Home Economia Pagina 180

Economia

Borsa, Piazza Affari apre in ribasso, Ftse Mib segna -0,45%

MILANO (ITALPRESS) – Avvio di seduta in ribasso questa mattina a
Piazza Affari, dopo i primi scambi. L’indice Ftse Mib, alla prima
rilevazione, segna un -0,45% a 28.267,00 punti.(ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Stellantis, nuovi investimenti a Mirafiori, produzioni confermate

TORINO (ITALPRESS) – Continua la trasformazione dello stabilimento di Mirafiori. Stellantis ha infatti deciso di collocare dal 2025 nell’impianto torinese uno dei suoi tre grEEn-campus. Un investimento tra 100 e 200 milioni di euro, che prevede la trasformazione della storica palazzina uffici e altre aree contigue. In tutto 200mila metri quadri che saranno riqualificati e dove lavoreranno circa 10 mila persone, oggi disperse in varie palazzine del comprensorio che ha una superficie di oltre due milioni di metri quadri e dove lavorano circa 16-17 mila persone.
Un livello occupazionale che sarà mantenuto complessivamente, al termine di questa trasformazione: diecimila saranno white collar e gli altri saranno blue collar.
Tra i nuovi centri di sviluppo: il Battery Technology Center, che sarà inaugurato nella seconda metà dell’anno, dove verranno condotti i test prestazionali e la validazione dei componenti delle batterie (celle/moduli/pacchi) durante le fasi di sviluppo e produzione.
Dalla joint venture con Punch Powertrain, denominata e-Transmissions Assembly, nasceranno i nuovi cambi che saranno sviluppati in una struttura che diverrà operativa all’inizio del 2024. Nella nuova area saranno trasferite le attività già presenti a Mirafiori, ovvero il design, la ricerca e sviluppo dei nuovi modelli. A Mirafiori resteranno le linee di assemblaggio e montaggio di Fiat e Abarth 500 full-electric, Maserati Levante, Quattroporte, Ghibli e le nuovissime GranTurismo e GranCabrio, disponibili anche nella versione Folgore 100% elettrica.
Ad annunciare questa ulteriore trasformazione del luogo simbolo delle lotte operaie in Fiat, è stato Xavier Chèreau capo globale delle risorse umane e della trasformazione di Stellantis. “Non subiamo la trasformazione ma la anticipiamo”, ha spiegato il manager incontrando la stampa, dopo aver presentato il progetto ai sindacati e agli enti locali. “Questo è uno dei pilastri del nostro piano sull’Italia, insieme alla Gigafactory di Termoli e all’assegnazione delle piattaforme produttive di prossima generazione agli impianti italiani: Stla Medium a Melfi e Stla Large a Cassino”, ha spiegato ancora Chèreau.
Insieme a Mirafiori saranno realizzati altri due grEEn-Campus a Poissy in Francia dove lavoreranno 10.000 persone, e a Russelheim in Germania dove saranno impiegate 6.000 persone.
“L’obiettivo è velocizzare i processi, semplificare. Sui soli software lavoreranno 4500 persone, 50% le prenderemo dall’interno del gruppo e un altro 50% dall’esterno” spiega ancora Chèreau. “Questa è una dimostrazione concreta dell’impegno per l’Italia e di come puntiamo sulla forza lavoro italiana, e questo avviene anche grazie ai rapporti molto migliorati con i sindacati di questo Paese”, aggiunge, sottolineando che nei nuovi spazi, che saranno progettati da vari studi di architettura e che ridurranno del 50% le emissioni di Co2, il lavoro non sarà più al 100% in presenza.

– foto ufficio stampa Stellantis –

(ITALPRESS).

Piazza Affari chiude in calo, Ftse Mib -0,21%

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in calo a Piazza Affari. L’indice
Ftse Mib fa segnare -0,21% a 28.386 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share perde lo 0,19% a quota 30.440. L’indice Ftse Italia Star è in controtendenza e sale dello 0,41% a 47.310 punti.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Gas, bolletta -1,1% per i consumi di giugno

ROMA (ITALPRESS) – In leggera diminuzione la bolletta gas per la famiglia tipo (con consumi medi di gas di 1.400 metri cubi annui) in tutela per i consumi di giugno, segnando un -1,1% rispetto a maggio. Lo rende noto Arera.
La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento (CMEMm), applicata ai clienti ancora in tutela, viene aggiornata da ARERA come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.
Per il mese di giugno, che ha registrato una quotazione media all’ingrosso inferiore rispetto a quella del mese di maggio, il prezzo della sola materia prima gas (CMEMm), per i clienti con contratti in condizioni di tutela, è pari a 33,14 euro/MWh.
L’aggiornamento complessivo per l’utente tipo, per i consumi del mese di giugno rispetto al mese precedente, è determinato interamente dal calo della spesa per la materia gas naturale, -1,1%. Rimangono invariati gli oneri generali e la tariffa legata alla spesa per il trasporto e la misura.
In termini di effetti finali, la spesa gas per la famiglia tipo nell’anno scorrevole (luglio 2022-giugno 2023) è di 1.499 euro circa, al lordo delle imposte, registrando un -8,9% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (luglio 2021- giugno 2022).
Il Decreto Bollette (n. 34 del 2023), per il II trimestre 2023, quindi ancora per i consumi di giugno, ha confermato la riduzione dell’Iva al 5% per il gas e l’azzeramento degli oneri generali di sistema.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Editoria, Andrea Riffeser Monti rieletto presidente della Fieg

ROMA (ITALPRESS) – Si sono tenute oggi a Roma le assemblee degli organi sociali della Federazione Italiana Editori Giornali, che hanno rinnovato le cariche per il triennio 2023-2026.
L’Assemblea generale ha confermato per acclamazione Andrea Riffeser Monti Presidente della Fieg.
Riffeser, nel ringraziare gli editori associati per la fiducia, dopo aver ripercorso “l’attività dei suoi cinque anni di presidenza della Federazione che hanno portato ad un importante riconoscimento da parte del Governo sul ruolo dell’informazione di qualità, che si è concretizzato in forme di sostegno per tutta la filiera”, si è soffermato sugli obiettivi per il prossimo triennio per uscire dalla crisi e tornare a crescere e sull’impegno degli editori a presentare in tempi brevi una proposta di riforma dell’editoria.
“Nel 1981 quando il settore era investito da profondi cambiamenti nei sistemi di produzione con il passaggio dalle linotype alla fotocomposizione si varò una legge per sostenere le trasformazioni tecnologiche. Oggi – ha sostenuto Riffeser – la trasformazione digitale richiede una nuova legge di sistema. Per questo abbiamo previsto una Commissione con l’obiettivo di formulare proposte di riforma a Governo, Parlamento e Forze politiche”.
