Home Economia Pagina 104

Economia

Ex Ilva, da Arcelor Mittal no a proposta Governo su aumento di capitale

ROMA (ITALPRESS) – Nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi con Arcelor Mittal sull’ex Ilva di Taranto, la delegazione del Governo ha proposto ai vertici dell’azienda “la sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale, pari a 320 milioni di euro, così da concorrere ad aumentare al 66% la partecipazione del socio pubblico Invitalia, unitamente a quanto necessario per garantire la continuità produttiva. Il Governo – si legge in una nota di Palazzo Chigi – ha preso atto della indisponibilità di ArcelorMittal ad assumere impegni finanziari e di investimento, anche come socio di minoranza, e ha incaricato Invitalia di assumere le decisioni conseguenti, attraverso il proprio team legale”. Le organizzazioni sindacali saranno convocate dall’esecutivo per il pomeriggio di giovedì 11 gennaio.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

In Italia 5% delle famiglie più ricche possiede 46% della ricchezza

ROMA (ITALPRESS) – Il 5% delle famiglie italiane più ricche possiede circa il 46% della ricchezza netta totale. I principali indici di disuguaglianza sono rimasti sostanzialmente stabili tra il 2017 e il 2022, dopo essere aumentati tra il 2010 e il 2016.
E’ quanto emerge dai dati delle nuove statistiche trimestrali sui conti distributivi della ricchezza delle famiglie italiane della Banca d’Italia. Secondo le statistiche, la composizione del portafoglio è molto eterogenea tra famiglie: in Italia quelle meno abbienti detengono principalmente abitazioni e depositi mentre quelle più ricche diversificano maggiormente, detenendo anche quote significative di azioni, partecipazioni e attività reali destinate alla produzione e di altri strumenti finanziari complessi. La concentrazione della ricchezza è inferiore a quella media dell’area dell’euro in Italia e in Francia ed è maggiore in Germania.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Messina, Descalzi e Armani sul podio della Top Manager Reputation

MILANO (ITALPRESS) – Nel 2023 leadership (51%) e ESG (31%) sono le dimensioni che più hanno caratterizzato la web reputation dei top manager, a riprova del fatto che il piano valoriale è di primaria importanza. A dicembre il CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina (81.18) si conferma in testa alla Top Manager Reputation (www.topmanagers.it). Con Fondazione Cariplo celebra i 200 anni della cassa di risparmio e illumina il grattacielo di Torino a sostegno della campagna ONU e UNWomen contro la violenza sulle donne.
Al secondo Claudio Descalzi (80.78), AD di Eni, che consolida la collaborazione strategica con il Ministero della Difesa per la sicurezza del Paese.
Sale di quattro e arriva al terzo Giorgio Armani (78.06), protagonista della mostra di Aldo Fallai che ha raccontato la sua storia in 250 foto.
Quarto Andrea Orcel (76.53), AD di Unicredit, nomintata “Global Bank of the Year 2023” da The Banker.
Al quinto sale di uno l’AD di Fs Luigi Ferraris (75.29), designato nuovo presidente dell’Unione Internazionale delle Ferrovie per la Regione Europa.
Sesto l’AD di A2A Renato Mazzoncini (75.19), seguito al settimo da Brunello Cucinelli (75.16) che sale di due.
Si conferma ottavo Pier Silvio Berlusconi (74.91), seguito al nono da Matteo del Fante (74.86). Al decimo sale di uno John Elkann (71.91). Alessandro Benetton (71.30), che ha ricevuto il premio ONU per la sostenibilità, va su di tre all’undicesimo. A seguire Renzo Rosso (70.69) e Urbano Cairo (68.05) che sale di due al tredicesimo.
Quattordicesimo posto per l’AD di TIM Pietro Labriola (67.82), Aurelio De Laurentiis (67.76) chiude la top 15. Salgono di uno: Cristina Scocchia (63.33) AD di Illy al sedicesimo, Francesco Milleri (63.10) di Luxottica al diciassettesimo e Pierroberto Folgiero (62.75). Diciannovesimo posto per l’AD di Stellantis Carlos Tavares (62.71) e ventesimo per Luca de Meo (61.40). In Top 100 crescite rilevanti di: Pietro Salini (22°, +8), Flavio Cattaneo (29°,+7), Giuseppe Castagna (44°,+10), Emenegildo Zegna (61°,+7), Roberto Sergio (67°, +11), Valentino Confalone (80°,+13) e Luigi Cantamessa (90°,+9).

