REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Ho voluto essere presente all’insediamento della Commissione ‘Affari istituzionali, affari generali e normativa elettoralè, per rivolgere ai suoi componenti, e simbolicamente a tutti i componenti delle Commissioni che stanno per insediarsi e alle cui sedute iniziali non potrò partecipare, gli auguri di buon lavoro per assicurare alla Calabria una normativa corretta, comprensibile e di buona qualità”. L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, che ha preso parte all’inizio della seduta della I Commissione presieduta da Luciana De Francesco. Ha aggiunto il presidente Mancuso: “Le Commissioni sono tutt’altro che soggetti marginali e trascurabili, anzi rappresentano il centro della pianificazione legislativa del Consiglio. Il luogo istituzionale in cui, oltre alla ricerca delle convergenze politiche, il dibattito entra nel merito delle questioni prima di consegnare all’Aula i provvedimenti da approvare. La qualità dell’impegno nelle Commissioni si riflette lungo tutto l’arco del procedimento legislativo e, quasi automaticamente, sulla qualità della produzione legislativa dell’Assemblea, nella consapevolezza che il miglioramento della tecnica normativa è la premessa basilare per ridurre la distanza tra Istituzioni e società”.
“Non dubito, pertanto, che l’impegno di tutti noi, specie in questa fase difficile che richiede dinamismo e rapidità nelle decisioni, sarà serio, puntuale e rigoroso”. Ha concluso il presidente Mancuso: “Soprattutto le Commissioni, attraverso le audizioni delle istanze più rappresentative circa le questioni da affrontare, garantiranno il diritto, riconosciuto dalla Statuto regionale, alla partecipazione della comunità calabrese sulle scelte legislative” conclude Mncuso.
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Insediamento commissioni in Calabria, Mancuso “Buon lavoro”
Vaccino, Regione Calabria chiede supporto personale da società civile
CATANZARO (ITALPRESS) – “La manifestazione d’interesse pubblicata dal presidente Roberto Occhiuto, rivolta al personale sanitario da rintracciarsi nella società civile, è l’esempio lampante di cosa vogliamo essere: una Regione che dà risposte coinvolgendo la popolazione. Una Calabria attiva e fattiva, come mai vista prima!”.
Il vicepresidente Giusi Princi fa eco al presidente della Regione Calabria, che ieri ha reso pubblico sul portale istituzionale della Protezione civile l’Avviso di manifestazione d’interesse per personale sanitario volontario, disponibile a prestare gratuite prestazioni professionali per la somministrazione dei vaccini antisars-cov-2 presso gli istituti scolastici della Calabria.
Abbattere i tempi e ottimizzare il personale sono le due direttive da seguire per raggiungere prima possibile livelli di copertura tali da poter tornare a vivere le aule con la tranquillità di un tempo. Lo sanno benissimo in Regione, dove nelle ultime settimane si è spinto al massimo sull’acceleratore della macchina organizzativa, mettendo su in pochi giorni un sistema strutturato da far invidia a tutta Italia. Un sistema in cui adesso il Presidente intende coinvolgere attivamente anche professionisti “esterni”.
Infatti, d’intesa con i dipartimenti regionali di Tutela della salute, Istruzione, Formazione professionale e Pari opportunità, Protezione civile e Aziende sanitarie provinciali, il piano è “chiamare a raccolta” tutti coloro i quali di professione sono medici o infermieri (anche in pensione), affinchè facciano da supporto al personale fornito dalle Asp e dalle Associazioni di settore nei temporanei hub vaccinali allestiti nei 266 Istituti scolastici coinvolti dal vicepresidente Princi nel sistema Vax School. Una sorta di reclutamento di personale sanitario aggiuntivo che, a titolo di volontariato, sostenga la speciale campagna vaccinale promossa dalla Regione per bambini e ragazzi.
L’intento è intensificare e velocizzare la campagna di vaccinazione degli allievi tutti (non più quindi i soli pediatrici), partendo dai più piccoli scolari fino agli studenti maggiorenni. Obiettivo duplice: proteggere le fasce d’età più esposte e mettere fine al più presto allo stress causato da stili di vita preclusivi di tante attività educative, ludiche e ricreative, permettendo loro di frequentare in sicurezza la scuola in presenza e di condurre una vita sociale più serena. Possono presentare la propria candidatura: medici, infermieri e assistenti sanitari, che verranno adeguatamente formati per le specifiche attività previste. Candidarsi è semplicissimo: basta seguire le indicazioni ben dettagliate riportate sul portale della Regione Calabria. Entro l’1 febbraio.
