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Primi 11 mesi del 2022 entrate tributarie e contributive in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Nei primi 11 mesi del 2022, secondo i dati del Dipartimento delle Finanze, le entrate tributarie e contributive mostrano nel complesso una crescita di 64.066 milioni (+9,7%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie evidenziano un aumento di 50.433 milioni (+11,2%) rispetto allo stesso periodo del 2021. Il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra una crescita sostenuta (+44.539 milioni, +10,1%). Le variazioni risultano positive anche per gli incassi da attività di accertamento e controllo (+3.697 milioni, +52,4%) e per le entrate degli enti territoriali (+6.402 milioni, +13,4%). Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 268.601 milioni (+23.938 milioni, +9,8%); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 217.415 milioni (+20.601 milioni, +10,5%). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 187.787 milioni (+6.576 milioni, +3,6%). L’Ires è stata pari a 44.882 milioni (+13.714 milioni, +44,0%). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 217.415 milioni (+20.601 milioni, +10,5%). Le entrate di lotto, lotterie e altre attività di gioco ammontano a 12.529 milioni registrando un aumento pari a 2.174 milioni (+21,0%).
Gli incassi contributivi sono risultati pari a 226.612 milioni, in aumento di 13.633 milioni (+6,4%) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
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Superbonus, Federcepicostruzioni “Tassi vicini a 30%, cantieri bloccati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oltre 62,4 miliardi di investimenti ammessi alle detrazioni, dei quali 46,6 per lavori conclusi: ma ammontano ancora a svariati miliardi i crediti bloccati per le difficoltà legate alla cessione, e sono tantissimi i cantieri fermi, che non riescono a riprendere le attività”. Lo afferma in una nota il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi, in merito al Superbonus 110%.
“Sono tantissime le imprese – prosegue – che continuano ogni giorno a scontrarsi con difficoltà insormontabili: non solo i problemi legati alla cessione. C’è purtroppo anche un atteggiamento palesemente speculativo da parte dei soggetti preposti a rilevarli, che per acquisire i crediti da Superbonus a 4 anni, chiedono interessi e commissioni che variano dal 25 al 30%: siamo fuori da ogni logica e da ogni regola di mercato”.
“Così tantissime imprese, strozzate da queste assurde pretese del sistema bancario e finanziario, non riescono più a stare nei costi e a garantire i lavori appaltati”, sottolinea l’associazione di categoria.
“Invieremo quanto prima un appello al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti – conclude il presidente Lombardi – e al presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, affinché si intervenga sollecitamente non solo per rendere più agevole e fluido il meccanismo della cessione, ampliando il più possibile le possibilità di utilizzo dei crediti acquisiti, ma anche per frenare questi atteggiamenti palesemente speculativi, che costringono le imprese a rinunciare anche al 30% di quanto fatturato, pur di monetizzare crediti che altrimenti rimarrebbero nei cassetti”.

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Caro carburanti, sciopero dei benzinai congelato

ROMA (ITALPRESS) – Al termine dell’incontro tra i sindacati rappresentativi dei distributori e il governo sul caro carburanti, i sindacati hanno annunciato che lo sciopero già proclamato per il 25 e 26 gennaio è stato congelato in vista del tavolo tecnico convocato per martedì prossimo, 17 gennaio.
I sindacati, infatti, hanno deciso di prendere tempo riservandosi di valutare ed esprimere un giudizio più completo sul decreto legge in attesa della sua pubblicazione sottolineando che c’è stata massima collaborazione. Inoltre, il tavolo sarà basato su tutti i temi emergenziali del settore.
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Meloni incontra Visco, colloquio sulle prospettive di crescita

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato a Palazzo Chigi il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. “Si è trattato di un incontro cordiale, nel quale è stato affrontato il tema delle prospettive di crescita dell’Italia e degli scenari macroeconomici attesi per quest’anno”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.

