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YES I START-UP CALABRIA, 200 IMPRESE FINANZIATE

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Duecento nuove imprese ammesse a finanziamento, tra cui 47 già avviate. Sono questi i numeri della misura 7.1 del bando Garanzia Giovani “Yes I start-up Calabria”, realizzato dalla Regione Calabria che ha coinvolto finora circa 500 “neet” persone senza un impiego o titoli di formazione. Di questo si è discusso nella Sala Verde della Cittadella alla presenza dei soggetti che hanno condiviso in maniera sinergica il progetto: la Regione, Invitalia, l’Ente Nazionale Microcredito e Anpal.
“Una scommessa vinta – ha affermato il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio – e un’esperienza che deve essere assunta come riferimento per costruire e rafforzare questo percorso di crescita attraverso la semina di una cultura di impresa. È questa la sfida del futuro: dare strumenti ai giovani per intraprendere e stare nel mondo del lavoro in modo competitivo, uscendo da una logica assistenzialistica che ha danneggiato soprattutto il Sud e ha relegato negli anni la Calabria alla marginalità. Noi – ha aggiunto Oliverio – abbiamo spostato invece l’asse del ragionamento verso obiettivi di crescita e occupazione reale, non come nel passato in cui, soprattutto nel campo della formazione, si sono bruciate risorse senza nessun risultato. Questo ha comportato perdita di credibilità verso le istituzioni e soprattutto tanta sfiducia, che è il male peggiore che una società può vivere”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

Tornando ai risultati del programma che vede la Calabria al primo posto per impiego di risorse e nascita di imprese con un 13% su scala nazionale, il presidente Oliverio ha sottolineato che “a questo punto è necessario allargare la platea degli aventi diritto. Per questo stiamo per avviare una seconda fase del progetto, sperimentale nel Paese, rivolta ai professionisti. Un’esigenza reale per quei lavoratori che negli anni hanno visto crescere in maniera esponenziale la competitività e che hanno bisogno sempre di più di strumenti innovativi e investimenti”.
(ITALPRESS).

TRAFFICO DI DROGA, ARRESTATI 10 REGGINI

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La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha smantellato un’intera organizzazione criminale dedita a reati inerenti agli stupefacenti. I militari della Compagnia di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale in carcere e agli arresti domiciliari e sequestro preventivo nei confronti di 10 persone tutti reggini, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di droga e di illecita detenzione, spaccio e produzione di sostanze stupefacenti.
(ITALPRESS).

RALLENTA L’ECONOMIA DELLA CALABRIA

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La crescita dell’attività economica in Calabria è debole e si conferma il rallentamento già in atto nel 2018. E’ il dato che emerge dall’aggiornamento congiunturale sull’economia regionale presentato presso la filiale di Catanzaro della Banca d’Italia. Ad illustrarne i dettagli è stato il direttore Sergio Magarelli che ha sottolineato quanto l’andamento sia in linea con il contesto nazionale: “La situazione di attesa in Calabria – ha detto – ha prodotto un ulteriore aumento dei divari e la marcia di recupero, iniziata negli scorsi anni, adesso ha avuto una frenata. Nell’occupazione le distanze rispetto alla media nazionale si sono ancora di più ampliate con una riduzione dell’indice di circa 1 per cento. Nell’ambito dell’industria e del turismo si è registrato qualche segno positivo, mentre il calo riguarda in generale i servizi e le costruzioni. I risparmi sono aumentati in modo contenuto, specialmente riguardo alle disponibilità delle imprese. Il dato si è tradotto nelle mancate decisioni sul fronte degli investimenti, ma le performance comunque positive del 2018 hanno consentito di migliorare l’aspetto della liquidità. Un’altra riduzione significativa riguarda anche le esportazioni in tutti i settori, nel primo semestre del 2019 le vendite sono diminuite a prezzi correnti del 25 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, le aspettative sono orientate in modo prudentemente positivo e questo rallentamento potrebbe essere del tutto temporale”.

“Inoltre – continua Magarelli – le misure attualmente in vigore per il sostegno al reddito e il contrasto alla povertà potrebbero avere un effetto positivo sui consumi e sulla fiducia dei cittadini. Riprendendo le parole del direttore generale di Bankitalia, a pesare sono soprattutto i problemi legati alla questione meridionale, che riguarda un terzo della popolazione, e la questione criminale che riguarda tutto il Paese. Entrambe andrebbero affrontate a livello politico, economico e culturale”.
Dalla ricerca – curata da Giuseppe Albanese, Antonio Covelli e Iconio Garrì – è inoltre emerso che “la crescita dei prestiti al settore privato non finanziario ha ulteriormente rallentato. Alla dinamica ancora negativa e in peggioramento dei prestiti alle imprese, su cui incide anche un’offerta di credito selettiva verso la clientela più rischiosa, si è comunque contrapposta la crescita dei finanziamenti alle famiglie che, a giugno 2019, sono risultati in crescita di circa il 2,7 per cento. Il deterioramento del credito si è attenuato per le famiglie, mentre si è stabilizzato per le imprese su livelli storicamente bassi in tutti i principali settori”.
(ITALPRESS).