“L’auspicio – ha proseguito Riffeser – è, inoltre, che siano rapidamente recepite alcune delle proposte per il rilancio del settore: sul fronte delle istituzioni, con campagne istituzionali funzionali alla crescita del Paese; sulla proprietà intellettuale, con una maggiore valorizzazione dei contenuti editoriali su carta e online; sulla distribuzione, con una ulteriore liberalizzazione della rete, con il contrasto alla desertificazione dei punti vendita e il raddoppio della possibilità di contatto tra giornali e potenziali lettori, con la garanzia dell’apertura delle edicole nei giorni festivi, con l’attivazione – in collaborazione con le imprese della distribuzione e gli edicolanti – di punti vendita aggiuntivi nelle aree sprovviste di edicole in deroga ai vincoli di parità di trattamento, con l’incremento delle consegne a domicilio delle pubblicazioni; sulla pubblicità, con la promozione dell’utilizzo dei giornali (cartacei e digitali) nella comunicazione commerciale e istituzionale e con la garanzia della trasparenza del mercato pubblicitario; sul mercato del lavoro, con un piano straordinario per l’assunzione di giovani, anche con il ricorso al prepensionamento di giornalisti e la modifica delle norme sui prepensionamenti dei giornalisti, conservando l’obbligo di assunzione”.
Vicepresidenti della Federazione sono stati riconfermati Francesco Dini, Presidente della Categoria editori di giornali quotidiani, e Giuseppe Ferrauto, Presidente della Categoria editori di giornali periodici, affiancati da Pierpaolo Camadini, Vicepresidente in rappresentanza delle medie e piccole imprese editrici di quotidiani e periodici. Presidente della Categoria editori agenzie di stampa è stato eletto Stefano De Alessandri e Presidente della Categoria editori di testate digitali è stato eletto Francesco Sortino.
Sono stati, poi, nominati i consiglieri incaricati: Stefano De Alessandri, per le relazioni sindacali, Francesco Dini per mercato e pubblicità, Carlo Mandelli per la tutela del diritto d’autore e della concorrenza. Andrea Riffeser Monti assume ad interim l’incarico per la distribuzione e vendita. Mirja Cartia d’Asero presiederà la neocostituita Commissione per la riforma dell’editoria.
Tesoriere della Federazione è stato eletto Carlo Alberto Tregua.
Di seguito la composizione dei rappresentanti in Consiglio Generale.
Categoria editori di giornali quotidiani: Francesco Dini – Presidente, Roberto Amodei, Giampaolo Angelucci, Alessandro Belloli, Alberto Braggio, Daniela Bramati, Pierpaolo Camadini, Francesco Carione, Mirja Cartia d’Asero, Daniele Cavaglià, Mario Ciancio Sanfilippo, Massimo Cincera, Michl Ebner, Alberto Leonardis, Matteo Montan, Lino Morgante, Carlo Perrone, Donatella Ronconi, Maurizio Scanavino, Stefano Semen, Alessandro Serrau, Francesco Angelo Siddi, Pierluigi Spagoni.
Categoria editori di giornali periodici: Giuseppe Ferrauto – Presidente, Federico Angrisano, Marco Arduini, Fabiano Begal, Alessandro Bompieri, Sofia Bordone, Urbano Cairo, Corrado Corradi, Giuseppe Macchia, Carlo Mandelli, Gianni Melini, Paolo Panerai, Sergio Pedrazzini, Daniele Sacco, Federico Silvestri, Gianni Vallardi.
Categoria editori agenzie di stampa: Stefano De Alessandri – Presidente, Pietro Giovanni Zoroddu.
Categoria editori testate digitali: Francesco Sortino – Presidente, Italo Bocchino.
Collegio Revisori dei Conti: Sergio Monetti – Presidente, Alessandro Meloncelli, Davide Rossetti.
Collegio dei Probiviri: Edoardo Garrone – Presidente, Leopoldo Dè Medici, Federico Vincenzoni.
Associazioni Aderenti: Massimo Martellini – FCP, Dario De Cian – Asig, Giuseppe Ilacqua – Asig.

