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Coronavirus, in Calabria 394 nuovi casi e 4 decessi

CATANZARO (ITALPRESS) – In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 599.138 soggetti per un totale di 636.346 tamponi eseguiti (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 43.099 (+394 rispetto a ieri), quelle negative 556.039. Quattro i nuovi decessi. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute. I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 175, Catanzaro 95, Crotone 50, Vibo Valentia 21, Reggio Calabria 53. Altra Regione o Stato estero 0. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 175. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.
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Dalla Camera di Commercio di Catanzaro contributi a 212 imprese

CATANZARO (ITALPRESS) – E’ stato completato l’iter di liquidazione delle somme relative alle domande pervenute e accolte per il “Bando Liquidità” della Camera di Commercio di Catanzaro. Il programma di sovvenzione e sostegno alle imprese della provincia promosso dall’Ente camerale nel giugno 2020 e concluso a dicembre scorso era finalizzato ad anticipare gli interessi in conto capitale per finanziamenti e prestiti attivati dalle imprese a causa della pandemia da Covid-19.
In totale, l’Ente ha ricevuto 317 domande da imprese di tutta la provincia. Di queste, sono ne state ammesse all’erogazione dei contributi 212 (il 67%), per un totale di circa 215mila euro erogato direttamente alle aziende richiedenti a fronte dei 250mila euro di fondi propri messi a disposizione dalla Camera di Commercio.
Tra le domande non ammesse, il 36% non è risultato in regola con il pagamento del diritto camerale, il 34% non aveva assolto gli obblighi contributivi o non era in regola con le normative di sicurezza del lavoro, il 24% aveva presentato una domanda incompleta o fuori termine, il 3% aveva già richiesto e ottenuto benefici pubblici analoghi, il 2% aveva richiesto un finanziamento per interessi relativi ad un prestito superiore al limite stabilito dal bando di 80mila euro e l’1% non rientrava tra le categorie d’impresa destinatarie dell’agevolazione.
La misura ha consentito di abbattere il tasso di interesse medio sui prestiti erogati da banche e società creditizie alle imprese dell’1,2%. L’ammontare complessivo dei prestiti richiesti dalle imprese per i quali sono stati erogati contributi sugli interessi passivi è di oltre 4,4mln di euro.
“Il sistema delle imprese, lo abbiamo detto sin dall’inizio della crisi economica dovuta alla pandemia, aveva e ha bisogno di liquidità per fare fronte alle spese correnti, alle spese di gestione quotidiana come affitti, utenze e fatture scadute – ha commentato il presidente Daniele Rossi -. Molte imprese sono state costrette a fare ricorso al credito, aggravando la situazione debitoria dovuta agli interessi passivi. Con questa misura siamo riusciti ad incidere in maniera, secondo me, significativa abbattendo l’impatto negativo sui conti aziendali e fornendo un’anticipazione di liquidità utile per affrontare la quotidianità. Nonostante si sia trattato di un intervento tutto sommato non particolarmente corposo perchè fatto solo ed esclusivamente attraverso i fondi camerali, credo che l’impatto si possa definire più che positivo”.
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Trasporti, quattro nuovi collegamenti tra Reggio Calabria e Cosenza

CATANZARO (ITALPRESS) – Quattro nuovi collegamenti ferroviari tra Reggio Calabria e Cosenza. Ad annunciarli è l’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo. Programmati con Trenitalia Calabria, consentiranno, a partire dal prossimo 22 marzo, il collegamento delle principali aree urbane della Calabria. Si parte dall’asse tirrenico: quattro nuove corse del trasporto regionale collegheranno, in circa due ore, le città di Cosenza e Reggio Calabria, con una riduzione di circa 40 minuti sugli attuali tempi di percorrenza. I nuovi collegamenti, a disposizione dei pendolari calabresi, a partire dal 22 marzo, dal lunedì al venerdì, verranno attivati da Trenitalia (Gruppo Fs italiane), in accordo con la Regione Calabria, committente del servizio. Le corse, con fermate nelle stazioni di Castiglione Cosentino, Lamezia Terme, Vibo-Pizzo, Rosarno, Gioia Tauro, Villa San Giovanni e Reggio Calabria Lido, verranno effettuate con i nuovi treni per il trasporto regionale “Pop”.
Questi gli orari dei quattro collegamenti giornalieri, dal lunedì al venerdì: due da Reggio Calabria a Cosenza con partenza alle 6 e arrivo alle 8.05 e con partenza alle 17.50 e arrivo alle 19.55; due da Cosenza a Reggio Calabria con partenza alle 6.23 e arrivo alle 8.32 e con partenza alle 17.45 e arrivo alle 19.54. Contestualmente, verrà sperimentato un servizio intermodale per i collegamenti Lamezia/Catanzaro attraverso bus navetta, con una significativa riduzione dei tempi di percorrenza.
“L’obiettivo – spiega l’assessore Catalfamo – è quello di di migliorare i servizi per i pendolari calabresi. Con questi nuovi collegamenti si potrà coprire la tratta da Cosenza a Reggio Calabria in due ore, guadagnando 40 minuti in termini di riduzione temporale. Il mio auspicio – conclude – è che i cittadini calabresi percepiscano questo ulteriore piccolo passo quale prospettiva di un possibile concreto miglioramento dei servizi di trasporto pubblico in Calabria”.
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Coronavirus, in Calabria disposte altre tre zone rosse

