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False dichiarazioni per il Reddito di Cittadinanza, 41 denunce nel catanzarese

CATANZARO (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno concluso un’indagine economica a largo raggio al termine della quale hanno denunciato
per false dichiarazioni atte ad ottenere il reddito di cittadinanza, 41 persone.
I Carabinieri hanno accertato che i cittadini avevano chiesto ed ottenuto, tramite l’INPS, la percezione del Reddito di Cittadinanza pur senza averne i requisiti o, pur non avendoli più, non comunicando le variazioni intervenute.
L’operazione, denominata “Improbus Civis”, ha visto i militari delle varie Stazioni controllare e verificare le posizioni di diversi percettori del RdC, controllando in special modo la veridicità delle dichiarazioni rese in sede di richiesta del beneficio.
Gli accertamenti effettuati hanno consentito di verificare che gli indagati hanno dichiarato informazioni non corrispondenti al vero nel tentativo di indurre in errore l’INPS e ottenere così un ingiusto profitto.
Le informazioni fornite non correttamente vanno dalla falsa attestazione sulla residenza (spesso rivelatasi, a seguito di accertamenti, fittizia, unicamente per risultare unico membro di un nucleo familiare e quindi abbassare il valore della dichiarazione ISEE, come un soggetto che ha dichiarato una residenza risultata cancellata 14 anni fa), all’omessa o falsa indicazione di ricevere, nello stesso periodo, altri redditi che, superata una certa soglia, non avrebbero consentito l’ottenimento della pubblica provvidenza. Tra le varie anomalie riscontrate anche chi ha percepito regolarmente un reddito da lavoro dipendente (anche per diverse decine di migliaia di euro annui) o, in diversi casi, chi ha omesso di comunicare precedenti penali ostativi (addirittura chi, pur ottenendo il beneficio, era dedito allo sfruttamento della prostituzione)
I 41 indagati sono stati pertanto denunciati per aver presentato all’INPS domande in cui hanno attestato falsamente di possedere i requisiti previsti, al fine di ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza. Il danno complessivo all’erario smascherato dai Carabinieri è di oltre 415.000 euro.

– foto: ufficio stampa Carabinieri Catanzaro

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Ciucci “Per il Ponte sullo Stretto è la volta buona, inizieremo nel 2024”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sono convinto che sia la volta buona, ci sono tutti i presupposti per realizzare la più grande infrastruttura strategica che cambierà profondamente lo scenario trasportistico non solo per la Sicilia e la Calabria, ma per l’intero Paese. L’obiettivo, come previsto dalla norma, è di arrivare all’approvazione del progetto esecutivo entro il mese di luglio del 2024, con immediato avvio dei lavori. E’ certamente sfidante, ma ritengo che questo obiettivo sia raggiungibile grazie al grande lavoro svolto dalla Società negli anni, insieme alla sua squadra di contraenti, dal Comitato Tecnico Scientifico, dal Territorio e dalle Istituzioni, nel redigere e approvare il progetto definitivo dell’Opera. Senza questa solida base di partenza non sarebbe possibile procedere nei tempi indicati”. Così, in un’intervista a LiveSicilia, Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina, che in merito ad alcune osservazioni mosse da Carlo Doglioni, presidente INGV, commenta: “Ritengo che il Presidente Doglioni faccia riferimento all’adeguamento del progetto del Ponte alle nuove norme tecniche in materia di sicurezza, compatibilità ambientale e agli approfondimenti tecnici (vento e sisma) identificati a suo tempo al momento dell’approvazione del progetto definitivo. Sono tutti aggiornamenti in corso da parte del Contraente generale previsti, tra l’altro, anche dalla Legge 58/2023 per il riavvio dell’Opera”.
In merito al business plan “l’importo di 13,5 miliardi di euro – sottolinea Ciucci – è da considerare come tetto massimo previsto per la realizzazione dell’opera”. “Il Ponte non rientra nell’ambito del PNRR – aggiunge -. Le tariffe applicate verranno definite nell’ambito del Piano Economico Finanziario, tenuto conto della quota di copertura tramite fondi pubblici. Rimangono in ogni caso importanti vantaggi per gli utenti e per i residenti in termini di miglior livello di servizio e di minor tempo di attraversamento consentiti dalla realizzazione dell’Opera”.
“Recentemente abbiamo tenuto il primo di una serie di incontri con i vertici regionali” di Sicilia e Calabria, ricorda Ciucci, aggiungendo: “Ritengo che il rapporto sia molto positivo, fattivo e concreto perchè il Ponte è del territorio e realizzato per il Territorio. Non è un’Opera ‘importatà, calata da altrove, ma accoglie le indicazioni strategiche progettuali ricevute da Sicilia e Calabria. Il dialogo e la necessaria collaborazione saranno continui e costanti”.
“Anzitutto – prosegue – mi preme sottolineare il rilevante contributo del Territorio all’ottimale inserimento dell’Opera nel contesto dell’area dello Stretto. Basti pensare alla realizzazione delle tre fermate ferroviarie in sotterraneo (Papardo, Annunziata, Europa) che unite alle stazioni di Reggio, Villa San Giovanni e Messina mirano a dare concretezza ad un sistema metropolitano interregionale tra Messina e Reggio Calabria. Una metropolitana a servizio degli oltre 400.000 abitanti dell’area dello Stretto. E poi ci sono le opere di collegamento del Ponte finalizzate a una migliore integrazione dell’infrastruttura con il territorio attraverso circa 40 km di raccordi connessi alla rete stradale e ferroviaria siciliana e calabrese”.
“Ampliando l’orizzonte dell’area metropolitana dello Stretto, con il Ponte si avrà la possibilità di realizzare una macroarea economico logistica tra Sicilia e Calabria – spiega Ciucci -. Questo grazie allo sviluppo del sistema portuale attraverso la creazione di un grande sistema territoriale da Augusta a Gioia Tauro che stimolerà lo sviluppo e la capacità competitiva nei confronti dei grandi sistemi internazionali. Il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria offre infatti la possibilità di dar vita ad un unico sistema che scambia container, sistemi retroportuali, uomini e manager, macchine di lavoro e servizi, con certezza dei costi, dei tempi di percorrenza, di accettabilità dei trasferimenti e della qualità del servizio”.
“Ancor più che rispetto al passato – tiene a puntualizzare Ciucci – il Ponte si inserisce in un contesto di sviluppo infrastrutturale più ampio che mira a potenziare la rete dei trasporti a beneficio dell’Italia. Richiamo al riguardo i significativi investimenti del governo sulla rete stradale e ferroviaria in Sicilia e Calabria. Un impegno, quello del Ministero delle Infrastrutture, senza precedenti che al 2030 prevede opere per circa 70 miliardi tra Sicilia e Calabria che daranno vita ad un sistema di trasporti sostenibile, sia in termini di rilancio economico che sociale delle due regioni”.
“Come previsto dal progetto e dal contratto stipulato con il Contrante generale, per la costruzione dell’opera sono previsti 8 anni a partire dall’avvio dei lavori, previsto nel 2024”, conclude l’amministratore delegato della società Stretto di Messina.
foto Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).

Politiche sociali, Regione Calabria pubblica bandi per 4 milioni

CATANZARO (ITALPRESS) – La Regione Calabria – dipartimento Lavoro e Welfare – ha pubblicato e sono in corso di svolgimento più avvisi per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale, per un importo complessivo di oltre 4 milioni di euro (precisamente euro 4.872.972,91).
Gli obiettivi generali riguardano diverse aree di intervento: dal porre fine ad ogni forma di povertà al promuovere un’agricoltura sostenibile, fino al favorire l’empowerment femminile.
A breve saranno disponibili ulteriori risorse ministeriali, con l’accordo di programma previsto per il triennio 2022-2024, in attuazione del decreto ministeriale n. 141/2022 pari a euro 2.610,698. Quest’ultimo intervento i cui atti amministrativi sono in divenire, sarà rivolto anche alle fondazioni regolarmente iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts).
“Il ruolo delle reti di sostegno sociale – dichiara Emma Staine assessore alle Politiche sociali – è fondamentale per un settore come quello del welfare, dove la rete costituisce un fattore chiave di sostegno e inclusione delle persone. Dal mio insediamento, con il supporto dei dirigenti e funzionari della Regione, abbiamo lavorato per recuperare il gap, accelerato sulla programmazione in coerenza con le linee guida ministeriali, per pianificare al meglio la distribuzione delle risorse e continueremo a farlo intervenendo con ulteriori risorse ministeriali pari a oltre due milioni di euro che sarà rivolto anche alle fondazioni. L’obiettivo è superare le inefficienze e creare un nuovo modello di solidarietà che si pone soprattutto come cambiamento culturale, ma per farlo occorre che tutti i soggetti preposti operino con responsabilità”. Tutte le informazioni riferite ai bandi sono pubblicate sul sito della Regione Calabria.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria –

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Italpress media partner di Liber@estate e premio Liber@mente

CATANZARO (ITALPRESS) – L’Agenzia Italpress sarà media partner di Liber@estate e il Premio Internazionale Liber@mente 2023, le iniziative della Fondazione Vincenzo Scoppa e di Confedilizia Calabria. A darne l’annuncio è Sandro Scoppa, presidente dei due enti, che ha espresso la propria soddisfazione per il partenariato che è stato realizzato: “Italpress rappresenta oggi una realtà leader nel mondo dell’informazione – ha dichiarato – La stessa assicura qualità, immediatezza e rilevanza, anche con la sua presenza capillare in tutte le regioni italiane. Degna di nota è anche la particolare attenzione che rivolge al sud Italia con il nuovo notiziario Mezzogiorno. La collaborazione intrapresa rappresenta anche una scelta di notevole rilievo e nello stesso tempo strategica, che si inserisce nel programma di sviluppo delle attività della Fondazione, che è da tempo organizza l’autorevole Scuola di Liber@lismo ‘Ludwig von Mises’ e le indicate iniziative, e quelle di Confedilizia Calabria, articolazione della storica e rappresentativa associazione della proprietà immobiliare”.
A sua volta, Gaspare Borsellino, direttore responsabile dell’agenzia, ha sottolineato come: “il partenariato mira a consolidare la presenza di Italpress, soprattutto in ambienti culturali come quelli sviluppati dalla Fondazione Vincenzo Scoppa e da Confedilizia e ad arricchire ulteriormente l’offerta informativa e formativa della medesima agenzia, che già oggi diffonde notiziari quotidiani multimediali di Economia, Politica, Spettacoli, Cronaca, e di settore (Motori, Energia, Ambiente, Turismo, Legalità, Salute, Immobiliare).
Si tratta di un passo in avanti nella collaborazione, che fa seguito a quella già sperimentata validamente in passato per alcune iniziative, e che sarà senz’altro foriera di ulteriori e proficui sviluppi”.

– foto: ufficio stampa Confedilizia Catanzaro

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Occhiuto “L’80% degli incendi è di natura dolosa, in Calabria 30 droni”

CATANZARO (ITALPRESS) – “L’anno scorso in Calabria abbiamo beccato 22 piromani e anche quest’anno ne stiamo trovando diversi. Nella scorsa stagione abbiamo messo in campo 5 droni, quest’anno 30. La Regione è dotata di una centrale operativa nella quale c’è personale specializzato che guida i droni e interviene laddove ci sono comportamenti sospetti di persone”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo a “Morning News”, su Canale 5.
“Devo dire che, per l’esperienza maturata – ha continuato -, almeno l’80% di questi incendi è di natura dolosa, abbiamo tantissime immagini che lo dimostrano. Talvolta questi piromani non se ne accorgono, ma noi riusciamo a fotografare le targhe dei loro mezzi, facciamo la visura e poi consegniamo il materiale e la documentazione ai carabinieri. Questo sistema costa molto poco, immaginiamo invece quanto costa bruciare il capitale naturale in Regioni bellissime come la Calabria o la Sicilia”.
“Si tratta di un investimento – ha proseguito il governatore calabrese – che richiede pochissime risorse e serve a salvaguardare il patrimonio boschivo che altrimenti in una Regione come la mia, straordinaria per le montagne che ha, sarebbe completamente dilapidato. Io credo molto nella deterrenza. Ho pubblicato sui social il video di quest’ultimo piromane beccato anche perchè l’anno scorso ho notato che dopo aver fatto circolare questi filmati di persone che appiccano il fuoco, gli incendi avevano una drastica diminuzione. Anche ieri, dopo aver postato quest’ultimo video, abbiamo registrato una tendenza opposta rispetto al giorno precedente con un calo del 50% degli incendi. Molte volte si tratta di comportamenti colposi. Abbiamo immagini ad esempio di agricoltori che nel tentativo di ripulire le erbacce provocano maldestramente incendi, ma ci sono anche immagini di squadre di piromani organizzate”.
“Siamo in possesso – ha aggiunto Occhiuto – di materiale in cui si vedono delle auto da cui scendono quattro o cinque persone che vanno ad appiccare il fuoco. Persone che conoscono come funziona l’alimentazione delle fiamme attraverso i venti, innescando le fiamme in determinate direzioni. Per fortuna abbiamo specializzato dei bravissimi dronisti che appena notano una serie di incendi talvolta scovano questi piromani seriali, e non escludo che ci sia anche un disegno preordinato. In questo fenomeno non c’entra nulla l’autocombustione, ci sono cause che favoriscono gli incendi ma se non ci fossero questi sciagurati e criminali non avremmo tutti questi disastri”, ha concluso il governatore calabrese.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Piano mare pulito, da domani in Calabria 6 nuovi battelli spazzamare

CATANZARO (ITALPRESS) – Una flotta di 6 nuovi battelli spazzamare “Sistema Pelikan”, sarà utilizzata dalla Regione Calabria, da domani fino al 26 agosto, per la pulizia degli specchi d’acqua del litorale tirrenico tra i Comuni di Tortora e di Nicotera.
E’ una delle azioni messe in campo dalla Giunta Occhiuto nell’ambito degli interventi a difesa del mare calabrese. Già, nell’estate scorsa, la Regione aveva sperimentato con successo l’impiego di una sola imbarcazione nel tratto di mare tra Scalea e Tortora. L’amministrazione regionale ha così deciso di intensificare tale attività, anche per la stagione balneare 2023, attraverso l’utilizzo di 6 nuovi battelli lungo 6 comparti costieri della costa tirrenica: Tortora-Scalea; Diamante-Bonifati; Guardia Piemontese-Falconara Albanese; Amantea-Gizzeria; Pizzo-Zambrone e Tropea-Foce fiume Mesima.
Il progetto è stato presentato oggi, nella sala Conferenze della Capitaneria del Porto di Vibo Valentia, alla presenza del direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, Salvatore Siviglia e del Ceo di “Garbage Group” Paolo Baldoni, la società aggiudicataria della gara regionale che metterà a disposizione la flotta di imbarcazioni e gestirà le attività di pulizia nel mare. Presenti anche il Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del Porto di Vibo Valentia, Luigi Spalluto; il direttore generale di Calabria Verde, Giuseppe Oliva; il rup del dipartimento Ambiente, Antonio Droise e Valentina Cundari dell’Autorità del Sistema Portuale di Gioia Tauro.
“Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno – ha dichiarato Paolo Baldoni, Ceo di Garbage Group – torniamo nella bellissima Calabria, ma questa volta ci presentiamo con un’intera flotta di imbarcazioni “Sistema Pelikan”. Nel 2022 una sola barca ha ottenuto risultati mirabili nelle acque comprese tra Scalea e Tortora, ma questo 2023 con 6 battelli riusciremo, nei fatti, a coprire l’intera costa tirrenica della Calabria. Una task force che ha come missione ambientale quella di salvaguardare e disinquinare le acque calabresi e, allo stesso tempo, una funzione di monitoraggio e deterrenza a tutto vantaggio dell’economia turistica regionale.
Le imbarcazioni equipaggiate di drone per la per la sorveglianza e la rilevazione di rifiuti galleggianti in mare, ROV sottomarino per scannerizzare i fondali e geo referenziare i rifiuti e kit antinquinamento per schiume, idrocarburi, sostanze grasse e oleose in superficie e semi sommerse fanno del natante un vero e proprio “Sistema Pelikan” che permette di raccogliere ogni genere di rifiuti in mare in particolare la plastica. L’impiego di un gruppo navale di queste proporzioni non ha oggi eguali nel Mediterraneo, ponendo la Calabria come la regione più virtuosa al mondo nella tutela e difesa della salute del mare”.
I battelli, progettati e opportunamente attrezzati per le attività disinquinanti in mare, saranno muniti di opportuni dispositivi idraulico-meccanici per la pulizia, anche in spazi ristretti, degli specchi acquei costieri sopraindicati mediante raccolta dei materiali solidi (rifiuti galleggianti e semisommersi) e di appositi dispositivi a bordo (separatore o skimmer) per la rimozione di sostanze grasse e oleose sulla superficie del mare (es. olio, acque reflue, acque grigie/nere opzionali).
“La Regione è impegnata fortemente a difesa del mare calabrese, mettendo in efficienza i depuratori che non funzionavano e attivando sistemi di monitoraggio che ci permettono di controllare lo stato delle acque. Oltre all’attivazione dei sei battelli pulisci mare – ha dichiarato Siviglia -, il dipartimento Ambiente, su impulso del presidente Occhiuto, ha messo in campo per questa stagione estiva nuove importanti azioni, tra cui: ulteriori 10 milioni di euro destinati a 46 Comuni della fascia tirrenica e ionica per completare gli interventi di rifunzionalizzazione degli impianti; sala di intelligence che vigilerà con i droni i litorali; monitoraggio dell’attività degli auto-spurgo; controlli da parte di Arpacal; vigilanza dei fiumi; vigilanza sulle attività degli auto-spurgo che dovranno essere dotati di gps”.