– foto ufficio stampa Fieg –

(ITALPRESS).

Unità Informazione Finanziaria, più segnalazioni di operazioni sospette

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2022 le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) ricevute dall’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia sono state 155.426 (+11,4% rispetto al 2021). Un’ampia maggioranza di segnalazioni proviene come di consueto dal sistema bancario e finanziario, con un accresciuto contributo dei prestatori di servizi di gioco e degli operatori non finanziari. E’ quanto emerge dal Rapporto Annuale presentato dal direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, Enzo Serata.
Restano trascurabili le comunicazioni inviate dalle Pubbliche amministrazioni, nonostante l’attuale momento storico in cui il massiccio intervento pubblico nell’economia rafforza l’esigenza di presidi per la tutela della legalità.
La tendenza crescente del flusso segnaletico non è stata spesso accompagnata da un miglioramento dei suoi contenuti informativi. L’Unità, nel costante impegno a favorire la qualità della collaborazione attiva, ha introdotto e condiviso con i segnalanti nuovi criteri di valutazione delle segnalazioni connotate da un basso livello di rischio riciclaggio e il dettaglio dei relativi esiti in base alla presenza o meno di sufficienti elementi a supporto del sospetto.
All’interno della UIF sono state applicate nuove metodologie per la selezione e la classificazione delle segnalazioni. Anche grazie a questi nuovi strumenti si è stati in grado di fronteggiare l’aumento del flusso segnaletico, registrando solo un modesto incremento delle giacenze, peraltro in via di progressiva riduzione. Gli esiti investigativi e i riscontri della DNA confermano l’efficacia dell’attività svolta.
Nel 2023 la UIF ha pubblicato la revisione integrale degli indicatori di anomalia con l’obiettivo di far confluire in un atto normativo unico e organico le casistiche rilevanti per agevolare tutti i destinatari nella valutazione dei profili di sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
Sono pervenute le prime segnalazioni collegate all’attuazione del PNRR. Le SOS hanno spesso evidenziato la presenza di reti di imprese indebitamente beneficiarie di finanziamenti agevolati o per cui si è registrato un utilizzo distorto delle risorse stanziate, frequentemente destinate all’estero, e la presenza di professionisti con ruoli di facilitatori. Le fattispecie anomale di matrice fiscale continuano a rappresentare circa un quinto del flusso segnaletico complessivo, con un peso di oltre il 25% delle frodi nelle fatturazioni quale strategia di evasione; significativa è anche la percentuale di segnalazioni relative alle anomale cessioni di crediti di imposta ai sensi del decreto “Rilancio”. Oltre il 18% delle SOS ricevute è risultato collegato alla criminalità organizzata. Le SOS riguardanti il finanziamento del terrorismo sono state 342, in diminuzione del 41% rispetto al 2021.
Le comunicazioni oggettive e i dati SARA rilevano una ripresa delle operazioni in contanti dopo la frenata indotta dal Covid-19. L’uso del contante resta complessivamente su livelli inferiori a quelli pre-pandemia, indicando una possibile modifica strutturale delle abitudini di pagamento.
L’analisi strategica della UIF si è concentrata sullo studio di indicatori di opacità delle imprese italiane, sull’individuazione di imprese potenzialmente funzionali agli interessi della criminalità organizzata e sull’approfondimento dei flussi commerciali internazionali, anche al fine di individuare triangolazioni anomale con la Russia. I dati SARA e ORO sono stati utilizzati in modo ancor più intenso e sistematico per sviluppare analisi e studi di contesto, definire indicatori di rischio a supporto delle autorità di vigilanza, intercettare nuovi fenomeni.
L’attività ispettiva e di controllo cartolare della UIF si è mantenuta sui livelli del 2021 e ha interessato il comparto del credito su pegno, banche attive nel FinTech o nel factoring, intermediari che partecipano a operazioni di cartolarizzazione di crediti deteriorati, Virtual Asset Service Providers.
Dopo due anni di notevole incremento, le richieste di informazioni da parte dell’Autorità giudiziaria e degli Organi investigativi sono diminuite di quasi il 40% rispetto all’anno precedente, mantenendosi peraltro elevate nel confronto storico. E’ stato stipulato un nuovo Protocollo di intesa con la DNA, che mira a migliorare i meccanismi di condivisione delle informazioni e a intensificare altre forme di collaborazione.
Dall’avvio dell’attacco militare russo nei confronti dell’Ucraina, la UIF ha raccolto i dati sui depositi di cittadini russi e bielorussi e le informazioni sull’esistenza di beni e disponibilità economiche sottoposti a vincoli di congelamento. A metà giugno 2023 risultavano congelati 170 rapporti finanziari intestati a 80 soggetti russi, dei quali oltre la metà erano indirettamente posseduti o controllati da nominativi designati, ancorchè formalmente intestati a società ed enti non espressamente inclusi nelle liste della UE. L’importo complessivo dei fondi congelati era superiore ai 330 milioni di euro.
Gli scambi informativi con le FIU estere sono risultati sostanzialmente in linea con l’anno precedente, mantenendo un significativo rilievo per gli approfondimenti finanziari delle segnalazioni di operazioni sospette e per la collaborazione domestica. In ambito europeo, le segnalazioni cross-border ricevute continuano a registrare una crescita elevata, con un aumento di oltre il 200% rispetto al 2021.
L’istituzione dell’Autorità Antiriciclaggio europea (AMLA) è finalizzata a realizzare un’azione antiriciclaggio sempre più coordinata ed efficace all’interno dell’Unione europea. La UIF è impegnata ad assicurare una fattiva partecipazione al nuovo assetto istituzionale sovranazionale e a porre le premesse per il necessario coordinamento con la nuova Autorità. Anche a livello operativo, l’Unità ha continuato a fornire contributi ai gruppi di lavoro avviati dalla Piattaforma delle FIU europee per uniformare gli schemi e i contenuti delle segnalazioni cross-border e accrescere in tal modo la loro fruibilità, preparando il terreno per la futura azione dell’AMLA nell’ambito del “Meccanismo” di coordinamento delle FIU.
La riforma organizzativa dell’Unità, introdotta all’inizio di quest’anno, ne valorizza su tutti i fronti l’impegno nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. La sua piena attuazione e i relativi investimenti in risorse umane e tecnologiche già programmati costituiscono il presupposto per la realizzazione del piano strategico della UIF per il triennio2023-25, incentrato sull’aumento dell’efficacia dell’attività di analisi finanziaria, sull’intensificazione dei rapporti con i segnalanti per assicurare la qualità dei flussi segnaletici, sul rafforzamento della collaborazione con gli interlocutori istituzionali, sul potenziamento della comunicazione esterna, sull’attiva partecipazione all’evoluzione istituzionale europea.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Confassociazioni festeggia il decennale

