CATANZARO (ITALPRESS) – Un aiuto ai Comuni calabresi, per consentire loro di poter gestire al meglio e senza costi ulteriori l’erogazione dei buoni spesa finanziati dal Governo nazionale.
Su iniziativa dell’assessorato regionale al Welfare, d’intesa con Anci Calabria, la Regione ha deciso di consentire ai Comuni che ne faranno richiesta l’utilizzo gratuito della piattaforma digitale Welfarecalabria.
“Allo scopo di sostenere il lavoro dei Comuni in una fase già di per sè complicata – commenta l’assessore Gianluca Gallo – abbiamo deciso di compiere questo passo, oltre le formalità di ordine burocratico e organizzativo legate all’erogazione delle risorse stanziate dal Governo a sostegno del fondo di solidarietà alimentare”.
Welfarecalabria è una piattaforma digitale, già utilizzata dagli stessi Comuni per l’erogazione delle misure di solidarietà in favore dei nuclei familiari in difficoltà, che consentirà, in maniera gratuita, semplice e pratica, di assegnare i buoni spesa destinati alle persone più fragili, utilizzando tutte le risorse trasferite dallo Stato per i nuclei familiari bisognosi. Lo scopo è consentire agli enti locali una gestione facilitata delle risorse e delle richieste, ferma restando la titolarità in capo agli stessi di qualsiasi responsabilità in ordine alla corretta erogazione delle provvidenze.
Inoltre, attraverso la piattaforma sarà possibile la puntuale verifica della posizione dei beneficiari così da permettere, di conseguenza, l’immediata attivazione dei buoni spesa alimentari per i nuclei familiari realmente bisognosi. I cittadini selezionati avranno a disposizione un proprio account personale e il Comune potrà controllare in tempo reale utilizzi e consumi dei buoni spesa.
I Comuni interessati all’utilizzo della piattaforma dovranno presentare istanza utilizzando il modello di domanda che sarà disponibile proprio su www.sis.welfarecalabria.it a far data dal 10 dicembre 2020, restituendolo poi, debitamente compilato in ogni sua parte, attraverso la pec [email protected], specificando nell’oggetto “Richiesta utilizzo piattaforma welfarecalabria gestione Buoni spesa”.
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Buoni spesa, in Calabria una piattaforma digitale per i Comuni
Coronavirus, Spirlì “Chiudere i comuni decisione criminale”
CATANZARO (ITALPRESS) – “L’ultimo dpcm rischia di fare chiudere tante piccole attività di ristorazione che hanno una clientela di territorio, non di comune. Chiudere anche i più piccoli comuni, vietando gli spostamenti all’interno delle stesse province nei giorni di Natale, Capodanno e Santo Stefano è una decisione quasi criminale”. Lo ha detto il governatore facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirli, a margine di una conferenza stampa a Catanzaro commentato l’ultimo decreto entrato in vigore per il periodo festivo. “L’Italia è fatta da tanti piccoli centri spesso confinanti – ha proseguito – e così facendo si impedisce alle persone di muoversi anche di 800 metri, un chilometro. A Roma non lo hanno capito e avevano già deciso tutto prima del confronto. Così è anche inutile per le Regioni sviluppare un confronto con il governo centrale”. Su un eventuale incontro con il fondatore di Emergency Gino Strada, Spirlì ha risposto: “Strada? Ogni giorno ne faccio 130 di chilometri all’andata e altrettanti al ritorno, già mi basta”.
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Welfare, la Calabria pronta a commissariare i Comuni inadempienti
CATANZARO (ITALPRESS) – Dopo Crotone, altri Comuni capi ambito potrebbero essere a breve commissariati dalla Regione poichè inadempienti rispetto alle previsioni dettate per la gestione del welfare a seguito della delibera di Giunta regionale 503/2019.
Il dato è emerso nel corso di un incontro che si è svolto in Cittadella. La riunione, convocata dopo la richiesta del consigliere regionale Francesco Pitaro, ha visto partecipare, insieme all’assessore regionale al welfare, Gianluca Gallo, lo stesso Pitaro, che sul tema, nei giorni scorsi, aveva presentato un’interrogazione, auspicando il commissariamento degli enti inadempienti.
Presenti, inoltre, i referenti di diverse strutture socio-assistenziali degli Ambiti di Catanzaro e Crotone; i vertici dell’Ordine degli assistenti sociali della Calabria; il presidente della terza commissione consiliare regionale, “Politiche Sociali”, Baldo Esposito, e i rappresentanti del mondo del volontariato.
Al centro del confronto, i ritardi di molti Comuni capi ambito nell’attuazione delle previsioni della Dgr 503/2019, in più di un caso con il conseguente blocco dei convenzionamenti e dei pagamenti in favore delle strutture che da mesi continuano responsabilmente a erogare i loro servizi, senza tuttavia ricevere i dovuti compensi dai Comuni, nonostante la Regione, da oltre sei mesi, abbia trasferito in favore di questi ultimi le risorse dovute e necessarie.
“Sebbene, fortunatamente, con il supporto degli uffici regionali, la gran parte dei Comuni si sia adeguata e abbia dato corso agli adempimenti prescritti – ha evidenziato l’assessore Gallo -, altri, purtroppo, sono rimasti sordi alle sollecitazioni e finanche alle ripetute diffide notificate dalla Regione, ponendo in grande e grave difficoltà non soltanto le strutture e centinaia di lavoratori, ma anche l’efficienza del sistema, peraltro già duramente provato dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria”.
Ha aggiunto Gallo: “Sono evidenti i limiti di una normativa che ho sempre avversato con pochi altri e che presto, d’intesa con il Terzo settore e gli stessi Comuni, sarà finalmente modificata nei punti più critici. Ma intanto occorre andare avanti e garantire diritti e servizi”.
Da qui la scelta, inevitabile, di procedere al commissariamento degli Ambiti inadempienti. “Nei giorni scorsi – ha ricordato l’assessore – si è proceduto alla nomina del commissario ad acta per Crotone. Nelle prossime ore, ad esito delle verifiche già svolte dal settore Politiche sociali, porterò in Giunta la proposta di delibera con la quale intendiamo procedere al commissariamento anche di altri Comuni: è necessario tutelare la legalità e i diritti dei cittadini come dei lavoratori”.
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“Io sono libero”, le verità di Scopelliti in un libro
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Il titolo del libro intervista a Giuseppe Scopelliti non è, come potrebbe pensare chi non lo conosce, una beffa o una provocazione. E nemmeno un efficace espediente retorico per attirare l’attenzione del lettore sulla vicenda umana e politica di un uomo che sta scontando in carcere una condanna definitiva a 4 anni e 7 mesi, per falso ideologico, emessa nell’aprile 2018”. Inizia così la prefazione di Gianfranco Fini, uno che Scopelliti lo conosce molto bene, al libro in uscita “Io sono libero”- un’intervista al giovanissimo segretario nazionale del Fronte della Gioventù quindi Sindaco di Reggio Calabria, infine Governatore della Calabria – del giornalista Franco Attanasio, edito da Luigi Pellegrini. “Questo dialogo, più che un’intervista, vuole essere semplicemente un viaggio alla scoperta dell’uomo che, fino a poco tempo fa, era considerato il politico più potente della Calabria, mentre oggi non può esercitare neanche il suo diritto al voto a causa della interdizione dai pubblici uffici che, seppur ridimensionata a cinque anni già con la sentenza di secondo grado, rimane pur sempre pesante. Giuseppe Scopelliti è stato condannato a quattro anni e sette mesi di reclusione dalla Suprema Corte di Cassazione per il reato di falso ideologico, per fatti risalenti a quando era sindaco del Comune di Reggio Calabria” scrive Attanasio.
