CATANZARO (ITALPRESS) – Cassa Depositi e Prestiti e Comune di Catanzaro hanno firmato un protocollo d’intesa volto a rafforzare la cooperazione tra le parti con l’obiettivo di identificare alcune iniziative strategiche per lo sviluppo del territorio e garantirne la concreta e rapida realizzazione.
Nello specifico, CDP fornirà al Comune di Catanzaro attività di consulenza tecnico-amministrativa per supportare la realizzazione di diversi progetti infrastrutturali fra cui: lavori di completamento delle opere interne al porto, interventi di adeguamento sismico e riqualificazione della scuola media Giuseppe Mazzini, adeguamento sismico e ricostruzione dell’ex scuola elementare Maddalena da adibire poi ad alloggi per le Forze dell’Ordine e Armate, ampliazione dei cimiterie realizzazione delnuovo impianto di depurazione comunale.
Cassa Depositi e Prestiti, in linea con il suo piano industriale 2019-21, affiancherà il Comune di Catanzaro in tutte le fasi che porteranno alla realizzazione di queste iniziative strategiche per la città, dalla programmazione all’esecuzione, passando anche per la progettazione e l’affidamento dei lavori. Inoltre, CDP valuterà eventuali richieste di finanziamento da parte del Comune individuando le migliori condizioni tempo per tempo praticabili e fornendo all’Amministrazione il supporto necessario a favorire il perfezionamento delle relative operazioni di finanziamento.
“In un momento storico in cui tutti gli enti locali si trovano in difficoltà nel tradurre in termini operativi i propri progetti, poter contare sul supporto di Cassa Depositi e Prestiti rappresenta un fattore essenziale per superare le criticità. Il Comune di Catanzaro può vantare una pianificazione ampia e diversificata, già in stato avanzato, che ora potrà portare avanti, nella fase esecutiva, grazie alla consulenza specialistica di CDP” ha dichiarato il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.
“L’intesa con il Comune di Catanzaro concretizza e rafforza la vicinanza e il supporto da parte di CDP alle realtà del Sud, confermando ulteriormente il modello di coesione con il territorio e la comunitàlocale. Con i servizi di consulenza tecnico-amministrativa -che questo protocollo porta per la prima volta anche in Calabria -vogliamo accelerare il processo di sviluppo delle infrastrutture del Paese al fianco degli Enti Locali, accompagnando le Amministrazioni in tutte le fasi operativedelle nuove iniziativestrategiche per i territori, dalla pianificazione fino alla loro realizzazione”, ha dichiarato Tommaso Sabato, Direttore CDP Infrastrutture e Pubblica Amministrazione.
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Intesa tra Cdp e comune Catanzaro per sviluppo territorio
‘Ndrangheta, catturato il latitante Domenico Bonavota
Arrestato il latitate Domenico Bonavota, 41 anni. A scovarlo, in un’abitazione di Sant’Onofrio, sono stati nella notte i carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria. A lui si è arrivati in seguito di una complessa indagine coordinata dalla Procura di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia, che ha consentito di catturarlo
a Sant’Onofrio, storico feudo dei Bonavota.
Domenico Bonavota è latitante dal 27 novembre 2018, dopo che si era sottratto all’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Catanzaro il 23 novembre 2018 su richiesta della medesima Procura – Direzione Distrettuale Antimafia, postumo alla condanna in 1° grado all’ergastolo per omicidio, detenzione di armi e ed estorsione. Durante il periodo di latitanza è stato araggiunto da un ulteriore provvedimento restrittivo il 12 dicembre 2019 dal G.I.P. di Catanzaro in cui veniva ritenuto responsabile di associazione a delinquere di stampo mafioso con il ruolo di capo-promotore della Locale di Sant’Onofrio.
Recentemente è stato ulteriormente raggiunto dal fermo di indiziato di delitto. Oltre al latitante sono stati arrestati Pino Lucio Laria, 45 anni, affittuario della casa dove è stato rinvenuto Bonavota, e Antonino Ruggiero, 23 anni, trovato in compagnia del ricercato.
Bonavota è stato condotto presso il carcere di Vibo Valentia mentre i favoreggiatori sono stati posti agli arresti domiciliari.
