CATANZARO (ITALPRESS) – Avviato questa mattina, nella Cittadella “Jole Santelli” di Catanzaro, un tavolo tecnico sulla sanità al quale, oltre al presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha preso parte anche la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dalila Nesci.
Presenti anche il commissario regionale della sanità, Guido Longo, il dirigente del dipartimento Tutela della salute, Giacomino Brancati, e il dirigente generale della Programmazione unitaria, Maurizio Nicolai.
«Questa giornata – dichiara la sottosegretaria Nesci – segna l’inizio di una leale collaborazione tra me e la Regione. Oggi abbiamo avviato una serie di tavoli tecnici su dossier come la sanità e il lavoro. Il Governo è presente e conosce le difficoltà della Calabria. Sono certa che, insieme, raggiungeremo tutti i risultati prefissi».
«La visita della sottosegretaria Nesci – afferma Spirlì – era stata programmata nel nostro ultimo incontro a Roma. La sua presenza qui è molto importante e di grande stimolo. In tema di sanità abbiamo fatto il punto di tutte le argomentazione affrontate nei giorni scorsi con il generale Figliuolo e il capo della Protezione civile, Curcio. Oggi parleremo anche di Corap, Zes e Porto di Gioia Tauro. Sono argomenti strategici per la coesione internazionale, per una Calabria al centro del Mediterraneo».
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Calabria, tavolo tecnico sulla sanità con la sottosegretaria Nesci
Falsi braccianti agricoli in aziende fantasma, 18 indagati in Calabria
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Falsi braccianti agricoli in sette aziende fantasma. E’ quanto hanno scoperto in Calabria i carabinieri, che hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di 18 persone e sequestrato beni per 110 mila euro.
I militari, a conclusione di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
Il provvedimento, emesso dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, scaturisce dalle indagini avviate nel 2019 dalla Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni e dalla Stazione Carabinieri di San Roberto, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e del sostituto Alessandro Moffa, con la quale venivano acquisiti elementi probatori sul conto di 18 soggetti, ritenuti responsabili – a vario titolo – di avere ideato, promosso e realizzato una associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di truffe aggravate e continuate ai danni dell’Inps, mediante la creazione di 7 aziende agricole “fantasma”, inducendo in errore l’Ente Previdenziale, ciò allo scopo di far percepire ai richiedenti (finti braccianti agricoli), dietro compenso di denaro o altra ingiusta utilità, le varie indennità previdenziali (disoccupazione, malattia, maternità e contributi genericamente previdenziali).
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Vaccino, Figliuolo in Calabria “Siamo in linea con il piano”
CATANZARO (ITALPRESS) – “La mia preoccupazione è mirata affinchè con il lavoro di ogni giorno in tutte le regioni si possa arrivare a raggiungere la soglia di 500 mila vaccinazioni. Attualmente siamo in linea con il piano, ieri la Calabria ha fatto 7mila somministrazioni e a livello nazionale sono state superate le 243mila. Stanno arrivando ulteriori dosi, non c’è alcun problema di distribuzione, si sta rinforzando il personale con un ulteriore medico e quattro infermieri a cui si aggiungeranno altri due medici nei prossimi giorni. Dobbiamo incrementare gli hub e renderli operativi nel più breve tempo possibile”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza covid, Francesco Paolo Figliuolo, a margine della prima tappa della sua giornata in Calabria, all’ospedale militare di Cosenza riconvertito in hub vaccinale.
“La Calabria – ha proseguito – è in fase di regolare inserimento delle richieste nel sistema di prenotazioni definito con Poste, è la prima regione che si è messa in rete e i problemi si stanno risolvendo”.
Il capo del dipartimento di Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, ha aggiunto: “Stiamo mettendo insieme le valutazioni della politica nazionale con le esigenze del territorio. La Conferenza delle regioni ha dato l’ok a un documento congiunto che fornisce indicazioni utili per la costituzione di hub con condizioni particolari. Dobbiamo trasmettere un lavoro di insieme. Voglio esprimere la mia vicinanza e la piena condanna al gesto di aggressione subito dal collega della protezione civile calabrese, colpendo lui si colpiscono le migliaia di persone che svolgono questo lavoro in forma volontaria”.
Il presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì, a margine della tappa cosentina, in merito al rischio di zona rossa per la regione ha commentato: “I numeri non sono confortanti, i contagi sono in aumento, le varianti sono arrivate anche qui. Se fossimo intervenuti un mese e mezzo fa, avremmo potuto evitare questo sfacelo”. Riguardo ai vaccini, ha aggiunto che “oggi sono arrivate 20mila dosi, 42mila ne arriveranno tra qualche giorno. Abbiamo vaccinato 83mila ultraottuagenari su una popolazione anziana di oltre 130mila. Non è il momento di fare polemica, ma piuttosto di rimboccarsi le maniche e dare una mano”.
