Milano conferma la sua leadership e vince per il secondo anno consecutivo la classifica della Qualità della vita stilata dal Sole 24 Ore e pubblicata oggi sul quotidiano e sul sito. L’ultima classificata, quest’anno, è Caltanissetta.
Milano vanta più record: oltre alla prima posizione nella classifica generale, ottiene anche il primato nella categoria “Affari e lavoro”, il secondo posto nella classifica di tappa “Ricchezza e consumi” e il terzo in “Cultura e tempo libero”.
È negativa, invece, la performance in “Giustizia e sicurezza”.
Subito dietro il capoluogo lombardo, nella classifica generale 2019, si confermano le province dell’arco alpino: sul podio ci sono anche Bolzano e Trento, rispettivamente al secondo e al terzo posto, seguite da Aosta.
Nella top ten delle province più vivibili, dove si incontrano anche Trieste (5^) e Treviso (8^), quest’anno entra la provincia di Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e – a chiudere la top ten – Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti.
La coda della classifica è occupata dalle province del Sud: Caltanissetta occupa l’ultimo posto per la quarta volta nella storia dell’indice dopo le performance negative del 1995, nel 2000 e nel 2008. Foggia (105^) e Crotone (106^) la precedono di poco.
Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno.
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CALLIPO A SALVINI “LA CALABRIA NON È UNA COLONIA”
“Dopo essersi mascherato col tricolore magari si definirà anche un cultore della questione meridionale. Ha imposto il candidato perché vuole che alla Regione ci sia qualcuno che fa gli interessi del Nord. Ma noi possiamo e dobbiamo tirarci fuori dai guai da soli”. Così il candidato alla Presidenza della Regione Calabria, Pippo Callipo, risponde a Matteo Salvini, che ieri ha inaugurato la nuova sede della regionale della Lega a Catanzaro “per portare il cambiamento in Calabria”.
“Matteo Salvini dice che a lui non piace il tonno industriale ma quello artigianale, de gustibus… Lo invitiamo comunque nella nostra azienda ad assaggiare i prodotti che esportiamo in tutto il mondo. Ognuno utilizza gli argomenti che ha e Salvini ieri in Calabria, al netto di selfie, applausi di calabresi dalla memoria corta e promesse di cambiamento illusorie, evidentemente non ha trovato di meglio che tentare di fare ironia”, ha aggiunto Callipo.
“Lui, Salvini, che non ha mai lavorato ma ha sempre vissuto di politica, ironizza su un’azienda che è sui mercati internazionali con successo da decenni e che crea lavoro in un territorio difficile, combattendo quotidianamente contro la mafia con la lupara e contro quella con la penna”, ha concluso Callipo.
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‘NDRANGHETA, DECINE DI ARRESTI
La Polizia di Stato ha condotto una vasta operazione contro alcune storiche cosche della ndrangheta che oltre ad operare nel territorio di origine si erano infiltrate in Umbria.
Il Servizio Centrale Operativo e le Squadre Mobili di Perugia, Catanzaro e Reggio Calabria, sotto la direzione delle Procure Distrettuali di Catanzaro e Reggio Calabria, stanno eseguendo decine di arresti e sequestri per alcuni milioni di euro, nei confronti di appartenenti alle cosche Trapasso, Mannolo e Zofreo di San Leonardo di Cutro e Commisso di Siderno.
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OK CONTRATTO REGIONE-FS, 27 TRENI NUOVI IN ARRIVO
CATANZARIO (ITALPRESS) – È stato illustrato oggi, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede della Cittadella a Catanzaro, il nuovo contratto di servizio 2018-2032 firmato da Regione Calabria e Trenitalia (Gruppo FS Italiane). A esporlo il presidente della Regione, Mario Oliverio, e Sabrina De Filippis, direttrice della Divisione passeggeri regionale di Trenitalia, che, entro il 2026, porterà al rinnovo della flotta dei treni regionali. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno, ha introdotto l’iniziativa.
“La Calabria si lega a Trenitalia per 15 anni – ha affermato – con un contratto, inseguito per 2 anni, che non è banale ma che si concretizza con un investimento imponente di circa 300 milioni. Un investimento che prevede 27 nuovi treni e il rinnovo della flotta regionale entro il 2026, con consegna del primi 4 treni già nel 2020”.