– foto: ufficio stampa Regioone Calabria –

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Occhiuto “In Calabria incendi quasi tutti dolosi, attivati 30 droni”

CATANZARO (ITALPRESS) – “L’anno scorso siamo stati la regione meno colpita grazie ad un piano anti incendi che ha funzionato, quest’anno la Calabria è interessata soprattutto da cosiddetti incendi di interfaccia, ovvero a ridosso di aree urbanizzate e che si estendono fino ai boschi”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nel corso del programma Agorà su Rai Tre. “Una questione che va interpretata diversamente da quella del cambiamento climatico, su cui bisogna incentivare la cultura del consumo di suolo zero e della tutela del territorio. Gli incendi sono dovuti per la gran parte dalla stupidità dell’uomo, sono quasi tutti dolosi e causati da piromani con meccanismi emulativi. Abbiamo attivato trenta droni e messo in campo un’azione di deterrenza e di monitoraggio. Questi soggetti vengono denunciati ai carabinieri, ma ci vorrebbe un inasprimento delle pene, intervenire per contrastare gli incendi significa soprattutto fare un’azione di deterrenza verso chi distrugge il nostro patrimonio naturale”.
Occhiuto ha poi evidenziato che “l’ordinanza della Regione Calabria sull’agricoltura e l’edilizia chiede di evitare di esporre i lavoratori agli orari più caldi, c’è una grande sensibilità sul tema da parte delle associazioni di categoria. Provvedimento che non riguarda il turismo, ma con la ragionevolezza degli operatori si può intervenire sui turni di lavoro e sulle regole mitigando il rischio. C’è un protocollo che il governo starebbe concertando, sono convinto che col buon senso ed il consenso delle associazioni datoriali il problema si possa risolvere”.
In merito alle politiche sul Mediterraneo, Occhiuto ha concluso: “Ho avuto il privilegio di intervenire all’ incontro della FAO a Roma, c’è grande interesse da parte del Governo su un’area che può essere fonte di sviluppo o di problemi. Se non riusciamo a pensare ad un’emigrazione da domanda, usando il lavoro, il Mediterraneo diventa la frontiera di un’Europa che non sa risolvere i problemi. Se guardiamo, invece, all’energia che compriamo da questi Paesi e al tasso del Pil con cui gli stessi crescono velocemente, allora possiamo immaginare che le regioni del Sud possano diventare l’hub economico ed energetico dell’Europa”.

