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Buoni alimentari, in Calabria si potranno usare fino al 30 aprile

CATANZARO (ITALPRESS) – Con decreto dirigenziale del settore Politiche sociali della Regione Calabria, è stato prorogato, su indirizzo della Giunta regionale, il termine di utilizzo dei buoni spesa finanziati nell’ambito del pacchetto “Riparti Calabria”.
A promuovere e coordinare l’iniziativa, l’assessorato regionale al Welfare, guidato da Gianluca Gallo. In particolare, coi fondi ritagliati nel Pac Calabria 2014-2020-Asse 10 “Inclusione Sociale” – Obiettivo specifico 9.1, si punta a soddisfare i bisogni più urgenti ed essenziali dei nuclei familiari in stato di necessità, con priorità accordata ai soggetti (residenti in Calabria) non già beneficiari di sostegno pubblico, per garantire il diritto al sostentamento alimentare alla platea più ampia possibile di cittadini segnati dalle conseguenze della pandemia.
A seguito della recente proroga da parte del Governo dello stato di emergenza, la Regione ha optato per il contestuale slittamento al 30 aprile 2021 del termine per l’utilizzazione, da parte dei cittadini aventi diritto, dei buoni già concessi o da rilasciare. Per i Comuni, invece, è stata differita al 31 maggio 2021 la data di scadenza per la presentazione della rendicontazione delle spese sostenute.
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Calabria, Spirlì “Completati lavori posti letto covid Villa Bianca”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Promessa mantenuta, i lavori edili che interessano il presidio ospedaliero Villa Bianca a Catanzaro sono stati completati”. Lo ha affermato il presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì, nel corso di una diretta facebook. “Oggi ho effettuato un sopralluogo – ha sottolineato – con il commissario straordinario dell’azienda Mater Domini e il rettore dell’Università Magna Graecia, finalmente siamo riusciti a riportare ordine in un progetto che qualcuno tentava di demolire. L’obiettivo era quello di trasformare la struttura in uno spazio destinato al ricovero ordinario covid, era il tempo in cui eravamo ancora senza commissario ad acta e ci eravamo impegnati come Regione Calabria a recuperare posti letto che non fossero in uso per altri reparti. Grazie alla fattiva collaborazione della Protezione Civile, sono stati riattivati gli impianti di ossigeno e di riscaldamento, si sta lavorando per l’adeguamento delle camere e la sistemazione dei bagni. Nelle prossime settimane saranno di nuovo a disposizione letti e mobili per ospitare eventuali positivi al covid che non necessitano di terapie intensive”.
“Fra dieci, quindici giorni – continua Spirlì – Villa Bianca sarà in grado di ricevere i primi eventuali ricoverati, speriamo non debba servire, ma non possiamo rimanere nella condizione di non avere posti letto. Nelle prossime settimane visiterò altri ospedali sul territorio calabrese e porterò le istanze dei cittadini al commissario Longo, sperando di trovare tutte le soluzioni per la nostra sanità”. Sull’argomento scuole, Spirlì ha ribadito che i “Tar stanno decidano in tutte le regioni di riaprire le scuole, continua la mia interlocuzione con il Governo a cui chiediamo un impegno nazionale per quanto riguarda il destino delle scuole. E’ giusto che si assumano la responsabilità, è necessario che sulla didattica mista si pronuncino il Presidente del Consiglio Conte, i ministri Azzolina e Boccia, ascoltando e mettendo in atto la voce delle regioni”.
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‘Ndrangheta, indagato Cesa “Estraneo ai fatti, lascio la guida dell’Udc”

CATANZARO (ITALPRESS) – C’è anche il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, tra gli indagati nell’ambito di una maxi operazione contro la ‘ndrangheta, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catanzaro. A renderlo noto è lo stesso Cesa, annunciando le dimissioni: “Ho ricevuto un avviso di garanzia su fatti risalenti al 2017. Mi ritengo totalmente estraneo, chiederò attraverso i miei legali di essere ascoltato quanto prima dalla Procura competente. Come sempre ho piena e totale fiducia nell’operato della magistratura. E data la particolare fase in cui vive il nostro Paese rassegno le mie dimissioni da segretario nazionale come effetto immediato”.
Tra i destinatari delle misure c’e’ anche l’assessore al Bilancio della Regione Calabria, Francesco Talarico, finito ai domiciliari.

