CATANZARO (ITALPRESS) – In Calabria all’8 settembre sono stati effettuati 165.632 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.648 (+8 rispetto a lunedì 7 settembre), quelle negative sono 163.984. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: 12 in reparto; 25 in isolamento domiciliare; 186 guariti; 33 deceduti. Cosenza: 13 in reparto; 1 in terapia intensiva; 62 in isolamento domiciliare; 457 guariti; 34 deceduti. Reggio Calabria: 3 in reparto; 85 in isolamento domiciliare; 296 guariti; 19 deceduti. Crotone: 1 in reparto; 20 in isolamento domiciliare; 116 guariti; 6 deceduti. Vibo Valentia: 5 in isolamento domiciliare; 84 guariti; 5 deceduti. Altra Regione o Stato Estero: 185 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione). Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi. I ricoverati del setting “Fuori regione” (8) e dei migranti (1) sono stati distribuiti nei reparti di degenza; complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono dodici, di cui cinque non sono residenti. Dei 13 pazienti ricoverati al reparto di malattie infettive di Cosenza, quattro sono “non residenti”. Sempre a Cosenza, due casi sono riconducibili al focolaio di Corigliano Rossano. A Reggio Calabria, tre casi sono riconducibili al focolaio di Oppido.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 2.170. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
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Covid, in Calabria 8 nuovi casi
19 arresti per droga tra Calabria, Lombardia e Veneto
Sono 19 le persone indagate nell’ambito dell’operazione “Sbarre”, condotta dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della locale Procura – Direzione Distrettuale Antimafia.
I militari, nelle Province di Reggio Calabria, Milano e Verona, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 19 persone: 17 in carcere e 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. I provvedimenti riguardano i componenti di due associazioni che devono rispondere di traffico illecito di sostanza stupefacente o psicotrope, produzione traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, sequestro di persona aggravato, lesioni personali aggravate, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, detenzione e porto illegale di armi clandestine.
Coronavirus, in Calabria 27 nuovi casi positivi
CATANZARO (ITALPRESS) – Sono 27 i nuovi casi positivi al Coronavirus in Calabria, dove ad oggi sono stati effettuati 163.844 tamponi. E’ quanto risulta dal bollettino della Regione.
Le persone risultate positive al Covid sono 1.623, ventisette in più rispetto a ieri, quelle negative sono 162.221. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:
Catanzaro 10 in reparto; 19 in isolamento domiciliare; 186 guariti; 33 deceduti. Cosenza 12 in reparto; 61 in isolamento domiciliare; 453 guariti; 34 deceduti. Reggio Calabria 2 in reparto; 83 in isolamento domiciliare; 296 guariti; 19 deceduti. Crotone 1 in reparto; 16 in isolamento domiciliare; 116 guariti; 6 deceduti. Vibo Valentia 5 in isolamento domiciliare; 84 guariti; 5 deceduti. Altra Regione o Stato Estero 182: nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi. I ricoverati del setting “Fuori regione” e dei migranti sono stati distribuiti nei reparti di degenza; complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono dieci, di cui cinque non sono residenti. Dei dodici pazienti ricoverati al reparto di malattie infettive di Cosenza, quattro sono “non residenti”; cinque casi sono riconducibili a Corigliano Rossano, sei al Cara di Amantea e per tre l’indagine è in corso. A Reggio Calabria due casi sono riconducibili al focolaio di Oppido.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 3.243. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
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Ponte Stretto, Catalfamo “Ridurre i tempi o sarà argomento estivo”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Per non farsi trascinare da facili entusiasmi si è costretti a chiedersi se ci saranno i tempi perchè l’opera sia inserita nel recovery fund, unico reale strumento attuale di finanziamento. Le attuali modalità di attraversamento discontinue e a bassa velocità costituiscono una divisione fisica ed una barriera ad ogni principio di sviluppo di un’area da sempre economicamente penalizzata, nonostante le evidenti potenzialità”. Lo dichiara l’Assessore alle Infrastrutture della regione Calabria Domenica Catalfamo sulla decisione della Conferenza delle Regioni per l’inserimento del progetto del Ponte sullo Stretto nel Piano straordinario di infrastrutturazione nazionale che verrà esaminato nella fase di conversione del cosiddetto “Decreto Agosto”.