CATANZARO (ITALPRESS) – Nei Comuni Bisignano, Cariati (in provincia di Cosenza) e Samo (Reggio Calabria), saranno in vigore le limitazioni da zona rossa dalle ore 5 del 18 marzo a tutto il 31 marzo 2021.
Per il Comune di Sorianello (Vibo Valentia) è invece prevista la proroga, dalla mezzanotte del 18 marzo a tutto il 24 marzo, delle disposizioni già previste dall’ordinanza n. 9/2021.
E’ quanto stabilisce l’ordinanza numero 14, firmata oggi dal presidente della regione, Nino Spirlì, per il contenimento del rischio di contagio da Covid-19.
Nell’ordinanza si specifica che in tutti questi Comuni l’incidenza dei casi «negli ultimi 7 e 14 giorni supera i valori individuati nel Dpcm 2 marzo 2021, anche tenendo conto di quanto contenuto nella Raccomandazione 2020/1475 del Consiglio dell’Unione europea nel suo testo consolidato a seguito della Raccomandazione 2021/119».
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Calabria, attivato il sistema informativo per la biodiversità

CATANZARO (ITALPRESS) – «Si tratta di un passo importante nell’indirizzo e nell’applicazione della Convenzione di Aarhus».
E’ quanto dichiara l’assessore all’Ambiente della Giunta regionale, Sergio De Caprio, in merito all’attivazione del sistema informativo ambientale per la biodiversità in Calabria.
La Convenzione di Aarhus è la “Convenzione sull’accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini e l’accesso alla giustizia in materia ambientale” firmata a Aarhus, in Danimarca, nel 1998. L’Italia ha ratificato la Convenzione nel 2001.
“Il sistema – spiega una nota dell’assessorato – è stato implementato grazie a un complesso progetto di monitoraggio finalizzato alla mappatura degli habitat e delle specie, secondo quanto previsto dalle direttive europee in materia. Un progetto di indagine in campo per acquisire informazioni scientifiche e rafforzare il quadro delle conoscenze sullo stato di conservazione dei 184 siti della rete europea ‘Natura 2000’ presenti in Calabria”.
«L’attività – prosegue la nota – è stata condotta dal settore Parchi del dipartimento Ambiente della Regione, in collaborazione con gli enti gestori di aree protette, con l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Calabria (Arpacal) e con la supervisione scientifica delle università calabresi. Nello specifico, il nuovo portale consente la fruizione di dati e informazioni scientifiche sugli habitat e sulle specie animali e vegetali presenti in Calabria, sugli endemismi, sullo stato di conservazione e sulle possibili cause di degrado ambientale. Le informazioni ambientali sono organizzate per habitat/specie e per Zone speciali di conservazione».
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Meno ricorsi al Tar Calabria, crescono provvedimenti cautelari

CATANZARO (ITALPRESS) – E’ diminuito il numero dei ricorsi presentati al TAR Calabria nel 2020 rispetto a quelli dell’anno precedente (1597 a fronte di 1962), mentre il numero dei provvedimenti cautelari è cresciuto in misura esponenziale come riflesso delle problematiche conseguenti all’emergenza sanitaria. E’ questo il dato che è emerso dalla relazione curata dal presidente del Tribunale amministrativo regionale, Giancarlo Pennetti, per l’inaugurazione del nuovo anno giudiziario che, per le limitazioni anticovid, non si è potuta svolgere con la consueta cerimonia.
Pennetti, nel commentare l’attività portata avanti in un anno così difficile, ha parlato di una “Giustizia Amministrativa resiliente” che “pur subendo colpi, ha saputo in tempi brevi trovare nuove modalità di funzionamento, adeguate alla mutata situazione facendo tesoro e trasformando in risorse le risposte che le difficoltà costringevano a dare”.
Il calo dei ricorsi ha riguardato soprattutto le materie delle “autorizzazioni e concessioni”, a fronte della grave crisi economica causata dalla pandemia, e delle “esecuzioni del giudicato”. La riduzione dei ricorsi di ottemperanza “rimanda sia alla persistente grave situazione finanziaria di non pochi enti locali calabresi, sia a quella, di diversi enti sanitari, A.S.P. e aziende ospedaliere, in favore dei quali per di più la legislazione emergenziale, ha apprestato uno “scudo” protettivo vietando ai creditori la possibilità di proporre o proseguire azioni esecutive”. Sono stati, inoltre, ben 61 i ricorsi di impugnativa di ordinanze contingibili ed urgenti, tra le quali vengono citate quelle maggiormente dibattute riguardanti la chiusura delle scuole.
L’entrata in servizio di tre nuovi magistrati ha contribuito a porre rimedio alle criticità dell’organico denunciate negli anni scorsi. Un dato che ha inciso anche sul calo dell’arretrato (da 2864 ricorsi pendenti al 1 gennaio 2020 a 2476 pendenti al 31 dicembre 2020, con una percentuale di riduzione del 13,55%), mentre la stima di durata media dei giudizi è risalita dai 521 giorni del 2019 ai 558 del 2020.
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Avanza il parassita del pino, la Calabria chiede aiuto al ministero

