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‘Ndrangheta, 68 misure cautelari nel cosentino

COSENZA (ITALPRESS) – Sequestro per un valore di circa 5 milioni e ordinanza cautelare per 68 persone. E’ il risultato dell’operazione di questa mattina a Cassano allo Ionio e in altri centri della provincia di Cosenza.
In particolare, i Carabinieri del Reparto Operativo Nucleo Investigativo – Comando Provinciale di Cosenza, il personale delle Squadre Mobili di Cosenza e Catanzaro e del Servizio Centrale Operativo di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica – Dda di Catanzaro, hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare nei confronti di 68 indagati. Sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle finalità mafiose, oltre che di altri delitti, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose.
Contestualmente i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza hanno dato esecuzione al sequestro preventivo disposto del Gip di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, di beni immobili, aziende, quote sociali, beni mobili registrati, rapporti finanziari, per un valore stimato di circa 5 milioni di euro.
-foto carabinieri –
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Commissione Intermediterranea, 40 rappresentanti da 8 Paesi in Calabria

VILLA SAN GIOVANNI (REGGIO CALABRIA) (ITALPRESS) – Un evento di alto profilo internazionale ospitato dalla Calabria che vede le regioni protagoniste nel delineare il futuro delle politiche per il Mediterraneo, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico, sociale, culturale in una logica di dialogo tra soggetti istituzionali, esperti, rappresentanti delle categorie produttive, giovani.
E’ il ritratto della Commissione Intermediterranea che si riunisce oggi e domani a Villa San Giovanni (RC) alla presenza, tra gli altri di Antonio Tajani (Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Nello Musumeci (Ministro per la Protezione Civile e per le Politiche del mare), Roberto Occhiuto (Presidente della Regione Calabria).
La Commissione Intermediterranea (CIM) è uno dei 6 ambiti di intervento della CRPM – Commissione delle Regioni Marittime Periferiche ed oggi riunisce circa 40 regioni di 8 Stati membri dell’UE e di altri Paesi (Albania, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco e Spagna).
Lo scopo della Commissione è favorire lo sviluppo del dialogo euromediterraneo e la cooperazione territoriale sui temi di trasporti, politica marittima integrata, coesione economica e sociale, acqua ed energia. Periodicamente, la Commissione si riunisce nell’Assemblea Generale per discutere e votare le decisioni politiche chiave e gli orientamenti di spesa. Il 30 giugno sarà inoltre eletto il nuovo Presidente della Commissione Intermediterranea.
Uno degli obiettivi dell’incontro di Villa San Giovanni è creare una strategia macroregionale per il Mediterraneo e promuovere una cittadinanza mediterranea – anche in materia di politiche migratorie – coinvolgendo anche i partner delle sponde meridionali del bacino.
L’evento è stato aperto con un saluto della Vicepresidente della Regione Calabria, Giuseppina Princi. I successivi gruppi di lavoro, nel corso della giornata odierna si articolano su due macrotemi: trasporti e politiche marittime integrate e strategie macroregionali e cooperazione territoriale. Domani i lavori verteranno sul tema: “Innovare e cooperare per l’attuazione di un’economia blu sostenibile”. Sempre domani, al termine della mattinata di lavori, interverranno Renato Schifani, Presidente della Regione Sicilia, Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio e Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia.
Nel pomeriggio l’Assemblea, introdotta da Roberto Occhiuto e da un rappresentante della Junta de Andalucìa, Presidente ad interim della Commissione Intermediterranea della CRPM, oltre ad eleggere il nuovo presidente, vedrà la presentazione di piani di azione relativi a trasporti e politica marittima integrata, cooperazione territoriale e strategie macroregionali, acqua ed energia, coesione economica e sociale oltre ad un aggiornamento sui progetti europei in cui la Commissione è coinvolta e sui progetti di bilancio 2024.
