Sfruttavano lavoratori in nero e favorivano la prostituzione. I carabinieri di Reggio Calabria, coordinati dalla Procura di Palmi, hanno arrestato numerose persone ritenute responsabili, a vario titolo, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Colpita una rete di caporali, composta da extracomunitari di origine centrafricana, e che all’epoca dei fatti vivevano presso la baraccopoli di San Ferdinando e a Rosarno: in concorso con i titolari di aziende agricole e cooperative operanti nel settore della raccolta e della vendita di agrumi nella Piana di Gioia Tauro, “erano dediti prevalentemente alle attività di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai danni di braccianti agricoli extracomunitari, e – sottolineano gli investigatori – alla commissione di altri reati quali il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione di donne africane”.
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SFRUTTAMENTO LAVORO NERO E PROSTITUZIONE, ARRESTI
LOCRI, COLPISCE CONVIVENTE CON 14 COLTELLATE
I Carabinieri di Locri hanno arrestato un diciottenne, accusato di aver tentato di uccidere con numerose coltellate, la compagna convivente. In particolare, i militari sono intervenuti in via Foggia di Locri dove hanno trovato, riversa sul pianerottolo antistante alla propria abitazione, una ragazza con varie ferite da taglio sanguinanti – colpita con almeno 14 fendenti che hanno interessato punti vitali come la giugulare, l’emitorace e l’addome.
La vittima è stata immediatamente soccorsa e trasportata all’ospedale di Locri, mentre i militari hanno avviato le indagini e rintracciato Martelli nascosto all’interno di una intercapedine del sottotetto dell’abitazione, con i vestiti ancora sporchi di sangue
Dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri, è emerso che i due avevano una relazione sentimentale da poco tempo e che proprio ieri mattina, avevano deciso di andare a vivere nell’appartamento all’ultimo piano del palazzo dovce è avvenuto il fatto.
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AL VIA IL RESTAURO DELLA VARA A PALAZZO CAMPANELLA
“Il restauro della Vara della Madonna della Consolazione non è solo un fatto di enorme significato, nel segno della devozione, che la città di Reggio ha atteso per 60 anni. E’ anche un risultato che nasce da un metodo vincente: quello della condivisione, della più ampia sinergia istituzionale e del rigoroso rispetto dei tempi. Ritengo che se applicassimo questo metodo agli altri ambiti della vita sociale, la Calabria farebbe piccoli ma costanti passi avanti in tutti i settori”. E’ quanto ha affermato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dell’apertura del cantiere per il restauro della macchina a spalla della sacra effigie della Patrona di Reggio Calabria. L’appuntamento (aperto alla cittadinanza) è fissato per il 4 gennaio con l’arrivo della Vara nel laboratorio di restauro allestito nella sala “Federica Monteleone” di palazzo Campanella.
All’incontro con gli operatori dell’informazione hanno partecipato, assieme al presidente Irto, Salvatore Patamia, direttore del segretariato regionale del ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo per la Calabria; Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria; don Demetrio Sarica, direttore dell’Ufficio ecclesiastico dei beni culturali; e Gaetano Surace, presidente dell’associazione “Portatori della Vara”. Il progetto e il procedimento amministrativo del restauro sono stati illustrati, sul piano tecnico, dagli architetti Nino Sulfaro, coordinatore e direttore scientifico degli allestimenti, della mostra e degli eventi “Intorno alla Vara”, e Salvatore Amaddeo, responsabile unico del procedimento.
Il presidente Irto ha evidenziato come “l’intervento per il restauro sia oggi possibile, all’esito di un procedimento complesso dal punto di vista organizzativo, logistico e amministrativo, per il quale sento di ringraziare sia gli uffici del segretariato regionale del Mibact, sia il segretariato generale e l’ufficio tecnico del Consiglio regionale. Il valore, non solo economico, della Vara, i vincoli ministeriali, la complessità nella selezione dell’impresa, la volontà di non spostare la Vara da Reggio e la tempistica estremamente ridotta dell’intervento hanno imposto un lavoro intensissimo condensato in pochi mesi”.
Per il rappresentante dell’Assemblea legislativa calabrese “siamo riusciti a evitare che la preziosa macchina votiva dovesse essere trasportata fuori regione. La Vara non si è mai mossa da Reggio e non dovrà spostarsi. Tutto questo – ha concluso Nicola Irto – ha rafforzato ulteriormente il rapporto tra il Consiglio regionale e la città: la sede del parlamento calabrese è patrimonio istituzionale, culturale e storico di Reggio e, attraverso l’allestimento del laboratorio di restauro della Vara, nella stessa sala che ospitò quello dei Bronzi di Riace, questo legame è destinato a rinsaldarsi ancora di più”.
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REGIONALI CALABRIA, MARIO OCCHIUTO SI RITIRA
“Calabresi carissimi, la mia corsa finisce qui”. Lo annuncia sul proprio profilo facebook il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto in riferimento alla candidatura alla presidenza della regione Calabria dopo l’appello lanciato ieri da Silvio Berlusconi.