Nell’operazione sono impegnati duecento donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia e centosettanta unità tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza con il supporto di quattro unità cinofile e un elicottero.
Eseguite numerose misure di custodie cautelari nei confronti di presunti esponenti delle ‘ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come “Bonaventura” “Aracri”, “Arena” e “Grande Aracri”, nonchè di imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione accusati di essere collusi con le organizzazioni criminali.
Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l’esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali. Nel corso delle indagini è stata accertata la movimentazione illecita di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro.
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Uricchio “Intelligence ambientale anticipa catastrofi e pandemie”

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“L’intelligence è uno strumento per decidere. Ma per farlo bisogna prima capire quello che ci circonda. L’intelligence è una disciplina che non ha confini, è luogo ideale di contaminazione, poiché ha una natura sia antropica sia bionica. Antropica perché la Human intelligence, ossia l’intelligence degli esseri umani, utilizza sia gli agenti che gli strumenti di discipline umane, mentre è bionica attraverso la geo-intelligence, ossia l’intelligenza della terra, che riguarda il controllo ambientale ed è terreno di indagine e di riflessione strategica per proiettare le decisioni verso il futuro”.
Antonio Uricchio, professore di diritto Tributario presso l’Università “Aldo Moro” di Bari e Presidente dell’Anvur, ha tenuto una lezione dal titolo “ Controlli Ambientali e Finanziari tra Diritto, Intelligence e Satelliti” nl corso del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, diretto da Mario Caligiuri.
“L’ uomo – ha precisato – per molti secoli ha subito l’ambiente mentre oggi lo sta trasformando in modo sempre più rapido. L’intelligence ha riguardato per molto tempo solo gli aspetti militari legati alla guerra invece oggi rappresenta una strategia del futuro. Riuscire a definire la capacità di bio-intelligence, di geo-intelligence, di open-space dell’intelligence significa ottenere delle informazioni che possono aiutare a gestire l’uomo all’interno del suo ambiente terrestre e dello spazio. Oggi i limes, i confini, sono stati superati e questo deve aiutarci a capire che bisogna guardare più lontano, sviluppando la capacità di acquisire informazioni e metterle a frutto per assumere decisioni utili per il nostro pianeta”.
In questo quadro, ha ribadito che “si potrebbe profilare una nuova funzione dell’intelligence legata alla sopravvivenza della specie umana, per non soccombere bei confronti dell’intelligenza artificiale. Gli studi sull’intelligenza si evolvono, mentre fino a poco tempo fa c’era un unico modello: quello umano, che riguardava la raccolta, la catalogazione, l’analisi e l’utilizzo delle informazioni. Oggi assistiamo all’ibridazione tra uomo e macchina e questo comporta dei rischi che riguardano la tutela, l’acquisizione, la manipolazione e l’hackeraggio dei dati”.
L’intelligence si colloca nell’ambito degli studi strategici e in questo quadro ogni problema, compreso quello ambientale, va inserito in un’ottica globale. “Il ruolo dell’intelligence ambientale di fronte alle emergenze – ha precisato il professore – deve essere la raccolta delle informazioni da utilizzare nel rapporto tra controllo e comando. Questa logica aiuta a decidere in maniera adeguata e tempestiva su come affrontare le emergenze”. “Accanto alle tecnologie tradizionali – ha spiegato – ci sono anche tecnologie più innovative come i sensori, i droni , i satelliti, i micro satelliti, tutti strumenti sofisticati che si affiancano a quelli esistenti per captare informazioni e metterle a disposizione del decisore pubblico”.
“Le informazioni ambientali – ha ribadito Uricchio – sono un bene comune, patrimonio dell’umanità, perché servono per prevedere catastrofi come alluvioni ed evitare pandemie”.

