MILANO (ITALPRESS) – Apertura negativa per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,78%, l’Ftse All share un ribasso dello 0,76%.
-foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Apertura negativa per Piazza Affari
Generali e Cattolica al fianco di 1 mln di imprese agricole in Italia
MILANO (ITALPRESS) – Oggi in Italia le aziende agricole sono più di 1 milione e coinvolgono, nel complesso, oltre 2,7 milioni di lavoratori per una produzione pari a 72,2 miliardi di euro. L’agricoltura è quindi un settore strategico, che alimenta una filiera di grande rilevanza – che nel suo complesso vale più del 15% del Pil – e che coinvolge molti altri settori economici quali la trasformazione, la distribuzione, il commercio, la ristorazione e l’agriturismo, solo per citarne alcuni. E’ in questo contesto che Generali e la sua Business Unit Cattolica hanno progettato, con un unico approccio che integra le best practice di entrambe, la nuova offerta, uguale nell’innovazione e personalizzata nel nome: Attiva Agricoltura e Active Impresa Agricola.
Attiva Agricoltura e Active Impresa Agricola sono le due soluzioni di Generali e Cattolica che tutelano l’attività, il patrimonio e la sicurezza digitale delle imprese agricole, inclusi gli agriturismi, evolvendo in base alle esigenze del momento. Tre moduli, eventualmente combinabili tra loro, con garanzie dedicate in base alle specificità delle singole filiere, per assicurare protezione anche dagli eventi atmosferici. Inoltre, il modulo dedicato alla prevenzione per supportare con più servizi tutti i Clienti in diversi ambiti: dalla consulenza telefonica legale – con gli esperti di DAS, la Compagnia di tutela legale del Gruppo – alla gestione dei rischi cyber, fino all’assistenza medica per titolari e dipendenti.
“Come primo assicuratore in Italia, il nostro compito è quello di proteggere famiglie e imprese progettando soluzioni innovative che intercettino i loro bisogni emergenti e rispondano al contesto nel quale operiamo – afferma Giancarlo Fancel, CEO & Country Manager di Generali Italia -. Attiva Agricoltura e Active Impresa Agricola sono state rinnovate per proteggere un settore cruciale e strategico per il nostro Paese e la sua economia, tutelando attività, persone e patrimoni delle imprese agricole ed evolvendo in base ai bisogni del momento. Grazie alla consulenza di valore della Rete Generali Italia e della Rete Cattolica, punto di riferimento nei comparti dell’agroalimentare, vogliamo proteggere le nostre eccellenze e tutelare le radici della nostra storia”.
Rinnovate e ampliate nelle coperture, e integrate con maggiori servizi di assistenza, Attiva Agricoltura e Active Impresa Agricola prevedono garanzie a tutela delle imprese agricole e degli agriturismi, proteggendole anche dagli eventi atmosferici.
Protezione dell’attività: per tutelare i fabbricati, le attrezzature e i macchinari agricoli, il bestiame e le merci dai danni causati da incendi, condizioni atmosferiche avverse e furti. Inoltre, è possibile scegliere coperture dedicate per settori specifici, come il vitivinicolo e il lattiero-caseario.
Protezione del patrimonio: la tutela dalle richieste di risarcimento per danni involontari causati a terzi, anche verso clienti e collaboratori. Inoltre, la possibilità di estendere la propria sicurezza alla protezione della vita privata con le garanzie di responsabilità civile e protezione legale.
Protezione digitale: la tutela dei dispositivi elettronici in caso di guasti accidentali, compresi quelli derivanti da fenomeno elettrico e furto. Inoltre, può proteggere il patrimonio digitale da eventuali rischi cyber.
Più servizi per i propri Clienti come l’assistenza medica telefonica per i dipendenti, il titolare dell’impresa e la sua famiglia, e la consulenza legale telefonica. Inoltre, l’invio in caso di emergenza, di artigiani per ripristinare i locali e/o macchinari assicurati danneggiati da eventi avversi, e preservare la continuità operativa.
– foto ufficio stampa Generali –
(ITALPRESS).
Imprese, Cna “Aggiornare la legge-quadro sull’artigianato”
ROMA (ITALPRESS) – Superare gli attuali vincoli societari e limiti dimensionali dell’impresa artigiana, rimuovere le forzature interpretative che spesso collocano le imprese artigiane in posizione subalterna su diverse attività economiche. Sono le direttrici per aggiornare la legge-quadro dell’Artigianato che risale al 1985, auspicate presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, e dal segretario generale, Otello Gregorini, in occasione dell’evento “L’artigianato, la Costituzione, le istituzioni della Repubblica: 75 anni di Italia, saper fare e orizzonti comuni”. L’incontro, che ha visto la presenza del ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; è stato promosso per ricordare il lungo sodalizio tra le istituzioni e l’artigianato che gode di uno specifico riconoscimento costituzionale. Proprio il titolare de Mimit ha assicurato che nella “prossima legge di bilancio ho intenzione di inserire una norma che riguarda il passaggio generazionale delle competenze, ovvero la possibilità per le micro imprese di poter richiamare o mantenere a lavoro, sotto forma di formatori, i pensionati nei primi due anni oppure per poter formare i giovani con contratto a tempo indeterminato”, ha spiegato Urso nel sottolineare, inoltre, come “che è accaduto negli ultimi 20 anni su prodotto agroalimentare potrà accadere sui prodotti dell’artigianato italiano” con una “mappatura delle realtà produttive italiane per riconoscere l’indicazione geografica anche per il manufatto italiano”.
Tra il 2008 e il 2022 il numero delle imprese italiane è aumentato ma coloro che hanno avviato una nuova impresa hanno scartato la forma artigiana a causa di vincoli e limitazioni. Dal 2008 le imprese artigiane sono in costante flessione, al ritmo di 40 al giorno. L’inverno demografico tocca anche il sistema delle imprese. Gli imprenditori artigiani over 50 oggi sono il 52,4% del totale mentre nel 2010 erano il 40%. Sostenere l’impresa artigiana significa assicurare spazi e luoghi fondamentali per la formazione e la crescita professionale dei giovani. Costantini e Gregorini infine hanno fatto riferimento al dibattito sul modello imprenditoriale dell’Italia. La micro e piccola impresa rappresenta oltre il 99% del tessuto produttivo, “vorremmo più grandi imprese e player globali radicati nel nostro paese ma la realtà è questa. Purtroppo quando si scrivono norme e strumenti per le imprese il riferimento è quell’uno per cento. L’interesse generale è che l’impresa italiana, a prescindere dalla classe dimensionale, possa essere più competitiva grazie a una cornice normativa, fiscale e finanziaria che sappia cogliere le specificità delle imprese”.
– Foto xb1/Italpress –
(ITALPRESS).
Possibile abuso di posizione dominante, istruttoria Antitrust contro Ryanair
ROMA (ITALPRESS) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento “per possibile abuso di posizione dominante di natura escludente da parte di Ryanair DAC, primo operatore nel trasporto aereo di linea passeggeri nei voli nazionali e da e per l’Italia”. Secondo quanto ipotizzato nel provvedimento, avviato a seguito di varie segnalazioni ricevute a partire dallo scorso mese di maggio, Ryanair farebbe leva sulla posizione dominante detenuta nei mercati in cui opera per estendere il proprio potere anche nell’offerta di altri servizi turistici (ad esempio hotel e noleggio auto) ai danni delle agenzie di viaggio – online e offline – e dei clienti che se ne avvalgono per comprare tali servizi.
In particolare, sottolinea l’Antitrust, Ryanair da un lato sembra ostacolare l’acquisto – da parte delle agenzie – dei biglietti aerei direttamente dal proprio sito, dall’altro consente l’acquisto degli stessi alle sole agenzie tradizionali tramite piattaforma GDS a condizioni che risulterebbero di gran lunga peggiorative in termini di prezzo, di ampiezza dell’offerta e di gestione post vendita del biglietto.
“La condotta di Ryanair, volta a limitare alle agenzie di viaggio la vendita dei biglietti aerei – che in genere sono il primo acquisto effettuato nell’organizzazione di una vacanza e che rappresentano il “punto di accesso” per la vendita di ulteriori servizi – avrebbe effetti non solo sulle agenzie ma anche sui consumatori finali: si determinerebbero infatti condizioni peggiorative sotto il profilo quantitativo e qualitativo e ingiustificate difficoltà nella gestione della prenotazione”, conclude l’Antitrust.
– foto ufficio stampa Agcm –
(ITALPRESS).
La Uil chiede al Governo più impegno per la sicurezza sul lavoro
ROMA (ITALPRESS) – “Consapevolezza è sicurezza”: è il tema al centro dell’assemblea organizzata dalla Uil, alla presenza di
circa mille rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendali e territoriali, organizzata nell’ambito dell’impegno pluriennale del sindacato per l’obiettivo di ‘Zero morti sul lavorò. “Servono più ispettori e più ispezioni, servono nuove assunzioni” negli istituti che si occupano dei controlli, su cui “il governo non ha messo un euro in più”, dice dal palco il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, chiedendo al governo di “investire i 2 miliardi dell’Inail che spesso vengono usati per ripianare i debiti sulla sicurezza sul lavoro”. Bombardieri poi snocciola i dati sui controlli. “Nel 90% dei casi le sanzioni che vengono fatte dell’ispettorato sono sanzioni penali. Nella maggior parte dei casi riguardano piccole e medie aziende. C’è la responsabilità morale di chi non fa nulla”, continua Bombardieri. “Se effettivamente avete a cuore la sicurezza, se avete coraggio e siete coerenti, fate sì che ci sia un rappresentante della sicurezza nelle aziende al di sotto dei 15 dipendenti”, dice rivolgendosi al ministro del Lavoro e al governo. Inoltre “le aziende che violano le norme sulla sicurezza non devono partecipare ai bandi della pubblica amministrazione. Bisogna essere coerenti”, sottolinea, rilanciando l’idea di una “procura speciale che si occupi di queste cose” e “di istituire il reato di omicidio sul lavoro”. Poi, sulla formazione, “non vogliamo ristori per le famiglie che perdono i propri figli: chiediamo che ci siano interventi prima, non dopo, per salvare le vite di questi ragazzi. Aumentiamo le ore di formazione e facciamole in presenza”. La relazione introduttiva è stata affidata alla segretaria confederale, Ivana Veronese. “E’ una grande battaglia etica, di principio: la sicurezza sul lavoro è un tema di tutti. E’ una questione culturale che deve far parte del sapere e del sentito condiviso”, spiega.
