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Piazza Affari apre in lieve calo, Ftse Mib -0,03%

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MILANO (ITALPRESS) – Apertura in lieve calo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, fa segnare -0,03% a quota 28.808 punti. Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 162 punti. Il rendimento del decennale italiano scende al 4,09%, rispetto al 4,1% della vigilia.
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Fisco, Calderoli “Quando si parla di pace sono sempre d’accordo”

MILANO (ITALPRESS) – “Io quando si parla di pace sono sempre d’accordo. In tutti i sensi voglio la pace”. Lo ha detto il ministro per le Autonomie, Roberto Calderoli, a margine dell’audizione delle Commissioni Affari istituzionali e speciale Autonomia a Palazzo Pirelli, a Milano, commentando la proposta di “saldo e stralcio” dei debiti fino a 30 mila euro avanzata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
foto Agenzia Fotogramma
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Pnrr, Governo “Trovata la soluzione per la terza e la quarta rata”

ROMA (ITALPRESS) – “Dopo un’approfondita interlocuzione con la Commissione Europea, oggi il Governo italiano ha presentato nella riunione della Cabina di Regia sul PNRR una richiesta di modifica in materia di riforma degli alloggi per studenti, al fine di: inserire una nuova milestone nella quarta rata; chiarire le condizioni e gli obiettivi della misura; correggere alcuni errori materiali”. Lo rende noto Palazzo Chigi.
“In accordo con la Commissione, le modifiche proposte non avranno alcun impatto sull’importo complessivo dei pagamenti che l’Italia riceverà nel 2023 con la terza e la quarta rata (per un importo totale di 35 miliardi di euro) – sottolinea la Presidenza del Consiglio -. La terza rata prevedrà 54 obiettivi per 18,5 miliardi di euro, mentre la quarta 28 obiettivi per 16,5 miliardi. Il totale di 35 miliardi di euro previsto dal PNRR nel 2023 sarà incassato per intero. Con la decisione odierna della Cabina di Regia, il Governo presenterà formalmente la proposta di modifica della quarta rata alla Commissione europea. La proposta sarà esaminata dalla stessa Commissione e poi dal Consiglio dell’Unione europea congiuntamente alle altre 10 proposte di modifica della quarta rata già esaminate dalla Cabina di Regia e presentate l’11 luglio alla Commissione”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Scannapieco eletto presidente dell’Associazione delle Cdp europee

MADRID (ITALPRESS) – L’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco, è il nuovo presidente dell’European Long Term Investors Association (ELTI), l’associazione che riunisce i 32 principali Istituti Nazionali di Promozione e Istituti Finanziari europei, compresa la Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
La nomina di Scannapieco avviene in occasione del decimo anniversario dell’associazione. Nata a Parigi nel 2013 per favorire iniziative congiunte per la crescita sostenibile tra gli Istituti Nazionali di Promozione dei Paesi membri dell’Unione europea, ELTI oggi assicura un dialogo coordinato con le istituzioni europee e coordina azioni congiunte in settori strategici quali l’approvvigionamento energetico, lo sviluppo infrastrutturale e sociale, la digitalizzazione e la transizione energetica, contribuendo anche all’attrazione di risorse e investimenti a favore del settore privato. Con un patrimonio complessivo di oltre 2.700 miliardi di euro, nell’ultimo anno le istituzioni che fanno parte di ELTI hanno finanziato nuovi progetti per oltre 320 miliardi di euro.
Il mandato del nuovo presidente, di durata triennale, sarà improntato a un duplice obiettivo: rafforzare ulteriormente il ruolo di leadership dell’associazione nei principali tavoli di discussione europei – anche attraverso il rafforzamento della governance interna – e contribuire al suo ulteriore allargamento, lavorando per l’ingresso di nuovi partner strategici.
“ELTI rappresenta 32 banche e istituti finanziari nazionali di promozione europei. E’ una realtà che, grazie al ruolo cruciale svolto dai suoi membri nei rispettivi Paesi e alle azioni congiunte già intraprese, avrà un ruolo determinante per affrontare le sfide economiche e geopolitiche future. I nuovi impegni di finanziamento per oltre 320 miliardi di euro del 2022 ci permetteranno di sostenere gli obiettivi strategici dell’UE anche grazie all’ulteriore allargamento a nuovi membri. Oggi abbiamo tracciato il percorso dei prossimi dieci anni: sono davvero orgoglioso di presiedere ELTI e lavorerò insieme a tutti i membri per rendere l’associazione sempre più efficace e orientata all’impatto”, ha dichiarato Dario Scannapieco.