foto ufficio stampa Regione Calabria
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Occhiuto “Impegnati a costruire una nuova sanità in Calabria”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Nella costruzione della nuova sanità regionale vorrei ci fosse grande attenzione per il tema delle cure palliative e dell’assistenza domiciliare. Voglio sottolineare l’attenzione della Regione verso il mondo delle disabilità e l’impegno a trovare le migliori soluzioni dei vari problemi che ancora oggi vivono tanti pazienti sfortunati e le loro famiglie”. Lo ha detto il Presidente della Regione Calabria e commissario ad acta per la sanità, Roberto Occhiuto, intervenendo alla seconda tappa della Road Map di AISLA, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in occasione del convegno “Malattie neurodegenerative – Il «nuovo» paradigma assistenziale” tenutosi alla Cittadella regionale a Catanzaro. L’obiettivo è stato quello di offrire un punto di vista multidisciplinare sul tema della programmazione e dell’integrazione dei servizi sociosanitari e socioassistenziali per le persone con la Sla.
“Un’occasione preziosa – ha aggiunto – non solo per ringraziare Aisla e tutte le associazioni che si impegnano per fornire assistenza a pazienti che necessitano di cure delicate e importanti, ma anche per esprimere riconoscenza per il lavoro che fate nel dare quelle risposte che talvolta le istituzioni non riescono a soddisfare. Ho coscienza di governare una regione complicata, soprattutto per quanto attiene alla sanità, però questa circostanza ci dà la possibilità di impegnarci a ricostruire il sistema magari in maniera più congeniale ed efficiente, affrontando problemi e bisogni come quelli oggi rappresentati dall’Aisla. Il mio auspicio è che questa attività, in raccordo con le associazioni, possa essere compiuta nella mia regione nel tempo più breve possibile. Sarei davvero felice se questo rapporto con l’Aisla potesse divenire strutturale anche per consentirmi di raccogliere suggerimenti e contributi da utilizzare nella mia attività”.
Fulvia Massimelli, presidente nazionale di AISLA e Francesca Genovese, presidente regionale dell’Associazione, hanno evidenziato che “è fondamentale integrare i servizi sanitari e socio assistenziali, ciascuno nel proprio ruolo deve fare la sua parte per una ‘società della curà che sia capace di rispondere concretamente, anche in Calabria, ai bisogni dei più fragili. Confidiamo nell’impegno della Regione e speriamo di annunciare a breve l’adozione di un Percorso Diagnostico Terapeutica Assistenziale sulla Sla”.
foto xd2 Italpress
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Princi incontra Valditara “Apprezzato il percorso biomedico ideato in Calabria”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, abbiamo oggi ragionato sulla possibile nascita del liceo biomedico”. A dichiararlo, a margine dell’incontro tenutosi a Roma con il ministro Valditara, è la vice presidente con delega all’istruzione, Giusi Princi.
“Il progetto di biomedicina – specifica -, ideato e sperimentato in Calabria, presso il liceo scientifico da Vinci di Reggio Calabria, grazie alla positiva collaborazione con l’Ordine provinciale dei medici, potrebbe diventare presto un vero e proprio indirizzo di studio. E’ stato dapprima sperimentato per 6 anni presso il liceo reggino e, successivamente, riconosciuto quale buona pratica, altri 7 anni a livello nazionale a seguito di un accordo tra il ministero dell’Istruzione e la Federazione nazionale dei medici. Attualmente la curvatura sperimentale coinvolge quasi 300 licei italiani, tutti gli Ordini provinciali dei medici d’Italia e oltre 40 mila studenti. I risultati della sperimentazione hanno dimostrato l’efficacia del percorso nell’orientare gli studenti, facendo loro capire se hanno l’attitudine, o meno, per la carriera medico- sanitaria, e nel fornire loro le competenze necessarie per affrontare i test di accesso a medicina. La struttura didattica del percorso prevede, infatti, che le lezioni dei docenti siano intervallate da lezioni dei medici e da esperienze pratiche presso strutture sanitarie”.
“L’incontro con il con il ministro Valditara – prosegue la vicepresidente -, a cui hanno partecipato anche Pasquale Veneziano, presidente dell’Ordine dei medici di Reggio Calabria, e Roberto Monaco, segretario della Federazione nazionale dei medici e dei chirurghi, è stato molto proficuo. Il Ministro si è complimentato per il felice intuito della proposta partita dalla Calabria e si è impegnato a verificare con il suo capo dipartimento i presupposti tecnico finanziari legati ad un nuovo indirizzo di studi che potrebbe dare alle scuole la possibilità di garantire agli studenti un’offerta formativa coerente con la grande richiesta di medici che c’è nel nostro Paese. La Calabria dell’istruzione riesce anche in un settore come quello sanitario nel quale il presidente Occhiuto è fortemente impegnato per rimediare a 12 anni di commissariamento e per garantire ai calabresi il diritto alle cure”.
