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Volocom potenzia l’area di delivery e servizi

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Volocom, azienda leader nella gestione delle informazioni e nella media intelligence, potenzia la Direzione di Delivery e Servizi di consulenza.

“Quest’area è il fulcro di Volocom – spiega a Italpress Lucrezia Maggio, direttore dell’Area – grazie al dinamismo del mercato e a una domanda sensibilmente cresciuta negli anni, la Direzione si è evoluta e potenziata, sia in un’ottica di offerta dei servizi tecnologici, si in relazione alle risorse coinvolte”.

L’Area è responsabile dell’erogazione dei servizi ai clienti, dalla redazione delle rassegne stampa al supporto costante e qualificato fino ai servizi di consulenza e analisi. Come per tutti i servizi il motore è la continua innovazione.

“Infatti, siamo sempre formati sulle novità”, racconta Maggio. “Chi si interfaccia con il cliente per dare supporto deve avere le competenze per agire sul servizio in modo rapido ed efficace. Per questo offriamo una continua formazione interna, con riunioni di aggiornamento che stimolano l’attenzione del team e la voglia di imparare cose nuove. La formazione costante, inoltre, permette a coloro che utilizzano quotidianamente i servizi di ideare un prodotto innovativo anche in base alle proprie esperienze e alla propria specializzazione.

Il lavoro di supporto e post vendita è una sfida importante anche per il personale, che proprio per questo deve essere sempre aggiornato, curioso e dinamico.

Il team è composto interamente da persone molto giovani, tra cui il direttore Maggio: “l’età media è 28 anni, – continua – per una scelta consapevole dell’azienda. Le risorse giovani vengono formate internamente: offriamo ottime opportunità ai nostri giovani talenti. Senza trascurare però la qualità: abbiamo risorse altamente qualificate e in grado di offrire un valore aggiunto ai nostri clienti, come i giornalisti che mettono in gioco le proprie competenze per la redazione di una rassegna stampa adeguata al cliente. L’alta formazione è la chiave che ci permette di innovare i prodotti per diversificarci sul mercato.”

Il gioco di squadra tra le diverse competenze del team, quindi, è vincente: “Sono molto soddisfatta del team – sottolinea – perché sono persone competenti, formate, con cui è piacevole e fruttuoso collaborare; una sensazione che si avverte nonostante il continuo inserimento di risorse nuove. E c’è un clima di collaborazione – conclude – anche con le altre direzioni, come quella tecnica”.

