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Economia

Calderone “Garantiremo sostegno ai più deboli”

ROMA (ITALPRESS) – “Si tratta di interventi frutto di una visione globale, quindi vanno valutati tutti assieme quando saranno ufficiali. L’obiettivo è non escludere nessuno dalle iniziative dello Stato, che devono però mirare non all’assistenza fine a sè stessa, ma a far lavorare il maggior numero possibile di persone”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, la ministra del Lavoro Marina Calderone a proposito delle modifiche al Reddito di Cittadinanza. “L’errore in passato è stato quello di volere gestire con la stessa misura politiche passive e attive”. “Anzi – afferma ancora la ministra – pensiamo di ampliare la platea dei nuclei familiari in condizioni di fragilità, come ad esempio chi ha in famiglia malati molto gravi. E sul fronte politiche attive stiamo creando le condizioni affinchè i disoccupati trovino occupazione nei posti di lavoro che in Italia ci sono”. Su una possibile riforma delle pensioni “la sostenibilità è un tema centrale e richiede attente valutazioni sulle risorse da impiegare e sui percorsi da attivare. A questo proposito, per la valutazione dell’incidenza della spesa previdenziale e assistenziale, abbiamo ricostituito l’Osservatorio per la spesa previdenziale”.
La legge sull’equo compenso “è un primo passo verso tutele più ampie per i lavoratori autonomi. Potrà essere migliorata, anche grazie ai tavoli di confronto con gli organismi di rappresentanza delle professioni che ho avviato appena insediatami”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Salone del Mobile, Feltrin “Design legno-arredo bandiera del Made in Italy”

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MILANO (ITALPRESS) – “Sperimentale, innovativa e al tempo stesso tradizionale. È così che la 61esima edizione del Salone del Mobile si presenta oggi al pubblico, agli stakeholder e alle istituzioni confermando ancora una volta tutta la sua forza e la sua leadership, quale fiera di settore più importante al mondo. E quella in scena nei padiglioni di Rho Fiera mi piace immaginarla come una sorta di prova generale che ha in Euroluce la sua massima rappresentazione e che prosegue il cammino di cambiamento ed evoluzione avviato con il Supersalone. Dove ci porterà tutto questo? È ancora presto per dirlo, ma ammetto di pensare che il copione di Euroluce, potrebbe essere il canovaccio su cui disegnare, insieme ad associati ed espositori, il possibile Salone del futuro. Le aziende del settore – i dati Consuntivi lo confermano – hanno dimostrato versatilità, resilienza, capacità di reazione e voglia di reinventarsi, proprio come il Salone”. Lo dichiara Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, a poche ore del taglio del nastro della 61esima edizione del Salone del Mobile a Milano, che vede la partecipazione del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
I risultati del 2022 vedono la filiera del legno-arredo registrare un +12,6% con un fatturato di 56,6 miliardi, un export in crescita del 13,3% e le vendite Italia a +12,3%. Siamo consapevoli che il 2023 non potrà proseguire con i risultati a doppia cifra dell’ultimo biennio, ma pensiamo che potrebbe essere l’anno della normalizzazione, quello in cui finalmente i costi delle materie prime e dell’energia sembrano aver imboccato la strada della convinta diminuzione, pronosticando il ritorno ai livelli pre-covid e in cui sia la produzione a crescere davvero e non solo i fatturati.
Per farlo sarà indispensabile che le aziende continuino a investire in sostenibilità e formazione e guardare con attenzione a quei Paesi in cui il design made in Italy sta guadagnando posizioni: India ed Emirati Arabi in primis. Il Salone del Mobile è l’occasione migliore per incontrare e presentarsi a nuovi e vecchi interlocutori. Del resto, la nostra fiera è nata proprio per questo e da ben 61 edizioni conferma la sua unicità e forza come moltiplicatore ineguagliabile di contatti e visibilità”.
“La presenza del Presidente del Consiglio è per noi motivo di orgoglio e la testimonianza tangibile di quanto il Salone del Mobile e la filiera del legno-arredo siano strategici per l’economia del Paese e per il suo export. Rappresentiamo una delle eccellenze del Made in Italy che ha fatto sua la bandiera della sostenibilità quando ancora era argomento di nicchia. È nostro compito valorizzarla al meglio soprattutto sui mercati esteri, tradizionali ed emergenti. Essere sempre più internazionali e dunque, più competitivi, è un obiettivo strategico che, come Federazione, condividiamo con la politica e le istituzioni: insieme dobbiamo sostenere un settore fatto da piccole, medie e grandi imprese, che ogni giorno pensano e realizzano prodotti dallo stile inconfondibile, che ‘parlano’ italiano nel mondo”.
-foto ufficio stampa FederlegnoArredo –
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Nel primo bimestre entrate tributarie e contributive in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Nel primo bimestre, secondo i dati del Mef, le entrate tributarie e contributive mostrano nel complesso una crescita di 3.228 milioni (+2,5%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie mostrano un aumento di 551 milioni (+0,7%) rispetto allo stesso periodo del 2022.
Il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra una crescita di 245 milioni (+0,3%). Le variazioni risultano positive in relazione agli incassi da attività di accertamento e controllo (+203 milioni, +14,4%) e alle entrate degli enti territoriali (+336 milioni, +8,0%). Le poste correttive sono in aumento di 233 milioni rispetto allo stesso periodo del 2022 (6,3%). Le entrate tributarie erariali ammontano a 78.122 milioni (+245 milioni, +0,3%). Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 46.791 milioni (-1.546 milioni, -3,2%); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 31.331 milioni (+1.791 milioni, +6,1%). Tra le entrate derivanti dalle imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 41.654 milioni (+1.583 milioni, +4%). L’Ires è stata pari a 1.066 milioni (+359 milioni). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 21.533 milioni (+1.490 milioni, +7,4%). Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano a 1.237 milioni registrando un aumento pari a 85 milioni (+7,4%). Gli incassi contributivi sono risultati pari a 49.473 milioni, in aumento di 2.677 milioni (+5,7%) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
Le entrate contributive dell’Inps ammontano a 44.378 milioni, in aumento di 2.620 milioni rispetto al 2022 (+6,3%). I premi assicurativi dell’Inail ammontano a 3.637 milioni, in aumento di 73 milioni rispetto al mese di febbraio 2022. Le entrate contributive degli Enti previdenziali privatizzati risultano pari a 1.458 milioni, sostanzialmente invariate rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
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A marzo l’inflazione rallenta a +7,6% su anno

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A marzo l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri una diminuzione dello 0,4% su base mensile e un aumento del 7,6% su base annua, da +9,1% nel mese precedente. La stima preliminare era +7,7%. Il rallentamento dell’inflazione si deve, in primo luogo, alla decelerazione su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +40,8% a +18,9%) e all’accentuarsi della flessione di quelli degli energetici regolamentati (da -16,4% a -20,3%), i cui effetti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +8,7% a +9,1%), di quelli dei servizi relativi all’abitazione (da +3,3% a +3,5%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,1% a +6,3%) e dei tabacchi (da +1,8% a +2,5%). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +6,3%, così come quella al netto dei soli beni energetici, che si attesta a +6,4%. Si attenua la crescita su base annua dei prezzi dei beni (da +12,4% a +9,7%), mentre si accentua di poco quella relativa ai servizi (da +4,4% a +4,5%), portando il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni a -5,2 punti percentuali, da -8,0 di febbraio. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano una seppur lieve decelerazione in termini tendenziali (da +12,7% a +12,6%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto mostrano una più cospicua frenata (da +9,0% a +7,6%). La diminuzione congiunturale dell’indice generale si deve al calo dei prezzi degli energetici, sia non regolamentati (-9,6%) sia regolamentati (-4,6%), solo in parte compensato dall’aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati (+1,0%), dei servizi relativi ai trasporti (+0,9%), degli alimentari lavorati e dei tabacchi (+0,7% entrambi), dei beni semidurevoli (+0,5%), dei beni non durevoli, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei servizi relativi all’abitazione (tutti e tre +0,3%). L’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5% per l’indice generale e a +4% per la componente di fondo. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,8% su base mensile, per la fine dei saldi stagionali di cui il NIC non tiene conto, e dell’8,1% su base annua (in netto rallentamento da +9,8% di febbraio); la stima preliminare era +8,2%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,4% su base mensile e un aumento del 7,4% su base annua. Nel primo trimestre 2023 l’impatto dell’inflazione, misurata dall’IPCA, è più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa rispetto a quelle con livelli di spesa più elevati (+12,5% e +8,2% rispettivamente).
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Bankitalia, a febbraio il debito della Pa è aumentato di 21,6 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 21,6 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.772,0 miliardi. L’aumento è dovuto al fabbisogno (12,9 miliardi) e all’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (8,6 miliardi, a 43,3); vi ha inoltre contribuito l’effetto complessivo di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,1 miliardi). E’ quanto emerge dalla pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”, in cui da Banca d’Italia vengono diffusi i dati di febbraio 2023 relativi al debito e al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche e alle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 21,6 miliardi mentre quello delle Amministrazioni locali e quello degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato. Alla fine di febbraio la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 26,2 per cento (invariata rispetto al mese precedente); quella detenuta da non residenti era pari a gennaio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) al 26,5 per cento. A febbraio la vita media residua del debito è rimasta stabile rispetto a gennaio, a 7,7 anni. A febbraio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 34,9 miliardi, in diminuzione del 3,0 per cento (1,1 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2022. Nel primo bimestre dell’anno le entrate tributarie sono state pari a 79,1 miliardi, in aumento del 4,5 per cento (3,4 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In occasione della Notifica dei dati di finanza pubblica trasmessa alla Commissione europea lo scorso 31 marzo, sono stati inoltre rivisti i dati relativi agli anni precedenti. Rispetto ai dati diffusi lo scorso 15 marzo, il debito è stato rivisto al rialzo di 0,3 miliardi nel 2019, 0,6 nel 2020, 1,5 nel 2021 e al ribasso di 5,5 nel 2022. Le revisioni riflettono – oltre all’ordinario aggiornamento delle fonti – l’ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall’Istat in accordo con l’Eurostat.(ITALPRESS).

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Metro 5, Cda approva relazione finanziaria. Utile netto a 12,9 milioni

MILANO (ITALPRESS) – L’Assemblea di Metro 5 S.p.A. (Alstom Ferroviaria S.p.A., Atm S.p.A., Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., Hitachi Rail STS S.p.A. e Partecipazioni Italia S.p.A.) ha approvato, in data odierna, la Relazione finanziaria annuale della Società relativa all’esercizio 2022 che riporta un utile di Euro 12,9 milioni, un Ebitda di Euro 56,3 milioni a fronte di ricavi per Euro 85 milioni. “Nel 2022 Metro 5 ha chiuso in utile per il terzo anno consecutivo, registrando il miglior risultato degli ultimi anni sia in termini di utile sia in termini di ricavi e superando tutti gli obiettivi finanziari. Inoltre, mettendo sempre le persone al centro della nostra strategia, abbiamo integrato il concetto di mobilità con ulteriori servizi di utilità sociale all’interno delle stazioni” ha dichiarato Serafino Lo Piano Amministratore Delegato di Metro 5 S.p.A. Nel corso del 2022 l’afflusso dei passeggeri sulla Linea 5 ha raggiunto un afflusso di 37 milioni di passeggeri con un incremento del 45% rispetto all’anno precedente. La chiusura del primo trimestre dell’anno in corso conferma il trend positivo con l’obiettivo di superare i 40 milioni di passeggeri per il 2023. L’iniziativa di Metro 5 attraverso il partenariato pubblico privato in finanza di progetto conferma ancora una volta la capacità di creare valore, rappresentando un valido modello per la realizzazione di infrastrutture di trasporto sostenibili a beneficio dei cittadini nelle realtà metropolitane. (ITALPRESS).

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Borsa, Milano apre in rialzo. Fitse mib a +0,42%

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MILANO (ITALPRESS) – La Borsa di Milano apre in rialzo, con un Ftse Mib a +0,42% a 27.742 punti dopo la chiusura di ieri a -0,01%. (ITALPRESS).

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Banche, Visco “In Italia sufficiente liquidità e il capitale è solido”

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WASHINGTON D.C. (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Le banche europee vanno bene, ma il contagio è ancora un rischio”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un’intervista a Joumanna Bercetche di Cnbc a margine degli incontri primaverili del Gruppo Banca Mondiale e Fondo monetario internazionale in corso a Washington D.C. “La situazione economica mondiale non sta andando bene come lo scorso anno – ha aggiunto -. C’è un chiaro peggioramento, ma le maggiori economie stanno andando meglio del previsto” ha aggiunto. “Le banche italiane hanno capitale solido e una liquidità sufficiente e la redditività è buona” ha detto ancora il numero uno di Bankitalia. “Il settore bancario europeo sta andando bene. Quello italiano, sta andando altrettanto bene – ha aggiunto -. Le turbolenze che abbiamo visto dipendono soprattutto dai modelli di business adottati dagli istituti di credito colpiti dalla crisi. E’ comunque necessario essere prudenti a causa della significativa incertezza che attualmente caratterizza le previsioni economiche, dovuta a fattori come la guerra in Ucraina. Il rischio è quello di tornare ad una divisione in blocchi sul piano globale”. (ITALPRESS).

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