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Calabria, da A2A 10,9 milioni per infrastrutture e impianti

CATANZARO (ITALPRESS) – E’ stata presentata oggi da Lorenzo Giussani, Direttore Generazione e Trading del Gruppo A2A alla presenza di Rosario Varì, Assessore allo Sviluppo Economico e Attrattori Culturali della Regione Calabria, la seconda edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale della Calabria, che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio nel 2022 e i piani di attività previsti per i prossimi anni.
“Nonostante il 2022 sia stato caratterizzato da uno scenario economico e geopolitico complesso, abbiamo aumentato gli investimenti per efficientare i nostri impianti e i nostri servizi portandoli a 10,9 milioni, l’80% in più rispetto al 2021, e distribuito sul territorio 35 milioni di euro di valore economico. Risultati che testimoniano l’impegno tangibile del Gruppo in questa regione, frutto anche del dialogo aperto con gli stakeholder locali” ha dichiarato Lorenzo Giussani, Direttore BU Generazione e Trading di A2A.
“Anche nel 2023 continueremo a mettere a disposizione le nostre competenze per supportare la transizione ecologica della Calabria, investendo nelle sue risorse umane, ambientali ed energetiche.” In continuità con l’impegno portato avanti nell’ultimo triennio per l’ascolto e il dialogo con le comunità in cui il Gruppo opera, nel 2023 il percorso dei Forum Multistakeholder di A2A prevede il coinvolgimento di 11 territori in tutta Italia, attraverso momenti di confronto per contribuire sinergicamente allo sviluppo sostenibile del Paese.
Nell’ambito delle “Alleanze per la transizione ecologica”, in collaborazione con The European House Ambrosetti, la presentazione del Bilancio è stata infatti preceduta da una discussione con gli stakeholder locali per identificare, sulla base dei risultati del primo ciclo di incontri del 2022, progettualità concrete e “su misura” per accelerare la transizione ecologica, anche alla luce degli obiettivi del Piano Industriale di A2A. Le iniziative di ascolto degli stakeholder hanno già coinvolto Cremona e Bergamo, cui si aggiungeranno
nel corso dell’anno altri 8 territori: Sicilia, Valtellina e Valchiavenna, Brescia, Milano, Seregno, Friuli-
Venezia Giulia, Piemonte e Puglia.

– foto: xd2/Italpress

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Occhiuto “In Calabria la tutela dell’ambiente è un tema centrale”

ROMA (ITALPRESS) – “Fin dal mio insediamento alla guida della Regione Calabria ho posto la tutela dell’ambiente tra i temi centrali della mia agenda di governo.
Abbiamo subito condiviso con le forze dell’ordine e con la magistratura una serie di protocolli e di azioni tesi a un principio base: tolleranza zero contro ogni forma di reato ambientale. E credo che finalmente qualcosa stia cambiando concretamente, anche nei comportamenti dei singoli.
L’operazione di ieri, coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dal Nucleo operativo ecologico del Comando dei Carabinieri di Catanzaro, su un drammatico traffico illecito di rifiuti, è solo l’ultima di una serie di brillanti inchieste portate a compimento in Calabria negli ultimi mesi in questo settore. I calabresi possono avere la consapevolezza che tutti i livelli istituzionali sono impegnati seriamente a difesa del nostro ambiente e nella repressione di chi inquina e distrugge la natura”.
Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
La Regione, ad esempio, sta contrastando in tutti i modi possibili gli incendi, riuscendo a diminuire a dismisura questo fenomeno, come dimostrano i dati della scorsa stagione.
Stiamo mettendo in campo politiche contro l’abusivismo che non si erano mai registrate prima e che cominciano a regalare ottimi risultati grazie alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e con i Comuni. Sul mare, poi, stiamo rovesciando del tutto il paradigma che ha contrassegnato la politica negli ultimi decenni, contrastando in maniera finalmente incisiva il problema della maladepurazione e affiancando e sostenendo i Comuni con ingenti investimenti e piani di azione significativi. Finalmente in Calabria sta nascendo un nuovo sentimento di lotta ai reati ambientali. Ed è importante perchè tutti dobbiamo essere capaci di saper difendere questa grandissima risorsa, il nostro patrimonio naturale, fondamentale per la vita dei nostri cittadini e per lo sviluppo del turismo e dell’economia” conclude.

