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Economia

Bper, Mazzarella “Dalla lotta al climate change nuove opportunità”

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MILANO (ITALPRESS) – “Vi verrà richiesta la capacità di bilanciare la sfera professionale, intesa come carriera e ambizione, con quella privata, ossia lo stile di vita, che include la famiglia, gli affetti e il tempo libero. Si tratta di un equilibrio che ognuno di voi dovrà ricercare e ritagliare sulle proprie esigenze e che muterà nel continuo, perché influenzato da molti fattori: l’età, il modificarsi degli obiettivi, l’evoluzione del contesto di riferimento”. Con queste parole Flavia Mazzarella, presidente di BPER Banca, ha portato la sua testimonianza, rivolgendosi ai cento neolaureati della Facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica in occasione del Graduation Day che si è celebrato giovedì 30 settembre a Milano.
“Il riorientamento del capitale privato verso investimenti più sostenibili – ha aggiunto la presidente Mazzarella, affrontando un aspetto di grande attualità, che si inserisce nel dibattito aperto sulla transizione ecologica – necessita di un cambiamento strutturale delle modalità operative del sistema finanziario, che oggi devono tenere in considerazione anche fattori ESG, cioè ambientali, sociali e di governance. Perseguire interessi di sostenibilità, in un orizzonte di medio-lungo periodo – ha concluso Mazzarella – è profittevole anche e soprattutto da un punto di vista economico: la lotta al climate change e alla disuguaglianza sociale comporta, infatti, nuovi rischi ma anche importanti nuove opportunità per costruire valori condivisi”.
“La storia umana e professionale di Flavia Mazzarella – ha ricordato la preside della Facoltà di Scienze Bancarie dell’Ateneo Elena Beccalli nel suo intervento di apertura – anche con rilevanti ruoli di civil servant, costituisce un modello positivo per tutti coloro che condividono i valori che ispirano l’Università Cattolica, da qui la scelta di averla oggi con noi”.
“Il Graduation day, come nella tradizione anglosassone, – ha aggiunto la preside Beccalli rivolgendosi ai neo-dottori in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari della Cattolica – è un giorno di festa in cui celebrare un risultato raggiunto, il conseguimento della laurea triennale cui i nostri studenti, con il supporto delle loro famiglie, sono arrivati con impegno e spero entusiasmo. Ma questa giornata ha anche il significato di Commencement day, indica un nuovo inizio, una partenza verso nuovi traguardi. Ed è per questo motivo che abbiamo pensato questa cerimonia, che segna allo stesso tempo un punto di arrivo e di partenza. A ciascuno di voi – ha concluso Beccalli – rivolgo l’augurio che il percorso universitario sia stato pieno di entusiasmo, ricco di soddisfazioni e l’invito a non fermarsi davanti all’impegno e alla fatica necessari per i prossimi traguardi. Che possiate voi un giorno essere qui in qualità di testimonial nelle cerimonie del futuro!”.
(ITALPRESS).

Assobagno e Avr “Prolungare il bonus idrico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Finalmente il decreto attuativo che rende operativo il bonus idrico è pronto, come annunciato ieri dal sottosegretario per la Transizione ecologica, Vannia Gava. Un’ottima notizia che premia il lavoro svolto in questi mesi insieme alle istituzioni e ai colleghi di Confindustria Ceramica, affinché una misura semplice ma efficace portasse, a regime, a un risparmio pari a 415 milioni di metri cubi di acqua potabile”. Lo affermano in una nota congiunta il presidente di Assobagno, Elia Vismara, e il Vice Presidente AVR, Associazione italiana costruttori valvole e rubinetti federata Anima Confindustria, Maurizio Bellosta, commentando quanto annunciato dal sottosegretario Gava ieri al Cersaie. Da ora fino al 31 dicembre 2021, pertanto, i consumatori potranno beneficiare di un contributo nel limite massimo di 1.000 euro, erogato fino ad esaurimento delle risorse, per le spese sostenute dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2021 in interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua per ridurre i consumi idrici ed energetici nelle abitazioni.

“Un traguardo importante – commenta Elia Vismara, presidente Assobagno – che deve essere quanto prima messo a regime, motivo per cui riteniamo indispensabile che la misura venga prolungata per il 2022 con la prossima legge di Bilancio. La ricerca e l’innovazione su cui le aziende del settore arredobagno hanno investito in questi anni hanno contribuito in maniera determinante a realizzare prodotti in grado di rispondere al meglio ai requisiti di sostenibilità richiesti dal mercato e alle politiche di difesa dell’ambiente che la stessa Europa ha messo al centro del PNRR”. “L’attuazione del Bonus Idrico permetterà una maggiore diffusione di tecnologie green e sostenibili”, dichiara Maurizio Bellosta, vicepresidente AVR, che prosegue “ancora prima del decreto, AVR ha attivato con le aziende associate del comparto sanitario una serie di tavoli di lavoro dedicati allo sviluppo di prodotti green a minore consumo di acqua. L’attenzione per la salvaguardia della risorsa idrica risulta fondamentale oggi più che mai, all’estero così come in Italia. Ora ci auguriamo che gli incentivi del Bonus Idrico possano diventare sistematici per i prossimi anni”. (ITALPRESS).

Ad agosto lieve calo degli occupati ma saldo positivo

ROMA (ITALPRESS) – Ad agosto, rispetto al mese precedente, secondo i dati provvisori dell’Istat diminuiscono gli occupati e si registra un lieve calo dei disoccupati, a fronte di una crescita degli inattivi. La flessione dell’occupazione (-0,3%, pari a -80mila unità), osservata per gli uomini e in misura più accentuata per le donne, coinvolge dipendenti, autonomi e tutte le classi d’età. Il tasso di occupazione scende al 58,1% (-0,2 punti). La lieve diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-0,2%, pari a -4mila unità rispetto a luglio) si concentra tra gli uomini, i giovani di 15-24 anni e gli ultra 50-enni. Il tasso di disoccupazione risulta stabile sia nel complesso (9,3%) sia tra i giovani (27,3%). Confrontando il trimestre giugno-agosto 2021 con il precedente (marzo-maggio), il livello dell’occupazione è più elevato dell’1,1%, con un aumento di 241mila unità. La crescita dell’occupazione, nel confronto trimestrale, si associa alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione (-6,5%, pari a -163mila unità) e a quella degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,0%, pari a -135mila unità). A seguito della ripresa dell’occupazione registrata tra febbraio e giugno, il numero di occupati ad agosto 2021 è superiore a quello di agosto 2020 dello 0,7% (+162mila unità). Rispetto ad agosto 2020, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-7,2%, pari a -180mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,7%, pari a -230mila). Secondo l’Istat nonostante ad agosto il numero di occupati sia in calo per il secondo mese consecutivo, la forte crescita registrata nei precedenti cinque mesi ha determinato, rispetto a gennaio 2021, un saldo positivo di oltre 430 mila occupati. In particolare, i dipendenti sono cresciuti di 420 mila unità e il tasso di occupazione è più alto di 1,3 punti percentuali.
(ITALPRESS).

Giangualano nuovo Cfo di Maticmind

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Con la nomina del nuovo Chief Financial Officer, Luca Francesco Giangualano, il gruppo Maticmind punta a rafforzare la posizione dell’azienda come leader sul mercato italiano dell’Ict. Giangualano fino ad agosto 2021 ha ricoperto il ruolo di Head of Group Budgeting and Control e di Head of Group Finance, Treasury & Insurance presso il gruppo multinazionale Coesia, leader globale nelle soluzioni industriali e di packaging. Il suo approdo in Maticmind mira a dare continuità al processo di rafforzamento del gruppo, che ad oggi vanta oltre 900 dipendenti e un fatturato superiore ai 300 milioni nel 2020. “Abbiamo intrapreso un percorso avvincente, che punta a consolidare la leadership di Maticimind nel settore”, dichiara Filippo Monticelli, Ceo Maticmind. “Stiamo crescendo costantemente, rimanendo fedeli ai nostri valori, uno su tutti l’italianità del gruppo. Rappresentiamo un modello vincente sul mercato e, anche grazie all’importante contributo che Luca Francesco Giangualano apporterà, siamo certi di poterci togliere enormi soddisfazioni nei prossimi anni”, conclude.
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Via libera alla Nadef, Pil +6% nel 2021, debito in calo

