CATANZARO (ITALPRESS) – In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.336.490 (+10.364) e le persone risultate positive al Coronavirus sono 224.942 (+1.946) rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie della Regione Calabria. Sono dieci per persone decedute per un totale di 2.127.
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In Calabria 1.946 nuovi casi di Covid e 10 decessi
Intelligence, Angelosanto “Utile per combattere criminalità organizzata”
RENDE (ITALPRESS) – Pasquale Angelosanto, Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, ha tenuto una lezione dal titolo “L’analisi di intelligence nel contrasto alle mafie” durante il Master in Intelligence dell’Università della Calabria, diretto da Mario Caligiuri. Angelosanto ha esordito citando il volume “I servizi di informazione e il segreto di Stato”, che ha tra gli autori Carlo Mosca e che rappresenta un testo fondamentale sulla legge di riforma dell’intelligence del 2007. L’intelligence – ha ricordato – accompagna la storia dell’uomo fin dall’antichità, richiamando il pensiero del generale cinese Sun Tzu che, nel trattato “L’Arte della guerra”, si concentrava sull’importanza della conoscenza del nemico, cosi come di sè stessi, essendo consapevoli delle proprie capacità”.
“In quest’ottica – ha affermato Angelosanto – esiste una strettissima relazione tra le indagini complesse – come quelle che mirano alla disarticolazione delle organizzazioni criminali più strutturate – e l’intelligence – quale attività orientata alla ricerca e alla elaborazione delle informazioni-, poichè risponde a una fondamentale esigenza di conoscenza del nemico. Tale attività, quanto mai lontana dal concetto di approssimazione, si sviluppa attraverso una minuziosa e approfondita pianificazione. Occorre, pertanto, definire con chiarezza quali siano gli ambiti di ricerca informativa e come articolare la successiva analisi”.
Per Angelosanto, l’intelligence deve definire previsioni attendibili che, nel caso delle indagini antimafia, dovrebbero descrivere in modo approfonfito i fenomeni criminali. “Il risultato finale del processo di intelligence nel contrasto alle mafie – ha sostenuto – è quello di individuare i “centri di gravità” delle organizzazioni criminali, per orientare efficacemente le attività di contrasto. Il concetto di “centro di gravità”, che è di derivazione militare, indica i punti di forza dell’organizzazione criminale, che occorre colpire in modo significativo proprio per destrutturarla. Nello stesso tempo, al pari delle forze di polizia e della magistratura, le mafie svolgono la stessa attività informativa nei confronti dello Stato, attraverso la ricerca di notizie sulle attività giudiziarie in corso”.
“A riguardo – osserva ancora Angelosanto – massima importanza deve essere assegnata alla “segretezza”, caratteristica peculiare delle mafie, che garantisce una elevatissima impermeabilità”. Per il generale, “se si dovesse operare una comparazione tra il grado di segretezza del sistema delle informazioni statuale e quello delle mafie, si rileverebbe che il primo sembra meno efficace del secondo per via della necessaria pubblicità, connaturata alle procedure legali”. Per il generale, vanno inoltre considerate le attività di disinformazione, nelle quali vanno ricomprese le cosiddette “collaborazioni autorizzate” di pentiti e confidenti, finalizzate alla diffusione di notizie infondate o distorte per depistare le indagini, orientarle in direzioni sbagliate e anche attraverso la rivelazione di notizie vere ma non più attuali, in modo da mantenere impegnati gli investigatori su indagini improduttive. “Il processo di intelligence – ha proseguito – presenta alcune vulnerabilità che ne possono compromettere il processo e, conseguentemente, condizionare le decisioni. In primo luogo, va considerata la potenziale dannosità dell’eccesso di informazioni che potrebbe impedire di cogliere le informazioni realmente utili e rilevanti. Vanno evitati, inoltre, l’eccessiva confidenza nei propri mezzi e la frammentazione delle attività di raccolta e analisi delle informazioni tra le istituzioni impegnate nel contrasto alle mafie”.
Il generale ha proseguito precisando che il sistema di contrasto alle mafie del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, pur essendosi costantemente perfezionato, ha mantenuto gli insegnamenti del suo fondatore Carlo Alberto dalla Chiesa, basandosi sulla necessità di una approfondita conoscenza del nemico con avanzate tecnologie investigative. Angelosanto ha concluso affermando che “il processo di intelligence e i relativi metodi di lavoro sono fondamentali. Solo l’applicazione di un rigoroso processo di intelligence consente di contrastare in modo efficace i fenomeni criminali che presentano una straordinaria complessità”.