“Sin dal suo insediamento, questo Governo regionale – ha rimarcato Musmanno – ha trovato 130 milioni di debiti con Trenitalia. Li abbiamo onorati e poi in questi anni abbiamo messo in campo una serie di azioni, tra cui la legge 35/2015 sul riordino del trasporto pubblico locale che punta all’integrazioni dei servizi ferro gomme”.
“Oggi – ha esordito il presidente Oliverio – si conclude un lavoro che in tema di trasporti mette la Calabria nelle condizioni, non solo di migliorare la viabilità, ma di competere con le altre realtà del Paese. L’interlocuzione con Trenitalia, spesso anche aspra, è stata feconda. Erano oltre 25 anni che non si affrontava questa problematica. Ora la Calabria è finalmente dotata di un Piano dei trasporti, che mette in equilibrio la mobilità su ferro e gomma e che migliora in modo consistente l’accessibilità alla nostra Regione, anche attraverso il potenziamento aeroportuale e portuale”.
“La nostra attenzione verso il sistema dei trasporti ha prodotto debiti zero e che si concretizzata con investimenti che hanno superato il miliardo e mezzo di euro. Attualmente sono in corso cantieri con un impegno di spesa di 650 milioni di euro per l’ammodernamento della ferrovia, anche con l’elettrificazione e l’eliminazione dei passaggi a livello. C’è un disegno combinato che fa parte di un mosaico più ampio: 27 nuovi treni avranno l’età media che si abbasserà dagli attuali 30 anni a 8 anni; un altro esempio di rivoluzione della normalità”, ha aggiunto Oliverio.
“L’obiettivo è di potenziare i trasporti regionali e a media e lunga percorrenza, migliorando il livello di servizio offerto al viaggiatori rendendo sempre più integrata e sostenibile la mobilità collettiva, l’intermodalità e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali del territorio”, ha spiegato il presidente della Regione.
“Nel quadro di queste strategie – ha sottolineato infine Oliverio – oggi con questo contratto di servizio abbiamo aggiunto un altro tassello importante, la sottolineatura di una serie di scelte mirate che hanno un respiro lungo e strategico, che si proiettano nel futuro”.
“Questo Contratto di servizio – ha dichiarato Sabrina De Filippis, Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia – si inserisce nel più ampio progetto di investimenti del Gruppo Fs Italiane per il trasporto regionale, che ha destinato 6 miliardi per i treni regionali e l’acquisto di 600 nuovi treni, di cui 200 al Sud. In questo contesto si inseriscono i nuovi 27 treni previsti per Calabria, che porteranno l’età media dei treni da 30 a 8 anni. Siamo arrivati alla firma di questo importante contratto grazie alla fiducia che Trenitalia ha guadagnato con il committente regionale, attraverso la qualità del servizio offerto”.
All’incontro con i giornalisti sono intervenuti anche, per la Regione Calabria, Giuseppe Pavone, dirigente settore TPL Regione Calabria, e Francesco Cribari, commissario ART-CAL, per Trenitalia, Domenico Scida, direttore regionale Calabria, i quali hanno illustrato il contratto nei vari aspetti.
Nello specifico, con l’ampliamento del contratto Trenitalia investirà circa 300 milioni di euro per migliorare l’offerta di servizi ai pendolari della Calabria: la maggior parte dell’investimento (69,4 milioni di euro da parte di Trenitalia e 140,8 milioni da parte della Regione Calabria, per un totale di 210,2 milioni) riguarderà l’acquisto e la messa in servizio di 27 nuovi treni made in Italy, fra cui i nuovissimi Pop e i convogli di media capacità, eccellenze della flotta regionale di Trenitalia.