– foto: ufficio stampa regione Calabria

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Curvatura biomedica, Princi “Calabria protagonista istruzione”

CATANZARO (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) ha emanato un avviso pubblico per l’individuazione di licei classici e scientifici in cui attuare il percorso di potenziamento orientamento “Biologia con curvatura biomedica” sul modello sperimentato ed attuato in Calabria, presso il liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria dal 2011.
Lo comunica Giusi Princi che, da dirigente scolastico, ha dato i natali al progetto del liceo reggino, e che oggi, da vice presidente della Regione Calabria con delega all’istruzione, ne esalta con orgoglio il percorso calabrese, assunto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito quale modello per tutte le scuole d’Italia.
“Questo importante risultato – dichiara la vice presidente – è successivo all’incontro che ho fortemente voluto con il ministro Valditara durante il quale, insieme al segretario nazionale della Federazione dei medici Roberto Monaco e al presidente dell’Ordine dei medici di Reggio Calabria Pasquale Veneziano, ho caldeggiato la pubblicazione di un nuovo avviso per il proseguo della sperimentazione che, partita su scala nazionale dal 2017, sta interessando oltre 250 licei classici e scientifici distribuiti in tutte le regioni d’ Italia, 106 Ordini provinciali dei medici e oltre 50 mila studenti. Nella stessa seduta – ricorda Princi – è stato chiesto al ministro l’Istituzione del liceo biomedico, ovvero di regolamentare la curvatura, da anni in fase di sperimentazione ed i cui esiti, letti scientificamente, ne attestano l’efficacia. Ringrazio, pertanto, il professor Valditara per avere dato seguito anche a questa richiesta. Ora, su input del capo Dipartimento, Carmela Palumbo, che ringrazio e apprezzo per la consueta concretezza, è previsto un incontro a Roma ad inizio settembre nel quale, insieme ai massimi dirigenti della direzione degli ordinamenti scolastici, sarà vagliato l’iter amministrativo affinchè, in brevissimo tempo, si raggiunga il risultato legato alla nascita del liceo biomedico tanto auspicato da tutte le componenti scolastiche, comprese migliaia di famiglie costituitesi in rete proprio a sostegno della causa”.
Pertanto, la vicepresidente Princi si appella a tutti i direttori degli Uffici scolastici regionali del Paese e, soprattutto, alla direttrice dell’Usr della Calabria, Antonella Iunti (già comunque operativa anche in tal senso) “affinchè possano dare la massima divulgazione all’avviso perchè i tanti licei italiani interessati si possano candidare, dal 26 luglio al 26 agosto, secondo le modalità previste nell’avviso”.
Ai sensi dell’art 10 del bando ministeriale pubblicato sul portale del Mim, acquisite le candidature, la cabina di regia nazionale, costituita con decreto dipartimentale prot. 1332 del 8/10/2020, si insedierà, entro inizio settembre, per selezionare i nuovi licei italiani che, dall’anno scolastico 2023/24, potranno inserire la curvatura biomedica nel percorso formativo degli studenti.
Della cabina di regia, oltre alla vicepresidente Giusi Princi, fanno parte Anna Brancaccio e Maria Grazia Chillemi per il Mim, Roberto Monaco e Pasquale Veneziano per la Fnomceo.
“Si tratta – specifica Princi – di un’offerta formativa coerente con la grande richiesta di medici che c’è nel nostro Paese. L’esperienza del Covid ci ha fatto comprendere quanto sia importante una componente medica motivata e competente. Da calabresi siamo soddisfatti che un percorso sperimentato in Calabria tracci un’impronta indelebile nei regolamenti scolastici, in tema di formazione sanitaria nelle scuole secondarie di secondo grado. E’ questa l’immagine di Calabria che insieme al presidente Roberto Occhiuto e a tutta la Giunta vogliamo veicolare: una terra ricca di idee, di talenti e di potenzialità che può fare scuola al resto d’Italia. Lo sta facendo nel percorso di biomedicina e lo fa in tantissimi altri ambiti. A noi l’impegno perchè queste intelligenze e questi modelli virtuosi siano, sempre di più, il motore di sviluppo della nostra terra”.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria –

(ITALPRESS).