VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – Operazione dei Carabinieri a Vibo Valentia, denominata convenzionalmente Demetra 2, diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Le indagini, hanno consentito di individuare le due persone che hanno fabbricato e materialmente posizionato il micidiale ordigno che ha causato la morte del caporalmaggiore Matteo Vinci ed il grave ferimento del padre Francesco Antonio, il 9 aprile 2018. Il provvedimento cautelare, emesso dal GIP del Tribunale di Catanzaro, su conforme richiesta della Procura antimafia è stato eseguito a carico di 7 persone, accusate, a vario titolo, oltre che di omicidio e tentato omicidio, anche di danneggiamento, porto di esplosivi, tentata estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. Già erano stati arrestati, a solo un paio di mesi dall’esplosione, i mandanti dell’omicidio, appartenenti alla potente famiglia “Mancuso”. Il crimine è maturato in un più ampio disegno estorsivo dei Mancuso, finalizzato all’illecita acquisizione di terreni, alla quale si sarebbe opposta la famiglia Vinci. La mano degli esecutori, invece, sarebbe stata armata dalla necessità di saldare un debito contratto nei traffici di droga.
(ITALPRESS).
Autobomba a Limbadi, chiuso il cerchio sull’omicidio Vinci
Santelli, sindaci con fascia tricolore per l’ultimo saluto
CATANZARO (ITALPRESS) – Cerimonia per l’ultimo saluto al Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, scomparsa nella sua abitazione di Cosenza nella notte tra mercoledì e giovedì per un malore. Il suo feretro è stato accolto a Catanzaro per la benedizione del presidente della Cec e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor, Vincenzo Bertolone.
La camera ardente è stata allestita nella piazza d’accesso alla cittadella regionale a Catanzaro, al cui ingresso è presente il picchetto d’onore in alta uniforme dell’Arma dei carabinieri, oltre ai Gonfaloni del Consiglio regionale, delle cinque Province della Calabria, della Città metropolitana di Reggio Calabria e della Regione Campania. Il servizio d’ordine è garantito dalla Protezione civile regionale e dalla Croce rossa.
Accanto al feretro, insieme ai familiari di Jole Santelli, il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, e l’assessore all’Ambiente Sergio De Caprio. A comporre il primo picchetto istituzionale sono stati i consiglieri regionali Baldo Esposito, Filippo Pietropaolo e Pietro Raso. Il secondo picchetto era composto, invece, dagli esponenti del Partito Democratico: Carlo Guccione, Libero Notarangelo, Nicola Irto e Luigi Tassone.
“Quello che è successo ci fa capire che non bisogna mai sottovalutare la forza della speranza e dell’amore”, ha detto l’assessore De Caprio. “Non è andato via niente, si è radicata nel cuore della gente semplice la consapevolezza che siamo un grande popolo, una grande terra. I calabresi sapranno strappare il diritto alla dignità perchè sanno soffrire”.
A rendere omaggio al feretro della governatrice – accolta dalle note de “Il silenzio – tra le numerose presenze, anche quelle degli ex presidenti della Regione Calabria, Guido Rhodio e Donato Veraldi, e dell’uscente Mario Oliverio. Per volontà della stessa Santelli, la salma sarà cremata e l’urna riposerà nella cappella di famiglia a Malvito, nel Cosentino.
“Jole è entrata nel palazzo e da dentro ha sfondato le porte consentendo a tutti i calabresi di entrarvi. Il suo linguaggio politico resterà vivo per sempre, caratterizzato dalle regole della lealtà e dell’autorevolezza, mai refrattario, ma accogliente. Una luce nel patrimonio politico di questa terra, capace di spezzare i lunghi silenzi istituzionali attraverso i colori del suo progetto”, ha detto il vicepresidente della giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì, in occasione della cerimonia per l’ultimo saluto alla governatrice Santelli. “Quella da lei voluta è stata la prima giunta in Italia che ha dato spazio all’omosessualità maschile e femminile senza bisogno di ostentarlo”, ha aggiunto Spirlì ringraziandola “per il suo coraggio e per il suo sorriso”.
Nello spazio allestito nella piazza della cittadella regionale a Catanzaro, dove è stata ospitata la camera ardente, hanno sfilato anche i sindaci calabresi, con la fascia tricolore.
