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Al via la Reply Sutainable Investment Challenge

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Al via la terza edizione della Reply Investment Challenge, la seconda a tema sostenibilità. Rivolta a studenti e giovani professionisti, la competizione internazionale online nel 2021 ha contato 14.600 iscritti provenienti da 91 paesi nel mondo e un volume complessivo di 76.746 operazioni di trading effettuate. Quest’anno il tema della sostenibilità sarà ancora più centrale: obiettivo della Challenge, che si svolgerà da lunedì 28 marzo a venerdì 8 aprile 2022, sarà infatti quello di investire in modo sostenibile e ai partecipanti verrà richiesto di attuare strategie di investimento sostenibili. ma profittevoli. effettuando scelte influenzate dai rating ESG delle aziende su cu investiranno. Oltre ad approfondire le proprie conoscenze in materia di rating ESG, la competizione consentirà ai partecipanti di ampliare le loro competenze di finanza generale e sugli investimenti grazie a contenuti e-learning esclusivi che saranno resi disponibili, nel mese precedente la gara, sulla piattaforma della Challenge. Entrando più nel dettaglio, i partecipanti avranno a disposizione un capitale virtuale di 1.000.000 di dollari da investire in tempo reale nel mercato statunitense.
Il 28 marzo sul portafogli dei partecipanti verrà accreditata la somma e la sfida potrà iniziare. I partecipanti verranno classificati e valutati in base alle loro scelte di investimento sostenibile, e solo i primi tre, coloro che avranno più di altri massimizzato il risultato sia in termini di profitto che di sostenibilità, vinceranno la gara. Per dimostrare l’impegno sulla tematica della Sostenibilità, la Reply Sustainable Investment Challenge 2022 sarà a impatto zero e completamente green. Grazie alla collaborazione con Lifegate, punto di riferimento per le tematiche legate alla sostenibilità, è stato infatti calcolato l’impatto ambientale complessivo generato dall’organizzazione e svolgimento dell’evento; la quantità di CO2 prodotta verrà compensata attraverso la creazione e tutela di foreste in crescita in Madagascar. Anche quest’anno la Reply Sustainable Investment Challenge avrà come partner Banca Generali, la prima banca italiana a intraprendere la strada di un’offerta di soluzioni di investimento ESG per le famiglie, misurandone in concreto i risultati non solo finanziariamente ma anche per l’ambiente e i risvolti sociali, accompagnerà gli studenti attraverso le diverse fasi della competizione. Ad arricchire l’edizione 2022 della Challenge la partecipazione anche di CFA Society Italy, MainStreet Partners e MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business. CFA Society Italy, che da sempre promuove i più alti standard di etica, istruzione ed eccellenza all’interno dell’intera comunità finanziaria, è costantemente focalizzata sulle tematiche ESG che stanno rivoluzionando il settore. MainStreet Partners, società londinese specializzata in investimenti sostenibili e in analisi di portafoglio, metterà a disposizione i rating ESG che verranno poi usati nella competizione. Il MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, con la partecipazione alla Reply Sustainable Investment Challenge, conferma il suo impegno nell’educare e formare operatori finanziari attenti al rischio e alla sostenibilità degli investimenti. La Reply Sustainable Investment Challenge fa parte del programma Challenges di Reply, che, insieme al programma Reply Code For Kinds e al Master di secondo livello su AI & Cloud del Politecnico di Torino, sono solo alcuni degli esempi che testimoniano l’impegno di Reply verso lo sviluppo di modelli formativi innovativi, capaci di coinvolgere le nuove generazioni. Le Challenges di Reply oggi contano una comunità di oltre 140.000 giocatori. Le registrazioni alla Reply Sustainable Investment Challenge sono aperte fino al 25 marzo 2022.
(ITALPRESS).

Nel quarto trimestre 2021 il Pil è aumentato dello 0,6%

ROMA (ITALPRESS) – “La stima completa dei conti economici trimestrali conferma l’incremento congiunturale del Pil dello 0,6% diffuso a fine gennaio, mentre registra un aumento del 6,2% in termini tendenziali (6,4%, nella stima preliminare). La crescita del quarto trimestre è la quarta consecutiva in termini sia congiunturali, sia tendenziali ed è stata trainata in maniera decisa dalla domanda interna che, scorte incluse, ha fornito un contributo di 1,8 punti percentuali. Per contro la domanda estera netta ha fornito un marcato contributo negativo, derivato dal forte aumento delle importazioni a fronte di esportazioni stazionarie. Sul piano interno, un ampio contributo positivo è venuto dalla variazione delle scorte (+1,1 punti), più debole da investimenti (+0,5 punti) e spesa delle amministrazioni pubbliche (+0,1 punti) e nullo dai consumi privati. Le ore lavorate hanno registrato un lieve incremento, con un apporto deciso da parte delle costruzioni, più modesto da industria e servizi e negativo dal settore primario”. E’ questa l’analisi dell’Istat relativo al quarto trimestre del 2021 sul prodotto interno lordo, valore aggiunto, consumi, investimenti, domanda estera.
“Nel quarto trimestre del 2021 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 6,2% nei confronti del quarto trimestre del 2020”. “La stima della crescita congiunturale del Pil diffusa il 31 gennaio 2022 era stata dello 0,6% mentre quella tendenziale del 6,4%. Il quarto trimestre del 2021 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2020. La variazione acquisita per il 2022 è pari a +2,3%. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in aumento, con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e del 2,8% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono aumentate del 4,2%, mentre le esportazioni sono risultate stazionarie. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per +0,7 punti percentuali alla crescita del Pil: nullo il contributo dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, +0,5 quello degli investimenti fissi lordi e +0,1 quello della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Anche la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla crescita del Pil in misura pari a 1,1 punti, mentre la domanda estera netta ha sottratto nel complesso 1,2 punti percentuali. Si registrano andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto di industria e servizi, cresciuti rispettivamente dell’1,1% e dello 0,4%, mentre l’agricoltura registra una diminuzione dello 0,6%.
(ITALPRESS).

Accordo di collaborazione tra l’Esercito Italiano e la Società Stati Generali Mondo Lavoro

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ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito delle iniziative svolte in favore del sostegno alla ricollocazione professionale dei Volontari prossimi al congedo, il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Gaetano Zauner, e Pier Carlo Barberis, Amministratore Unico della Società “Stati Generali Mondo Lavoro S.r.l.”, con sede a Torino, hanno rinnovato oggi un importante accordo di collaborazione che prevede la partecipazione dell’Esercito quale “Partner istituzionale” di diversi eventi/webinar organizzati dalla citata società, concedendo all’Organizzatore l’utilizzo del logo/marchio “Esercito Italiano”.
La Società “Stati Generali Mondo Lavoro” si propone di realizzare una serie di iniziative volte a riunire realtà imprenditoriali, istituzioni e professionisti di settori diversi che altrimenti difficilmente si incontrerebbero, proponendo loro il networking come strumento concreto per lo sviluppo di sinergie funzionali all’innovazione, allo sviluppo e al progresso nel mondo del lavoro.
In particolare, nel 2022 saranno previsti 10 eventi denominati “Stati Generali Mondo del Lavoro” che tratteranno differenti tematiche quali Montagna, Architettura e design, Innovazione, Mare, Cultura, Turismo, Sport, Italia, Agrifood, Cinema più un evento finale che si terrà a dicembre. Saranno previsti, inoltre, 8 eventi denominati Women in charge on tour, dedicati alla leadership al femminile.
Tali iniziative rappresentano, inoltre, una concreta opportunità di sviluppo delle attività di sostegno alla ricollocazione professionale dei volontari prossimi al congedo nel mondo del lavoro civile. L’Esercito, quale maggiore “contributore” del comparto Difesa, attribuisce notevole importanza a tale tematica e ne promuove la visibilità nel mercato del lavoro, al fine di agevolare l’inserimento nelle realtà lavorative italiane dei giovani che dopo l’esperienza “alle armi” rientrano nella società.
L’efficacia e la concretezza di questo rapporto di collaborazione sono evidenziate dalla partecipazione all’evento di rappresentanti della società Autogrill, che ha avviato con la Forza Armata una serie di iniziative nei settori del ricollocamento dei volontari prossimi al congedo e della promozione e marketing.
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A gennaio il tasso di disoccupazione cala all’8,8%

ROMA (ITALPRESS) – A gennaio 2022, rispetto al mese precedente, il numero di occupati è sostanzialmente stabile, i disoccupati diminuiscono e aumentano gli inattivi. Lo rileva l’Istat.
La stabilità dell’occupazione è sintesi della crescita del numero di occupati tra gli uomini, i dipendenti permanenti, gli under25 e gli ultracinquantenni e del calo tra le donne, i dipendenti a termine e gli appartenenti alle classi d’età intermedie. Il tasso di occupazione è stabile al 59,2%.
La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-2,3%, pari a -51mila unità rispetto a dicembre) si osserva tra gli uomini e per tutte le classi d’età, con l’unica eccezione dei 35-49enni. Il tasso di disoccupazione scende all’8,8% nel complesso (-0,2 punti) e al 25,3% tra i giovani (-1,3 punti).
La crescita del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,6%, pari a +74mila unità) è frutto dell’aumento osservato tra le donne e tra chi ha meno di 50 anni. Il tasso di inattività sale al 35,0% (+0,2 punti).
Confrontando il trimestre novembre 2021-gennaio 2022 con quello precedente (agosto-ottobre 2021), il livello di occupazione è più elevato dello 0,5%, corrispondente a 120mila occupati in più.
La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione del numero di persone in cerca di occupazione (-1,8%, pari a -41mila unità) e di quello degli inattivi (-1,4%, pari a -188mila unità).
Il numero di occupati a gennaio 2022 è superiore a quello di gennaio 2021 del 3,3% (+729mila unità). Tale aumento si osserva per uomini e donne, per qualsiasi classe d’età e posizione professionale. Il tasso di occupazione è più elevato di 2,4 punti percentuali.
Rispetto a gennaio 2021, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-12,9%, pari a -326mila unità), sia l’ammontare degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-5,0%, pari a -684mila).
(ITALPRESS).

Tim vara il piano industriale 2022-2024

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di TIM, che si è riunito sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha approvato all’unanimità il Piano Industriale 2022-2024 presentato da Pietro Labriola, Amministratore Delegato e Direttore Generale, che ha ricevuto mandato per predisporre il progetto esecutivo di riorganizzazione che, una volta approvato dal Board, verrà presentato al mercato in occasione del Capital Market Day di TIM entro la semestrale. “La strategia delineata – si legge in una nota – poggia sulla consapevolezza che il Gruppo si compone di un insieme di asset di grande valore operanti in un contesto economico in miglioramento ma in un mercato caratterizzato da forte intensità competitiva con un quadro di vincoli regolatori tra i più stringenti in Europa. In questo scenario, TIM, vuole accelerare lo sviluppo degli asset infrastrutturali (fibra nel fisso e 5G nel mobile) e la crescita dei nuovi business, cogliendo i vantaggi legati ai fondi messi a disposizione dal PNRR e non solo. Il nuovo piano si pone come obiettivo la creazione di una nuova TIM con solide basi industriali e tecnologiche, capace di accelerare il percorso verso una generazione sostenibile di flussi di cassa, grazie anche al superamento dell’attuale modello di integrazione verticale”.

“Sono convinto che l’evoluzione del Gruppo che abbiamo disegnato rappresenti una discontinuità positiva. Stiamo giocando un ruolo da front-runner nel settore delle Telco e ci aspettiamo che altri seguano il nostro esempio. I progetti che abbiamo intenzione di lanciare per i clienti e quelli previsti dall’Agenda Digitale e dal PNRR richiedono una risposta immediata e forte: con questo nuovo assetto saremo più pronti a rispondere alle sfide e cogliere le opportunità che abbiamo davanti”, commenta Pietro Labriola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di TIM.

“Assieme ad un piano basato sull’attuale modello organizzativo e di business è stata definita una configurazione aziendale ottimizzata composta da specifiche legal entities – sottolinea Tim -. Il nuovo assetto migliorerà la visibilità sulle performance operative e finanziarie di ciascuna componente e amplierà il ventaglio delle opzioni strategiche che TIM potrà sfruttare nell’interesse di tutti gli stakeholder, con la possibilità di attrarre nuovi partner e nuovi investitori finanziari. Si stima un impatto molto contenuto dei costi necessari per realizzare la piena separazione, in quanto la maggior parte degli investimenti è già stata sostenuta, grazie all’implementazione della Equivalence of Input, della Equivalence of Output e dalla separazione di FiberCop”. In ambito Servco, per le attività commerciali nel mercato Enterprise integrate dalle digital companies Noovle, Olivetti e Telsy “TIM, facendo leva sulla sua posizione di leadership presso Pubblica Amministazione e grandi clienti e su una selling proposition end to end unica e distintiva – prosegue la nota -, punta a guadagnare quote in un mercato in crescita grazie alla spinta verso i servizi digitali: Cloud (ad un ritmo del 15% annuo), IoT (+10%) e Cybersecurity (+10%). Un approccio da “Tech-company”, sempre più integrato, anche organizzativamente, come un “one-stop-shop”, valorizzerà pienamente l’unicità delle competenze e degli asset del Gruppo, cogliendo anche le opportunità del PNRR, tra cui la realizzazione del Polo Strategico Nazionale nel Cloud”.

Per le attività commerciali nel mercato retail Consumer e SME (Small and Medium Business) “il piano prevede, in un contesto di crescita dell’ultrabroadband, un rafforzamento del posizionamento premium di TIM e una rifocalizzazione dei canali commerciali sul core business e sulla protezione della base clienti esistente. Si continuerà a puntare sulla convergenza, lavorando sul miglioramento dei margini e sulle opportunità offerte dal programma voucher, anche in termini di upgrade tecnologico”. Capitolo TIM Brasil: “L’azienda mantiene la sua focalizzazione su una strategia di valore e trarrà un’ulteriore spinta alla crescita dall’integrazione degli asset di Oi, continuando nel suo percorso verso una ‘Next Gen Telco’”. In ambito Netco, per l’asset di rete fissa, le attività wholesale domestiche e quelle internazionali di Sparkle, “le priorità strategiche di TIM nel mercato wholesale domestico, previsto in leggera crescita in termini di linee di accesso nell’arco di piano – sottolinea il gruppo -, sono una forte spinta alla migrazione delle linee su tecnologia FTTH, associata a un ambizioso piano di copertura incentrato sul modello di coinvestimento, e un ampliamento del portafoglio servizi offerti”.

“Partendo dalla copertura del 94% in FTTC, il Gruppo TIM prevede di accelerare il roll out FTTH, realizzato da FiberCop – spiega ancora Tim -, raggiungendo il 60% delle unità immobiliari tecniche a livello nazionale entro il 2026 con un incremento di circa 3 punti percentuali rispetto al precedente obiettivo (senza tener conto degli effetti attesi dalla partecipazione alla gara “Italia 1 Giga” per il finanziamento pubblico di nuove infrastrutture a 1Gbit/s)”. “Alla luce di questa accelerazione nella copertura in fibra sul mercato domestico, il 2022 registrerà il picco degli investimenti, seguito da una progressiva riduzione a un livello inferiore al 15% dei ricavi nel medio termine – spiega ancora il Gruppo -. NetCo potrà competere con maggior efficacia nel mercato wholesale e cogliere nuove opportunità, tra cui maggiore flessibilità regolamentare prevista dal Codice delle comunicazioni elettroniche a vantaggio dei ‘pure-player’ wholesale. È lecito attendersi che di questo scenario possano beneficiare anche le attività retail di ServCo. Sul fronte organizzativo il nuovo modello basato sul lavoro agile sarà accompagnato da un piano triennale per la gestione del personale che, in continuità con gli anni precedenti, applicherà strumenti in grado di garantire l’occupazione e di incentivare uscite volontarie e pensionamenti anticipati. Con il piano viene ulteriormente rafforzato l’impegno di TIM sullla sostenibilità. Introdotti nuovi e più ambiziosi obiettivi di Gruppo su economia circolare, crescita digitale, gender equality e governance ESG. L’azienda si è data l’obiettivo di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2040 ed ha confermato il target di Carbon neutrality al 2030”.

“Con la finalizzazione del piano industriale di TIM, gli advisor finanziari e legali del Consiglio di Amministrazione hanno ricevuto tutti gli elementi rilevanti e necessari per valutare la Manifestazione d’interesse indicativa e non vincolante di KKR. Questa analisi sarà conclusa rapidamente. Una volta completata, il Consiglio si riunirà per valutare le determinazioni di competenza e decidere i passi successivi in merito”, sottolinea Tim.

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Dalla Commissione Ue le linee guida per la politica fiscale del 2023

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha presentato le linee guida per la politica fiscale del 2023 da utilizzare per garantire la convergenza e la sostenibilità dei bilanci nazionali dei 27 Stati membri dell’Unione Europea. Adottate anche alla luce dell’ulteriore incertezza dovuta alle conseguenze della crisi in Ucraina sull’economia europea, le linee guida oggi presentate dall’esecutivo europeo stabiliscono cinque principi di riferimento: coordinamento delle politiche fiscali, una crescita economica e un aggiustamento di bilancio di qualità che favoriscano una maggiore sostenibilità del debito, una leva per stimolare gli investimenti e per incoraggiare la crescita, la creazione di strategie di bilancio che nel medio termine portino a un aggiustamento fiscale e una differenziazione delle azioni di politica fiscale. Resta escluso il raggiungimento di obiettivi quantitativi, ma si privilegia la strada verso parametri qualitativi che consentano “di avviare un graduale aggiustamento fiscale per ridurre dal 2023 il forte aumento del debito pubblico dovuto alla risposta alla pandemia di Covid-19 senza dare adito a un brusco consolidamento dei conti”, si legge in un comunicato della Commissione.
L’auspicio è di avviare un percorso in discesa debito pubblico verso un livello prudente e a una crescita sostenibile raggiunta “con un progressivo consolidamento dei conti, investimenti e riforme”. Con la consapevolezza che sia opportuno nel 2023 passare da un orientamento di forte sostegno fiscale nel 2020-22 a una politica di bilancio più neutrale, le linee guida pubblicate dall’esecutivo europeo dichiarano la Commissione “pronta a reagire alla situazione economica in evoluzione”, compresa quella in definizione con la guerra in Ucraina in corso e i prezzi dell’energia in aumento. “Ci saranno inevitabilmente delle implicazioni negative per l’economia europea”, ha detto in conferenza stampa il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Valdis Dombrovskis. Questo il motivo per cui “queste line guida avranno bisogno di essere aggiornato quando necessario, probabilmente già in primavera, nonostante non ci aspettiamo che la ripresa sia paralizzata, ma che sia solo indebolita”, ha aggiunto il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni.
La Commissione ha tuttavia escluso qualsiasi regola quantitativa di riduzione del debito. “Interromperemo la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità e crescita dal 2023, ma non si applicherà già dal prossimo anno la regola di riduzione di 1/20 all’anno del debito pubblico in eccesso rispetto alle regole europee per i Paesi altamente indebitati”, ha assicurato Dombrovskis.
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Ita Airways, al via “Volare”, il nuovo programma di fidelizzazione

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ROMA (ITALPRESS) – Il nuovo programma di fidelizzazione Volare, gli aerei con Livrea Azzurra e la lounge Piazza di Spagna di ITA Airways. Sono stati presentati oggi all’aeroporto di Roma Fiumicino da Alfredo Altavilla, presidente esecutivo della compagnia, e da Fabio Lazzerini, amministratore delegato di ITA, che hanno svelato i nomi dei campioni e campionesse azzurre a cui sono stati dedicati gli aerei. “Oggi abbiamo l’onore di ospitare tante grandi leggende del mondo dello sport, abbiamo deciso di legare il nostro mondo con quello dello sport perché il tifo nazionale unisce. Abbiamo dedicato i nostri aerei alle leggende dello sport che hanno fatto grande l’Italia, abbiamo cominciato con Paolo Rossi e Pietro Mennea, poi abbiamo aggiunto altri campioni e abbiamo lanciato un sondaggio sui social e i feedback che ci sono arrivati diventeranno i nomi dei nostri aerei. Questo è il nostro omaggio a chi ha fatto la storia del nostro sport ma soprattutto ai valori che rappresentano”, ha detto Lazzerini. “Nei primi mesi di vita siamo stati i primi per puntualità e per regolarità. Qualità del servizio, attenzione a bordo, puntualità e regolarità per noi sono fondamentali e tutto questo ci mostra che siamo sulla strada giusta e vogliamo continuare in questo senso”, ha aggiunto.

Per il sottosegretario con delega allo Sport, Valentina Vezzali, la scelta di ITA di colorare i suoi aerei di azzurro e di dedicarli ai più grandi nomi dello sport italiano, “rende merito a figure che hanno fatto della pratica sportiva una missione. Lo sport impone rigore, regole, rinunce, molto impegno e costanza e anche un società commerciale è una squadra e chiede determinazione, chiede di lavorare insieme per conseguire obiettivi chiave. La decisione di ITA ci onora e io ne sono fiera. Se lo sport è un messaggero di pace è anche un utile strumento per veicolare prodotti nazionali, brand, storia e arte de nostro Paese, in questi anni abbiamo raggiunto dei risultati strepitosi e gli stessi risultati li auguriamo a ITA”, ha concluso. Volare è il nuovo programma di fidelizzazione nato con ITA Airways lo scorso 15 ottobre 2021. È stato progettato come un ecosistema aperto di servizi e prodotti messi a disposizione da ITA Airways e dai suoi partner per assicurare ai clienti un’esperienza di viaggio a 360°, unica e di massimo valore. Da oggi il programma si arricchisce di nuove funzionalità, che ne accrescono la flessibilità e la semplicità di utilizzo, per offrire tutto ciò che si può desiderare da un programma dedicato ai frequent flyer.

Volare amplifica la sua forza dai quattro valori su cui è stato sviluppato: “Libertà”, “Personalizzazione”, “Scelta” e “Connessione”. Pochi giorni fa è terminato il sondaggio “Naming Azzurri”, iniziativa di ITA Airways a cui è stato chiesto di candidare i nomi dei campioni e delle campionesse azzurre non in attività a cui intitolare gli aerei con la nuova livrea. Il primo aereo entrato in flotta con Livrea Azzurra è stato l’Airbus A320 dedicato al campione Paolo Rossi, operativo dallo scorso 24 dicembre 2021. Dall’inizio del 2022 sono entrati poi due A319 dedicati a Pietro Mennea e Gino Bartali e un A320 dedicata a Fausto Coppi. Questi sono stati i 4 nomi scelti dall’Azienda. Il 24 gennaio 2022 la palla è passata ai follower di ITA Airways che hanno avuto il piacere di candidare i loro campioni e campionesse azzurre. Il sondaggio ha avuto un successo enorme ed ha testimoniato come porre il cliente al centro del proprio business, pilastro attorno al quale ruota ITA Airways, sia vincente perché fa sentire protagonista la clientela e soprattutto mette in pratica nel servizio offerto la scelta proveniente da chi ne usufruirà.

Inoltre, il sondaggio ha confermato come il tricolore della compagnia di bandiera sia un valore sentito anche dal mondo del web che ha testimoniato lo spirito e l’importanza di sentirsi ed essere italiani e l’orgoglio di veder volare sugli aerei di ITA Airways i campioni azzurri dello sport. Numerose le candidature arrivate dai follower e i 22 aerei saranno dedicati a campioni come Francesco Totti, Roberto Baggio, Enzo Bearzot, Adriano Panatta, Federica Pellegrini, Gigi Riva, Valentino Rossi e altri. Infinea Lounge “Piazza di Spagna” situata nell’area imbarchi E dell’aeroporto di Roma Fiumicino che si sviluppa su una superficie di circa 1.000 mq con la disponibilità di 200 sedute. All’interno sono presenti aree per meeting, che possono essere prenotate in anticipo, e la Kid’s lounge dedicata ad accogliere e far giocare gli ospiti più piccoli. La Lounge offre alla clientela un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, caratterizzato da un concept di ospitalità all’insegna del made in Italy.

È l’azzurro della nuova livrea di ITA Airways a dare il benvenuto all’entrata, simbolo di unità, coesione e orgoglio del Paese e rappresentativo dello sport e della nazionale italiana. Il servizio di catering è ispirato alle eccellenze enogastronomiche italiane con una zona bar dove degustare, tra l’altro, una selezione di pregiati vini italiani o il tipico aperitivo preparato da barman professionisti. Completano l’offerta la connettività Wi-Fi, la presenza di schermi tv con le news del giorno, il display per controllare l’orario di partenza dei voli e il nuovo servizio di edicola digitale. Si tratta di un servizio di lettura digitale contactless, ovvero di una grandissima sala virtuale dove trovare giornali e riviste da tutto il mondo creata grazie alla partnership con ‘PressReader’. Offerta gratuitamente permetterà ai passeggeri di accedere direttamente dal proprio device ad oltre 7.000 titoli, tra quotidiani e riviste di 120 paesi in più di 60 lingue, senza alcun limite. Al 15 febbraio 2022 ITA Airways ha registrato il 96,9% dei voli atterrati in orario, e il 99,9% nella regolarità dell’intero operativo. ITA Airways a gennaio 2022 è risultata la prima compagnia aerea in Europa per puntualità e la prima a livello mondiale in termini di regolarità. A certificarlo sono i dati di FlightStats, autorevole società indipendente USA che ogni mese stila la classifica di tutte le compagnie aeree per questi indicatori.

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A febbraio inflazione al 5,7%, dato più alto dal novembre 1995

ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di febbraio 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,9% su base mensile e del 5,7% su base annua (da +4,8% del mese precedente).
L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +38,6% di gennaio a +45,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +22,9% a +31,3%), e in misura minore ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +2,2% a +3,2%) sia non lavorati (da +5,3% a +6,9%); i prezzi dei Beni energetici regolamentati, anche nel mese di febbraio, risultano quasi raddoppiati rispetto allo stesso mese del 2021 (+94,4%; era +94,6% a gennaio).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,5% a +1,7% e quella al netto dei soli beni energetici da +1,8% a +2,1%.
Su base annua accelerano in misura ampia i prezzi dei beni (da +7,0% a +8,6%) e di un solo decimo di punto quelli dei servizi (da +1,8% a +1,9%); si allarga quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -5,2 punti percentuali di gennaio a -6,7).
Accelerano sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +3,2% di gennaio a +4,2%) sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,3% a +5,4%).
L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto, per lo più, ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+8,3%) e in misura minore dei Beni alimentari non lavorati (+1,7%), degli Alimentari lavorati e dei Beni durevoli (entrambi +0,5%).
L’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +4,3% per l’indice generale e a +1,3% per la componente di fondo.
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,8% su base mensile e del 6,2% su base annua (da +5,1% di gennaio).

“A febbraio, per l’ottavo mese consecutivo, l’inflazione accelera, raggiungendo un livello (+5,7%) che non si registrava da novembre 1995 – commenta l’Istat -. Sono i prezzi dei Beni energetici non regolamentati a spingere in alto la crescita, seguendo la fiammata di gennaio degli energetici regolamentati (insieme, le due componenti spiegano due terzi della variazione tendenziale dell’indice NIC). Intanto, le tensioni inflazionistiche si propagano, in particolare ai Beni alimentari, i cui prezzi accelerano di oltre un punto, trascinando oltre il 4% anche la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”. L’inflazione della componente di fondo (al netto di energetici e alimentari freschi) sale, portandosi a +1,7%”.
(ITALPRESS).