“L’esistenza di un collegamento stabile porterebbe a un processo di rivitalizzazione dei territori ed all’imprescindibile ammodernamento delle reti infrastrutturali di connessione. L’Area dello Stretto e il Porto di Gioia Tauro, il più grande porto del Mediterraneo, costituiranno un unicum trainante per le due Regioni e per il resto del Paese” continua Catalfamo.
“L’analisi benefici/costi che negli anni scorsi è stata il presupposto per l’avvio dell’iter di appalto e la conseguente aggiudicazione dell’opera, se oggi venisse attualizzata, non potrebbe prescindere dal valutare anche la dirompente evoluzione delle dinamiche socio/economiche nel momento in cui i tre chilometri di distanza non costituiranno più l’insormontabile barriera psicologica ancorchè fisica – prosegue Catalfamo –
Nascerebbe quella che sarebbe di fatto un’unica città metropolitana di oltre un milione di abitanti trasformando radicalmente un contesto territoriale in cui l’attuale reddito medio pro capite è di gran lunga inferiore alla media UE. Due città, entrambi sede di università con importante offerta formativa, nonchè di importanti poli sanitari e attività terziarie e commerciali che si integrano e si completano, avrebbero una distanza che può essere assimilata a quella di uno spostamento caratteristico del trasporto pubblico urbano, inferiore o uguale a 30 minuti”.
“La connessione ferroviaria diretta con la Sicilia consentirebbe agli operatori ferroviari l’effettuazione dei servizi di media e lunga percorrenza che servirebbero una popolazione di circa 7 milioni di abitanti fra Calabria e Sicilia. L’ampliamento del bacino di riferimento costituirebbe il definitivo volano per il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto” prosegue.
“Tranne che non vengano individuate altre fonti certe di finanziamento, si auspica che una Commissione così qualificata proceda velocemente anticipando il termine di 60 giorni al fine di consentire che l’opera venga inserita nel Piano di Rilancio che dovrà essere inviato a Bruxelles entro il prossimo 15 ottobre. Necessario quindi che il Governo riduca i termini fissati o che, nelle more dell’acquisizione del rapporto dalla Commissione, inserisca il collegamento stabile come parte essenziale degli interventi infrastrutturali al sud con l’AV sino a Palermo, anche in ottemperanza alle indicazioni europee sulla continuità territoriale per il Corridoio 5 ex 1”.
L’Assessore Catalfamo ritiene che se ciò non troverà concreto riscontro “l’opera per l’attraversamento dello Stretto, rimarrà un argomento di intrattenimento dell’anomala estate 2020, confermando purtroppo che nihil sub sole novum…”.
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‘Ndrangheta infiltrata negli apparati istituzionali, 11 arresti
MILANO (ITALPRESS) – Blitz anti-‘ndrangheta dei carabinieri di Milano nelle province di Milano, Varese, Pavia e Reggio Calabria: sono 11 le persone arrestate ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione, estorsione, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi da fuoco clandestine ed alterate, tra cui un potente esplosivo, incendio doloso, minaccia aggravata, favoreggiamento personale. Condotte tutte aggravate dal “metodo mafioso” perchè commesse al fine di agevolare le attività consortili della locale di ‘ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip di Milano.
L’indagine, coordinata dalla Dda di Milano, è per gli inquirenti “la naturale prosecuzione” dell’operazione “KriMIsa”, avviata nell’aprile 2017 e culminata nell’esecuzione di 34 provvedimenti cautelari restrittivi eseguiti il 4 luglio 2019, nell’ambito della quale “era stato cristallizzato l’avvio del processo di ridefinizione degli assetti organizzativi delle famiglie di ‘ndrangheta componenti la locale di Legnano-Lonate Pozzolo, collegata alla cosca Farao-Marincola egemone a Cirò Marina (Crotone) e la ricostituzione della locale stessa, nonchè la ramificata infiltrazione negli apparati istituzionali locali ed il condizionamento delle ultime elezioni amministrative nel comune di Lonate Pozzolo”.
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Santelli “Ponte Stretto nel piano straordinario grande vittoria”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Una grande vittoria la decisione della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni che, su proposta di Sicilia e Calabria, ha inserito il progetto di realizzazione del Ponte sullo Stretto nel Piano straordinario di infrastrutturazione”. E’ quanto dichiara Jole Santelli presidente della Regione Calabria a proposito del Ponte.
