ROMA (ITALPRESS) – “Noi da parte nostra, continuiamo il monitoraggio come lo stiamo facendo da tempo, siamo ormai a oltre 1700 tamponi al giorno, abbiamo fatto il monitoraggio di chi è arrivato in base all’ultimo decreto, che permetteva il ritorno nelle case di residenza”. Lo dice la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, ai microfoni del Gr1 Rai. “Abbiamo fatto il circa seimila tamponi complessivi, e i numeri dei positivi stati decisamente molto bassi, quindi questo ci conforta nel decidere per una riapertura più tranquilla e in sicurezza”.
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Coronavirus, Santelli “In Calabria 1700 tamponi al giorno”
Coronavirus, Santelli “Aspettiamo turisti in Calabria, invito Sala”
ROMA (ITALPRESS) – “Le riaperture? Noi non abbiamo problemi, aspettiamo tutti in Calabria, spero si possa fare un’estate serena. Se sono preoccupata da lombardi che arrivano nella nostra regione? No, anzi, io gli chiedo di venire. Se verranno una volta, torneranno. Invito il sindaco Sala, mi piacerebbe venisse, lo porterei a fare un giro delle bandiere blu calabresi”. Lo dice a Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, Jole Santelli, governatrice della Calabria. “Invito anche Bonaccini, Fontana, Cirio e Toti: facciamo una cena calabrese “, ha aggiunto a Rai Radio1 Santelli. Che sul passaporto sanitario dice: “I test noi li abbiamo già provati e non si possono fare. Se ad esempio facciamo il tampone e ci vuole 1 giorno e mezzo per il risultato, magari poi la persona prende il taxi e si infetta e diventa positiva. Solinas e Musumeci sbaglino a proporlo? Ognuno ha la sua politica. Io penso che i controlli vadano fatti in partenza e non in arrivo”, ha concluso.
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Al via il Piano antincendi boschivi, Santelli “Fare rete”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Fare rete per tutelare il nostro immenso patrimonio boschivo e tramutare ciò che negli anni è stato visto come un problema o un’emergenza in una grande opportunità non solo ambientale ma anche turistica”. Lo ha detto la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, durante la presentazione nella Cittadella regionale a Catanzaro del Piano antincendi boschivi della Calabria, varato dalla Giunta regionale lo scorso 15 maggio. “Un gioco di rete – ha detto Santelli – che deve coinvolgere tutti i protagonisti in campo, consapevoli che i mesi appena trascorsi hanno lasciato il nostro territorio più secco rispetto agli altri anni e quindi più vulnerabile riguardo al rischio incendi. Mi appello dunque alla Calabria nella sua interezza affinchè tenga comportamenti virtuosi e sia vigile nella difesa di questo immenso patrimonio. Più in generale, abbiamo preso un impegno serio nelle dichiarazioni programmatiche nel voler valorizzare i nostri boschi e renderli finalmente una grande opportunità di sviluppo per la nostra terra”.
“Questo piano antincendi – ha poi sostenuto l’assessore all’Agricoltura e alla Forestazione Gianluca Gallo – è uno strumento indispensabile per tutelare il nostro patrimonio boschivo che è assolutamente centrale nel programma di questo governo regionale. Un patrimonio non solo sostanziale dal punto di vista dell’ambiente, ma anche sul piano del potenziale economico della regione. Si tende troppo spesso infatti a trascurare che questo patrimonio naturale rappresenta un’enorme possibilità di ricchezza per la Calabria e per i cittadini. Noi dobbiamo invece raccogliere la sfida, come sistema, e spiegare ai calabresi che la tutela dei nostri boschi è prima di tutto la tutela di noi stessi”.