– foto: agenziafotogramma.it

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Traffico di rifiuti, 20 indagati e sequestro da 4 milioni in Calabria

CATANZARO (ITALPRESS) – I militari del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro con il supporto dei reparti territoriali dei Comandi Provinciali di Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone, Matera e Siracusa, nonchè dell’8° Nucleo Elicotteri CC di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 20 soggetti indagati, a vario titolo, dei reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. In particolare, nei confronti di sei indagati è stata adottata la misura cautelare degli arresti domiciliari, dieci indagati quella dell’obbligo di dimora e quattro indagati quella del divieto temporaneo di esercitare attività di impresa nel settore ambientale e a ricoprire qualunque carica all’interno delle società del settore ambientale. Contestualmente è stato eseguito il sequestro preventivo, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro, di un complesso immobiliare a destinazione industriale di una s.r.l. con sede in Curinga (CZ), di due impianti di recupero e trattamento rifiuti (riconducibili a due distinte s.r.l.) rispettivamente ubicate in Amaroni (CZ) e Cotronei (KR), e di n. 17 automezzi.
La complessa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, è stata svolta dal Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro unità specializzate dipendente dal neo istituito Gruppo Carabinieri Tutela Ambientale e Transizione Ecologica di Palermo, e scaturisce dalle attività del comparto centrale dei Carabinieri Tutela dell’Ambiente e della Transizione Ecologica, volte a individuare, nel settore ambientale, le ipotizzate illecite ingerenze nei flussi di investimento pubblico previsti dalla missione 2 del PNRR “rivoluzione verde e transizione ecologica”.
Gli esiti investigativi, accolti nella ordinanza cautelare, hanno delineato (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) la gravità indiziaria circa la presunta “attività organizzata per il traffico di rifiuti”.
In particolare i gravi indizi riguardano complessi ed articolati traffici di rifiuti, riconducibili a tre società della provincia di Catanzaro e di Crotone, consistenti nel trasporto di rifiuti della frazione organica provenienti dalla raccolta differenziata di comuni calabresi e siciliani, con riguardo a fanghi da depurazione provenienti da impianti comunali calabresi, nonchè ad altre tipologie di rifiuti compresi materiali misti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, e il successivo stoccaggio presso le sedi o gli impianti delle predette società. Ciò allo scopo di ridurre il numero dei trasporti verso gli impianti di destinazione finale, caricando fino alla massima capienza gli automezzi, anche miscelando tipologie di rifiuto diverso, e, quindi, abbattere i costi connessi al servizio. La movimentazione dei rifiuti sarebbe avvenuta con l’emissione di F.I.R. in numero superiore rispetto ai rifiuti stoccati e trattati negli impianti, attestando falsamente la ricezione e l’invio a trattamento di ingenti carichi di rifiuti di cui si sarebbe fatta perdere la tracciabilità mediante la combustione e la distruzione, nonchè con l’individuazione di impianti adibiti a discariche abusive di rifiuti speciali, non pericolosi, ove i rifiuti venivano anche interrati. Il provvedimento cautelare reale ha riguardato anche tre impianti di gestione rifiuti presso i quali si è riscontrato lo smaltimento di rifiuti mediante combustione e sversamento in corsi d’acqua superficiali.