La scelta della Regione Calabria di affidare a Trenitalia il servizio regionale per 15 anni è confermata anche dal notevole miglioramento del servizio. Infatti, dal 2014 al 2019 la soddisfazione dei viaggiatori regionali è aumentata per tutti gli indicatori del viaggio, in particolare del 20,5% per l’informazione a bordo. Sempre nello stesso periodo le cancellazioni sono diminuite del 39%. Nel 2018 su tutto il territorio nazionale la percentuale di cancellazioni dei treni regionali di Trenitalia (1,5%) è stata confermata come benchmark europeo. Si conferma, così, la politica di rafforzamento del trasporto pubblico su ferro con significativi benefici anche in tema di sostenibilità ambientale. Il treno, infatti, produce il 90% di emissioni inquinanti in meno rispetto ai tradizionali veicoli su gomma e una forte decongestione del traffico per le principali arterie stradali.
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OLTRE UN MILIONE DI PERSONE AD “ARTIGIANO IN FIERA”
CATANZARO (ITALPRESS) – “L’artigianato rappresenta una risorsa economica e produttiva di grande rilevanza per la Calabria. Esser stati presenti ad ‘Artigiano in Fiera’, edizione 2019, il più grande evento internazionale del settore, che si è svolto dal 30 novembre all’8 dicembre a Rho Fiera Milano, per oltre 90 artigiani calabresi ha rappresentato un eccezionale veicolo di promozione”. Lo scrive la Regione Calabria, che ha guidato gi artigiani regionali alla fiera grazie al programma del Settore Internazionalizzazione del Dipartimento Presidenza, con la collaborazione di Confartigianato Calabria. Oltre un milione di persone hanno visitato la fiera e molti di questi hanno potuto conoscere e apprezzare il lavoro degli artigiani calabresi.
“Abbiamo deciso di investire ancora di più sull’artigianato calabrese – dice il presidente della Giunta Regionale della Calabria, Mario Oliverio – perché attraverso la sua vitalità, la sua storia e il suo sviluppo puntiamo alla crescita di questa Regione. Siamo molto contenti del lavoro che anche quest’anno i nostri artigiani hanno svolto nel corso della manifestazione fieristica riuscendo a far conoscere, attraverso le loro produzioni, la Calabria e le sue eccellenze”.
“Per promuovere ancora di più tutto il patrimonio produttivo artigianale calabrese – racconta l’assessore regionale calabrese allo Sviluppo economico, Maria Teresa Fragomeni – abbiamo rinnovato le leggi del settore e abbiamo creato presentandolo proprio ad Artigiano in Fiera il marchio ‘Calabria Identità Artigiana’ che avrà il compito di tutelare e valorizzare i prodotti di qualità delle nostre imprese”.
“L’artigianato Calabrese ha nel suo Dna peculiarità e manualità esclusive che affondano le radici in una storia antica e prestigiosa che consentono al settore di competere in tutti i mercati nazionali e internazionali”, spiega invece il segretario di Confartigianato Calabria, Silvano Barbalace.
Ad “Artigiano in Fiera”, in tutte le giornate dell’evento, nello spazio della Regione Calabria, si sono susseguite le esibizioni dal vivo di maestri artigiani, che hanno rappresentato alcuni dei settori più rilevanti della produzione: l’intaglio e la lavorazione del legno, l’intreccio delle fibre vegetali, i ricami e la tessitura, la lavorazione orafa, la produzione e la decorazione di ceramiche, la produzione liutaia, il design e la produzione artigianale del torrone Igp di Bagnara.
Il tutto allietato dalle musiche, dai canti e dai balli tradizionali e dal folklore regionale.
“I risultati ottenuti, la grande partecipazione e l’apprezzamento ricevuto nella ventiquattresima edizione di ‘Artigiano in Fiera’ dimostrano come il settore artigiano, accanto al turismo e all’agroalimentare, rappresenti un volano per lo sviluppo economico della Calabria”, concludono dalla Regione.
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AL VIA LA RICOSTRUZIONE VIRTUALE REGGIO STORICA
Rivivere Reggio Calabria, così com’era tra il 1783 e il 1908, attraverso una ricostruzione cartografica georeferenziata e una ricostruzione virtuale tridimensionale della città prima del terremoto del 1908. È l’obiettivo del progetto “Linee del tempo perduto”, promosso dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria, dal Consiglio regionale della Calabria, dalla Questura di Reggio Calabria e dall’Università Mediterranea. Il progetto, presentato in conferenza stampa nella sede dell’Archivio di Stato, prevede la creazione di un sistema informativo digitale georeferenziato e interattivo riferito all’assetto cartografico e tridimensionale del territorio e la creazione di un Atlante delle conoscenze costituito da un database interattivo.
