REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Una piantagione di marijuana è stata scoperta dai Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone di San Roberto. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria. Gli indagati devono rispondere di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti in concorso.
Il provvedimento giunge al termine di indagini, avviate nel mese di luglio 2022, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri, e si inserisce nella più ampia opera di contrasto posta in essere dai militari dell’Arma contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, intensificata durante la stagione estiva nelle zone più impervie pre-aspromontane e nelle aree rurali che ben si adattano alla coltivazione di cannabis.
Nello specifico, l’attività ha consentito di individuare una piantagione, tra la fitta vegetazione, precisamente nella località boschiva “Piano Guardiola” della Frazione Melia del Comune di San Roberto, costituita da circa 80 piante di cannabis, alcune alte anche 2 metri, pronte per essere raccolte, essiccate e tagliate e di identificare i due indagati ritenuti responsabili della coltivazione illegale nei mesi di luglio e agosto scorso.
L’operazione di polizia giudiziaria è stata condotta in collaborazione con i carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”.
foto ufficio stampa Carabinieri
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Piantagione di marijuana tra i boschi nel Reggino, due arresti
Centri per l’impiego, 258 i nuovi assunti della Regione Calabria
CATANZARO (ITALPRESS) – Sono 258 i nuovi assunti della Regione Calabria che hanno superato i concorsi per il potenziamento dei Centri per l’impiego e che ieri mattina hanno firmato il contratto di lavoro, nella sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro, alla presenza dell’assessore regionale all’Organizzazione e Risorse umane, Filippo Pietropaolo e dell’assessore regionale al lavoro, Giovanni Calabrese. Presenti anche il direttore generale del Dipartimento Personale, Marina Patrizia Petrolo, ed il direttore generale del Dipartimento Lavoro, Roberto Cosentino.
Si tratta, in particolare, di 177 unità di profilo C e 81 unità del profilo D, di vari profili professionali. Fra qualche mese saranno espletate altre procedure concorsuali che concluderanno così anche la seconda fase del piano del fabbisogno regionale.
“E’ stata una giornata bellissima – ha raccontato l’assessore Pietropaolo – con tutti i giovani che hanno firmato il contratto con la Regione. Si conclude dunque la prima parte delle procedure concorsuali, iniziata all’indomani dell’insediamento della Giunta, e che giungerà al termine con l’assunzione di altre 270 nuove unità, il cui concorso si espleterà tra fine aprile e metà maggio. Ulteriori 31 unità saranno riservate alle categorie protette con legge 68”.
“Un’altra procedura concorsuale – ha spiegato ancora Pietropaolo – si espleterà, inoltre, tra giugno e luglio e riguarda i 113 posti per funzionari, categoria D, in forza alla Regione, per dare seguito a quanto previsto nel decreto del milleproproghe che ci dà alla Regione la possibilità di inserire nuovo personale per sostenere le attività del Pnrr anche valorizzando le esperienze dei lavoratori precari di Azienda Calabria Lavoro. Successivamente – ha concluso – avremo la modifica del Piano del fabbisogno con la quale attiveremo ulteriori assunzioni e provvederemo al passaggio a tempo indeterminato, entro la fine del 2023, anche delle 81 unità dei centri per l’Impiego, categoria D”.
– foto: ufficio stampa Regione Calabria
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Arpacal, Mancuso “Puntare sul binomio ambiente-sviluppo turistico”
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Il ruolo dell’Arpacal è di fondamentale importanza per la tutela, il controllo, il recupero ambientale e per la prevenzione e promozione della salute collettiva. Discutiamo di temi e questioni che incidono sul diritto alla salute e sulle prospettive di sviluppo turistico, il che significa che sulla costante attività di contrasto ai reati ambientali bisogna essere conseguenti e rigorosi”.
E’ quanto ha asserito il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, incontrando nella sede centrale dell'”Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria”, il commissario straordinario, prof. Emilio Errigo, e alcuni dirigenti.
Nel corso dell’incontro istituzionale si è dialogato costruttivamente sul funzionamento e delle future competenze di Arpacal. Il commissario Errigo ha sottolineato la centralità del ruolo istituzionale dell’Agenzia nella tutela, difesa e valorizzazione dell’ambiente della regione e del rinnovato impegno ad intraprendere ogni azione concreta volta al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e di quanti decidono di vivere o permanere in Calabria.
“Abbiamo il dovere di garantire alle presenti e future generazioni il diritto di vivere in un ambiente salubre nel rispetto della biodiversità e salvaguardare i fragili ecosistemi. In un prossimo futuro, a seguito delle proposte modifiche alla legge istitutiva di Arpacal, saranno poste in essere le conseguenti iniziative che si renderanno necessarie a difesa dell’ambiente nel suo complesso” ha affermato Mancuso: “L’esigenza della transizione ecologica, su cui l’Europa ha posto vincoli ben stretti anche per l’utilizzazione delle risorse del Pnrr, dovrà essere un obiettivo delle nostre comunità. Pertanto, dall’Arpacal ci aspettiamo tutti – e non dubitiamo che la sua governance corrisponderà alle aspettative – l’individuazione e rimozione dei fattori di rischio per l’uomo, per la fauna, per la flora e per l’ambiente fisico”.
Infine, il Presidente del Consiglio: “A supporto dei provvedimenti legislativi assunti finora dalla Regione, c’è naturalmente bisogno di colmare l’organico carente dell’Agenzia, dotandola delle figure professionali necessarie e, allo stesso tempo, c’è anche bisogno di investire in formazione ed educazione ambientale. Ribadisco la disponibilità del Consiglio regionale a sostenere le iniziative dell’Arpacal, per la tutela della salute dei calabresi e per la sicurezza del territorio”.
– foto: ufficio stampa Consiglio Regionale Calabria
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Regione Calabria partner ufficiale di Macfrut2023
CATANZARO (ITALPRESS) – La Regione Calabria sarà partner ufficiale di Macfrut 2023, la più importante fiera internazionale dedicata al settore ortofrutticolo ed all’innovazione tecnologica nel comparto, che si terrà dal 2 al 5 Maggio prossimi all’ Expo Center di Rimini.
L’ufficializzazione arriva dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, in coda ad un incontro svoltosi in Cittadella alla presenza del presidente e del dg della Fiera riminese, rispettivamente Renzo Piraccini e Gigi Bianchi, oltre che del direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo, e dei rappresentanti delle organizzazioni dei produttori e dei Consorzi di Tutela calabresi.
Al centro del confronto, le prospettive di crescita di un settore – quello ortofrutticolo – in forte espansione: il fatturato è passato dagli 861 milioni del 2021 ai 946 del 2022, pari a circa un terzo di quello fatto segnare, nel complesso, dal comparto agricolo. Cifre significative, per una terra che con oltre il 30% delle superfici bio è naturalmente vocata alla produzione ortofrutticola: la Calabria è prima in Italia nella produzione di clementine (tra le quali il clementino Igp) e di recente si è affermata anche nella coltivazione dei kiwi, in particolare di quello a polpa gialla. Tipologie produttive strettamente connesse agli areali di pianura e costieri, con circa 35.000 ettari dedicati agli agrumi, altre decine di migliaia riservati a pesche e nettarine, 3.000 ai kiwi (e di questi poco più di 700 ai kiwi gialli). Seguono coltivazioni orticole di grande importanza, come il finocchio Igp di Isola Capo Rizzuto, la patata della Sila e la principessa, dell’ortofrutta, la Cipolla rossa di Tropea, senza dimenticare il settore della trasformazione, dove spiccano succhi d’arancia di rara squisitezza e produzioni di nicchia come le bucce candite: il 95% di quelle che impreziosiscono i panettoni di matrice italiana provengono proprio dalla Calabria.