“Possiamo dirci orgogliosi delle tante cose fatte, ma assolutamente insoddisfatti per le cose che abbiamo chiesto a gran voce e che fatte non sono: emanare una strategia nazionale di prevenzione, varare un modello di qualificazione delle imprese, rafforzare le competenze, attuare la formazione per i datori di lavoro, escludere dai bandi pubblici le aziende che non rispettano le norme”, spiega Veronese nel corso del suo intervento, che ha preceduto sul palco le testimonianze dei rappresentanti per la sicurezza del sindacato.
Su tutti questi temi, conclude poi Bombardieri, “aspettiamo le decisioni del governo, per capire quali risposte darà alle nostre richieste: sento tante parole, ma fatti concreti non li vediamo. Dopo decideremo insieme cosa fare per far sentire le nostre idee, sapendo che sul tema della sicurezza non ci sono date di scadenza. Dobbiamo fare un passo in più: ci fermeremo soltanto quando otterremo zero morti sul lavoro”.
(ITALPRESS).
– Foto: Italpress/xi2 –
Piazza Affari chiude in calo, Ftse Mib -1,07%
MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in calo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib fa segnare -1,07% a 28.585 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share cede la stessa percentuale a quota 30.502 l’indice Ftse Italia Star perde l’1,04% a 43.038 punti.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Banca Ifis, Roberto Ferrari designato nuovo Cfo
MILANO (ITALPRESS) – Banca Ifis rafforza la propria squadra manageriale con l’inserimento di Roberto Ferrari che, a far data dal 20 settembre, è designato per la nomina alla carica di Chief Financial Officer. Nel suo nuovo ruolo, Ferrari risponde direttamente all’amministratore delegato, Frederik Geertman.
Negli ultimi 20 anni, Ferrari ha contribuito allo sviluppo di uno dei principali gruppi bancari italiani, portando avanti con successo operazioni complesse sia a livello di acquisizioni che di sviluppo di processi interni. Ferrari arriva in Banca Ifis da Bper Banca dove ricopriva la medesima carica di Chief Financial Officer, oltre ad avere incarichi in alcune delle principali controllate (Banco di Sardegna, Optima Sgr e Bper International). In precedenza, ha lavorato in primarie realtà finanziarie italiane e internazionali, quali Commerzbank, Sociètè Gènèrale, Epta Sim e San Paolo Bank.
– Foto ufficio stampa Banca Ifis –
(ITALPRESS).
Nel secondo trimestre prezzo delle abitazioni in crescita
ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel secondo trimestre l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, aumenta del 2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% nei confronti dello stesso periodo del 2022 (era +1,0% nel primo trimestre 2023). L’aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni è attribuibile sia ai prezzi delle abitazioni nuove, cresciuti dello 0,5% su base annua, in forte rallentamento rispetto al trimestre precedente (era +5,3%), sia a quelli delle abitazioni esistenti, che salgono dello 0,8% (in lieve accelerazione dal +0,3% del primo trimestre). Questi andamenti si manifestano in un contesto di marcata riduzione dei volumi di compravendita (-16% la flessione tendenziale registrata nel secondo trimestre 2023 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale, dopo il -8,3% del trimestre precedente). Anche su base congiunturale, la dinamica dei prezzi è imputabile sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia a quelli delle esistenti, in aumento rispettivamente del 2,0% e dell’1,9%. Il tasso di variazione acquisito per il 2023 è pari a +1,4% (+3,8% per le abitazioni nuove e +0,9% per quelle esistenti). In tutte le ripartizioni geografiche si registra una crescita dei prezzi delle abitazioni su base congiunturale mentre su base annua le dinamiche sono differenti. Nelle ripartizioni del Nord i prezzi delle abitazioni continuano a crescere accelerando nel Nord-Ovest (da +2,0% a +2,5%) e rallentando nel Nord-Est (da +1,9% a +1,1%); nel Centro e nel Sud e Isole, invece, si registrano tassi tendenziali negativi rispettivamente pari a -0,7% e a -1,5% (da +0,1% e -0,7% del trimestre precedente). A Milano si registra un aumento, su base annua, del 7,1%, in accelerazione rispetto al trimestre precedente (era +5,8%). Segue Torino dove si evidenzia un rialzo tendenziale del +4,1% (era +0,7% nel trimestre precedente) mentre Roma fa segnare la crescita più contenuta, pari allo 0,6%, in decelerazione dal +1,9% del trimestre precedente.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –