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“L’Espresso”, al via il nuovo corso con inchieste e grandi firme

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ROMA (ITALPRESS) – Domenica 15 gennaio, nel consueto abbinamento con il quotidiano La Repubblica e in vendita libera da lunedì, L’Espresso inizierà il suo nuovo corso che è stato presentato in anteprima a Roma presso Palazzo Altieri dall’editore Danilo Iervolino, dall’amministratore delegato de L’Espresso Media, Marco Forlani, e dal direttore Alessandro Mauro Rossi.
I lettori, gli abbonati, gli inserzionisti si troveranno di fronte a un settimanale nuovo, ma con la stessa anima di sempre che ha contraddistinto L’Espresso nei suoi 68 gloriosi anni di storia: combattiva, progressista, laica, indagatrice. Però il giornale sarà diverso, almeno rispetto a quello che siamo stati abituati a leggere negli ultimi anni. Accanto ai temi consolidati come la difesa dei diritti, l’inclusione, la denuncia del malaffare, la lotta alla mafia, la battaglia per il clima e l’ambiente, verranno affrontati nuovi argomenti: le tendenze culturali e sociali, il mondo dei giovani, l’innovazione, la scuola, la space economy e faremo in modo che i lettori e i protagonisti della vita quotidiana diventino sempre più parte attiva e integrante del progetto editoriale.
Fisicamente la novità si nota subito: il formato è più grande, la carta, ecologica e certificata, più spessa, il procedimento di stampa, da Rotocalco a Rotooffset, più amico dell’ambiente. Per la prima volta, oltre ad adottare un formato tabloid più verticale rispetto ai precedenti, sono stati progettati ad hoc tutti i caratteri tipografici della rivista. Grazie a Zetafonts – fonderia tipografica fiorentina apprezzata a livello internazionale – titoli e sommari, testo di lettura e didascalie avranno un disegno unico e innovativo studiato esclusivamente per la testata. E poi c’è la nuova grafica curata da Stefano Cipolla e Alessio Melandri.
Il nuovo progetto visivo de L’Espresso non può non tenere conto della storia del magazine e presenta elementi identitari che ne hanno vestito le pagine sin dal primo numero. Sono molti i richiami alla grafica dei vari decenni: la larghezza maggiore della colonna d’inizio articolo (utilizzata negli anni Cinquanta e Sessanta), gli occhielli delle sezioni editoriali storiche (Politica, Cultura, Economia) ispirati a quelli presenti negli anni Settanta e Ottanta, i titoli delle Opinioni che ricordano “La bustina di Minerva” di Umberto Eco degli anni Novanta e la sperimentazione grafica, disciplinata e creativa allo stesso tempo, dei primi venti anni del nostro secolo. La nuova grafica è costruita su questi sessantotto anni di storia, perché tenere conto del passato aiuta a essere consapevoli del presente e ad avere una visione più lucida del futuro.
L’anima del giornale non cambierà, ma ci sarà più apertura e attenzione ai temi del nostro tempo. La redazione sarà affiancata da una squadra di opinionisti, da Carlo Cottarelli a Francesca Barra, da Maurizio Costanzo a Massimo Cacciari, da Claudia Sorlini a Virman Cusenza, da Fabrizio Barca a Enrico Giovannini, da Ray Banhoff a Nicolas Ballario, per garantire competenza e pluralità di vedute. Le immagini, selezionate da Oliviero Toscani e accompagnate ognuna da un aforisma, testimonieranno la quotidianità e le sue contraddizioni. I curatori delle nuove Guide de L’Espresso, Luca Gardini, il miglior “wine taster” al mondo, e Andrea Grignaffini, uno dei critici gastronomici più preparati nel panorama italiano e internazionale, impreziosiranno con le loro rubriche le pagine del settimanale.