“Una realtà importante, favorita dagli investimenti e dalla programmazione messa in campo dalla Regione e che va ora indirizzata verso modelli di crescita improntati a sostenibilità e lungimiranza – ha sottolineato l’assessore Gallo presentando i contenuti di un’iniziativa – che, se da un lato porterà la Calabria ad essere protagonista indiscussa della kermesse ortofrutticola riminese, dall’altro, nel solco della collaborazione suggellata coi vertici della Fiera, disegna già all’orizzonte nuove prospettive di sviluppo. La scelta di investire sulla partnership con Macfrut, definita col Presidente Occhiuto e la Giunta regionale – ha spiegato Gallo – punta non solo e non tanto ad assicurare ai nostri produttori una pur prestigiosa vetrina, quanto piuttosto a definire strategie di crescita che facciano della nostra terra, attraverso il porto di Gioia Tauro, un ponte tra l’Italia e gran parte dell’Europa ed i mercati mediorientali. Una sfida allettante che la Calabria dell’ortofrutta, numeri e qualità alla mano, è pronta ad accettare”.
– foto: ufficio stampa Regione Calabria
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Smantellata cosca di ‘Ndrangheta nel Crotonese, sei arresti
CROTONE (ITALPRESS) – Sei persone sono state arrestate tra Petilia Policastro e Cotronei, nell’ambito di un’operazione dei carabinieri che ha disarticolato la locale di ‘Ndrangheta attiva nella zona del Crotonese. Gli indagati, tre finiti in carcere e altri tre ai domiciliari, devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, incendio ed usura aggravati dal metodo mafioso. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, in collaborazione con lo Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Dda del capoluogo calabrese.
L’indagine condotta dai carabinieri sotto la direzione della Procura distrettuale di Catanzaro ha riguardato un arco temporale ampio e si è sviluppata attraverso attività di tipo tradizionale e intercettazioni. Gli esiti dell’attività investigativa, secondo quanto riferito, hanno consentito di delineare l’attuale operatività della locale di ‘ndrangheta Petilia Policastro e di rilevare gli interessi criminali della ‘ndrina in seno alla realtà imprenditoriale del territorio.
foto ufficio stampa Carabinieri
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Ponte sullo Stretto, dal Cdm via libera al decreto
ROMA (ITALPRESS) – Approvato il Decreto Ponte. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un testo che consente l’immediato riavvio del percorso di progettazione e realizzazione dell’opera.
Rinasce così la Società Stretto di Messina che avrà una nuova e più moderna governance. È prevista una solida partecipazione del Mef e del Mit, “a conferma dell’importanza che il governo attribuisce al collegamento stabile tra Calabria e Sicilia”, si legge in una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In concreto, si riparte dal progetto definitivo del 2011 che verrà adeguato alle nuove norme tecniche, di sicurezza e ambientali. Il nuovo iter autorizzativo dovrà bollinare il ponte strallato più lungo al mondo (3,2 chilometri), che rappresenterà il fiore all’occhiello dell’arte ingegneristica italiana. Come ha tenuto a sottolineare il vicepremier e ministro Matteo Salvini, “si tratta di un’opera fortemente green: consentirà di ridurre l’inquinamento da anidride carbonica, oltre a permettere un consistente risparmio di tempo e denaro a tutti coloro che devono attraversare lo stretto. Infine, sarà motivo di grande attrazione turistica”. Salvini ne ha parlato questa mattina anche con i governatori di Calabria e Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani. “Il Ponte sarà un volano di crescita infrastrutturale per entrambe le regioni, che infatti avranno un proprio amministratore nel cda della società”.
Il consiglio dei ministri ha dato il semaforo verde salvo intese.
-foto agenziafotogramma.it-
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Calabria, incontro al Mit tra Salvini e Occhiuto
CATANZARO (ITALPRESS) – Colloquio tra il Vicepremier e il Ministro Matteo Salvini e il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto: hanno fatto il punto sulle esigenze infrastrutturali del territorio, dopo aver affrontato il tema Ponte sullo Stretto anche con il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Così una nota del Mit.