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Appalti pilotati per favorire la ‘ndrangheta, arresti e sequestri
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Appalti pilotati per agevolare la ‘ndrangheta. A scoprirlo la guardia di finanza di Reggio Calabria, che ha eseguito decine di misure cautelari e sequestri di beni e imprese per oltre 103 milioni di euro. Nell’operazione “Waterfront” sono coinvolti 11 funzionari pubblici. Oltre 500 militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria, con lo Scico e i rispettivi Comandi provinciali, hanno eseguito numerosi provvedimenti cautelari personali e patrimoniali nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia, Messina, Palermo, Trapani, Agrigento, Benevento, Avellino, Milano, Alessandria, Brescia, Gorizia, Pisa, Bologna e Roma.
L’operazione – coordinata dalla Procura della Repubblica-Dda di Reggio Calabria diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri – rappresenta l’epilogo delle indagini condotte dal Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Reggio Calabria, volte a contrastare i profili imprenditoriali della cosca di ‘ndrangheta Piromalli, che agisce nella piana di Gioia Tauro.
Le indagini, sottolineano gli inquirenti, hanno portato alla luce “l’esistenza di un cartello criminale composto da imprenditori e pubblici ufficiali” ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta aggravata dall’agevolazione mafiosa, frode nelle pubbliche forniture, corruzione ed altri gravi reati.
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Ciclovia dei parchi, avvio lavori per 142 km in Calabria
CATANZARO (ITALPRESS) – Hanno preso avvio oggi i lavori per la realizzazione della Ciclovia dei Parchi nel tratto di competenza del Parco Regionale delle Serre. L’intervento, finanziato dal POR Calabria 2014/2020, prevede la messa in sicurezza del piano viario e l’installazione della segnaletica dedicata nel tratto che va da Fabrizia sino a Tiriolo per circa 142 km. L’importo totale finanziato per questo progetto è pari a 1.250.000 euro e l’intervento consta di due lotti, uno per ogni provincia interessata (Catanzaro e Vibo Valentia).
L’assessore regionale all’ambiente Sergio De Caprio ringrazia tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto: “per la professionalità e per l’amore con cui promuovono e difendono la bellezza della Calabria, il suo territorio incontaminato che rappresenta la ricchezza più importante su cui dobbiamo costruire la prosperità. Ancora una volta, nell’unità d’intenti, per il Bene Comune, la Calabria è avanti, la Calabria è fiera”.
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Santelli “Salute problema fondamentale per la Calabria”
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Se il governo il 3 giugno aprirà alla mobilità interregionale, noi siamo assolutamente in grado di rispondere sì. Se dal 15 giugno ripartirà il traffico interno europeo, noi apriremo. Cercheremo di utilizzare i sacrifici fatti dai calabresi in questi mesi per evitare un tracollo economico e cercare di recuperare il possibile anche per la stagione che arriva, che è economicamente importantissima per la Calabria”. Così Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, intervenendo in Consiglio regionale per illustrare il suo Programma di governo.
“Uno dei problemi fondamentali che affligge la Calabria – ha detto – è la salute. Non l’organizzazione della sanità ma il diritto del cittadino calabrese alla salute. Abbiamo toccato con mano la precarietà del sistema sanitario calabrese ma anche la capacità dei singoli e della rete di fare resistenza e siamo andati bene”.
“Parlare di salute – ha spiegato Santelli – significa mettere al centro il cittadino e i suoi bisogni e non le strutture sanitarie in quanto tali. Dobbiamo mettere mano al piano sanitario, perchè in parte va rivisto. Credo che bisognerà discutere in termini seri dell’attuale struttura organizzativa. Dobbiamo lavorare su un concetto di salute nuovo, più moderno, non ospedalocentrico ma cercando di rivalutare la medicina territoriale”.
Sulla ricerca, per Santelli occorre “lavorare seriamente per mettere in rilievo le eccellenze che abbiamo e costruire reparti di nicchia che specializzino ciascun ospedale”. “Abbiamo un tema delicatissimo – ha proseguito – che riguarda l’edilizia sanitaria su cui credo sia necessario un dibattito serio. Mi auguro che il governo nel decreto semplificazioni inserirà questa sorta di modello Morandi. Se abbiamo un’accelerazione importante della spesa sui lavori pubblici, mettiamo anche in moto un’economia reale del territorio, oltre a dare risposte serie ai cittadini”.
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In Calabria 18 furbetti del reddito di cittadinanza, anche moglie boss
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Diciotto furbetti del reddito di cittadinanza sono stati scoperti in Calabria, nel corso di accertamenti, dai carabinieri. Tra gli indagati anche la moglie del boss di Taurianova al 41 bis.
I controlli, condotti dai carabinieri della Compagnia di Taurianova, hanno riguardato la Piana di Gioia Tauro, in particolare Varapodio, Giffone, Molochio, San Martino di Taurianova, Cittanova e Cinquefrondi. Accertato un danno erariale stimato in circa 50 mila euro. Dopo la segnalazione, l’Inps ha immediatamente interrotto l’elargizione del sussidio.
Diverse sono state le irregolarità emerse dagli accertamenti. Non solo cittadini che svolgevano lavoro “in nero”, pur percependo il reddito, in bar, ristoranti o in cantieri edili, ma anche un gestore di un’officina meccanica del tutto abusiva, con diverse auto in attesa, e il proprietario di un salone di parrucchiere che non solo percepiva il reddito di cittadinanza pur lavorando regolarmente, ma si è scoperto avesse formalmente chiuso l’attività 4 anni fa.
Altra frequente tipologia di falsa attestazione ha riguardato la reale residenza e l’indicazione dei componenti del nucleo familiare, essendo l’elargizione connessa anche all’effettivo “reddito familiare” e non solo del singolo richiedente: dalla cittadina che, nata, cresciuta e residente in altra regione del nord Italia, ha dichiarato falsamente di vivere in un comune della Piana di Gioia Tauro, ai cittadini rumeni che hanno “aumentato” gli anni della residenza in Italia, da 2 a 10, in modo da poter ottenere il reddito. Tra gli altri, un pregiudicato locale che non solo ha falsificato il reale domicilio, ma negli atti compilati ha indicato come residenza un rudere fatiscente e in stato di abbandono, privo di servizi e utenze, inserito in un ampio fondo rurale. Ancora più complessa la vicenda che ha riguardato due coniugi, separati da tempo, in cui l’uomo si è visto bocciare più volte la richiesta di reddito di cittadinanza in quanto inserito fittiziamente nel nucleo familiare indicato nei documenti dalla ex moglie, a sua volta richiedente il sussidio.
Eclatante il caso in cui l’elargizione è stata destinata ad una donna che, nella documentazione prodotta, ha “dimenticato” di segnalare che nel nucleo familiare non era più presente il marito, importante boss della ‘Ndrangheta in carcere da 6 anni per una condanna definitiva per associazione mafiosa e sottoposto al 41bis.
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Coronavirus, Nessun nuovo positivo in Calabria
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – In Calabria sono stati effettuati finora 59.633 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.157, con nessun nuovo rispetto a ieri, quelle negative sono 58.476. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: 32 in reparto; 1 in rianimazione; 19 in isolamento domiciliare; 132 guariti; 33 deceduti. Cosenza: 4 in reparto; 161 in isolamento domiciliare; 269 guariti; 34 deceduti.
Reggio Calabria: 5 in reparto; 41 in isolamento domiciliare; 210 guariti; 18 deceduti. Crotone: 2 in reparto; 9 in isolamento domiciliare; 100 guariti; 6 deceduti. Vibo Valentia: 14 in isolamento domiciliare; 62 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.
I soggetti in quarantena volontaria sono 10.010 così distribuiti: – Cosenza: 1.866 – Crotone: 2.751 – Catanzaro: 2.690 – Vibo Valentia: 475 – Reggio Calabria: 2.278. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare il rientro alla residenza sono +175;
quelle registratesi per motivi di lavoro, salute e attività istituzionali sono +135 per un totale di 310.
(ITALPRESS).












