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Depurazione, De Caprio “In Calabria previsti interventi per 76 mln”

CATANZARO (ITALPRESS) – Riunione nella cittadella Jole Santelli di Catanzaro, tra l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, e i primi 34 sindaci coinvolti nella fase di finanziamento e progettazione per la depurazione. L’incontro, cui hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo e il direttore generale del dipartimento Ambiente, Gianfranco Comito, è servito per fare il punto sui progetti già ammessi, in previsione degli investimenti futuri, pari a 76 milioni di euro, che riguarderanno tutto il comparto della transizione ecologica. Ulteriori step sono previsti, nelle prossime settimane, con tutte le amministrazioni locali. De Caprio ha sottolineato come “sia necessario che i Comuni facciano presto per uscire dalle procedure di infrazione ed evitare così i commissariamenti. I 76 milioni di euro previsti per la depurazione sono un finanziamento importante. Abbiamo progetti esecutivi da mettere in campo nei prossimi 3-4 mesi e altri, relativi al Pnrr, che vanno dai 286 milioni di euro chiesti per il fotovoltaico agli 80 milioni per le illuminazioni pubbliche, fino ai 260 milioni per la separazione delle acque bianche da quelle nere”. “La Regione – afferma l’assessore Gallo – sta reperendo nuove risorse, ma è fondamentale che i comuni facciano presto: noi siamo pronti a sostenere i loro sforzi. In ballo ci sono opere di grande impatto sociale per i cittadini e per tutto il comprensorio, opere che non vanno vanificate”.
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Presidente Anvur conclude giornata di studi Atenei del Sud

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RENDE (COSENZA) (ITALPRESS) – Conclusa dal Presidente dell’Anvur, Antonio Uricchio, si è svolta la giornata di studi di Atenei del Sud “Prime idee per una pedagogia meridiana”, promosso dall’Università della Calabria, insieme alle Università “Aldo Moro” di Bari, Università della Basilicata, Università di Catania, Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Università del Molise, Università “Parthenope” di Napoli , Università “Federico II” di Napoli, Università Lumsa di Palermo e con la collaborazione dell’Associazione “Artur” e della Rete di scuole “Barbiana 2040”. Il convegno è stato registrato da Radio Radicale.
Ha coordinato i lavori Maria Luisa Iavarone dell’Università “Parthenope” di Napoli e Presidente Cirped, che ha evidenziato come oggi la riflessione pedagogica debba individuare strade nuove.
La relazione di base è stata tenuta da Mario Caligiuri dell’Università della Calabria, promotore dell’iniziativa, che ha ricordato come questo sia stato il terzo appuntamento per definire una possibile “pedagogia meridiana” come contributo di docenti di atenei del Sud per un cambiamento complessivo e urgente della pedagogia italiana.
Sono seguite le relazioni di Franco Blezza dell’Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara (“dopo l’unificazione, la più avanzata elaborazione culturale nel Sud, dal punto di vista pedagogico, filosofico e di scienze umane e sociali, con un futuro per le relative professioni, ha conquistato anche il Nord Est”. Ripetendo Orazio ha ricordato: “il prevalere della cultura di una civiltà perdente su quella del vincitore ha avuto diversi esempi nella storia”), Giuseppe Elia dell’Università “Aldo Moro” di Bari (“Il Sud è l’Italia ed elaborare un pensiero pedagogico che tenga conto del contesto è fondamentale per l’Italia.
