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Coronavirus, in Calabria tre nuovi casi positivi

CATANZARO (ITALPRESS) – Tre nuovi casi di coronavirus sono stati registrati in Calabria, dove ad oggi sono stati effettuati 116.558 tamponi. E’ quanto emerge dal bollettino della Regione, secondo cui le persone risultate positive al Covid 19 sono 1.255, tre in più rispetto a ieri, quelle negative sono 115.303.
Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: a Catanzaro 2 in reparto; 2 in isolamento domiciliare; 183 guariti; 33 deceduti. A Cosenza: 21 in isolamento domiciliare; 436 guariti; 34 deceduti. A Reggio Calabria: 1 in reparto; 18 in isolamento domiciliare; 260 guariti; 19 deceduti. A Crotone: 2 in isolamento domiciliare; 113 guariti; 6 deceduti. A Vibo Valentia: 2 in isolamento domiciliare; 80 guariti; 5 deceduti.
Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.
I tre positivi di oggi sono riconducibili al focolaio di Cosenza del 16 luglio il cui “caso 1” era stato identificato a seguito di uno screening pre ricovero.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 11.335.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
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In Calabria 5 milioni per monitoraggio ponti e viadotti

CATANZARO (ITALPRESS) – La Giunta Regionale presieduta dal Presidente Jole Santelli, su proposta dell’Assessore Catalfamo, ha deliberato lo stanziamento di significative risorse per 5 milioni di euro destinate al censimento e la valutazione di sicurezza dei ponti della rete viaria secondaria calabrese.
Prima in Italia, la Regione Calabria darà attuazione alle “Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti” pubblicate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici lo scorso 30 aprile. Le linee guida, predisposte ed approvate dopo i crolli di importanti infrastrutture stradali nazionali (in particolare il viadotto Morandi a Genova ed il ponte sul fiume Magra), forniscono indirizzi sulla valutazione dei livelli di sicurezza e sulle misure da adottare in caso di criticità (misure che possono andare dalle limitazioni di traffico alla chiusura di alcuni tratti pericolosi).
Nei prossimi mesi il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici avvierà la sperimentazione delle linee guida su alcune strade nazionali. Trattandosi di una sperimentazione, i cui risultati dovranno poi tradursi in una normativa tecnica per tutte le strade, la Regione ha ritenuto di poterla avviare anche sulla rete stradale secondaria (provinciale e comunale) calabrese.
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Favorivano la latitanza dei boss di ‘Ndrangheta, 14 arresti

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un’organizzazione dedita ad agevolare la latitanza di boss di ‘Ndrangheta è stata disarticolata dai carabinieri di Reggio Calabria, che hanno arrestato 14 persone: dodici sono finite in carcere e due ai domiciliari. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di traffico ed associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, favoreggiamento personale di latitanti appartenenti alla ‘Ndrangheta, detenzione e porto abusivo di armi da sparo comuni e da guerra.
L’operazione, denominata Gear, è stata condotta nella provincia di Reggio Calabria, Teramo e Benevento, dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dei Reparti territorialmente competenti, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, del Nucleo Carabinieri Cinofili, sotto il coordinamento della Procura – Direzione Distrettuale Antimafia – di Reggio Calabria.
L’organizzazione aveva stabilito la propria base operativa in una cava di inerti, a Gioia Tauro. La finalità prioritaria era quella di agevolare la latitanza di pericolosi boss della ‘Ndrangheta. Ma curava, inoltre, un indefinito numero di traffici di cocaina, marijuana, eroina ed hashish e custodiva numerose armi da sparo comuni e da guerra, detenute in modo clandestino, che andavano a rafforzare l’efficacia ed il potenziale delle altre aggregazioni criminali del “Mandamento Tirrenico” della provincia di Reggio Calabria.
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Risorse Ue, Santelli “Si apre una partita importatissima”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Le decisioni che saranno prese in questo momento potranno segnare le prospettive di crescita della regione. Viviamo una fase particolarmente delicata, in cui l’emergenza ha condizionato le priorità, ma siamo fortemente impegnati a costruire prospettive di sviluppo che vadano oltre la crisi”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, presentando il nuovo ciclo di programmazione delle risorse comunitarie in Calabria. Il 29 e 30 luglio 2020 la Cittadella regionale ospiterà, infatti, l’evento “Il Futuro è Calabria -2021/2027 scenari e modelli”: una due giorni di confronto di elevato profilo istituzionale e tecnico-operativo con cui l’amministrazione regionale intende dare il via ufficialmente al percorso di concertazione e di condivisione per la costruzione del Programma Operativo del prossimo ciclo di programmazione. “Si apre davanti a noi una partita importantissima – ha sottolineato Santelli -. La Calabria e i calabresi devono essere protagonisti di questo percorso che sarà determinate per disegnare il futuro della nostra terra e il processo partecipativo, che sarà esteso ai territori ai vari livelli, è un momento qualificante della programmazione delle risorse comunitarie per il prossimo settennio”.
“A questo importante appuntamento arriviamo forti di un impegno straordinario che la Giunta regionale ha voluto mettere in campo per arginare e mitigare gli effetti di una emergenza senza precedenti – ha proseguito il presidente della Regione Calabria -. Una vera e propria opera di ripartenza, con un articolato pacchetto di misure disegnate per far fronte alle criticità del presente, che ha voluto immettere risorse importanti nel territorio ma soprattutto ha inteso trasferire fiducia ai tanti calabresi che chiedevano di poter rialzarsi e continuare a lavorare. Velocità e semplificazione sono state le parole d’ordine con cui è stata programmata l’impalcatura di interventi destinata ai vari settori, sociali e produttivi, tenendo conto anche in questo caso della interlocuzione con le parti e con gli attori del territorio”, ha concluso Santelli.
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Coronavirus, in Calabria un solo caso positivo