“Il progetto – ha spiegato Maria Fortunata Minasi, direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria – intende far rivivere una città sconosciuta in quanto distrutta dal terremoto del 1908 ma che comunque vive intatta nel ricordo delle carte conservate in Archivio”.
“Il progetto è grande e ambizioso perché può avere ricadute sul territorio dal punto di vista economico e sociale”, ha detto la Minasi ricordando che “già è stata avviata una prima parte sperimentale e presto si partirà con la ricostruzione di piazza Duomo”.
“Abbiamo accolto l’invito dell’Archivio di Stato, dall’Università Mediterranea e dalla Questura – ha evidenziato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, nel corso della presentazione – trovando risorse che abbiamo già deliberato, che già ci sono e che consentiranno di acquisire una strumentazione capace di poter fare proseguire il progetto per raccontare in tridimensionale com’era Reggio Calabria prima del terremoto. È un importante investimento in termini culturali e di prospettiva turistica in un territorio ricco di storia”.
“Per raccontare questa ricchezza – ha aggiunto Irto – bisogna avere la capacità di fare uno studio importante. Quanto messo in campo farà vedere Reggio in una versione nuova e innovativa, raccontando la città all’Italia e al mondo, con una proiezione futura di prospettive di sviluppo. Il Consiglio regionale – ha specificato – investe in questo progetto per via dello stretto legame che c’è con la città di Reggio Calabria”.
Secondo il rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Santo Marcello Zimbone, il progetto “è l’esito di un percorso importante, breve ed efficace. L’idea è molto originale: cominceremo con un caso studio che vedrà all’opera l’Archivio di Stato assieme ai dipartimenti di Architettura dell’Università Mediterranea”. “È un segno importante – ha dichiarato – che può avere tante ricadute in futuro, può essere esteso anche ad altre parti della città ed è finalizzato a valorizzare ciò che risiede negli archivi, una risorsa storica importantissima ma che tende a essere dimenticata”.
Salvatore Patamia, segretario regionale del Mibact, da parte sua, ha sottolineato “l’importanza degli Archivi di Stato”. “Questo progetto – ha detto – vuole raccontare ai cittadini la storia di Reggio perché c’è un vuoto di memoria tra prima e dopo il terremoto”. Il questore di Reggio Calabria, Maurizio Vallone, si è detto “particolarmente colpito dall’entusiasmo dei giovani architetti”. “Mi sono sentito in dovere – ha spiegato Vallone – di offrire le potenzialità della Polizia scientifica e poi interessare anche i dipartimenti dell’Università Mediterranea. Mettere insieme le energie sane della città è il miglior modo di fare antimafia, legalità e portare risultati concreti andando contro i luoghi comuni per i quali in questa terra niente si può fare e niente può cambiare. C’è invece tantissima energia e voglia di fare bene”.
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TRAFFICO ILLECITO RIFIUTI, ARRESTI IN CALABRIA
CATANZARO (ITALPRESS) – Gli agenti della polizia di Stato, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catanzaro e della Procura di Lamezia Terme, stanno eseguendo due distinte ordinanze di custodia cautelare nei confronti di numerose persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti ed inquinamento ambientale. I provvedimenti sono stati emessi dai gip dei rispetti Tribunali.
Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Catanzaro e del Commissariato di Lamezia Terme, supportate da intercettazioni telefoniche, hanno fatto emergere l’esistenza di vero e proprio sistema criminale organizzato che gestiva in modo illecito la filiera del recupero e dello smaltimento dei rifiuti, che venivano sversati all’interno di discariche abusive site nel comprensorio lametino.
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SETTE TONNELLATE DI RIFIUTI DAI FONDALI ISOLA DI DINO
E’ stata presentata oggi, nella Cittadella regionale, la conclusione del progetto di rimozione rifiuti nei fondali marini dell’Isola di Dino, finanziato dalla Regione Calabria e realizzato in sinergia con Italia Nostra, all’interno di un’articolata Strategia regionale per la tutela della biodiversità. Un’attività che il dipartimento Ambiente, sotto l’impulso del Presidente Oliverio e dell’Assessore Rizzo, ha messo in atto sia per finalità conservazionistiche che per la valorizzazione turistica dell’immenso capitale regionale.