“E’ motivo di orgoglio – rimarca Princi – che un modello didattico partito dalla Calabria, abbia fatto scuola al resto d’Italia, e potrebbe tracciare un’impronta indelebile nei regolamenti scolastici in tema di formazione sanitaria nelle scuole secondarie di secondo grado. Con il ministro si è discusso inoltre della possibilità di implementare il programma Agenda Sud, presentato proprio in Calabria, attraverso la disponibilità della Regione di finanziare un campione di 60 scuole in progetti di recupero, d’intesa con USR e sistema universitario. Per finire, ci si è confrontati su un tema a cui il ministro tiene molto, che è quello di attivare, con l’Ufficio scolastico regionale, un apposito tavolo che veda anche il coinvolgimento degli istituti tecnici, professionali, degli ITS e delle università. L’obiettivo – conclude – è di costruire percorsi formativi coerenti con le nuove figure professionali, richieste anche nell’ambito della realizzazione del ponte sullo Stretto”.
foto ufficio stampa Regione Calabria
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‘Ndrangheta, Occhiuto “Tolleranza zero contro il malaffare”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Ringrazio il Ros dei Carabinieri e tutte le forze dell’ordine che questa mattina hanno condotto un importante maxiblitz anti ‘ndrangheta in Calabria. Emerge un quadro preoccupante, con un’organizzazione che avrebbe messo in piedi un ‘diffuso sistema clientelarè per la gestione di appalti pubblici. Ringrazio, in modo particolare, il procuratore Nicola Gratteri per il suo prezioso lavoro, per la sua quotidiana attività contro il malaffare, e anche perchè con queste operazioni ci dà la possibilità di avere – grazie a strumenti che noi non abbiamo e dei quali può invece usufruire l’autorità giudiziaria – elementi conoscitivi utilissimi per portare avanti la nostra complessa azione di governo della Regione”. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Ogni livello istituzionale – prosegue – si deve impegnare, nel rispetto dei rispettivi ruoli, per combattere le pratiche illecite e clientelari: questa battaglia non può essere relegata alla sola magistratura”.
“Nel mio ruolo da presidente di Regione – aggiunge Occhiuto -, in questo anno e mezzo, mi sono assunto le mie responsabilità politiche e amministrative, e ho lavorato per voltare pagina.
In sanità ho eretto un muro tra politica, commissari e direttori generali delle Asp e delle Ao. In questi mesi i commissari e i dg – un fatto inusuale in Calabria, e non solo – hanno avuto precise indicazioni dal sottoscritto affinchè scegliessero i propri collaboratori e i vertici delle Aziende in assoluta autonomia, senza ingerenze da parte della politica. Nelle assunzioni – 2.200 in sanità e 700 a tempo indeterminato in Regione – abbiamo dato chiari segnali di discontinuità: niente prove orali per limitare i condizionamenti, commissioni nominate direttamente dal Ministero, priorità ai titoli. Abbiamo premiato il merito, privilegiando la trasparenza e archiviando vecchie cattive abitudini”, afferma.
“E abbiamo contrastato – aggiunge il governatore calabrese – con ogni mezzo l’illegalità: dalla gestione dell’ambiente alla depurazione, dalla lotta agli incendi a quella per il mare pulito e contro la mala gestione dei rifiuti. Abbiamo messo in campo la ‘tolleranza zerò contro il malaffare e contro chi, per piccoli tornaconti personali o di bottega, rema contro la nostra Regione.
Sappiamo che non basta, che c’è ancora molto da fare, ma anche grazie alla magistratura migliore possiamo contribuire a costruire una Calabria migliore. Siamo dispiaciuti del fatto che tra qualche mese Nicola Gratteri – che in questi anni ha rappresentato un argine contro la malavita – non potrà più fare il procuratore antimafia a Catanzaro, e auspichiamo che il governo possa scegliere una personalità di livello per questo importante e delicatissimo ruolo”, conclude Occhiuto.