– foto ufficio stampa Cdp –

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Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,36%

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib fa segnare +0,36% a 28.815 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share guadagna lo 0,28% a quota 30.829. L’indice Ftse Italia Star è in controtendenza e cede lo 0,75% a 46.108 punti.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Fs punta alla Germania, Ferraris “Milano-Monaco in poco più di 4 ore”

ROMA (ITALPRESS) – “Forte dell’esperienza maturata in Italia in un mercato dell’alta velocità aperto da anni alla concorrenza, il Gruppo Fs guarda con attenzione all’Europa, come il vero futuro mercato domestico dove la competizione non sarà soltanto quella tra le imprese ferroviarie ma “fra il trasporto collettivo e quello privato”. Lo ha sottolineato Luigi Ferraris, ad del Gruppo FS Italiane, intervistato dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) che in un lungo articolo ha affrontato, fra i tanti temi, anche il progetto di portare il Frecciarossa in Germania, in cooperazione con Deutsche Bahn, riducendo a poco più di quattro ore il tempo di viaggio fra Milano e Monaco di Baviera. Prosegue, dunque, l’iter tecnico che consentirà al Frecciarossa del Gruppo FS di viaggiare sulla rete tedesca, ampliando così le possibilità di scelta dei viaggiatori. Seppur in questo caso in cooperazione con Deutsche Bahn, Ferraris sottolinea nell’intervista l’importanza della concorrenza “che rende le aziende più veloci, efficienti e d’impatto” e che fa aumentare anche il numero complessivo di passeggeri, come dimostrato dal caso italiano dell’alta velocità, il primo in Europa a testare la concorrenza fra due diversi operatori.
L’AD del Gruppo FS Italiane è consapevole che “i francesi hanno annunciato di voler entrare nel mercato italiano” così come “anche i tedeschi sono liberi di subentrare, qualora prendessero questa decisione”. Una scelta che potrebbe migliorare ancora di più i già alti livelli di servizio fra le principali città italiane. Non si esclude, inoltre, la possibilità di sviluppare il sistema infrastrutturale dell’alta velocità anche in altri Paesi extraeuropei portando know-how ed esperienza. Il Faz si è poi soffermato sul patrimonio culturale italiano, un caso unico al mondo, che merita maggiore attenzione anche dal punto di vista dei trasporti. Lo dimostra il recente viaggio inaugurale Roma – Pompei di domenica 16 luglio e l’annuncio di estendere a ogni domenica il collegamento in Frecciarossa fra la Capitale e gli Scavi della città campana. In questa direzione va anche la nascita di una nuova società controllata, che mira a raggiungere le destinazioni turistiche non particolarmente note. “Ci sono alcuni collegamenti ferroviari, come ad esempio quello diretto a Ravenna, che possono essere valorizzati – ha sottolineato l’ad del Gruppo FS Italiane -. Con il rilancio dei nostri treni storici, abbiamo preso atto di come paesi situati in valli poco conosciute possano di nuovo prendere vita”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Cresce l’export ma la bilancia commerciale va in negativo nel 2022