“Su suggerimento di tanti amici coinvolti e dopo l’ennesima sollecitazione del Presidente Berlusconi ho deciso di farmi da parte. Silvio Berlusconi è una persona a me cara, che ho sempre stimato e ammirato, e oggi al punto in cui siamo ho giudicato il suo invito giusto e sensato – continua Occhiuto – D’altronde non ci sono le condizioni per portare avanti da soli il progetto di cambiamento della Regione Calabria che avevamo in mente, con la speranza di una vittoria elettorale. Infatti l’attuale sistema elettorale prevede (solo in Calabria) il voto congiunto tra il candidato Presidente e i consiglieri. Con tale sistema avremmo potuto ottenere un ottimo risultato, ma -avendo contro tutti- non la vittoria. La mia corsa solitaria sarebbe sembrata quasi una ritorsione o una ripicca; e io sono abituato a costruire, non a distruggere”.
“Ho condotto una dura battaglia e sono stato sconfitto. Questa è la verità – continua Occhiuto – Il mio unico fine -credetemi- era quello di portare avanti una ‘missione’: cambiare la Calabria e renderla migliore e ricca di opportunità per i nostri figli. Oramai non sarebbe stato possibile raggiungere questo obiettivo ma avrei provocato probabili conseguenze negative per tanti amici che mi avrebbero comunque seguito.
Ringrazio di cuore tutti coloro i quali hanno creduto in me e nel progetto che avevamo messo in piedi. E mi scuso con quelli tra di loro che erano convinti della necessità di proseguire e con i tantissimi cittadini che mi scrivono ogni giorno incitandomi ad andare avanti. Io ce l’ho messa tutta fino all’ultimo giorno. Non mi dimenticherò del loro affetto e della loro vicinanza. Chi tra di loro aspira a candidarsi a consigliere regionale troverà posto -con maggiori probabilità di riuscita- nelle liste del centrodestra unito. Non ho chiesto in cambio incarichi per me stesso e non rivestirò alcun ruolo nell’ente regione”.
“Ho proposto alla candidata a presidente Jole Santelli di recepire nel suo programma quelle idee su cui tanto avevamo puntato riguardo alla svolta ecologica e ai nuovi investimenti creativi e innovativi. E le ho chiesto di farsi parte attiva, una volta eletta, per l’accelerazione dei cantieri con opere in corso nella città di Cosenza e per l’avvio delle procedure per la realizzazione del nuovo Ospedale sul sito da noi proposto.
Noi restiamo una forza culturale attiva sul territorio. E io -se Dio vorrà- continuerò a svolgere il ruolo di sindaco di Cosenza dedicandomi ancora di più alla città e poi, tra poco più di un anno, completerò il mio mandato e il mio impegno politico a favore della comunità. Grazie di cuore a tutti” conclude Occhiuto.
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IN CITTADELLA CONVEGNO SULLA VIOLENZA DI GENERE
Si è tenuto nella Sala Verde della Cittadella Regionale il convegno sulla violenza di genere dal titolo “M’AMA NON M’AMA!”, indetto dal Settore delle Pari Opportunità del Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche Sociali della Regione Calabria in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. L’evento ha visto la partecipazione dei più autorevoli soggetti pubblici e privati regionali direttamente coinvolti sul tema nonché la presenza degli istituti scolastici vincitori del progetto promosso dalle Pari Opportunità della Regione Calabria “Azioni di informazioni e sensibilizzazione dei giovani in materia di violenza contro le donne”. Tra i relatori presenti: Antonella Veltri, presidente D.I.R.E., Isolina Mantelli, Presidente C.A.D.I.C., Elena Morano Cinque, Consigliera di Parità Provincia di Catanzaro, Antonio Gioiello, Presidente Associazione Mondiversi Onlus, Stefania Figliuzzi, Associazione Attivamente Coinvolte, Matilde Spadafora, Fondazione Roberta Lanzino Onlus, Cristina Marino, Responsabile S.A.M. Centro Cal. Solidarietà.
A presiedere e coordinare il tavolo degli interventi è stata Edith Macrì, dirigente del settore regionale competente, che ha illustrato tutti i procedimenti finalizzati alla realizzazione degli interventi programmati in materia e all’impiego delle risorse trasferite dal Dipartimento delle Pari Opportunità tra cui l’attuazione delle azioni del Piano straordinario nazionale di contrasto alla violenza sulle donne, sostegno ai Centri Antiviolenza e alle Case Rifugio esistenti e aumento dell’offerta attraverso il sostegno a nuovi Centri antiviolenza e nuove Case rifugio. A seguire le relazioni degli operatori dei Centri Antiviolenza, luoghi cardine in cui accogliere le donne che hanno subito violenza e che hanno sempre condiviso formazione, ricerca, buone prassi, confronto metodologico, progetti e campagne di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza, e aggiornamento professionale permanente da offrire alle proprie associate. Il convegno è stata un’occasione di discussione e di approfondimento su un’argomentazione purtroppo ancora attuale, quello della violenza contro le donne, che può rappresentare un’opportunità concreta di formazione e sensibilizzazione per la società civile regionale.