Il professore ha affermato che “la prospettiva degli studi ambientali è quella della Open ambient intelligence ossia un’informazione condivisa, una informazione universale, un’intelligence democratica e per tutti, che aiuti a risolvere i problemi di ognuno e della collettività”.
Uricchio ha concluso evidenziando che le informazioni satellitari ambientali più facilmente acquisibili, come Google Maps”, sono possedute società private del web. E questo ovviamente penalizza il ruolo degli Stati.
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Intelligence, Caligiuri scrive voce per “Enciclopedia Italiana”Treccani

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Intelligence è fondamentale per capire e vivere il XXI secolo”. Così Mario Caligiuri conclude la voce “Intelligence” nella X Appendice della “Enciclopedia Italiana” appena pubblicata dall’Istituto Treccani.
Per Caligiuri, “l’intelligence è la capacità di selezionare le informazioni necessarie per assumere decisioni, nel proprio interesse o in quello generale”.
Pertanto, per Caligiuri, Presidente della SOCINT e professore all’Università della Calabria, la sicurezza è fondamentale.
Però va equilibrata con la libertà e “l’intelligence può rappresentare un sistema cognitivo indispensabile, da studiare scientificamente nelle scuole e nelle università”.
Affronta poi il rapporto tra intelligence e democrazia, che rappresenta, secondo la lezione di Giorgio Galli, “uno strumento per stabilizzare le democrazie occidentali e “può essere interpretata come un mezzo per difendere la democrazia da sé stessa e dalle sue degenerazioni”.

Per Caligiuri, l’intelligence dal 1945 ha attraversato quattro fasi. La prima è quella della guerra fredda a cui segue quella economica fino al 2001. Successivamente c’è quella del sostegno alle decisioni politiche e dal 2015 quella di contrasto al terrorismo e della dimensione cyber.
Nel futuro “gli attori politici internazionali più che gli Stati saranno le multinazionali finanziarie e le megalopoli”. In tale quadro, l’intelligence sarà chiamata a svolgere la funzione di tutelare l’interesse nazionale e la continuità dello Stato. Sul piano tecnologico, invece, l’intelligenza artificiale e lo sviluppo dell’informazione quantistica cambieranno radicalmente la trattazione delle informazioni.

“La disinformazione – ha proseguito – rischia di essere ulteriormente ampliata dai deep fakes, contenuti multimediali che rendono indistinguibile il vero dal falso”. Il crescente disagio sociale e il terrorismo ideologico e religioso, insieme alle mafie, rappresenteranno concrete minacce.
“Sul piano culturale – rileva Caligiuri – una chiave per fronteggiare i fenomeni è l’educazione”, che consente di prestare “attenzione ai segnali deboli che provocano conseguenze impensabili”.
“Pertanto l’inatteso, l’improbabile e l‘imprevisto possono trovare nella parola “«intelligence» una chiave interpretativa fondamentale per il XXI secolo”.
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De Magistris scioglie riserve “Mi candido presidente della Calabria”