CATANZARO (ITALPRESS) – La processionaria avanza e la Calabria chiede aiuto al Governo. L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, facendo seguito a un’analoga istanza già formalizzata personalmente nel corso di una videoconferenza, ha scritto al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, richiedendo al Governo un sostegno straordinario per le costanti e progressive infestazioni delle pinete di pino laricio dell’altopiano della Sila (e non solo) da parte del dannoso parassita Thaumetopoea pityocampa, comunemente noto come processionaria del pino.
“A seguito di alcune riunioni con gli esperti del settore regionale fitosanitario e forestale – sottolinea Gallo nella missiva -, ha già avuto inizio la pianificazione di un progetto di contrasto e contenimento del fitofago che, avendo notevolmente indebolito le foreste di pino laricio, potrebbe dar spazio ad altri insetti xilofagi, i quali, a loro volta, sarebbero veicoli di numerose malattie fungine legnicole”.
“Il nostro obiettivo primario – scrive Gallo – è difendere a denti stretti le specie forestali di pino laricio, prezioso patrimonio della biodiversità non solo della Sila, ma dell’intera Calabria. Per far questo, con gli esperti del settore abbiamo individuato una serie di misure da mettere in atto celermente, partendo dal monitoraggio dell’area interessata con la conseguente quantificazione della presenza del parassita”.
L’assessore chiarisce altresì che “sarebbe importante avvalersi del personale qualificato dell’Ente Parco della Sila e dell’azienda Calabria verde che, sempre in sinergia con il servizio fitosanitario del dipartimento Agricoltura, potrebbero occuparsi di fronteggiare la decennale problematica. Gli altri interventi pensati consisterebbero nell’acquistare trappole a ferormone sia per la cattura massale sia per la confusione sessuale, nonchè la rimozione meccanica dei nidi”.
Infine – si conclude nella nota dell’assessorato -, la richiesta di fondi straordinari finalizzati al contrasto della devastante infestazione in atto. Si resta ora in attesa di riscontri romani.
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Caligiuri “Disagio sociale minaccia per la democrazia”

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Mario Caligiuri, Presidente della Società Italiana di Intelligence e Direttore del Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria, ha tenuto una lezione dal titolo “Analisi, Valutazioni e Previsione nello scenario post-covid”, durante il corso del Master in Intelligence dell’Università della Calabria.
Caligiuri ha esordito dicendo che “nelle società occidentali si registra una specie di ambivalenza, poiché da un lato aumenta il benessere economico delle popolazioni e dall’altro cresce il disagio sociale. Le ragioni di tali dinamiche sono molteplici e interagiscono tra di loro”.
Una di queste – ha argomentato – “riguarda la diminuzione del potere d’acquisto dei cittadini occidentali, fenomeno già precedente alla pandemia. Il lavoro sta diminuendo drasticamente e si sta modificando. Nei prossimi decenni molti lavori scompariranno, perché sostituiti dall’Intelligenza Artificiale che non solo svolgerà lavori ripetitivi ma anche gran parte delle attività intellettuali. Inoltre, a livello mondiale l’occupazione precaria ha superato le dimensioni di quella stabile, dando vita a una nuova ‘classe esplosiva”.
Altro elemento che per Caligiuri amplifica il disagio sociale è rappresentato dalla “trasformazione del potere pubblico”. A tal proposito, ha richiamato il pensiero dell’intellettuale Moisés Naím, il quale ha affermato che “la trasformazione più grande alla quale noi stiamo assistendo è quella del potere. Il potere, oggi, è più facile conquistarlo ma è anche più facile perderlo e ancor più difficile mantenerlo”.
“A tutto questo bisogna aggiungere – ha affermato – che viviamo nella società della disinformazione. La dismisura delle informazioni da un lato ed il basso livello di istruzione sostanziale dall’altro creano un corto circuito cognitivo che allontana le persone dalla comprensione della realtà, in un contesto che è ricco di tecnologia ma povero di informazioni significative”.