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Intesa Sanpaolo incontra le organizzazioni del Terzo Settore a Cosenza

COSENZA (ITALPRESS) – Si è svolta a Cosenza la tappa del roadshow di Intesa Sanpaolo “Diamo voce all’impatto”, dedicato alle organizzazioni del Terzo Settore. Nel corso della penultima delle 12 tappe, Andrea Lecce, responsabile della Direzione Impact, ha incontrato diverse realtà, tra clienti e stakeholders, per ascoltare le necessità del territorio e condividerne progetti ed esperienze.
In provincia di Cosenza sono circa 1.300 le organizzazioni non profit che hanno scelto Intesa Sanpaolo come partner bancario e gli impieghi rivolti al Terzo Settore, a fine 2022, sfiorano gli 8 milioni di euro.
Andrea Lecce, Responsabile Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, spiega: “Grazie a questo incontro abbiamo avuto l’opportunità di dialogare con le persone che fanno tanto per il territorio, operando con generosità e intraprendenza per il bene comune. E’ stata anche l’occasione per condividere le nuove metriche di impatto che abbiamo messo in atto con l’obiettivo di misurare e valorizzare maggiormente i benefici che i progetti delle organizzazioni del terzo settore apportano nelle comunità in cui operano. Con strumenti sempre più innovativi e un costante dialogo attraverso le nostre persone che operano sul territorio, supportiamo le imprese del non profit nel promuovere iniziative territoriali con l’obiettivo di aumentare la coesione sociale, il benessere delle persone, delle comunità e apportare benefici all’ambiente. Intesa Sanpaolo, forte del ruolo di riferimento che la Direzione Impact detiene sulle aziende non profit, ha rafforzato ulteriormente il proprio supporto includendo all’interno del suo pilastro ESG del Piano d’Impresa 2022-2025 il sostegno all’inclusione finanziaria, attraverso il credito sociale, per sviluppare un’economia dedita al bene condiviso”.
A livello nazionale, i primi beneficiari del credito impact sono gli studenti universitari, ai quali dal 2019 Intesa Sanpaolo ha erogato oltre 170 milioni, e le madri lavoratrici, a cui sono stati concessi 6 milioni dal 2020. Nel corso del 2022, infine, sono stati erogati 270 milioni di euro a oltre 100 mila enti del terzo settore a livello nazionale. Rilevante anche l’impatto del programma Formula, con cui la banca individua e sostiene ogni mese iniziative su tutto il territorio italiano dedicate alla sostenibilità ambientale, all’inclusione sociale e all’accesso al mercato del lavoro: negli ultimi due anni sono stati raccolti oltre 12 milioni di euro a favore di 70 progetti.
Secondo un’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, il Terzo Settore rappresenta una parte importante del tessuto economico-sociale del nostro Paese: in Italia a fine 2020 si contavano 363.500 istituzioni non profit che impiegavano 870mila dipendenti. La crescita di queste istituzioni non si è arrestata nemmeno durante la pandemia: tra il 2019 e il 2020 sono infatti aumentate di quasi 1.000 unità, con i dipendenti saliti di circa 8.000 persone. Complessivamente, tra il 2001 e il 2020 i dipendenti delle istituzioni non profit sono cresciuti del 78% (+381mila). Al contempo, però, complice anche il blocco alla mobilità e socialità connesso alla pandemia, si è assistito a un calo delle persone con almeno 14 anni che svolgono attività di volontariato, scese al 7,3% nel 2021, dal picco del 10,7% toccato nel 2017. Il ruolo del Terzo settore è stato significativo negli ultimi anni segnati dalla pandemia: dalla seconda indagine svolta nei mesi di novembre e dicembre 2022 sui gestori della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo emerge che nel biennio 2021-22 le cooperative e le imprese sociali hanno offerto soprattutto un sostegno socio-sanitario e assistenziale.
E’ stato alto anche l’impegno nel supportare le famiglie, l’infanzia, gli anziani, oltrechè nel ridurre le disuguaglianze sociali, anche attraverso azioni dirette all’inserimento nel mondo del lavoro.
