della velocità dei nostri arti e del nostro corpo viene chiamato propriocezione &#8211; un vero e proprio &#8216;sesto senso&#8217;. Secondo studi classici di neuroscienze, i segnali di propriocezione derivano da recettori meccanici incorporati nel nostro sistema muscolo-scheletrico. I recettori presenti nella pelle, al contrario, sarebbero alla base del nostro senso del tatto. A differenza della propriocezione, si ritiene comunemente che il senso del tatto fornisca informazioni sugli oggetti esterni. Ad esempio, ci informa se un oggetto è rigido o soffice, liscio o ruvido e così via. Con questo studio abbiamo dimostrato che questa separazione non è poi così netta, e abbiamo fatto un passo importante per capire come funziona la nostra percezione del mondo&#8221;.<br />Quando si tocca un oggetto, infatti, la deformazione della nostra pelle fornisce informazioni non solo sull&#8217;oggetto stesso, ma anche sulla posizione e sul movimento della parte del corpo che tocca l&#8217;oggetto. Se è così, in modo simile a come avviene per la propriocezione, il senso del tatto dovrebbe essere in grado di fornire una guida al nostro sistema nervoso per controllare i movimenti del nostro corpo, in particolare degli arti. <br />&#8220;In una serie di esperimenti &#8211; prosegue Matteo Bianchi, ricercatore all’Università di Pisa (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Centro di Ricerca “Enrico Piaggio”) &#8211; abbiamo costruito una &#8216;illusione tattile&#8217;: i partecipanti dovevano muovere il loro dito su una superficie con delle linee increspate, cercando di spostarsi in linea retta (senza utilizzare la visione in quanto bendati) o verso un bersaglio visibile soltanto in una realtà virtuale riprodotta mediante un dispositivo indossabile. Secondo il nostro modello matematico, la direzione di moto rilevata dal tatto e quindi dalla deformazione della pelle viene influenzata dall&#8217;orientamento delle creste. Coerentemente, abbiamo osservato che cambiando l’orientamento delle creste, i movimenti sistematicamente deviavano dalla traiettoria desiderata&#8221;. <br />&#8220;Abbiamo quindi ripetuto l’esperimento chiedendo ai soggetti di indossare un guanto, in modo che l’informazione tattile fosse attutita. In questo caso, il movimento veniva eseguito per lo più in modo corretto. Questo risultato &#8211; sottolinea &#8211; dà un forte sostegno al nostro modello e dimostra che le nostre azioni sono davvero letteralmente guidate da una miscela ideale di tatto e &#8216;sesto senso&#8217; (propriocezione) pesata in base all’affidabilità delle misure a disposizione del nostro sistema nervoso&#8221;.<br />&#8220;Le applicazioni che ne derivano sono molto interessanti in diversi campi &#8211; conclude Antonio Bicchi (Istituto Italiano di Tecnologia e Università di Pisa) -. Questo tipo di ricerca è infatti fondamentale per lo sviluppo di una nuova generazione di tecnologie aptiche, ovvero legate al senso del tatto, che utilizzano la matematica come strumento di modellazione e sintesi. Le implicazioni in ambito tecnologico e industriale sono principalmente legate a dispositivi di realtà virtuale e aumentata in grado di fornire un’esperienza immersiva e realistica, fondamentale nella nuova industria, per esempio per processi di progettazione di prototipi, modellizzazione e ispezione da remoto&#8221;. <br />Importanti ricadute sono possibili anche in ambito medico. Lo studio dei principi di funzionamento della nostra percezione corporea può portare infatti allo sviluppo di test clinici più sensibili, in grado di effettuare diagnosi precoci di diverse malattie neurologiche che sono associate ad una diminuzione della capacità di movimento e sensibilità tattile, come neuropatie diabetiche, lesioni nervose traumatiche e sclerosi multipla.</p>
