Home Economia Pagina 205

Economia

Confcommercio, in calo a marzo l’Indice del Disagio Sociale

0

ROMA (ITALPRESS) – A marzo il Misery Index di Confcommercio, l’Indice del Disagio Sociale, si è attestato su un valore stimato di 16,6 “in significativa riduzione rispetto al mese precedente”. L’indicatore nella formulazione attuale sottostima la disoccupazione estesa in considerazione dell’impossibilità di enucleare il numero di scoraggiati e sottoccupati. “Il dato dell’ultimo mese riflette, quasi esclusivamente, il deciso rallentamento del tasso di variazione dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza di acquisto – spiega Confcommercio -. A marzo il mercato del lavoro ha continuato a segnalare moderati elementi di vivacità, in linea con la ripresa registrata dall’attività economica. Il numero di occupati è aumentato di 22mila unità sul mese precedente e le persone in cerca di lavoro sono diminuite nella stessa misura; nello stesso periodo il numero di persone inattive è risultato invariato. Queste dinamiche hanno portato il tasso di disoccupazione ufficiale al 7,8%. Nello stesso mese le ore autorizzate di CIG sono state di poco superiori ai 42 milioni, a cui si sommano quasi di 1,4 milioni di ore per assegni erogati dai fondi di solidarietà”.

In termini di ore di CIG effettivamente utilizzate, destagionalizzate e ricondotte a Unità di lavoro si stima che questo corrisponda a circa 60mila unità lavorative standard. Il combinarsi di queste dinamiche ha comportato una contenuta riduzione del tasso di disoccupazione esteso sceso all’8,7%. A marzo 2023 i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto hanno mostrato una variazione tendenziale del 7,6%, in deciso ridimensionamento rispetto al mese precedente. Le prime stime di aprile segnalano una ripresa del tasso di crescita dei prezzi per questa tipologia di beni e servizi (+8,2% su base annua). Si consolidano, pertanto, i timori di un percorso di rientro non agevole, in considerazione sia delle turbolenze che ancora agitano alcuni mercati sia della presenza, all’interno del sistema, di residue pregresse tensioni. “Il persistere di un’inflazione su livelli elevati, con i conseguenti effetti sul potere d’acquisto delle famiglie, in un contesto di naturale riduzione dei sostegni nella direzione di una maggiore selettività degli stessi, potrebbe limitare nei prossimi mesi le capacità di ripresa della domanda e dell’economia, riducendo allo stesso tempo le possibilità di riportare l’area del disagio sociale su valori più contenuti”, sottolinea Confcommercio.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

 

Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,28%

0

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib fa segnare +0,28% a 27.426 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share sale della stessa percentuale a quota 29.593. L’indice Ftse Italia Star è in controtendenza e perde lo 0,02% a 48.662 punti.
(ITALPRESS).

Mef, arriva il Btp Valore dedicato ai piccoli risparmiatori

0

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell’Economia e delle Finanze annuncia il lancio dei BTP Valore, la nuova famiglia di titoli di Stato dedicata esclusivamente ai risparmiatori individuali e affini (il cosiddetto mercato retail), la cui prima emissione avrà luogo da lunedì 5 a venerdì 9 giugno (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata. Il primo BTP Valore avrà una durata pari a 4 anni e un premio fedeltà per i risparmiatori che lo deterranno fino alla scadenza. Le cedole saranno periodiche e calcolate in base a dei tassi prefissati crescenti nel tempo, che verranno comunicati il 1° giugno prossimo, congiuntamente al codice ISIN che identifica il titolo. Non sono previsti tetti o riparti all’emissione mentre sono state semplificate le modalità di sottoscrizione rispetto alle tradizionali aste.
Il BTP Valore potrà essere infatti acquistato esclusivamente dai piccoli risparmiatori retail – senza commissioni, a partire da un minimo investimento di 1.000 euro e avendo sempre la certezza di veder sottoscritto l’ammontare richiesto – rivolgendosi al proprio referente in banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto titoli o attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online. Anche per il BTP Valore si applica sul rendimento la consueta tassazione agevolata per i titoli di Stato pari al 12,5% e l’esenzione dalle imposte di successione, su cedole e premio fedeltà. Inoltre, come sempre, sarà possibile per i sottoscrittori cedere interamente o in parte il titolo prima della scadenza. Il collocamento avrà luogo sulla piattaforma MOT per il tramite di due banche dealers, Intesa SanPpaolo e Unicredit.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Enac, al via l’attività di formazione del personale assieme alla Luiss