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2022 il commercio mondiale di beni, misurato in dollari ed espresso a prezzi correnti, registra una crescita dell’11,5% rispetto al 2021. Questo risultato è sintesi di un forte aumento dei valori medi unitari (+9,5%), per quanto più contenuto rispetto a quello rilevato nel 2021 (+16,8%), e di un incremento, meno ampio, dei volumi scambiati (+2,3%). Ad evindeziarlo l’Istat con una nota sulla pubblicazione della venticinquesima edizione dell’annuario statistico. Anche il valore nominale dell’interscambio mondiale di servizi registra un deciso aumento (+15,3%) mentre si riducono gli investimenti diretti esteri (-12,4%). Nel 2022, l’Italia registra sia un forte aumento del valore in euro delle merci esportate (+20,0%) sia un aumento, decisamente più ampio, delle merci importate (+36,4%). La crescita quasi doppia delle importazioni rispetto alle esportazioni, nel 2022, determina un deficit della bilancia commerciale di -30,7 miliardi di euro (nel 2021, il saldo commerciale era positivo e pari a +40,3 miliardi). A contribuire al disavanzo commerciale è soprattutto la componente energetica, per effetto del forte rincaro dei valori medi unitari dei prodotti energetici (e in particolare del gas naturale allo stato gassoso), accentuato dal conflitto in Ucraina; al netto di tale componente, il saldo commerciale si attesta a +80,6 miliardi nel 2022 da +88,7 miliardi del 2021. L’incremento in valore nel 2022 dei flussi con l’estero riflette un’analoga crescita dei valori medi unitari, con una dinamica dei volumi pressochè stazionaria (+0,1% per le importazioni e -0,1% per le esportazioni). Nel 2022 la quota di mercato dell’Italia sulle esportazioni mondiali di merci (misurata in dollari) registra una lieve flessione (2,65%, da 2,79% nel 2021).
La quota dell’Italia sulle esportazioni mondiali è diminuita in misura più accentuata in alcune aree geografiche, in particolare Altri paesi africani (da 1,56% a 1,20%), Unione Europea (da 4,94% a 4,64%), Paesi europei non Ue (da 5,07% a 4,83%), Asia Centrale (da 1,63% a 1,42%) e Oceania e altri territori (da 1,98% a 1,77%). Al contrario, incrementi della quota si rilevano per Africa Settentrionale (da 6,06% a 6,23%) e America Settentrionale (da 1,89% a 1,97%). Nel 2022 i flussi con l’estero di servizi registrano aumenti particolarmente ampi (+38,5% per le esportazioni, +35,4% per le importazioni). Nel 2022, dopo il deciso rimbalzo registrato l’anno precedente, gli investimenti italiani all’estero scendono a 8,5 miliardi. Quelli esteri in Italia, invece, salgono a 29,2 miliardi, dai 16,1 miliardi del 2021. La Germania si conferma nel 2022 il principale mercato di sbocco delle vendite di merci italiane con una quota del 12,4% delle esportazioni nazionali. Stati Uniti e Francia si collocano al secondo e al terzo posto tra i paesi partner, con quote pari, rispettivamente al 10,4% e al 10,0%; seguono Spagna (5,1%), Svizzera (5,0%) e Regno Unito (4,4%).
Tra i principali paesi, i mercati di sbocco più dinamici (incremento della quota sulle esportazioni nazionali superiore a 0,2 punti percentuali rispetto al 2021) sono Stati Uniti, con un aumento della quota di circa un punto percentuale, e Turchia. Con riguardo ai raggruppamenti principali di industrie, nel 2022 il deficit nell’interscambio di prodotti energetici è più che raddoppiato, da -48,4 miliardi del 2021 a -111,3 miliardi del 2022, a causa dell’eccezionale aumento dei valori medi unitari all’import (+120,5%). Si amplia notevolmente anche il deficit nell’interscambio di beni intermedi (-21,8 miliardi, da -6,0 miliardi nel 2021). Per beni strumentali e beni di consumo durevoli si registrano incrementi dei saldi positivi (rispettivamente +4,9 miliardi e +2,7 miliardi nel 2022) mentre per beni di consumo non durevoli l’avanzo ell’interscambio è di entità pari a quello registrato nel 2021.
Tra i gruppi di prodotti manifatturieri in cui l’Italia detiene nel 2022 le maggiori quote sulle esportazioni mondiali di merci si segnalano: materiali da costruzione in terracotta (22,89%); cuoio conciato e lavorato, articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria, pellicce preparate e tinte (13,18%); prodotti da forno e farinacei (13,12%); pietre tagliate, modellate e finite (12,04%); prodotti vegetali di bosco non legnosi (10,38%); tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio, esclusi quelli in acciaio colato (10,08%);
articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (9,70%) e navi e imbarcazioni (9,43%) (Figura 2). Rispetto al 2021 gli incrementi maggiori della quota sulle esportazioni mondiali si registrano per prodotti vegetali di bosco non legnosi (da 8,23% a 10,38%) e navi e imbarcazioni (da 7,32% a 9,43%); i cali più ampi riguardano materiali da costruzione in terracotta (da 24,46% a 22,89%) e cuoio conciato e lavorato; articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria; pellicce preparate e tinte (da 14,44% a 13,18%).
La crescita in valore dell’export nel 2022 interessa tutte le regioni italiane, a eccezione del Molise (-12,1%); gli incrementi più marcati riguardano Marche (+82,0%), Sardegna (+61,8%) e Sicilia (+56,0%), quelli più contenuti Basilicata (+0,4%) e Abruzzo (+2,1%).
L’aumento delle esportazioni è molto sostenuto per l’Italia insulare (+58,0%), intorno alla media nazionale (+20,0%) per l’Italia centrale (+23,4%) e il Nord-ovest (+19,6%), relativamente più contenuto per il Nord-est (+16,0%) e per l’Italia meridionale (+15,4%). La provenienza territoriale delle vendite sui mercati esteri si conferma fortemente concentrata nelle regioni del Centro-nord, da cui proviene l’87,9% dell’export nazionale, mentre il Mezzogiorno ne attiva il 10,6%. Nel 2022, la quota della Lombardia sulle esportazioni nazionali è del 26,0%; seguono Emilia-Romagna (13,5%), Veneto (13,1%), Piemonte (9,4%) e Toscana (8,8%). Rispetto al 2021, l’incidenza sul totale dell’export nazionale aumenta per le ripartizioni dell’Italia insulare (da 3,1% a 4,1%) e dell”Italia centrale (da 18,0% a 18,5%) mentre si riduce per Italia Nord-orientale (da 33,1% a 32,1%), Italia meridionale (da 6,8% a 6,5%) e Italia Nord-occidentale (da 37,4% a 37,3%).

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Piazza Affari apre in calo, Ftse Mib -0,03%

MILANO (ITALPRESS) – Apertura in calo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, fa segnare -0,03% a 28.703 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share perde la stessa percentuale a quota 30.732. L’indice Ftse Italia Star cede lo 0,17% a 46.379 punti.

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