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In Calabria nuovo programma a sostegno della Biodiversità
CATANZARO (ITALPRESS) – “Tutti insieme dobbiamo progettare immaginando una Calabria moderna, efficiente e improntata sull’efficienza ecologica. Il Quadro di Azioni Prioritarie è uno strumento che rappresenta la radice attraverso cui sconfiggere l’avidità e l’ignoranza, uno strumento di lotta alla barbarie e di amore grande verso la natura e la bellezza”. Lo ha detto l’assessore regionale all’ambiente, Sergio De Caprio, nel presentare alla Cittadella regionale a Catanzaro il documento di programmazione degli interventi a sostegno della biodiversità, basato su un approccio integrato delle risorse economiche afferenti ai fondi comunitari Fesr, Feasr, Fse E Feamp. Misure dirette alla conoscenza, alla vigilanza e al sistema sanzionatorio, alla mitigazione dei rischi e alla valorizzazione delle aree di interesse. “Questo documento – ha proseguito – è finalizzato alla futura programmazione 2021-2027 coinvolgendo tutti i settori e le categorie preposte per attingere risorse. E’ stato dimensionato sui 92 milioni di euro, dopo l’approvazione in Giunta e in Consiglio regionale e il parere favorevole dell’Unione Europea. Ora è necessario costruire, insieme al nostro Dipartimento, e con tutti gli attori interessati e gli enti locali, i protocolli, imponendoci un livello alto di qualità dell’efficienza ecologica per rendere più attrattivi i nostri territori”.
Il dirigente del settore parchi e aree naturali protette, Giovanni Aramini ha aggiunto che “la Calabria è l’unica Regione d’Italia, insieme al Lazio, che ha già approvato questo importante strumento di tutela ambientale. Dei 230 habitat riconosciuti dall’Unione Europea, ben 71 sono presenti in Calabria. Con tre parchi nazionali e uno regionale quella della Calabria è una montagna che galleggia nel centro del Mediterraneo”. La dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Orsola Reillo, ha evidenziato che “la pianificazione delle azioni prioritarie è propedeutica alla futura spesa comunitaria delle aree protette calabresi”.
“Arriveremo con il nuovo Piano regionale, speriamo nell’arco di due anni, a non avere più bisogno delle discariche, visto che nessuno le vuole, e lo faremo” ha annunciato l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, a margine della conferenza stampa.
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Bandi DG in Calabria, Santelli “Segnale di normalizzazione”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Il recente bando di selezione per individuare i direttori generali di buona parte delle Aziende sanitarie calabresi, in scadenza l’11 agosto prossimo, rappresenta un ulteriore segnale di normalizzazione, in un ambito come quello della sanità calabrese, sempre più bisognoso di selezionare i suoi dirigenti non in condizioni di continua eccezionalità normativa ma con le modalità utilizzate in tutte le regioni italiane e cioè seguendo le procedure previste dalle specifiche norme per la selezione dei vertici delle Aziende sanitarie”.
E’ quanto dichiara il presidente della Regione Jole Santelli nel merito del bando di selezione per il conferimento di incarichi di direttore generale nelle Aziende del Servizio sanitario regionale, pubblicato sul sito della Regione Calabria, nella sezione Bandi e Avvisi di gara del Dipartimento tutela della salute.
“C’è bisogno di direttori generali, di direttori sanitari ed amministrativi, che abbiano una prospettiva almeno triennale, che consenta di assegnare loro obiettivi misurabili e raggiungibili nel medio-lungo termine” prosegue Santelli.
Mi auguro, non i grandi numeri, ma la partecipazione di professionisti che, oltre a possedere i requisiti di accesso al bando, documentino, al momento giusto, anche una attitudine ed una capacità a gestire il forte cambiamento richiesto dal nostro contesto regionale che deve essere sempre di più orientato a dare risposte ai bisogni di salute dei cittadini calabresi, superando la logica emergenziale, che, invece, da oltre dieci anni ci propone una visione spesso parcellizzata e burocratica dei bisogni degli ospedali, del territorio e delle persone che ci vivono. Direttori generali in grado di recepire e di avvicinarsi anche alle esigenze del personale sanitario ed amministrativo, che sappia dialogare con tutti gli attori del sistema, nell’interesse esclusivo dei cittadini calabresi” conclude Santelli.