ROMA (ITALPRESS) – Prende il via l’attività di formazione del personale neo assunto dell’Enac nell’ambito della convenzione quadro stipulata, nel febbraio 2022, tra l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali per sviluppare iniziative nella formazione, studio e analisi di settore, ma anche attività di ricerca, studi di fattibilità e l’attivazione di tirocini curriculari.
“La sinergia e la collaborazione tra Istituzioni e Università come strategia nazionale di crescita – ha commentato il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma – Sono numerose le sfide che attendono il comparto aereo: è fondamentale dotare le nuove generazioni degli strumenti necessari per essere protagonisti del cambiamento che, attraverso l’innovazione tecnologica, ci porta verso una modalità aerea sostenibile e intermodale”.
“Il settore del trasporto aereo è nevralgico per lo sviluppo economico del Paese – ha affermato il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta -. Crediamo profondamente nell’importanza della formazione e dell’aggiornamento continuo che garantisce professionalità e competenze a favore di tutto il settore. Una strada maestra è proprio quella di percorsi che consentano l’integrazione tra istituzioni, Università, operatori del settore e industria”. Il percorso formativo Enac – Luiss mira a favorire l’accrescimento delle competenze professionali del personale neo assunto attraverso lo studio e l’analisi delle tematiche di maggior rilievo del trasporto aereo, con il supporto di docenti altamente specializzati di entrambe le realtà. La Luiss Business School metterà a disposizione del settore aeronautico l’expertise e la competenza della propria faculty e dei propri centri di ricerca.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Piazza Affari avvio positivo, attesa su dato inflazione Usa

0

Avvio di seduta in rialzo questa mattina a Piazza Affari, dopo i primi scambi. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, segna un +0,36% a quota 27.445 punti, mentre l’Ftse All Share guadagna lo 0,33% a 29.606 punti. In ribasso invece l’Ftse Star, che lascia sul terreno lo 0,27% a quota 48.542 punti. Sui mercati gli investitori restano in attesa di nuove indicazioni sull’inflazione americana per aprile, dopo il dato migliore delle attese sulla disoccupazione Usa, per potere così valutare le prossime mosse delle banche centrali. Attesi anche i risultati del sondaggio della Fed sulle condizioni del credito, che dovrebbero dare un’indicazione sullo stato di salute delle banche regionali americane dopo le ultime turbolenze. Per quanto riguarda le materie prime, in rialzo il prezzo del petrolio con il Wti a quota 72,11 dollari al barile, mentre il Brent quota a 76,07 dollari. In calo il gas naturale, con il prezzo che si colloca a 35,8 euro Mwh. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi apre a quota 191 punti, con il rendimento del decennale al 4,20%. Le altre piazze finanziarie europee aprono con segni misti, sulla scia della chiusura in rosso di Tokyo, con il Nikkei che cede lo 0,68% sui timori per l’inasprimento delle politiche monetarie in corso da parte delle principali banche centrali. In progresso invece le piazze asiatiche. Tra le altre Borse europee, Parigi apre a +0,16%, Francoforte cede lo 0,08%, mentre Londra è chiusa per festività.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

A Bologna 30mila in piazza con i sindacati per il lavoro

0

Cgil, Cisl e Uil ritornano in piazza in maniera unitaria “Per una nuova stagione del lavoro e dei diritti”, come recita lo slogan della giornata di mobilitazione. Il palco è quello di piazza Maggiore a Bologna. Partecipano trentamila persone e, per una volta, le stime della Questura e degli organizzatori coincidono. Chiedono un cambiamento delle politiche del lavoro, di quelle fiscali e previdenziali. Parlano i tre segretari generali Pierpaolo Bombardieri (Uil), Luigi Sbarra (Cisl) e Maurizio Landini (Cgil) alternandosi con gli interventi di lavoratori e pensionati. Con loro molti esponenti dei partiti di centrosinistra, fra i quali la segretaria del Pd Elly Schlein. La manifestazione di oggi è la prima di una serie di mobilitazioni già programmate dopo il Concertone del Primo Maggio. Il 13 maggio a Milano e il 20 a Napoli. Le parole d’ordine sono “più welfare meno guerre”, “eccellenze con precariato”, “opzione donna”. Più volte dalla piazza risuona l’invocazione allo sciopero generale. “Non escludiamo nulla, gli scioperi generali non si minacciano, ma si fanno quando è il momento – scandisce Landini – e oggi una manifestazione di questa natura indica il consenso che ha il sindacato ha e il consenso che il governo non ha”. Nel suo intervento il leader della Cgil ringrazia i presenti “uno a uno” dicendosi stanco di “chi pensa di trasformare Palazzo Chigi in Beautiful”. Chiede il rispetto delle organizzazioni sindacali “Qui – dice – dimostriamo che la maggioranza di chi tiene in piedi questo Paese ha il dritto di essere coinvolto nelle scelte”. Definisce sbagliata la politica economica e sociale di questo governo. “Oggi – spiega – qualcuno chiedeva perché siamo in piazza”, visto che hanno tagliato il cuneo fiscale. “È vero, lo chiediamo da tempo, ma il taglio del cuneo fiscale non lo vogliamo per cinque mesi, ma lo vogliamo strutturale, per sempre”. Il leader della Cisl, Luigi Sbarra, chiede di “fermare il fuoco dell’inflazione”. Per questo “serve un grande soprassalto di consapevolezza, è il momento, è adesso, non domani, il Paese non può aspettare oltre, gli italiani hanno bisogno di risposte immediate che non possono arrivare da una singola voce”, ricordando che non si può arrivarci “credendo, come fa il governo, di avere ricette già pronte che basta illustrare” Gli fa eco il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri: “Che bella piazza, fatevi sentire da quelli che a Roma dicono che i sindacati sono tutti uguali. Non sono tutti uguali. Cgil, Cisl e Uil stanno qui, portano le persone in piazza, i problemi, le sofferenze e le soluzioni. Rappresentiamo la parte più debole del Paese. La mobilitazione è partita da tanto tempo”. Per il leader della Uil, “non abbiamo cancellato la parola sciopero dal nostro vocabolario, ma sarà una mobilitazione molto lunga per far cambiare idea al Governo”. Sul tavolo le proposte sulla riforma fiscale e quella previdenziale, oltre alla lotta “al lavoro precario, al lavoro povero e al lavoro insicuro. In piazza, a sostegno dei sindacati, arriva Elly Schlein, accolta con un abbraccio dal sindaco di Bologna Matteo Lepore. Per la segretaria del Pd “nelle giovani generazioni c’è ancora troppa paura di futuro. Se hai un contratto di tre mesi e non sai cosa arriva dopo è difficile costruirsi una vita, costruirsi una famiglia per chi lo vuole fare”. E per questo ha ribadito che “la crisi della natalità è molto collegata alla precarietà, che colpisce donne e giovani, soprattutto nel Sud. Se si vuole invertire la rotta, la scelta del governo è la più sbagliata, nella direzione più scellerata”. Conferma il pieno appoggio del Pd alle richieste dei sindacati. “Siamo al fianco di questa mobilitazione su una piattaforma unitaria di Cgil Cisl e Uil perchè condividiamo molte di queste rivendicazioni, di queste battaglie, soprattutto a pochi giorni dall’approvazione di un decreto che è una provocazione”.
(ITALPRESS).
-foto Twitter Cgil-

Intesa Sanpaolo, Messina “Nel 2023 puntiamo a 7 mld di utile”

0

MILANO (ITALPRESS) – Per Intesa Sanpaolo il primo trimestre del 2023 “è stato il miglior inizio d’anno di sempre”, annuncia l’amministratore delegato Carlo Messina, aprendo la conference call con gli analisti per la presentazione dei conti al 31 marzo. I risultati battono le attese. Utile di circa 2 miliardi di euro, grazie principalmente al forte aumento degli interessi netti, con una crescita dell’88% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il contributo maggiore è arrivato dall’innalzamento del margine d’interesse legato all’aumento dei tassi deciso dalla Bce. Piazza Affari festeggia con un rialzo del 3,69%. Messina alza le stime con la previsione per il 2023 di un utile netto di 7 miliardi e conferma il forte impulso sul sostegno al sociale. Nessuna ostilità preconcetta alla tassa straordinaria sugli extra-profitti delle banche a condizione, spiega agli analisti, che venga “utilizzata per contrastare l’aumento delle disuguaglianze e non per ridurre il debito pubblico”. Il conto economico consolidato del gruppo registra un aumento degli interessi netti che si attestano a 3,25 miliardi di euro, in aumento del 66,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In calo, invece, le commissioni nette che scendono del 6,6%, in linea con le previsioni degli analisti. Per quanto riguarda le nuove stime, la banca ha evidenziato che la formula del piano di impresa 2022-2025 è confermata e le “relative iniziative industriali sono ben avviate”.
E questo consente di prevedere una prospettiva di forte rialzo per l’obiettivo di 6,5 miliardi di euro di utile netto nel 2025, grazie dall’aumento dei tassi di interesse. Per quest’anno, inoltre, è previsto un significativo aumento dei ricavi trainati dagli interessi netti, attesi a oltre 13 miliardi , e un forte calo delle rettifiche di valore legate ai crediti incagliati. La banca infatti ha continuato a pulire il bilancio dei crediti deteriorati, per il trentesimo trimestre consecutivo, C’è anche la riduzione dell’esposizione verso la Russia, diminuita di circa il 70 per cento (o 2,5 miliardi di euro) rispetto a giugno 2022 e scesa allo 0,2 per cento dei crediti a clientela complessivi del gruppo. La trimestrale conferma che negli anni la Banca “ha saputo sviluppare un business model che si è rivelato vincente grazie alla sua diversificazione e alla capacità di migliorare in maniera significativa la qualità del credito e di gestire con flessibilità ed efficienza i costi operativi” ha sottolineato Messina, “incrementando progressivamente una patrimonializzazione ben superiore ai livelli richiesti” in anni di “scenari notevolmente sfidanti”.
I risultati “solidi e positivi ci consentono di aumentare la previsione di utile netto del 2023”, aggiunge. Arrivano così buone notizie per gli azionisti con una forte distribuzione di valore pari al 70% dell’utile netto consolidato per ciascun anno del piano di impresa. Previsto anche ed un eventuale ulteriore assegnazione da valutare di volta in volta tenendo conto del capitale in eccesso. Quest’anno gli azionisti potranno contare su una distribuzione pari a 5,8 miliardi considerati il dividendo di maggio, la seconda tranche del buy back, e l’acconto dividendo di novembre. Si tratta di “risorse importanti – prosegue Messina – non solo per i nostri azionisti ma per l’economia del Paese”. Nei primi tre mesi dell’anno la crescita dei ricavi da interessi ha reso possibile l’aumento dell’utile netto, di conseguenza i dividendi maturati sono pari a 1,4 miliardi di euro: di questi circa il 40% è destinato alle famiglie italiane e alle Fondazioni azioniste. “Tutti i nostri stakeholder beneficeranno della nostra performance, non solo gli azionisti”, annunciato il ceo della banca, rispondendo agli analisti che gli hanno domandato sull’uso futuro del capitale in eccesso. Nonostante il debito pubblico “significativo”, di cui la capitalizzazione del 12 per cento prende in considerazione, l’Italia “ha punti di forza sottostimati” e il capitale è “significativo per far fronte a eventuali perdite inattese. Abbiamo la possibilità di fare acquisizioni o a remunerare azionisti”, tuttavia non si vedono “al momento acquisizioni che possano creare valore per i nostri azionisti. Preferisco essere concentrato sul nostro piano di impresa”. Servono risposte sui mercati ma “sono fiducioso che continueremo a realizzare un utile netto significativo, i 7 miliardi di euro sono un risultato che può migliorare anno per anno”, dice ancora Messina.
La banca ha evidenziato che le imposte dirette e indirette generate nel primo trimestre sono state pari a 1,4 miliardi di euro, con un aumento di circa 300 milioni rispetto allo stesso periodo del 2022, con un significativo incremento del beneficio al bilancio pubblico. Prosegue intanto il supporto all’economia reale con circa 15 miliardi di nuovo credito a medio e lungo, di cui 10 miliardi in Italia. Nove miliardi hanno riguardato famiglie e piccole e medie imprese. Prosegue l’impegno sul fronte del sociale e, dopo la donazione di 100 milioni negli anni della pandemia, sono state rafforza le misure per contrastare la povertà e le disuguaglianze. La banca ha messo in campo “10,5 miliardi di euro di credito sociale e rigenerazione urbana tra il 2022 e il primo trimestre 2023”, conclude Messina.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Piazza Affari chiude in deciso rialzo, bene banche ed energia

0

Chiusura in deciso rialzo a Piazza Affari al termine di una seduta che si era già aperta con il segno più. L’indice Ftse Mib segna un +2,54% a quota 27.348 punti, mentre l’Ftse Italia All Share guadagna il 2,45% a quota 29.509 punti. In rialzo anche l’Ftse Star, che mette a segno un rimbalzo dell’1,80% a quota 48.675 punti. I mercati sfruttano al meglio i dati positivi per l’occupzione negli Stati Uniti, più tonici delle previsioni, che ridimensiona i timori di recessione. Secondo gli analisti i dati non sono sufficienti a far ripartire la stretta monetaria della Fed, ma allo stesso tempo riducono la possibilità di tagli dei tassi nella seconda parte dell’anno. A Milano, la migliore in Europa, in evidenza soprattutto il comparto dei petroliferi e dei bancari. Per quanto riguarda le materie prime, in ripresa il gas naturale che quota a 36,5 euro Mwh, così come il prezzo del petrolio con il Wti a 71,4 dollari al barile e il Brent a 75,3 dollari. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 190 punti, con il rendimento del decennale al 4,19%. Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Telecom Italia che, dopo la decisione del Cda di dare tempo fino al 9 giugno a Cdp-Macquarie e Kkr di migliorare le proprie offerte per Netco, guadagna 8,8 punti, ma in rialzo anche Saipem, Unicredit e Diasorin. Per quanto riguarda invece i segni meno, fra i maggiori ribassi moncler che cede un frazionale -0,18%. Anche le altre principali Borse europee archiviano gli scambi con segni positivi, sulla scia dell’apertura in verde a Wall Street. Tra le piazze finanziarie, Parigi chiude a +1,26%, Francoforte guadagna l’1,43% mentre Londra avanza dell’1,02%.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-