Un programma organico di interventi che ha intercettato importanti risorse economiche della programmazione: 30 milioni di euro. Al’incontro odierno erano presenti l’Assessore all’Ambiente Antonella Rizzo, il dirigente del settore Parchi ed Aree Naturali Protette, Giovanni Aramini, il consulente scientifico di Italia Nostra Adriano Paolella, il Consigliere nazionale di Italia Nostra Cesare Crova e il presidente di Italia Nostra della provincia di Catanzaro Elena Bova.
“In uno dei litorali più suggestivi per la bellezza del paesaggio e la ricchezza della biodiversità – ha affermato l’Assessore Antonella Rizzo – si è concretizzata una delle numerose azioni per la conservazione e la tutela degli habitat e delle specie della Rete Natura 2000. Il contrasto alla minaccia rappresentata dalla plastica e dalle microplastiche per le nostre coste e il nostro mare è una sfida quanto mai attuale e perciò l’intervento di pulizia dei fondali dell’Isola di Dino, condotta con le comptetenze e l’esperienze maturate da Italia Nostra, è un primo tassello di un insieme di azioni coordinate che si inseriscono in un più ampio quadro di interventi per la tutella dei mari dall’inquinamento e per la conservazione del territorio calabrese”.
“Crediamo – ha aggiunto l’Assessore Rizzo – che la Calabria, attraverso l’azione messa in moto dal governo Oliverio, abbia davvero cambiato passo verso la nascita di una vera cultura della tutela dell’ambiente. Abbiamo impiegato risorse in quest’ambito pari a 30 milioni di euro e nella prossima programmazione 21-27 saranno addirittura triplicate con 92 milioni. In questo senso anche l’Ue ha recepito le nostre istanze accogliendo il nostro programma di finanziamento. Siamo convinti che la Calabria disponga di un patrimonio che deve essere tutelato e allevato come un figlio, in grado un giorno di restituire grandi soddisfazioni. Basti pensare che 9 milioni di turisti hanno visitato nell’ultimo anno la nostra regione. E molti tra questi hanno praticato il cosiddetto turismo lento, hanno conosciuto e apprezzato i nostri parchi, le nostre aree protette, attarverso un viaggio sensoriale e culturale. Siamo conapevoli che tanto c’è ancora da fare ma il dipartimento Ambiente proseguirà quest’azione con sempre più vigore grazie alla tenacia del dirigente generale Reillo e del settore Aramini.
Proprio Aramini ha sottolineato come “la Calabria sia, insieme ad altre due regioni d’Italia, diventata un modello nella strategia sulla tutela e la conservazione della biodiversità ambientale”. Di svolta ambientalista ha parlato il presidente di Italiano Nostra di Catanzaro Elena Bova: “Anche se forse poco percepita – ha detto – l’azione messa in atto da questa giunta regionale ha segnato un cambio di passo nelle politche sull’ambiente. Una presa di coscienza necessaria e soprattutto una metodologia nuova ed efficace grazie alla sinergia instaurata tra ente ed associazioni”. Anche Cesare Crova, consigliere nazionale di Italia Nostra ha indicato la Calabria come “esempio altamente positivo nelle politiche legate alla salvaguardia dell’ambiente e nel metodo adottato in sinergia delle associazioni”.
Nello specifico, per la tutela della biodiversità terrestre e marina sono stati selezionati, a seguito di avviso pubblico, 52 progetti che riguardano siti di interesse comunitario presenti in Calabria. Si tratta di iniziative di sostegno a centri di recupero di animali feriti, ripopolamento di specie a rischio estinzione, creazione o ripristino di aree umide o rimozione straordinaria di di siti inquinati. Per quanto riguarda l’interevento di rimozione nell’Isola di Dino sono stati recuperati e portati a raccolta differenziati ben 6.720 kg di rifiuti, di cui: 3.020 kg di pneumatici; 2.960 di rifiuti plastici e 740 di rifiuti indifferenziati.
(ITALPRESS).