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Epap, il calabrese Stefano Poeta confermato presidente
Il nuovo Consiglio di Amministrazione di EPAP insediatosi il 30 luglio scorso ha confermato all’unanimità Stefano Poeta, calabrese, dottore agronomo, presidente uscente, alla guida della Cassa Pluricategoriale con vicepresidente il geologo Francesco Russo. È la prima volta, in vent’anni di storia dell’Ente, che il CdA elegge all’unanimità i suoi vertici. Il mandato durerà cinque anni.
Completano il rinnovato CdA di EPAP i riconfermati Alberto Bergianti, e Claudio Torrisi, rispettivamente dottore agronomo e chimico, oltre i neo eletti geologo Walter Borghi e attuaria Daria Altobelli.
“Ringrazio i colleghi che nelle recenti elezioni hanno dimostrato una grande fiducia sulla nostra squadra con un consenso prossimo al 70% – afferma Poeta -. Ringrazio il CdA che, riconfermandomi quale presidente, si è impegnato a realizzare un programma molto ampio e determinato che si sostanzia in una politica previdenziale e assistenziale volta a sostenere e accrescere i redditi dei nostri professionisti; in una attenzione particolare nei confronti dei colleghi in difficoltà; in una attenta cura degli investimenti che rappresentano l’unica fonte di redditività dell’Ente in grado di sostenere le prestazioni obbligatorie; nel completamento della stagione riformista nonché nel potenziamento dei servizi agli iscritti e della comunicazione”.
Eletto Coordinatore il Chimico Fabrizio Martinelli e Segretario il Dottore Agronomo Salvatore Fiore. Coordinatori: Giampaolo Bruno per i Dottori Agronomi e Dottori Forestali, Silvia Rossi per i Geologi, Patrizia Verduchi per i Chimici e Fisici e Attilio Cupido per gli Attuari.
Le elezioni per il rinnovo degli organi dell’Ente si sono svolte dall’11 al 19 giugno, esclusivamente in modalità telematica e con una partecipazione al voto prossima alla metà del corpo elettorale. La maggiore affluenza (52,4%) si è avuta nel Collegio elettorale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, con 7.426 votanti su 14.179 aventi diritto, seguita dal Collegio dei Geologi con una affluenza del 47,3% e 5.949 votanti su 12.585 di aventi diritto. Il Collegio degli Attuari ha avuto una affluenza del 33,1% con 82 votanti su 248 aventi diritto, i Chimici e Fisici hanno votato al 30% con 1.005 votanti su 3.354.
“L’oggettiva positiva conclusione della consiliatura 2015-2020 con un bilancio eccezionale e uno straordinario paniere di risultati accompagnati da un’efficiente gestione del periodo emergenziale anche grazie all’abnegazione dei dipendenti EPAP, ha trovato riscontri nell’alta affluenza alle urne (47,6%) e nel conseguente risultato elettorale – commenta Poeta -. I contenuti programmatici, elaborati ed espressi in campagna elettorale, rappresentano i valori assoluti ed imprescindibili su cui è stato conferito il mandato agli amministratori per il quinquennio 2020-2025. Per questo sono stati ribaditi e formalizzati nell’intervento di insediamento, conferendo alla elezione del Presidente un preciso mandato su obiettivi da raggiungere e su valori e ideali che guideranno il governo dell’Ente, quali libertà, indipendenza, progettualità, condivisione, inclusione ed equità. Nel prossimo quinquennio sarà necessario dare concreta applicazione agli strumenti predisposti nella passata consiliatura, oggi al vaglio dei Ministeri”.
“Le grandi sfide ed i principali obiettivi politici saranno le nuove frontiere del welfare attivo e lo sviluppo di una previdenza flessibile, adattabile alle variegate e variabili esigenze dei professionisti – dice Poeta -. La riforma statutaria approvata dagli organi dopo un biennio di lavoro, licenziata con Decreto Interministeriale nel dicembre 2019, rende possibile, grazie alla modifica dell’Art. 3 dello Statuto, l’intervento dell’Epap a sostegno delle professioni, dei giovani e dell’accesso al credito, consentendo di impostare una futura politica di welfare attivo, prima non possibile. Una previdenza che oltre alle pensioni ed all’assistenza del bisogno, programmi interventi a supporto del lavoro. Un welfare attivo che attraverso progetti sostenibili e non illusori dia sostegno tangibile all’attività professionale e quindi al reddito dei professionisti. Senza Reddito – conclude Poeta – non si costruisce un’adeguata previdenza/pensione”.