ROMA (ITALPRESS) – “Grande festa per il decennale di Confassociazioni: il pomeriggio del 5 luglio – a partire dalle ore 18 – nella splendida cornice di Palazzo Ferrajoli ci sarà il 10 Years Party, un appuntamento ricco di novità. Prima fra tutti l’istituzione dei Confassociazioni Awards che, da quest’anno, verranno conferiti ad importanti personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria che si distinguono in positivo, secondo i nostri principi e i nostri valori”.
Così il presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, insieme a tutto l’Ufficio di Presidenza della Confederazione composto da Riccardo Alemanno, vice presidente vicario, Franco Pagani, vice presidente vicario aggiunto, Federica De Pasquale, vice presidente nazionale. “Dopo un sondaggio effettuato sui nostri associati, sono emersi una serie di temi di grande impatto emotivo e strategico a cui sono state accostati i nomi di quelle persone – ha proseguito Deiana – che, con il loro impegno, passione e sensibilità umana, hanno reso concreto il principio guida di Confassociazioni. E’ il principio della staffetta a rete: ‘Correre con i primi senza dimenticare gli altrì. Un principio ed un valore assoluto presente fin dall’inizio nel percorso di Confassocazioni che, fondata il 2 luglio di dieci anni fa, non ha mai terminato la sua crescita umana e professionale facendo rete e raggiungendo oggi 753 organizzazioni associate che riuniscono più di 1 milione e 260mila iscritti di cui oltre 213mila imprese. Nella nostra grande festa ha concluso Deiana – si svolgerà la cerimonia di premiazione dei Confassociazioni Awards. A seguire, con lo spirito di grande famiglia che ci contraddistingue, pronta a seminare nuovi progetti e iniziative per il futuro dell’Italia, festeggeremo insieme il nostro 10 Years Anniversary Party”.
(ITALPRESS).
-foto Confassociazioni-

Piazza Affari avvio in rialzo, mercati cauti

MILANO (ITALPRESS) – Avvio di seduta in rialzo questa mattina a Piazza Affari, dopo i primi scambi. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, segna un +0,31% a quota 28.534 punti, mentre l’Ftse All Share guadagna lo 0,25% a 30.575 punti. In lieve calo invece l’Ftse Star, che arretra dello 0,09% a quota 47.076 punti.
I mercati aprono le contrattazioni all’insegna della cautela, in una giornata che vede Wall Street chiusa per i festeggiamenti dell’Independence Day. Aumentano le preoccupazioni per la politica monetaria restrittiva della Bce e i rischi di recessione. Dalla Cina arrivano nuovi segnali preoccupanti per il comparto dei semiconduttori, dopo l’annuncio della restrizione sull’export di alcune materie prime rare per la produzione dei chip. Per quanto riguarda le materie prime, in rialzo il prezzo del petrolio, con il Brent che si colloca a 75,09 dollari al barile, mentre resta sui livelli precedenti il gas naturale che quota a 34,23 euro Mwh. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi apre a quota 167 punti, con il rendimento del decennale al 4,12%. Le altre piazze finanziarie europee aprono contrastate, sulla scia della chiusura in rosso di Tokyo, con il Nikkei che arretra dello 0,98%, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto. Tra le altre Borse europee, Parigi apre a +0,12%, Francoforte è poco mossa a +0,03%, mentre Londra cede appena lo 0,07%.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-