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Covid, in Calabria Oppido Mamertina e Cirò Marina in zona rossa
CATANZARO (ITALPRESS) – Dalle ore 5 del 26 marzo all’8 aprile 2021, i Comuni di Oppido Mamertina (provincia di Reggio Calabria) e Cirò Marina (Crotone) saranno “zona rossa”.
Lo prevede l’ordinanza (la numero 18) firmata oggi dal presidente della Regione, Nino Spirlì.
Le nuove misure riguardano anche la frazione Piminoro del Comune di Oppido Mamertina, per la quale erano già state imposte restrizioni con l’ordinanza 13 del 12 marzo.
L’ordinanza si è resa necessaria in seguito alle note dei dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali di Reggio Calabria e Crotone con le quali è stato confermato che «l’incidenza dei casi confermati nell’ultima settimana, nei due Comuni, supera i valori individuati nel Dpcm del 2 marzo scorso».
Il provvedimento dispone inoltre che i dipartimenti di Prevenzione delle due Asp competenti procedano al costante monitoraggio della situazione epidemiologica locale, segnalando tempestivamente all’Unità di crisi regionale ogni significativa variazione intervenuta.
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Forestazione calabrese, Gallo al Mef “Il Governo ripristini i fondi”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Abbiamo prospettato alla sottosegretaria la necessità di procedere, da parte del Governo, alla cancellazione dei tagli imposti al contributo statale in favore della Forestazione calabrese. Abbiamo trovato ascolto e disponibilità”. E’ quanto dice l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, al termine dell’incontro, che si è svolto a Roma, con la viceministra dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.
Presente anche il deputato Francesco Cannizzaro, componente della commissione Bilancio della Camera e primo firmatario di un ordine del giorno – poi approvato all’unanimità in sede di discussione della Legge di stabilità – con cui, proprio la commissione Bilancio, lo scorso dicembre, impegnò il Governo a ripristinare nella sua integrità il contributo annuale destinato dallo Stato alla Regione per il settore Forestazione. Contributo ridotto, sia nel 2020 sia nel 2021, da 130 a 90 milioni, con gravi ripercussioni sulla gestione e sulle attività del settore.
“L’odg approvato in commissione Bilancio – spiega Gallo -rappresenta oggi il punto dal quale ripartire, per avviare un’interlocuzione con il Governo. Insieme a Cannizzaro ne abbiamo discusso con la viceministra Castelli, che da parte sua ha mostrato di condividere le preoccupazioni insite in una scelta che rischia di portare al tracollo un settore essenziale per la tutela del territorio e la valorizzazione del ricco patrimonio boschivo calabrese”.
“Ringrazio la viceministra Castelli e il deputato Cannizzaro – conclude Gallo – per l’attenzione e l’impegno riservati alla problematica. Si è finalmente avviato un dialogo che confidiamo possa portare a risultati positivi per la Calabria”.
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Gratteri “In Calabria c’è un risveglio anti-‘ndrangheta”
ROMA (ITALPRESS) – “Quella della Calabria è una lunga Quaresima, ma in questa notte di passione cominciamo a vedere qualche barlume di speranza. In Calabria c’è un risveglio”. Lo scrive Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, in un editoriale che Famiglia Cristiana pubblica nel numero da domani in edicola. Parte da una disincantata diagnosi dell’esistente, il magistrato. “Grazie alla mafia, che toglie ogni anno alla Calabria il 9% del suo Pil – osserva Gratteri – siamo la regione più povera d’Europa”. Non tutto è perso, però. “Vediamo più consapevolezza della presenza della ‘ndrangheta e della massoneria deviata e una maggiore presa di posizione”, assicura il procuratore.
“La gente sta cominciando a scegliere, in tutti i livelli sociali e in tutti i contesti, se stare dalla parte della verità e di chi lotta o se stare dalla parte dei faccendieri, di chi pensa che una mano lava l’altra, di chi usa la parola garantismo per attaccare chi combatte le mafie e i massoni deviati. Vorrei incoraggiare queste persone. Bisogna uscire dalla zona grigia che condanna la nostra regione”, osserva.
“Questo è il momento – puntualizza Gratteri – soprattutto come cristiani, di impegnarsi di più, di andare oltre, di boicottare tutte le attività commerciali mafiose o pseudo tali, di stare vicino a chi ha bisogno, di denunciare scegliendo bene anche a chi rivolgersi. Sappiano che un investigatore non vale l’altro. Bisogna andare a denunciare da chi ha dimostrato sul campo di aver lottato e di lottare le mafie non a parole ma con i fatti, con la determinazione e con il sacrificio che richiede questa battaglia”.
La riflessione si chiude con due plausi e una denuncia. “Ci incoraggiano le parole di papa Francesco che, in occasione della Giornata contro le mafie, lo scorso 21 marzo, ha ricordato che queste sono ‘strade di mortè. E apprezzo il messaggio del Presidente Mattarella, che dice basta alle reticenze e alle compromissioni verso le mafie, ma poi bisognerebbe, nel rispetto della Costituzione, creare un sistema giudiziario forte per fare in modo che non sia conveniente delinquere. Mi sembra, invece, che si stia andando nel verso opposto, con l’Europa che ci chiede di limitare le intercettazioni. Senza capire che le mafie sono nel cuore ricco dell’Unione, a vendere cocaina e a comprare tutto ciò che è in vendita. La Germania è la Lombardia di 30 anni fa, pensava di avere gli anticorpi e invece oggi è la regione dove la ‘ndrangheta ricicla maggiormente il suo denaro”.