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		<title>D’AMATO &#8220;IL POLICLINICO DI TOR VERGATA ESCE DAL PIANO DI RIENTRO&#8221;</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/damato-il-policlinico-di-tor-vergata-esce-dal-piano-di-rientro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2019 15:48:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="450" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="D’AMATO &#8220;IL POLICLINICO DI TOR VERGATA ESCE DAL PIANO DI RIENTRO&#8221;" title="D’AMATO &#8220;IL POLICLINICO DI TOR VERGATA ESCE DAL PIANO DI RIENTRO&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1-265x198.jpg 265w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>A partire dal 2014 il disavanzo del Policlinico è passato da 73,6 milioni di euro ai 19,5 milioni del 2018 e alla riduzione del disavanzo è corrisposto l’aumento della produzione passata dai 216,4 milioni di euro ai 254,8 del 2018. "Sono i fatti a parlare: siamo in grado di produrre salute, di fronteggiare le difficoltà, di essere sostenibili", afferma il rettore Novelli.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="450" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="D’AMATO &#8220;IL POLICLINICO DI TOR VERGATA ESCE DAL PIANO DI RIENTRO&#8221;" title="D’AMATO &#8220;IL POLICLINICO DI TOR VERGATA ESCE DAL PIANO DI RIENTRO&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1-300x225.jpg 300w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1-80x60.jpg 80w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1-265x198.jpg 265w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/Tor-Vergata-1-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p style="text-align: left;">Il Policlinico di Tor Vergata esce dal Piano di rientro grazie ai risultati raggiunti in chiave di riduzione del disavanzo e di incremento della produzione. A presentare i dati del bilancio della struttura sanitaria l’assessore alla Sanità e l’Interazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato accompagnato dal Direttore generale del Policlinico di Tor Vergata (PTV), Tiziana Frittelli. A partire dal 2014 il disavanzo del Policlinico è passato da 73,6 milioni di euro ai 19,5 milioni del 2018 e alla riduzione del disavanzo è corrisposto l’aumento della produzione passata dai 216,4 milioni di euro ai 254,8 del 2018. Grazie alla sinergia con l’Università, il PTV ha in gestione 447 studi clinici finalizzati alla ricerca. E’ certificato per la qualità ISO 9001 e per il rischio clinico.<br />Oltre all’aumento della produttività si è registrato anche un aumento dei posti letto passati dai 426 del 2014 ai 504 del 2018, con l’apertura dell’SPDC. <br />L’aumento dei costi è in parte dovuto agli importanti investimenti sulle risorse umane: sono state attivate le procedure per la stabilizzazione dei precari (130 unità) e incrementati gli organici; nel 2018 è stata riconosciuta la progressione economica al personale di comparto (1.055 unità coinvolte), è stato rimodulato l’orario per il personale universitario (28 ore settimanali) ed attuato il nuovo atto aziendale.<br />Nel 2017 il numero dei ricoveri ha raggiunto quota 24 mila con un incremento del 10% dei ricavi rispetto al 2014. Significativo anche il costante aumento degli interventi chirurgici: nel 2018 sono stati oltre 9.200 il 13% in più rispetto all’anno 2015.<br />Al pronto soccorso gli accessi sono aumentati negli anni passando dai 46.820 del 2014 (1.947 codici rossi) ai 48.055 del 2018 (2.814 codici rossi). Il numero dei codici rossi pone il PTV costantemente ai primi posti per trattamento a livello regionale a causa dell’ampio bacino di utenza.<br />Gli esiti clinici del programma Prevale hanno evidenziato standard di qualità medio-alta senza aree di particolare criticità. Valutazioni in netta crescita rispetto al 2017.<br />I maggiori risparmi hanno riguardato l’incremento delle procedure di gara per l’acquisto di servizi e forniture e la razionalizzazione dei processi organizzativi.<br />Buona la performance anche nei pagamenti: il PTV paga i fornitori in 56 giorni (4 giorni in meno della norma nazionale) grazie ad un processo di governo della corretta esecuzione dei contratti.<br />Farmaci innovativi: il PTV garantisce l’accesso in tempo reale grazie ai fondi della Legge 232/2016 e alla razionalizzazione della spesa farmaceutica.<br />Investimenti sulle tecnologie: negli ultimi anni sono state sostituite tutte le Tac ed è stata installata l’innovativa Tc cardiaca prima in Italia ad avere lo Spectral Imaging (eseguiti già più di 800 esami), è stato effettuato l’aggiornamento degli ecografi e la sostituzione della PET e della Gamma Camera.<br />&#8220;Un ringraziamento doveroso &#8211; è il commento del rettore Giuseppe Novelli &#8211; va ai componenti del Consiglio di Amministrazione e all’assessore della Regione Lazio Alessio D’Amato per l’incessante e fruttuoso lavoro portato avanti in questi anni. Una sinergia che ha consentito al PTV di raggiungere questo straordinario risultato. Sono i fatti a parlare: siamo in grado di produrre salute, di fronteggiare le difficoltà, di essere sostenibili. Facciamo innovazione e formazione, sia pre che post laurea, valorizziamo la ricerca e siamo orgogliosi di quanto realizzato. Una performance che ha tutte le carte in regola per diventare modello di lavoro: su tutti questi aspetti siamo aperti al dialogo e disponibili al confronto&#8221;.</p>
