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Acque reflue comunali non depurate, sequestri in Calabria

CATANZARO (ITALPRESS) – I Carabinieri, con l’ausilio dell’ARPACAL di Crotone, tra lo scorso dicembre 2021 e il corrente mese, hanno effettuato delle mirate verifiche sui “depuratori di acque reflue civili e industriali”, a Caccuri.
Nella frazione “Santa Rania”, a dicembre, sequestrato penalmente l’impianto e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per “inquinamento ambientale” il responsabile dell’ente gestore dello stesso, atteso che, dall’analisi effettuata sulle acque reflue, è stata accertata la presenza di rifiuti solidi sospesi, riversati in un vicino corso d’acqua naturale;
In località “Campo”, sequestrato impianto e denunciato per “inquinamento ambientale” e “interruzione di un pubblico servizio”, a febbraio, il responsabile dell’ente gestore dell’erogazione dell’energia elettrica dello stesso, poichè, dagli accertamenti effettuati, risultava non funzionante, a causa della mancanza di corrente, con il conseguente sversamento nei terreni demaniali circostanti delle acque reflue di fatto non trattate e depurate.
I Carabinieri di Cirò Marina (KR), nel corrente mese, hanno condotto degli accertamenti sul locale “Depuratore Idrico Comunale”, già sequestrato lo scorso settembre “con facoltà d’uso” nell’ambito di un altro procedimento penale pendente presso il Tribunale di Crotone, constatando la predisposizione di una tubazione alternativa in grado di convogliare le acque reflue urbane direttamente nel prospicente tratto di mare cirotano, così “bypassando” il previsto processo depurativo. Al termine di quest’ultima attività, la tubazione rinvenuta è stata sequestrata e saranno svolte ulteriori indagini tecniche per quantificare l’effettivo potenziale inquinante del sito.
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Calabria, con Psr kit pagamenti per piccole e medie aziende agricole

CATANZARO (ITALPRESS) – Pronto un altro kit di pagamenti in agricoltura, relativi questa volta al Programma di sviluppo rurale. Il dipartimento Agricoltura e l’organismo pagatore Arcea informano che è stato elaborato e mandato in liquidazione il decreto n. 126, grazie al quale 648 agricoltori calabresi riceveranno complessivamente 12.833.985,62 di euro.
“Il 2021 – dice l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – è stato contrassegnato da un tasso di impegno del Psr che a fine anno ha sfiorato l’80%. Un lavoro che continua senza soste, con un obiettivo preciso: garantire, attraverso la regolarità e tempestività delle erogazioni, diritti e legittime aspettative, fornendo al tempo stesso un rimedio alle conseguenze della crisi economica, attraverso la tutela della competitività e dell’innovazione”.Il kit in pagamento riguarda misure sia strutturali sia a superficie, relative a diverse annualità. Per la precisione, per le misure a superficie saranno liquidate domande di sostegno relative alle misure 10 “Agricoltura biologica”; 11 “Pagamenti agro – climatico – ambientali”; 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” e 14 “Benessere degli animali”. Per quanto concerne invece le misure a investimento, andranno in pagamento le misure 1 “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione”; 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”; 4.3 “Sostegno ad investimenti nell’infrastruttura necessaria allo sviluppo, all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura”; 4.4 “Sostegno a investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali”; “6.1 Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori”; 6.2 “Aiuto all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole nelle zone rurali”; 7.4 “Sostegno a investimenti finalizzati all’introduzione, al miglioramento o all’espansione di servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, comprese le attività culturali e ricreative, e della relativa infrastruttura”; 8.3 “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”; 8.4 “Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”; 8.5 “Sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”; 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”; 16.9 “Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare” e 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader”.
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Bracciante sfruttato si rivolge a Ispettorato, 4 arresti in Calabria

PALMI (ITALPRESS) – E’ stata una denuncia presentata all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Reggio Calabria a dare il via all’indagine che questa mattina ha portato a quattro arresti per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e al sequestro dell’impresa di uno degli indagati.
A rivolgersi all’ITL del capoluogo calabrese era stato, nel novembre del 2020, un bracciante agricolo straniero, che aveva denunciato lo sfruttamento lavorativo cui era sottoposto da giorni. Il suo racconto era stato subito raccolto dal personale del NIL, in collaborazione con i carabinieri della Stazione di Palmi e con i mediatori culturali OIM impegnati nel progetto SU.PR.EME dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Ne era emersa una storia di sfruttamento e di caporalato che partiva dalla Sicilia, dove il bracciante era stato reclutato per lavorare a Rosarno nella raccolta dei mandarini, con la promessa di un contratto e di un guadagno di 50-60 euro al giorno. Una volta sul posto, il bracciante era stato impiegato nella raccolta di agrumi senza alcun contratto, con turni di 10-12 ore al giorno e con una paga – peraltro mai ricevuta – di 80 centesimi a cassetta. E quando aveva rivendicato le spettanze, era stato cacciato via dal “caporale”. Dall’Ispettorato era partita una comunicazione di reato destinata alla Procura della Repubblica di Palmi, che ha poi avviato l’indagine, conclusasi con le ordinanze di custodia cautelare eseguite questa mattina.
“Il lavoro svolto dagli ispettori e dai carabinieri del NIL dell’ITL di Reggio Calabria – ha dichiarato il direttore dell’Ispettorato nazionale del Lavoro, Bruno Giordano – ha consentito alla Procura di Palmi di avviare un’indagine che ha squarciato il velo su una storia di sfruttamento e di caporalato che dimostra che ci sono ancora imprenditori che considerano i lavoratori alla stregua di schiavi. La fiducia riposta nell’Ispettorato del Lavoro è sempre ben ripagata: chi denuncia sa di trovare personale competente e professionale pronto ad ascoltare e a mettersi all’opera per tutelare i lavoratori. Il risultato è stato conseguito grazie al lavoro della Procura di Palmi e dell’ITL di Reggio Calabria; quest’ultimo, assieme a tutti gli uffici territoriali dell’Ispettorato, garantisce quotidianamente impegno e abnegazione per la difesa della legalità e per la sicurezza del lavoro”.
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Beni per 800 milioni sequestrati a tre imprenditori Calabresi

CATANZARO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Roma, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno sequestrato beni per oltre 800 milioni di euro, riconducibili a tre fratelli, imprenditori lametini nel settore della grande distribuzione alimentare e proprietari di uno dei centri commerciali più grandi della Calabria. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro – Ufficio Misure di Prevenzione.
Le indagini riguardano le vicende patrimoniali e imprenditoriali della famiglia di origine dei tre imprenditori, fin dagli anni ’80, e si sono avvalse anche delle risultanze investigative del procedimento convenzionalmente denominato “Andromeda”, ancora pendente in fase di giudizio anche nei confronti di uno dei tre imprenditori interessati dal provvedimento di sequestro di prevenzione, al quale è contestato anche il delitto di cui al 416 bis. Parte dei beni oggetto del sequestro di prevenzione era stata già interessata, nell’ambito del richiamato procedimento penale, dal sequestro preventivo, successivamente revocato.
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Auditorium Calipari, intesa tra Consiglio Calabria e l’Arpacal

CATANZARO (ITALPRESS) – L’Arpacal metterà a disposizione del Consiglio regionale dell Calabria il personale qualificato per la caratterizzazione preliminare dell’area interessata dal crollo della copertura dell'”Auditorium Nicola Calipari” di Palazzo Campanella (avvenuto il 31 luglio del 2020) e fornirà il supporto tecnico-scientifico per le fasi propedeutiche alla rimozione del materiale di risulta. L’intesa tra il Direttore generale dell’Arpacal e il Presidente del Consiglio regionale.
Il presidente Filippo Mancuso ha ribadito la volontà “di restituire al Consiglio regionale, alla città di Reggio e alla Calabria una sala di 600 posti a sedere che, prima del grave evento, era stata definita un'”agorà” elegante ed ipertecnologica al servizio della collettività”.
“L’impegno è di predisporre, nel più breve tempo possibile, ogni atto e strumento necessari per restituire l’agibilità dell’Auditorium intitolato a un calabrese, Nicola Calipari, un fedele e leale servitore dello Stato caduto nella sua ultima missione (portando in salvo la giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata a febbraio del 2005 dalla Jihad islamica) e inaugurato il 30 marzo 2005”.
“Abbiamo subito dato la nostra disponibilità non solo per la specifica tipologia di attività che solitamente svolgiamo, ma anche perchè a questa richiesta annettiamo un alto valore. L’Assemblea legislativa regionale, che nel 1999 ha emanato la legge istitutiva dell’Arpacal, ci chiede supporto e noi abbiamo risposto: presente!” ha commnetato il direttore generale dell’Arpacal Domenico Pappaterra.
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Mafia e droga, 86 misure cautelari tra Sicilia e Calabria

MESSINA (ITALPRESS) – Dalle prime luci dell’alba di oggi, in Sicilia e Calabria, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina stanno eseguendo ordinanze di custodia cautelare emesse, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Messina, dal G.I.P. del locale Tribunale, nei confronti di 86 persone.
Le accuse sono di associazione di tipo mafioso, estorsione, scambio elettorale politico mafioso, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto illegale di armi, incendio, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante del metodo mafioso.
L’indagine è il risultato di una più ampia, progressiva e strutturata manovra – condotta dal 2018 ad oggi e coordinata dalla Procura Distrettuale di Messina e finalizzata a disarticolare l’attuale operatività della famiglia mafiosa “dei barcellonesi”, storicamente radicata nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), capace di esercitare un costante tentativo di infiltrazione in attività imprenditoriali e di economia lecita, sia nel settore della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli (attraverso l’acquisizione di imprese fittiziamente intestate ovvero imponendone, con metodo mafioso, la fornitura dei prodotti), sia nella conduzione del business dei locali notturni e ricreativi del litorale tirrenico nell’area di Milazzo, in cui, oltre a imporre i servizi di sicurezza mediante l’utilizzo di metodi coercitivi e intimidatori, l’associazione mafiosa è sovente intervenuta per condizionare i titolari nell’attività gestionale.
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La Regione Calabria parteciperà alla Fruit Logistica di Berlino