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Sud, Spirlì “Restituiteci 31 mila giovani partiti dalla Calabria”
CATANZARO (ITALPRESS) – “L’Unità d’Italia non si è mai fatta sentire, in tutti questi anni ci sono state politiche per il Mezzogiorno con soldi come se piovesse, ma malspesi e maldistribuiti. Oggi siamo alle pezze”.
Lo ha detto il presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì, intervenendo all’iniziativa “Sud-progetti per ripartire”, promossa dal ministro Mara Carfagna per ascoltare istituzioni, esperti e le proposte di singoli cittadini in preparazione del PNRR e dell’accordo di partenariato sui fondi europei 2021-27.
“Al Governo – ha detto – chiediamo di restituirci i 31mila giovani che sono partiti dalla Calabria per studiare in altre regioni, spesso costretti a pagare affitti in nero. Mentre tanti professionisti calabresi stanno arricchendo il Nord, si guarda alla Calabria con una sorta di paternalismo e senza voglia di cambiare veramente le cose. Siamo la porta d’Europa, ma ancora non ci riconosce nessuno. Chi si è ricordato che il porto di Gioia Tauro è il più importante canale di accesso al Mediterraneo? Non ci sarebbe bisogno, poi, di sottolineare di cosa necessita la Calabria”.
“Pensiamo ai corridoi di trasporto, che vanno costruiti da zero, e alla scuola per garantire luoghi sicuri agli studenti. Ancora, i calabresi innocenti non possono patire per le colpe di chi ha fatto della sanità carne da macello, lasciando la regione senza ospedali. Consegniamo a tutti, allora, la possibilità di ripartire, o meglio partire, dall’Italia. Ho chiesto un’operazione di risanamento sui debiti della sanità, perchè nessun commissario di Governo potrà mai ripianare oltre due milioni di debiti. E questo Governo, in cui sono presenti e rappresentati tutti i colori politici, se non interverrà non avrà più scuse” conclude Spirlì.
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Stati Generali Covid Calabria, Spirlì “Black-out non auspicabile”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Il black-out regionale non è auspicabile, spero valga anche per il Governo, abbiamo già patito la zona rossa e sappiamo cosa significa. Abbiamo avviato tavoli tecnici specifici confrontandoci sempre con tutte le categorie prima di ogni decisione. La Calabria intera non sarà zona rossa, ma si proteggeranno singoli territori o province”. Lo ha detto il presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì, agli Stati generali della Calabria alla cittadella regionale di Catanzaro per discutere dell’attuale situazione epidemiologica. “Oggi i calabresi innocenti – ha detto – stanno pagando una colpa che non appartiene loro, la pandemia ci sta mettendo tutti alla prova e nessuno può sottrarsi alle sue responsabilità. Come si può chiedere a una persona di risolvere il risultato di venti anni di furti e dieci anni di commissariamento ad acta? Senza un intervento del Governo è impossibile ripianare il debito accumulato nella sanità, ho chiesto a tal fine un incontro al Presidente del Consiglio e ai ministri”.
“Medici, sanitari e volontari stanno facendo i miracoli per aumentare le vaccinazioni rispetto a regioni che non hanno la sanità zoppa e indebolita della Calabria. Finora abbiamo ricevuto 283 mila dosi circa, ne abbiamo somministrate 213mila e in giacenza ce ne sono 70mila considerato che ci è stato chiesto di tenere da parte il 30 per cento di quanto ricevuto. Dalla prossima settimana le dotazioni aumenteranno” continua Spirlì che ha aggiunto: “negli ultimi giorni sono aumentati i comuni dichiarati zona rossa su richiesta delle Asp, l’attivazione di periodi brevi di didattica a distanza è necessaria per salvare vite umane. C’è stata, infatti, una crescita dei contagi del 33% fra i giovani da 0 a 18 anni e, sommati con i familiari, il dato supera il 70%. Circola la voce che voglia chiudere la Calabria, ma io non ho chiavi”.
Il commissario ad acta per la sanità calabrese, Guido Longo, nel corso della riunione, ha detto: “Stiamo facendo più del possibile, il commissario Figliuolo ha messo a nostra disposizione delle unità logistiche e di pianificazione delle emergenze per sollevarci da piccole problematiche. Stileremo un piano programmatico con le forze armate per tutto il periodo della vaccinazione. Dobbiamo accelerare, la tempistica deve essere adeguata, solo così usciremo dal tunnel. Al momento ci sono pochi ricoveri in terapia intensiva, tantissimi sono i guariti, è vero il livello di contagio è aumentato, ma se tutti rispettiamo le regole la curva potrà scendere”.
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