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Tumore al seno, nasce la delegazione Europa Donna-Calabria
ROMA (ITALPRESS) – Quattordici associazioni si uniscono per formare la nuova delegazione regionale di Europa Donna in Calabria. Il Movimento, che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, apre la sua ottava “sezione regionale” dopo quelle giàI’ avviate in altre 7 regioni. Gli obiettivi della delegazione sono: contribuire alle decisioni clinico-organizzative che regolano i comportamenti e i risultati delle strutture sanitarie della Regione. Ottenere, attraverso un dialogo costante con l’Ente regionale, cure e assistenza per tutte le pazienti, secondo le linee guida di indirizzo nazionali.
“L’associazionismo, quello costruttivo, quello propositivo, quello che si pone l’obiettivo di aiutare una comunità, è sempre un valore aggiunto per la società e i territori – commenta Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria – E’ apprezzabile il lavoro fatto in questi anni a livello nazionale da Europa Donna Italia, una rete di associazioni che si adopera quotidianamente per i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, ed è anche per questa ragione che saluto con soddisfazione la notizia della nascita della delegazione regionale Europa Donna-Calabria”. “Per quanto riguarda il mio raggio di competenze, da presidente della Regione e da commissario alla sanità, sono impegnato senza sosta da quattro mesi per risollevare il nostro territorio e per garantire le cure e l’assistenza che i calabresi meritano. In queste settimane – continua Occhiuto – stiamo gradualmente venendo fuori dall’emergenza Covid, ed è proprio in questo momento che, con il supporto del governo nazionale, dobbiamo ancora di più insistere negli investimenti in sanità, nella prevenzione, nel valorizzare le eccellenze che anche la nostra Regione possiede. E’ un compito difficile, ma ce la faremo. Auguro buon lavoro, dunque, ai vertici nazionali e regionali di Europa Donna, e a tutte le associate e gli associati”.
“Con grande entusiasmo salutiamo la costituzione di questa nuova delegazione regionale e ringraziamo le 14 Associazioni territoriali che hanno deciso di unirsi e di accettare la sfida di questo nuovo e importante impegno – commenta Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – dato che diverse associazioni della delegazione collaborano già con i centri di senologia multidisciplinare (Breast Unit) e con le oncologie degli ospedali della Regione. Sono pertanto pronte a condividere la propria esperienza e metterla a disposizione per le aree di miglioramento necessarie”.
La referente della delegazione sarà Maria Anedda, presidente dell’Associazione La Danza della Vita di Palmi, che ha commentato: “E’ un onore far parte della delegazione di Europa Donna – Calabria. Avremo il compito di operare insieme anche alle altre reti regionali, di sostenere i diritti delle donne calabresi in modo da migliorare l’offerta sanitaria senologica e limitare la migrazione verso altre regioni. Un’unione di associazioni per offrire un servizio unico di qualità in Calabria”.
Le 14 associazioni che hanno dato vita alla delegazione sono:
1. aBRCAdabra Calabria – Catanzaro; 2. ACMO Ida Ponessa – Sorbo San Basile, Lamezia Terme (CZ); 3. Ali Rosa – Rende (CS); 4. Alice – Lamezia Terme (CZ); 5. Angela Serra – Sez. Catanzaro / Ciaccio Pugliese; 6. Angela Serra – Sez. Catanzaro / Germaneto Ardos; 7. Angela Serra – Sez. Locride – Siderno (RC); 8. La Compagnia delle Stelle – Reggio Calabria; 9. La Danza della Vita – Palmi (RC); 10. La Fenice per Le Persone Oncologiche – Polistena (RC); 11. Oltre il Confine – Paola (CS); 12. Sibilla – Cinquefrondi (RC); 13. Solidal’è – Rizziconi (RC); 14. Vibo in Rosa – Vibo Valentia.
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Bancarotta, sei arresti e sequestri per 70 mln nel Cosentino
COSENZA (ITALPRESS) – Sei persone sono state arrestate dalla Guardia di finanza di Cosenza per bancarotta fraudolenta e reati tributari: posti sotto sequestro beni per 70 milioni di euro nei confronti di 24 persone fisiche e giuridiche. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip di Castrovillari. L’indagine – condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Corigliano-Rossano, sotto il coordinamento del Sostituto procuratore, Angela Continisio – ha permesso di far emergere un meccanismo di frode all’Iva che ha consentito agli indagati (due sono finiti in carcere, quattro ai domiciliari) di evadere le imposte attraverso l’uso di fatture per operazioni inesistenti.