In Calabria sono attive 10.287 istituzioni non profit, di cui 3.425 a Cosenza. Il 35% di queste sono operanti nel settore delle attività sportive, seguite da attività culturali e artistiche (13%), attività ricreative e di socializzazione (11%), e assistenza sociale e protezione civile (11%). I dipendenti sono 11.148 (4.035 a Cosenza), di cui il 39% impegnati nell’assistenza sociale e nella protezione civile, il 19 % nell’istruzione e nella ricerca e il 13% nello sviluppo economico e coesione sociale. Il 31% delle istituzioni non profit calabresi ha più di 18 anni e occupa il 52% dei dipendenti. Il 27,5% è stato costituito dopo il 2015.
foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo
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Psr Calabria, Occhiuto “Ruolo strutture commissione Ue fondamentale”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Il ruolo delle strutture della Commissione europea è fondamentale affinchè le loro indicazioni ci possano aiutare a rendere più performante la nostra spesa sul piano della velocità e dell’efficienza. Quello dell’agricoltura è uno settori che sta dimostrando quanto la Calabria possa essere eccellente in Italia, dobbiamo continuare su questa strada”. Lo ha affermato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, intervenendo nel corso dei lavori del Comitato di sorveglianza sul Piano di sviluppo rurale della Calabria (PSR). Con riguardo ai dati dell’avanzamento della spesa, la dotazione finanziaria del programma, che ammonta a circa 1,454 miliardi di euro, a oggi risulta quasi completamente impegnata: è stato erogato circa 1 miliardo di euro di spesa pubblica, raggiungendo quasi il 76% della dotazione del programma.
“Si evince chiaramente che la Regione Calabria ha una delle performance di spesa più alte tra i Psr italiani”, ha detto l’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo. “Siamo nei primissimi posti a livello nazionale nell’avanzamento della spesa e vogliamo ulteriormente accelerare, guardiamo con maggiore fiducia perchè abbiamo già iniziato la nuova programmazione 2021-27 e domani insedieremo il Comitato di monitoraggio del Psr. Siamo, dunque, già in linea con il nuovo ciclo e stiamo chiudendo il ciclo 2014-2020”. “Ringrazio i componenti del Comitato di sorveglianza e tutto il partenariato – ha aggiunto Occhiuto – perchè l’impiego delle risorse europee deve avvenire con il contributo attivo di tutti i soggetti interessati a sviluppare l’agricoltura in Calabria. Il mio impegno ad affiancare, con le prerogative del mio ruolo, l’azione del Dipartimento insieme ai soggetti protagonisti del settore è totale. Dobbiamo continuare su questa strada e sono persuaso che possiamo farlo”.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria

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Guardia Costiera salva 96 migranti a Roccella

ROMA (ITALPRESS) – La motovedetta SAR CP 311 della Guardia Costiera di Roccella ha prestato soccorso questa notte ad una barca a vela in difficoltà con 96 migranti a bordo, a più di 100 miglia nautiche da Roccella, in area di responsabilità SAR italiana. In un primo momento, a causa delle proibitive condizioni del mare e dell’ingente numero di persone a bordo, non è stato possibile effettuare in sicurezza il trasbordo dei migranti sulla motovedetta, nonostante la presenza di un’unità mercantile impegnata a creare ridosso per lo svolgimento delle operazioni. I soccorritori marittimi della Guardia Costiera sono quindi saliti a bordo della barca a vela con l’obiettivo di tranquillizzare gli occupanti, governare l’unità e cercare di mantenere una posizione più ridossata, per permettere l’affiancamento ad opera della motovedetta.
Grazie anche all’intervento sul posto di un pattugliatore portoghese operante per l’agenzia Frontex e alla presenza di unità mercantili che creavano ridosso dal mare e dal vento, con le prime luci dell’alba le operazioni di soccorso, seppur complesse, si sono potute svolgere in sicurezza. Una donna, caduta in mare durante le prime fasi concitate dell’attività, è stata subito recuperata dai soccorritori marittimi della Guardia Costiera e portata a bordo della motovedetta. Tutti i migranti sono stati tratti in salvo, trasbordandoli sulla motovedetta della Guardia Costiera, poi giunta poche ore fa circa nel porto di Roccella.

foto: ufficio stampa Guardia Costiera

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