“Un risultato importante in vista del dibattito parlamentare sulla conversione del ‘Decreto agostò che, di fatto, inserisce il Ponte nella programmazione delle opere da finanziare con il Recovery Fund. Un tassello significativo sulla strada della reale fattibilità di una infrastruttura strategica, non solo per due regioni del Mezzogiorno: Calabria e Sicilia, ma per l’intero Paese. Un progetto chiave, capace di dare nuova centralità al Sud nel contesto del Mediterraneo e dell’Europa”.
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Al via in Calabria la stagione della caccia
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Prenderà il via domani, in preapertura, la stagione della caccia in Calabria. Lo prevede il calendario venatorio 2020/2021, approvato agli inizi di agosto dalla giunta regionale presieduta da Jole Santelli.
Con il provvedimento adottato, in particolare, si definiscono le specie cacciabili, i limiti di carniere, le modalità di caccia, i periodi di addestramento ed allenamento cani. Inoltre, si fissano le date di apertura e chiusura al prelievo venatorio: sarà possibile cacciare nelle giornate del 2, 6 e 13 settembre prossimi in preapertura ed a seguire, dal 20 settembre al 31 gennaio successivo, in regime di apertura generale. Infine, dal primo al 10 febbraio 2021, sarà consentita esclusivamente la caccia ai nocivi.
“Il calendario – precisa l’Assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Gianluca Gallo – è scaturito da una concertazione ampia e proficua. Il positivo parere dell’Ispra e l’osservanza dei principi fissati nelle direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE consentono inoltre coerenza rispetto agli indirizzi del piano faunistico venatorio regionale vigente ed il rispetto delle stringenti norme dettate dal Ministero dell’Ambiente per l’esercizio venatorio nelle aree Sic e Zps”.
Domani, la prima delle tre giornate di preapertura, limitata alla caccia di specie predeterminate. Nel frattempo, si sottolinea dall’Assessorato, su altro versante proseguirà il lavoro dei selettori impegnati ad arginare l’emergenza legata agli ungulati, che rappresentano una seria minaccia non solo per le attività agricole e zootecniche, ma anche per la stessa incolumità dei calabresi.
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I-Fest International Film Festival a Castrovillari
ROMA (ITALPRESS) – A due settimane dall’inizio della manifestazione, è partito ufficialmente il conto alla rovescia per l’i-Fest – International Film Festival 2020, evento culturale e cinematografico internazionale diretto artisticamente dall’attore Giuseppe Panebianco e organizzato dall’associazione culturale White Side Group con il patrocinio e il sostegno del Mibact ed in collaborazione con RAI Cinema Channel, CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, Cineteca Nazionale, Università della Calabria e diversi altri prestigiosi partner nazionali ed internazionali, in programma dal 13 al 20 settembre prossimi a Castrovillari (Castrovillari).
In programma originariamente dal 9 al 14 giugno e rimodulato a causa dell’emergenza causata dal Covid19, l’evento, i cui lavori sono già partiti lo scorso 18 agosto con l’apertura del Giffoni Film, di cui i-Fest è HUB, entrerà nel vivo giovedì 17 settembre e per un intero week end, fino a domenica 20 settembre, offrirà numerosi appuntamenti giornalieri tutti ad ingresso gratuito ospitati nel Castello Aragonese di Castrovillari.
Il manifesto ufficiale del Festival ritrae un’immagine iconica tratta dal set di “Giulietta degli Spiriti” e anticipa le attività dedicate al Centenario del Maestro Federico Fellini riconosciute dal Comitato delle celebrazioni del Mibact, che patrocina l’evento e lo ha inserito nel calendario ufficiale “Fellini100”.
Tra le attività in programma, infatti, si segnala la mostra “1920-2020 FELLINICENTO” a cura del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, che ripercorre alcune delle tappe professionali più rappresentative della carriera di Federico Fellini attraverso 40 immagini tratte da backstage, set, pellicole e momenti inediti di vita condivisa con i suoi storici attori.
Sandra Milo, attrice, la giornalista e critica cinematografica Anselma Dell’Olio (che presenterà il suo documentario selezionato dal Festival di Cannes “Fellini degli Spiriti”), la modella e attrice rumena Madalina Ghenea, il doppiatore Stefano De Sando – voce di Robert De Niro e vincitore del Nastro d’Argento 2020 – sono solo alcuni dei protagonisti che sfileranno sul palco del Festival e che riceveranno i premi speciali creati ad hoc dal Maestro orafo Gerardo Sacco.
(ITALPRESS).