Ha richiamato il pensiero di Paolo Freire: l’utopia e la capacità di denuncia del colonialismo culturale sono collegati all’annuncio di possibili e nuovi modelli educativi), Antonella Criscenti dell’Università di Catania (“Istruzione e sviluppo è davvero il binomio vincente per comprendere e sanare la questione meridionale o la sua arretratezza ha ragioni geo-politiche di altra natura?”. Ha analizzato la questione, tra Carlo Maria Cipolla e Alexander Gerschenkron), Emilio Lastrucci dell’Università della Basilicata (“L’analfabetismo è il problema centrale del nostro tempo, rappresentando la sfida fondamentale per la pedagogia meridiana, che deve proporre politiche educative efficaci. Così come deve prestare grande attenzione alla comunicazione digitale e alla formazione continua e aggiornamento dei docenti, asse centrale di ogni reale cambiamento”), Giuseppe Zanniello dell’Università Lumsa di Palermo (“La difesa dei diritti dei minori e la salvaguardia delle identità culturali dei popoli, a cominciare dai valori educativi della famiglia, sono fondamental per l’intero Paese. Occorre resistere all’impostazione culturale imposta dalla grande finanza, evitando che il Sud sia subalterno a valori imposti da altri, proponendosi come cistruttore del bene comune”).
Filippo Bruni dell’Università del Molise (“La lentezza in relazione ai processi educativi è una forma di reazione alle accelerazioni subite o scelte senza alcuna consapevolezza. Occorre recuperare la lentezza come capacità di stabilire priorità. Quando la professione educativa diventa un ripiego i risultati non possono che essere catastrofici. Prima della DAD non c’erano molti estimatori dell’insegnamento in presenza”), Maura Striano dell’Università “Federico II” di Napoli (“La terza missione è fondamentale per gli atenei del Sud, dove occorre orientare gli studenti che in larga parte dopo il primo anno abbandonano, prestando grande attenzione ai bisogni emergenti”. Interpretando il pensiero di Nel Nodding, ha ricordato che non tutti i percorsi formativi sono finalizzati all’ottenimento del titolo accademico, il che apre ampie riflessioni sul futuro delle università).
Nelle conclusioni, il presidente dell’Anvur, e Rettore dell’Università ‘Aldo Moro’ di Bari dal 2013 al 2019, Antonio Felice Uricchio ha ricordato l’importanza di un modello di confronto culturale ispirato dal pensiero di Franco Cassano. “Il Meridione – ha detto – non è solo un luogo geografico ma esprime anche un pensiero che illumina e trasferisce calore e visione”. Ha poi affermato che occorre costruire sviluppo e cambiamento, poiché il 30 per cento degli studenti del Sud si iscrivono in atenei del centro-nord. “Il sistema universitario italiano – ha proseguito – deve offrire progettualità e guardare lontano, poiché il nostro deve essere sempre di più un Paese di opportunità e di solidarietà”. Ha concluso rilevando il ruolo dell’Anvur che non è quello di bacchettare e punire ma di esplorare e promuovere incroci di saperi.
“In questo periodo – ha concluso – abbiamo raccolto solo nelle università circa 190 mila prodotti scientifici che rappresentano un patrimonio sul quale costruire il futuro del nostro Paese”. Una successiva iniziativa sulla pedagogia meridiana si sta programmando per il 19 maggio 2021 alla presenza, tra gli altri, di Giuseppe Annacontini dell’Università del Salento, Lorenzo Fabbri dell’Università “Alma Mater” di Bologna, Luca Bianchi dello Svimez, Giuseppe Lupo scrittore e docente dell’Università “Cattolica” di Brescia, Florindo Rubbettino editore e docente dell’Università del Molise.
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‘Ndrangheta, 19 misure cautelari per estorsioni e scambio elettorale

CATANZARO (ITALPRESS) – Operazione contro la ‘Ndrangheta dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Lamezia Terme, in collaborazione con i comandi dell’Arma territorialmente competenti e con lo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Vibo Valentia, che hanno dato esecuzione a misure cautelari nei confronti di 19 persone. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura – Direzione Distrettuale Antimafia, è stato eseguito nei comuni di Lamezia Terme, Nocera Terinese, Falerna e Conflenti, e nelle città di Aosta, Arezzo e Cosenza. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione, estorsione, consumata e tentata, intestazione fittizia di beni, rivelazione di segreti d’ufficio e turbativa d’asta.
