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Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,94%

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari al termine di una seduta che si era già aperta con il segno più. L’indice Ftse Mib segna un +0,94% a quota 28.575 punti, stesso incremento per l’Ftse Italia All Share che sale a quota 30.593 punti. In rialzo anche l’Ftse Star, che mette a segno un rimbalzo dello 0,19% a quota 45.182 punti.

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Caro voli, Intrieri “Una norma serviva, Ad Ryanair agghiacciante”

ROMA (ITALPRESS) – Quello del governo è “un provvedimento non usuale ma finalmente c’è un provvedimento e c’è qualcuno che vuole cominciare a regolare il trasporto aereo in Italia. Non è poco in questo Paese”. Lo dice in un’intervista all’Italpress Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, intervenendo sulla polemica innescata dal Ceo di Ryanair, Eddie Wilson, con il ministero delle Imprese e del Made in Italy in merito alla misura prevista nel Dl Asset per fronteggiare il caro voli. “E’ un provvedimento che distorce il mercato? Potrebbe, vedremo l’Europa cosa dirà; di certo cerca di porre un limite all’effetto varianza ed è comprensibile per quelle aree del Paese che necessitano di connettività aerea perchè non hanno molte alternative, come ad esempio la Sicilia e la Sardegna”, sottolinea Intrieri.
Quanto dichiarato dal ceo di Ryanair è per Intrieri “agghiacciante”. “Tu vai davanti a un ministro di uno Stato sovrano, poi esci e spari fango su quello stesso ministro. Lui – ricorda il manager – ha detto che Urso è un incompetente circondato da incompetenti, ha detto che Schifani, il presidente di una delle Regioni più importanti d’Italia ed ex seconda carica dello Stato dice schifezze. Se questo l’avesse fatto in Francia gli avrebbero ritirato il passaporto, ma purtroppo siamo in Italia e oramai Ryanair è il player più importante che abbiamo: c’è questa anomalia di avere un soggetto che ha il 60% del mercato perchè in 25 anni gli è stato consentito e si possono prendere anche il lusso di trattare a pesci in faccia le istituzioni, il governo italiano e il governo siciliano, perchè questo Wilson ha fatto”.
Secondo Intrieri “conseguenze non ce ne saranno, loro non toglieranno mai gli aerei dall’Italia perchè per loro il nostro Paese è l’America, è il mercato più importante che hanno; quindi, loro minacciano ma non faranno nulla; dall’altra parte si sentono forti perchè ormai controllano in gran parte il sistema del trasporto aereo in Italia. E’ chiaro che faranno pressioni sperando che Urso e il ministro li accontentino e loro continuino nella loro straordinaria parabola ascendente di dominio assoluto in questo Paese”.
Parlando del Governatore siciliano Renato Schifani, Intrieri evidenzia che “certamente in Sicilia c’è un presidente che ha mostrato una dignità e un orgoglio fuori dal comune. Non so a livello di governo nazionale cosa vorranno fare, certamente da italiano mi sento mortificato, un soggetto che viene dall’Irlanda esce dall’ufficio dal ministro e lo offende, al di là delle ragioni e del torto esiste una certa educazione istituzionale che il signor Wilson ha buttato”.
“L’Italia in Europa nel trasporto aereo è sotto scacco per la questione ITA che è un problema serissimo”, spiega Intrieri. “Io penso che obiettivamente gestire con una minor varianza le classi tariffarie sia qualcosa fatto nell’interesse dei consumatori. Credo – continua – che sia scandaloso pagare 10 euro un biglietto aereo, ma credo sia altrettanto scandaloso pagare 500 euro, oramai il viaggiatore italiano è educato da Ryanair e questo è il dramma”.
Sulla questione algoritmo “è l’unica cosa su cui son d’accordo con Wilson, è una invenzione giornalistica. Ad esempio – osserva – Ryanair vede a quanto vende WizzAir e vede a quanto vende ITA, vedono il riempimento degli aerei e in quel modo vengono gestite le politiche dei prezzi, così come la profilazione nel trasporto aereo è molto difficile e non si può fare perchè c’è un campione di popolazione da analizzare così ampio e diversificato che trovare le variabili corrette per identificare il comportamento dei consumatori sarebbe difficilissimo”.