Una condanna clamorosa e senza precedenti (“Io sono stato ucciso politicamente”), anche alla luce del recente procedimento celebrato a Messina per i medesimi fatti di reato, “in primo luogo per la entità della pena inflitta” racconta Scopelliti, ma anche “perché inaugurava un messaggio inquietante e pericoloso per tutti gli amministratori del Paese. E chi, in quel momento, gioiva non comprendeva che, in realtà, non aveva perso Scopelliti, ma la politica. La mia condizione di recluso non mi impedisce comunque di sentirmi ancora un uomo delle Istituzioni”. Tuttavia, “che io sia libero, vista la mia attuale restrizione, potrebbe apparire una provocazione. Ma non lo è” dice Scopelliti che nel suo racconto parla di politica – passata e presente -, ricorda il suo lavoro di commissario alla sanità in Calabria e i risultati ottenuti negli anni del suo impegno (“In quattro anni portai a 31 milioni di euro il disavanzo annuo”) e lo fa proprio oggi in cui questo dibattito ha infiammato il Paese, ricorda con orgoglio ed emozione anche la sua storia personale, del bambino di dieci anni che – malgrado l’invito dei genitori a non andarci per paura di incidenti- esce dall’oratorio e riesce a seguire un comizio di Giorgio Almirante, del ragazzo impegnato in politica nel Fronte della Gioventù contro la ‘ndrangheta (“è la negazione della civiltà, della cultura, dell’umanità, il principale fattore di limitazione dello sviluppo e del progresso del nostro territorio”) ispirato a Paolo Borsellino e con il plauso di Pinuccio Tatarella (“merita certamente di entrare nel Phanteon della destra italiana”), del giovanissimo consigliere comunale, del più giovane politico (28 anni e 8.600 preferenze) a diventare Presidente del Consiglio regionale, del Sindaco della sua amata città divenuta Metropolitana, del Governatore della regione che ha anche vissuto da protagonista il delicato riassetto nella destra italiana avendo in Berlusconi un sostenitore, mentre altri si sono persi per strada. Ma parla – e molto – anche dell’uomo Scopelliti, del papà di Greta e Gilda che piange pensando al loro dolore, del marito di Barbara, del figlio di Demetrio e Angelina (che quasi novantenne conosce poco o nulla della storia del carcere del figlio e lo immagina al lavoro all’estero), del fratello di Franco e Tino, dell’amico di Giacomo Battaglia, del detenuto che sta ancora scontando la sua pena nella “Sezione Apollo”, cella numero 16 del carcere di Arghillà. “Ero libero quando mi hanno incarcerato. Sono rimasto libero da carcerato. Tornerò libero quando sarò fuori da qui. Ecco tutto: Io sono Libero. Io sono Libero perché non provo rancore. Io sono Libero perché non ho mai smesso di sognare. Io sono Libero perché amo e non ho mai tradito. Io sono Libero perché anche qui dentro ho imparato la vita, grazie alla testimonianza e all’impegno di donne e uomini straordinari” scrive Scopelliti con un crescendo che sembra un sospiro di sollievo. L’ex Governatore racconta il suo ingresso in carcere, preceduto da un abbraccio durato tutta la notte e poi il saluto straziante con la figlia Greta, oggi diciottenne, con la figlia Gilda all’epoca neppure due anni, con la moglie Barbara che affida a due biglietti con altrettanti frasi di Platone il suo commiato, anche se la sua veste di avvocato le ha permesso di vedere spesso il marito in carcere. “Mentre una legge mi ha condannato, un’altra, più benevola, mi ha consentito di incontrarla frequentemente durante la detenzione” dice Scopelliti. “Il carcere segna, ma nessun sentimento di vendetta avrà il sopravvento su di me. Niente di quello che è accaduto mi ha incattivito e continuerò a guardare il mondo con gli stessi occhi di prima, con lo sguardo di chi spera”. In carcere, Scopelliti si è rimboccato le maniche ed ha intrapreso numerose iniziative, dalla cura della biblioteca, alla cucina, allo sport e in questo senso – anche grazie al senatore Claudio Barbaro e all’Asi – ha formato una squadra di basket, il suo sport preferito e che ha praticato da giovane nella Cap Reggio (numero 10), partendo dai fondamentali fino alla vittoria in un torneo alla presenza dei familiari, compresa la figlia Greta che sui social si è detta “felice, mi ha fatto proprio bene al cuore”. Il futuro, Scopelliti lo vede “nella mia casa, con la mia famiglia, assicurando, almeno in parte, alle mie figlie e a mia moglie, ciò che non sono riuscito a dare loro in passato. Ma vorrò anche dedicarmi alle tematiche sociali che hanno sempre contraddistinto il mio impegno politico, riservando un’attenzione particolare ai detenuti. Le leggi esistono. È la loro applicazione, a causa di un deficit organizzativo e strutturale, a difettare” si dice convinto Scopelliti, il cui sogno da vivere alla fine di questo percorso è quello di “tornare a casa e di abbracciare i miei cari, ma anche il momento in cui verrà fatta luce sulla mia vicenda. Perché arriverà! E poi il profumo del bergamotto, il mare, l’odore del gelsomino. La mia terra. I luoghi in cui sono cresciuto. Per dire che nulla è finito”.