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei ministri alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF) 2021.
La Nota prende atto del miglioramento degli indicatori di crescita e deficit “e definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima Legge di Bilancio, che avrà come obiettivo quello di sostenere la ripresa dell’economia italiana nel triennio 2022-2024, in stretta coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, spiega Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm.
La previsione di aumento del prodotto interno lordo (PIL) per l’anno in corso sale al 6%, dal 4,5% previsto nel DEF in aprile, mentre la previsione di indebitamento netto (deficit) scende dall’11,8% del PIL nel DEF al 9,4% della NADEF. Anche la stima per il rapporto debito/PIL è rivista al ribasso rispetto al 159,8% previsto nel DEF; questo implica una flessione dell’incidenza del debito sul prodotto interno lordo al 153,5% già nel 2021.
Per quanto riguarda la programmazione delle finanze pubbliche, per il 2022 la NADEF fissa un obiettivo di deficit pari al 5,6% del PIL, che si confronta con un saldo a legislazione vigente pari al 4,4%. La NADEF delinea inoltre una progressiva e significativa riduzione dell’indebitamento netto, che si attesterà al 3,3% del PIL nel 2024.
Il percorso programmatico per il triennio 2022-2024 consentirà di coprire le esigenze per le “politiche invariate” e il rinnovo di diverse misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di Garanzia per le PMI, all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi. “Si interverrà sugli ammortizzatori sociali e sull’alleggerimento del carico fiscale – spiega ancora Palazzo Chigi -. Sarà possibile gestire ulteriori interventi di sostegno alla crescita economica del Paese”.
In confronto al quadro tendenziale, l’andamento dell’indebitamento netto programmatico è superiore di oltre un punto percentuale di PIL a partire dal 2022. Come risultato del relativo stimolo di bilancio, la crescita del PIL programmatico è pari al 4,7% nel 2022, 2,8% nel 2023 e 1,9% nel 2024. La discesa del rapporto debito/PIL proseguirà per raggiungere il 146,1% nel 2024.
(ITALPRESS).

Antitrust, Rustichelli “Post pandemia apre nuova fase Ue”

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“Il tradizionale appuntamento con la relazione dell’Autorità cade quest’anno in un momento cruciale per l’Unione Europea, all’indomani di una crisi pandemica che ha aperto una fase nuova nella vita delle istituzioni e dei cittadini europei”. Così Roberto Rustichelli, presidente dell’Antitrust, aprendo la presentazione della Relazione annuale 2020. Il primo tema trattato è stato il nodo della concorrenza fiscale sleale in UE. “Uno dei più gravi fattori di distorsione di quel level playing field, che è a fondamento di una competizione equa”. Ha detto precisando che “Sono 27 i miliardi realizzati nel 2018 in Italia dalle multinazionali e spostati nei paradisi fiscali europei; 40 quelli spostati dalla Francia; 71 i profitti sottratti alla tassazione in Germania. A beneficiarne quasi sempre sei Stati: Lussemburgo, Irlanda, Olanda, Belgio, Cipro e Malta, mentre l’Europa è la principale vittima dell’elusione delle grandi società, con oltre il 35% dei profitti spostati dal Vecchio Continente, a fronte di meno del 25% dagli Stati Uniti”. A tal proposito “l’introduzione di una global minimum tax pari ad almeno il 15% prevista dal G20 di Venezia rappresenta un passo avanti nel contrasto al comportamento delle multinazionali che oggi possono liberamente spostare i profitti nei paradisi fiscali ma non risolve fino in fondo il problema della concorrenza sleale all’interno dell’Unione Europea, né dal punto di vista etico, né dal punto di vista dell’enforcement”, ha continuato Rustichelli, auspicando “un più deciso impegno su tale fronte poiché lo sviluppo di un Paese membro non può essere perseguito attraverso forme aggressive di concorrenza fiscale in danno degli altri”. Per garantire un effettivo level playing field nel mercato unico ed evitare una grave penalizzazione del nostro Paese, Rustichelli ha ribadito “l’importanza di rimuovere i limiti oggi esistenti nel nostro ordinamento all’emissione di azioni a voto plurimo per le società quotate. Tali limiti costituiscono dei vincoli alla libera organizzazione dell’attività economica che possono spingere le imprese a non scegliere l’Italia come propria sede, ovvero a spostare quest’ultima in paesi in cui detti vincoli non sono previsti”. Dopo aver illustrato la necessità di rafforzare la competizione e l’equità nei mercati digitali, il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha posto l’accento sul fenomeno della corruzione che continua ad essere radicato e dunque da combattere con forza. Rispetto alla ricostruzione economica del Paese e lo snodo attuativo del Pnrr vi sono stati ristori a beneficio di oltre 580 mila consumatori, per un importo complessivo restituito superiore ai 34 milioni. “Dal 1° gennaio 2020 al 31 luglio 2021 l’Autorità ha comminato sanzioni complessive pari a 627 milioni, di cui 496 milioni in materia di tutela della concorrenza e 131 milioni in materia di tutela del consumatore”, ha continuato Rustichelli nella convinzione che l’applicazione del diritto della concorrenza possa contribuire a una più solida ripresa. Inoltre, “l’Autorità ha sensibilmente rafforzato il proprio impegno inaugurando filoni applicativi innovativi, al fine di contrastare tutte quelle condotte che hanno fatto leva sulle paure e sulle nuove esigenze di consumo, sorte per effetto della pandemia”.
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Per avvocati tributaristi criticità nel contraddittorio preventivo

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Stato della magistratura tributaria, ritorno in aula, trattazione cartolare e video udienze nei processi tributari, rafforzamento del contraddittorio tra contribuenti e amministrazione finanziaria sono secondo l’Uncat i nodi irrisolti che rischiano di asfissiare l’ambizione di avere un fisco giusto ed equo, anche nelle fasi ordinamentali e giurisdizionali.
Il contraddittorio preventivo tra Amministrazione finanziaria e contribuente, dopo l’avviso di accertamento – osserva l’Uncat – è decollato il 1° luglio del 2020, ma con addosso una serie di paletti e preclusioni che ostacolano sul nascere quel circuito virtuoso volto a dar vita ad un atto impositivo frutto della partecipazione condivisa del fisco e del contribuente.
“A fronte della miopia del legislatore, occorre registrare con favore l’esistenza di prassi virtuose di alcuni uffici che devono essere estese al loro complesso, prassi volte a trascendere preclusioni apparentemente formali e avviare il contraddittorio, senza pregiudizio dei poteri e dei diritti delle parti e tanto nel comune interesse”, ha affermato il presidente dell’Unione Nazionale delle Camere degli avvocati tributaristi, Antonio Damascelli, aprendo i lavori del webinar “Il contraddittorio endo procedimentale obbligatorio. Primo bilancio a un anno dalla riforma”.
“In questo seminario l’Uncat ha voluto fare un primo bilancio della novità introdotte dal decreto crescita sul tema delicato del contraddittorio preventivo tra amministrazione finanziaria e contribuente ed evidenziare le criticità della normativa, che manifesta l’incapacità del legislatore di introdurre una disposizione di carattere generale che garantisca una interlocuzione preventiva con il contribuente in tutti i procedimenti di accertamento e con riferimento a tributi di ogni genere. Nonostante la riforma, rimangono moltissime fattispecie escluse dall’obbligo del contraddittorio preventivo. Sarebbe opportuna una disposizione da inserire nello statuto del contribuente”, ha ribadito il vice presidente Uncat, Angelo Cuva. “Il tema del contraddittorio endo procedimentale è solo un aspetto tecnico del pianeta fiscale, a fronte delle riforme sia dell’ordinamento che della giustizia attese con ottimismo e annunciate per fine settembre, ma che i meccanismi della politica rendono ancora evanescenti, pur restando aperto l’ombrello del Pnrr”, ha aggiunto Damascelli. “La frammentazione delle prassi circa le modalità di svolgimento delle udienze tra le diverse commissioni tributarie di merito e la resistenza anche alle udienze da remoto, devono essere ritenute non logicamente sostenibili, come parimenti non può essere tollerato il rinvio della riforma funzionale della giustizia tributaria, laddove l’invocazione della professionalizzazione del giudice e l’accesso per pubblico concorso non è in odio o in favore di una particolare componente della magistratura onoraria ma è ispirata ai fini superiori di giustizia e nella salvaguardia degli attuali componenti sia laici che togati”, ha concluso Damascelli.
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Fs, Ferraris nel management committee del Cer

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L’amministratore delegato del Gruppo Fs Italiane, Luigi Ferraris, è stato nominato membro del Comitato di Gestione (Management Committee) del CER (Community of European Railways and Infrastructure Companies), la comunità europea che raggruppa le compagnie e i gestori ferroviari, per il biennio 2022-2023. Il CER rappresenta, verso le diverse istituzioni europee, gli interessi di circa 70 membri con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sviluppo e il quadro regolatorio del business ferroviario. Ha sede a Bruxelles e svolge la sua attività in un confronto costante con il Parlamento, la Commissione e il Consiglio dei Ministri Europeo.
(ITALPRESS).