Veronafiere, green pass obbligatorio per le manifestazioni

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Anche a Veronafiere Green pass obbligatorio per accedere al quartiere durante lo svolgimento di manifestazioni, eventi e convegni. All’indomani della decisione del Governo, Veronafiere si fa trovare pronta, con uno specifico protocollo safetybusiness, contenente le linee guida più aggiornate in materia di prevenzione contro il Covid19, a cui si aggiunge la certificazione verde. Una serie di misure adottate già dal 15 luglio scorso, giorno della ripartenza del settore fieristico a livello nazionale, e applicate alle manifestazioni che si sono svolte, tra cui Motor Bike Expo, Vinitaly OperaWine, Vinitaly Preview, Innovabiomed. “Veronafiere è da sempre impegnata nella tutela della salute e della sicurezza dei propri espositori e visitatori, a maggior ragione con l’emergenza sanitaria in corso”, osserva Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.  “Condividiamo la decisione del Consiglio dei ministri di estendere l’obbligatorietà del Green pass al settore fieristico, che ha risentito pesantemente dello stop forzato lo scorso anno. Ci auguriamo che questa misura consenta alle imprese del made in Italy il ritorno al business in fiera”, aggiunge. Il protocollo safetybusiness adottato da Veronafiere è validato dal Comitato tecnico scientifico della Protezione civile, dalle autorità sanitarie nazionali e da Aefi, l’associazione di riferimento delle fiere italiane. L’intero quartiere fieristico e le attività che si svolgono al suo interno sono stati riprogettati alla luce delle ultime misure di sicurezza. A partire dalle modalità di accesso: biglietti digitali sullo smartphone acquistati online per una data specifica e misurazione della temperatura corporea con termoscanner ai tornelli. La capienza giornaliera della fiera è contingentata sui parametri previsti dall’Oms: una persona ogni 4 metri quadrati. A ulteriore garanzia, inoltre, è attiva una rete intelligente di 400 telecamere, in grado di individuare in tempo reale eventuali assembramenti e monitorare il corretto utilizzo delle mascherine, grazie ad un software evoluto di computer vision. Una volta entrati in fiera, è un’app di geolocalizzazione a guidare il visitatore tra gli stand, indirizzandolo verso percorsi differenziati di ingresso e uscita dai padiglioni, evidenziati anche da apposita segnaletica colorata a terra. In tutti gli spazi comuni la parola d’ordine è igiene: oltre ai dispenser di gel idro-alcolici per disinfettare le mani, sono state rafforzate le procedure di sanificazione degli ambienti e degli impianti di climatizzazione, con squadre di pulizia specializzate. Regole precise anche per le sale congressi, con capienza ridotta e sedute distanziate, e per la ristorazione. In fiera, infatti, la sicurezza è servita anche a tavola, con nuovi criteri per la somministrazione di cibi e bevande e il lancio dell’app di food delivery per la prenotazione dei servizi di catering agli stand. Durante ogni manifestazione, poi, è attivo un presidio medico gestito dalla Croce Blu con punto tamponi rapidi dove operatori, espositori e allestitori possono effettuare il test antigenico ad un prezzo convenzionato. Un’equipe di medici e infermieri è pronta ad intervenire in caso di emergenza, con un protocollo specifico e una isolation-room per gestire sospetti casi di Covid19, grazie al supporto dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, struttura all’avanguardia nel campo delle malattie rare e infettive.
(ITALPRESS).

Lavoro, a giugno contagi Covid al minimo storico

ROMA (ITALPRESS) – I contagi sul lavoro da Covid-19 segnalati all’Inail dall’inizio della pandemia alla data dello scorso 30 giugno sono 176.925, pari a oltre un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute dal gennaio 2020 e al 4,2% del complesso dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità alla stessa data. Rispetto alle 175.323 denunce registrate dal monitoraggio mensile precedente, i casi in più sono 1.602 (+0,9%), di cui solo 157 riferiti a giugno, 227 a maggio, 236 ad aprile, 234 a marzo, 135 a febbraio e 169 a gennaio di quest’anno, mentre i restanti 444 sono riconducibili allo scorso anno. Il dato di giugno, ancora provvisorio, è il più basso registrato da un anno e mezzo a questa parte, sensibilmente inferiore anche al minimo osservato a luglio 2020, con circa 500 infezioni di origine professionale. Rispetto ai 639 casi mortali rilevati dal monitoraggio dello scorso 31 maggio, i decessi sono 43 in più, di cui tre avvenuti a giugno, sette a maggio, otto ad aprile, 10 a marzo, quattro a febbraio e due a gennaio di quest’anno, mentre gli altri nove sono riconducibili ai mesi precedenti. A morire sono soprattutto gli uomini (83,7%) e i lavoratori nelle fasce di età 50-64 anni (72,1%), over 64 anni (18,3%) e 35-49 anni (8,9%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. L’analisi territoriale evidenzia una distribuzione delle denunce del 43% nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 25,5%), del 24,5% nel Nord-Est (Veneto 10,6%), del 15,2% al Centro (Lazio 6,6%), del 12,7% al Sud (Campania 5,8%) e del 4,6% nelle Isole (Sicilia 3,1%). La maggioranza dei contagi e dei decessi (rispettivamente 97,1% e 89,0%) riguarda l’industria e servizi, con i restanti casi distribuiti nelle altre gestioni assicurative per conto dello Stato (amministrazioni centrali dello Stato, scuole e università statali), agricoltura e navigazione. Tra le attività produttive, il settore della sanità e assistenza sociale resta al primo posto, con il 65,6% dei contagi denunciati e il 24,1% dei decessi codificati, seguito dall’amministrazione pubblica.
(ITALPRESS).