L’operazione trae origine dalle risultanze emerse nel corso di una verifica fiscale condotta dai finanzieri a carico di diverse società riconducibili a uno stesso gruppo familiare, che opera nel settore della produzione e commercializzazione di calcestruzzo e nello smaltimento di rifiuti solidi urbani.
Gli accertamenti eseguiti hanno evidenziato come “tali società, attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture documentanti operazioni commerciali fittizie, avrebbero abbattuto la base imponibile Iva, compensando ulteriori debiti tributari con crediti d’imposta fittizi”. Le stesse società, “accumulati ingenti debiti tributari nei confronti dell’Erario, sarebbero state successivamente svuotate del complesso aziendale – costituito principalmente da impianti e macchinari – attraverso operazioni distrattive in favore di nuove società intestate a soggetti ‘prestanomè, per poi – evidenziano le Fiamme gialle – essere successivamente poste in liquidazione o portate al fallimento, come ritenuto indiziariamente essere avvenuto nel caso di una società appartenente al ‘gruppo societariò, dichiarata fallita dal Tribunale di Castrovillari nel maggio 2021”. I sei indagati sono ritenuti “la mente e i principali beneficiari della presunta frode”.
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Intelligence, Riccardi “La tutela dei beni culturali per la sicurezza”
RENDE (ITALPRESS) – Roberto Riccardi, Comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ha tenuto una lezione sul tema “Intelligence e beni culturali”, durante il Master in Intelligence dell’Università della Calabria, diretto da Mario Caligiuri.
Riccardi ha esordito con un’analisi etimologica del termine “patrimonio”, che deriva dal latino pater munus, il dono del padre, così intendendo l’eredità lasciata dai nostri antenati e che dobbiamo preservare per tramandarla ad altri.
L’attenzione alla conservazione dei beni culturali è sempre stata una prerogativa, in particolare dei più ricchi di beni culturali, che si sono premurati di dotarsi di norme finalizzate a tutelare i beni dai traffici illeciti.
In quest’ottica, Riccardi ha ripercorso l’evoluzione della nostra legislazione nazionale, partendo dalla prima legge del 1909 in tema di tutela dei beni culturali, passando per la legge 1089 del 1939, promossa da Bottai in piena epoca fascista, allora Ministro dell’Educazione Nazionale, e, prima ancora di arrivare all’attuale Decreto Legislativo numero 42 del 2004, versione più aggiornata della normativa di tutela, ha sottolineato l’importanza dell’Articolo 9 della nostra Costituzione che prevede che “La Repubblica tutela il paesaggio ed il patrimonio storico e artistico della Nazione”.
L’Ufficiale ha quindi sottolineato il fatto che le leggi “sono figliedella storia” ed in effetti sarà proprio la Seconda Guerra Mondiale – in cui si sono registrati danni irreparabili al patrimonio artistico, acuiti dall’opera di saccheggio promossa dal regime nazista – a fare da apripista per un profondo progetto di riforma che ha condotto al complesso normativo odierno.
“Per tutelare il patrimonio artistico e paesaggistico italiano – ha proseguito Riccardi – che conta oltre 5.000 musei e circa 300 aree archeologiche è stato istituito il 3 maggio del 1969, con un anno di anticipo rispetto all’invito rivolto dall’Unesco agli Stati di dotarsi di strutture per tutelare i beni culturali, il Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, embrione dell’attuale Comando, in coincidenza con una serie di furti di opere d’arte in Sicilia, tra i quali quello perpetrato all’oratorio di San Lorenzo a Palermo, dal quale fu sottratto il celebre quadro della “Natività” di Caravaggio.
“L’obiettivo dell’Arma – ha precisato il Generale – è quello di istituire un presidio in ogni regione proprio al fine di favorire il processo di raccolta delle informazioni e, quindi, di intelligence, sul territorio, con personale altamente specializzato, da impiegare sia nell’attività preventiva che in quella investigativa e di contrasto”.
Riccardi ha poi specificato che “i furti ed il traffico illecito di beni culturali rappresentano una piaga endemica non solo a livello italiano bensì anche a livello mondiale. Basti pensare che l’Unesco, l’Europol, i Caschi Blu della Cultura nonchè l’Istituto Internazionale per l’Unificazione del Diritto Privato, si dedicano all’attività di tutela del patrimonio culturale ed, inoltre, le Corti Europee e le Corti Internazionali hanno equiparato il furto di opere d’arte ai crimini di guerra e, in quest’ottica, la Convenzione Internazionale dell’Aja del 1954 cerca di contrastare a livello internazionale il fenomeno dei furti di opere d’arte legate alle guerre”.
Il docente ha poi ricordato che l’azione di contrasto, sempre più incessante, avvalorata da una simultanea attività di HUMINT, con contatti sul territorio, e di SIGINT, attraverso indagini squisitamente tecniche, ha permesso di raggiungere importanti risultati specie nel campo della contraffazione delle opere eall’individuazione di criminali dediti a questo tipo di reati, come i cosiddetti tombaroli.
“Un’eccellenza del nostro Paese – ha rimarcato il Generale – è rappresentata dalla Banca Dati dei beni culturali rubati che è la più importante al mondo, poichè vi sono censite oltre un milione e trecentomila opere da ricercare: uno strumento preziosissimo a disposizione dell’intera comunità internazionale. Entro la fine del 2022 la Banca Dati sarà dotata di un software per la comparazione automatica delle immagini, così da consentire una ricerca delle opere non solo in rete ma anche nel dark web”.
Riccardi ha proseguito ricordando l’importante azione svolta dall’Arma dei Carabinieri: in poco più di mezzo secolo sono state recuperate e restituite alla collettività nazionale oltre tre milioni e mezzo di opere. Solo negli ultimi due anni sono stati messi a segno importanti colpi alla criminalità. Solo a titolo di esempio, il Generale ha ricordato l’operazione Taras, compiuta dai Carabinieri nel 2020, con lo smantellamento di una organizzazione dedita al traffico di reperti e con il recupero di oltre duemila pezzi archeologici o, ancora, nel dicembre del 2021, con il recupero di oltre 200 antichità trafugate in Italia e rivendute negli USA da un trafficante italiano.
Riccardi ha quindi concluso affermando che la tutela del patrimonio culturale è un settore di cui l’Italia può essere orgogliosa nel mondo.
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Dl Semplificazione per l’Agricoltura calabrese, prorogati i termini
CATANZARO (ITALPRESS) – Snellire e diluire nel tempo gli obblighi burocratici delle aziende agroalimentari e forestali e degli enti pubblici beneficiari delle misure a investimento del Programma di sviluppo rurale, in difficoltà a causa dell’emergenza da Covid-19. Questo l’obiettivo che ha spinto la Regione Calabria a prorogare l’efficacia del Decreto semplificazione, adottato nell’agosto 2020 per consentire ai beneficiari delle misure a investimento del Psr di provvedere – anche oltre i termini inizialmente fissati – alla presentazione di varianti progettuali ed alla realizzazione di lotti funzionali legati, nello specifico, alle Misure 1 “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione”, 2 “Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole”, 3, “Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari”, 4, “Investimenti in immobilizzazioni materiali”, 5 “Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici e introduzione di adeguate misure di prevenzione”, 6 “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”, 7 “Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali”, 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”, 16 “Cooperazione” e 19 “Leader”, in relazione ai progetti a gestione diretta dei Gal.
“La pandemia – ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – ha causato una situazione di eccezionale difficoltà economica per il mondo agricolo. D’intesa con il presidente Occhiuto abbiamo deciso di agevolare il più possibile a livello amministrativo quelle aziende virtuose impegnate a portare a compimento progetti a investimento con l’ausilio delle risorse europee e che a causa della pandemia, rispetto ai tempi stabiliti dai regolamenti comunitari, sarebbero in ritardo e da sanzionare. Con questo atto amministrativo intendiamo sollecitare la chiusura dei progetti e impiegare diversamente i fondi non utilizzati”.
A tal riguardo, a seguito del monitoraggio svolto dal dipartimento Agricoltura, al fine di accelerare la conclusione dei progetti, nonchè di disimpegnare e reimpiegare i fondi pubblici non utilizzati dai beneficiari, si è inteso concedere una proroga d’ufficio al 2 maggio 2022 per i progetti di investimento concessi a soggetti privati o a enti pubblici che risultino avere presentato al 28 febbraio 2022 un avanzamento finanziario in termini di domanda di Sal; per i beneficiari che abbiano avuto notificata la lettera di concessione dopo il 31 dicembre; e per i progetti relativi all’intervento 6.2.1 “Aiuto all’avviamento di per nuove attività non agricole nelle aree rurali”.
