CATANZARO (ITALPRESS) – In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 218.830 soggetti per un totale di 220.936 tamponi eseguiti (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).
Le persone risultate positive al Coronavirus sono 2.256 (+68 rispetto a ieri), quelle negative 216.574.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:
Catanzaro: CASI ATTIVI 83 (17 in reparto; 1 in terapia intensiva; 65 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 278 (245 guariti, 33 deceduti).
Cosenza: CASI ATTIVI 142 (10 in reparto; 132 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 552 (516 guariti, 36 deceduti).
Reggio Calabria: CASI ATTIVI 248 (12 in reparto; 236 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 373 (352 guariti, 21 deceduti).
Crotone: CASI ATTIVI 7 (7 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 146 (140 guariti, 6 deceduti).
Vibo Valentia: CASI ATTIVI 29 (2 in reparto; 27 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 99 (93 guariti, 6 deceduti).
Altra Regione o stato Estero: CASI ATTIVI 187 (187 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 112 (111 guariti, 1 deceduto). E’ compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria pe comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 1.186
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Coronavirus, in Calabria 68 nuovi positivi
In Calabria attivato servizio ritiro e smaltimento cinghiali
CATANZARO (ITALPRESS) – Attivato sull’intero territorio calabrese il servizio di ritiro, trasporto e smaltimento delle carcasse degli ungulati abbattuti con l’attività sia di selezione sia di braccata, che risultino positivi a varie patologie tra le quali Tbc, trichinella, peste suina africane. Lo rende noto l’Assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo. “L’attivazione di questo servizio – spiega l’Assessore Gallo – è fondamentale nell’ottica della sicurezza e rappresenta un nuovo, ulteriore passo del percorso intrapreso dalla Giunta e dall’Assessorato per arginare l’emergenza ungulati”.
L’iniziativa, coordinata dal Settore “Servizi di gestione dei rifiuti speciali”, era stata pianificata nelle settimane passate, in sede di lavori della Consulta faunistica regionale, con l’impegno dell’Assessorato a garantire un concreto sostegno al prezioso lavoro dei selettori, messi ora in condizione di poter svolgere con maggior celerità il proprio lavoro, considerato che i capi abbattuti – in particolare quelli affetti da patologie varie – potranno essere smaltiti in sicurezza e con rapidità.
“Voglio sottolineare – aggiunge Gallo – che siamo riusciti a raggiungere questo risultato grazie alla collaborazione fattiva tra mondo venatorio, istituzioni, associazioni ambientaliste ed agricoltori”. Il cambio di rotta rispetto al passato è evidente. “Il servizio di smaltimento – aggiunge l’Assessore – non sarà più gestito dai Comuni, che in precedenza, in base ad un disciplinare del Dipartimento Sanità, individuavano le aree dove interrare le carcasse degli animali malati. Per la prima volta, adesso, entro un’ora dalla segnalazione, la ditta aggiudicataria del servizio preleverà la carcassa e si occuperà di smaltirla, con grande beneficio anche dell’ambiente, in quanto i terreni saranno preservati da scorie dannose. Insomma, una piccola, grande rivoluzione, nell’attesa che il Governo adotti le misure da tempo annunciate per garantire alle Regioni, sul piano giuridico, i mezzi per potenziare le attività di contenimento della proliferazione degli ungulati”.
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Psr Calabria, 7 milioni da destinare a 53 comuni
CATANZARO (ITALPRESS) – “Si creano finalmente le condizioni per realizzare interventi infrastrutturali a vantaggio dei comparti agricolo e silvicolo e potenziare la competitività delle aziende agricole e degli operatori forestali”.
Così l’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo commenta il decreto relativo alla graduatoria definitiva dell’intervento 4.3.1 “Investimenti in infrastrutture” del PSR Calabria 2014/2020, annualità 2018. La misura sostiene il miglioramento e l’adeguamento delle infrastrutture di base a servizio delle aziende agricole e silvicole e i beneficiari dell’intervento sono Comuni con popolazione uguale o inferiore a 5.000 abitanti.