Previdenza, dall’Epap formazione sulla vigilanza pubblica

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ROMA (ITALPRESS) – “Assistenza e welfare degli enti di previdenza privati, la vigilanza pubblica” è stato il tema al centro del terzo incontro del “Progetto di formazione per la diffusione della cultura previdenziale”, il corso sulle politiche attive organizzato dall’Epap, ente di previdenza e assistenza pluricategoriale. “Il tema di oggi è l’assistenza e il Welfare”, ha spiegato Alberto Bergianti, Consigliere d’amministrazione Epap.
“Noi vogliamo individuare quello che è il percorso delle casse di previdenza per fare un welfare del lavoro, di sviluppo della professione di supporto ai giovani per l’ingresso alle professioni ed è il tema principale che stiamo affrontando – ha aggiunto – La previdenza non ha senso oggi se non c’è reddito, e per creare reddito dobbiamo creare opportunità e la consapevolezza che il mondo cambia. Non possiamo immaginare, soprattutto nelle nostre realtà professionale di vivere il tempo di oggi come lo si viveva vent’anni fa e che i giovani di oggi per quarant’anni facciano la stessa cosa”.
“In ogni settore c’è un’evoluzione da un punto di vista scientifico, tecnologico e culturale. Poter formare gli operatori della sanità e dei servizi sociosanitari in generale è assolutamente indispensabile, anche per quello che ci riguarda, in questo caso come Emapi, in modo che i nostri dipendenti siano in grado si seguire quella che è l’evoluzione della società. Per questo facciamo anche dei corsi di aggiornamento costanti per il nostro personale”, ha dichiarato Demetrio Houlis, Direttore Generale Emapi. “Uno dei cavalli di battaglia per le casse di previdenza penso sia proprio la formazione. Emapi rappresenta la sinergia delle casse di previdenza nell’ambito sanitario e quindi fare formazione in quest’ambito significa dire agli iscritti delle varie casse che ci sono tante opportunità per dare loro dei servizi che a altrimenti le singole casse non sono in grado di dare”, ha affermato il presidente Emapi, Nunzio Luciano. “Oggi le casse non devono pensare solo al futuro degli iscritti, ma anche al presente – ha spiegato – L’Adepp, che le raggruppa tutte e nel campo sanitario c’è Emapi, penso possono assolvere con grande facilità a questa funzione. Dobbiamo però cercare di sensibilizzare molto gli iscritti in modo da renderli in grado di utilizzare queste occasioni”.
Il presidente Emapi ha proseguito spiegando che “le istituzioni devono facilitare i percorsi delle casse in ambito amministrativo, quindi meno burocrazia. Le casse sono libere, indipendenti, hanno un’autonomia che rivendicano fortemente, per cui lo Stato ci può aiutare e facilitare nel momento in cui ci sburocratizza. Nel momento in cui poi ci consente di fare quegli investimenti, che sono molto utili ai nostri iscritti, perché grazie a quelli in futuro in un Paese che invecchia saremo in grado, con i rendimenti che riusciremo a realizzare, di erogare le future pensioni. Lo Stato deve diminuire la fiscalità ed è una delle grandi bandiere di battaglia di Adepp e di Emapi perché quando parliamo di spesa sanitaria che le singole casse fanno molte di queste non sono esentate dal punto di vista fiscale”. “Non può esistere previdenza senza il lavoro”, ha affermato Francesco Verbaro, advaisor Adepp.
“Un’affermazione che dovrebbe essere condivisa da tutti e a maggiora ragione dalle casse di previdenza, che sono degli enti di previdenza monoprofessionali o con tre o quattro professioni – ha proseguito Verbaro – Loro possono conoscere bene l’andamento di mercato dei proprio professionisti e quindi possono sapere come intervenire per assicurare ai professionisti maggior reddito o coprire quelle interruzioni di reddito che possono capitare in una vita professionale lunga, perché la continuità reddituale è importante per la continuità contributiva per poi avere pensioni adeguate oltre a un sistema previdenziale sostenibile. Occuparsi di welfare non significa non occuparsi di previdenza, ma anzi farlo in maniera più efficace e moderna rispetto a un mondo del lavoro diverso a venti o trenta anni fa”. Verbaro ha concluso affermando che “dobbiamo abituarci a una vita lavorativa lunga, cioè a persone che lavorano fino a settant’anni e nel frattempo aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro equipaggiandoli rispetto alle nuove sfide e ai nuovi mercati. È importante il flusso dei nuovi iscritti, quindi dobbiamo guardare sia all’invecchiamento attivo e sia a fare in modo che i giovani entrino prima, bene e meglio nella vita professionale”.
(ITALPRESS).

Pil, Franco “Stime crescita +5% ma pesa l’incertezza per le varianti”

ROMA (ITALPRESS) – “Le nostre prospettiva di crescita sono influenzate dall’andamento della pandemia, attualmente abbiamo una accelerazione e ci aspettiamo una crescita del 5%. L’incertezza è quella che le varianti possano cambiare le aspettative nella nostra economia e rallentare la nostra crescita”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, in audizione presso le Commissioni riunite Finanze sulle tematiche relative alla riforma fiscale.
“Gli interventi in materia di imposizione personale sui redditi e il superamento dell’Irap, sono certamente tra quelli più urgenti a cui sarà opportuno destinare risorse non appena disponibili – ha spiegato il ministro -. L’azione di semplificazione va avviata rapidamente, tutto ciò che non ha un costo per le finanze pubbliche andrebbe portato avanti da subito. L’impegno del governo è quello di predisporre un impianto di riforma che possa essere introdotto gradualmente nel tempo”.
“E’ fondamentale il tema delle risorse disponibili per interventi di alleggerimento del prelievo, non posiamo mettere a rischio la tenuta dei conti pubblici in particolare in questa fase. Il tema delle risorse – ha aggiunto – andrà gestito nell’ambito delle prossime sessioni di bilancio, in questo momento non siamo nelle condizioni di definire i margini di bilancio disponibili per vari interventi”.
(ITALPRESS).

Lavoro, nei primi 4 mesi assunzioni in lieve crescita

ROMA (ITALPRESS) – Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi quattro mesi del 2021, secondo i dati dell’Osservatorio Inps sul precariato, sono state 1.715.000, con un lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 (+2%). Questo risultato è dovuto alla combinazione tra la flessione dei mesi di gennaio e febbraio 2021 (nel 2020 nei mesi corrispondenti non era ancora iniziato il periodo pandemico) mentre per i mesi di marzo e aprile 2021 si registra un aumento rispettivamente del 18% e del 210% rispetto agli stessi mesi del 2020. Particolarmente accentuato risulta il recupero, negli ultimi due mesi, per le assunzioni a termine, stagionali e in somministrazione. Le trasformazioni da tempo determinato nel primo trimestre del 2021 sono risultate 144.000, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2020 (-29%); nello stesso periodo le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano essere aumentate del +15%. Le cessazioni sono state in complesso 1.358.000. La diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-22%) risulta particolarmente accentuata per i contratti in somministrazione (-47%) e i contratti in apprendistato (-29%); per i contratti a tempo indeterminato nei mesi di gennaio e febbraio si registra una riduzione del 33%, mentre da marzo si ha una inversione con un incremento del 9% e del 122% nel mese di aprile. Il saldo annualizzato ha risentito per larga parte del 2020 delle conseguenze dell’emergenza sanitaria. Ad aprile fa registrare una crescita pari a +398.000. Poichè ad aprile 2020 il saldo annualizzato era risultato pari a -251.000, il saldo registrato ad aprile 2021 indica che nel complesso le posizioni di lavoro dipendente extra-agricolo in essere ad aprile 2021 risultavano superiori non solo a quelle di aprile 2020 ma anche a quelle di aprile 2019 (+147.000). Ovviamente questa variazione positiva non tiene conto delle posizioni di lavoro sospese (per cassintegrazione) che possono essere di fatto cessate: esse verranno contabilizzate solo quando (e se) daranno luogo a cessazioni.
(ITALPRESS).