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Coronavirus: in Calabria 4 nuovi casi positivi
CATANZARO (ITALPRESS) – Quattro nuovi casi di coronavirus sono stati registrati in Calabria, dove ad oggi sono stati effettuati 118.634 tamponi. E’ quanto emerge dal bollettino della Regione, secondo cui le persone risultate positive al Covid 19 sono 1.266 (+4 rispetto a ieri), quelle negative sono 117.368.
Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro 2 in reparto; 2 in isolamento domiciliare; 183 guariti; 33 deceduti; Cosenza: 22 in isolamento domiciliare; 436 guariti; 34 deceduti; Reggio Calabria: 1 in reparto; 18 in isolamento domiciliare; 260 guariti; 19 deceduti; Crotone: 2 in isolamento domiciliare; 113 guariti; 6 deceduti; Vibo Valentia: 5 in isolamento domiciliare; 80 guariti; 5 deceduti.
Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.
Dallo screening condotto su 63 migranti, sbarcati ieri a Ferruzzano, il laboratorio dell’ASP di Reggio Calabria ha intercettato un positivo.
I tre casi rilevati dal Laboratorio dell’Azienda Ospedaliera di Catanzaro sono di rientro e appartengono alla Provincia di Vibo Valentia. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 17.605. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
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‘Ndrangheta, 6 arresti contro clan Labate per estorsioni e armi
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari e decreto di sequestro preventivo nei confronti di 6 persone (4 in carcere e 2 agli arresti domiciliari). Eseguita una misura interdittiva personale nei confronti di una dipendente del comune di Reggio Calabria (sospensione per 12 mesi dall’esercizio di pubblico ufficiale o servizio) e una misura di sequestro preventivo delle quote di partecipazione e di tutti gli elementi presenti nel patrimonio aziendale riguardante una impresa di onoranze con sede in Reggio Calabria.
Le indagini sono partite nel 2017, a seguito del rinvenimento di armi d’assalto, anche da guerra e relativo munizionamento.
E’ stata avviata un’indagine di utenze telefoniche, ambientali ed acquisizione di atti che hanno consentito di accertare la riconducibilità di quelle armi ad un più ampio gruppo di persone storicamente inserite nella “cosca Labate” conosciuta anche con il nome di “Ti Mangiu” che ha il controllo della zona Gebbione nella città di Reggio Calabria. Sono emersi e contestati agli indagati diversi reati. In particolare associazione di tipo mafioso per avere stabilmente fatto parte della ‘ndrangheta, presente ed operante sul territorio nazionale e all’estero, costituita da numerosi locali, articolata in tre mandamenti, con organo di vertice collegiale denominato “Provincia”, ed in particolare della sua articolazione territoriale denominata cosca “Labate” in prevalenza operante nel quartiere Gebbione del Comune di Reggio Calabria e nelle aree limitrofe, avvalendosi della forza di intimidazione per commettere una serie indeterminata di delitti.
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Minoli commissario straordinario Calabria Film Commission
CATANZARO (ITALPRESS) – Giovanni Minoli è stato nominato commissario straordinario di Calabria Film Commission. Lo ha deciso il presidente della regione Jole Santelli. Minoli, che ha inventato “Un posto al sole”, la prima soap di successo in Italia ma anche la più longeva (5487 puntate in 14 anni), ha radicalmente modificato il mondo del giornalismo con Mixer, Report, e quello dell’intrattenimento con Turisti per caso e Quelli della notte. Per citare solo alcuni esempi che non escludono neanche l’informazione culturale, se si pensa a “La storia siamo noi”. Dove c’è Minoli c’è innovazione di successo. Autore di documentari e reportage, la sua prima rubrica in tv è stata “A come agricoltura”.
“Sotto la guida di Minoli il cinema e l’audiovisivo calabrese potranno raggiungere traguardi importanti, che contribuiranno a comunicare l’immagine positiva della Calabria che si fonderà anche sull’industria creativa” si legge nella nota.
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