TRAFFICO DI BENI ARCHEOLOGICI, ARRESTI

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Smantellata dai carabinieri del Comando Tutela patrimonio culturale, con il coordinamento di Europol ed Eurojust, un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di beni archeologici calabresi: 23 le misure cautelari eseguite in Italia; 80 in totale le perquisizioni, di cui 4 tra Regno Unito, Germania, Francia e Serbia. Al centro delle indagini, coordinate dalla Procura di Crotone, le attività di una holding criminale che, da tempo, gestiva un ingente traffico di beni archeologici provento di scavi clandestini in Calabria e destinati anche all’illecita esportazione all’estero. L’operazione “Achei” ha permesso di recuperare numerosi reperti archeologici per un valore di diversi milioni di euro.

1200 CHILI DI COCAINA TRA LE BANANE, SEQUESTRO RECORD

Sequestro record di cocaina al porto di Gioia Tauro: in un container refrigerato adibito al trasporto di banane erano nascosti quasi 1.200 kg di sostanza purissima. A scoprirlo i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dei finanzieri e dei funzionari dell’Agenzia delle dogane e dell’Europol: 1.176 chili di cocaina erano nascosti in 144 imballi. Il container, proveniente dal Sud America e sbarcato a Gioia Tauro, era destinato in Germania.
(ITALPRESS).

ANAS STANZIA 40 MLN PER RISANAMENTO PONTI E VIADOTTI

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Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale cinque bandi di gara, del valore complessivo di 40 milioni di euro, per l’affidamento di lavori di manutenzione programmata di opere d’arte (ponti, viadotti e gallerie) situate sulle strade statali della Calabria e dell’A2 Autostrada del Mediterraneo.
Nel dettaglio, gli appalti, del valore di 5 milioni di euro ciascuno, riguardano il risanamento strutturale dei ponti e dei viadotti dei Centri Manutentori della Struttura Territoriale Calabria e dell’A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ nell’ambito di in un investimento complessivo di 380 milioni di euro sull’intero territorio nazionale.
L’iter per l’affidamento sarà attivato mediante la procedura di Accordo Quadro, della durata di quattro anni, che consente di avviare i lavori con la massima tempestività, senza dover espletare una nuova gara di appalto, con un risparmio di tempo e maggiore efficienza nell’esecuzione.
Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara e per i termini di presentazione delle offerte è possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it alla sezione Fornitori/Bandi di gara.
(ITALPRESS).

OSPEDALI SIBARITIDE E PIANA GIOIA TAURO, RIPARTONO LAVORI

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Promosso dalla presidenza della Regione si è tenuto l’incontro con l’impresa D’Agostino Costruzioni Generali, nuova concessionaria per la costruzione dei nuovi ospedali della Sibaritide e della Piana di Gioia Tauro.
L’incontro si è reso possibile dopo la sottoscrizione e registrazione del rogito notarile tra il vecchio concessionario “Tecnis” e il subentrante “D’Agostino”, avvenuto lo scorso 30 ottobre, data da cui parte il nuovo cronoprogramma dei lavori.
Dopo le vicende intervenute in questi anni, tutte estranee alla Regione, con la gestione del processo in capo al Ministero dello Sviluppo Economico, finalmente ci sono tutte le condizioni per una ripartenza dei lavori dei nuovi ospedali. A Sibari riprenderanno immediatamente i lavori dalle fondazioni del nuovo presidio ospedaliero, mentre a Palmi, per il nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro, saranno avviate le attività di rimozione di materiali oggetto di vincolo archeologico e di bonifica bellica dell’area.

“Finalmente -ha detto il presidente Oliverio- riparte il completamento di un percorso partito male sin dall’inizio e poi ulteriormente complicato dalle vicissitudini del concessionario Tecnis. Sono due opere molto attese dalle popolazioni che seguiremo con grande attenzione, passo dopo passo. I cittadini della Sibaritide e della Piana di Gioia Tauro, due importanti e popolose aree della nostra regione, hanno pieno diritto ad avere un’offerta sanitaria qualificata. Oggi, quindi, riparte l’iter. Mi auguro -ha concluso Oliverio- che questa volta più nessun intoppo blocchi i lavori e che il cronoprogramma venga rispettato, così come concordato con il concessionario e con le parti interessate”.
(ITALPRESS).

LE COSCHE INVESTONO NEI RISTORANTI DEL NORD

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Gli interessi della criminalità nella grande ristorazione in Lombardia e Piemonte. La polizia di Milano sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, hanno consentito “di far luce sugli interessi di soggetti contigui a cosche calabresi riguardanti il reinvestimento di denaro frutto di attività illecite, con immissione di grandi capitali nel circuito della grande ristorazione nel Nord Italia”.

Sequestrati beni per oltre dieci milioni di euro, tra cui quote societarie di alcuni ristoranti appartenenti alla nota catena di “giro-pizza” Tourlè, riferibili a un noto pregiudicato vicino alla criminalità organizzata calabrese.