L’ordinanza scaturisce da una prolungata attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Lamezia Terme e del Comando Provinciale di Catanzaro, diretta e coordinata dalla Procura – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.
Le indagini, nell’ambito della cosiddetta “Operazione Alibante”, sono state avviate a seguito della presentazione, da parte di imprenditori lametini, di denunce relative a estorsioni poste in essere da appartenenti alla cosca “Bagalà”, operante sulla zona costiera compresa tra i comuni di Nocera Terinese e Falerna.
Gli elementi acquisiti con l’ausilio di attività tecniche ed accertamenti patrimoniali, hanno consentito di delineare gli assetti e l’operatività sul litorale tirrenico-lametino dell’articolazione territoriale di ‘Ndrangheta capeggiata da Carmelo Bagalà, già attiva fin dagli anni ’80, evidenziando la presenza egemone sul territorio del clan, manifestata attraverso la commissione di delitti, aggravati dal metodo mafioso, finalizzati alla gestione diretta o indiretta delle attività economiche del luogo, con particolare riferimento alle imprese attive nel settore turistico-alberghiero.
Nel corso delle indagini sono emersi, altresì, rapporti illeciti tra la cosca ed alcuni esponenti delle amministrazioni comunali di Falerna e Nocera Terinese, con capacità di influenza su processi decisionali, amministrativi ed elettivi.
Nello specifico, per 7 indagati, è stata disposta la misura cautelare della detenzione in carcere, per 10 indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari e 2 indagati la misura interdittiva, rispettivamente, del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, e del divieto di rivestire uffici direttivi delle persone giuridiche.
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Vaccino, in Calabria attiva la prenotazione per i caregiver

CATANZARO (ITALPRESS) – “Da oggi, 30 aprile, sarà possibile anche per i caregiver prenotarsi sulla piattaforma online oppure chiamando al numero verde 800 00 99 66 o mandando sms al 339-9903947 per essere ricontattati. www.prenotazioni.vaccinicovid.gov.it”. Lo comunica la Protezione civile regionale. “Nello specifico – è scritto nella nota -, nella categoria dei caregiver rientrano tutti coloro che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto e il familiare convivente di soggetto affetto da “disabilità grave” – disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica), ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3, come previsto dalla tabella 2 delle “Raccomandazioni ministeriali” del 10 marzo in relazione alle priorità della vaccinazioni anti Sars-Covid2/Covid 19″.
“Dalle ore 14 circa – è specificato -, sempre del 30 aprile, l’accesso al servizio sarà possibile anche per il genitore/tutore/affidatario di minore estremamente vulnerabili, rientrante nelle aree di patologia previste dalla tabella 1 delle raccomandazioni ministeriali del 10 marzo in relazione alle priorità della vaccinazioni anti SARS-Covid2/Covid 19”.
“Infine, nei prossimi giorni – prosegue la Prociv -, potranno essere vaccinati i conviventi dei soggetti affetti da “condizione di estrema vulnerabilità”, rientranti nelle seguenti patologie: malattie neurologiche (pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive); malattie autoimmuni-immunodeficienze primitive; patologia oncologica (pazienti oncologici e onco-ematologici in trattamento con farmaci immunodepressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure; trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche”.
“Per prenotarsi – viene spiegato – bisogna accedere al servizio con il codice fiscale e la tessera sanitaria del fragile (anche se risulta già vaccinato) e, successivamente, inserire il codice fiscale e la tessera sanitaria dei caregiver o dei familiari conviventi, fino a un massimo di 3”.
“i raccomanda – è infine sottolineato – di presentarsi all’accettazione del centro di vaccinazione con la tutta la documentazione già compilata (scaricabile online in fase di prenotazione) comprensiva, per questo caso specifico, anche dell’autocertificazione di caregiver o familiare convivente”.