NAPOLI (ITALPRESS) – Luigi De Magistris si candida alla presidenza della regione Calabria. Il sindaco di Napoli, ha sciolto ogni dubbio dopo avere manifestato nei giorni scorsi la volontà di candidarsi. La Calabria, infatti, tornerà alle urne dopo la morte della presidente Jole Santelli che aveva guidato la regione per 8 mesi dal 15 febbraio.
“Mi candido per amore della Calabria e ringrazio le calabresi e i calabresi che in questi giorni mi hanno mostrato affetto e stima esortandomi ad affrontare una sfida tanto difficile quanto straordinariamente affascinante – dice il sindaco di Napoli commentando la sua scelta – Sono indissolubilmente legato a questa Terra sin da bambino. Moglie calabrese, un figlio nato in Calabria. Sono napoletano doc, genitori napoletani, nonni paterni di origini lucane, nonno materno di origini siciliane. Insomma orgogliosamente un uomo del Sud. Da magistrato in Calabria ho dimostrato fedeltà alla Costituzione applicando l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Ho pagato un prezzo altissimo perchè non sono scappato e non mi sono girato dall’altra parte anche quando ero consapevole che mi avrebbero fatto fuori. Sono autonomo e libero, senza prezzo” continua. “Ho ereditato Napoli con i rifiuti sino al primo piano e l’abbiamo portata, prima della pandemia, ad essere la città d’Italia che più è cresciuta in cultura e turismo. Ma ora non è il momento di parlare di Napoli. Ma della Calabria. Mi rivolgerò, con umiltà e rispetto, a tutte le donne e a tutti gli uomini di questa Regione. So quanto sia profonda la sete di giustizia”.
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Pesca della sardella, al via campagna sperimentale in Calabria

CARANZARO (ITALPRESS) – La Regione Calabria dà il via alle procedure che consentiranno a breve l’avvio della campagna sperimentale di pesca con la sciabica della sardella.
Ne dà notizia l’assessorato regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, che nei mesi scorsi aveva sottoposto un apposito progetto al Mipaaf riguardante due distinte proposte di piano di gestione, finanziate con fondi Feamp 2014/2020, relativa l’una alla Gsa 10 (sub-area geografica Tirreno meridionale) e l’altra alla Gsa 19 (sub area Ionio occidentale).
«Il ministero – sottolinea l’assessore regionale Gianluca Gallo – ha approvato i nostri elaborati, consentendo così al dipartimento Agricoltura e Risorse agroalimentari, i cui uffici tanto si sono spesi per questo risultato, di procedere alla pubblicazione del bando di selezione delle barche idonee. Si tratterà di un’iniziativa sperimentale a fini di studio, allo scopo di acquisire quei dati che contiamo possano condurre, nel giro di un anno, a consentire la pesca anche a fini commerciali della sardella, nel dovuto rispetto del necessario equilibrio tra la tutela dell’ecosistema marino e le esigenze economiche di una terra che proprio nella pesca ripone grandi aspettative in termini di crescita e sviluppo».
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Spirlì al Gom di Reggio “Eccellenza, ma grave carenza di personale”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Il presidente della Giunta regionale, Nino Spirlì, ha fatto visita oggi al Grande ospedale metropolitano (Gom) di Reggio Calabria. Accompagnato dal commissario straordinario del Gom, Jole Fantozzi, Spirlì ha incontrato i dirigenti medici dell’ospedale, con cui si è confrontato in merito alle diverse criticità che interessano l’Azienda.
Tra le maggiori criticità evidenziate, la grave carenza di personale che paralizza l’attività dell’ospedale, secondo quanto segnalato dal direttore sanitario aziendale, Salvatore Costarella.
“Il Gom di Reggio Calabria – ha affermato il presidente Spirlì – è una delle grandi eccellenze sanitarie che abbiamo nella nostra regione. Durante tutta l’emergenza Covid, questo ospedale ha fatto qualcosa di straordinario, riuscendo ad arginare gli assalti del virus e aumentando di 12 i posti in terapia intensiva, soltanto con i fondi propri dell’ospedale. Il commissario Fantozzi sta svolgendo un lavoro incredibile, con tutta l’equipe medica e paramedica e con i tecnici. Certo, ci sono delle criticità ed è anche per questo che sono venuto, per assicurare tutto il mio supporto. Purtroppo, non sempre si possono risolvere i problemi in tempi brevi, ma l’importante è cominciare a farlo”.
Spirlì ha inoltre riferito l’intenzione di convocare a breve un nuovo incontro istituzionale, alla presenza del commissario regionale della Sanità, Guido Longo, per far fronte alle diverse esigenze del Gom.
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