Home Calabria Pagina 74

Calabria

Rdc, Occhiuto “In Calabria difficile trovare lavoro in 6/8 mesi”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Il reddito di cittadinanza così come costruito è stato un clamoroso errore del Movimento 5 Stelle. Io ho solo invitato alla prudenza, perchè un errore può essere cancellato soltanto con una soluzione che funzioni”.
Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, in un’intervista al “Quotidiano del Sud”.
“Sono favorevole a prevedere che dopo un solo rifiuto di un’opportunità lavorativa venga revocato il sussidio, ma credo che prima di cancellarlo del tutto sia necessario intervenire sulla riforma del mercato del lavoro.
Senza una vera formazione e senza strumenti per incrociare la domanda e l’offerta in alcune Regioni come la mia sarà difficile creare nuova occupazione in 6/8 mesi”, sottolinea il presidente Occhiuto.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria

(ITALPRESS).

Por 2021-27, Occhiuto “A chi verrà dopo lasceremo una Calabria migliore”

CATANZARO (ITALPRESS) – “E’ un lavoro complesso perchè si tratta di attrarre investimenti, di contrastare le povertà. Ma è un obiettivo ambizioso che il mio governo regionale vuole cominciare a realizzare consegnando a chi verrà dopo una Calabria migliore di quella che ho trovato”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, aprendo i lavori del primo Comitato di Sorveglianza sul Por 2021-27 alla Cittadella di Catanzaro. La nuova programmazione per le annualità 2021/2027 vanta una dotazione finanziaria di tre miliardi e cento milioni di euro. “E’ un giorno importante. Qualche gufo pensava che il Programma operativo non venisse approvato, invece all’inizio del mese la Commissione europea ha approvato il Programma operativo della Calabria, è la prima regione ad avere il suo programma operativo multifondo approvato. Ora però inizia il difficile, nel senso che si tratta di mettere a terra le risorse del programma operativo nei prossimi anni e di attuarlo. E’ sempre stato il problema della nostra regione: spendere risorse in maniera produttiva e veloce. Questa volta li dobbiamo spendere insieme alle risorse del Pnrr e insieme alle risorse del Fondo di sviluppo e coesione. In tal senso è necessario evitare sovrapposizioni e rendere questi programmi complementari, capaci di affrontare e risolvere i problemi della Calabria ma soprattutto capaci di sviluppare la nostra regione che è piena di opportunità mai sviluppate prima”.
Occhiuto ha aggiunto che “abbiamo investito tanto sul Fondo sociale europeo, quindi sul tema della povertà e dell’inclusione sociale, dell’istruzione, della disoccupazione giovanile. Sono state destinate molte più risorse di quelle che erano raccomandate. Questa è stata una scelta ambiziosa, perchè in passato proprio le risorse del fondo sociale europeo hanno trovato meno attuazione. Poi abbiamo investito molto sull’ambiente, in Calabria ci sono numerose procedure di infrazione. E allora è utile impegnare le risorse dell’Unione Europea per affrontare temi strutturali che hanno condotto in passato a procedure di infrazione e hanno deturpato il nostro ambiente, che rappresenta invece una risorsa economica e sociale di sviluppo”.
Il dirigente generale del dipartimento Programmazione della Regione Calabria, Maurizio Nicolai, ha sottolineato che “davanti alla sfida di tre miliardi e cento milioni di euro per i calabresi, non possiamo più immaginare di continuare a programmare con modelli amministrativi superati e che hanno portato risultati non esaltanti ma soprattutto non nei tempi attesi. Rispetto alla precedente programmazione, abbiamo un tasso di spesa del 60% calcolato sul totale dei fondi che ci hanno assegnato. Dobbiamo ancora spendere circa 500 milioni di fondi comunitari ma abbiamo comunque progetti avviati che ci garantiscono sulla raggiungibilità di questo obiettivo entro il 31 dicembre 2023”.
(ITALPRESS).