“Sono 53 i Comuni di tutto il territorio calabrese – spiega l’assessore regionale all’agricoltura ed alle risorse agroalimentari Gallo – che riceveranno il sostegno del Programma di Sviluppo Rurale per realizzare importanti interventi di ammodernamento delle infrastrutture di base. Siamo riusciti a sbloccare una situazione di stallo che si protraeva da tempo: daremo una boccata d’ossigeno agli enti beneficiari, che riceveranno complessivamente 7.311.844,63 euro per realizzare o mettere in sicurezza strade interpoderali o forestali e piste forestali carrabili, oltre che mettere mano all’elettrificazione delle aree agricole e forestali, spesso a elevato rischio di spopolamento”.
Gli investimenti in questione saranno finalizzati anche al collegamento alla viabilità pubblica asfaltata, nonchè a facilitare le operazioni selvicolturali e la gestione delle superfici forestali e la creazione di infrastrutture verdi, opere accessorie per la mitigazione degli impatti generati dagli stessi interventi.
“Attraverso le risorse comunitarie e questa specifica misura del Psr – aggiunge l’assessore – intendiamo contribuire a ridurre i costi delle aziende agricole e agevolare l’accesso ai mercato. Puntiamo inoltre ad una gestione economica delle foreste che sia sostenibile, a promuovere la filiera bosco-legno regionale e, allo stesso tempo, ad incidere positivamente sui cambiamenti climatici, dato che il miglioramento dell’accessibilità ai suoli agricoli e forestali aiuta a mitigare incendi e rischi idrogeologici”.
Entro 45 giorni dalla pubblicazione del decreto sul sito istituzionale del PSR Calabria 2014/2020 www.calabriapsr.it sarà possibile proporre eventuali istanze di riesame, opportunamente motivate e documentate, per la definizione della propria posizione.
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Coronavirus, in Calabria 23 nuovi casi positivi
CATANZARO (ITALPRESS) – Sono 23 i nuovi casi di coronavirus registrati in Calabria, dove ad oggi sono stati effettuati 210.222 tamponi. Le persone risultate positive al Covid 19 sono 2.109 (ventitre in più rispetto a ieri), quelle negative sono 208.113.
Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro 14 in reparto; 1 in terapia intensiva; 73 in isolamento domiciliare; 229 guariti; 33 deceduti. Cosenza 9 in reparto; 134 in isolamento domiciliare; 503 guariti; 36 deceduti. Reggio Calabria 9 in reparto; 129 in isolamento domiciliare; 350 guariti; 20 deceduti. Crotone 5 in isolamento domiciliare; 137 guariti; 6 deceduti. Vibo Valentia 6 in reparto; 23 in isolamento domiciliare; 92 guariti; 6 deceduti. Altra Regione o Stato Estero: 294 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione). I ricoverati del setting “Fuori regione” e dei migranti sono stati inseriti nei conteggi dei rispettivi reparti di degenza. Complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono 14 di cui 5 sono riferiti a persone non residenti. I ricoverati presso l’AO di Cosenza sono 9; di questi tre sono “non residenti”, mentre la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita nel setting “fuori regione”. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi. Cosenza oggi registra 5 nuovi positivi, di cui 1 ricordato nel reparto di Malattie infettive, riconducibile a focolaio noto; dei restanti 4 casi, 3 sono riconducibili a focolaio noti, uno è un migrante del CAS di Mendicino. Reggio Calabria comunica 15 nuovi casi di cui due migranti.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 1.729.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
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Amministrative, Santelli “Buon lavoro a sindaci eletti in Calabria”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Buon lavoro a tutti i sindaci eletti in Calabria al turno di ballottaggio. Un augurio sincero e un invito alla collaborazione istituzionale al netto delle appartenenze politiche dei primi cittadini che si apprestano a governare città molto importanti della nostra Regione”. Così in una nota Jole Santelli, presidente della Regione Calabria. “Reggio Calabria e la sua area metropolitana fulcro del nostro sviluppo sociale ed economico, Crotone strategica nel nostro agire, ma anche San Giovanni in Fiore, Castrovillari, Taurianova e Cirò – ha proseguito -. Io mio ruolo di presidente della Regione non è stato finora e non sarà per il futuro orientato a guardare il colore di chi amministra. Bisogna mettere al centro di ogni azione i cittadini che con il loro libero voto hanno scelto a chi affidare importanti responsabilità. Nella maniera in cui collaboriamo e dialoghiamo con il Governo nazionale, allo stesso modo faremo con le Amministrazione comunali, come del resto abbiamo già fatto dall’inizio di questa legislatura. Ancora auguri ai sindaci che hanno vinto e che presto incontrerò per iniziare a confrontarci sulle diverse questioni che aggrediscono la serenità di questo tempo difficile”, ha concluso.