“L’entusiasmo del nuovo corso della Regione ha contagiato anche le famiglie, lo abbiamo riscontrato con gli Open Vax School Days. Da qui l’idea del Presidente Occhiuto di appellarsi al senso civico che da sempre contraddistingue il personale sanitario calabrese – dichiara Giusi Princi – confidiamo, con gratitudine, in un’ampia partecipazione”.
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Rifiuti, sequestro per 5 milioni a imprenditore calabrese
FIRENZE (ITALPRESS) – La DIA di Firenze, i Carabinieri del NOE
e i Carabinieri Forestali del NIPAAF, hanno sequestrato beni per oltre 5 milioni di euro nei confronti di un imprenditore calabrese operante in Toscana nel settore dei rifiuti, già arrestato lo scorso aprile nell’operazione denominata “KEU”, dal nome del rifiuto derivante dall’attività di concia delle pelli che nonostante presentasse particolari criticità ambientali era stato riutilizzato per sottofondi stradali, terreni agricoli e opere pubbliche.
Tale attività avrebbe consentito all’imprenditore di accumulare nel corso degli anni un ingente patrimonio. Per tale ragione, sono stati sequestrati i beni con il provvedimento notificato quest’oggi, ed emesso dal Tribunale di Firenze, sulla base di una proposta di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dall’Ufficio Misure di prevenzione e contrasto ai patrimoni illeciti della Procura della Repubblica di Firenze.
L’indagine aveva altresì consentito di acquisire riscontri circa la vicinanza a famiglie ‘ndranghetiste crotonesi riconducibili alla cosca Grande Aracri di Cutro (KR). Tale circostanza peraltro è emersa in ulteriori recenti indagini coordinate dalla DDA fiorentina e condotte dalla sezione anticrimine del ROS di Firenze.
La DIA, il NOE e il NIPAAF di Firenze, in particolare, hanno effettuato anche accertamenti patrimoniali sul conto dell’imprenditore, scaturiti dal sospetto dei suoi legami con la ‘ndrangheta, mediante l’analisi dei beni personali, delle società e dei conti bancari a lui riconducibili.
Il patrimonio sequestrato comprende numerosi terreni e abitazioni in Toscana, nelle province di Arezzo e Pisa, e in Calabria, nel crotonese, oltre a conti correnti, società e automezzi facenti capo all’indagato e al suo nucleo familiare.
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Calabria e vaccini, le scuole “travestite” da hub funzionano
CATANZARO (ITALPRESS) – “Diecimila bimbi calabresi vaccinati in 5 giorni di campagna regionale nelle scuole”. E’ questo il bilancio da cui emerge il dato comunicato dal vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Giusi Princi, al termine della seconda tranche di Open vax school days. Numeri da veri hub vaccinali quelli registrati nelle scuole sin qui coinvolte dall’assessorato all’Istruzione in questa campagna senza precedenti. Numeri imponenti, che assumono ulteriore valore se confrontati con le altre realtà italiane. Solo la Puglia, a quanto pare, riesce a tenere il passo della Calabria per numero di bambini vaccinati (fascia pediatrica 5-11 anni).
“Gli open vax school days sono stati un successo: la complessa macchina organizzativa che abbiamo messo in moto grazie all’Usr, alle Asp, alla Protezione civile, all’Ordine dei medici ed alle donne medico della provincia di Reggio Calabria, ancora una volta ha funzionato alla perfezione – dichiara Princi – dando riprova di grande senso di responsabilità e forte spirito di squadra. Ieri sera ho personalmente girato a tutti i dirigenti scolastici delle scuole presidio i ringraziamenti da parte del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, primo sostenitore e promotore di questa intensa campagna che in poco tempo è riuscita a fare tanta strada lungo il tortuoso sentiero della vaccinazione e della sensibilizzazione. Non va dimenticato, infatti, che parliamo di quella fascia d’età più esposta al contagio e più refrattaria. La Calabria ha fatto da pioniera, possiamo dirlo senza paura di smentita – sostiene la vicepresidente con delega all’istruzione – e continuerà a farlo nell’immediatezza: d’intesa col presidente Occhiuto stiamo già predisponendo la fase-2”.
“Anche questa ci vedrà sperimentare meccanismi organizzativi del tutto innovativi. La nostra gente ha bisogno di riferimenti e risposte. E la Regione è chiamata a darle. Ieri, oggi e domani, sempre in prima linea per i calabresi!”, conclude Princi.
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Covid, in Calabria tamponi gratuiti per tutti gli studenti
CATANZARO (ITALPRESS) – “La Regione Calabria comunica che è stata resa disponibile la funzionalità per la richiesta di tamponi gratuiti nelle scuole per tutti gli studenti”. Ad ufficializzarlo è il Vicepresidente con delega all’Istruzione Giusi Princi, entusiasta di questa “opportunità che pone ancora una volta la Scuola come solido punto di riferimento, nel solco già tracciato dalle vigorose politiche d’intervento in tema di vaccinazione e sensibilizzazione portate avanti con fermezza dal Presidente Roberto Occhiuto”. Questo avviene al fine di assolvere a quanto previsto dal DL n. 1 del 7 gennaio 2022 – Art. 5 – comma 1, ovvero l’esecuzione gratuita di test antigenici rapidi per la rilevazione del virus SarsCoV-2 nell’ambito dell’attività di tracciamento dei contagi da Covid-19 nella popolazione studentesca delle scuole secondarie di I e II grado.
In sostanza, è disponibile la funzionalità della ricetta dematerializzata che consente ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta di effettuare la prescrizione per i tamponi in oggetto con il codice: 983790294 – esecuzione tampone rapido riconosciuto ue per covid-19 a studenti di scuole secondarie di I e II grado su prescrizione dei medici di medicina generale o dei pediatri di libera scelta (a carico Servizio sanitario nazionale). “Alla robusta campagna di vaccinazione pediatrica che abbiamo avviato da giorno 7 in tutta la Calabria, si aggiunge adesso quest’ulteriore intervento atto a gestire meglio i tracciamenti e consentire un rientro nelle aule con maggiore serenità . Gli italiani, ma per quanto ci riguarda soprattutto i calabresi, hanno bisogno di risposte efficaci da parte delle Istituzioni. Ritengo che quest’azione oggi ufficializzata – dichiara il Vicepresidente Princi – sia l’esempio di quanto forte e corposa intenda essere la risposta dello Stato a questa emergenza che ha colpito ormai ogni famiglia. La Regione Calabria c’è. E lo sta dimostrando con i fatti!”.
Per tutti i dettagli tecnici, la Regione Calabria rimanda al portale web del Sistema TS in allegato, dove sono indicate le modalità operative.
https://sistemats1.sanita.finanze.it/portale/documents/20182/66501/DL+1+-+2022+MODALITA+OPERATIVE+%2811012022%29.pdf/3c9c660d-ef18-5af6-dd57-e7937535c4d8 (ITALPRESS).
Imprese artigiane Calabria, rifinanziato il fondo con 5 milioni
CATANZARO (ITALPRESS) – Riparte il prossimo 20 gennaio il Fondo riservato ai finanziamenti per le imprese artigiane. Come per l’edizione realizzata nel triennio precedente, cui hanno partecipato 331 imprese, esso prevede il sostegno finanziario delle imprese artigiane.
Si tratta di una misura a “sportello”, operativa fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
“La Giunta regionale, guidata dal Presidente Occhiuto – ha dichiarato Rosario Varì, assessore alle Sviluppo economico e Attrattori culturali – ha inteso rifinanziare il Fondo artigianato con ulteriori 5 milioni di euro, per incentivare la crescita competitiva e sostenibile, nonchè i processi di innovazione delle imprese artigiane della nostra regione, che rappresentano uno dei settori produttivi strategici nel contesto dell’economia calabrese”.
“Le procedure rispetto al passato – prosegue l’assessore Varì – sono state snellite grazie all’aggiornamento della piattaforma informatica sulla quale i soggetti presentatori, Istituti di Credito o Associazioni artigiane di categoria, potranno fare direttamente richiesta. Inoltre, con la gestione e l’affidamento diretto del fondo a Fincalabra, ente in house della Regione, e forti della sinergia tra uffici regionali e Fincalabra, si avrà una riduzione dei tempi di erogazione dei contributi.”
Le agevolazioni, consistenti nella concessione di un contributo in conto capitale nel limite del 20% o del 65% calcolato su alcune tipologie di spese di investimento, nonchè nella concessione di un contributo in conto interessi determinato nella misura massima del 4%, sono destinate alle imprese artigiane aventi sede in Calabria ed iscritte negli albi di cui alla legge 443/85. Dopo le interlocuzioni con le Associazioni di categoria e visto il successo riscosso negli anni passati (la cui precedente dotazione finanziaria è stata totalmente utilizzata) il Fondo per l’artigianato è stato rifinanziato con risorse relative ad azioni ricomprese nell’Asse 3 – Obiettivo Specifico 3.3 – Azione 3.3.1 del Piano di Azione e Coesione (PAC) 2014-2020.
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Occhiuto, Mancuso e Irto delegati Calabria per elezione al Quirinale
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale della Calabria ha scelto i tre delegati per l’elezione del presidente della Repubblica. Sono stati eletti Roberto Occhiuto, presidente della giunta regionale della Calabria, Filippo Mancuso, attuale presidente dell’Assemblea calabrese, e Nicola Irto, capogruppo del Pd in Consiglio regionale.
In particolare, su 29 votanti, Roberto Occhiuto ha ottenuto 20 preferenze, Filippo Mancuso 19 voti e Nicola Irto 9 preferenze. Una era la scheda bianca.
“Oggi il Consiglio regionale della Calabria – ha affermato il presidente dell’Assemblea, Filippo Mancuso, al termine del voto – ha adempiuto al dovere istituzionale dell’indicazione dei tre delegati regionali che contribuiranno all’elezione del tredicesimo capo dello Stato, la prestigiosa figura a cui la Costituzione affida il compito di rappresentare l’unità nazionale. E’ un appuntamento – ha proseguito – che abbiamo vissuto non in maniera distaccata, ma con il coinvolgimento politico ed etico che connota gli eventi che più rinsaldano i legami di leale collaborazione tra istituzioni della Repubblica”.
Mancuso ha espresso apprezzamento per il “messaggio di fine anno del presidente Mattarella che ringrazio – ha detto – a nome di tutto il Consiglio regionale della Calabria per i servizi resi al Paese nel corso di sette anni impegnativi e complessi. In particolare, ho apprezzato – ha aggiunto – il suo auspicio affinchè ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta l’esigenza di spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune”. Il presidente del Consiglio regionale calabrese ha anche espresso l’auspicio che il nuovo capo dello Stato “aiuti il Paese a ridurre i divari Nord-Sud, territoriali, di genere e generazionali che, specie in questa parte del Mezzogiorno, vanificano più diritti costituzionali. La Calabria interverrà a questo appuntamento – ha concluso – con senso dello Stato e responsabilità istituzionale”.
In apertura di seduta, a Palazzo Campanella di Reggio Calabria, l’Assemblea ha osservato un minuto di silenzio in ricordo di David Sassoli, presidente del Parlamento europeo recentemente scomparso, per esprimere “il cordoglio del Consiglio – ha spiegato in aula Mancuso – per la perdita di un lucido e appassionato interprete di un’Europa al servizio dei cittadini”. Mancuso ha anche espresso la vicinanza del Consiglio al dirigente generale della Regione Calabria Roberto Cosentino per la prematura scomparsa del figlio.
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Intelligence, Caligiuri all’Unical “Priorità il disagio sociale”
RENDE (ITALPRESS) – “Il compito dell’intelligence è di prevedere quanto può accadere. Pertanto il tema del disagio sociale potrebbe essere prioritario nelle attività dei Servizi”. E’ il pensiero di Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence che ha svolto una lezione al Master in Intelligence dell’Università della Calabria, affrontando il tema del disagio sociale, che si incrocia con il digitale.
Caligiuri ha analizzato la questione collegandola non solo alla sicurezza nazionale ma anche allo scenario digitale, in quanto “viviamo contemporaneamente in tre dimensioni: fisica, virtuale e aumentata; questa ultima intesa come integrazione tra uomo e macchina che estende le possibilità dell’umano”.
Citando il recente rapporto dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale “Il mondo che verrà 2022″, Caligiuri ha evidenziato come il tema della disuguaglianza stia progressivamente crescendo con la globalizzazione e in Italia più che altrove, tanto che il divario di reddito tra il 10% più ricco e il 10% più povero ha raggiunto il rapporto di 11 a 1, superiore alla media internazionale”.
Riprendendo il saggio di Yves Mèny “La nuova e vecchia rabbia”, Caligiuri ha illustrato come la storia sia caratterizzata dall’avvicendarsi di periodi di pace e di momenti sanguinosi, in quanto la violenza è insita nello sviluppo umano. I miglioramenti sociali sono stati il risultato, secondo Mèny, di violenze e disordini oppure sono stati il premio ad eventi traumatici, come i diritti sociali ottenuti dopo le due guerre mondiali.
Il docente ha poi esaminato le principali cause che contribuiscono alla formazione del disagio sociale. Tra queste vi sono l’inarrestabile immigrazione collegata con il declino demografico, la perdita di potere di acquisto dei cittadini occidentali, la trasformazione del lavoro con l’affermarsi di quello precario su quello stabile, l’impatto sconvolgente dell’intelligenza artificiale e la società della disinformazione, della quale le fake news rappresentano l’esempio meno pericoloso, poichè la vera disinformazione proviene dalla propaganda di Stato e dalla comunicazione istituzionale.
Ha quindi spiegato che la società della disinformazione si caratterizza per la dismisura delle informazioni da un lato e per il basso livello di istruzione sostanziale dall’altro, determinando un corto circuito cognitivo che allontana le persone dalla comprensione della realtà. “La pandemia – ha precisato – rappresenta la materializzazione della società della disinformazione, con l’evidenza dei no vax che, senza entrare nel merito, sono in ogni caso la manifestazione evidente del crescente disagio sociale”.
In merito all’intelligenza artificiale, ha evidenziato che sarà destinata a sostituire molte professioni, sia ripetitive che intellettuali. Caligiuri ha citato uno studio del Dipartimento del Lavoro statunitense secondo il quale il 64% delle persone che si iscrivono adesso nelle scuole, una volta terminati gli studi, svolgeranno una professione che ancora non è stata inventata. Ha quindi proseguito sostenendo che “non abbiamo ancora sviluppato una coscienza dell’intelligenza artificiale, poichè manca la consapevolezza delle conseguenze dell’intelligenza artificiale,
che è prevalentemente in mano ai privati”.
Successivamente ha illustrato il disagio esistenziale, che proviene da lontano, sottolineando come si stia assistendo a una dilatazione del disagio nella società, tanto che aumentano i disturbi psicologici e psichiatrici.
“Il disagio sociale reale – ha poi spiegato – si evidenzia e si espande anche a livello digitale ed ha marcati risvolti sociali e politici. Gli esempi sono numerosi come le controverse Primavere arabe, i tentativi di condizionamento elettorale in numerose nazioni, le rivelazioni di Wikileaks che dimostrano lo scarto tra dichiarazioni ufficiali dei governi e comportamenti reali, il terrorismo che viene amplificato dalla Rete come dimostra il caso dell’Isis, il protagonismo della criminalità nel web con i crescenti crimini informatici.
“Occorre -ha sottolineato – un sistema che tuteli il diritto dei cittadini alla sicurezza, concetto ampio che comprende non solo la sicurezza fisica intesa come controllo dei confini, ma anche quella sociale, alimentare e sanitaria. In tale scenario l’attività di intelligence orientata alla sicurezza diventa ancora più rilevante”.
Caligiuri ha infine esaminato il contesto italiano, ricordando come un giovane su quattro tra i 15 e i 29 anni non studia e non lavora, determinando un costo annuo per la società nazionale di circa 36 miliardi di euro.
Il docente ha poi esposto che “prima della pandemia più di un quinto dei nostri connazionali aveva difficoltà a pagare le spese mediche e più di cinque milioni e mezzo, negli ultimi tre anni, si sono indebitati per pagare le spese sanitarie. Tali indicatori rappresentano un malessere economico strutturale. A questo si deve aggiungere la disoccupazione giovanile, molto elevata nelle regioni meridionali, che alimenta le mafie”.
Soffermandosi sulla dimensione digitale, ha ribadito la necessità di una cyber education che deve essere intesa come uno strumento decisivo da insegnare obbligatoriamente nelle scuole, poichè “la forza maggiore di una nazione è rappresentata da una cittadinanza istruita”.
Infine, Caligiuri ha ribadito che il disagio sociale potrebbe essere utilizzato come paradigma interpretativo della realtà contemporanea, in quanto costituisce la manifestazione più evidente della crescente disuguaglianza globale. Pertanto, ha affermato il docente, “se il disagio sociale diventasse fuori controllo potrebbe rappresentare un problema fondamentale di sicurezza nazionale, poichè potrebbe avere grave ripercussioni sulla credibilità e sulla stabilità delle istituzioni, richiedendo pertanto la necessaria attività preventiva dell’intelligence”. “Molto dipenderà – ha concluso – dal reale impatto delle misure del PNRR, augurando che non si risolva in propaganda e distrazione di massa, perchè rappresenta l’occasione per realizzare interventi concreti e strutturali, soprattutto nelle regioni meridionali”.
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