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Inflazione, prosegue a luglio la fase di rallentamento

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue a luglio la fase di rallentamento dell’inflazione, scesa al di sotto della soglia del 6% (+5,9%), in un quadro di stabilità dei prezzi sul piano congiunturale.
Secondo l’Istat la dinamica dell’inflazione, ancora fortemente influenzata dall’evoluzione dei prezzi dei beni energetici, riflette anche il rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei prodotti alimentari lavorati, che tuttavia restano su ritmi di crescita relativamente sostenuti, e dei servizi.
L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi rallenta ancora (da +5,6% a +5,2%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +5,8%, registrato a giugno, a 5,5%). In attenuazione, per il quinto mese consecutivo, risulta la dinamica tendenziale del carrello della spesa, scesa a luglio al +10,2%. L’inflazione acquisita per il 2023 rimane così stabile al +5,6% per l’indice generale e si attesta al +5,1% per la componente di fondo.
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Generali, Donnet assicura dividendi in crescita nei prossimi 2 anni

MILANO (ITALPRESS) – Generali registra nel primo semestre risultati oltre le attese e proprio per questo annuncia soddisfazioni crescenti per gli analisti: “Pagheremo dividendi in crescita nei prossimi due anni – afferma l’amministratore delegato del gruppo Philippe Donnet, nel corso dell’incontro con la comunità finanziaria dopo la presentazione dei conti semestrali – Questo è il nostro impegno di base. Se possiamo fare di più, faremo di più”. Il gruppo ha chiuso i conti al 30 giugno con un utile di 2,33 miliardi (+60,9% rispetto all’anno precedente). Il risultato operativo, il dato più seguito dal mercato, è cresciuto del 28% a 3,72 miliardi. Il consensus degli analisti fornito dalla compagnia indicava un stima media di 1,94 miliardi per l’utile netto e di 3,46 miliardi per il risultato operativo. Il risultato è stato possibile grazie al forte contributo delle sue attività nel ramo danni e conferma gli obiettivi del piano.
A una domanda su possibili acquisizioni, Donnet ha risposto: “Siamo stati molto selettivi”, anche in questo caso in linea col piano.
“Sono molto soddisfatto” per le operazioni realizzate finora, ha spiegato. Riferendosi ai 200 milioni in cassa, cui vanno aggiunti i 300 milioni di Liberty Seguros, il numero uno del Leone ha osservato che “non so se sapremo utilizzarli per un’altra acquisizione prima della fine del piano che ormai è vicina” e ha confermato che, nel caso, i 500 milioni complessivi saranno distribuiti agli azionisti. I dettagli saranno forniti nell’Investor Day il 30 gennaio 2024 a Milano. Un’occasione, secondo Donnet, per dare “ulteriori aggiornamenti” sulle acquisizioni di Liberty Seguros e di Conning, ma anche per analizzare i progressi ottenuti alla luce degli obiettivi del piano strategico. Il direttore finanziario, Cristiano Borean, ha fornito un pò di cifre sull’andamento della gestione dopo la chiusura del semestre. Ha spiegato che l’impatto della tassa sugli extra-profitti delle banche appena varata dal governo “vale per Banca Generali poco meno di 20 milioni e per il gruppo Generali poco meno 10 milioni, in relazione alla nostra quota”.
Borean ha precisato che il calcolo si basa “sulle ultime novità emerse, secondo cui la tassa sarà pari al massimo allo 0,1% degli asset totali”. Interpellato in particolare sul risultato operativo, ha siegato che “dei 498 milioni di margine operativo del segmento asset management 233 milioni vengono dal contributo di Banca Generali”. C’è poi il maltempo estivo che ha flagellato l’Emilia Romagna e che impatterà sui conti di Generali per 250 milioni. Il costo dei sinistri dovuti a eventi estremi legati spesso al cambiamento climatico “nel primo semestre è di circa 190 milioni, ma dobbiamo tenere presenti gli effetti di luglio e le prime cose viste ad agosto: abbiamo credo altri 250 milioni stimati a oggi di effetti da aggiungere per eventi che hanno toccato l’Italia e le zone di confine con la Slovenia e con altri paesi del cento-est Europa”. Complessivamente fino ad oggi il riflesso complessivo delle le catastrofi naturali sui conti Generali è di 440 milioni.
“Abbiamo osservato un primo semestre che è assolutamente in linea e probabilmente sotto le aspettative come impatti di eventi catastrofali. A luglio abbiamo avuto effetti ulteriori che ovviamente non sono inclusi nella semestrale. Ma direi che al momento siamo totalmente in linea con le previsioni che noi abbiamo come media degli ultimi anni negli eventi catastrofali”, ha detto Marco Sesana, general manager di Generali, interpellato sul tema nella conference call con i giornalisti. Per quanto riguarda gli investimenti Borean ha segnalato che xomplessivamente, i titoli governativi nel portafoglio di Generali ammontavano a fine giugno 2023 a 138 miliardi, pari al 49% del portafoglio totale del reddito fisso (280 miliardi). Nell’ambito di questi 138 miliardi, i titoli di Stato italiani sono il 42% (circa 56 miliardi), quelli francesi il 17% e quelli tedeschi il 2%, mentre quelli di altri Paesi del Centro Est Europa sono pari al 9%. Il resto è relativo a Usa e altri Paesi del mondo.