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Mafie e prodotti petroliferi, arrestate 49 persone

CATANZARO (ITALPRESS) – Il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Valeria Isabella Valenzi, nei confronti di 56 indagati, 28 dei quali in carcere, 21 ai domiciliari, 4 all’obbligo di dimora e 3 a misura interdittiva, su richiesta del procuratore Nicola Gratteri e dei pm Andrea Mancuso, Annamaria Frustaci e Antonio De Bernardo.
Il provvedimento cautelare è stato emesso nell’ambito della manovra di contrasto alla ‘Ndrangheta unitaria ed è una prosecuzione dell’attività di indagine portata avanti nella operazione cosiddetta “Rinascita”, che ha portato, l’8 aprile scorso, nell’ambito dell’operazione congiunta delle Dda di Roma, Napoli, Reggio Calabria e Catanzaro denominata “Petrol Mafie spa”, all’esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso da questa Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 15 persone.
I responsabili sono indagati, a vario titolo, per associazione di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata a commettere delitti di estorsioni, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, intestazione fittizia di beni, evasione delle imposte e delle accise anche mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (F.O.I.), contraffazione ed utilizzazione di documenti di accompagnamento semplificati (Das); delitti aggravati dall’essere stati commessi al fine di agevolare le associazioni ‘ndranghetistiche attive sul territorio calabrese.
Le attività investigative, dirette dalla Procura presso il Tribunale di Catanzaro e portate avanti dai Ros dei Carabinieri e dalla componente specialistica in materia di accise del Nucleo di Polizia Economico-Finanziario della Guardia di Finanza di Catanzaro, chiudono il cerchio sulle attività illecite di interesse dell’associazione di stampo mafioso capeggiata dal clan “Mancuso” di Limbadi (VV), nell’ambito del remunerativo commercio fraudolento di prodotti petroliferi, colpendo gli assetti organizzativi e logistici del sodalizio.
I beni già sottoposti a sequestro di urgenza, sequestrati nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Salerno, Verona, Catania, Palermo, Messina, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, riconducibili a società di capitali e a ditte individuali operanti nel settore del commercio di carburanti e dei trasporti, a seguito di convalida, da parte del gip, del provvedimento emesso d’urgenza dalla Procura, sono stati affidati agli amministratori giudiziari.
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Un convegno sulla pedagogia meridiana di Atenei del Sud

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RENDE (ITALPRESS) – “Prime idee per una pedagogia meridiana” è il convegno promosso per venerdi 30 aprile 2021 dalle 10 alle 13 dall’Università della Calabria, insieme alle Università “Aldo Moro” di Bari, Università della Basilicata, Università di Catania, Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Università del Molise, Università “Parthenope” di Napoli , Università “Federico II” di Napoli, Università LUMSA di Palermo e con la collaborazione dell’Associazione “Artur” e della Rete di scuole “Barbiana 2040”.
Il convegno si potrà seguire sul sito
http://shorturl.at/hirPW
Coordina i lavori Maria Luisa Iavarone dell’Università “Parthenope” di Napoli, mentre la relazione di base verrà svolta da Mario Caligiuri dell’Università della Calabria, promotore dell’iniziativa. Seguono poi le relazioni di Giuseppe Elia dell’Università “Aldo Moro” di Bari, Antonella Criscenti dell’Università di Catania, Franco Blezza dell’Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Emilio Lastrucci dell’Università della Basilicata, Filippo Bruni dell’Università del Molise, Maura Striano dell’Università “Federico II” di Napoli e di Giuseppe Zanniello dell’Università LUMSA di Palermo.
Conclude il convegno Antonio Felice Uricchio, Presidente dell’ANVUR e Rettore dell’Università “Aldo Moro” di Bari dal 2013 al 2019.
Si tratta del terzo appuntamento per definire una proposta pedagogica che parta dal Sud per il rinnovamento della pedagogia italiana, dopo quelli del 25 febbraio 2021 con, tra gli altri, il Presidente del CUNSF Maria Grazia Riva, il Rettore dell’Università di Foggia Pierpaolo Limone, il Rettore dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria Antonino Zumbo e il Pro-rettore dell’Università di Salerno Maurizio Sibilio e dell’11 marzo 2021 con Loredana Perla dell’Università “Aldo Moro” di Bari, Giuseppe Bertagna dell’Università di Bergamo e il presidente dell’INDIRE Giovanni Biondi.
L’appuntamento del 30 aprile 2021 vede la presenza di pedagogisti provenienti da atenei di tutte le regioni del Sud.
Una quarta iniziativa si sta programmando per il 19 maggio 2021 alla presenza, tra gli altri, di Giuseppe Annacontini dell’Università del Salento,
Lorenzo Fabbri dell’Università “Alma Mater” di Bologna, Luca Bianchi dello SVIMEZ, Giuseppe Lupo scrittore e docente dell’Università “Cattolica” di Brescia, Florindo Rubbettino editore e docente dell’Università del Molise.

Alta velocità Salerno-Reggio, Spirlì “Governo ci ha dato ascolto”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Accolgo con soddisfazione e fiducia le dichiarazioni del ministro Giovannini sul completamento, nel 2030, della Salerno-Reggio Calabria, ad alta velocità e alta capacità, sui 10 miliardi di finanziamenti aggiuntivi destinati alla stessa opera e sull’investimento complessivo per il Sud, che supera il 50% in tema di infrastrutture e trasporti”. E’ quanto sostiene il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, in merito all’annuncio del ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, sulle azioni previste dal Governo nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
“La presenza nel Pnrr dell’Alta velocità per l’intera tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, con particolare attenzione anche al comparto merci legato all’attività del porto di Gioia Tauro – sottolinea il presidente -, non solo mi rincuora, ma mi rassicura sulla capacità di ascolto e di considerazione che questo Governo sta dimostrando verso la Calabria e verso questa presidenza, che più e più volte ha chiesto a gran voce una attenzione maggiore per l’intera regione”.
“Le interlocuzioni con i ministri competenti – conclude Spirlì – hanno infine dato l’esito che ci aspettavamo: interventi concreti sui treni veloci, sullo scalo della Piana e su tutta una serie di altri progetti per i quali continueremo a interfacciarci con il Governo nelle prossime settimane. E’ questa la Calabria che ci piace, la Calabria propositiva, la Calabria che ha voglia di essere Italia ed Europa, la Calabria che si lascia definitivamente alla spalle le ombre nere della ‘malagentè”.
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“Calabriaimpresa”, nasce il portale web per le attività produttive

CATANZARO (ITALPRESS) – Nasce il portale della Regione Calabria calabriaimpresa.eu, un vero e proprio hub ricco di informazioni e servizi per affiancare le imprese (e aspiranti tali) nel loro percorso e nelle proprie scelte.
Il portale calabriaimpresa.eu si configura come punto di accesso unico per il mondo imprenditoriale, mettendo a sistema il panorama regionale di informazioni e assistenza e offrendo una serie di servizi online, tra cui quelli di accompagnamento all’insediamento in Calabria.
Il portale ospita anche una ricca sezione dedicata alla Zes Calabria, che si rivolge a quegli imprenditori interessati a insediarsi in una delle 14 aree della Zona economica speciale a particolari condizioni. «Con il portale Calabriaimpresa – dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Fausto Orsomarso – la Regione Calabria consolida il proprio ruolo a supporto delle imprese locali, ma anche di quelle interessate a investire in Calabria. La sezione Calabria Zes, infatti, rappresenta uno strumento strategico per l’attrazione di investimenti nelle Aree economiche speciali individuate in Calabria e attraverso il quale l’imprenditore/investitore viene accompagnato, passo dopo passo, verso l’insediamento nella nostra regione».
Il portale calabriaimpresa.eu (www.calabriaimpresa.eu) è un progetto a valere sull’asse 2 Az. 2.2.2 del Por Calabria Fesr-Fse 2014/2020.
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