CATANZARO (ITALPRESS) – Un caso di coronavirus è stato riscontrato in Calabria, dove ad oggi sono stati effettuati 113.685 tamponi. E’ quanto emerge dal bollettino della Regione, secondo cui le persone risultate positive al Covid 19 sono 1.247, una in più rispetto a ieri), quelle negative sono 112.438.
Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: a Catanzaro 2 in reparto; 2 in isolamento domiciliare; 183 guariti; 33 deceduti; a Cosenza 19 in isolamento domiciliare; 435 guariti; 34 deceduti; a Reggio Calabria 1 in reparto; 18 in isolamento domiciliare; 260 guariti; 19 deceduti; a Crotone 2 in isolamento domiciliare; 113 guariti; 6 deceduti; a Vibo Valentia 2 in isolamento domiciliare; 80 guariti; 5 deceduti.
Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.
Il caso rilevato al Laboratorio dell’Azienda Ospedaliera di Catanzaro è di rientro.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 15.021. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
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‘Ndrangheta, latitanti arrestati in Argentina Costa Rica e Albania

ROMA (ITALPRESS) – Cinque latitanti di ‘Ndrangheta sono stati arrestati grazie alla cooperazione internazionale di polizia ed al progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta), promosso dall’Italia insieme ad Interpol. Gli arresti in tre Paesi di due continenti nell’ambito dell’Operazione “Magma 2007” condotta dallo Scico della Guardia di Finanza di Roma e dal Gico della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, in collaborazione con la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
Il gruppo criminale, dotato di elevatissime disponibilità finanziarie, allo scopo di importare la cocaina, individuava in Sudamerica, in particolare in Argentina e Costarica, fonti di approvvigionamento di ingenti partite di quella sostanza stupefacente da inviare in Italia occultate, per il trasporto navale, in appositi borsoni all’interno di container.
Uomini della cosca Bellocco si sono serviti di alcuni emissari che hanno effettuato diversi viaggi in territorio sudamericano, per visionare lo stupefacente e contrattare con i referenti in loco al fine di poter organizzare gli aspetti logistici dell’importazione.
E’ stato possibile accertare che proprio a Buenos Aires l’associazione criminale calabrese poteva contare sulla collaborazione di alcuni “colletti bianchi” italo-argentini, intranei all’organizzazione, disposti ad agevolare la pianificazione degli illeciti traffici e l’importazione di ingenti quantitativi di cocaina.
Catturati in contemporanea di 4 latitanti in Argentina ed Albania martedì (ora italiana) più un quinto arrestato ieri notte (ora italiana) in Costa Rica.
I cinque latitanti catturati seguono l’arresto di Adrian Cekini, 48 anni, albanese avvenuto ad Elbasan (Albania) il 26 maggio scorso, anch’egli resosi irreperibile a seguito dell’operazione Magma 2007.
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Consiglio regionale Calabria “Tropea sia capitale cultura”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Il Consiglio Regionale nella sua ultima seduta ha approvato, all’unanimità, un ordine del giorno di sostegno alla candidatura di Tropea quale ‘Capitale italiana della Cultura 2021’, sancendo così un momento importante di piena condivisione per il quale esprimo il mio più vivo compiacimento”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, sottolineando che: “Si tratta di un atto importante che testimonia l’adesione unanime della massima Assemblea calabrese ad un progetto culturale che potrebbe avere importanti riflessi per l’immagine e l’economia dell’intera Calabria, senza contare un finanziamento di un milione di euro per le varie attività”.
“Ringrazio sinceramente – ha aggiunto Tallini – tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di opposizione, che hanno votato il documento che sarà ora trasmesso al Comitato promotore e al ministero per i Beni e le attività culturali. Ricordo che nella mozione, si rileva ‘che la Città di Tropea, nota in tutto il mondo per le sue bellezze paesaggistiche e i suoi originali aspetti storici e culturali, è ben degna di rappresentare l’Italia nel contesto internazionale della cultura e che la candidatura di Tropea rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo per tutto il territorio regionale che, in questa circostanza, si identifica con uno dei suoi luoghi-simbolo”.
Per il presidente dell’Assemblea di Palazzo Campanella: “Abbiamo ricordato nel documento che la Città di Tropea e la Costa degli Dei sono state amate da grandissimi artisti, come il grande attore e regista Raf Vallone, nativo proprio di Tropea, e lo scrittore Giuseppe Berto, autore di capolavori come ‘Anonimo Venezianò e ‘Il male oscurò e che i luoghi di Tropea e del Vibonese hanno ispirato negli anni una moltitudine di artisti e uomini di cultura. Il Consiglio regionale con l’ordine del giorno approvato, s’impegna a sostenere con forza la candidatura della Città di Tropea a ‘Capitale italiana della Cultura 2021’ e ad azionare, nell’eventualità auspicabile della designazione, tutti i meccanismi utili allo scopo di rendere ancora più coinvolgente ed efficace il programma di manifestazioni ed eventi culturali, costruendo una piattaforma regionale di ‘Turismo della conoscenzà che potrà essere di esempio nella fase del dopo-Covid”
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Immigrazione, Santelli “In Europa vero percorso di controllo”

ROMA (ITALPRESS) – “Chiedo al Governo che vengano preservati gli sforzi fatti da un’intera regione che è rimasta no Covid e che ha fatto diligentemente la sua parte di osservanza delle regole” e “che in sede europea si possa fare un vero percorso di controllo da parte dell’Europa di quelli che sono i suoi confini meridionali”. Lo ha detto Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, in audizione al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione. Santelli ha sottolineato che “già da qualche mese è abbastanza forte la paura determinata dall’espandersi della pandemia Covid in alcuni Paesi, soprattutto africani, di un contagio di virus da ritorno nei nostri territori, specialmente del Sud, proprio a causa degli sbarchi degli immigrati. Questo pericolo – ha ricordato – si è manifestato nella sua pienezza con lo sbarco di Roccella”.
Santelli ha ripercorso lo sbarco dei migranti a Roccella Jonica e la successiva sistemazione avvenuta nello stesso comune, ad Amantea e a Bova Marina. “La peculiarità della situazione di Amantea e in parte anche di Roccella Ionica è dovuta al fatto che i posti individuati dalle prefetture erano in pieno centro cittadino, in due località turistiche molto rinomate”. Questo, secondo Santelli, “ha creato notevole allarme, che non è solo un allarme da migranti ma da Covid”. “La situazione – ha ricordato – ha creato disordini particolari ad Amantea, poi gli immigrati sono stati spostati a Roma, ma rimangono problematiche su Roccella Jonica” dove “il sindaco ha chiesto lo spostamento dei minori dal centro dove sono ricoverati, stessa storia a Bova Marina”, ha precisato la presidente della Regione.
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