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Amministrative, Reggio conferma Falcomatà e Voce eletto a Crotone
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Reggio Calabria riconferma il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà mentre a Crotone vince il candidato civico Vincenzo Voce. Sono i risultati del ballottaggio nei due capoluoghi calabresi dove ieri e oggi gli elettori si sono recati alle urne per scegliere il nuovo sindaco.
In totale, in Calabria, erano sei i comuni al voto per il secondo turno, oltre a Reggio e Crotone c’erano anche Taurianova, Cirò Marina, San Giovanni in Fiore e Castrovillari. Ieri e oggi in tutta la regione ha votato il 51,74% degli aventi diritto.
A Crotone, viene eletto sindaco Vincenzo Voce con il 63,95% delle preferenze. Al ballottaggio con Voce c’era Antonio Manica, candidato di centrodestra che ha ottenuto il 36,05%. Al primo turno Manica aveva raggiunto il 41,60% dei voti mentre Voce si era fermato al 36,22%.
Vittoria netta anche a Reggio Calabria dove il sindaco uscente, Giuseppe Falcomatà, candidato con undici liste di centrosinistra, al ballottaggio ha raggiunto una percentuale del 58,36. Supera di oltre sedici punti lo sfidante Antonino Minicuci, candidato del centrodestra che si ferma al 41,64%. Al primo turno Falcomatà e Minicuci avevano ottenuto rispettivamente il 37,17% e il 33,69%.
“Ringrazio tutti i reggini che ci hanno dato fiducia – ha detto Falcomatà subito dopo la rielezione – ma anche quelli che non ci hanno votato. Questa è la vittoria della città, dei reggini. E’ stata una campagna elettorale difficilissima – ha continuato -, abbiamo sentito tanta fiducia e tanto affetto da parte dei cittadini ma anche una forte domanda di cambiamento nella continuità ed è questo quello che vogliamo fare da domani. Vogliamo chiamare a raccolta tutti i reggini di buona volontà perchè – ha aggiunto – ci sono le condizioni per costruire un futuro radioso e migliore, tutti insieme”.
A Cirò Marina vince Sergio Ferrari, a San Giovanni in Fiore Rosaria Succurro e Domenico Lo Polito a Castrovillari. Taurianova elegge Rocco Biasi, detto Roy, sostenuto dalla Lega e altre due liste, che vince su Fabio Scionti con il 59,18% delle preferenze. “Grande vittoria di Roy e della Lega a Taurianova! #avanticosi #forzaLega”, scrive su Facebook il vicepresidente della giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì.
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Forestazione, Santelli a Conte “Reintegrare i fondi e stop tagli”
CATANZARO (ITALPRESS) – Annullare il taglio già disposto e trasferire alla Regione Calabria gli oltre 40 milioni di euro trattenuti dal Governo ed invece indispensabili per garantire il futuro della Forestazione calabrese. Questa la richiesta che il presidente della giunta regionale, Jole Santelli, ha formalizzato in una lettera inviata nei giorni scorsi al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.
