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Economia

Fisco, entrate in aumento del 6,9% nei primi 7 mesi del 2023

ROMA (ITALPRESS) – Nei mesi gennaio-luglio 2023 le entrate tributarie e contributive sono state rispettivamente pari a 309.164 milioni di euro e 152.836 milioni di euro, registrando una variazione complessiva del +6,9% (+30.913 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze, che spiega: “Tale andamento è in linea con quanto già indicato nel DEF e incorporato nel calcolo dei tendenziali contenuti nel suddetto documento”.

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Chiusura in lieve rialzo a Piazza Affari, Ftse Mib +0,08%

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in lieve rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib fa segnare +0,08% a 28.895 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share sale dello 0,05% a quota 30.832. L’indice Ftse Italia Star è in controtendenza e perde lo 0,68% a 43.491 punti.

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Commercio estero, a luglio calano import ed export

ROMA (ITALPRESS) – A luglio 2023 l’Istat stima una flessione congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le importazioni (-4,7%) che per le esportazioni (-1,8%). La riduzione su base mensile dell’export è dovuta al calo delle vendite verso entrambe le aree, Ue (-1,5%) ed extra-Ue (-2,2%). Nel trimestre maggio-luglio 2023, rispetto al precedente, l’export si riduce del 2,5%, l’import del 4,1%. Sempre a luglio, l’export diminuisce su base annua del 7,7% in termini monetari (era +1,0% nei due mesi precedenti) e dell’11,6% in volume. La contrazione dell’export in valore riguarda sia l’area Ue (-8,7%) sia quella extra-Ue (-6,7%). L’import registra una flessione tendenziale del 19,4% in valore – molto più ampia per l’area extra Ue (-31,8%) rispetto all’area Ue (-5,7%), mentre in volume mostra un calo più contenuto (-3,7%).
Tra i settori che contribuiscono maggiormente alla riduzione tendenziale dell’export si segnalano: coke e prodotti petroliferi raffinati (-60,2%), articoli farmaceutici, chimico-medicali e botanici (-23,0%), metalli e prodotti in metallo (-13,9%), prodotti chimici (-15,0%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (-10,7%). Crescono su base annua le esportazioni di autoveicoli (+31,1%) e macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) (+5,8%).
Su base annua, i paesi che forniscono i maggiori contributi alla flessione dell’export sono: Belgio (- 52,3%), Stati Uniti (-14,0%%), Germania (-5,8%) e Cina (-14,5%). Crescono le esportazioni verso paesi OPEC (+20,1%) e Turchia (+11,3%).
? Nei primi sette mesi del 2023, l’export registra una crescita tendenziale del 2,3%, cui contribuiscono in particolare le maggiori vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. (+11,2%), autoveicoli (+26,6%), prodotti alimentari, bevande e tabacco e articoli farmaceutici, chimico-medicali e botanici (per entrambi +7,8%).
La stima del saldo commerciale a luglio 2023 è pari a +6.375 milioni di euro (era -460 milioni a luglio 2022). Il deficit energetico (-4.821 milioni); è in forte riduzione rispetto all’anno precedente (-11.412 milioni), mentre l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici aumenta da 10.951 milioni di luglio 2022 a 11.196 milioni di luglio 2023.
? Nel mese di luglio 2023 i prezzi all’importazione diminuiscono dello 0,4% su base mensile e dell’11,4% su base annua (da -9,9% di giugno).

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Manovra, Bonomi “Rendere strutturale il taglio delle tasse”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che l’unica strada per mettere più soldi in tasca agli italiani sia il taglio delle tasse e credo che qualche riflessione vada fatta. Il governo ha fatto un taglio in corso d’anno, auspichiamo che lo renda strutturale in questa legge di bilancio”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in conferenza stampa al termine dell’Assemblea 2023.
Riguardo alla politica della Bce sui tassi di interesse, Bonomi ha spiegato: “Abbiamo la necessità di investire sulle nuove tecnologie, ma nel momento in cui devo investire mi trovo con la difficoltà di una politica che, secondo me, non è la sola strada per combattere l’inflazione, tutti i libri di storia lo dicono, ci sono anche altri strumenti. Questo sta incidendo sugli investimenti degli imprenditori e sta colpendo le famiglie e sull’economia avrà un effetto. Auspico non si vada in recessione ma questo vuol dire limitare la capacità di crescita e di investimenti, oggi stiamo facendo il danno che poi vedremo tra anni”.