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Accogli Calabria, dal 10 dicembre via a domande per contributo
CATANZARO (ITALPRESS) – Dalla Regione Calabria 1,6 milioni di euro per sostenere le imprese esercenti l’attività di servizi turistici mediante noleggio di mezzi di trasporto con conducente (Ncc) colpite dalla crisi economica legata all’emergenza Coronavirus.
Con decreto numero 12636 dell’1 dicembre 2020 del dipartimento Lavoro, Sviluppo economico, Attività produttive e Turismo, è stato pubblicato l’avviso che prevede la concessione di un contributo a fondo perduto una tantum, variabile per fasce di fatturato da 4mila a 12mila euro e che si inserisce nel più ampio quadro di strumenti messi in atto per fronteggiare la crisi dell’intero comparto turistico.
L’aiuto si rivolge alle microimprese calabresi che erogano servizi turistici mediante noleggio di mezzi di trasporto con conducente (codice Ateco 49.39.09 – Altri trasporti su strada di passeggeri) che hanno registrato un fatturato superiore a 150mila euro nel corso del 2019 e che hanno subito e che stanno subendo i danni causati dall’epidemia, anche a seguito della sospensione delle attività disposte dal Governo nazionale e regionale. Il beneficio non è cumulabile con l’aiuto concesso mediante la procedura “Riapri Calabria II edizione”.
«Prosegue l’impegno dell’amministrazione regionale nelle azioni di sostegno alla liquidità e a favore della ripartenza delle attività economiche regionali così duramente colpite dalla crisi e dagli effetti delle misure di contenimento disposte sia a livello nazionale che regionale. Con questo avviso – dichiara l’assessore a Lavoro, Sviluppo economico e Turismo, Fausto Orsomarso – mettiamo in campo un intervento ad hoc voluto per stimolare uno dei comparti portanti del nostro sistema economico e produttivo regionale, quello dei servizi turistico-alberghieri, al fine di scongiurare la chiusura delle attività e di impedire l’aumento della disoccupazione. Stiamo agendo con tutti gli strumenti di cui disponiamo, nelle modalità che riteniamo più efficaci e tempestive, per essere concretamente al fianco delle varie realtà produttive».
Le domande devono essere inviate attraverso la piattaforma del soggetto gestore Fincalabra spa, secondo le istruzioni fornite e le procedure che saranno descritte nella manualistica d’uso dedicata che sarà pubblicata nei prossimi giorni. Lo sportello per l’inserimento delle domande aprirà alle ore 10 del 10 dicembre e chiuderà giorno alle ore 18 del 14 dicembre 2020.
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In Calabria 318 nuovi positivi al Covid-19
In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 356.721 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 366.545 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 17.032 (+ 318 rispetto a ieri), quelle negative 339.689. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute. I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 165, Catanzaro 27, Crotone 0, Vibo Valentia 0, Reggio Calabria 125.