“Il fabbisogno finanziario necessario per il mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori idraulico-forestali, nonchè per tutte le attività connesse alla gestione della campagna antincendi boschivi ed alla realizzazione degli interventi per la manutenzione del patrimonio boschivo, nonchè per la mitigazione del rischio idrogeologico”, ricorda il presidente Santelli, “è stimato per il 2020 in circa 210,5 milioni”.
Per l’annualità in corso, a tutela di un patrimonio forestale esteso per circa 70.0000 ettari, la Regione ha messo sul piatto 56 milioni, attinti dal bilancio regionale. Dal Governo sono arrivati invece 90 milioni, a fronte degli oltre 130 milioni garantiti lo scorso anno.
Una riduzione drastica, impossibile da fronteggiare anche con i risparmi indiretti consentiti attraverso il ricorso alla cassa integrazione per i periodi di fermo legati al lockdown.
“I fondi a disposizione – prosegue il presidente Santelli nella missiva – risultano palesemente insufficienti a coprire l’intero fabbisogno annuale, con un deficit di circa 45 milioni, non consentendo per questo l’attuazione degli interventi previsti nel Piano attuativo di forestazione, nonchè il mantenimento dei livelli occupazionali”.
Una situazione dunque alquanto delicata, se possibile aggravata dall’aggravio economico già sostenuto dalla Regione Calabria “a seguito della stabilizzazione dei lavoratori idraulico-forestali”.
Da qui la richiesta al presidente del Consiglio dei ministri “ad intervenire anche siano erogate in favore della Regione Calabria e per le finalità esposte le risorse necessaria, quantificate in 45 milioni di euro”.
(ITALPRESS).
A novembre nella Locride tornerà in funzione il Ponte sull’Allaro
CATANZARO (ITALPRESS) – L’amministratore delegato dell’Anas risponde al pressing del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. Il Ponte sul fiume Allaro, crollato da diversi anni con enormi disagi per la popolazione della Locride che viaggia sulla 106, cessa di essere un’opera di ricostruzione da eterna incompiuta.
A novembre sarà avviato il collaudo della nuova infrastruttura che consentirà l’attraversamento di autoveicoli leggeri e pesanti che da oltre un lustro sono costretti a percorsi alternativi poco veloci.
La notizia arriva dall’amministratore delegato e direttore generale dell’Anas, Massimo Simonini, che annuncia: “L’intervento sul Ponte del fiume Allaro è in fase di completamento e, nonostante gli ultimi ritardi conseguenza della pandemia, la messa in esercizio della nuova opera, e il ripristino della normale circolazione, sono previsti entro il prossimo mese di novembre, non appena concluse le dovute operazioni di collaudo”.
E’ questo il passo saliente della lettera di risposta che l’amministratore delegato di Anas ha fatto pervenire oggi al presidente Jole Santelli che per risolvere la disagiata vicenda aveva chiesto nero su bianco all’Anas di risolvere una questione “che mi sta molto a cuore e che rischia di diventare insostenibile”.
Da qui l’istanza urgente di un cronoprogramma reale dei lavori e la data precisa e definitiva della consegna del Ponte dell’Allaro.
Risultato quindi raggiunto e soddisfazione da parte del presidente Santelli che ha dichiarato: “Ringrazio l’Ad di Anas Massimo Simonini per la risposta e per le garanzie che finalmente arrivano per un ponte crollato da troppo tempo. Continueremo ad essere vigili a attivi a favore degli abitanti della Locride per troppi anni abbandonati e lasciati da soli nella soluzione di problemi materiali che devono essere affrontati in pochi mesi e non in lunghi anni”.
(ITALPRESS).