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		<title>AL VIA IL PROGETTO YUFE, C&#8217;È ANCHE TOR VERGATA</title>
		<link>https://demo2024.italpress.com/al-via-il-progetto-yufe-ce-anche-tor-vergata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:36:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="353" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/yufe.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="AL VIA IL PROGETTO YUFE, C&#8217;È ANCHE TOR VERGATA" title="AL VIA IL PROGETTO YUFE, C&#8217;È ANCHE TOR VERGATA" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/yufe.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/yufe-300x177.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>“Il nostro ateneo è orgoglioso di essere stato scelto tra i partner di questo progetto destinato a cambiare la formazione universitaria europea", dice il rettore, Giuseppe Novelli.</p>
<p> </p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="353" src="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/yufe.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="AL VIA IL PROGETTO YUFE, C&#8217;È ANCHE TOR VERGATA" title="AL VIA IL PROGETTO YUFE, C&#8217;È ANCHE TOR VERGATA" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/yufe.jpg 600w, https://demo2024.italpress.com/wp-content/uploads/2019/09/yufe-300x177.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p style="text-align: left;">YUFE (Young Universities for the Future of Europe) è una delle 17 alleanze di università europee scelte dalla Commissione Europea per sviluppare e implementare modelli utili a delineare l’Università Europea. L’idea di YUFE, presentata all’inizio di quest’anno, ha ricevuto ora il via libera alla realizzazione del progetto: l’annuncio è stato dato a Bruxelles. A farne parte anche l&#8217;Università di Roma Tor Vergata.</p>
<p style="text-align: left;">Per il rettore, Giuseppe Novelli, “il nostro ateneo è orgoglioso di essere stato scelto tra i partner di questo progetto destinato a cambiare la formazione universitaria europea. Tor Vergata ha sempre puntato sull’internazionalizzazione &#8211; in Europa e fuori dall’Europa &#8211; come passaggio importante per far crescere i propri studenti. L’alleanza YUFE consentirà ai nostri studenti di vivere un’esperienza &#8211; didattica e professionale &#8211; di respiro ancora più ampio. L’obiettivo nostro e dei nostri partner è quello di dare vita entro i prossimi tre anni ad una vera e propria Fondazione dell’Università Europea”.</p>
<p style="text-align: left;">Martin Paul, Presidente dell’alleanza YUFE e dell’Università di Maastricht, capofila del progetto, ha dichiarato: “La nostra alleanza, che include otto giovani università, costruirà la prima Università Europea del futuro, aperta a tutti.</p>
<p style="text-align: left;">La nostra Università Europea metterà a disposizione degli studenti le competenze di cui hanno bisogno per risultare altamente attrattivi dal punto di vista dell’occupabilità, e disegnerà opportunità e percorsi di carriera europei utili alla società, rafforzando la nostra identità collettiva e contribuendo ad una sempre maggiore coesione della società europea”.</p>
<p style="text-align: left;">L’alleanza YUFE è geograficamente estesa, e include università, città e società.</p>
<p style="text-align: left;">Le università che hanno costituito l’alleanza YUFE sono Maastricht University (coordinatore) &#8211; Paesi Bassi; Universidad Carlos III University of Madrid &#8211; Spagna; University of Antwerp &#8211; Belgio; University of Bremen &#8211; Germania; University of Cyprus &#8211; Cipro; University of Eastern Finland &#8211; Finlandia; University of Essex &#8211; Regno Unito; Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” &#8211; Italia.</p>
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