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Piazza Affari chiude in rialzo grazie al rimbalzo delle banche

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari al termine di una seduta che si era già aperta con il segno più. L’indice Ftse Mib segna un +1,31% a quota 28.308 punti, mentre l’Ftse Italia All Share guadana l’1,24% a quota 30.308 punti.
In rialzo anche l’Ftse Star, che mette a segno un rimbalzo dello 0,34% a quota 45.098 punti. A Milano il rimbalzo dei bancari guida il progresso di giornata dopo la chiusura negativa di ieri, dopo le correzioni alla tassa sugli extra profitti, che dimezza l’impatto previsto sulle banche. Quelle quotate sul listino principale hannno recuperato oltre 4 miliardi di capitalizzazione. Sale intanto l’attesa per i dati sull’inflazione Usa, con gli investitori che si chiedono quando la Fed inizierà a tagliare i tassi. Per quanto riguarda le materie prime, torna a crescere il prezzo del petrolio, dopo i tagli alla produzione di Russia e Arabia Saudita. Il Brent tocca quota 87,16 dollari al barile, mentre il Wti sale a 84,03 dollari. Anche il prezzo del gas naturale torna a crescere sensibilmente e sul mercato di Amsterdam quota a 39,6 euro al MWh, con un rialzo del 27% rispetto a ieri. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 167 punti, con il rendimento del decennale al 4,13%. Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Finecobank che guadagna 7,1 punti, ma in rialzo anche Telecom Italia, Banco Bpm e Unicredit. Per quanto riguarda invece i segni meno, fra i maggiori ribassi Generali che cede 1,1 punti, ma in calo anche Iveco Group, Amplifon e Stellantis. Anche le altre principali Borse europee archiviano gli scambi in terreno positivo, sulla scia dell’avvio con il segno vede a Wall Street. Tra le piazze finanziarie, Parigi chiude a +0,72%, Francoforte guadagna lo 0,48% mentre Londra avanza dello 0,83%.
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A giugno prestiti in calo, salgono i tassi sui mutui