Molte le cose fatte. Molte ancora le sfide da affrontare. Non solo violenza fisica ma soprattutto violenza psicologica che oggi passa sempre più spesso attraverso i canali digitali. Protagonisti indiscussi del convegno gli studenti e i docenti delle scuole coinvolte nel progetto che hanno realizzato cortometraggi, quadri su tela, canzoni, poesie, elaborati di scrittura, testimonianze personali. Un tassello aggiuntivo da utilizzare per ricomporre quel complicato mosaico che dovrebbe costruire una società ideale in cui non si debba più parlare di violenza sulle donne affinché la donna non debba più porsi il quesito “M’ama …non m’ama” perché l’uomo violento non ama.
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MAXI BLITZ CONTRO LA ‘NDRANGHETA, 334 ARRESTI
Maxi blitz dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia contro la ‘ndrangheta: sono 334 gli arresti nell’operazione “Scott-Rinascita” che ha disarticolato le organizzazioni che operano nel Vibonese e che sono legate alla cosca Mancuso di Limbadi. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, detenzione di armi, traffico di stupefacenti, truffe, turbativa d’asta, traffico di influenze e corruzione. In 260 sono stati condotti in carcere, 70 agli arresti domiciliari e 4 sottoposti al divieto di dimora.
I provvedimenti, emessi dal Gip di Catanzaro, su richiesta della locale Dda, sono stati eseguiti in Calabria e in varie province della Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata, nonché in Svizzera, Germania e Bulgaria.
Eseguito contestualmente anche un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro.
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ARRESTATO IL SINDACO DI VILLA SAN GIOVANNI
Corruzione, turbativa d’asta, falso in atto pubblico, truffa aggravata e peculato. Sono le accuse contenute dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari eseguita dai Carabinieri di Reggio Calabria, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina.
Tra i destinatari il sindaco del comune di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari, oltre che Antonino Repaci e Calogero Fimiani, rispettivamente Presidente del Consiglio di Amministratore e Amministratore Delegato della società di navigazione “Caronte & Tourist S.p.A.”. Secondo le accuse Repaci si sarebbe mosso anche con il vertice dell’amministrazione comunale, individuando il suo principale interlocutore nel sindaco Giovanni Siclari, al fine di assicurarsi l’affidamento di un’area sulla quale la sua società aveva progettato la realizzazione di alcuni lavori.
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PROGETTI BENI CULTURALI, CONVENZIONI CON 32 COMUNI
Sono state sottoscritte alla presenza del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, dell’assessore ai Beni culturali, Maria Francesca Corigliano, del componente del segretariato regionale del Mibac e dei dirigenti generali dei Dipartimenti regionali ai beni culturali e alla programmazione comunitaria autorità di gestione del Por, le convenzioni con i Comuni ammessi a finanziamento del Por Calabria 2014/2020 per la realizzazione di progetti strategici sui beni culturali. In totale sono 32 i Comuni che hanno firmato la convenzione per un investimento complessivo di 22,350 milioni di euro.
Con la sottoscrizione di questi atti, avvenuta nella sala oro della Cittadella regionale a Catanzaro, si conclude il percorso di un programma organico d’interventi, che mette insieme risorse comunitarie, nazionali e regionali, che è stato individuato con delibera di Giunta n. 121 del 2 aprile 2019, e che riguarda il ripristino, la tutela e il restauro delle aree archeologiche e quelle di archeologia industriale, il restauro e la tutela dei castelli e delle fortificazioni militari.
I soggetti attuatori sono le amministrazioni locali che dovranno anche gestire l’immenso patrimonio culturale, per il quale la Calabria è la sesta Regione d’Italia per investimenti , e che rappresenta la più importante fronte di attrazione sulla quale puntare per lo sviluppo della Calabria.
I Comuni sottoscrittori sono: Casignana, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Monasterace, Papasidero, Reggio Calabria, S. Lorenzo Bellizzi, Santa Eufemia d’Aspromonte, Santa Severina, Spezzano Albanese, Tiriolo, Trebisacce, Aiello Calabro, Arena, Belcastro, Bonifati, Caccuri, Castrovillari, Cirò, Crucoli , Drapia, Malvito, Melissa, Monasterace, Oriolo, Reggio Calabria, Rocca Imperiale, Roccella Ionica, San Giorgio Morgeto, Tiriolo.
In precedenza sono state firmate altre convenzioni per progetti sui grandi attrattori religiosi ed edifici di pregio con le Amministrazioni comunali di Reggio Calabria e Soriano Calabro.
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