La novità più impattante riguarda la struttura del giornale e i suoi contenuti. In avvio di giornale una gallery fotografica a cura del grande maestro Oliviero Toscani documenterà il nostro tempo. La sezione “Prima pagina” approfondirà il servizio di copertina. A seguire torneranno le sezioni di politica, economia, cultura in piena sintonia con la storia de L’Espresso. Troveranno sempre spazio all’interno del settimanale le inchieste: non a caso scriverà per L’Espresso una firma come Sergio Rizzo.
La copertina di questo numero de L’Espresso è anche un manifesto: in una foto, scattata da Oliviero Toscani, e nelle poche parole del titolo, si può trovare l’essenza del nuovo progetto. Oggi nella comunicazione l’immagine spesso vince sulla parola. Diceva Arrigo Benedetti, fondatore di questo giornale, che “le immagini si leggono, gli articoli si guardano”. Erano gli anni 50 del Novecento. Mai profezia fu così lungimirante e anticipatoria.
Toscani ha ritratto la mano di Adélia Chitula Moura, una ragazza angolana di 30 anni, di cui 20 passati in Italia, dove fa la geometra. È dipinta di bianco nel segno dell’integrazione. L’indice e il medio, colorati di rosso e di verde, formano il segno della vittoria. Vince non solo chi è più bravo o più forte ma anche chi è più tenace, chi non si arrende. È l’immagine degli italiani. Infatti, il titolo è “L’Italia di domani”. L’insieme disegna quello che vorremmo fosse, e che in parte sarà per forza di cose, il nostro Paese: multietnico, accogliente, vincente, resiliente, tollerante, che guarda al futuro. Il nostro tempo ci dice che dobbiamo impegnarci per la difesa del genere umano: dalle guerre, dalle pandemie, dai cambiamenti climatici, dalle dittature, dalle cattiverie, dallo sfruttamento del lavoro, dalle diseguaglianze. Contemporaneamente guardare avanti per raccontare le storie dei protagonisti dell’Italia migliore. L’Espresso continuerà ad essere, orgogliosamente, il giornale che difende gli ultimi, ma saprà dare spazio anche ai primi, a coloro che costruiscono futuro e speranza per il nostro Paese.
L’Espresso rafforzerà anche la presenza sul digitale con sempre più articoli, servizi e opinioni sul sito in attesa del lancio del grande Progetto Multimediale a cui stiamo lavorando da tempo in mezzo a mille complessità dovute alla tecnologia che vogliamo proprietaria e alla straordinarietà del prodotto che coinvolgerà i lettori e li renderà protagonisti.
-foto copertina L’Espresso –
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Meloni incontra vertici del Mes “Strumento anomalo, valutare correttivi”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme al ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, ha incontrato a Palazzo Chigi il direttore generale del Meccanismo europeo di stabilità, Pierre Gramegna, e il segretario generale Nicola Giammarioli.
Nel corso del colloquio, anticipato dal presidente del Consiglio durante la conferenza stampa di fine anno, Meloni ha ribadito la sua posizione e ha sottolineato “l’anomalia di uno strumento economico-finanziario che, pur disponendo di ingenti risorse, non viene utilizzato da lungo tempo dagli Stati aderenti nonostante la difficile congiuntura economica nella quale si trovano – si legge in una nota di Palazzo Chigi -. Situazione che, a giudizio di molti e viste le diverse criticità che permangono, non sembra destinata a cambiare a seguito della riforma del MES”.
Il presidente del Consiglio ha auspicato infine con il direttore Gramegna, al suo primo incontro formale con un capo di Governo di uno Stato Membro, “la possibilità di verificare, insieme agli altri Stati aderenti al MES, possibili correttivi volti a rendere il Meccanismo europeo di stabilità uno strumento effettivamente capace di rispondere alle esigenze delle diverse economie”.

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Carburanti, gestori in sciopero 25 e 26 gennaio

ROMA (ITALPRESS) – “Per porre fine a questa “ondata di fango” contro una Categoria di onesti lavoratori e cercare di ristabilire la verità, le Associazioni dei Gestori, unitariamente, hanno assunto la decisione di proclamare lo stato di agitazione della Categoria, su tutta la rete; di avviare una campagna di controinformazione sugli impianti e proclamare, per le giornate del 25 e 26 gennaio 2023, una prima azione di sciopero, con presidio sotto Montecitorio”. Lo annunciano in una nota congiunta Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.
Le motivazioni della protesta saranno illustrate nel corso di una Conferenza Stampa che si terrà Giovedì 19 gennaio 2023, presso l’hotel Nazionale (Piazza Montecitorio), con inizio alle ore 11.00.
“L’impressione che la Categoria ha tratto da questa vicenda è quella di un Esecutivo a caccia di risorse per coprire le proprie responsabilità politiche, senza avere neppure il coraggio di mettere la faccia sulle scelte operate e ben sapendo che l’Agenzia delle Dogane, il Mimit, e l’Agenzia delle Entrate hanno, già oggi, la conoscenza e la disponibilità di dati sul movimento, sui prezzi dei carburanti e sull’affidabilità delle comunicazioni giornaliere rese dalla Categoria – prosegue la nota -. E’ un imbroglio mediatico al quale le Organizzazioni di Categoria intendono dare risposte con la mobilitazione dei Gestori”.

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Mingoia eletto segretario Uilca Unicredit Group

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ROMA (ITALPRESS) – Più di 120 delegati provenienti da tutta Italia, riuniti a Riccione in assemblea congressuale, hanno eletto Rosario Mingoia segretario responsabile Uilca Unicredit Group. Fra i numerosi invitati anche dirigenti sindacali di altre organizzazioni e numerosi ospiti tra i quali il responsabile delle Relazioni industriali del Gruppo Unicredit Emanuele Recchia. “Ringrazio i delegati per la rinnovata fiducia e con grande entusiasmo sono pronto ad affrontare le numerose sfide che ci attendono. “Direzione Futuro”, il tema e slogan del congresso non è stato scelto a caso, infatti in questa tre giorni di confronto abbiamo condiviso con le rappresentanze sindacali di Unicredit un percorso che parte dall’ascolto delle persone per giungere alla risoluzione dei problemi – ha detto Mingoia dopo l’assemblea -. Notevole lo stress che vivono quotidianamente le lavoratrici ed i lavoratori ed in particolare il nostro impegno sarà profuso verso accordi aziendali a tutela dei nostri colleghi e della clientela. Auspico un veloce rinnovo contrattuale affinché venga riconosciuto un aumento salariale che non solo neutralizzi l’effetto dell’inflazione, ma che riconosca l’operosità dei bancari”.

“Altro obiettivo dei prossimi quattro anni, durata del mio mandato, sarà quello di insistere perché UniCredit assuma in modo omogeneo in tutto il territorio Nazionale e si impegni per evitare la chiusura degli sportelli, che ha portato diverse comuni a non avere più una agenzia bancaria di riferimento e di consulenza”, ha proseguito. Il segretario generale della Uilca Fulvio Furlan ha espresso grande soddisfazione per la rielezione di Mingoia a Segretario Responsabile Uilca Unicredit Group: “Apprezzo particolarmente i risultati raggiunti dal Gruppo e la crescita organizzativa conseguita, a dimostrazione che la squadra costruita in questi anni è stata in grado di svolgere un grande lavoro a livello nazionale come provano gli importanti accordi siglati all’interno del Gruppo che hanno portato nuova occupazione e favorito investimenti sulla Rete e la presenza di UniCredit sui territori. Questa soluzione è in linea con la lotta alla desertificazione bancaria che stiamo conducendo come Uilca – ha aggiunto -. Sul tema abbiamo lanciato una campagna dedicata, “Chiusura filiali? No, grazie”, con la quale quest’anno gireremo le piazze e incontreremo le persone per sensibilizzare istituzioni, territori e comunità su un tema di interesse collettivo. Le filiali rappresentano un presidio di legalità e di sviluppo per il territorio e le imprese e una tutela per le fasce più deboli della popolazione”.

– foto ufficio stampa Uilca UniCredit Group –

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