ROMA (ITALPRESS) – A giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema
Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono diminuiti dell’1,7% sui dodici mesi (-1,1% nel mese precedente). I prestiti alle
famiglie sono aumentati dello 0,2% sui dodici mesi (0,8% nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie
sono diminuiti del 3,2% (-2,8% nel mese precedente).
I depositi del settore privato sono diminuiti del 4,3% sui dodici mesi (come in maggio); la raccolta obbligazionaria è aumentata del 16,1% (13,2% in maggio). A giugno i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Taeg) si sono collocati al 4,65% (4,58% in maggio); la quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 41% (29% nel mese precedente). Il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 9,03% (10,43% nel mese precedente) per effetto delle rinegoziazioni effettuate nel periodo di riferimento. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 5,04% (4,81% nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione sono stati pari al 5,41%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 4,74%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,72% (0,67 nel mese precedente).
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Leonardo, nuovi contratti per elicotteri in America Latina

ROMA (ITALPRESS) – Leonardo conferma la sua leadership nel mercato del trasporto elicotteristico privato, annunciando nuovi contratti in America Latina durante il salone Labace 2023.
Gruppomodena S.A. è diventato distributore ufficiale per i modelli di elicottero di Leonardo AW119Kx, AW109, AW169 e AW139 nel mercato civile in Uruguay e Argentina e ha firmato inoltre un contratto per due monomotori leggeri AW119Kx. Uno dei maggior player nel campo dei servizi elicotteristici in America Latina,
Gruppomodena S.A. opera da tempo elicotteri AW109 e AW139 per diverse applicazioni quali trasporto passeggeri, trasporto offshore a supporto dell’industria energetica e compiti di soccorso ed è inoltre un centro di assistenza tecnica autorizzato per il mercato di riferimento. Inoltre, durante il salone un operatore privato brasiliano ha ordinato un bimotore leggero AW109 GrandNew. Tutti gli elicotteri saranno dotati di interni vip personalizzati e saranno impiegati per compiti di trasporto privato e corporate nelle relative aree geografiche. A Labace il distributore brasiliano dell’elicottero monomotore di nuova generazione AW09 di Leonardo, Gualter Helicopters (Aero Service Representaçào), ha firmato contratti per tre unità per trasporto executive con altrettanti operatori privati nel paese. Questi ultimi successi per l’AW09 in Brasile sono stati raggiunti dopo appena due mesi dalla firma dell’accordo di distribuzione tra Leonardo e Gualter Helicopters, che aveva precedentemente firmato contratti preliminari per 20 unità a marzo, dando ulteriore prova del forte interesse del mercato verso il nuovo modello di elicottero.
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-foto ufficio stampa Leonardo-

Piazza Affari chiude in calo, banche in rosso su extraprofitti

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in deciso calo a Piazza Affari al termine di una seduta che si era già aperta con il segno meno. L’indice Ftse Mib segna un -2,12% a quota 27.942 punti, mentre l’Ftse Italia All Share cede il 2,01% a quota 29.936 punti.
In ribasso anche l’Ftse Star, che lascia sul terreno lo 0,46% a quota 44.944 punti. Sui mercati prevale l’incertezza, dopo che il Governo italiano ha deciso di inserire a sorpresa nel Dl Omnibus una norma che tassa gli extraprofitti delle banche nel 2023.
Gli investitori hanno reagito negativamente, anche sulla scia delle indicazioni di debolezza arrivate dalla Cina. L’attesa ora è per i dati sull’inflazione che arriveranno nel corso della settimana, da Cina, Europa e Usa. Per quanto riguarda le materie prime, prosegue il calo del prezzo del petrolio, con il Brent a 84,8 dollari al barile, mentre il Wti è a 81,4 dollari. Anche il prezzo del gas naturale arretra e sul mercato di Amsterdam quota 30,3 euro al MWh. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 169 punti, con il rendimento del decennale in calo al 4,13%. Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Recordati che guadagna 2,4 punti, ma in rialzo anche Telecom Italia, Hera e A2A. Per quanto riguarda invece i segni meno, fra i maggiori ribassi Bper Banca che cede 10,9 punti, ma in calo anche Banca Mps, Finecobank e Banco Bpm. Anche le altre principali Borse europee archiviano gli scambi in terreno negativo, seguendo l’avvio con il segno rosso a Wall Street. Tra le piazze finanziarie, Parigi chiude a -0,69%, Francoforte cede l’1,12% mentre Londra arretra dello 0,36%.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –