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Intesa Sanpaolo, Uilca “Garantire lavoratori dopo revoca mandato ad Abi”

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ROMA (ITALPRESS) – “In merito alla preoccupante decisione del Gruppo Intesa Sanpaolo di revocare il mandato sindacale ad Abi, le garanzie di parte aziendale sul mantenimento dell’applicazione del Contratto Nazionale del credito e sul rispetto degli accordi sottoscritti” ribadite oggi nel corso di un incontro tra la banca e le delegazioni trattanti, sono per il segretario generale Uilca Fulvio Furlan “un segnale importante, che verrà costantemente monitorato. Nell’ottica del prossimo rinnovo del Contratto Nazionale, per cui come Uilca insieme alle altre Organizzazioni Sindacali stiamo lavorando alla definizione della Piattaforma rivendicativa, si auspica che in Abi si creino le condizioni per superare le attuali difficoltà, così da dare risposte concrete e positive all’impegno e alla professionalità con cui le lavoratrici e i lavoratori hanno contribuito a rafforzare e consolidare la posizione delle banche e il loro ruolo primario nel Paese”. “In questa fase la complessità e il continuo mutamento degli scenari richiedono la lungimiranza e la visione prospettica che hanno consentito di gestire in modo condiviso i profondi cambiamenti che hanno attraversato il settore del credito negli ultimi vent’anni, con soluzioni anche innovative, che hanno riguardato il mondo bancario e, in generale, quello del lavoro”, prosegue Furlan.
“Basilare è la valorizzazione della contrattazione collettiva a ogni livello, a partire da quella per il prossimo rinnovo del Contratto Nazionale, per concordare soluzioni a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, in termini di benessere lavorativo, tutele salariali, occupazionali e normative, che assicurino la coesione della categoria, in equilibrio con una contrattazione di secondo livello, che contempli le specificità delle varie realtà aziendali, anteponendo sempre logiche condivise a quelle unilaterali – aggiunge -. Le sfide attuali e quelle future richiedono disponibilità a un impegno e a una responsabilizzazione comune, a partire dalle parti datoriali, per indirizzare la centralità del settore del credito e di quello economico finanziario in una prospettiva di profitto e finanza sostenibile, di sviluppo del Paese e di sostegno a famiglie e imprese”.

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Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,45%

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MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib fa segnare +0,45% a 27.949 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share sale dello 0,43% a quota 30.214. L’indice Ftse Italia Star è in controtendenza e cede lo 0,23% a 50.418 punti.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Sostenibilità, per le aziende strategie diverse ma obiettivi comuni