– foto: ufficio stampa Mit
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Accordo tra Regione Calabria e Procure del distretto di Reggio
CATANZARO (ITALPRESS) – E’ stato siglato nella sede del Consiglio regionale della Calabria il primo protocollo d’intesa tra Regione e Procure del Distretto di Reggio, con il sigillo del Ministero della Giustizia. A firmarlo il Vicepresidente della Calabria, Giusi Princi, e il Procuratore Generale della Repubblica di Reggio Calabria, Gerardo Dominijanni.
“Si tratta di un importante accordo di collaborazione – si legge in una nota – mirato al miglioramento dell’efficienza degli uffici giudiziari, a beneficio tanto degli operatori del pianeta Giustizia quanto dell’utenza. Finanziato dalla Regione Calabria con quasi mezzo milione di euro, questo ambizioso progetto mira soprattutto a potenziare la strumentazione informatica delle Procure coinvolte, finanziando l’acquisto di postazioni informatiche, computer, scanner, stampanti ed altri dispositivi, che consentiranno di accelerare i tempi delle procedure”.
Il percorso progettuale vede capofila la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria e coinvolge le Procure della Repubblica di Reggio Calabria, Palmi e Locri, e la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria. Oltre ai due firmatari, alla presentazione in conferenza stampa sono intervenuti il Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, Alberto Rizzo, il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, il Procuratore della Repubblica di Palmi, Emanuele Crescenti, il Procuratore della Repubblica di Locri, Giuseppe Salvatore Casciaro, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, Roberto Di Palma, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati reggini, Rosario Infantino, il Direttore Generale dell’UOA del Dipartimento Programmazione Unitaria della Regione Calabria, Francesco Venneri ed il Dirigente del Settore Edilizia e Lavori pubblici della Regione Calabria, Francesco Tarsia.
“Obiettivo della Regione è rendere la giustizia più rapida e sempre più vicina alle esigenze dei cittadini – ha detto il Vicepresidente Giusi Princi – migliorando la qualità dei servizi forniti all’utenza . Questa la mission del progetto pilota, il primo in Calabria, fortemente voluto dal Presidente Occhiuto e dal Procuratore Dominijanni, partito in via sperimentale dalla provincia di Reggio, ma che si pone l’obiettivo di essere esteso su scala regionale ed elevato quale best practies a livello nazionale”.
“Quest’oggi abbiamo tracciato un’importante pagina di sinergia tra pubbliche amministrazioni – ha rimarcato il Procuratore Generale Gerardo Dominijanni – che determinerà il potenziamento dell’efficienza degli uffici giudiziari attraverso nuova strumentazione informatica e quindi soprattutto una giustizia più vicina ai cittadini: meno burocrazia e servizi più rapidi. Ringrazio il Presidente Roberto Occhiuto nell’avere sostenuto il progetto, il Vicepresidente Giusi Princi che, con la sua concretezza e determinazione, ne ha permesso il raggiungimento, i colleghi Procuratori di Reggio, Palmi, Locri e la Procura per i Minori, il Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, Alberto Rizzo, per l’importante supporto fornito alla Procura Generale capofila del progetto”.
Per il Ministero della Giustizia “questo tipo di iniziativa rappresenta un modello virtuoso di collaborazione fattiva fra enti pubblici in un settore che sconta da anni una serie di ritardi e carenze che purtroppo generano disagi inaccettabili per i cittadini. Promuovere la digitalizzazione della Giustizia è quanto mai cruciale per poter risolvere le inefficienze dovute ai ritardi ed alla lentezza dei processi, che costano all’Italia il 2% di PIL, ovvero 40 miliardi di euro l’anno. Rendere la Giustizia più efficiente – secondo i rappresentanti del Ministero – è un obiettivo che si può realizzare attraverso i tanti progetti che il Ministero sta mettendo in campo a livello nazionale ma anche e soprattutto con il supporto fondamentale che può arrivare da accordi territoriali, come questo fra la Regione Calabria e la Procura Generale della Repubblica di Reggio”.
foto ufficio stampa Regione Calabria
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