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Apertura in lieve rialzo per Piazza Affari

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MILANO (ITALPRESS) – Apertura in lieve rialzo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib fa registrare una crescita dello 0,62%, l’Ftse All share un aumento dello 0,68%.
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UniCredit global partner dell’America’s Cup

MILANO (ITALPRESS) – Americàs Cup e UniCredit annunciano una nuova collaborazione, che vede la banca come Global Partner e Global Banking Partner esclusivo della 37a edizione della competizione che si terrà a Barcellona dal 12 al 20 ottobre, con una regata preliminare che si svolgerà a Vilanova i La Geltrù in Catalogna da oggi a domenica. L’ultima edizione dell’Americàs Cup è stata seguita da un pubblico internazionale di 931 milioni di fan, con l’Europa che ha registrato i dati più alti. Nel 2024 la competizione si aspetta di catturare un pubblico ancora più numeroso a livello europeo, con l’evento principale che si svolgerà a Barcellona e quattro dei sei team che rappresenteranno il Vecchio continente (Svizzera, Italia, Gran Bretagna e Francia). Quest’anno, inoltre, l’Americàs Cup ospiterà per la prima volta sia la Coppa Giovanile che la Puig Americàs Cup, con otto dei 12 team provenienti dall’Europa. Con un così alto interesse previsto in Europa, l’Americàs Cup ha scelto UniCredit come Global Partner e Global Banking Partner in virtù della sua lunga tradizione in Europa.
Tradizione che può vantare una solida presenza in 13 Paesi del continente e 15 milioni di clienti in tutto il mondo.
Questa partnership costituisce un’unione basata su valori condivisi, oltre che su una comune attenzione all’innovazione, alla diversità e all’impegno per la sostenibilità. L’accordo di
sostenibilità tra AC37 Event Ltd e World Sailing garantirà investimenti in progetti comunitari nell’ambito dell’innovativa Blue Economy di Barcellona, che sostiene l’ambiente marino della
regione, e il sostegno alla strategia di sostenibilità Agenda 2030 di World Sailing. Andrea Orcel, Group CEO & Head of Italy di UniCredit, ha sottolineato come “UniCredit è orgogliosa di essere Global Partner di una competizione con un patrimonio così ricco come l’Americàs Cup. Il trofeo è il simbolo delle incredibili imprese che si possono realizzare grazie al lavoro di squadra e alla determinazione nel perseguire un obiettivo comune. Queste sono anche le forze trainanti di tutto ciò che facciamo in UniCredit – i nostri recenti successi, nonostante le ‘acque agitatè del contesto macroeconomico, ne sono la prova – e quindi questa è una partnership naturale”.
“Questo vale anche per la sostenibilità. Ammiriamo il lavoro di Grant e del team dell’AC per allinearsi all’Agenda 2030 di World Sailing sulla sostenibilità in quanto World Sailing Special Event. La sostenibilità ambientale e sociale sono una priorità per UniCredit e questa partnership ci aiuterà a dare un contributo significativo in entrambe le aree per tutti i nostri stakeholder”, ha aggiunto. Per Grant Dalton, Ceo di Americàs Cup Events, “l’Americàs Cup è entusiasta di dare il benvenuto a UniCredit Group nella sua famiglia, in qualità di Global Banking Partner della 37a Americà Cup di Barcellona. I valori di integrità, responsabilità e attenzione alle persone del Gruppo UniCredit si rispecchiano in tutto ciò che ci siamo prefissati di raggiungere con la competizione. Siamo entusiasti di lavorare con un partner che condivide molti dei nostri stessi valori e non vediamo l’ora di lavorare con Andrea e il suo team globale per portare al pubblico un viaggio straordinario nel 2024”.