A prendere la parola è stato il primo cittadino della città Capoluogo, Sergio Abramo, il quale ha rimarcato che Jole Santelli “rimarrà un simbolo di coraggio ineguagliabile e le lacrime versate anche da chi non l’aveva mai conosciuta sono la testimonianza del patrimonio di amore e di stima che era riuscita a costruire attorno a se”.
E’ intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, che ha affermato: “La sua più grande opera è stata quella di riuscire ad unire tutto il popolo calabrese cancellando in un colpo anni di divisioni e conflitti. Un messaggio di amore smisurato per la nostra terra che deve orientare le nostre azioni. Per il rispetto straordinario che aveva verso le istituzioni, voleva tutti i consiglieri regionali al suo fianco. La Calabria, terra di colori, oggi può guardare con speranza al futuro”.
Il presidente della CEC e arcivescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, prima della benedizione della salma, nella sua omelia ha richiamato un passaggio del Vangelo sulla resurrezione di Lazzaro: “Jole Santelli è stata strappata precocemente da una malattia che non perdona. Davanti alla sua morte inaspettata ci sentiamo ancora più uniti dal senso di fraternità e sorellanza. Dinanzi ad un feretro siamo chiamati tutti al silenzio, alla preghiera. La Calabria oggi è commossa e piange la scomparsa di chi ha anteposto alla sua salute il senso di responsabilità e il bene dei calabresi. La nostra regione trovi ora la forza di unirsi per opporre un argine a chi, ancora una volta, vorrebbe farne terra di facili conquiste e divisioni”. Tra le tante presenze istituzionali, anche quella del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che nell’abbracciare i familiari della Santelli, ha detto: “non l’ho mai percepita come un avversario politico, ma come un’alleata. E il Sud va governato così”.
(ITALPRESS).
Santelli, commozione e applausi per l’ultimo saluto a Cosenza
COSENZA (ITALPRESS) – Commozione, fiori e lunghi applausi hanno accompagnato l’ultimo saluto a Jole Santelli nella sua Cosenza. I funerali della presidente della Regione Calabria, scomparsa ieri all’età di 51 anni, sono stati celebrati nella chiesa di San Nicola della città bruzia. Oltre a familiari, parenti e amici della governatrice, erano presenti anche la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, rappresentanti del Parlamento, delle istituzioni regionali e locali.
“Quello che viviamo oggi è un momento di sconforto per la morte di Jole Santelli”, ha detto nella sua omelia l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Francesco Nolè, che ha celebrato le esequie assieme all’arcivescovo emerito di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari, e all’eparca di Lungro, mons. Donato Oliverio.
“A noi fedeli – ha aggiunto – non rimane che ringraziare questa persona per il bene che ha fatto durante la sua vita”. “Jole è stata una donna intelligente, preparata e determinata “, ha sottolineato l’arcivescovo ricordando alcuni episodi: “l’ultima volta che parlammo – ha spiegato – ho avuto la conferma di quanto amasse la sua terra, la sua città, con un’umiltà capace di accogliere e di comprendere chiunque si trovasse in difficoltà”. Per l’arcivescovo, la governatrice lascia come “testamento e testimonianza” la “dignità, la riservatezza e la sua delicatezza, non cedendo mai alle provocazioni. Ma anche il coraggio con cui ha affrontato la malattia, non facendola mai pesare sul suo lavoro e sulla sua attività amministrativa. La malattia, diceva, ti fa conoscere la libertà e ti spinge a non avere paura più di niente”.
Per Nolè, Santelli “ha fatto un miracolo” perchè ha “radunato tanti rappresentanti delle istituzioni. Sia un incoraggiamento – ha aggiunto -, sia una presenza di speranza”.
“Un grande dolore per una grande donna”, ha detto la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, poco prima di entrare in chiesa. “L’ho sentita – ha continuato – anche di recente. Quando le ho chiesto se avesse paura del Covid mi ha detto di no perchè era abituata a lottare tutti i giorni con la sua malattia”.
“Oltre che una donna delle istituzioni – ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese – era un’amica. Un grandissimo dolore e dispiacere di aver perso una persona eccezionale che ha lavorato per questa terra con tutta la passione e la determinazione”.
Rose rosse ad accompagnare il feretro e tanti fiori sui gradini esterni della chiesa. In piazza, al di là delle transenne, tante persone hanno atteso l’uscita della salma per dare l’ultimo commosso addio alla presidente della Regione. Un lungo applauso e poi il silenzio.
Domani sarà allestita una camera ardente in Cittadella regionale a Catanzaro dove è prevista anche la benedizione da parte del presidente della Cec e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone. Nella sede della Regione, quindi, i calabresi potranno dare l’ultimo saluto alla governatrice.
(ITALPRESS).
Fisco, beni per 14 milioni sequestrati a Società di gaming a Crotone
CROTONE (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Crotone hanno scoperto una maxi evasione fiscale di circa 22 milioni e 700 mila euro, da parte della società Kroton Games di Di Gennaro Giuseppe & C. sas, operante nel settore delle scommesse e del noleggio di apparecchi da divertimento ed intrattenimento. Sequestrati beni per 14 milioni di euro.
Dal 2017 la società è in amministrazione giudiziaria. Nell’ambito dell’operazione “Jonny”, infatti, le fiamme gialle crotonesi avevano scoperto che la locale di ‘ndrangheta di Isola di Capo Rizzuto, capeggiata dalla cosca Arena, tramite la Centurion Bet Ltd, società bookmaker maltese che forniva le piattaforme di gioco on-line alla Kroton Games, avrebbe acquisito una “posizione dominante” nel settore del gaming nella città di Crotone e nel suo hinterland, alterando gli equilibri concorrenziali, precludendo l’accesso ad altri operatori commerciali e generando enormi profitti per il crimine organizzato.
I finanzieri del Gruppo di Crotone analizzando la contabilità in nero rinvenuta tra la documentazione sequestrata e svolgendo ulteriori indagini finanziarie hanno ricostruito il volume d’affare della Kroton Games dal 2014 al 2017 totalmente occultato al fisco.
L’operazione si è conclusa con la denuncia alla Procura di Crotone, di quattro soci della società di gaming, ai quali sono stati contestati i reati di omessa ed infedele dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto. Si tratta di Giuseppe Di Gennaro, 25 anni, Emanuela D’Alfonso 46 anni, Francesco Romano, 38 anni, e Teresa Scerra, 65 anni, tutti crotonesi
Su richiesta del Sostituto Procuratore Ines Bellesi, che ha coordinato le indagini, il gip Michele Ciociola ha disposto il sequestro di beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie per 14 milioni di euro.
(ITALPRESS).
E’ morta Jole Santelli, presidente della Regione Calabria
ROMA (ITALPRESS) – La Calabria è in lutto per la scomparsa della sua governatrice. Jole Santelli, presidente della Regione dal 26 gennaio scorso, è morta stanotte nella sua abitazione di Cosenza all’età di 51 anni.
Nata a Cosenza il 28 dicembre del 1968, Santelli si laurea in giurisprudenza all’università di Roma La Sapienza. Svolge un periodo di consulenza legale per il gruppo Forza Italia in Parlamento, sia in Senato che alla Camera. Iscritta a Forza Italia dal 1994, nel 2001 viene eletta deputata nella circoscrizione del Tirreno cosentino in Calabria e dal 2001 al 2006 è sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia. Nel 2008 viene riconfermata alla Camera con il Popolo della Libertà e, tra l’altro, ricopre l’incarico di vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera.
Nel 2013 è rieletta e diventa sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel governo Letta, poi dimettendosi per passare all’opposizione con il gruppo di Forza Italia.
Nel 2018 viene riconfermata deputata, mentre nel frattempo, dal 2016 al 2019, è vicesindaco della città di Cosenza. Inoltre, dal 2013 è coordinatrice regionale della Calabria di Forza Italia e viene poi nominata anche nel coordinamento nazionale del partito. Il 26 gennaio 2020, dopo essere stata indicata candidata del centrodestra alle consultazioni regionali, diventa la prima presidente donna della Regione Calabria. “Una grande emozione, una grande responsabilità”, aveva affermato il giorno della proclamazione, il 15 febbraio scorso. Alle Regionali del 26 gennaio aveva ottenuto circa il 55% delle preferenze.
“E’ arrivato il momento di doverci cimentare a un progetto che abbia una visione generale”, aveva detto Santelli il 26 maggio scorso illustrando il suo programma di governo in Consiglio regionale.
Impegnata nella gestione della regione proprio durante la fase di emergenza Covid-19, Santelli non ha mai parlato pubblicamente del suo stato di salute, nonostante lottasse da tempo contro il cancro.
Negli ultimi tempi, ha partecipato alla campagna elettorale per le amministrative di settembre, prendendo parte a diversi appuntamenti nei comuni calabresi. Ha continuato a governare la Calabria fino a stanotte quando “si è spenta serenamente”, fa sapere l’ufficio stampa della Regione, “nella sua casa di Cosenza”.
Numerosi i messaggi di cordoglio da parte del mondo politico: “L’improvvisa, dolorosa notizia della morte prematura di Jole Santelli riempie di tristezza. Desidero esprimere il cordoglio piu’ profondo e i sensi della mia vicinanza
ai familiari, agli amici, a quanti con lei hanno condiviso l’impegno politico e istituzionale, e a tutta la comunità calabrese, che pochi mesi fa l’aveva scelta come Presidente della Regione. Jole Santelli, prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Regione Calabria, si è distinta per la tenacia del suo temperamento e per la combattivita’ che sapeva esprimere nell’azione politica e di governo. Ha affrontato con coraggio la malattia, con la quale era costretta a convivere. Non si è arresa, ha voluto fortemente portare il proprio contributo alla vita sociale e anche per questo ha meritato stima e apprezzamento. E’ stata una figura rappresentativa del partito di cui era dirigente, e al tempo stesso consapevole che le istituzioni sono la casa
comune, il luogo del confronto e del dialogo” afferma in una nota il presidente della
Repubblica Sergio Mattarella.
“Andarsene a soli 51 anni, dopo aver lavorato per la tua gente, con il sorriso, fino a poche ore fa. La Calabria e l’Italia ti abbracciano Jole, una preghiera per te e un pensiero alla tua famiglia, ai tuoi amici e a tutta la tua comunita’. Buon viaggio, #ciaojole”, scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
“Siamo sconvolti dalla notizia della scomparsa improvvisa del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli – afferma la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni -. Ci lascia un amica, una donna coraggiosa, un politico fiero e orgoglioso delle sue idee, che ha combattuto tutta la vita per la sua terra e per offrire una occasione di riscatto alla Calabria.
Da parte mia e di tutta Fratelli d’Italia voglio esprimere il piu’ profondo cordoglio e vicinanza alla sua famiglia e ai suoi cari. A Dio Jole, ci mancherai”.
“Sono vicina alla famiglia di Jole Santelli, una collega, un’amica, prematuramente scomparsa questa notte – sono le parole di Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia -. Quello per la sua perdita e’ un dolore che ci accomuna tutti. La dedizione, il coraggio, l’amore per la sua terra, l’avevano portata ad essere la prima donna presidente della Regione Calabria. Manchera’ ai suoi cari, manchera’ a tutti noi, ma soprattutto manchera’ a tutti i calabresi. Addio Jole”.
(ITALPRESS).
Traffico rifiuti e rame nel cosentino, 5 arresti e 61 indagati
COSENZA (ITALPRESS) – Carabinieri Forestali e Guardia di Finanza di Cosenza hanno eseguito misure cautelari personali nei confronti di 61 indagati e 3 società per traffico illecito di rifiuti, ricettazione e riciclaggio di quantitativi, anche ingenti, di cavi di rame di provenienza illecita, e riguardanti in particolare il territorio di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza.
Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Dei 61 indagati, 5 sono agli arresti domiciliari, per 28 misure cautelari dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza e per gli altri 28 misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Sequestrati numerosissimi automezzi.
Nei confronti delle 3 società operanti nel settore dei rifiuti e del commercio di rottami ferrosi, con sede, rispettivamente, in Calabria e Campania (con sede secondaria nel Lazio), è stato eseguito il sequestro preventivo quali quote sociali e degli interi patrimoni aziendali.
Le indagini sono partite dai controlli dei carabinieri Forestali di Cosenza presso una società di Montalto Uffugo (CS) e si sono avvalse dell’attività tecnica d’intercettazione e videosorveglianza supportate da una minuziosa attività di riscontro documentale e dalle attività di pedinamento.
Sono state scoperte “attività organizzate per il traffico di rifiuti”, ricettazione e riciclaggio di cavi e manufatti in rame.
In particolare, è emerso come i titolari della società abbiano messo a disposizione la propria azienda, diventata il centro nevralgico del traffico di rifiuti e del rame, e in quel luogo, con l’apporto dei diversi concorrenti, il metallo veniva recuperato, pesato, ceduto combusto ed occultato, al di sotto di carichi apparentemente legali, prima della vendita a terzi acquirenti.
La stessa società, inoltre, ha acquistato e poi ceduto ingenti quantitativi di rifiuti, in parte pericolosi e illecitamente conferiti, omettendo qualsiasi tipo di trattamento, attestando falsamente la loro cessazione dalla qualifica di rifiuto predisponendo tutta la documentazione necessaria a simulare la tracciabilità dei rifiuti e dello stesso rame, sottratto furtivamente anche ad infrastrutture destinate all’erogazione di energia e di telecomunicazioni. Per le tre aziende coinvolte è stato apposto il vincolo cautelare reale sulle quote sociali e degli interi patrimoni aziendali, per un valore stimato complessivo pari a 10 milioni.
(ITALPRESS).
“Calabria, terra mia”, il corto di Muccino a Festa Cinema Roma
CATANZARO (ITALPRESS) – Il cortometraggio di Gabriele Muccino, “Calabria, terra mia”, sarà presentato martedì 20 ottobre alla Festa del cinema di Roma.
La kermesse, diretta dal calabrese Antonio Monda, ospiterà la “prima” del corto realizzato da Muccino per promuovere e valorizzare i prodotti identitari e le bellezze naturali e paesaggistiche della regione, protagoniste assolute di un breve quanto intenso racconto esperenziale. L’evento inizierà con la sfilata sul red carpet dell’Auditorium Parco della musica del regista e degli interpreti del corto, Raoul Bova e Rocio Munoz Morales.
Dopo il photocall di rito, l’evento proseguirà al Teatro studio “Gianni Borga”, dove sarà proiettato il cortometraggio, alla cui presentazione e al successivo dibattito parteciperanno, oltre al regista e agli attori protagonisti, il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, il commissario della Calabria film commission, Giovanni Minoli, e il produttore Alessandro Passadore.
L’incontro sarà moderato da Laura Delli Colli, presidente della Festa del Cinema di Roma e del Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici.
“Stiamo lavorando senza sosta e con grande passione – commenta Santelli – per cambiare l’immagine della nostra Calabria. Il corto di Gabriele Muccino è un’opera magnifica che ci permetterà di far conoscere, come mai avvenuto prima, la bellezza misteriosa e piena di fascino di una regione unica al mondo.
Il debutto di ‘Calabria, terra mià alla Festa del cinema di Roma è, senza dubbio – conclude il presidente della Regione -, il lancio più opportuno per un cortometraggio che, a breve, sarà fruibile sulle tv generaliste e sul web nei suoi diversi formati”.
(ITALPRESS).
“Buoni spesa Covid”, nel reggino 86 false dichiarazioni
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – False dichiarazioni per ottenere i
“buoni spesa covid”, ovvero un aiuto straordinario introdotto dal Governo per questo periodo di emergenza sanitaria ed erogati direttamente dai Comuni alle persone e famiglie in difficoltà economica per acquistare alimenti, farmaci e altri beni di prima necessità. A scoprirle sono stati i carabinieri di Taurianova in vari Comuni della Piana di Gioia Tauro, in particolare Taurianova, Molochio, San Giorgio Morgeto e Polistena. Sono emerse una serie di irregolarità a carico di 86 cittadini – di cui 61 solo nel Comune di Taurianova e 14 nel Comune di Molochio – con un danno erariale complessivo stimato in circa 25.000 euro.
Le principali irregolarità emerse negli accertamenti riguardavano, da un lato la falsa attestazione sulla residenza e l’indicazione dei componenti del nucleo famigliare (essendo l’elargizione anche connessa all’effettivo stato di bisogno della famiglia), dall’altro l’omessa o falsa indicazione di ricevere, nel medesimo periodo, altri cospicui sussidi sociali, circostanza nei casi analizzati ostativa al recepimento, come la disoccupazione, periodi retribuiti di malattia dei “braccianti agricoli”, pensioni di invalidità ed anche l’indennità di maternità e lo stesso reddito di cittadinanza.
I controlli sui percettori di elargizioni sociali da parte dei Carabinieri continueranno in tutta la provincia di Reggio Calabria.
(ITALPRESS).