– Foto: screenshot video Carabinieri –

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Bankitalia, in Calabria nel 2022 l’attività economica è cresciuta del 3%

CATANZARO (ITALPRESS) – Nel 2022 è proseguito il recupero dell’economia calabrese dopo la crisi Covid-19. Sulla base del rapporto annuale sull’economia calabrese presentato dalla Banca d’Italia, l’attività economica in Calabria sarebbe cresciuta del 3 per cento rispetto al 2021, un dato tuttavia inferiore a quello registrato nel Mezzogiorno e in Italia e ancora insufficiente a consentire il recupero dei livelli pre-pandemia. Il quadro economico è risultato favorevole nella prima parte dell’anno, risentendo poi della forte incertezza legata alla guerra in Ucraina, della crescita dell’inflazione e del peggioramento delle condizioni di finanziamento. Il reddito delle famiglie è aumentato, ma il potere d’acquisto si è ridotto a causa della forte crescita dei prezzi che ha frenato la ripresa dei consumi.
“L’anno si chiude all’insegna della prosecuzione del recupero dell’attività economica dopo il brusco calo del periodo Covid”, ha detto il direttore della Filiale di Bankitalia Catanzaro, Marcello Malamisura, commentando i dati registrati nel corso del 2022. “Un quadro economico – ha continuato – caratterizzato dalla forte incertezza legata all’impatto delle tensioni geopolitiche e dell’infiammata inflazionistica riverberata pesantemente sul potere d’acquisto di famiglie e imprese. Il comparto manifatturiero nel complesso è riuscito a tenere grazie al rialzo dei prezzi che ha consentito di compensare la forte crescita dei costi. Anche l’andamento dei servizi e del settore turistico ha beneficiato della ripresa dei consumi. L’agricoltura continua a risentire dell’andamento congiunturale legato alle attività dell’olivicoltura e degli agrumi e presenta problemi strutturali connessi alla limitata dimensione media delle aziende e delle superfici, oltre che alla scarsa redditività colture tradizionali”.
“L’ambito delle costruzioni – ha aggiunto Malamisura – ha recuperato, invece, il dato di partenza dei livelli pre Covid, l’unico settore a crescere grazie soprattutto agli incentivi del Superbonus che in Calabria hanno registrato un utilizzo più intenso rispetto alla media nazionale di quasi tre punti percentuali, per un importo complessivo di interventi di 2,1 miliardi di euro”.
“L’occupazione è cresciuta dell’1,9 per cento, ma resta sempre contenuta, ci sono ancora 10mila occupati in meno rispetto al 2019”, ha evidenziato Malamisura. “Si notano sul mercato tendenze demografiche connesse all’invecchiamento della popolazione e alla riduzione della forza lavoro. La partecipazione attiva è bassa rispetto alla media nazionale, occorre aumentare l’appeal del mercato ed evitare forme di scoraggiamento dovute alla considerazione di non avere sufficienti possibilità di riuscita”.
Riguardo al Porto di Gioia Tauro, Malamisura ha evidenziato la “crescita della movimentazione di merci di oltre il 7 per cento, favorita dall’avvio di interconnessioni e dalle attività retro portuali. Parliamo di un’infrastruttura – ha affermato – che resta un punto importante per l’affaccio sul Mediterraneo”.
Parlando degli interventi legati al Pnrr, il direttore di Bankitalia Catanzaro ha sottolineato “l’opportunità offerta per affrontare degli snodi strutturali attraverso una stima di risorse di circa 5 miliardi, a cui si aggiungono gli altri investimenti del ciclo della programmazione comunitaria che sta finendo, dell’ammontare di 1 miliardo, e di quello che sta per aprire di circa 3,2 miliardi. Fondi che hanno bisogno di essere indirizzati al rafforzamento infrastrutturale, materiale e immateriale, e di giungere a destinazione. Serve lo sforzo dei soggetti attuatori – ha aggiunto -, in particolare degli enti locali e dei Comuni, che gestiranno circa un terzo delle risorse erogate. Si stima che se si rispetteranno tutti programmi, le amministrazioni dovranno gestire nel prossimo triennio un volume di spesa raddoppiato rispetto a prima”.