– Foto ufficio stampa UniCredit –

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Confcommercio taglia le stime sul Pil, prosegue rientro inflazione

ROMA (ITALPRESS) – Confcommercio taglia le stime del Pil del terzo trimestre Immaginando “una piccola ripresa nell’ultima parte dell’anno, si dovrebbe arrivare allo 0,8%, da un +1,2% precedentemente stimato”, ha detto il direttore dell’Ufficio Studi Mariano Bella, sulla congiuntura di settembre.
“Siamo rivedendo al ribasso le nostre previsioni sia nel 2023 che nel 2024” e nel prossimo anno, “con crescite normali attorno allo 0,3-0,4%, si arriverebbe all’1%”, ha aggiunto.
Per quanto riguarda l’inflazione, “la nostra previsione per settembre porterebbe il tendenziale dell’inflazione al 5,5%”, mentre a ottobre la previsione è dello “0,1% congiunturale”: il tendenziale “scende a 1,9%, quindi sotto il 2%, al netto di eventuali choc. Siamo coerenti con l’obiettivo della BCE sotto il 2%”, ha concluso Bella. Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, “l’economia italiana quest’anno è cresciuta più di altri Paesi europei, ma oggi preoccupa il suo rallentamento. Occupazione e produzione mostrano, infatti, segni di fragilità. Serve un’operazione fiducia attraverso la detassazione degli aumenti contrattuali e delle tredicesime confermando, anche per il 2024, la riduzione del cuneo fiscale. Sarebbe una boccata di ossigeno in grado di rimettere in moto i consumi e la nostra economia”.
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La Bce alza ancora i tassi d’interesse di 25 punti base

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Salgono ancora i tassi di interesse. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha infatti deciso di innalzare di 25 punti base i tre tassi di riferimento.
Quelli sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno innalzati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%, con effetto dal 20 settembre 2023.
“L’inflazione continua a diminuire, ma ci si attende tuttora che rimanga troppo elevata per un periodo di tempo troppo prolungato – spiega la Bce in una nota -. Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% nel medio termine. Al fine di progredire ulteriormente verso tale obiettivo, il Consiglio direttivo ha deciso oggi di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE”.
L’incremento dei tassi rispecchia la valutazione del Consiglio direttivo delle prospettive di inflazione considerati i dati economici e finanziari più recenti, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria. Le proiezioni macroeconomiche di settembre formulate per l’area dell’euro dagli esperti della BCE indicano un tasso di inflazione pari in media al 5,6% nel 2023, al 3,2% nel 2024 e al 2,1% nel 2025, per effetto di una revisione al rialzo per il 2023 e il 2024 e al ribasso per il 2025. La correzione al rialzo riflette principalmente l’evoluzione più sostenuta dei prezzi dell’energia. “Le pressioni di fondo sui prezzi restano elevate, sebbene la maggior parte degli indicatori abbia iniziato a ridursi – sottolinea l’Eurotower -. Gli esperti della BCE hanno lievemente rivisto al ribasso le proiezioni dell’inflazione al netto della componente energetica e alimentare, che si collocherebbe in media al 5,1% nel 2023, al 2,9% nel 2024 e al 2,2% nel 2025. I passati incrementi dei tassi di interesse decisi dal Consiglio direttivo continuano a trasmettersi con vigore. Le condizioni di finanziamento si sono inasprite ulteriormente e frenano in misura crescente la domanda, che rappresenta un fattore importante per riportare l’inflazione all’obiettivo”.
Alla luce del maggiore impatto di tale inasprimento sulla domanda interna e dell’indebolimento del contesto del commercio internazionale, gli esperti della BCE hanno rivisto significativamente al ribasso le proiezioni per la crescita economica, che si porterebbe nell’area dell’euro allo 0,7% nel 2023, all’1,0% nel 2024 e all’1,5% nel 2025.
In base alla sua attuale valutazione, il Consiglio direttivo ritiene che “i tassi di interesse di riferimento della BCE abbiano raggiunto livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale a un ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo”.
“Le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi di interesse di riferimento della BCE siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finchè necessario – spiega ancora la Banca Centrale Europea -. Il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata adeguati della restrizione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione considerati i dati economici e finanziari più recenti, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria”.

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