La proroga si estende invece fino al 31 dicembre 2022 per i progetti relativi alla misura 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste” ed all’intervento 7.1.2. “Redazione e aggiornamento di piani di tutela e di gestione dei siti Natura 2000 nelle aree rurali”, in funzione della specificità delle operazioni previste.
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Occhiuto “Il turismo è parte importante per il Pil della Calabria”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Sul turismo stiamo investendo molto perchè può essere una parte importante per il Pil della Calabria”. Con questo messaggio il presidente della giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato alla cittadella regionale di Catanzaro il nuovo piano che, fino al 2026, delinea strategie e programmi per la ripartenza del settore dopo l’emergenza Covid. “L’obiettivo è far arrivare un numero sempre maggiore di turisti – ha rimarcato Occhiuto – per questo ho avuto interlocuzioni con l’Ad di Ita, stiamo cercando di acquisire le quote di Sacal e di aprire un dialogo con Ferrovie. Ma è importante anche avere contenuti da promuovere in un ambito di marketing territoriale e il paesaggio è un aspetto fondamentale. Sul mare stiamo lavorando per rendere più efficiente la depurazione, con un progetto sperimentale avviato da Tortora a Nicotera. L’auspicio è quello di avere un mare più pulito già nella prossima estate, abbiamo 800 chilometri di costa che bisogna saper promuovere e comunicare ai turisti”.
Nel corso della conferenza stampa è stata annunciata l’istituzione del nuovo Dipartimento dedicato al turismo che andrà di pari passo con la mobilità. L’assessore al ramo, Fausto Orsomarso, ha comunicato che la prossima iniziativa, prevista per il 24 e 25 marzo, sarà la prima edizione degli Stati generali del turismo: “Un momento di proposta e di confronto con stakeholder e territori, le cui le risultanze troveranno spazio nel piano regionale di sviluppo turistico sostenibile 2022-2024. Abbiamo, inoltre, scelto dei Paesi target per l’istituzione dei “Calabria Village”, ovvero California e Texas negli Usa, Lipsia per consolidare il mercato tedesco, e Londra. Nel 2019 le presenze estere si attestarono intorno al 6% , un dato che ci suggerisce la direzione verso cui investire per promuovere il nostro brand. A questo si aggiunge la necessità di intercettare ancora di più il mercato nazionale, per farlo c’è bisogno di una capacità di analisi diversa, fondata sui numeri”.
Nell’ottica della promozione turistica agirà anche la nuova Film Commission: “Abbiamo pensato insieme di modificarne la mission – ha continuato Occhiuto – come accade in altre regioni. Potenziare la Film Commission facendola diventare anche l’agenzia regionale del turismo è una proposta che riprende, inoltre, l’idea già cara a Jole Santelli di raccontare le bellezze della Calabria come uno straordinario set”.
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Gioia Tauro, Occhiuto “Presto tavolo per rilancio attività Zes”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Accompagnato dal presidente dell’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno Meridionale e Ionio, l’ammiraglio Andrea Agostinelli – ho visitato il porto di Gioia Tauro, uno degli hub commerciali più importanti del Mediterraneo, una realtà che negli ultimi decenni ha registrato, nonostante l’inerzia della politica, una crescita straordinaria e di vitale importanza per la nostra Regione.
E’ mia ferma intenzione quella di dare ulteriore impulso soprattutto allo sviluppo all’attività retroportuale – ancora non adeguatamente sviluppata -, anche in connessione con la Zona economica speciale, che ci dà grandi opportunità ma che deve essere sfruttata meglio e con una strategia mirata per attrarre gli investimenti. Il mio governo regionale crede nelle potenzialità del porto di Gioia Tauro, ed anche per questo a fine mese saremo a Dubai, all’Expo, per raccontare al mondo – nel corso del Calabria day – le potenzialità del nostro porto e della nostra Zes: un unicum per il Sud Italia, un vero e proprio corridoio commerciale che ha solo bisogno di essere implementato”.
Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“A breve, presso la Cittadella regionale, istituiremo un tavolo operativo con gli assessori e i direttori generali competenti per materia, e con la partecipazione del commissario alla Zes, Federico D’Andrea e dell’ammiraglio Agostinelli.
E’ giunta l’ora di accelerare e di lavorare con maggior convinzione per sfruttare al massimo le potenzionalità del porto di Gioia Tauro” conclude.
(ITALPRESS).