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Sanità Calabria, commissario Longo “Legalità prima di tutto”
CATANZARO (ITALPRESS) – “La legalità innanzitutto. La legalità porta servizi migliori, libertà di scelta e soprattutto risparmio. Ma c’è anche un’altra esigenza, che è quella di migliorare lo standard qualitativo di sanità. La legalità si fa con gli atti, non con le parole”. Lo ha affermato il neo commissario ad acta della sanità calabrese, Guido Longo, al suo arrivo a Catanzaro presso la sede della cittadella regionale. “Le difficoltà in Calabria – ha detto – sono quelle che sappiamo tutti. Andiamo avanti, speriamo di poter fare qualcosa di buono per la Calabria e i calabresi. Da dove parto? Prima bisogna vedere con i propri occhi, capire, e poi si parte. E’ rilevante l’aspetto contabile e amministrativo, ma è altrettanto importante la territorializzazione della prestazione sanitaria”.
Sul contestuale arrivo in Calabria di Gino Strada, ha aggiunto: “mi fa piacere, troverò il modo di rintracciarlo”, mentre riguardo ad un incontro col procuratore Nicola Gratteri ha detto “conto di farlo a brevissimo”. Il commissario Longo, riguardo ai poteri conferiti dal Governo, ha evidenziato di non aver avanzato alcuna richiesta: “C’è la legge 150, è abbastanza esaustiva. Fra le cose prioritarie c’è l’emergenza Covid, bisogna capire cosa è stato fatto e in che termini sono le cose sono state fatte”. In merito ad eventuali nuovi staff, ha detto: “Ci guardiamo attorno e cercheremo di trovare le soluzioni migliori in assoluto”.
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Accordo tra regione Calabria e Consorzio Italiano Compostatori
CATANZARO (ITALPRESS) – La Regione Calabria e il Consorzio italiano compostatori (Cic) hanno sottoscritto un protocollo di intesa per promuovere la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti organici compostabili. L’accordo è stato firmato dal presidente facente funzioni della Giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì, e dal direttore del Cic, Massimo Centemero.
«La Regione ha finanziato i Comuni montani fino a duemila abitanti per la realizzazione di impianti di compostaggio di prossimità, anche alla luce del disagio e dei costi che devono sostenere per portare nei grandi impianti la frazione organica raccolta in queste piccole comunità».
Lo dichiara il presidente Spirlì che aggiunge: “Il compost ottenuto dal riciclaggio dell’organico è un ottimo fertilizzante e dal suo utilizzo può dipendere anche la sicurezza dei prodotti alimentari. Inoltre, l’economia circolare che deriva dall’utilizzo di questo sistema è importante soprattutto perchè in grado di creare posti di lavoro».
«In questo anno così difficile, tutto il settore del biowaste non si è mai fermato, assicurando la continuità di filiera e scongiurando altre pericolose emergenze ambientali», afferma il direttore del Cic, Centemero.
«Come consorzio – prosegue – abbiamo voluto fare ancora di più e guardare al futuro supportando anche quei territori così ricchi di eccellenze in cui è importante promuovere la raccolta differenziata a tutti i livelli. Per questo abbiamo stretto un accordo triennale con la Regione Calabria che ci permetterà di aiutare i comuni calabresi a migliorare la raccolta differenziata della frazione organica, rafforzando il compostaggio secondo gli obiettivi dell’economia circolare e puntando a produrre un compost di qualità».
Centemero, inoltre, ringrazia la Regione e l’assessorato all’Ambiente «per aver coinvolto il Consorzio in un progetto che porterà benefici a tutta la comunità».
«Continueremo a credere nel valore della prossimità, sostenendo i Comuni calabresi con ulteriori risorse per trattare la frazione organica della raccolta differenziata nei luoghi di produzione», sostiene l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio.
«Coinvolgeremo e sensibilizzeremo – aggiunge – tutti coloro che possano dare un contributo alla Calabria per valorizzare la filiera della frazione organica della raccolta differenziata e del compost di qualità. L’obiettivo è creare un “Compost Calabria” di qualità, da utilizzare in agricoltura, nella silvicoltura e nel florovivaismo».
(ITALPRESS).