Ecuba responsabile Contents Timvision and Entertainment Products

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Luigi Filippo Ecuba è entrato a far parte del Gruppo Tim. Gli è stata affidata la funzione Contents di Timvision and Entertainment Products, guidata da Antonella Dominici, lavorando così nel team Brand strategy, media & multimedia entertainment guidato da Luca Josi. Ecuba, 49 anni, nell’ultimo periodo ha svolto attività di tipo consulenziale (anche per Dazn), dopo aver concluso nel luglio 2020 l’esperienza in Fc Internazionale, iniziata l’anno precedente come responsabile del brand e della Media House. Ma Ecuba vanta una lunga carriera iniziata nel 1997 a Londra in Bloomberg, come reporter e conduttore di news a tema finanziario. Nel 2000, a Parigi, presso Eurosport (all’epoca gruppo TF1) il primo incarico importante con la direzione di eurosport.com, in uno dei primi contesti Digital d’Europa. Tre anni dopo entra in Sky con il ruolo di caporedattore alla messa in onda e anchor, presso Sky TG24 e nel 2008 viene a far parte del management team per il lancio di Sky Sport24. L’esperienza che fa propria ne progetti di startup lo portano prima a New York in News Corporation – nel 2010 – per il programma NewsCore (agenzia del gruppo per content delivery) poi nel 2011 a Monaco di Baviera in Sky Deutschland, dove Ecuba coordina il lancio di Sky Sport News. Nel 2012 – sempre presso Sky Germania – assume l’incarico di Product & Content Marketing Director, mentre nel 2016 l’addio al gruppo capitanato dai Murdoch e l’ingresso in Discovery come Senior Director Sports Southern Europe. A Lui la gestione di Eurosport (linear, digital/social, acquisition e Marketing) su Spagna, Italia e Portogallo.
(ITALPRESS).

Bankitalia, Visco “Milano Hub è risposta a cyber risk”

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MILANO (ITALPRESS) – “Milano Hub mira a rappresentare il luogo fisico e virtuale in cui la Banca d’Italia assiste gli operatori per rispondere alle sfide della digitalizzazione e del cambiamento tecnologico, sostenendo progetti particolarmente innovativi che saranno scelti con criteri selettivi e trasparenti”. Così il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo alla presentazione di Milano Hub, il centro di innovazione della Banca d’Italia per sostenere l’evoluzione digitale del mercato finanziario italiano tramite la presentazione di progetti innovativi che quest’anno si incentreranno sul tema “Il contributo dell’intelligenza artificiale nel migliorare l’offerta dei servizi bancari, finanziari e di pagamento alle imprese, alle famiglie e alla pubblica amministrazione, con particolare riguardo ai profili di inclusione finanziaria, efficace tutela del consumatore e sicurezza dei dati”.
La finestra temporale per presentare le prime proposte di progetto si aprirà il 27 settembre e si chiuderà il 29 ottobre 2021. “L’ingresso nel settore finanziario di nuovi operatori, come le fintech, le insurtech e le big tech aumenta il grado di competizione e il perimetro delle attività regolamentate” e in tal senso “la cooperazione e il dialogo tra tutti gli attori del mondo Fintech, autorità, accademia, intermediari, imprese, consumatori, pubblica amministrazione rappresentano il presupposto necessario affiche dalla transizione digitale tutti possano trarre vantaggio”, prosegue Visco.
Ecco allora che Milano Hub, può rappresentare secondo il governatore “un punto di raccordo delle sperimentazioni che le diverse funzioni della banca conducono o stanno avviando”.
“Il ricorso sempre maggiore alla tecnologia digitale produce benefici per i risparmiatori e può favorire l’inclusione – sottolinea Visco – allo stesso tempo introduce nuovi rischi e cresce la vulnerabilità. Oltre ai rischi informatici tradizionali in aumento, occorre prestare sempre più attenzione al cyber risk” che va gestito anche tramite “le linee guida elaborate dalle autorità nazionali ed europee”.
(ITALPRESS).