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Banca Mediolanum, nel 2023 la raccolta totale supera 7 miliardi

MILANO (ITALPRESS) – Banca Mediolanum archivia il mese di dicembre con risultati commerciali pari a 1,44 miliardi, di cui raccolta netta totale a 1,22 miliardi, 7,13 miliardi da inizio anno, raccolta netta in risparmio gestito a 655 milioni, 4,01 miliardi da inizio anno, nuovi finanziamenti erogati per 206 milioni, 2,96 miliardi da inizio anno, premi polizze protezione a 18 milioni, 182 milioni da inizio anno.
Per Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, “la raccolta di dicembre si conferma eccellente con 1,22 miliardi di flussi totali e 655 milioni di risparmio gestito, portando la chiusura dell’anno a 7,13 miliardi di raccolta totale. Inoltre, sono particolarmente soddisfatto per i 4 miliardi raggiunti
nel risparmio gestito, che a livello di settore ha visto uno degli anni più complessi del recente passato. L’approccio alla consulenza della nostra rete di family banker – aggiunge – si dimostra valido in ogni condizione di mercato e continua a contraddistinguerci rispetto alla concorrenza. Questi risultati ritengo siano un chiaro segnale di come in questi mesi abbiamo saputo modulare la nostra offerta di prodotti amministrati e di investimento calandola in maniera ottimale per i clienti nel contesto dei tassi di interesse attuali. Ciò ha consentito, tra l’altro, di accelerare ulteriormente la crescita della base clienti, circa 185 mila i nuovi acquisiti, il 10% in più del 2022″, conclude.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Banca Mediolanum –

Piazza Affari avvio incerto, mercati restano in attesa

MILANO (ITALPRESS) – Avvio di seduta poco mosso e incerto questa mattina a Piazza Affari, dopo i primi scambi. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, segna un -0,04% a quota 30.429 punti, mentre l’Ftse All Share cede lo 0,04% a 32.497 punti. In rialzo invece l’Ftse Star, che mette a segno un rimbalzo dello 0,22% a quota 46.564 punti. Sui mercati prevale l’attesa in vista di una serie di dati macro, menre l’attenzione rimane rivolta sull’inflazione Usa, che potrebbe chiarire la direzione della Fed in vista della riunione del 31 gennaio. Attesi anche i dati su ordini e produzione industriale in Germania, Francia e Italia.
Per quanto riguarda le materie prime, il prezzo del petrolio è in calo, con il Brent che scambia a quota 77,8 dollari al barile, mentre il Wti si porta a 72,9 dollari. In ribasso anche il prezzo del gas naturale che sulla piazza di Amsterdam si porta a 33,4 euro al Mwh. Per quanto riguarda lo spread fra Btp e Bund tedeschi apre a quota 170 punti, con il rendimento del decennale al 3,88%. Anche le altre piazze finanziarie europee aprono deboli, in una seduta a ranghi ridotti con Tokyo chiusa per festività. In calo Shanghai, Seul e Hong Kong, menre in lieve rialzo Singapore. Tra le altre Borse europee, Parigi apre a -0,19%, Francoforte cede lo 0,09%, mentre Londra arretra dello 0,27%.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Piazza Affari chiude in lieve rialzo, bene i titoli bancari

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in lieve rialzo a Piazza Affari al termine di una seduta che si era aperta con il segno meno. L’indice Ftse Mib segna un +0,12% a quota 30.440 punti, mentre l’Ftse Italia All Share guadagna appena lo 0,09% a quota 32.512 punti. In ribasso invece l’Ftse Star, che lascia sul terreno lo 0,33% a quota 46.462 punti. Mercati a due velocità, condizionati
dai dati macro: l’inflazione nell’Eurozona, cresciuta a dicembre, e quelli sul mercato del lavoro Usa che a dicembre ha fato senare una crescita oltre le previsioni, così come i salari. Da qui per gli analisti segnali che sia Bce che Fed dovrebbero scoraggiare una politica accomodante sui tassi. A Milano in evidenza i titoli bancari, misti gli altri finanziari e i titoli dell’energia.
Per quanto riguarda le materie prime, ancora in salita il prezzo del petrolio, a causa dei contraccolpi della guerra in Medio Oriente, con il Brent che viene scambiato a quota 78,9 dollari al barile, mentre il Wti si porta a quota 74 dollari. In lieve calo il prezzo del gas naturale, che sul mercato di Amsterdam scambia a 33,9 euro al MWh. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 167 punti, con il rendimento del decennale al 3,81%. Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Bper Banca che guadagna 1,9 punti, ma in rialzo anche Saipem, Banco Bpm e Intesa Sanpaolo. Per quanto riguarda invece i segni meno, fra i maggiori ribassi Recordati che cede 1,4 punti, ma in calo anche Inwir Finecobank e Campari. Le altre principali Borse europee archiviano gli scambi negative, nonostante l’avvio in verde a Wall Street. Tra le piazze finanziarie, Parigi segna un -0,38%, Francoforte cede lo 0,16%, mentre Londra arretra dello 0,44%.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Nel 2023 l’inflazione rallenta al 5,7% dopo l’8,1% del 2022

ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di dicembre 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% su base mensile e dello 0,6% su base annua (da +0,7% del mese precedente).
In media nel 2023 i prezzi al consumo registrano una crescita del 5,7% (+8,1% nel 2022). Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l'”inflazione di fondo”), i prezzi al consumo crescono del 5,1% (+3,8% nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici del 5,3% (+4,1% nel 2022).
Il rallentamento su base tendenziale dell’inflazione è dovuto prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici regolamentati (che accentuano la loro flessione da -34,9% a -41,7%), a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,6% a +3,6%) e dei Beni alimentari lavorati (da +5,8% a +5%); per contro, un sostegno alla dinamica dell’inflazione deriva dall’attenuarsi del calo dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -22,5% a -21,1%) e dall’accelerazione di quelli dei Beni alimentari non lavorati (da +5,6% a +7%).
A dicembre l'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera da +3,6% a +3,1% e quella al netto dei soli beni energetici da +3,6% a +3,4%.
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano lievemente su base tendenziale da +5,4% a +5,3%, come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,6% di novembre a +4,4%).
L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto, per lo più, alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,4% anche a causa di fattori stagionali), dei Beni alimentari non lavorati (+0,7%) e dei Beni durevoli e non durevoli (entrambi +0,5%); gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi degli Energetici, sia regolamentati (-3,5%) sia non regolamentati (-2,1%).
In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,2% su base mensile e dello 0,5% su base annua (da +0,6% di novembre). Nel 2023 la variazione media annua dell’IPCA è pari a +5,9% (+8,7% nel 2022).
“Prosegue a dicembre, secondo le stime preliminari, la fase di flessione dell’inflazione, scesa a 0,6% dall’11,6% del dicembre 2022. Nella media 2023 i prezzi al consumo risultano accresciuti del 5,7% rispetto all’anno precedente, in netto rallentamento dall’8,1% del 2022 – commenta l’Istat -. Tale andamento risente principalmente del venir meno delle tensioni sui prezzi dei Beni energetici (+1,2%, dal +50,9% del 2022). I prezzi nel comparto alimentare evidenziano invece un’accelerazione della crescita media annua (+9,8%, da +8,8% del 2022), nonostante l’attenuazione della loro dinamica tendenziale, evidenziata nella seconda metà dell’anno. Nel 2023, la crescita dei prezzi al netto delle componenti volatili (inflazione di fondo) è pari a 5,1% (da +3,8% del 2022). Sulla base delle stime preliminari, il trascinamento dell’inflazione al 2024 è pari a +0,1%”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Nel terzo trimestre 2023 deficit/Pil 5%, sale il reddito delle famiglie

ROMA (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre 2023 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -5% (-9,4% nello stesso trimestre del 2022). Lo rende noto l’Istat.
Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -1,2% (-5,6% nel terzo trimestre del 2022). Il saldo corrente delle Amministrazioni Pubbliche è stato positivo, con un’incidenza sul Pil dell’1,1% (-1,2% nel terzo trimestre del 2022).
La pressione fiscale è stata pari al 41,2%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Sempre nel terzo trimestre 2023 il reddito disponibile delle famiglie è aumentato dell’1,8% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dell’1,2%. La loro propensione al risparmio è stimata al 6,9%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
Il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente dell’1,3% a fronte di un aumento dei prezzi dello 0,5%.
La quota di profitto delle società non finanziarie, stimata al 42,5%, è diminuita di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il loro tasso di investimento, pari al 22,2%, è diminuito di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
“Nel terzo trimestre del 2023 il quadro di finanza pubblica mostra un indebitamento in miglioramento e una pressione fiscale in diminuzione rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente.
Il potere d’acquisto delle famiglie, dopo la brusca caduta del quarto trimestre 2022, prosegue la ripresa – commenta l’Istat – Tale ripresa, iniziata nel primo trimestre 2023, era stata interrotta dalla lieve flessione del trimestre successivo; la stessa dinamica si osserva per la propensione al risparmio, che tuttavia rimane molto al di sotto dei livelli pre-Covid.
Le società non finanziarie registrano la terza flessione consecutiva della quota di profitto, di minore intensità rispetto alle precedenti. Analogamente, prosegue la diminuzione del tasso di investimento, iniziata nel quarto trimestre del 2022”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).