Vibo Valentia, 16 indagati per smaltimento illecito di rifiuti pericolosi

Napoli (ITALPRESS) – I Carabinieri del Gruppo Forestale di Vibo Valentia hanno messo i sigilli ad una azienda attiva nel settore dello smaltimento e riciclo dei rifiuti anche industriali. Sequestrati 10 autocarri, non tutti riconducibili all’azienda imprenditoriale, utilizzati per il trasporto e conferimento dei rifiuti nell’impianto di smaltimento, alcuni dei quali, in uso a ditte terze, risultati privi dell’iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali. In totale sono sedici gli indagati, fra cui i vertici dell’azienda sequestrata, per i quali a vario titolo sono state ipotizzate le violazioni relative al trasporto e allo smaltimento illecito, anche mediante combustione, nonchè deposito/abbandono incontrollato al suolo di rifiuti pericolosi e non. Contestata anche la violazione per la presunta compromissione e deterioramento delle matrici ambientali (aria, acqua, suolo).
L’indagine, che ha coperto uno spazio temporale compreso fra febbraio e aprile 2022, ha avuto origine dalla segnalazione fatta dai Carabinieri Forestali alla Procura circa l’individuazione, durante un servizio di controllo del territorio, di un rogo di materiale plastico riconducibile ad un impianto di smaltimento rifiuti. I successivi servizi di osservazione e controllo, anche con adeguato supporto tecnologico, hanno consentito di appurare che l’azienda il cui scopo sarebbe quello di smaltire e riciclare rifiuti industriali nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, avvalendosi di tecnologie e metodiche all’avanguardia in realtà avrebbe usato metodi più sbrigativi per sbarazzarsi del materiale conferito non diversamente utilizzabile.
In sostanza i rifiuti una volta privati delle parti riciclabili, quindi con valore economico, venivano abbandonati in una scarpata adiacente ad uno dei capannoni utilizzati per lo stoccaggio o bruciati immettendo pericolosi fumi nell’atmosfera.
Nel corso dell’attività è stato anche accertato come venissero conferiti rifiuti provenienti da ditte non autorizzate al trasporto poichè non in regola con la normativa vigente inerente all’albo nazionale dei gestori ambientali.

– foto: ufficoo stampa Carabinieri Vibo Valentia

(ITALPRESS).

In Consiglio Calabria “La giornata della Trasparenza 2022”

CATANZARO (ITALPRESS) – La “Giornata della Trasparenza 2022” (programmata per il 5 dicembre con inizio alle ore 10) è l’appuntamento annuale del Consiglio regionale della Calabria, che si rinnova secondo quanto previsto dal Piano integrato di attività e organizzazione (Piao), nell’apposita sezione dedicata al Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2022-2024.
E’ un evento organizzato allo scopo di favorire la partecipazione di tutti i soggetti a vario titolo interessati e coinvolti, nella discussione sulle best practices all’insegna della piena legalità
“La trasparenza – afferma il presidente dell’Assemblea calabrese Filippo Mancuso – intesa come accessibilità totale ai dati e documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni, è il presupposto per garantire i diritti dei cittadini, promuovendo la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e favorendo ogni forma di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”.
Interverrà il segretario e direttore generale del Consiglio Maria Stefania Lauria.
Introdurrà i lavori la responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct) del Consiglio regionale Dina Cristiani, che coordinerà gli interventi e trarrà le conclusioni della giornata.
La relazione sullo stato di attuazione delle misure di trasparenza adottate nel corso dell’anno 2022, è affidata a Concetta Romeo, responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della società in house “Portanova S.p.A.”.
In programma gli interventi di Angelo Maria Savazzi, presidente dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv) del Consiglio regionale su: “Il Piao: impatto organizzativo, punti di forza e opportunità di integrazione”; Chiara Pollina (componente Oiv del Consiglio regionale del Lazio) su : “Il Piao e il valore pubblico”; Lisa Zanardi (titolare Oiv monocratico del Ministero dell’Interno) su: “Il Piao e la trasparenza” e di Bruno Susio (presidente Oiv del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia) su: ‘Integrazione tra le diverse sezioni del Piao”.
“A questo appuntamento che si avvale dell’esperienza di altre Regioni – aggiunge il presidente Mancuso, annettiamo molta importanza, perchè i suoi contenuti rappresentano una misura indispensabile per agevolare la comunicazione tra l’amministrazione, gli stakeholder e la comunità dei cittadini della Calabria, ma anche perchè la trasparenza è la condizione di base per avere una buona amministrazione, aperta e al servizio del cittadino”.

– foto: ufficio stampa Consiglio Calabria

(ITALPRESS).

Beni per 40 milioni confiscati a 3 imprenditori reggini

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Guardia di Finanza e Carabinieri di Reggio Calabria, insieme al personale dello Scico, con il coordinamento della locale Procura – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno confiscato beni per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro riconducibili a tre imprenditori reggini, operanti nei settori edile, immobiliare, alberghiero, dei servizi e ludico.
Il provvedimento, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, fa seguito ad analogo provvedimento eseguito, nello scorso mese di agosto, nei confronti di un altro imprenditore edile reggino, che ha consentito la definitiva ablazione da parte dello Stato di un patrimonio complessivamente stimato in oltre 160 milioni di euro.
Secondo quanto emerso dalle indagini, due dei tre indagati, dalla fine degli anni ’80 al 2017, avrebbero avviato e consolidato la propria posizione imprenditoriale facendo leva sul sostegno di storiche locali di ‘Ndrangheta, in particolare quella dei Tegano di Archi. Tali evidenze erano emerse nell’ambito dell’operazione “Monopoli”, eseguita dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, che ha fatto luce su un sistema di cointeressenze criminali coltivate da imprenditori reggini che, sfruttando l’appoggio di cosche cittadine, sarebbero riusciti ad accumulare, in modo del tutto illecito, enormi profitti prontamente riciclati in fiorenti e diversificate attività commerciali.
Le indagini sono culminate, nel 2018, con l’esecuzione di provvedimenti restrittivi personali nei confronti, tra gli altri, dei tre imprenditori, dei quali due sono stati condannati in primo grado per i reati di associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori, mentre il terzo è stato condannato in primo grado per il reato di trasferimento fraudolento di valori.
Le indagini hanno consentito agli investigatori di ricostruire le acquisizioni patrimoniali effettuate dall’anno 1985 all’anno 2017 e di rilevare, attraverso una complessa e articolata attività di riscontro, anche documentale, il patrimonio direttamente ed indirettamente nella disponibilità degli imprenditori, il cui valore sarebbe risultato sproporzionato rispetto alla capacità reddituale manifestata.
Nel mese di giugno 2019 la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto, di conseguenza, il sequestro del patrimonio riconducibile agli imprenditori e, successivamente, riconoscendo la validità dell’impianto indiziario, con il provvedimento in esecuzione ha decretato l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca dell’intero compendio aziendale di 10 imprese attive nei settori edile, immobiliare, del commercio al dettaglio di generi di monopolio e ludico, comprensivo, altresì, di 49 immobili, quote di partecipazione al capitale di ulteriori 10 società, 38 tra terreni e fabbricati, beni mobili, nonchè disponibilità finanziarie per un valore complessivamente stimato in oltre 40 milioni di euro.
Con lo stesso provvedimento, il Tribunale ha sottoposto due dei tre imprenditori alla misura personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di 3 anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale.
(ITALPRESS).

Autonomia, Occhiuto “La scuola deve stare fuori dalla riforma”

ROMA (ITALPRESS) – “L’autonomia differenziata? Per come è ora questa è una riforma sbilanciata, che guarda troppo all’autonomia differenziata e poco ai diritti sociali e civili. Cioè pretende di attuare un principio (l’autonomia, ndr) che la Costituzione contiene come possibilità al suo articolo 116, e non altri (i diritti civili e sociali, ndr) che invece sono indicati come un dovere. E lo stesso, peraltro, riguarda la perequazione presente all’articolo 119. Per cui, il mio punto di vista è piuttosto semplice. Attuiamo prima ciò che è doveroso e poi, anche un’istante dopo, passiamo all’autonomia differenziata”. Cosi Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, in un’intervista a “Il Messaggero”. “Riparto dalla Costituzione che ci dice come i diritti sociali e civili dei cittadini, che poi sono tradotti in risorse proprio attraverso i Lep, debbono essere garantiti su tutto il territorio. Solo che oggi e all’interno della riforma di cui stiamo discutendo sono finanziati attraverso il principio ingiusto della spesa storica. Cioè vengono storicizzate le disuguaglianze tra Nord e Sud. Faccio un esempio: ipotizziamo che la città di Crotone spenda solo 100mila euro all’anno per gli asili e Treviso un milione, anche se lo Stato l’anno successivo stanziasse più risorse ne sarebbero sempre destinate di più alla seconda”. Ma quindi lei è a favore della riforma o no? “Ho un approccio un pò diverso rispetto ai miei colleghi governatori del Sud. A me non piace l’idea di un Mezzogiorno che gioca sempre in difesa.
Dobbiamo avere la capacità di rilanciarci e anche con l’autonomia differenziata potremmo ricavarne benefici. Io faccio sempre l’esempio dell’energia: in Calabria ne produciamo più di quanta ne consumiamo, eppure i calabresi pagano le bollette quanto gli altri italiani. Non è giusto. E ancora: io incontrerò a breve un gruppo industriale che vuole impiantare nella mia Regione un parco eolico off-shore grandissimo, se io potessi dire ai cittadini che quel parco abbasserebbe direttamente le loro bollette per me sarebbe molto più semplice. In altri termini, se prima dell’autonomia otteniamo il passaggio dei finanziamenti dalla spesa storica ai fabbisogni reali, le Regioni del Sud ci guadagnerebbero”. Ci sono materie che escluderebbe? “Terrei fuori la scuola sicuramente, su una materia come la formazione dei saperi se si dovessero creare più sistemi scolastici si aumenterebbe il divario tra Nord e Sud. Mi permetta una precisazione però. Il ministro Calderoli è sì un uomo del Nord, ma è anche un uomo molto intelligente. Ha già capito che senza chiudere il capitolo Lep e fabbisogni questa riforma è difficile che vada avanti. Credo che già in legge di bilancio ci sarà l’istituzione di una cabina di regia che ha il compito proprio di accelerare il processo di passaggio al regime dei fabbisogni”, sottolinea il presidente Occhiuto.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria

(ITALPRESS).

Catanzaro, rimosso un peschereccio di 20 metri dalla spiaggia a Badolato

CATANZARO (ITALPRESS) – L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha completato, in località di Vodà, nel Comune di Badolato (Catanzaro,), la rimozione dall’arenile di un peschereccio in ferro di oltre 20 metri.
Un’operazione particolarmente complessa a causa delle notevoli dimensioni del peschereccio e del rilevante insabbiamento subito nel corso dei mesi, che è stata portata a termine nella tarda serata anche grazie all’utilizzo di diversi mezzi cingolati.
L’imbarcazione era giunta nel litorale catanzarese a novembre del 2021 con oltre 120 migranti di nazionalità siriana e afgana a bordo e, solamente alla fine del mese di luglio 2022 era stata assegnata ad ADM per la rimozione e smaltimento.
In poco più di tre mesi la Direzione Regionale Calabria, diretta ad interim dal Direttore Generale Marcello Minenna, ha gestito le complesse procedure amministrative per l’affidamento delle attività, portando rapidamente a termine la rimozione dell’imbarcazione.
L’intervento, svolto sotto la supervisione dei funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Catanzaro, consentirà di preservare il sito, oggi completamente bonificato, da ulteriori danni ambientali nonchè di restituire alla località turistica di Badolato la possibilità di fruire la porzione di spiaggia in questione senza pericolo per l’incolumità pubblica.

– foto: ufficio stampa Adm

(ITALPRESS).

Rete museale Calabrese, ok al primo storico accordo tra Regione ed Icom

CATANZARO (ITALPRESS) – Ambizioso risultato nel settore della promozione culturale della rete dei musei da parte della Regione Calabria che, per rafforzare la sua capacità organizzativa per la promozione del patrimonio culturale, ha stipulato una “joint-venture” con l’ICOM, il Comitato Italiano dell’International Council of Museums, la più qualificata associazione internazionale di settore.
“E’ la prima volta in assoluto nella storia del regionalismo calabrese che si raggiunge un accordo di tale importanza. Riprova delle enormi capacità attrattive del patrimonio culturale della nostra regione, in cui crediamo profondamente e stiamo investendo molto – dichiara a tal proposito dichiara il Vicepresidente della Giunta regionale con delega alla Cultura, Giusi Princi – e che non è riconducibile soltanto ai Bronzi di Riace, ma ha molto di più da far conoscere al mondo intero. Ed è per questo che per la complessa rete dei musei presenti in Calabria abbiamo pensato di condividere obiettivi comuni con la più importante associazione internazionale che opera per la promozione e la migliore organizzazione delle strutture museali, con standard internazionali condivisi, quale è l’ICOM, accreditata tra l’altro all’Unesco”.
La Giunta Occhiuto, infatti, ha dato il proprio via libera in queste ore alla stipula di un protocollo d’intesa tra la stessa Regione Calabria, rappresentata dal Dipartimento Istruzione Formazione e Pari opportunità, guidato dal Dirigente generale Maria Francesca Gatto, e l’ICOM, che rappresenta i professionisti del settore contando più di 2600 operatori di istituzioni pubbliche e private di diversa dimensione e tipologia, impegnati nella conservazione, organizzazione e trasmissione del patrimonio culturale.
“Con il Presidente Roberto Occhiuto abbiamo subito accolto positivamente questa offerta di collaborazione, tra l’altro gratuita – aggiunge il suo Vice, Giusi Princi – perchè l’ICOM ha manifestato grande considerazione per il profondo lavoro di riorganizzazione del settore museale che stiamo svolgendo in Calabria, anche al fine di allineare le strutture (pubbliche ma anche private) agli standard nazionali previsti dalla normativa di settore, che sono vincolanti affinchè una struttura possa definirsi propriamente museo”.
Nel dettaglio dell’accordo, l’ICOM fornirà pure formazione gratuita, utile alla futura preparazione di bandi volti a sostenere il comparto museale calabrese.
“E’ chiaramente un nostro obiettivo – prosegue il Vicepresidente – quello di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale regionale, in una logica di partenariato con altri soggetti pubblici e privati, come in questo caso ICOM, mediante nuovi approcci culturali volti ad ampliare la partecipazione dei cittadini e a rafforzare l’attrattività turistica degli istituti e luoghi della cultura a livello nazionale ed internazionale, concorrendo allo sviluppo economico del territorio”.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria

(ITALPRESS).