CATANZARO (ITALPRESS) – Anche la Calabria prenderà parte, dal 5 al 7 Aprile, a Fruit Logistica, la manifestazione leader dell’ortofrutta a livello mondiale, che come ogni anno si tiene a Berlino. L’iniziativa è stata promossa dal dipartimento Agricoltura della Regione, che su impulso dell’assessorato regionale all’Agricoltura ha pubblicato una manifestazione d’interesse – disponibile sul portale istituzionale www.regione.calabria.it – rivolta prioritariamente ai consorzi di tutela ed alle organizzazioni di produttori riconosciute sul territorio calabrese, appartenenti al comparto ortofrutta, al fine di favorirne la partecipazione alla piattaforma globale berlinese, un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore ortofrutticolo internazionale: collaudato luogo di incontro di buyer, fornitori di profitti e servizi internazionali che ogni anno si scambiano conoscenze sulle tendenze e sulle innovazioni del comparto, sui prodotti e sui servizi, nell’ultima edizione pre-pandemia (quella del 2020) Fruit Logistica ha ospitato oltre 3.300 espositori in rappresentanza di 91 Paesi e circa 73.000 visitatori.
“La partecipazione alla kermesse tedesca – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – è un altro tassello che va ad aggiungersi al mosaico della promozione su scala internazionale delle eccellenze di Calabria, secondo le direttrici fissate dal governo regionale e dal presidente Occhiuto. Uno strumento essenziale non solo per far conoscere sempre più oltre confine le nostre perle agroalimentari e consolidare la presenza delle aziende calabresi sui mercati internazionali, ma anche per confrontarsi sugli aspetti dell’innovazione e della sostenibilità del settore dei prodotti freschi, favorendo la condivisione delle esperienze di ricerca ed il trasferimento di metodi e risultati ottenuti dal mondo agricolo”. Le aziende interessate alla partecipazione dovranno compilare il modello di domanda di adesione allegato e trasmetterlo, entro e non oltre dieci giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul sito web istituzionale della Regione Calabria, esclusivamente a mezzo pec all’indirizzo [email protected].
Qualora le manifestazioni d’interesse dovessero superare la soglia dei posti a disposizione, si procederà alla selezione dei partecipanti attraverso la definizione di una graduatoria basata sul possesso di requisiti di storicità, in termini di presenza all’evento fieristico presso lo stand organizzato dalla Regione Calabria negli ultimi cinque anni, e di fatturato conseguito nel periodo 2017 – 2019.
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‘Ndrangheta, 5 arresti per usura ed estorsione in Calabria

CROTONE (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di 5 persone residenti nei comuni di Cropani, in provincia di Catanzaro, ed Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura -Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di usura in concorso, estorsione ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria, nel territorio del Comune di Cropani, con l’aggravante del metodo mafioso.
L’indagine, che ha avuto origine, nel febbraio 2020, dalla denuncia di una attività di usura ai danni di un piccolo esercente relativamente ad un presunto prestito usurario, con un tasso di interesse mensile pari al 13.75% dell’importo finanziato, è stata delegata alla Compagnia dei Carabinieri di Sellia Marina. I gravi elementi indiziari acquisiti hanno riguardato, quindi, ulteriori presunte vicende di prestiti usurari ai danni di altre sei persone che, attraversando un momento di difficoltà economica, aggravata ulteriormente dall’emergenza pandemica in atto, sarebbero state costrette a ricorrere a tali canali di credito.
Si tratta di esercenti, ristoratori, impiegati, artigiani e piccoli imprenditori, ai quali venivano preticati tassi d’interesse mensile compresi tra il 10% e il 20% del capitale. Per le presunte condotte illecite, è stata ritenuta, altresì, la sussistenza dell’aggravante del metodo mafioso in quanto sarebbero state poste in essere avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo a riconducibile a cosche di ‘Ndrangheta, e in alcuni casi per agevolare l’attività di una delle cosche di ‘Ndrangheta operante sul territorio.
Con il provvedimento restrittivo è stata disposta la misura cautelare in carcere nei confronti di quattro indagati e la misura degli arresti domiciliari nei confronti di un altro indagato. Il procedimento per le ipotesi di reato è attualmente nella fase delle indagini preliminari.
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