MILANO (ITALPRESS) – La transizione ambientale sta diventando una priorità per tutti: non riguarda infatti solo i singoli cittadini, ma anche le aziende e gli istituti di credito, con i fattori ESG (Environmental, Social and Governance) sempre più centrali negli investimenti. Da qui la necessità di trovare strategie condivise che permettano di fare sistema tra diverse realtà al fine di raggiungere degli obiettivi comuni. Di questo si è parlato presso la sede di BNL BNP Paribas alla Torre Diamante di Milano, nell’ambito della tavola rotonda “Come accelerare la trasformazione ecologica: il ruolo e la visione delle aziende” a cura della Camera di Commercio France Italie nell’ambito del Club CSR e promossa da Siram Veolia.
Nel corso del dibattito sono intervenuti Paola Accornero, General Secretary e Direttrice HR Carrefour Italia; Anne-Manuelle Gaillet, Avvocato Milano e Parigi, Partner Studio Pirola Pennuto Zei & Associati; Etienne Le Labourier, Amministratore Delegato & Managing Director Guillin Italia; Maria Vittoria Pisante, Direttore Strategia e Sviluppo Siram Veolia; Luca Ranieri, Head of ESG & External Relations BNL BNP Paribas e Gianmarco Tammaro, Sustainability Manager Gruppo Lactalis in Italia.
I lavori sono stati aperti dal presidente della Camera di Commercio France-Italie Denis Delespaul. “Il Club CSR della Camera di Commercio ha proprio questo obiettivo: raccogliere aziende diverse (finanza, distribuzione, cibo, energia) verso dei punti comuni”, ha spiegato citando come obiettivi “la responsabilità verso le generazioni future, nel modo in cui consumiamo, nella mobilità”.
“Dal punto di vista concreto, ogni gruppo ha le sue strategie, ma insieme si ha una forza in più – ha aggiunto Delespaul -. Si tratta di qualcosa in più che unisce l’economia: consacrare tempo ed energia ad azioni morali ed etiche perchè tutti insieme siamo più forti”.
Gli spunti per il dibattito sono arrivati dai dati del “Barometro della sostenibilità” realizzato grazie ad una Survey internazionale di Siram Veolia. L’indagine statistica ha coinvolto circa 25 mila persone in 25 stati selezionati in base al peso demografico, emissioni di gas serra e diversità politico-culturali.
Come illustrato da Maria Vittoria Pisante prestando particolare attenzioni ai dati italiani, l’87% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi vulnerabile ai rischi legati al cambiamento climatico e all’inquinamento. Inoltre, di fronte ad una preoccupazione sempre più crescente per il futuro, circa il 26% degli italiani tende a rinunciare a progetti di lungo termine come avere figli. Esiste però un effetto positivo: al senso di vulnerabilità si affianca una forte motivazione ad agire per contrastare il cambiamento climatico e il 70% degli intervistati in Italia ritiene che i costi per interventi in favore della trasformazione ecologica siano più bassi di quelli delle conseguenze dei fenomeni naturali estremi. Cambia anche la percezione su chi abbia la responsabilità di agire: vengono ritenuti attori prioritari i cittadini, gli stati e le aziende, mentre calano le autorità locali e le ONG. 6 italiani su 10 accetterebbero inoltre al 100% i cambiamenti dati dalle soluzioni green a patto che non presentino rischi per la salute, siano sostenibili e utili e abbiano costi economici e culturali sostenibili.
Ma quale ruolo possono avere gli istituti di credito? Per l’Head of ESG & External Relations BNL BNP Paribas, Luca Ranieri, “le banche devono accompagnare le transizioni e le trasformazioni della propria clientela, a partire dalle famiglie e i consumatori fino alle imprese, da quelle più strutturate che probabilmente hanno una consapevolezza maggiore delle potenzialità dell’efficientamento energetico e della transizione ambientale, ma anche le piccole e medie imprese che si affacciano a questo mondo partendo da un criterio di risparmio e dalla volontà di efficientare e di avere minori emissioni di CO2”.
Naturalmente le banche non possono agire efficacemente senza il supporto di piani normativi anche sovranazionali come quelli delle istituzioni comunitarie.
“L’Europa gioca un ruolo chiave in tutto quello che è la definizione normativa e laddove sia chiara e accompagnata da metodologie univoche e non interpretabili per la misurazione dei dati agevola tutti gli operatori, non solo finanziari – ha sottolineato Ranieri -. Ci sono normative già in vigore, altre in arrivo o alla studio: ad esempio c’è una tassonomia green, ma non ne abbiamo ancora una sociale”.
Fulcro della transizione sono le aziende, soprattutto quelle che operano in settori cruciali come l’agroalimentare e la grande distribuzione.
“Come Gruppo Lactalis, abbiamo tre principali direttive per la sostenibilità: riduzione dell’impatto dei nostri pack (ad esempio, utilizzando materiali riciclabili), benessere animale attraverso il coinvolgimento dei nostri allevatori e riduzione delle emissioni fino ad arrivare ad un Carbon Net Zero entro il 2050”, ha spiegato Gianmarco Tammaro, Sustainability Manager Gruppo Lactalis in Italia.
Tra le novità messe in campo, figura anche la digitalizzazione della filiera. “Oggi stiamo portando avanti una collaborazione tecnologica con una start up di nome X Farm che ci aiuta nella digitalizzazione di tutte le informazioni che raccogliamo con la filiera – ha spiegato – Tutto quello che prima era cartaceo diventa disponibile in un unico applicativo, rendendo possibile un efficientamento dei processi e una maggiore affidabilità delle informazioni”.
Non mancano target ambiziosi anche in un’azienda di distribuzione come Carrefour. “La trasformazione ecologica è al cuore della nostra strategia 2023-2026 e ci siamo fissati degli obiettivi ambiziosi in termini di riduzione degli impatti ambientali dato che come azienda della grande distribuzione abbiamo un ruolo centrale rispetto alla filiera a monte ed ai consumatori”, ha spiegato la General Secretary e Direttrice HR Carrefour Italia Paola Accornero.
Questi obiettivi riguardano “la riduzione dei consumi energetici del 20% entro il 2026, interventi sul packaging, sostituendolo nei prodotti a marca propria con quello riutilizzabile o riciclabile per arrivare la 100% entro il 2025, e riduzione degli sprechi alimentari del 50% entro il 2025”.
“Tutto questo è inquadrato in una strategia a lungo termine di neutralità carbonica che prevede il suo raggiungimento entro il 2030 per l’E-Commerce ed entro il 2040 per i negozi fisici. In questo abbiamo voluto coinvolgere a livello globale i nostri top 100 fornitori impegnandoli in una traiettoria virtuosa per mantenere l’aumento della temperatura del globo entro un grado e mezzo nel corso del secolo, fissandoci anche l’obiettivo di riduzione di 20 megatonnellate di emissioni di gas serra entro il 2030”, ha concluso Accornero.