– Foto xd2 –

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Occhiuto “Giorno triste, con Berlusconi va via un grande uomo”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Il presidente Silvio Berlusconi non c’è più. Ha combattuto fino alla fine, come ha sempre fatto nella sua vita, con forza e determinazione. Se ne va un grande uomo, un grande leader, che ha fatto la storia del nostro Paese, e non solo, nell’imprenditoria, nello sport, nella politica.
Oggi è un giorno molto triste. Sincero cordoglio alla famiglia Berlusconi, alla compagna Marta Fascina, agli amici più cari, a tutta la comunità di Forza Italia. Provo un dolore indescrivibile, lo stesso che in questo momento stanno provando milioni di italiani. Grazie presidente, grazie di tutto”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria
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Al via Agenda Sud, Valditara “Contrasto alla dispersione scolastica”

ROMA (ITALPRESS) – Oggi a Catanzaro, presso la Cittadella della Regione Calabria, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha presentato l’Agenda Sud: un progetto del MIM rivolto alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Gli interventi dell’Agenda Sud sono concepiti per superare il divario territoriale tra Nord e Sud Italia, garantendo pari opportunità d’istruzione agli studenti su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è combattere la dispersione scolastica fin dalla Scuola primaria, con interventi mirati sugli istituti del Mezzogiorno. Il progetto pilota avrà durata biennale, sugli anni 2023/2024 e 2024/2025, e verrà applicato in 150 scuole del Sud individuate dall’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione), con l’aspettativa di estenderlo a molte altre.
“Oggi, da una terra straordinaria come la Calabria, lanciamo un messaggio al Mezzogiorno e a tutta l’Italia. E’ inaccettabile continuare a leggere report sulla scuola che danno risultati tanto diversi tra il Sud e il resto del Paese. Il PNRR è già intervenuto con risorse importanti ma noi oggi andiamo oltre, con una strategia per il contrasto della dispersione scolastica. Avviamo un percorso che moltiplicherà le opportunità per i nostri ragazzi e permetterà di valorizzare al meglio le intelligenze di cui disponiamo, per fare dell’Italia sempre più un punto di riferimento in Europa e nel mondo. Oggi facciamo un passo ulteriore per riunificare l’Italia”, ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara.
Gli istituti coinvolti sono 50 Scuole primarie, 50 Secondarie di I grado e 50 di II grado e sono stati scelti dall’Invalsi in base a dati relativi ai tassi di dispersione scolastica, abbandono in corso d’anno, assenze, fragilità nei risultati degli apprendimenti, contesto socio-economico. Si sta lavorando per estendere la sperimentazione a ulteriori istituti. Con il Piano, si sperimenteranno modelli e si darà vita a buone pratiche che potranno essere generalizzate in altre aree del Mezzogiorno.
L’Agenda è basata sul principio della personalizzazione dell’insegnamento, in modo da porre al centro le esigenze delle studentesse e degli studenti, tramite attività di orientamento e tutoraggio estese anche al Primo ciclo e in coerenza con le Linee guida per l’orientamento e attività di supporto alle famiglie. Verrà promossa una didattica innovativa e laboratoriale, con l’introduzione di nuove metodologie, scuole aperte tutto il giorno, attività anche durante la sospensione delle lezioni, orari più flessibili, potenziamento del tempo pieno e delle mense scolastiche.
Verrà rafforzato l’organico dei docenti nelle Secondarie di I e di II grado nelle materie di base: italiano, matematica e inglese (in media 4 docenti in più per scuola) e gli insegnanti saranno retribuiti per incarichi aggiuntivi oltre l’orario scolastico. L’Invalsi supporterà le 150 scuole, anche con la formazione dei docenti su didattica orientativa, progettazione, utilizzo dei dati per migliorare gli esiti degli apprendimenti.
Saranno attivati progetti speciali di offerta formativa, d’intesa con i Presidenti di Regione e le realtà locali, per valorizzare pienamente le potenzialità delle aree interessate.
Gli investimenti PNRR: 2,5 mld per le scuole del Sud
Da novembre 2022 a oggi, il MIM ha autorizzato e sbloccato per il Mezzogiorno investimenti pari a 2,5 miliardi di euro per attuare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Per le palestre scolastiche, 77,9 mln sono andati alle Regioni del Sud; per azioni di messa in sicurezza sono andati alle scuole del Mezzogiorno 608,2 mln; con il Piano “Scuola 4.0”, 693,9 mln; per il contrasto della dispersione scolastica, 255,8 mln; per materie STEM e orientamento, 300 mln; per la formazione del personale scolastico, agli istituti del Mezzogiorno sono stati assegnati 180 mln; agli ITS Academy del Sud sono andati 464,3 mln.

– foto: xd2/ITalpress

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Immigrazione, arrestati a Crotone due presunti scafisti moldavi

CROTONE (ITALPRESS) – Militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone, sotto la direzione del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, nel corso di un’operazione di servizio congiunta con unità della Capitaneria di Porto, a contrasto del traffico di esseri umani, hanno sorpreso al largo di Capo Rizzuto (KR) una barca a vela con a bordo 46 migranti. I finanzieri hanno fermato ed arrestato due moldavi che si trovavano alla guida del mezzo. Le attività in mare avvenivano in cooperazione con le unità navali della Capitaneria di Porto che prendevano a bordo i migranti per condurli in porto a Crotone, dopo che militari della Guardia di Finanza saliti a bordo del veliero avevano provveduto a isolare i due scafisti. L’intera operazione, svolta senza soluzione di continuità, sia in mare che a terra, attraverso specifiche attività d’indagine, è stata espletata sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone.

Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Morti due operai in Calabria, Sindacati “Fondamentale la cultura della sicurezza”

CATANZARO (ITALPRESS) – Due incidenti mortali sul lavoro oggi in Calabria. Un operaio di 40 anni ha perso la vita in un capannone industriale a San Lorenzo del Vallo in provincia di Cosenza. L’uomo è deceduto dopo una caduta all’interno di un’azienda che produce carrelli elevatori. Lascia la moglie e 3 figli.
L’altro operaio è morto a Gerocarne, in provincia di Vibo Valentia. Si tratta di un 54enne, caduto da un’altezza oltre 3 metri. “Ancora una giornata triste per la Calabria. Siamo vicini alle famiglie dei due operai morti a San Lorenzo del Vallo e Gerocarne nell’ennesimo incidente sul lavoro esprimendo loro la nostra solidarietà. Tragedie come queste non dovrebbero mai avvenire, eppure da gennaio ad oggi in Calabria le morti bianche si stanno susseguendo rapidamente” si legge nella nota a firma di Angelo Sposato (Cgil Calabria), Umberto Calabrone (Fiom Cgil Calabria) e Simone Celebre (Fillea Cgil Calabria).
“Auspichiamo che presto si faccia luce su quanto accaduto andando ad individuare le eventuali responsabilità. Non si può perdere la vita lavorando, non è degno di un paese civile. Ecco perchè siamo convinti che molto ci sia da fare andando ad incidere sia sulle aziende che sugli stessi lavoratori affinchè si arrivi ad una piena consapevolezza e rispetto della cultura della sicurezza sul lavoro. Nelle prossime settimane ci recheremo su diversi luoghi di lavoro nei territori per parlare di prevenzione, per sensibilizzare e informare affinchè si adotti un approccio a queste tematiche che non si riduca ad un semplice rispetto delle norme. Allo stesso tempo ci auguriamo che possano aumentare gli Ispettori del Lavoro che in Calabria sono al momento notevolmente al di sotto del fabbisogno, rendendo questo delicato e necessario compito sempre più difficile da svolgere” concludono i sindacalisti.

– foto: agenziafotogramma.it

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