– foto xh7/Italpress –

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Nel 2022 entrate tributarie in crescita di 48,4 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2022, secondo i dati del Mef, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica sono state pari a 544.528 milioni, con un incremento di 48.484 milioni rispetto al 2021 (+9,8%).
A dicembre le entrate tributarie sono state pari a 58.512 milioni (+3.822 milioni, +7,0% rispetto allo stesso mese dell’anno 2021).
Nel 2022 le imposte dirette hanno mostrato un aumento di 26.234 milioni (+9,7%). Il gettito Irpef ha registrato un aumento di 7.635 milioni (+3,9%). In particolare, significativi incrementi di gettito si sono registrati per l’imposta sostitutiva sul valore attivo fondi pensioni (+1.046 milioni, +103%). Si segnala l’incremento del gettito Ires, pari a 13.805 milioni (+43,4%), legato all’aumento del numero dei contribuenti e dei versamenti medi. Le imposte indirette hanno registrato un incremento di gettito di 22.250 milioni (+9,8%). All’andamento positivo ha contribuito l’Iva, con un aumento del gettito di 23.646 milioni (+16%). Tra le altre imposte indirette, hanno registrato andamenti positivi le entrate dell’imposta di bollo (+568 milioni, +8,1%), dell’imposta di registro (+398 milioni, +7,8%) e dell’imposta sulle assicurazioni (+40 milioni, +1%). Le entrate relative ai giochi hanno mostrato un aumento di 2.102 milioni (+16,8%). Il gettito del 2022 relativo alle entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo ha evidenziato un incremento pari a 3.684 milioni (+42,9%) di cui: 2.288 milioni (+54,3%) sono affluiti dalle imposte dirette e 1.396 milioni (+31,9%) dalle imposte indirette.
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Giorgetti “Conti pubblici in ordine è un’esigenza assoluta”

MILANO (ITALPRESS) – “Negli ultimi due anni l’economia italiana ha mostrato una notevole capacità di ripresa e tenuta, nonostante la crisi innescata dalla pandemia e le tensioni geopolitiche che hanno caratterizzato il contesto internazionale. Il miglioramento del quadro economico è visibile anche nei dati relativi agli investimenti e all’occupazione”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a un convegno organizzato dall’Ordine dei Commercialisti a Milano. “In questi primi mesi – ha spiegato -, l’azione di Governo si è concentrata nel minimizzare il rischio di recessione attraverso una strategia basata su quattro pilastri: utilizzare le risorse disponibili per continuare l’opera di mitigazione del costo dell’energia per le imprese e le famiglie, ricorrendo a misure mirate a sostegno delle fasce più povere della nostra società; Avviare il graduale processo di riduzione del carico fiscale; Attuare i programmi di investimento e riforme del Pnrr; Reindustrializzare il nostro Paese in modo sostenibile”. Il ministro ha quindi sottolineato come “avere conti pubblici in ordine è un’esigenza assoluta per il nostro Paese, che deve mantenere la fiducia dei mercati sia per contenere i costi di finanziamento, sia per evitare ripercussioni che possano pesare sulla situazione di famiglie e imprese”. Inoltre, secondo Giorgetti “in tale contesto deve essere inserita anche la correzione delle norme sui bonus edilizi adottata qualche settimana fa. Se non fossimo intervenuti, gli effetti della riclassificazione apportata da Eurostat al deficit del triennio 2020-2022 avrebbe potuto riguardare in maniera consistente gli anni successivi, con effetti anche sulla dinamica del debito”. Il titolare dell’Economia ha infine assicurato che “il Governo è costantemente impegnato a creare condizioni favorevoli a uno sviluppo economico robusto e che non metta a rischio la sostenibilità dei conti pubblici. E’ questa l’unica strada possibile per fare in modo che l’Italia possa continuare a sorprendere come fatto negli ultimi anni”.
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Banca del Fucino, accordo con Bpl per nuove soluzioni di leasing

ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino e Banca Privata Leasing (BPL) firmano un accordo che permetterà al gruppo bancario romano di integrare all’interno della sua offerta anche le soluzioni di leasing più avanzate. La particolarità è che la partnership avrà a oggetto, oltre al leasing dedicato alle aziende, anche un’operatività riservata ai privati per acquisire le autovetture a uso personale. Più nel dettaglio, presso tutta la rete di filiali di Banca del Fucino del territorio nazionale sarà possibile accedere a servizi di leasing targato per aziende e privati o leasing strumentale, nautico, immobiliare per immobili finiti o da costruire per aziende e Pmi. Per le Pmi e i professionisti l’acquisizione di macchinari, veicoli, o altri beni, è un requisito fondamentale per svolgere al meglio e sviluppare le loro attività commerciali. La modalità di farlo in leasing permette di massimizzare i vantaggi fiscali, finanziare l’intero importo del bene e usufruire di contributi e agevolazioni per i nuovi investimenti a disposizione delle imprese italiane. Circa il leasing auto a privati, oltre a essere una soluzione innovativa, è particolarmente utile a chi ha esigenze simili a quelle di un’azienda.
“Grazie a quest’accordo con Banca Privata Leasing ampliamo con il leasing la gamma di servizi creditizi già offerti da Banca del Fucino ai privati e alle Pmi. L’obiettivo è tenere al centro i bisogni dei nostri clienti, garantendo un’offerta sempre più completa e al passo con l’evoluzione delle esigenze di acquisto”, ha spiegato Giacomo Vitale, vice direttore generale e responsabile della Divisione Affari della Banca del Fucino.
“La collaborazione con Banca del Fucino rappresenta un importante tassello per lo sviluppo di BPL anche nel Lazio e in Abruzzo. Un’opportunità concreta di allargare costantemente i nostri ambiti d’azione e di assistere sempre più da vicino la medio-piccola imprenditoria italiana, a cui possiamo fornire grande supporto con le nostre soluzioni”, commenta Emanuele Nicchiarelli, responsabile Commerciale di Banca Privata Leasing.
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-foto ufficio stampa Banca del Fucino-

Piazza Affari apre in rialzo, gas ai minimi da dicembre 2021

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Avvio in rialzo questa mattina a Piazza Affari, dopo i primi scambi. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, segna un +0,42% a quota 27.942 punti, mentre l’Ftse All Share guadagna lo 0,42% a 30.212 punti. Piatto invece l’Ftse Star, che segna un -0,02% a quota 50.524 punti. Sui mercati cresce l’attesa per le parole del presidente della Fed Powell sulla politica mnetaria e il conseguente rialzo dei tassi, anche se c’è maggior fiducia dopo il rialzo fatto segnare da Wall Street di venerdì scorso, sulla scia di una serie di dati macro che fatto intravedere la possibilità di una maggiore flessibilità. A Milano si attende il collocamento della 19 tranche del Btp Italia, con cedola minima fissata al 2%, sul quale sembra esserci u grande interesse. Fra le materie prime ancora in calo il prezzo del gas naturale, quotato a 43,7 euro Mwh, ai minimi da dicembre 2021. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi apre in calo a quota 173 punti, con il rendimento del decennale al 4,36%. Anche le altre piazze finanziarie europee aprono sostanzialmente positive, dopo la chiusura in rialzo di Tokyo, con il Nikkei che guadagna l’1,11%, mettendo a segno la miglior performance degli ultimi tre mesi. Tra le altre Borse europee, Parigi apre a +0,55%, Francoforte guadagna lo 0,20% mentre Londra arretra dello 0,11%.
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Lagarde “Probabile rialzo tassi di 50 punti, risoluti su inflazione”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ molto probabile che alzeremo i tassi di interesse di 50 punti base. Questa è stata una decisione indicata durante la nostra ultima riunione di politica monetaria e tutti i numeri che abbiamo visto negli ultimi giorni confermano che questo rialzo dei tassi di interesse è molto, molto probabile”.
Così il presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in un’intervista al gruppo spagnolo Vocento.
Quanto all’inflazione “in primo luogo, vorrei sottolineare che l’inflazione complessiva è diminuita negli ultimi mesi e continuerà a diminuire nei prossimi mesi. L’inflazione core, che nell’eurozona esclude energia e alimentari, è troppo alta. La strada da seguire è chiara: dobbiamo continuare a prendere le misure necessarie per riportare l’inflazione al 2%. E lo faremo”, sottolinea Lagrade. “Dipendiamo dai dati. Molti governatori fanno suggerimenti o previsioni e danno la loro opinione e analisi personale. Come Presidente della BCE devo concentrarmi sul processo decisionale, che deve tenere conto dei dati. Questi includono le nostre proiezioni macroeconomiche, i dati più recenti e l’impatto delle nostre misure nel tempo. E, naturalmente, le opinioni di tutti i governatori del Consiglio direttivo. Quello di cui sono certo è che torneremo tempestivamente al nostro obiettivo del 2% e che saremo risoluti e determinati nel farlo”, conclude la presidente della Bce.
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